Diego Milito

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Diego Milito
Diego Milito - Inter Mailand (3).jpg
Milito con la maglia dell'Inter nel 2009
Nome Diego Alberto Milito
Nazionalità Argentina Argentina
Altezza 183[1] cm
Peso 78[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Attaccante
Ritirato 1º luglio 2016
Carriera
Squadre di club1
1999-2004 Racing Club 137 (34)
2004-2005 Genoa 59 (33)
2005-2008 Real Saragozza 108 (53)
2008-2009 Genoa 31 (24)
2009-2014 Inter 128 (62)
2014-2016 Racing Club 49 (17)
Nazionale
2003-2011 Argentina Argentina 25 (4)
Palmarès
Coppa America calcio.svg Copa América
Argento Venezuela 2007
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 30 giugno 2016

Diego Alberto Milito (Bernal, 12 giugno 1979) è un ex calciatore argentino, di ruolo attaccante.

Con la maglia dell'Inter, squadra nella quale ha giocato dal 2009 al 2014, ha conquistato sei trofei: uno Scudetto, due Coppe Italia, una Supercoppa Italiana, una UEFA Champions League e una Coppa del mondo per club FIFA. Con la Nazionale argentina ha partecipato a due edizioni della Copa América, nel 2007 e nel 2011, e a una della Coppa del mondo FIFA nel 2010.

Sempre nel 2010, in occasione della cerimonia indetta per la consegna degli UEFA Club Football Awards, viene premiato come UEFA Club Footballer of the Year. Inoltre ha vinto quattro edizioni dell'Oscar del calcio AIC, due nel 2009, come calciatore più amato dai tifosi e miglior cannoniere del campionato 2008-2009, e due nel 2010 come miglior calciatore e miglior giocatore straniero della stagione 2009-2010. Tra gli altri riconoscimenti personali, anche un Guerin d'oro nel 2009 e un Premio Olimpia nel 2012 come calciatore argentino dell'anno.

È soprannominato El Príncipe, appellativo che gli deriva dalla somiglianza con il giocatore uruguaiano Enzo Francescoli,[2] anch'egli soprannominato così.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Diego Milito nasce da una famiglia originaria di Terranova da Sibari emigrata in Argentina negli anni cinquanta.[3] Il 7 novembre 2011, in visita a Terranova da Sibari con i genitori, moglie e figli, ha ricevuto la cittadinanza onoraria. Sommerso dalla folla di cittadini, ha rischiato lo svenimento per un calo di pressione e ha dichiarato: «Il mio sangue è calabrese, me lo hanno trasmesso i miei nonni Salvatore e Caterina, che mi hanno cresciuto».[4][5]

Il padre Jorge ha un'azienda metallurgica.[6] Diego ha due fratelli: Natalia e Gabriel detto Gabi. I due fratelli hanno giocato insieme al Real Saragozza dal 2005 al 2007. Si sono poi incrociati sul terreno di gioco in occasione delle partite disputate tra Barcellona e Inter nei gironi e nella semifinale della Champions League 2009-2010, vinta poi da Diego con l'Inter.

Diego, che prima di fare il calciatore voleva fare il commercialista, si era iscritto all'università alla facoltà di economia e commercio in Argentina.[7]

È sposato con Ana Sofia,[6] dalla quale ha avuto tre figli: Leandro (nato nell'ottobre del 2007), Agustina (nata il 21 marzo 2010) e Morena (nata il 21 maggio 2016).[6]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Attaccante di movimento[8] e dotato di grande tecnica,[9][10] era un ottimo realizzatore, abile nel gioco aereo ed efficace con entrambi i piedi,[10] pur prediligendo il destro.[8]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Racing e Genoa[modifica | modifica wikitesto]

Esordisce ventenne in Argentina con il Racing Club e lì totalizza 137 presenze e 34 gol, vincendo il torneo Apertura del 2001. In tale periodo, il fratello Gabriel militava per l'Independiente, l'altra squadra con sede ad Avellaneda.[11]

Nel gennaio 2004, durante la sessione invernale del mercato, viene prelevato dal Genoa, con cui disputa due campionati di Serie B: nel 2003-2004 con 12 gol in 20 partite e nel 2004-2005, stagione in cui totalizza 21 gol in 39 presenze, arrivando secondo nella classifica marcatori, staccato di una sola lunghezza da Gionatha Spinesi dell'Arezzo.

