Gonzalo Higuaín

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Gonzalo Higuaín
Dinamo-Napoli (10).jpg
Higuaín con la maglia del Napoli nel 2015
Nome Gonzalo Gerardo Higuaín
Nazionalità Argentina Argentina
Altezza 184[1] cm
Peso 82[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Attaccante
Squadra Napoli
Carriera
Giovanili
1997-2005 River Plate
Squadre di club1
2005-2007 River Plate 35 (13)
2007-2013 Real Madrid 190 (107)
2013- Napoli 102 (67)
Nazionale
2008 Argentina Argentina olimpica 1 (2)[2]
2009- Argentina Argentina 56 (25)
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Argento Brasile 2014
Coppa America calcio.svg Copa América
Argento Cile 2015
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 2 maggio 2016

Gonzalo Gerardo Higuaín (Brest, 10 dicembre 1987) è un calciatore argentino, attaccante del Napoli e dell'Argentina, con cui è stato vice campione del mondo nel 2014 e vice campione d'America nel 2015.

Soprannominato el Pipita, è considerato uno degli attaccanti più prolifici in attività,[3][4][5] nonché uno dei calciatori più forti e completi al mondo.[6][7][8]

Nel corso della sua carriera, iniziata nel 2005 tra le file del River Plate e successivamente proseguita in Europa tra Real Madrid e Napoli (dove milita dal 2013), ha conquistato tre campionati spagnoli, due supercoppe spagnole e una coppa di Spagna con la maglia dei Blancos e una coppa Italia e una supercoppa italiana con quella partenopea. Conta 56 presenze e 25 reti con la maglia dell'Albiceleste; sesto calciatore per numero di reti realizzate e quinto, al pari di Lionel Messi, per quanto riguarda le reti realizzate nella storia del campionato mondiale (5 reti all'attivo).[9]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È figlio d'arte: il padre Jorge, ex difensore, ha trascorso quasi per intero la propria carriera in Argentina, ad eccezione di una stagione tra le file dei francesi del Brest, esperienza durante la quale nacque Gonzalo Higuaín.[10]. Ha tre fratelli, Nicolás, Lautaro e Federico, quest'ultimo anch'egli calciatore professionista.[11]

È soprannominato el Pipita, nomignolo che trae origine dal soprannome del padre, detto el Pipa.[12] Sua madre, Nancy Zacarías, è una pittrice.[13]

Trascorre i primi mesi della sua infanzia in Francia, quindi fa ritorno in Argentina poiché il padre viene ingaggiato dal River Plate.[14] All'età di 10 mesi viene ricoverato per venti giorni in ospedale a causa di una meningite fulminante, curata appena in tempo, ed è costretto per diversi anni ad assumere quotidianamente dei medicinali per eliminare ogni traccia della malattia.[14]

Nel 1998 tornò per breve tempo in Francia, quando accompagnò il padre impegnato in una ricerca di giovani talenti per conto dell'allora CT della Nazionale argentina, Daniel Passarella.[15] Sarà lo stesso Passarella, otto anni dopo, a concedere al giovane Higuaín una maglia da titolare e l'occasione di mettersi in mostra con il River Plate.[16]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

È un «attaccante d'area di rigore»,[17] forte fisicamente[18] e abile con entrambi i piedi.[17] Pur essendo in possesso di buoni mezzi tecnici, il suo stile di gioco è basato più sulla concretezza che sull'eleganza.[18] Propenso ai ripiegamenti a centrocampo, con cui contribuisce alla fase difensiva,[19] è dotato di un'ottima visione di gioco,[20] che gli consente di risultare decisivo anche come uomo-assist.[19][20][21] L'emotività è il suo principale punto debole.[18]

Diego Armando Maradona ha affermato di rivedere in Higuaín alcune caratteristiche dei connazionali Hernán Crespo e Gabriel Batistuta.[22]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi e il River Plate[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essere rientrato dalla Francia insieme alla sua famiglia, Higuaín muove i primi passi in ambito calcistico tra le file dell'Atlético Palermo, club dell'omonimo quartiere di Buenos Aires, da cui il River Plate lo acquista all'età di 10 anni.[13]

Dopo aver effettuato la trafila delle giovanili, il tecnico Leonardo Astrada lo fa debuttare in prima squadra il 29 maggio 2005, a 17 anni, nella sconfitta interna per 1-2 contro il Gimnasia (LP) al Monumental.[23] In questo scorcio di stagione colleziona altre 3 presenze.

