Joseph Blatter

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – "Blatter" rimanda qui. Se stai cercando l'hockeista su ghiaccio, vedi Florian Blatter.
Joseph Blatter
Sepp Blatter (2009).jpg

Presidente della Fédération Internationale de Football Association
In carica
Inizio mandato 8 giugno 1998
Predecessore João Havelange

Segretario generale della Fédération Internationale de Football Association
Durata mandato 1981 –
1988
Predecessore Helmut Käser
Successore Michel Zen-Ruffinen

Dati generali
Alma mater Università di Losanna

Joseph Benjamin Blatter, detto Sepp (Visp, 10 marzo 1936), è un dirigente sportivo svizzero.

Blatter annuncia il Brasile come Paese ospitante dei Mondiali nel 2014.

È l'attuale presidente della FIFA, la massima organizzazione calcistica mondiale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si è laureato in Svizzera prima di ottenere una laurea all'HEC Lausanne, la scuola di business affiliata all'Università di Losanna.

Ha fatto parte del Comitato Organizzatore delle Olimpiadi estive 1972 e delle Olimpiadi estive 1976.

Entrato nella FIFA nel 1977, è stato il direttore tecnico fino al 1981 e successivamente venne eletto segretario, carica che ha ricoperto fino al 1998, anno della sua elezione alla presidenza come successore del brasiliano João Havelange. Il 29 maggio viene rieletto presidente

Dal 1999 è membro del CIO.

Nel 2006 gli è stata consegnata la tessera di socio onorario del Real Madrid.[1]

Segretariato della FIFA[modifica | modifica wikitesto]

Sotto la sua spinta quale segretario della FIFA, e con il contributo fra gli altri anche dell'arbitro italiano Paolo Casarin, furono modificate alcuni aspetti delle regole del gioco del calcio e delle manifestazioni internazionali. Fra le più importanti:

  • L'abolizione della possibilità, da parte del portiere, di prendere la palla con le mani su retropassaggio dei suoi compagni di squadra a partire dal 1º luglio 1992.
  • L'introduzione dei tre punti-vittoria a partire dal Campionato mondiale di calcio 1994.

Entrambe le decisioni avevano lo scopo di rendere più offensivo l'atteggiamento delle squadre, visto che queste ultime con le regole precedenti tendevano a chiudersi in difesa e accontentarsi del pareggio (queste proposte vennero formulate dopo il Campionato mondiale di calcio 1990, in cui si notò che l'Egitto applicava sistematicamente il retropassaggio al portiere e puntava tutto sul pareggio).

Tra le decisioni prese durante la sua presidenza:

  • La non qualificazione automatica per la successiva competizione mondiale della compagine campione del mondo, che ora deve invece qualificarsi come ogni altra nazionale (questa regola è entrata in vigore a partire dal Campionato mondiale di calcio 2006).
  • L'inasprimento delle pene per atti ritenuti immorali durante lo svolgimento stesso del gioco, come la simulazione, il "fallo da dietro" o il togliersi la maglietta dopo un gol.

Lo si ricorda anche per l'ostilità nei confronti della tecnologia in campo a sussidio degli arbitri (moviola in campo) durante le partite, che di fatto ne ha impedito fino ad ora qualunque tipo di diffusione.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Joseph Blatter (al centro) insieme all'ex presidente brasiliano Lula e al presidente della federcalcio brasiliana (CBF) Ricardo Terra Teixeira

L'elezione del 1998 di Sepp Blatter alla presidenza della FIFA sul presidente della UEFA Lennart Johansson è avvenuta tra molte polemiche[2]. Nel 2002 la candidatura di Blatter alla presidenza della Fifa è stata caratterizzata da voci di irregolarità finanziarie e brogli[3] e si è conclusa con esplicite accuse di corruzione da parte del vicepresidente della Confederazione Africana del Calcio e presidente della Federcalcio somala, Farra Ado, che sosteneva di aver ricevuto un’offerta di 100.000 dollari per votare per Blatter nel 1998.[4]. Accuse anche da parte di Jack Warner, ex vicepresidente della Fifa ed ex segretario della Concacaf che dichiara di aver appoggiato l'elezione di Blatter in cambio dei diritti televisivi dei mondiali di Francia nel 1998 al prezzo di 1 dollaro. [5] Tra gli altri episodi che lo hanno visto al centro di polemiche, c'è stata l'assenza alle premiazioni del Campionato mondiale di calcio 2006, sia al termine della Finale 3º e 4º posto, disputata a Stoccarda l'8 luglio 2006, che al termine della Finale 1º e 2º posto tenutasi a Berlino il 9 luglio 2006. Per giustificare queste decisioni spiegò, in un primo momento, che aveva deciso di fare premiare le squadre semifinaliste ai dirigenti UEFA in quanto entrambe erano Nazionali europee; successivamente disse che aveva deciso così perché il giorno dell'inaugurazione del torneo (9 giugno a Monaco) tutto lo stadio l'aveva fischiato e insultato. Successivamente c'è stata una dichiarazione fatta il 30 ottobre 2006 sui mondiali di calcio 2006, nella quale affermava che l'Italia non meritava la vittoria ai mondiali, visto che, a suo giudizio, si era qualificata solo grazie ad un rigore regalatole contro l'Australia.[6]

