Angelo Carbone

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Angelo Carbone
Angelo CARBONE 1991.png
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Centrocampista
Ritirato 2005 - giocatore
Carriera
Giovanili
Bari
Squadre di club1
1988-1990 Bari 53 (2)
1990-1991 Milan 21 (0)
1991-1992 Bari 26 (1)
1992-1993 Napoli 27 (0)
1993-1994 Milan 9 (0)
1994-1995 Fiorentina 27 (4)
1995-1996 Piacenza 30 (2)
1996 Reggiana 6 (0)
1996-1999 Atalanta 47 (0)
1999 Reggiana 17 (1)
1999-2000 Pistoiese 16 (6)
2000 Ternana 8 (1)
2001-2002 Pistoiese 27 (1)
2002-2005 Pro Patria 47 (4)
Nazionale
1989-1990 Italia Italia U-21 8 (0)
Palmarès
Transparent.png Europei di calcio Under-21
Bronzo 1990
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Angelo Carbone (Bari, 23 marzo 1968) è un ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi e l'avventura milanista[modifica | modifica wikitesto]

Cresce nel Bari con il quale esordisce in 1988-1989 ottenendo la promozione in Serie A. Nella sua prima stagione nella massima serie è tra i titolari della formazione pugliese, giocando 26 partite e segnando un gol a San Siro contro l'Inter[1]. Nel 1990 passa al Milan, voluto da Arrigo Sacchi[2]. Nella sua prima stagione in rossonero gioca 21 partite di campionato e esordisce in Coppa Campioni (realizzando un gol nella sua prima partita, contro il Bruges) e gioca da titolare le finali vittoriose di Supercoppa Europea e Coppa Intercontinentale[2].

Gli anni della Serie A[modifica | modifica wikitesto]

Dalla stagione successiva, con l'arrivo di Fabio Capello sulla panchina rossonera, comincia a peregrinare in prestito: torna al Bari per una stagione, culminata con la retrocessione in Serie B, poi si trasferisce al Napoli[3]. Rientra poi al Milan per la stagione 1993-1994, trovando poco spazio (solo 9 presenze). Si trasferisce quindi alla Fiorentina, nuovamente in prestito, e al Piacenza, questa volta a titolo definitivo per la cifra di 2 miliardi[4]. Con la maglia piacentina ottiene la prima salvezza in Serie A[5], in una stagione dove realizza anche la rete della vittoria nell'1-0 interno sull'Inter[6]. Nella stagione successiva non viene confermato: passa alla neopromossa Reggiana[7] per pochi mesi, poi va all'Atalanta[8] dove rimane per due stagioni e mezzo senza trovare continuità di impiego e vivendo la retrocessione degli orobici nel 1998.

Gli ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 1999 veste di nuovo la maglia della Reggiana, sempre in Serie B: con i granata non evita una nuova retrocessione, questa volta in Serie C1. Passa quindi alla Pistoiese, sempre in Serie B: con 6 reti in 16 partite contribuisce alla salvezza dei toscani dopo lo spareggio con il Cesena. Con il passaggio di Andrea Agostinelli sulla panchina della Ternana segue il tecnico in Umbria, ma già a gennaio 2001 fa ritorno alla Pistoiese con cui disputa una stagione e mezza in cadetteria. Conclude la carriera in Serie C1, vestendo per tre campionati la maglia della Pro Patria[9].

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Ha fatto parte della Nazionale Under 21 allenata da Cesare Maldini, che lo ha convocato per il Campionato europeo di calcio Under-21 1990 concluso al terzo posto. In totale ha collezionato 8 presenze senza reti con la maglia degli azzurrini[10], tra il 1989 e il 1990.

Ottiene la sua prima ed unica convocazione in Nazionale maggiore nel 1992: esordisce il 23 settembre 1992 nell'amichevole non ufficiale contro lo Zurigo[11].

Dopo il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2006-2007 ricopre il ruolo di direttore sportivo della Pro Patria[12], e in seguito diventa osservatore per conto del Milan[13].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Milan: 1993-1994

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Bari: 1990
Milan: 1990
Milan: 1990
Milan: 1993-1994

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]