Giuseppe Materazzi

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Giuseppe Materazzi
Giuseppe Materazzi.jpg
Nazionalità Italia Italia
Altezza 176 cm
Peso 72 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 1979 - giocatore
Carriera
Giovanili
1962-1967Juventus
Squadre di club1
1967-1968Tempio34 (6)
1968-1975Lecce228 (17)
1975-1976Reggina22 (1)
1976-1978Bari54 (2)
1978-1979Cerretese24 (0)
Carriera da allenatore
1979-1981Cerretese
1981-1983BariPrimavera
1983Rimini
1984Rimini
1984-1985Benevento
1985-1987Casertana
1987-1988Pisa
1988-1990Lazio
1990-1991Messina
1991-1992Casertana
1993-1995Bari
1996-1997Padova
1997Brescia
1998-1999Piacenza
1999Sporting Lisbona
1999Venezia
2001Cagliari
2001-2002Crotone
2003Tianjin Teda
2007-2008Bari
2008-2009Olympiakos Volos
2010Brașov
2011-2012ArezzoDT[1]
2012TrevisoDT[2]
2012-2013OlbiaDT[3]
2013-2015FoggiaDT[4]
2015-2016SienaDT[5]
2016Lazio CFFemminile
2018BisceglieDT[6]
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Giuseppe Materazzi (Arborea, 5 gennaio 1946) è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

È il padre del calciatore Marco Materazzi, campione del mondo nel 2006 con la Nazionale italiana, e di Matteo Materazzi, procuratore sportivo, ex concorrente de L'isola dei famosi ed ospite fisso di Quelli che il calcio.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Fautore della zona mista, predilige il gioco veloce e palla a terra[7].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Una formazione del Lecce nella stagione 1971-72. Materazzi è il terzo in piedi da sinistra.

Inizi nella Juventus, Tempio e Lecce[modifica | modifica wikitesto]

Uscito dal vivaio della Juventus[8], dopo una stagione in Serie D al Tempio, nel 1968 si trasferisce al Lecce, dove rimane fino al 1975 collezionando 262 presenze in sette stagioni di Serie C[9] e diventandone capitano[10]. Mette a segno un massimo di 7 reti nel campionato di Serie C 1973-1974.

Reggina, Bari e Cerretese[modifica | modifica wikitesto]

Lasciata Lecce, disputa una stagione nella Reggina, sempre in terza serie[9], prima di continuare la carriera nel Bari[11]. Con i Galletti conquista la promozione nella serie cadetta nella stagione 1976-1977, e Materazzi debutta in Serie B nel campionato 1977-1978, a 31 anni d'età. Chiude la carriera nel 1979, dopo una stagione in Serie C2 con la Cerretese[12].

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Cerretese, Bari, Rimini, Benevento e Casertana[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver frequentato con successo il Supercorso di Coverciano, dal 1979 al 1981 allena la Cerretese in Serie C2, da cui verrà esonerato, prima di essere responsabile del settore giovanile del Bari ed allenatore della Primavera del Bari per due anni[7]. In seguito allena Rimini: subentra ad Arrigo Sacchi e ottiene la salvezza dopo essere stato esonerato e richiamato[7]. Nelle stagioni successive guida Benevento[7] e Casertana, dove rimane per un biennio sfiorando la promozione in Serie B[7][13].

Pisa e Lazio[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1987 compie un doppio salto di categoria, ingaggiato dal Pisa[8], con cui giunge 13º in Serie A vincendo anche una Coppa Mitropa. Nei due anni successivi viene chiamato a sedere sulla prestigiosa panchina della Lazio al posto di Eugenio Fascetti[7]: conduce i biancocelesti a due piazzamenti di centro-classifica, nonostante le contestazioni di tifosi e giocatori[14][15][16].

Messina, Casertana e Bari[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'esperienza romana, riparte dalla Serie B con il Messina, mentre nella stagione 1991-1992 subentra ad Adriano Lombardi alla guida della Casertana, senza poter evitare la retrocessione in Serie C1[13]. Nel gennaio 1993 viene assunto dal Bari al posto di Sebastião Lazaroni[17]: rimane sulla panchina pugliese fino alla stagione 1995-1996[18], disputando due stagioni in Serie B e due in Serie A.