Il 18 novembre 2011, con un'altra delle sue irriverenti dichiarazioni, si è pronunciato circa il tema del razzismo sui campi da gioco, definendolo come una sciocchezza. A seguito dell'indignazione del mondo del calcio, che ne chiedeva a gran voce le dimissioni, Blatter ha chiesto scusa per i suoi commenti, proferendo di essere stato frainteso e confermando la sua volontà a non dimettersi.

Il 18 giugno 2013, commentando le proteste in corso in Brasile contro i costi della Confederations Cup in corso e dei mondiali in preparazione, Blatter ha minimizzato le manifestazioni in atto affermando che "il calcio è più importante dell'insoddisfazione delle persone", aggiungendo poi che "i manifestanti stanno usando la piattaforma del calcio e la presenza della stampa internazionale per ampliare la protesta".[7]

Il 12 giugno 2014, a seguito della realizzazione del rigore, che portò il Brasile in vantaggio per 2-1 sulla Croazia, Blatter fu sorpreso, in diretta televisiva, ad esultare. Lo stesso rigore fu causa di altre controversie, in quanto, nonostante l'opinione pubblica mondiale lo ritenesse un'invenzione dell'arbitro Yuichi Nishimura, Blatter difese quest'ultimo, alimentando ulteriori polemiche e malcontenti. [8]