Poco utilizzato dal successivo tecnico del River Plate, Reinaldo Merlo, trova spazio con maggiore continuità con l'approdo di Daniel Passarella alla guida tecnica dei Millonarios.[14] Realizza la prima rete il 12 febbraio 2006 ai danni del Banfield, mentre in Coppa Libertadores realizza una doppietta contro il Corinthians, decisiva nel 3-2 finale a favore degli argentini.[14]

Il River Plate cede quindi il 50% del suo cartellino al club svizzero del Locarno, espressione di un gruppo di investitori internazionali, per circa $ 8 milioni.[14][24] Autore di cinque reti nel torneo di Apertura 2006, l'8 ottobre 2006, con una doppietta, guida il River Plate alla vittoria per 3-1 nel Superclásico contro il Boca Juniors.[23]

Real Madrid[modifica | modifica wikitesto]

2006-2009: i due campionati consecutivi e la prima Supercoppa spagnola[modifica | modifica wikitesto]
« Lo presi io al Real Madrid quando non aveva ancora venti anni, mi piacque subito. Vidi delle cassette, mi interessò immediatamente perché si muoveva molto e partecipava sempre all'azione. Higuain non è un attaccante che resta fermo in area avversaria in attesa del pallone. Appena arrivò a Madrid si mise subito a disposizione del gruppo, lavorava tantissimo per migliorare tecnicamente. Ha sempre dimostrato fiuto del goal e grande determinazione, è un calciatore importante. »
(Fabio Capello, allenatore del Real Madrid stagione 2006-2007[25])

Le ottime prestazioni con la maglia del River Plate proiettano l'attaccante argentino in Europa. Il 14 dicembre 2006, pochi giorni dopo aver compiuto 19 anni, viene acquistato a titolo definitivo dal Real Madrid in cambio di € 13 milioni, firmando un contratto di sei anni e mezzo a decorrere dal gennaio seguente.[26][27] Al momento della sua presentazione alla stampa internazionale, Ramón Calderón, allora presidente del Real, lo ha lodato con queste parole:

« Il suo talento è grande quasi quanto la sua umiltà.[15] »

Debutta con la maglia delle Merengues l'11 gennaio 2007, nella gara di Coppa del Re contro il Betis, valida per gli ottavi di finale e terminata 0-0, disputando l'intera partita.[28] Firma la prima rete il 24 febbraio seguente nel derby contro l'Atlético Madrid, realizzando il gol del definitivo 1-1 all'Estadio Vicente Calderón.[29] Tre giorni prima aveva esordito nella massima competizione europea, la UEFA Champions League, partendo da titolare nella gara contro il Bayern Monaco, valida per l'andata degli ottavi di finale e vinta dal Real Madrid per 3-2.[30] In campionato realizza il secondo gol siglando il definitivo 4-3 ai danni dell'Espanyol decisivo nella conquista del titolo spagnolo.[14]

Nella stagione seguente, con il nuovo allenatore Bernd Schuster alla guida del club, stenta a trovare continuità di prestazioni, chiuso da Raúl e Ruud van Nistelrooy, con il tecnico tedesco che lo schiera sovente anche fuori ruolo[14], dichiarando di "non sapere dove metterlo" e arrivando a dubitare soprattutto delle reali capacità realizzative del giocatore.[15] Vince nuovamente il campionato facendo registrare uno score di 8 reti in 25 partite.

Higuaín con la maglia del Real Madrid nel 2009.

Con l'avvento in panchina di Juande Ramos, Higuaín riesce finalmente a trovare continuità d'impiego e un rendimento di altissimo profilo.[15] Il 24 agosto 2008 vince la supercoppa di Spagna siglando il gol del momentaneo 4-1 ai danni del Valencia nella gara di ritorno al Santiago Bernabéu (la partita finirà 4-2 per il Real).[31] In questa stagione, complice un grave infortunio occorso a van Nistelrooy,[14][32] consolida il suo ruolo nell'undici titolare del Real Madrid e riesce finalmente a trovare continuità d'impiego e un rendimento d'alto profilo.[15] Il 26 ottobre realizza la sua prima doppietta stagionale, sempre in Liga, contribuendo al 3-2 finale nella gara contro l'Athletic Club.[33] L'8 novembre realizza, invece, la sua prima quaterna in carriera ai danni del Málaga.[34] In totale realizza 22 reti e 9 assist in 35 partite,[14] affermandosi come miglior marcatore stagionale della squadra.[29]

