Giuseppe Pillon

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Giuseppe Pillon
Giuseppe Pillon.jpg
Bepi Pillon al Padova nella stagione 1980-1981
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex calciatore)
Ritirato 1992 - giocatore
Carriera
Giovanili
196?-1972 Pro Mogliano
1972-1975 Juventus
Squadre di club1
1975-1976 Alessandria 29 (0)
1976-1977 Seregno 35 (3)
1977-1981 Padova 129 (16)
1981-1982 Pordenone 31 (1)
1982-1983 Prato 32 (2)
1983-1985 Asti 25+ (?)
1985-1988 Spezia 89 (1)
1988-1989 Giorgione 34 (4)
1989-1990 Treviso 33 (0)
1990-1992 Pro Mogliano ? (?)
Carriera da allenatore
1992-1993 600px Giallo e Rosso3.png Salvarosa
1993-1994 Bassano Virtus
1994-1997 Treviso
1997-1998 Padova
1998 Genoa
2000 Lumezzane
2000 Pistoiese
2001-2003 Ascoli
2003-2004 Bari
2004-2005 Treviso
2005-2006 Chievo
2007-2008 Treviso
2008-2009 Reggina
2009-2010 Ascoli
2010-2011 Livorno
2011 Empoli
2013 Reggina
2014 Carpi
2015 Pisa
2015-2016 Padova
2017 Alessandria
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 15 aprile 2017

Giuseppe Pillon, detto Bepi (Preganziol, 8 febbraio 1956), è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano. Detiene un primato assoluto nella storia del calcio italiano: è l'unico allenatore che ha conquistato tre promozioni consecutive dalla Serie D alla Serie B, col Treviso.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Inizia le giovanili nelle file della Pro Mogliano, formazione con la quale diventa vicecampione italiano nella categoria allievi. Acquistato dalla Juventus, si trasferisce a Torino per completare il percorso delle giovanili con il team bianconero. Viene quindi ceduto all'Alessandria, squadra con cui disputa il primo campionato professionistico esordendo con i grigi nel campionato di Serie C 1975-1976.

Pillon (accosciato, a destra) con la maglia dello Spezia nella seconda metà degli anni 1980

Termina la carriera nelle squadre del circondario. Nella stagione 1988-1989 gioca in Serie C2 nelle file del Giorgione, quindi passa al Treviso con il quale gioca per una stagione sempre in Serie C2, per poi concludere la carriera nel paese nel quale risiede la famiglia (Campocroce di Mogliano Veneto) giocando due stagioni con la Pro Mogliano con la quale ottiene un 5º e un 3º posto nel massimo torneo regionale del Veneto (stagioni 1990-1991 e 1991-1992).

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Esordi[modifica | modifica wikitesto]

Esordisce nel Salvarosa nel 1992 nel campionato di Promozione Veneto e poi nel Campionato Nazionale Dilettanti allena il Bassano.

Treviso[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994 è ingaggiato dal Treviso, che in tre anni porta dal Campionato Nazionale Dilettanti alla Serie B, dopo 42 anni d'assenza, arrivando primo in Serie D, in Serie C2 e in Serie C1.

Padova, Genoa, Lumezzane e Pistoiese[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate del 1997 è ingaggiato dal Padova, in Serie B, venendo esonerato nel gennaio 1998. In estate viene assunto dal Genoa, dove viene esonerato dopo quattro giornate del campionato 1998-1999.

Nel marzo 2000 allena il Lumezzane, ultimo in Serie C1, ottenendo la salvezza dopo i play-out, mentre nel dicembre dello stesso anno viene esonerato dalla Pistoiese in Serie B.

Ascoli e Bari[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2001 viene assunto all'Ascoli, rimanendo due stagioni, e ottenendo una promozione in Serie B nel 2001-2002, e una tranquilla salvezza nel campionato di Serie B 2002-2003.

Nel novembre 2003 sostituisce Marco Tardelli al Bari, ma non riesce a risalire oltre il quart'ultimo posto perdendo poi lo spareggio salvezza contro il Venezia. In estate i pugliesi conserveranno comunque la categoria a seguito del fallimento di Ancona e Napoli.

La storica promozione a Treviso[modifica | modifica wikitesto]

Nell'autunno del 2004 viene richiamato da Ettore Setten a Treviso, con la squadra all'ultimo posto in classifica. A fine anno, grazie a una splendida rimonta, il Treviso si piazza al 5º posto e disputa i play-off promozione perdendo contro il Perugia.

In estate arriverà la prima storica promozione in Serie A a seguito del fallimento del Torino.