Real Saragozza[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio della stagione successiva a seguito della retrocessione del Genoa in Serie C1 inflitta dalla giustizia sportiva, è ceduto in prestito biennale con diritto di riscatto al Real Saragozza (club della Liga spagnola, dove già militava il fratello Gabriel).[12] Nel campionato 2005-2006 Milito segna 15 reti ed il Saragozza si classifica all'undicesimo posto, raggiungendo anche la finale di Coppa del Re contro l'Espanyol, che vince per 4-1. Ai quarti il Saragozza eliminò il Barcellona per 4-2 e 1-2 (5-4 totale), e in semifinale eliminò anche il Real Madrid: 6-1 e 0-4 i risultati (6-5 totale). Milito realizza quattro gol nella gara di andata (8 febbraio 2006).[13]

L'anno successivo, stagione 2006-2007, Milito segna 23 gol, secondo tra i cannonieri del campionato dopo Ruud van Nistelrooy del Real Madrid con 25,[14] consentendo al Saragozza di raggiungere il sesto posto nella Liga e di qualificarsi per la Coppa UEFA.

Nel 2007 il Saragozza decide di acquistare dal Genoa l'intero cartellino di Milito che l'anno seguente segna nella Liga altri 15 gol, che però non bastano a evitare la retrocessione.

Ritorno al Genoa[modifica | modifica wikitesto]

Nell'agosto 2008, dopo una trattativa estenuante, Milito rifiuta il Tottenham per fare ritorno al Genoa.[15] Il 14 settembre realizza il suo primo gol stagionale nella vittoria in casa del Genoa contro il Milan (2-0).[16] Il 24 settembre realizza la sua prima doppietta stagionale contro la Roma (3-1 per i rossoblù).[17] Il 9 novembre realizza la sua prima tripletta stagionale contro la Reggina (4-0).[18] Il 7 dicembre un suo gol decide il derby della Lanterna che permette al Genoa di vincere 0-1 in casa della Sampdoria.[19] Nel derby di ritorno, il 3 maggio 2009, realizza invece una tripletta (primo giocatore a riuscire in questa impresa nel derby).[20] Conclude la stagione con 24 gol, affermandosi come miglior marcatore stagionale nella storia del Genoa in Serie A e piazzandosi secondo in classifica marcatori al pari di Marco Di Vaio del Bologna e dietro a Zlatan Ibrahimović. Inoltre, con i suoi gol, trascina il Genoa in campionato e in un posto per la successiva Europa League.[21]

Inter[modifica | modifica wikitesto]

2009-2011: sei titoli in due anni[modifica | modifica wikitesto]
Milito in azione con l'Inter nel 2009

Il 20 maggio 2009, a campionato non ancora concluso, il presidente del Genoa Enrico Preziosi annuncia la cessione di Milito e di Thiago Motta all'Inter.[22] Il trasferimento all'Inter per € 25 milioni viene ufficializzato il 29 giugno successivo.[23][24] Fa il suo esordio ufficiale con i nerazzurri l'8 agosto a Pechino, in occasione della Supercoppa italiana contro la Lazio,[25] debuttando successivamente da titolare anche alla prima di campionato contro il Bari, partita nella quale si procura il rigore realizzato poi da Samuel Eto'o.[26] Il 29 agosto seguente realizza su calcio di rigore il suo primo gol stagionale in occasione del derby di Milano in casa del Milan (0-4).[27]