2009-2011: il successo nella Coppa di Spagna 2011[modifica | modifica wikitesto]

Nel campionato 2009-2010 arriva il cileno Manuel Pellegrini come nuovo allenatore del Real Madrid, con cui l'attaccante argentino instaura un buon feeling.[15] Il 14 marzo 2010 segna una tripletta nella gara di ritorno contro il Real Valladolid.[35] A fine stagione, si conferma miglior cannoniere delle Merengues con 27 reti, una in più del nuovo compagno di squadra Cristiano Ronaldo,[29] grazie alle quali è anche vice-capocannoniere della Liga alle spalle di Lionel Messi (34). Il 7 giugno 2010, rinnova il contratto con il Real Madrid fino al 2016.[36]

Higuaín durante un derby di Madrid nella stagione 2010-2011.

Con l'arrivo José Mourinho sulla panchina del Real Madrid viene utilizzato con meno continuità.[15]

Il 3 novembre entra nella storia del club spagnolo siglando, ai danni del Milan, la rete numero 700 del Real Madrid nella massima competizione europea, prima squadra a raggiungere tale cifra per quanto concerne i gol realizzati.[37] L'11 gennaio 2011 viene sottoposto a un intervento chirurgico per la rimozione di un'ernia del disco che lo tiene lontano dai campi di gioco per tre mesi.[38][39] Il 20 aprile 2011, pur non scendendo in campo, conquista la sua prima Coppa del Re.[40][41] Al termine dell'annata segna 13 gol in 25 presenze tra campionato e coppe.

2011-2013: la vittoria della Liga e la seconda Supercoppa spagnola[modifica | modifica wikitesto]
Higuaín nella stagione 2011-2012.

Il 24 marzo 2012 raggiunge quota 100 gol con il Real Madrid.[42][43] Il 21 aprile, il Real Madrid conquista la Liga battendo 2-1 il Barça al Camp Nou.[44] Higuaín conclude la stagione siglando 22 reti, riprendendosi il posto in squadra dopo che l'anno precedente era stato utilizzato da Mourinho con scarso minutaggio.[15] Con Karim Benzema (21 reti) e Cristiano Ronaldo (46), forma in questa stagione il tridente d'attacco più prolifico nella storia del Real Madrid e della Liga spagnola.[45]

Il 29 agosto 2012 vince la supercoppa di Spagna 2012 ai danni del Barcellona, aprendo le marcature nella gara di ritorno a Madrid, terminata 2-1 per il Real che si aggiudica il trofeo grazie alla regola dei gol fuori casa.[46]

Alternatosi a Benzema nel ruolo di titolare[47], a fine stagione esprime, di comune accordo con la società, la volontà di lasciare il Real Madrid.[48] Lascia il club spagnolo dopo sei stagioni e mezzo con sei trofei vinti, 264 partite giocate e 121 reti realizzate.

Napoli[modifica | modifica wikitesto]

2013-2015: Coppa Italia e Supercoppa italiana[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 luglio 2013 è acquistato a titolo definitivo dalla società italiana del Napoli per € 37 milioni.[49] Sottoscrive un contratto quinquennale, fissando una clausola rescissoria a € 94 milioni e 736 mila euro,[50][51] e sceglie la maglia numero 9.[52]

Esordisce con i partenopei e nel campionato italiano il 25 agosto 2013 contro il Bologna.[53] Mette a segno la sua prima rete in Serie A la settimana seguente contro il Chievo.[54] Il 3 maggio 2014 seguente vince il primo trofeo con il club partenopeo, conquistando la Coppa Italia ai danni della Fiorentina (3-1), allo Stadio Olimpico di Roma.[55] Conclude la stagione con 24 reti in 46 presenze tra campionato e coppe (capocannoniere stagionale degli azzurri).

Higuaín in maglia partenopea, in azione contro il Dnipro in Europa League nella stagione 2014-2015.