Chievo Verona e ritorno al Treviso[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 è ingaggiato dal Chievo Verona e, contrariamente alle aspettative generali, ottiene un prestigioso settimo posto e la qualificazione alla Coppa UEFA. In seguito allo scandalo del calcio italiano del 2006, però, il piazzamento viene corretto al quarto posto ed il Chievo Verona si vede qualificato al terzo turno della Champions League 2006-2007 contro il Levski Sofia. La sconfitta per (2-0) in Bulgaria e il pareggio per (2-2) in Italia condannano il Chievo Verona al ripescaggio in Coppa UEFA. I ragazzi di Pillon però non hanno fortuna e vengono eliminati dallo Sporting Braga senza accedere al tabellone principale (2-0 a Braga e 2-1 dts a Verona). In campionato non va meglio al tecnico trevigiano che, dopo aver conquistato un solo punto nelle prime sei giornate (1-1 con l'Empoli), viene sostituito sulla panchina gialloblù dall'ex Luigi Delneri.

Il 13 giugno 2007 torna ufficialmente, per la terza volta, ad allenare il Treviso, con cui affronterà in Serie B la stagione 2007-2008. L'inizio non è dei migliori. La squadra, allestita con ingenti spese dal presidente Ettore Setten per vincere il campionato con l'ingaggio di calciatori di categoria superiore e alcuni dei migliori elementi del campionato di Serie B, arranca nelle ultime posizioni di classifica. Pillon rischia l'esonero, il quinto della carriera, ma alcuni risultati positivi ottenuti grazie alle prodezze del capitano Beghetto, vero bomber della squadra a dispetto dei costosi acquisti estivi, tengono a galla squadra e tecnico.

Il 15 luglio 2008, Pillon rescinde consensualmente il contratto con il Treviso. La causa è il mancato accordo con la società sulla riduzione dell'ingaggio richiesta dalle difficoltà economiche della società guidata del presidente Ettore Setten.

Reggina e ritorno all'Ascoli[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 dicembre 2008 è ingaggiato nella Serie A 2008-2009 dalla Reggina, in sostituzione dell'esonerato Nevio Orlandi[1]. Il 25 gennaio 2009, dopo tre sconfitte consecutive (per ultima quella in casa per 0-1 contro il ChievoVerona), viene esonerato. Alla guida della squadra amaranto viene richiamato lo stesso Orlandi. Torna in panchina dopo dieci mesi d'assenza in Serie B: l'Ascoli infatti, lo ingaggia al posto di Alessandro Pane, esonerato dopo 15 partite. Viene annunciato dal presidente ascolano Benigni, il 22 novembre 2009[2] e per Pillon, si tratta di un ritorno, dopo l'esperienza ad Ascoli avuta dal 2001 al 2003.

Il suo esordio non porta però a buoni risultati: arrivano infatti due sconfitte contro Piacenza e Reggina che fanno scivolare la squadra al terz'ultimo posto in classifica, in piena zona retrocessione. In quest'ultima partita Pillon si rende autore di un gesto di fair-play: infatti, mentre un difensore amaranto lascia uscire la palla per propri problemi fisici, il suo Ascoli non lascia terminare la palla fuori e continua a giocare, segnando rocambolescamente il gol. Pillon successivamente chiede ai suoi di rimanere fermi e di regalare il gol alla Reggina[3]. La giornata successiva l'Ascoli pareggia in casa della capolista Lecce, per poi infilare una serie di cinque vittorie consecutive. A tre giornate dal termine del Campionato cadetto, il 14 maggio 2010 il trainer trevigiano ufficializza il suo addio dall'Ascoli una volta terminato il torneo.

Livorno ed Empoli[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 giugno 2010 viene ufficializzato il suo accordo annuale con il Livorno. Dopo la sconfitta di Portogruaro il 12 febbraio 2011 viene esonerato e sostituito da Walter Novellino. Il 2 ottobre 2011, dopo l'esonero di Alfredo Aglietti, ha firmato un contratto che lo lega all'Empoli fino a conclusione del campionato[4]. La prima partita da tecnico degli azzurri l'ha disputata il 5 ottobre 2011 pareggiando in trasferta proprio contro l'ex squadra, il Livorno[5]. Già il 20 novembre successivo viene esonerato dall'Empoli che lo sostituisce con Guido Carboni.

Il ritorno alla Reggina[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 marzo 2013 Pillon torna ad allenare la Reggina: viene ingaggiato in sostituzione dell'esonerato Davide Dionigi[6]. Esordisce con una vittoria esterna contro l'Ascoli per 3-0, mentre alla sua seconda gara batte in casa per 2-1 la Juve Stabia. Il 18 maggio 2013 pareggiando 0-0 sul campo del Vicenza, diretta avversaria per la corsa salvezza porta gli amaranto alla permanenza in Serie B.

Il 16 giugno 2013 nonostante sia riuscito ad evitare la retrocessione, termina la sua seconda avventura sulla panchina degli amaranto, sostituito da Gianluca Atzori.