Il 16 settembre esordisce in Champions League nella prima partita della fase a gironi giocata in casa contro gli spagnoli del Barcellona e conclusasi 0-0.[28] Il 4 novembre, nella partita della fase a gironi contro la Dinamo Kiev, realizza il suo primo gol nella massima competizione internazionale per club, decisivo nel risultato finale (1-2 per i nerazzurri) e verso la qualificazione agli ottavi di finale.[29] In seguito andrà a segno in tutte le gare di andata della fase a eliminazione diretta.[30][31][32]

Il 5 maggio segna il gol decisivo in finale di Coppa Italia contro la Roma, vincendo così il suo primo titolo con la maglia nerazzurra.[33] Il 16 dello stesso mese, nella gara vinta per 0-1 contro il Siena, segna il gol che regala lo scudetto all'Inter, che chiude il campionato davanti alla Roma.[34] Il 22 realizza la doppietta decisiva nella finale di Champions League disputata a Madrid contro il Bayern Monaco nello 0-2 dell'Inter, regalando la Coppa che mancava ai nerazzurri da quarantacinque anni. Milito conclude la stagione con 30 gol in 52 partite, conquistando il treble classico con la squadra nerazzurra.[35]

« Una gioia mai provata, indescrivibile. Sono felicissimo per l'Inter, perché ci tenevamo a questo traguardo, per il presidente che è il primo a meritare questo trofeo, è una sensazione unica. Questo è il calcio, ti dà sempre una rivincita. Io ho sempre lottato, ho sempre cercato di dare il massimo e di imparare, anche se ho 30 anni. Ce lo meritiamo. »
(Diego Milito dopo la finale di Champions contro il Bayern[36])

Nonostante la grande annata, non viene incluso nell'elenco dei 23 candidati al Pallone d'oro FIFA.[37]

La stagione successiva si apre con la conquista della Supercoppa italiana ai danni della Roma, gara disputata il 21 agosto e vinta in rimonta dai nerazzurri per 3-1.[38] Sei giorni dopo, in occasione della cerimonia indetta per la consegna degli UEFA Club Football Awards, viene premiato come miglior attaccante della precedente stagione europea per club, aggiudicandosi anche il prestigioso UEFA Club Footballer of the Year.[39][40] Il giorno successivo gioca titolare in Supercoppa UEFA contro l'Atlético Madrid. La sfida viene vinta dai Colchoneros che riescono a battere l'Inter per 2-0 con Milito che sbaglia un calcio di rigore nei minuti finali.[41]

Il 18 dicembre gioca titolare la finale con il TP Mazembe, laureandosi campione del mondo in virtù del successo dei nerazzurri per 3-0.[42]

Il 24 gennaio 2011 riceve l'Oscar del calcio AIC come miglior calciatore straniero e miglior calciatore assoluto dell'anno 2010.[43] Il 5 aprile seguente realizza il gol del momentaneo 2-1 in Inter-Schalke 04, quarto di finale di andata di Champions, che non basta a vincere la partita poiché gli avversari ribaltano il risultato e trionfano per 2-5 sulla squadra milanese.[44] Il 29 maggio realizza il gol del definitivo 3-1 per l'Inter nella finale di Coppa Italia 2010-2011 contro il Palermo.[6][45] Chiude una stagione non all'altezza della precedente (anche a causa di diversi infortuni) con solo 8 gol in 34 presenze.