A partire dal 1995 colleziona tre esoneri consecutivi, a Bari[19], Padova (Serie B)[20] e Brescia[21], in Serie A, dove sostituisce Edy Reja, dimessosi prima dell'inizio del campionato[22].

Piacenza, Sporting Lisbona, Venezia e Cagliari[modifica | modifica wikitesto]

Successivamente guida il Piacenza, con cui ottiene una salvezza nella massima serie[23], dopodiché tenta l'avventura in Portogallo guidando lo Sporting Lisbona, da cui viene esonerato già nel settembre 1999[24]. Rientrato in Italia, guida il Venezia in Serie A (subentrando a Luciano Spalletti e venendo nuovamente esonerato[25]) e Cagliari, in Serie B, subentrando a Gianfranco Bellotto[26].

Crotone e Tianjin Teda[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un'esperienza negativa sulla panchina del Crotone nel 2001-2002 (chiamato a sostituire Stefano Cuoghi[27], viene esonerato nell'aprile successivo[28]), ha allenato la squadra cinese del Tianjin Teda nel massimo campionato cinese[29].

Bari e Olympiakos Volos[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 marzo 2007 torna sulla panchina del Bari, subentrando a Rolando Maran e terminando al quattordicesimo posto. Confermato anche per l'anno successivo viene però esonerato dopo la diciannovesima giornata della serie cadetta[18] e sostituito da Antonio Conte.

Dal dicembre 2008 allena l'Olympiakos Volos[30], squadra di Beta Ethniki, da cui viene esonerato nel marzo successivo[31].

Brașov e Lazio femminile[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 giugno 2010 viene ufficializzata la sua nomina ad allenatore del Brașov, squadra rumena di Liga 1[32], ma dopo appena 3 giorni, il 1º luglio, viene esonerato dal presidente della squadra rumena Ioan Neculaie a causa di alcuni malintesi[33].

A settembre 2016 viene nominato nuovo allenatore della Lazio Calcio femminile[34].

Dirigente sportivo[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio 2011 viene ingaggiato dalla società toscana dell'Atletico Arezzo, compagine che milita nel campionato di Serie D, per ricoprire il ruolo di direttore tecnico[35]. Nel marzo 2012 lascia la società aretina per passare al Treviso nel medesimo ruolo[35]; l'esperienza in Veneto dura pochi mesi, poiché nel luglio successivo torna in Sardegna, in veste di consulente tecnico dell'Olbia[36]. Nel luglio 2013 è chiamato dal Foggia come coordinatore dell'area tecnica rossonera[37]. Il 12 giugno 2015 diventa il nuovo direttore tecnico della Robur Siena, neopromossa in Lega Pro.[38]

Il 3 dicembre 2016 diviene il nuovo direttore generale della Casertana, che aveva già guidato da allenatore tra gli anni '80 e '90.[39] Si dimette dall'incarico il 3 maggio 2017, in seguito all'esonero del tecnico Andrea Tedesco, non concordato dal presidente con il resto della dirigenza.[40]

Il 12 dicembre 2018 viene chiamato dal Bisceglie come direttore dell'area tecnica per coaudivare il tecnico Antonio Russo della squadra militante in Serie C[41]. La collaborazione però dura solo una settimana e il 17 dicembre lascia l'incarico[42] non avendo trovato l'accordo con il club.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

