Gianni Infantino

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Gianni Infantino
Gianni Infantino 2018.jpg

Presidente della Fédération Internationale de Football Association
In carica
Inizio mandato 26 febbraio 2016
Predecessore Joseph Blatter

Dati generali
Università Università di Friburgo
Firma Firma di Gianni Infantino

Giovanni Vincenzo Infantino, detto Gianni (Briga, 23 marzo 1970) è un dirigente sportivo italo-svizzero, dal 26 febbraio 2016 presidente della FIFA.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato in Svizzera nel 1970[1] da genitori provenienti dall'Italia (padre originario di Reggio Calabria, madre del Bresciano), possiede la cittadinanza di entrambi i Paesi. I suoi genitori vissero a Domodossola[2] prima di trasferirsi oltre confine a Briga per lavoro.

Da calciatore Infantino raggiunse come massimo livello la quarta lega, ovvero la penultima divisione del sistema calcistico svizzero; simpatizzante delle compagini italiane dell'Inter[3] e della Reggina[4][5], tutta la sua carriera si è svolta nel campo della giurisprudenza dello sport. Divenuto infatti avvocato e specializzatosi in diritto sportivo, tra i primi incarichi assunti fu segretario del Centro Internazionale Studi Sportivi all'Università di Neuchâtel. Nel 2000 entrò nell'UEFA, della cui divisione affari legali e licenze per club divenne direttore nel 2004; tre anni dopo divenne vice segretario generale di tale organizzazione[6], e segretario nel 2009.

Per conto dell'UEFA negli anni ha anche gestito i rapporti con entità politiche come la Commissione europea e il Consiglio europeo. È considerato molto vicino a Platini, di cui è stato stretto collaboratore.[7] È noto per essere stato il presentatore dei sorteggi delle maggiori competizioni UEFA (Champions League, Europa League ed Euro), ruolo che non ha più ricoperto una volta diventato il Presidente della FIFA, è quindi sostituito da Giorgio Marchetti. Sposato e padre di quattro figlie, parla diverse lingue: tedesco, italiano, inglese, francese, spagnolo e arabo.

La presidenza FIFA[modifica | modifica wikitesto]

Infantino era il candidato ufficiale UEFA alla successione di Sepp Blatter alla presidenza della FIFA[7], carica dalla quale si era dimesso ad appena un anno dalla sua più recente rielezione. Il 26 febbraio 2016, al secondo scrutinio, fu eletto presidente della FIFA fino al 2019 (ovvero per il residuo del mandato del presidente uscente Blatter[8]) con 115 voti su 207 delegati[9].

Nel corso del suo primo mandato varò la riforma del campionato mondiale aumentando dal 2026 la partecipazione a 48 squadre[10] e decretò l'utilizzo della Video Assistant Referee a partire dal campionato mondiale 2018 in Russia[11] Il 1º dicembre 2018 a Buenos Aires Infantino fu il primo presidente della FIFA a essere invitato ad un summit del G20[12].

Il 5 giugno 2019, con l'unanimità dai 211 delegati, fu confermato presidente con mandato quadriennale fino al 2023[8].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Collare d'oro al merito sportivo (brevetto n. 755) - nastrino per uniforme ordinaria Collare d'oro al merito sportivo (brevetto n. 755)
«Insignito ai sensi dell'art. 5 del Regolamento per l'assegnazione delle onorificenze sportive»
— 19 dicembre 2017[13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) PRESS KIT: UEFA EURO 2012™ Qualifying Draw (PDF), UEFA.com, 7 febbraio 2010, p. 5. URL consultato il 22 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2013).
  2. ^ Il numero uno del calcio mondiale tifa Juve Domo. Gianni Infantino verrà al Curotti
  3. ^ Infantino, l'avvocato di origini calabresi che tifava Inter, sportmediaset.it, 26 febbraio 2016. URL consultato il 27 febbraio 2016.
  4. ^ IL MESSAGGIO DEL SINDACO FALCOMATÀ AL PRESIDENTE FIFA GIANNI INFANTINO, strill.it, 6 giugno 2019. URL consultato il 28 settembre 2019.
  5. ^ Reggina, un 'in bocca al lupo' da Gianni Infantino, citynow.it, 1º settembre 2019. URL consultato il 28 settembre 2019.
  6. ^ (EN) UEFA General Secretary, uefa.org. URL consultato il 1º marzo 2016.
  7. ^ a b Chi è Gianni Infantino, nuovo candidato alla presidenza della Fifa, panorama.it, 26 ottobre. URL consultato il 1º marzo 2016.
  8. ^ a b FIFA, Infantino rieletto presidente, in la Repubblica, 5 giugno 2019. URL consultato il 5 giugno 2019.
  9. ^ FIFA, Infantino è il nuovo presidente: "Inizia una nuova era", in la Gazzetta dello Sport, 26 febbraio 2016. URL consultato il 26 febbraio 2016.
  10. ^ FIFA, ecco i Mondiali a 48 squadre: 16 posti per l'Europa e playoff, in la Gazzetta dello Sport, 30 marzo 2017. URL consultato il 26 aprile 2017.
  11. ^ (EN) VAR: Video assistant referees will be used at 2018 World Cup in Russia, in BBC, 16 marzo 2018. URL consultato il 17 febbraio 2020.
  12. ^ (EN) Infantino highlights football’s potential to unite at G20 summit, su fifa.com, FIFA, 1º dicembre 2018. URL consultato il 17 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 30 marzo 2019).
  13. ^ Gianni Infantino, su coni.it, Comitato olimpico nazionale italiano. URL consultato il 17 febbraio 2020.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN289400254 · ISNI (EN0000 0003 9487 4827 · GND (DE1084377071 · WorldCat Identities (ENviaf-289400254