2011-2014: il record di gol in campionato, l'infortunio e l'addio[modifica | modifica wikitesto]
L'Inter nella stagione 2011-2012: Milito è il primo in basso a destra

Il 2 novembre 2011, in occasione della quarta giornata della fase a gironi di Champions League contro il Lilla, realizza il suo gol numero 200 coi club.[46] Il 27 novembre tocca quota 400 presenze nei vari campionati in occasione di Siena-Inter 0-1, mentre il 18 dicembre in Cesena-Inter 0-1 gioca la sua partita numero 100 in Serie A. Il 15 gennaio 2012 decide con un suo gol il derby di Milano in casa del Milan (0-1);[47] in questa occasione raggiunge le 200 presenze totali in Italia.[48]

Il 1º febbraio mette a segno quattro reti nel 4-4 interno contro il Palermo; in precedenza aveva segnato quattro gol in una partita con la maglia del Real Zaragoza in Coppa del Re contro il Real Madrid, l'8 febbraio 2006. L'ultimo poker di un calciatore dell'Inter in campionato risaliva al 1º dicembre 2002, Inter-Brescia 4-0, firmato da Christian Vieri.[13][49][50] Il 6 maggio realizza tre gol (di cui due su rigore) al Milan nel derby di ritorno vinto dall'Inter per 4-2.[51] Con quest'ultima tripletta, con 50 gol in campionato supera Ronaldo nella classifica dei bomber interisti. È inoltre la terza tripletta in un derby milanese: Altafini ne fece 4 il 27 marzo 1960 in Milan-Inter 5-3, realizzarono invece 3 gol solo Amadei in Inter-Milan 6-5 del 6 novembre 1949 e Nyers in Inter-Milan 3-0 del 1º novembre 1953.[52] Chiude la stagione con 24 gol (8 su rigore), due reti in più rispetto al campionato 2009-2010.[53]

Il 31 ottobre 2012 segna la duecentesima rete nei vari campionati (l'Inter vincerà 3-2 contro la Sampdoria) mentre tre giorni più tardi, in Juventus-Inter, diviene il primo calciatore a segnare una doppietta allo Juventus Stadium contro i bianconeri (contribuendo alla vittoria nerazzurra per 3-1).[54] Con 28 reti nell'anno solare è il miglior marcatore della Serie A davanti a Edinson Cavani (27 gol) e Antonio Di Natale (23 gol)[55]

Il 14 febbraio 2013, nei primi minuti della sfida di Europa League Inter-CFR Cluj, subisce una doppia lesione al legamento crociato anteriore e al collaterale esterno.[56] L'infortunio inizialmente fa temere per la sua carriera[57], ma il 19 febbraio il giocatore rassicura l'esito positivo dell'operazione e il suo ritorno in campo.[58]

A settembre 2013 l'argentino rientra in campo nell'incontro Sassuolo-Inter, realizzando una doppietta e un assist nel 7-0 esterno.[59] Il 18 maggio 2014 gioca la sua ultima partita in maglia nerazzurra, Chievo-Inter (2-1).[60]

Ritorno al Racing Avellaneda e ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 giugno 2014 fa ritorno al Racing, firmando un contratto valido sino al dicembre 2015[61] e contribuendo con diversi gol alla conquista del titolo nazionale.[62]

Alla fine del 2015 annuncia l'intenzione di proseguire la sua carriera per alcuni mesi,[63] sino alla conclusione della Coppa Libertadores.[64] Il 21 maggio 2016 disputa il suo ultimo incontro, segnando su rigore al Temperley nella partita vinta per 2-0[65][66]

Nell'estate 2016 rifiuta di entrare a far parte di una commissione della Federcalcio argentina su richiesta del presidente della FIFA Gianni Infantino per dedicarsi di più alla famiglia.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Esordisce con la Nazionale argentina il 31 gennaio 2003 contro l'Honduras, segnando in tale occasione anche il suo primo gol con la Selección. Successivamente viene convocato solo in maniera sporadica, tanto da rimanere escluso dalla lista dei 23 che partecipano al campionato del mondo 2006.

Trova poco spazio anche in occasione della Copa América 2007, manifestazione in cui l'Argentina giunge alla finale, persa contro il Brasile. Nel torneo colleziona due presenze, entrando a partita in corso contro Perù e Colombia. Proprio contro la Colombia segna la sua unica rete nella competizione.