Il 22 dicembre si aggiudica - ai calci di rigore - la Supercoppa italiana contro la Juventus. Nel corso dell'incontro si era reso autore di una doppietta.[56]

In merito ad un episodio verificatosi il 10 maggio 2015 al termine del pareggio contro il Parma (infastidito da una presunta perdita di tempo, Higuain pronuncia frasi ingiuriose all'indirizzo della squadra emiliana),[57] il giudice sportivo Gianpaolo Tosel gli commina una multa di diecimila euro.[58]

Il 31 maggio, nell'ultima di campionato in casa contro la Lazio, sfida decisiva per la qualificazione ai preliminari di Champions, realizza la doppietta che vale la rimonta da 0-2 a 2-2, ma sbaglia il rigore del possibile 3-2. Dopo l'errore dal dischetto, il quarto in stagione,[59] la Lazio realizza altri due gol conquistando la vittoria e la conseguente qualificazione alla massima competizione europea.[60] Conclude la stagione con 29 reti in 58 presenze tra campionato e coppe, confermandosi per il secondo anno consecutivo il capocannoniere stagionale degli azzurri.[59]

2015-2016[modifica | modifica wikitesto]

L'8 novembre, in Napoli-Udinese (1-0), realizza il suo 200º gol in carriera nelle squadre di club.[61] Il 30 novembre segna una doppietta nella partita Napoli-Inter, poi finita 2-1, permettendo ai partenopei di conquistare la vetta solitaria della classifica di Serie A, a 25 anni dall'ultima volta.[62]

Nel corso della stagione raggiunge alcuni traguardi significativi. Entra nella top ten dei migliori marcatori della storia del Napoli, toccando quota 70 reti complessive;[63] va a segno per sei giornate consecuive, eguagliando la striscia positiva di Maradona nella stagione 1987-1988;[64] supera, inoltre, il proprio primato personale di gol segnati in una stagione (27) e le 29 reti di Edinson Cavani, fino ad allora il miglior goleador stagionale nella storia del club partenopeo (limitatamente al campionato).[65] Tuttavia, nella stessa gara (persa contro l'Udinese) in cui raggiunge le 100 presenze in Serie A e realizza il trentesimo centro stagionale, è protagonista di una reazione scomposta verso l'arbitro Irrati, che lo aveva espulso per somma di ammonizioni;[66] ciò determina la squalifica dell'argentino per quattro giornate, poi ridotte a tre a seguito del ricorso presentato dal Napoli.[67] Il 2 maggio, con la doppietta all'Atalanta raggiunge la quota di 32 realizzazioni avvicinandosi così al record di Nordahl (autore di 35 reti nel torneo 1949-50).[68]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

In possesso inizialmente della sola cittadinanza francese, nel novembre 2006, a 19 anni non ancora compiuti, viene convocato nella Nazionale francese dal CT Raymond Domenech, che lo aveva notato grazie alla doppietta messa a segno nel derby contro il Boca Juniors,[14] ma rifiuta la convocazione.[14] Decide tuttavia di non rinunciare al passaporto francese – e allo status di comunitario – per non precludersi la possibilità di giocare per una squadra europea,[69][70] cosa che conseguentemente gli impedisce di rispondere alla chiamata delle Nazionali giovanili argentine.[70] Nel 2007 acquisisce il passaporto argentino, conservando entrambe le nazionalità.[71]

Higuaín (di spalle) festeggia con i compagni la tripletta alla Corea del Sud nel Mondiale 2010

Il 6 febbraio 2008 gioca un'amichevole non ufficiale con la maglia dell'Argentina olimpica, siglando una doppietta nel 5-0 ai danni del Guatemala.[14] Non viene tuttavia convocato per i giochi olimpici di Pechino a causa di pregressi screzi con la federcalcio argentina, dovuti al suo rifiuto di partecipare al Mondiale Under-20 del 2007.[14] Il CT francese Raymond Domenech gli offre nuovamente la convocazione, ma il giocatore oppone un altro rifiuto.[14]

« Avevo bisogno di un attaccante come lui, uno che sa smarcarsi con facilità. Grazie a lui esalteremo le doti di Messi e Aimar, è l'attaccante più completo che abbiamo. »
(Maradona parla della convocazione di Higuaín.[72])

Nel 2009, dopo aver preso in considerazione l'ipotesi di accettare la convocazione nella Nazionale francese,[73] viene convocato dal CT dell'Argentina Maradona per le gare contro Perù e Uruguay, valide per le qualificazioni al Mondiale 2010. Debutta il 10 ottobre 2009 contro il Perù, a 21 anni e dieci mesi, bagnando l'esordio con una rete.[74]