Tempio: 1967-1968

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Bari: 1976-1977

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Pisa: 1987-1988

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1998

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Come direttore tecnico insieme all'allenatore Abel Balbo fino a ottobre 2011 e infine Michele Bacis.
  2. ^ Come direttore tecnico insieme all'allenatore Diego Zanin.
  3. ^ Consulente tecnico del settore giovanile e direttore tecnico, in prima squadra, insieme all'allenatore Massimo Mariani fino a novembre 2012 e infine Mauro Giorico.
  4. ^ Come direttore tecnico insieme all'allenatore Pasquale Padalino per la stagione 2013-2014 e infine Roberto De Zerbi.
  5. ^ Come direttore tecnico insieme all'allenatore Gianluca Atzori fino a novembre 2015, Guido Carboni fino a giugno 2016 e infine Giovanni Colella.
  6. ^ Come direttore tecnico insieme all'allenatore Antonio Russo.
  7. ^ a b c d e f Mister sorpresa La Repubblica, 1º dicembre 1988, pag.38
  8. ^ a b "Così vi dimostro che si sale in A anche senza spinte" La Repubblica, 4 luglio 1987, pag.26
  9. ^ a b WLecce.it - Archivio, su www.wlecce.it. URL consultato il 19 dicembre 2018.
  10. ^ 'Impossibile scegliere le voglio in A tutte e due' La Repubblica, 10 ottobre 2002
  11. ^ Scheda da giocatore su Solobari.it
  12. ^ Orio Bartoli, Tuttocalcio 1978-79, 1979.
  13. ^ a b La Storia casertanafc.it
  14. ^ TENSIONE ALLA LAZIO MATERAZZI CONTESTATO DAI TIFOSI La Repubblica, 1º marzo 1989, pag.38
  15. ^ LAZIO ANCORA CONTESTATA La Repubblica, 3 maggio 1989, pag.37
  16. ^ TARGATI LAZIO I PRIMI VELENI 'IL GRUPPO NON MI OBBEDISCE' La Repubblica, 29 agosto 1989, pag.37
  17. ^ Il Bari sceglie Materazzi, agli ultra' non piace Il Corriere della Sera, 12 gennaio 1993, pag.33
  18. ^ a b Scheda da allenatore su Solobari.it
  19. ^ IL BARI CERCA IN TV ' FASCETTI, CI SALVI LEI' La Repubblica, 5 dicembre 1995, pag.51
  20. ^ ACCUSE E RIPICCHE, IL PADOVA A FEDELE La Repubblica, 10 marzo 1997, pag.46
  21. ^ 'BRESCIA, TI LASCIO' RITORNA LUCESCU La Repubblica, 3 dicembre 1997, pag.51
  22. ^ Calcio news La Repubblica, 26 luglio 1997, pag.40
  23. ^ Stagione 1998-1999 storiapiacenza1919.it
  24. ^ Notizie di sport La Repubblica, 28 settembre 1999, pag.60
  25. ^ Lo strano destino di Spalletti Mister due volte La Repubblica, 30 novembre 1999, pag.57
  26. ^ Cagliari: Materazzi sostituisce Bellotto[collegamento interrotto] quotidiano.net
  27. ^ Il Crotone ha scelto il tecnico. Materazzi sostituisce Cuoghi Il Corriere della Sera, 21 dicembre 2001, pag.44
  28. ^ Crotone: esonerato Materazzi tuttomercatoweb.com
  29. ^ E Trapattoni rincuora Nervo La Repubblica, 12 febbraio 2003
  30. ^ UFFICIALE: Materazzi allenerà l'Olympiakos Volos tuttomercatoweb.com
  31. ^ Beppe Materazzi, epilogo ellenico Archiviato il 13 marzo 2009 in Internet Archive. calciomercato.it
  32. ^ Claudio Colla, Ufficiale: Beppe Materazzi allenatore del Brasov, tuttomercatoweb.com, 28 giugno 2010. URL consultato il 2 luglio 2010.
  33. ^ Il Brasov silura Beppe Materazzi, allenatore per tre giorni, sky.it, 1º luglio 2010. URL consultato il 2 luglio 2010.
  34. ^ SARÀ BEPPE MATERAZZI IL NUOVO TECNICO DELLA LAZIO CALCIO FEMMINILE Calciofemminileitaliano.it
  35. ^ a b Materazzi lascia l'Arezzo. Farà il direttore tecnico al Treviso amarantomagazine.it
  36. ^ Olbia, il ripescaggio è possibile. E arriva Materazzi Tuttocagliari.net
  37. ^ Giuseppe Materazzi è il nuovo coordinatore dell´area tecnica rossonera Archiviato il 24 settembre 2015 in Internet Archive. Foggiacalciomania.com
  38. ^ COMUNICATO ROBUR SIENA robursiena.it, 12 giugno 2015
  39. ^ UFFICIALE: Casertana, Materazzi è il nuovo dg Archiviato il 20 dicembre 2016 in Internet Archive. tuttolegapro.com
  40. ^ Casertana, Materazzi: "Date le dimissioni, sorpreso da esonero Tedesco" turromercatoweb.com
  41. ^ Bisceglie, Materazzi è il nuovo direttore area tecnica Tuttomercatoweb.it
  42. ^ Mai raggiunta l'intesa economica con Materazzi, il comunicato della società tuttocalciopuglia.com

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]