Le prestazioni con il Genoa lo portano ad essere convocato con più frequenza, soprattutto da quando la Nazionale è guidata da Diego Armando Maradona: Milito parte spesso dalla panchina, per subentrare a partita in corso.

Dopo la stagione disputata con l'Inter, Maradona lo inserisce nella lista dei convocati per i Mondiali sudafricani del 2010, nei quali prende parte a due partite senza realizzare gol, l'Argentina verrà eliminata dal Mondiale ai quarti di finale.

Il 1º giugno 2011 viene inserito dal CT Batista nella lista dei 26 pre-convocati in vista della Coppa America di luglio insieme al fratello Gabi e ai compagni Zanetti e Cambiasso, venendo confermato, poi, nella rosa dei 23 giocatori. Alla fine però non giocherà nessuna delle partite della competizione.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 22 maggio 2016.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1999-2000 Argentina Racing Avellaneda PD 11 1 - - - - - - - - - 11 1
2000-2001 PD 35 2 - - - - - - - - - 35 2
2001-2002 PD 38 9 - - - - - - - - - 38 9
2002-2003 PD 35 14 - - - CS+CL 3+8 1+2 - - - 46 17
2003-gen. 2004 PD 18 8 - - - - - - - - - 18 8
gen.-giu. 2004 Italia Genoa B 20 12 CI 0 0 - - - - - - 20 12
2004-2005 B 39 21 CI 3 1 - - - - - - 42 22
2005-2006 Spagna Real Saragozza PD 36 15 CR 9 6 - - - - - - 45 21
2006-2007 PD 37 23 CR 3 0 - - - - - - 40 23
2007-2008 PD 35 15 CR 3 2 CU 2 0 - - - 40 17
Totale Real Zaragoza 108 53 15 8 2 0 125 61
2008-2009 Italia Genoa A 31 24 CI 1 2 - - - - - - 32 26
Totale Genoa 90 57 4 3 - - - - 94 60
2009-2010 Italia Inter A 35 22 CI 5 2 UCL 11 6 SI 1 0 52 30
2010-2011 A 23 5 CI 3 1 UCL 4 1 SI+SU+Cmc 1+1+2 0+0+1 34 8
2011-2012 A 33 24 CI 1 0 UCL 7 2 SI 0 0 41 26
2012-2013 A 20 9 CI 0 0 UEL 6[67] 0 - - - 26 9
2013-2014 A 17 2 CI 1 0 - - - - - - 18 2
Totale Inter 128 62 10 3 28 10 5 1 171 76
giu.-dic. 2014 Argentina Racing Avellaneda PD 17 6 CA 1 0 - - - - - - 18 6
2015 PD 19 7 CA 2 0 CL 9 4 - - - 30 11
2016 PD 13 4 CA 0 0 CL 6 0 - - - 19 4
Totale Racing Avellaneda 186 51 3 0 26 7 215 58
Totale carriera 512 220 32 14 56 17 5 1 607 253