L'anno seguente va a comporre il parco attaccanti della Argentina nella fase finale della massima competizione internazionale, in Sudafrica.[75] Il 17 giugno 2010, nella seconda partita del girone B del torneo, realizza la sua prima tripletta con la maglia dell'Argentina nella gara terminata 4-1 per l'Albiceleste contro la Corea del Sud.[76] In passato solamente due giocatori argentini erano riusciti nell'impresa di segnare tre reti in una sola partita nella storia dei Mondiali: si tratta di Guillermo Stábile nel 1930 (contro il Messico) e di Gabriel Batistuta nel 1994 (contro la Grecia) e nel 1998 (contro la Giamaica).[77] A fine partita si è aggiudicato il titolo di man of the match.[78] Va a segno anche negli ottavi di finale contro il Messico[79], quindi l'Argentina viene eliminata nei quarti perdendo 4-0 contro la Germania.

Il 25 giugno 2011 viene inserito dal CT Sergio Batista nella lista dei 23 convocati in vista della Copa América disputata in Argentina.[80]

Higuaín e Schweinsteiger nella finale dei Mondiali 2014.

Il 7 ottobre 2011 realizza un'altra tripletta nella vittoria per 4-1 contro il Cile, in una gara valida per le qualificazioni al Mondiale 2014.[81] Nel girone di qualificazione sudamericano, vinto proprio dall'Argentina, realizza complessivamente nove reti.[82]

Viene convocato per il Mondiale 2014 da Alejandro Sabella. Il 16 giugno, nella gara d'esordio del torneo, serve l'assist per il gol di Messi nella vittoria per 2-1 sulla Bosnia ed Erzegovina.[83] Il 5 luglio segna nei quarti di finale la rete decisiva nella vittoria per 1-0 contro il Belgio, che garantisce la qualificazione in semifinale per l'Albiceleste dopo 24 anni da Italia '90.[84][85] A fine partita si è aggiudicato il titolo di man of the match.[86] Nella finale contro la Germania, persa per 1-0 nei tempi supplementari, è protagonista in negativo, sbagliando un gol davanti al portiere tedesco Neuer. Nella stessa partita si vede annullare un gol per fuorigioco.[87][88]

Il 25 maggio 2015 viene inserito dal CT Gerardo Martino nella lista dei 23 convocati in vista della Copa América da disputarsi in Cile.[89] La squadra verrà eliminata in finale dal Cile ai calci di rigore. Suo è uno degli errori dagli undici metri che consente agli avversari di vincere la manifestazione.[90][91]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Durante la sua carriera Higuaín ha collezionato 505 presenze segnando 248 gol tra club e Nazionale maggiore.

Statistiche aggiornate al 2 maggio 2016.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
2004-2005 Argentina River Plate PD 4 0 - - - CL 0 0 - - - 4 0
2005-2006 PD 14 5 - - - CL 4 2 - - - 18 7
2006-gen. 2007 PD 17 8 - - - CS 2 0 - - - 19 8
Totale River Plate 35 13 6 2 41 15
gen.-giu. 2007 Spagna Real Madrid PD 19 2 CR 2 0 UCL 2 0 - - - 23 2
2007-2008 PD 25 8 CR 4 1 UCL 5 0 SS 0 0 34 9
2008-2009 PD 34 22 CR 2 1 UCL 7 0 SS 1 1 44 24
2009-2010 PD 32 27 CR 1 0 UCL 7 2 - - - 40 29
2010-2011 PD 17 10 CR 2 1 UCL 6 2 - - - 25 13
2011-2012 PD 35 22 CR 5 1 UCL 12 3 SS 2 0 54 26
2012-2013 PD 28 16 CR 5 0 UCL 9 1 SS 2 1 44 18
Totale Real Madrid 190 107 21 4 48 8 5 2 264 121
2013-2014 Italia Napoli A 32 17 CI 5 2 UCL+UEL 5+4 4+1 - - - 46 24
2014-2015 A 37 18 CI 4 1 UCL+UEL 2[92]+14 1[92]+7 SI 1 2 58 29
2015-2016 A 33 32 CI 2 0 UEL 5 2 - - - 40 34
Totale Napoli 102 67 11 3 30 15 1 2 144 87
Totale carriera 327 187 32 7 84 25 6 4 449 223

