Moviola

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Uno dei primi esempi di macchina moviola

La Moviola (IPA: [muːvɪˈəʊlə] secondo l'originaria pronuncia inglese; IPA: [moˈvjɔːla] nella più nota pronuncia italiana) è un dispositivo utilizzato, soprattutto in passato, per la visione di filmati in fase di montaggio. Il suo impiego è legato al montaggio cinematografico inteso in senso tradizionale, con stampa della copia di lavorazione e assemblaggio fisico della pellicola, per il quale la Moviola veniva usata insieme a cineprese 16 mm prima dell'invenzione dei videoregistatori con tracking dinamico e delle telecamere da ENG. L'introduzione dei videoregistratori con AST ha semplificato di molto questa tecnica, che si è affinata in seguito con l'utilizzo sempre più diffuso di video server.

L'utilizzo prima della Moviola e poi delle più recenti tecnologie si è esteso, da molti decenni, ben oltre il settore cinematografico, trovando sbocchi anche nel mondo dello sport e nei mass media sportivi. In questi ambiti, il termine moviola è assurto, nella lingua italiana, da semplice marchio di fabbrica a termine generico, scritto con iniziale minuscola, per indicare l'analisi e la visione rallentata di una serie di immagini, anche quando questo processo non comporta l'uso specifico del dispositivo originale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Inventata negli Stati Uniti dall'ingegnere olandese Iwan Serrurier (1917), la Moviola fu pensata in un primo momento come proiettore cinematografico destinato al grande pubblico.

A questo scopo, la scelta del nome (dalla radice movie, ovvero "film" nell'idioma inglese-americano) fu un evidente richiamo al fonografo Victrola, particolarmente popolare nell'America di quegli anni; Serrurier, infatti, riteneva che la sua invenzione avrebbe significato per la visione di film da casa ciò che la Victrola significava allora per l'ascolto della musica fra le pareti domestiche (ad esempio, anche la Moviola era dotata di un mobile in legno da arredamento, esattamente come la Victrola).

Questi primi modelli, tuttavia, non ebbero molto successo sul mercato per via soprattutto dei loro costi elevati (600 dollari nel 1920, pari all'incirca a 20.000 dollari odierni). Nel 1924, su consiglio di un montatore dei Douglas Fairbanks Studios, Serrurier decise allora di adattare il dispositivo per il montaggio cinematografico.

Dopo la sua invenzione, la Moviola fu largamente usata da molti studi di produzione, tra i quali Universal Studios, Warner Bros., Charles Chaplin Studios, Buster Keaton Productions, Mary Pickford, Mack Sennett e Metro Goldwyn Mayer. L'avvento del cinema sonoro, dei formati in 65 e 70 mm e la necessità di un'apparecchaitura di montaggio portatile durante la seconda guerra mondiale contribuirono alla grande crescita di mercato della Moviola [1].

Il figlio di Iwan Serrurier, Mark Serrurier, succedette alla guida della società nel 1946, e nel 1966 la vendette alla Magnasync Corporation (filiale della Craig Corporation) per tre milioni di dollari. Il nuovo presidente, L. S. Wayman, decise di triplicare la produzione e realizzò il progetto in meno di due anni.

Nel 1984 la Moviola fu venduta alla J & R Film Co., Inc. L'azienda è ancora attiva a Hollywood.[2]

Utilizzo[modifica | modifica wikitesto]

La Moviola permise ai montatori di studiare le singole inquadrature nelle salette, permettendo di scegliere i punti di taglio più adatti. Le Moviola verticali furono lo standard per il montaggio cinematografico negli Stati Uniti fino agli anni settanta, mentre in Europa la preferenza era per i modelli a sviluppo orizzontale, poi adottati man mano anche negli USA.

Nino Baragli con la moglie alla moviola Prevost

Le moviole orizzontali, come le tedesche Steenbeck e K.-E.-M. (Keller-Elektro-Mechanik), le italiane Prevost, (che furono le prime ad essere realizzate già negli anni venti dall'Ing. Attilio Prevost), e le francesi Atlas, nonché quelle prodotte dalla stessa Moviola americana, si distinguono per il fatto di utilizzare un prisma per la visione delle immagini invece che un gruppo a "Croce di Malta" come i proiettori. Questo meccanismo permette di spostare la pellicola in modo continuo anziché intervallato e, al prezzo di una nitidezza lievemente minore, riduce il rumore e permette di visionare la pellicola fino a dieci volte la velocità nominale, riducendone anche l'usura.

Inoltre, rendono possibile l'uso di pellicole sia a 16 che 35 mm sulla stessa macchina e permettono di gestire colonne sonore multiple, a seconda del numero di piatti di cui è dotata ogni macchina.

Un altro vantaggio consiste nel fatto che è possibile caricare rulli di pellicola molto lunghi, anche di venti minuti, mentre una Moviola tradizionale carica al massimo 300 metri di pellicola, circa 11 minuti, visionabili con qualche difficoltà per via dell'assenza del trasporto ad alta velocità.

Tuttavia, alcuni montatori continuano a preferire la moviola verticale, tra cui Michael Kahn, famoso per il suo lavoro con Steven Spielberg. Poiché l'industria cinematografica è sì piuttosto conservativa, ma si muove verso una sempre più diffusa adozione dei sistemi digitali, può darsi che l'ultimo premio vinto con una Moviola sia stato l'Oscar per il miglior montaggio ottenuto da Kahn nel 2005 per Munich.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Mark Serrurier accettò un premio Oscar speciale per sé e per suo padre nel 1979. C'è una stella nella Hollywood Walk of Fame per Mark Serrurier per via del contributo della Moviola nel cinema.

Tavoli di sincronizzazione e montaggio [Moviola] a pellicola[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Memoirs of the Magnificent Moviola Archiviato il 5 febbraio 2007 in Internet Archive.
  2. ^ (EN) Moviola, Moviola. URL consultato il 5 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 6 aprile 2002).

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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