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Argentina Argentina
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
31-1-2003 San Pedro Sula Honduras Honduras 1 – 3 Argentina Argentina Amichevole 1 Uscita al 88’ 88’
4-2-2003 Los Angeles Argentina Argentina 1 – 0 Messico Messico Amichevole - Uscita al 55’ 55’
8-2-2003 Miami Gardens Stati Uniti Stati Uniti 0 – 1 Argentina Argentina Amichevole - Uscita al 85’ 85’
16-7-2003 La Plata Argentina Argentina 2 – 2 Uruguay Uruguay Amichevole 2 Ammonizione al 50’ 50’
20-8-2003 Firenze Argentina Argentina 3 – 2 Uruguay Uruguay Amichevole - Uscita al 46’ 46’
18-8-2004 Shizuoka Giappone Giappone 1 – 2 Argentina Argentina Amichevole - Uscita al 85’ 85’
4-9-2004 Lima Perù Perù 1 – 3 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2006 - Ingresso al 63’ 63’
1-3-2006 Basilea Argentina Argentina 2 – 3 Croazia Croazia Amichevole - Ingresso al 75’ 75’
7-2-2007 Saint-Denis Francia Francia 0 – 1 Argentina Argentina Amichevole - Ingresso al 79’ 79’
2-6-2007 Basilea Svizzera Svizzera 1 – 1 Argentina Argentina Amichevole - Ingresso al 67’ 67’
5-6-2007 Barcellona Argentina Argentina 4 – 3 Algeria Algeria Amichevole - Uscita al 61’ 61’
2-7-2007 Maracaibo Argentina Argentina 4 – 2 Colombia Colombia Coppa America 2007 - 1º turno 1 Ingresso al 21’ 21’
8-7-2007 Barquisimeto Argentina Argentina 4 – 0 Perù Perù Coppa America 2007 - Quarti di finale - Uscita al 46’ 46’
22-8-2007 Oslo Norvegia Norvegia 2 – 1 Argentina Argentina Amichevole - Uscita al 78’ 78’
11-10-2008 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 1 Uruguay Uruguay Qual. Mondiali 2010 - Ingresso al 71’ 71’
15-10-2008 Santiago del Cile Cile Cile 1 – 0 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2010 - Uscita al 46’ 46’
28-3-2009 Buenos Aires Argentina Argentina 4 – 0 Venezuela Venezuela Qual. Mondiali 2010 - Ingresso al 78’ 78’
6-6-2009 Buenos Aires Argentina Argentina 1 – 0 Colombia Colombia Qual. Mondiali 2010 - Ingresso al 40’ 40’
10-6-2009 Quito Ecuador Ecuador 2 – 0 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2010 - Ingresso al 82’ 82’
12-8-2009 Mosca Russia Russia 2 – 3 Argentina Argentina Amichevole - Uscita al 46’ 46’
5-9-2009 Rosario Argentina Argentina 1 – 3 Brasile Brasile Qual. Mondiali 2010 - Ingresso al 68’ 68’
12-6-2010 Johannesburg Argentina Argentina 1 – 0 Nigeria Nigeria Mondiali 2010 - 1º turno - Ingresso al 79’ 79’
22-6-2010 Polokwane Grecia Grecia 0 – 2 Argentina Argentina Mondiali 2010 - 1º turno - Uscita al 80’ 80’
11-8-2010 Dublino Irlanda Irlanda 0 – 1 Argentina Argentina Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
8-10-2010 Tokyo Giappone Giappone 1 – 0 Argentina Argentina Amichevole - Uscita al 33’ 33’
Totale Presenze 25 Reti 4