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Argentina Argentina
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
10-10-2009 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 1 Perù Perù Qual. Mondiali 2010 1 Uscita al 67’ 67’
14-10-2009 Montevideo Uruguay Uruguay 0 – 1 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2010 - Uscita al 79’ 79’
14-11-2009 Madrid Spagna Spagna 2 – 1 Argentina Argentina Amichevole - Uscita al 58’ 58’
3-3-2010 Monaco di Baviera Germania Germania 0 – 1 Argentina Argentina Amichevole 1 Uscita al 62’ 62’
24-5-2010 Buenos Aires Argentina Argentina 5 – 0 Canada Canada Amichevole - Uscita al 68’ 68’
12-6-2010 Johannesburg Argentina Argentina 1 – 0 Nigeria Nigeria Mondiali 2010 - 1º turno - Uscita al 79’ 79’
17-6-2010 Johannesburg Argentina Argentina 4 – 1 Corea del Sud Corea del Sud Mondiali 2010 - 1º turno 3 Uscita al 82’ 82’
27-6-2010 Johannesburg Argentina Argentina 3 – 1 Messico Messico Mondiali 2010 - Ottavi di finale 1
3-7-2010 Città del Capo Argentina Argentina 0 – 4 Germania Germania Mondiali 2010 - Quarti di finale -
11-8-2010 Dublino Irlanda Irlanda 0 – 1 Argentina Argentina Amichevole - Uscita al 46’ 46’
7-9-2010 Buenos Aires Argentina Argentina 4 – 1 Spagna Spagna Amichevole 1 Uscita al 68’ 68’
8-10-2010 Saitama Giappone Giappone 1 – 0 Argentina Argentina Amichevole - Ingresso al 33’ 33’
17-11-2010 Doha Argentina Argentina 1 – 0 Brasile Brasile Amichevole - Uscita al 46’ 46’
6-7-2011 Santa Fe Argentina Argentina 0 – 0 Colombia Colombia Coppa America 2011 - 1º turno - Ingresso al 72’ 72’
11-7-2011 Córdoba Argentina Argentina 3 – 0 Costa Rica Costa Rica Coppa America 2011 - 1º turno - Uscita al 80’ 80’
16-7-2011 Santa Fe Argentina Argentina 1 – 1 dts
(4 - 5 dcr)
Uruguay Uruguay Coppa America 2011 - Quarti di finale 1
2-9-2011 Calcutta Argentina Argentina 1 – 0 Venezuela Venezuela Amichevole - Uscita al 77’ 77’
6-9-2011 Dacca Argentina Argentina 3 – 1 Nigeria Nigeria Amichevole 1 Uscita al 77’ 77’
7-10-2011 Buenos Aires Argentina Argentina 4 – 1 Cile Cile Qual. Mondiali 2014 3
11-10-2011 Puerto La Cruz Venezuela Venezuela 1 – 0 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2014 -
11-11-2011 Buenos Aires Argentina Argentina 1 – 1 Bolivia Bolivia Qual. Mondiali 2014 -
15-11-2011 Barranquilla Colombia Colombia 1 – 2 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2014 - Uscita al 86’ 86’
29-2-2012 Berna Svizzera Svizzera 1 – 3 Argentina Argentina Amichevole - Ingresso al 80’ 80’
2-6-2012 Buenos Aires Argentina Argentina 4 – 0 Ecuador Ecuador Qual. Mondiali 2014 1 Ammonizione al 66’ 66’Uscita al 74’ 74’
9-6-2012 New York Argentina Argentina 4 – 3 Brasile Brasile Amichevole - Ammonizione al 49’ 49’Uscita al 89’ 89’
15-8-2012 Francoforte Germania Germania 1 – 3 Argentina Argentina Amichevole -
7-9-2012 Córdoba Argentina Argentina 3 – 1 Paraguay Paraguay Qual. Mondiali 2014 1
11-9-2012 Lima Perù Perù 1 – 1 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2014 1
12-10-2012 Mendoza Argentina Argentina 3 – 0 Uruguay Uruguay Qual. Mondiali 2014 - Uscita al 83’ 83’
16-10-2012 Santiago del Cile Cile Cile 1 – 2 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2014 1 Uscita al 61’ 61’
6-2-2013 Solna Svezia Svezia 2 – 3 Argentina Argentina Amichevole 1 Uscita al 90’ 90’