Carpi e Pisa[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 marzo 2014 il Carpi lo ingaggia in sostituzione dell'esonerato Stefano Vecchi, nonostante la squadra stesse disputando un discreto campionato di Serie B per gli standard della stessa. Ad ogni modo, la porta ad una tranquilla salvezza, mancando di un soffio l'accesso ai play-off.[7].

Il 16 marzo 2015, dopo esattamente un anno dalla sua ultima chiamata, scende di categoria, andando ad allenare in Lega Pro con un contratto fino al termine della stagione il Pisa, in piena lotta play-off, in sostituzione dell'esonerato Piero Braglia[8].

Il 23 marzo, dopo una sola settimana dal suo ingaggio, decide di dimettersi in seguito alle sconfitte contro Lucchese e San Marino[9].

Il ritorno al Padova[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 dicembre 2015 diventa il nuovo allenatore del Padova, tornando sulla panchina del club euganeo dopo 18 anni, sostituendo l'esonerato Carmine Parlato[10] in Lega Pro 2015-2016. Il 27 maggio 2016 viene comunicato che non gli sarà rinnovato il contratto salutando così Padova dopo solo qualche mese e dopo aver effettuato una notevole rimonta alla guida dei biancoscudati.

Alessandria[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 aprile 2017 viene ingaggiato dall'Alessandria in sostituzione di Piero Braglia. A fine stagione il club decide di non rinnovargli il contratto.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale  % Vittorie
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P  %
1992-1993 Salvarosa Prom. 30 13 13 4 CIR 18 17 1 0 48 30 14 4 62,50
1993-1994 Bassano Virtus CND 34 17 14 3 CID 15 14 0 1 49 31 14 4 63,26
1994-1995 Treviso CND 34 24 6 4 CID 15 14 0 1 PS 2 0 1 1 51 38 7 6 74,50
1995-1996 C2 34 19 11 4 CIC 6 2 2 2 40 21 13 6 52,50
1996-1997 C1 34 16 12 6 CIC 4 1 2 1 38 17 14 7 44,73
1997-1998 Padova B 38 8 12 18 CI 2 0 0 2 40 8 12 20 20,00
1998-1999 Genoa B 38 10 16 12 CI 4 1 1 2 42 11 17 14 26,19
1999-2000 Lumezzane C1 34+2 8+1 14+1 12 CIC 8 3 2 3 44 12 17 15 27,27
2000-2001 Pistoiese B 17 4 5 8 CI 3 1 1 1 20 5 6 9 25,00
2001-2002 Ascoli C1 34 18 13 3 CIC 2 0 1 1 SSC 2 1 0 1 38 19 14 5 50,00
2002-2003 B 38 13 9 16 CI 3 1 1 1 41 14 10 17 34,46
2003-2004 Bari B 24 5 1 18 CI 24 5 1 18 20,83
2004-2005 Treviso B 42+2 18 10 14+2 CI 3 0 1 2 47 18 11 18 38,29
2005-2006 Chievo A 38 13 15 10 CI 3 2 0 1 41 15 15 11 36,58
2006-2007 A 6 0 1 5 CI UCL+CU 2+2 0+1 1+0 1+1 10 1 2 7 10,00
2007-2008 Treviso B 42 11 12 19 CI 2 0 1 1 44 11 13 20 25,00
2008-2009 Reggina A 4 0 1 3 CI 4 0 1 3 0,00
2009-2010 Ascoli B 42 15 12 15 CI 2 1 0 1 44 16 12 16 36,36
2010-2011 Livorno B 26 9 8 9 CI 3 2 0 1 29 11 8 10 37,93
2011-2012 Empoli B 9 2 3 4 CI 9 2 3 4 22,22
2012-2013 Reggina B 11 5 2 4 CI 11 5 2 4 45,45
2013-2014 Carpi B 13 5 5 3 CI - - - - - - - - - - 13 5 5 3 28,57
2014-2015 Pisa LP 2 0 1 1 CILP - - - - - - - - - - 2 0 1 1 0,00
2015-2016 Padova LP 21 11 6 4 CI - - - - - - - - - - 21 11 6 4 45,20
2016-2017 Alessandria LP 3+6 2+2 1+3 0+1 CI+CILP - - - - - - - - - - 9 4 4 1 44,44
Totale carriera 658 249 207 202 93 59 13 21 4 1 1 2 4 1 1 2 759 310 222 227 40,84

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Padova: 1979-1980
Padova: 1980-1981 (girone B)
Prato: 1982-1983 (girone A)

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Treviso: 1994-1995 (girone D)
Treviso: 1995-1996 (girone B)
Treviso: 1996-1997 (girone A)
Ascoli: 2001-2002 (girone B)
Ascoli: 2002

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1996-1997

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]