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Diego Milito, Yahoo Sports. URL consultato il 29 giugno 2016.
  2. ^ Milito, l' uomo che parla poco corre molto e fa sempre gol, corriere.it, 17 maggio 2010. URL consultato il 16 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il ).
  3. ^ Diego Milito, corrieredellosport.it, 10 giugno 2010. URL consultato il 16 novembre 2014.
  4. ^ Milito nel paese dei nonni, è bagno di folla, ANSA.it, 7 novembre 2011.
  5. ^ Luca Taidelli, Milito nel paese dei nonni, in La Gazzetta dello Sport, 07 novembre 2011, p. 18.
  6. ^ a b c d Francesco Velluzzi, Alla corte del Principe, in La Gazzetta dello Sport, 18 maggio 2012, p. 2-3.
  7. ^ Da commercialista a principe del gol, tempi.it.
  8. ^ a b Roberto Perrone, Milito 10 e lode, i segreti del Principe, in Corriere della Sera, 24 maggio 2010. URL consultato il 16 novembre 2015 (archiviato dall'url originale il ).
  9. ^ Milito, un principe sotto la Lanterna, in Sky Sport, 16 settembre 2008. URL consultato il 16 novembre 2015.
  10. ^ a b Beppe Di Corrado, Diego Milito, in Il Foglio, 15 maggio 2009. URL consultato il 16 novembre 2015.
  11. ^ (EN) Prince Milito now the King of Inter, Four Four Two, 22 maggio 2010.
  12. ^ (ES) El Zaragoza ficha a Diego Milito, in UEFA.com, 30 agosto 2005.
  13. ^ a b Inter-Palermo: 4-4, neve, gol, ma è solo pari, in Inter.it, 1º febbraio 2012. URL consultato il 2 febbraio 2012.
  14. ^ Classifica Cannonieri 2006/07
  15. ^ Genoa: Milito e Jankovic, in gazzetta.it, 1º settembre 2008.
  16. ^ Il Genoa certifica la crisi Milan ancora a zero punti, in gazzetta.it, 14 settembre 2008.
  17. ^ Milito affonda la Roma Rabbia Spalletti sull'arbitro, in gazzetta.it, 24 settembre 2008.
  18. ^ Milito "Principe" di Genova Reggina sempre più giù, in gazzetta.it, 29 novembre 2008.
  19. ^ Milito stende la Sampdoria Il derby è del Genoa: 1-0, in gazzetta.it, 7 dicembre 2008.
  20. ^ Derby-battaglia al Genoa Milito fa tris: 3-1 alla Samp, in gazzetta.it, 3 maggio 2009.
  21. ^ Milito, gol e lacrime per la festa del Genoa, in gazzetta.it, 31 maggio 2009.
  22. ^ Milito e Motta all'Inter Al Genoa Acquafresca, in gazzetta.it, 20 maggio 2009. URL consultato il 20 maggio 2009.
  23. ^ Mercato: Milito all'Inter sino al 2013, 29 giugno 2009.
  24. ^ Milito-Inter, è fatta!, in tuttomercatoweb.com. URL consultato il 5 gennaio 2010.
  25. ^ La Lazio conquista la Supercoppa, in sportmediaset.it, 8 agosto 2009. URL consultato il 25 aprile 2015.
  26. ^ Inter, subito uno stop Il Bari sorprende: 1-1, in gazzetta.it, 23 agosto 2009.
  27. ^ Milan colpito e affondato L'Inter ne fa 4 nel derby, in gazzetta.it, 29 agosto 2009.
  28. ^ Inter-Barcellona 0-0: Nerazzurri e blaugrana pari son, in goal.com, 16 settembre 2009.
  29. ^ Incredibile Inter: 2-1 Rimontona sulla Dinamo, in gazzetta.it, 4 novembre 2009.
  30. ^ Primo round all'Inter Chelsea battuto 2-1, in gazzetta.it, 24 febbraio 2010.
  31. ^ Milito sfonda il Cska Inter, l'1-0 sta stretto, in gazzetta.it, 31 marzo 2010.
  32. ^ Inter, notte di gloria Barcellona rimontato: 3-1, in gazzetta.it, 20 aprile 2010.
  33. ^ Inter, ecco il primo titulo Zanetti alza la Coppa Italia, in gazzetta.it, 5 maggio 2010.
  34. ^ Inter, scudetto numero 18 Milito-gol per il tricolore, in gazzetta.it, 16 maggio 2010.
  35. ^ Inter nella storia! La Champions è tua, in gazzetta.it, 22 maggio 2010.