22-3-2013 Buenos Aires Argentina Argentina 3 – 0 Venezuela Venezuela Qual. Mondiali 2014 2 Ammonizione al 76’ 76’Uscita al 80’ 80’
7-6-2013 Buenos Aires Argentina Argentina 0 – 0 Colombia Colombia Qual. Mondiali 2014 - Red card.svg 27’
14-8-2013 Roma Italia Italia 1 – 2 Argentina Argentina Amichevole 1 Uscita al 61’ 61’
15-11-2013 East Rutherford Ecuador Ecuador 0 – 0 Argentina Argentina Amichevole - Uscita al 71’ 71’
5-3-2014 Bucarest Romania Romania 0 – 0 Argentina Argentina Amichevole - Uscita al 77’ 77’
15-6-2014 Rio de Janeiro Argentina Argentina 2 – 1 Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina Mondiali 2014 - 1º turno - Ingresso al 46’ 46’
21-6-2014 Belo Horizonte Argentina Argentina 1 – 0 Iran Iran Mondiali 2014 - 1º turno - Uscita al 77’ 77’
25-6-2014 Porto Alegre Nigeria Nigeria 2 – 3 Argentina Argentina Mondiali 2014 - 1º turno - Uscita al 90+1’ 90+1’
1-7-2014 San Paolo Argentina Argentina 1 – 0 dts Svizzera Svizzera Mondiali 2014 - Ottavi di finale -
5-7-2014 Brasilia Argentina Argentina 1 – 0 Belgio Belgio Mondiali 2014 - Quarti di finale 1 Uscita al 81’ 81’
9-7-2014 San Paolo Paesi Bassi Paesi Bassi 0 – 0 dts
(2-4 dcr)
Argentina Argentina Mondiali 2014 - Semifinale - Uscita al 82’ 82’
13-7-2014 Rio de Janeiro Germania Germania 1 – 0 dts Argentina Argentina Mondiali 2014 - Finale - Uscita al 78’ 78’
11-10-2014 Pechino Brasile Brasile 2 – 0 Argentina Argentina Amichevole - Ingresso al 61’ 61’
14-10-2014 Hong Kong Hong Kong Hong Kong 0 – 7 Argentina Argentina Amichevole 2
18-11-2014 Manchester Argentina Argentina 0 – 1 Portogallo Portogallo Amichevole - Uscita al 61’ 61’
28-3-2015 Landover El Salvador El Salvador 0 – 2 Argentina Argentina Amichevole -
6-6-2015 San Juan Argentina Argentina 5 – 0 Bolivia Bolivia Amichevole - Ingresso al 61’ 61’
13-6-2015 La Serena Argentina Argentina 2 – 2 Paraguay Paraguay Coppa America 2015 - 1º turno - Ingresso al 76’ 76’
20-6-2015 Viña del Mar Argentina Argentina 1 – 0 Giamaica Giamaica Coppa America 2015 - 1º turno 1 Uscita al 72’ 72’
30-6-2015 Concepción Argentina Argentina 6 – 1 Paraguay Paraguay Coppa America 2015 - Semifinale 1 Ingresso al 81’ 81’
4-7-2015 Santiago del Cile Cile Cile 0 – 0 dts
(4 - 1 dcr)
Argentina Argentina Coppa America 2015 - Finale - Ingresso al 74’ 74’
13-11-2015 Buenos Aires Argentina Argentina 1 – 1 Brasile Brasile Qual. Mondiali 2018 - Uscita al 81’ 81’
17-11-2015 Barranquilla Colombia Colombia 0 – 1 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2018 - Uscita al 70’ 70’
24-3-2016 Santiago del Cile Cile Cile 1 – 2 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2018 - Ingresso al 65’ 65’
29-3-2016 Córdoba Argentina Argentina 2 – 0 Bolivia Bolivia Qual. Mondiali 2018 - Uscita al 78’ 78’
Totale Presenze 56 Reti (6º posto) 25

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Gonzalo Higuaín, sscnapoli.it. URL consultato il 29 luglio 2013.
  2. ^ 1 (2) considerando l'amichevole non ufficiale contro il Guatemala.
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  10. ^ Autori Vari, 50 volte Higuaín, p. 16
  11. ^ Autori Vari, 50 volte Higuaín, p. 22
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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