Armando Pantanelli

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Armando Pantanelli
Nazionalità Italia Italia
Altezza 184 cm
Peso 78 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex portiere)
Ritirato 2011 - giocatore
Carriera
Giovanili
1986-1989 Reggiana
Squadre di club1
1989-1990 Reggiana 0 (0)
1992-1993 Olbia 35 (-23)
1994-1995 Carpi 64 (-70)
1996-1997 Inter 0 (0)
1997-1998 Reggiana 4 (-6)
1998 Fidelis Andria 27 (-25)
1998-1999 Reggiana 19 (-25)
1999-2000 Perugia 0 (0)
2000-2001 Cosenza 31 (-?)
2001-2004 Cagliari 117 (-126)
2004-2007 Catania 116 (-151)
2007-2008 Avellino 23 (-35)
2008-2010 Paganese 28 (-29)
2010 Tavolara 11 (-15)
2010-2011 Bianco e Verde.svg Arzachena 18 (-24)
Carriera da allenatore
2013Formigine
2016 Katane Soccer
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 5 ottobre 2012

Armando Pantanelli (Torino, 1º giugno 1971) è un ex calciatore italiano.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Cresce calcisticamente nella C.D.R. Modena, ma fra il 1986 e il 1992 milita nelle giovanili della Reggiana, dove peraltro non entra mai in campo.

Le prime presenze fra i professionisti le raccoglie in Serie C2, all'Olbia, dove, dopo una stagione da secondo portiere, nel 1993 diventa titolare. In tutto con la squadra sarda le presenze sono 35, con 23 reti subite.

Seguono due anni da titolare al Carpi in C1; nell'estate 1996, durante un'amichevole con l'Inter, viene notato dall'allenatore Roy Hodgson: così Pantanelli trascorre la stagione 1996-97 all'Inter da terzo portiere. Nel novembre del 1997, dopo aver giocato le prime partite di campionato alla Reggiana, ottiene una maglia da titolare alla Fidelis Andria, dove però resta un solo anno, prima di tornare nuovamente alla Reggiana, Con gli emiliani rimane fino a gennaio 1999, quando passa al Perugia in uno scambio di prestiti con Angelo Pagotto.

Seguono due stagioni a Cosenza e poi l'approdo al Cagliari, sempre in B. In Sardegna gioca per tre stagioni conquistando una promozione in serie A, ma non gioca nella massima categoria, perché nell'estate 2004, svincolato, viene ingaggiato dal Catania. Nel maggio del 2006 raggiunge con gli etnei la promozione in serie A.

Nel luglio 2007 viene messo sul mercato ed escluso dagli allenamenti: il portiere, insieme ai compagni Mattia Biso e Gianluca Falsini denuncia il club etneo per mobbing al Collegio Arbitrale della Lega Calcio,[1] che condanna il Catania a reintegrare i tre giocatori in rosa.[2] L'8 settembre 2007 Pantanelli e Falsini sono coinvolti in un'inchiesta della magistratura di Siracusa su un giro di scommesse clandestine. Non vengono comunque indagati.[3]

Pochi giorni più tardi, Pantanelli passa all'Avellino,[4] che gli offre un posto da titolare, ma dopo alcune partite non è più titolare. Conclusa l'esperienza irpina, il 7 ottobre 2008 viene ingaggiato dai salernitani della Paganese. Dal luglio 2009 rimane svincolato, fino al 15 febbraio 2010, quando torna a vestire la casacca della Paganese. Nell'estate del 2010, dopo sei anni, ritorna a giocare con una società sarda firmando per la S.S. Tavolara. Nel dicembre del 2010 Pantanelli resta in serie D passando dal Tavolara all'Arzachena.[5]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 dicembre 2012 inizia a frequentare a Coverciano il corso di abilitazione per il master di allenatori professionisti Prima Categoria-Uefa Pro.[6] Il 10 maggio 2013 firma il suo primo contratto da allenatore con il Formigine in Serie D per la stagione 2013-2014. il 18 settembre 2013, a seguito della sconfitta per 4-0 subita dalla sua squadra sul campo della Correggese, viene esonerato.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 aprile 2013 partecipa, in qualità di concorrente, ad una puntata del quiz L'eredità.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Catania: è rottura con Pantanelli, Biso e Falsini, in it.eurosport.yahoo.com, 04 agosto 2007. URL consultato il 12 ottobre 2008.
  2. ^ Alessio D'Urso, Mobbing, Catania condannato, in www.gazzetta.it, 23 agosto 2007. URL consultato il 12 ottobre 2008.
  3. ^ Alessio D'Urso, Catania scommesse «Pantanelli e Falsini non sono indagati», in archiviostorico.gazzetta.it, 13 settembre 2007. URL consultato il 12 ottobre 2008.
  4. ^ Pantanelli all'Avellino, alecatania.com. URL consultato il 2 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2013).
  5. ^ Mercato: l'Arzachena chiude la porta, preso Armando Pantanelli, notizia tratta dal sito sardegna.diariosportivo.it.
  6. ^ Master Uefa a Coverciano: iscritti anche Stramaccioni e Inzaghi calciomercato.com, 5 dicembre 2012.

Pantanelli è il nuovo allenatore del Formigine

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]