  36. ^ Milito gela tutti "Non so se resto", in repubblica.it, 22 maggio 2009.
  37. ^ Pallone d'Oro, assist di Ferguson a Milito: ora è sfida con Sneijder, fcinternews.it, 3 settembre 2010. URL consultato il 16 novembre 2014.
  38. ^ Supercoppa, la Roma spreca Eto'o la punisce: 3-1 Inter, in gazzetta.it, 21 agosto 2010. URL consultato il 28 agosto 2010.
  39. ^ Milito re della scorsa Champions L'Inter domina nelle premiazioni, in gazzetta.it, 26 agosto 2010.
  40. ^ L'Inter fa incetta di premi, in uefa.com, 26 agosto 2010.
  41. ^ L'Inter fallisce il pokerissimo Supercoppa all'Atletico Madrid, in gazzetta.it, 27 agosto 2010.
  42. ^ Fifa CWC '10, Mazembe-Inter: 0-3, grazie ragazzi!, in Inter.it (Abu Dhabi), 18 dicembre 2010.
  43. ^ Oscar Aic, nessuno come Milito Mourinho re degli allenatori, in gazzetta.it, 24 gennaio 2011.
  44. ^ Inter, notte da incubo Lo Schalke vince 5-2, in gazzetta.it, 5 aprile 2011.
  45. ^ Matteo Dalla Vite, Moratti esalta la festa, in gazzetta.it, 30 maggio 2011, p. 9.
  46. ^ Samuel ritorna, Milito si riscatta L'Inter batte il Lilla e vola, in gazzetta.it, 2 novembre 2011.
  47. ^ Milito giustizia il Milan L'Inter riapre il campionato, in gazzetta.it, 15 gennaio 2012.
  48. ^ Diego Milito, il derby può essere la 200esima italiana, Tuttomercatoweb.com, 15 gennaio 2012.
  49. ^ Statistiche: Milito, primo poker italiano, in Inter.it, 1º febbraio 2012. URL consultato il 2 febbraio 2012.
  50. ^ Milito e Miccoli: re delle nevi Inter e Palermo fanno 4-4, in gazzetta.it, 1º febbraio 2012.
  51. ^ L'Inter cala il poker Milan travolto da Milito e Maicon, in gazzetta.it, 6 maggio 2012.
  52. ^ Nicola Cecere, Milito come Amadei, Altafini ne fece 4, in la Gazzetta dello Sport, 7 maggio 2012, p. 17.
  53. ^ Candreva e Mauri domano l'Inter Niente Champions, ma Lazio quarta, in gazzetta.it, 13 maggio 2012.
  54. ^ Milito implacabile, l'Inter rimonta La Juve non è più imbattibile, in gazzetta.it, 3 novembre 2012.
  55. ^ Matteo Dalla Vite, Il Principe e la sirena, in La Gazzetta dello Sport, 28 dicembre 2012, p. 10.
  56. ^ Inter-Cluj 2-0: Doppio Palacio, ottimo Kovacic, ma infortunio per Milito, in gazzetta.it, 14 febbraio 2013.
  57. ^ Inter, Milito operato e in lacrime: la carriera è a rischio, in gazzetta.it, 15 febbraio 2013.
  58. ^ Operazione ok per Milito, in gazzetta.it, 19 febbraio 2013, p. 11.
  59. ^ Sassuolo-Inter 0-7: doppietta di Milito, in gazzetta.it, 22 settembre 2013.
  60. ^ Serie A, Chievo-Inter 1-2: a segno gli ex, Andreolli gol, Obinna ribalta, gazzetta.it, 18 maggio 2014. URL consultato il 16 giugno 2014.
  61. ^ Milito al Racing Avellaneda: ufficiale, contratto fino a dicembre 2015, gazzetta.it, 18 giugno 2014.
  62. ^ Valerio Clari, Milito riporta il Racing in vetta: campioni d'Argentina, gazzetta.it, 15 dicembre 2014.
  63. ^ Racing, Milito non si ritira: “Altri sei mesi, voglio la Copa Libertadores”, gazzetta.it, 10 dicembre 2015.
  64. ^ Matteo Brega, Milito dice basta: con il Temperley l'ultimo match della sua carriera, gazzetta.it, 20 maggio 2016.
  65. ^ Milito, l'emozione e le lacrime al momento dell'addio, Gazzetta TV, 22 maggio 2016.
  66. ^ Milito, addio al calcio con un gol e un rigore sbagliato, Sport Mediaset.it, 22 maggio 2016.
  67. ^ 3 presenze nei turni preliminari.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]