Il 27 maggio 2015 una maxi inchiesta internazionale sconvolge la FIFA con l'arresto di 7 massimi dirigenti. In manette finiscono: Jeffrey Webb, vicepresidente esecutivo FIFA e presidente del Concacaf (Confederazione Nord Centro America e Caraibi delle Federazioni Calcistiche), Eugenio Figueredo vicepresidente FIFA ed ex presidente del Conmebol (Confederazione Sudamericana delle Federazioni Calcistiche) attuale presidente della Federcalcio Calcio Uruguay, Eduardo Li, presidente della Federcalcio Calcio Costa Rica e membro Comitato esecutivo FIFA, Julio Rocha, presidente della Federazione Calcio Nicaragua e responsabile Ufficio Sviluppo FIFA, Rafael Esquivel, presidente della Federazione Calcio Venezuela e membro Commissione disciplinare FIFA, Josè Maria Marin, presidente della Federazione Calcio Brasile e membro della Commissione sui Mondiali e Confederation Cup e Costas Takkas, ex segretario della Federazione Calcio Isole Cayman e membro dell'Ufficio di Presidenza Concacaf nonché risultano indagati 4 membri del Comitato esecutivo. Gli arresti vengono eseguiti presso il lussuoso Hotel Baur Au Lac di Zurigo alle prime luci dell'alba dalla polizia elvetica su richiesta del FBI in una indagine coordinata direttamente dal Dipartimento di Giustizia USA secondo cui si sarebbe costituita una fitta rete di corruzioni nel calcio mondiale che negli ultimi 20 anni avrebbe influenzato accordi di marketing, diritti TV e addirittura l'assegnazione dei Mondiali di Calcio per una corruzione quantificata in oltre 100 milioni di dollari. L'inchiesta si è concentrata con particolare attenzione sull'assegnazione dei prossimi Mondiali (Russia 2018 e Qatar 2022) ma secondo la giustizia americana anche il calcio mondiale degli 24 anni sarebbe stato inquinato come una presunta tangente da 10 milioni versata nel 2004 ai dirigenti per avere il Mondiale in Sudafrica nel 2010 o del centenario della Coppa America del 2016. La retata ha provocato notevoli reazioni anche sul piano internazionale con il Presidente russo Vladimir Putin in persona che ha parlato di indebite ingerenze USA per condizionare il calcio ribadendo la trasparenza nella scelta che ha portato alla designazione della Russia per i prossimi Mondiali mentre il Primo Ministro inglese David Cameron ha chiesto pulizia nei vertici del calcio mondiale. Il portavoce del Presidente Blatter, in corsa per un quinto mandato consecutivo, ha negato suoi coinvolgimenti venendo tuttavia subito smentito dal Dipartimento USA che lo ha indagato senza tuttavia incriminarlo. Il Presidente UEFA (Confederazione Europea delle Federazioni Calcistiche) Michel Platini si è detto disgustato dal livello di corruzione della FIFA chiedendo le dimissioni immediate di Blatter ed il rinvio delle elezioni mentre il Presidente della AFC (Confederazione Asiatica delle Federazioni Calcistiche) Salman Bin Ibrahim Al-Khalifa ha espresso il pieno sostegno a Blatter e la conferma delle elezioni. Tuttavia nonostante gli scandali che colpiscono direttamente il suo sistema di potere, il Presidente Blatter, all'apertura del Congresso a Zurigo, ha dichiarato la sua estraneità giustificandosi di non poter "sapere tutto" continuando a correre da candidato mentre il suo unico sfidante, il Vicepresidente FIFA, il principe di Giordania Ali ibn al-Husayn ( su cui sono convenuti anche gli altri due candidati alla presidenza ritiratisi: il presidente della Federazione Calcio Olanda Michael Van Praag e l'ex fuoriclasse di Barcellona e Real Madrid Luis Figo) ha ricevuto l'appoggio pieno della stragrande maggioranza dell'Uefa guidata da Platini per portare un reale cambiamento.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Gran Decorazione d'Onore in Argento dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca (Austria) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Decorazione d'Onore in Argento dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca (Austria)
— 2008
Medaglia al Merito per lo Sport (Bolivia) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia al Merito per lo Sport (Bolivia)
Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
— 2004
Gran Croce dell'Ordine al Merito di Germania (Germania) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine al Merito di Germania (Germania)
— 2006
Cavaliere di I Classe dell'Ordine del Sol Levante (Giappone) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine del Sol Levante (Giappone)
— 2009
immagine del nastrino non ancora presente Commendatore dell'Ordine Nazionale del 27 Giugno (Gibuti)
— 2005
Gran Cordone dell'Ordine dell'Indipendenza (Giordania) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine dell'Indipendenza (Giordania)
Grand'Ufficiale dell'Ordine Nazionale al Merito (Guinea) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine Nazionale al Merito (Guinea)
Ordine dell'Amicizia di II Classe (Kazakistan) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine dell'Amicizia di II Classe (Kazakistan)
— 12 dicembre 2005
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Ouissam Alaouite (Marocco) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Ouissam Alaouite (Marocco)
Membro di I Classe dell'Ordine del Trono (Marocco) - nastrino per uniforme ordinaria Membro di I Classe dell'Ordine del Trono (Marocco)
— 2004
Ordine della Stella Polare (Mongolia) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine della Stella Polare (Mongolia)
Ufficiale dell'Ordine di Riconoscimento (Repubblica Centrafricana) - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine di Riconoscimento (Repubblica Centrafricana)
— 2005
Commendatore dell'Ordine del Leone (Senegal) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine del Leone (Senegal)
Ufficiale dell'Ordine della Buona Speranza (Sudafrica) - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine della Buona Speranza (Sudafrica)
— 1998[9]
Ordine dei Compagni di O.R. Tambo in Oro (Sudafrica) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine dei Compagni di O.R. Tambo in Oro (Sudafrica)
«Per il suo eccezionale contributo al calcio e per il supporto alla Coppa del Mondo FIFA nel continente africano.»
— 27 aprile 2010[10]
Grand'Ufficiale dell'Ordine della Repubblica (Tunisia) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine della Repubblica (Tunisia)
Ordine di Jaroslav il Saggio di V Classe (Ucraina) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di Jaroslav il Saggio di V Classe (Ucraina)
— 2007
Ordine al Merito di I Classe (Ucraina) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine al Merito di I Classe (Ucraina)
Ordine dell'Amicizia (Uzbekistan) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine dell'Amicizia (Uzbekistan)
Gran Croce dell'Ordine di Francisco de Miranda (Venezuela) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine di Francisco de Miranda (Venezuela)
— 2007

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN45492410 · LCCN: (ENnb2007006905 · GND: (DE13346895X