Martin O'Neill

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Martin O'Neill
Martin O'Neill Aston Villa vs FH.jpg
O'Neill nel 2008
Nazionalità Irlanda del Nord Irlanda del Nord
Altezza 178 cm
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Squadra Nottingham Forest
Ritirato 1985 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1971Distillery? (?)
1971-1981Nottingham Forest285 (48)
1981Norwich City11 (1)
1981-1982Manchester City13 (0)
1982-1983Norwich City55 (11)
1983-1985Notts County64 (5)
Nazionale
1971-1984Irlanda del Nord Irlanda del Nord64 (8)
Carriera da allenatore
1987-1989Grantham Town
1989-1990Shepshed Dynamo
1990-1995Wycombe
1995Norwich City
1995-2000Leicester City
2000-2005Celtic
2006-2010Aston Villa
2011-2013Sunderland
2013-2018Irlanda Irlanda
2019-Nottingham Forest
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 15 gennaio 2019

M.B.E. Martin Hugh Michael O'Neill (Kilrea, 1º marzo 1952) è un allenatore di calcio ed ex calciatore nordirlandese, tecnico del Nottingham Forest.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Calciatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Martin O'Neill iniziò la sua carriera da calciatore nel Distillery F.C., per poi trasferirsi nel Nottingham Forest, dove ha giocato per 10 anni, dal 1971 al 1981.[1] Nella sua permanenza nel Forest ha disputato 285 partite, mettendo a segno 48 reti e vincendo un campionato inglese, due coppa di lega inglesi, un Charity Shield, due coppe dei campioni e una supercoppa europea.[1]

Nel 1981 si trasferì al Norwich City. Nella stessa stagione passò al Manchester City, per poi tornare nuovamente al Norwich.

La sua ultima squadra è stata il Notts County, dove ha concluso la carriera nel 1985 a causa di un infortunio al ginocchio.[1]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Con la nazionale nordirlandese ha collezionato 64 presenze ed 8 reti, partecipando anche al campionato del mondo 1982 in Spagna.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Inizi, Wycombe Wanderers e Norwich City (1987-1995)[modifica | modifica wikitesto]

O'Neill diventò allenatore del Grantham Town nel 1987, e restò alla guida di questa squadra fino al 1989, quando passò allo Shepshed Charterhouse.

Il 1º agosto 1990 si trasferì al Wycombe Wanderers, la cui permanenza durò cinque anni (fino al 30 giugno 1995).[1]

Dal 1º luglio 1995 al 17 dicembre 1995 ha allenato il Norwich City (squadra in cui ha militato da giocatore in 2 occasioni) da cui si è dimesso a sorpresa.[1][2]

Leicester City e Celtic (1995-2005)[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 dicembre 1995 al ha allenato il Leicester City con cui ha ottenuto una promozione in Premier League nel giugno 1996 ai playoffs (in cui ha eliminato lo Stoke City in semifinale e il Crystal Palace in finale) vinto due coppe e di lega (e perso una finale della stessa coppa) e disputato quindi la Coppa UEFA. Ha lasciato le Foxes il 1º giugno 2000 dopo 5 anni di ottimo livello.[1]

Dal 1º giugno 2000 al 30 maggio 2005 è stato il tecnico del Celtic tra l'altro, portandolo nel 2003 in finale di Coppa UEFA contro il Porto di José Mourinho. Con il club scozzese ha anche messo in difficoltà squadre di alto livello dell'epoca come la Juventus.[3]

Aston Villa (2006-2010)[modifica | modifica wikitesto]

Poi è passato all'Aston Villa il 4 agosto 2006 con cui ha conseguito degli ottimi risultati.[4] Il 10 agosto 2010 rassegna le dimissioni da allenatore del club a causa di divergenze insanabili con la proprietà (oltre ad aver fallito l'accesso all'Europa League per secondo anno di fila contro la stessa squadra, ovvero il Rapid Vienna).[5] Ha conseguito con la società di Birmingham tre sesti posti consecutivi nelle ultime stagioni, ed ha giocato la finale di Coppa di Lega inglese nel 2010 persa 2-1 contro il Manchester United di Alex Ferguson, oltre che risultati di spicco anche in gare singole contro le big della Premier nei vari campionati in cui ha seduto sulla panchina dei Villains.[6][7]

Sunderland (2011-2013)[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 novembre 2011 viene ingaggiato dal Sunderland per sostituire l'esonerato Steve Bruce con un ingaggio da 2,5 milioni di euro.[8] Tra l'altro il Sunderland (così come il Celtic da lui allenato in passato) è stato il team per cui ha tifato durante la sua infanzia.[9] A fine anno salva il club facendolo arrivare 13esimo in classifica, ma l'anno successivo viene esonerato il 30 marzo 2013 e rimpiazzato da Paolo Di Canio con il club 16esimo in classifica.[10]

O'Neill nel 2015 alla guida dell'Irlanda mentre saluta i tifosi

Irlanda (2013-2018)[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 novembre 2013 anno assume la guida della Nazionale irlandese divenendo così il terzo allenatore straniero nella storia dei Greens dopo Jack Charlton e il suo predecessore Giovanni Trapattoni (oltre che il primo nordirlandese),[11] con l'ex stella irlandese Roy Keane come vice.[12] Da allenatore dell'Irlanda nelle qualificazioni consegue il terzo posto dietro alla Germania (con cui ha sorprendentemente pareggiato per 1-1 in trasferta[13] e vinto per 1-0 in casa)[14] e alla Polonia, qualificandosi così ai play-off.[15] Nello spareggio la squadra parte dalla seconda fascia,[15] andando a pescare la Bosnia-Erzegovina testa di serie.[16] Con i bosniaci i verdi pareggiano per 1-1 in l'andata a Zenica[17] per poi vincere il ritorno per 2-0 qualificandosi così a Euro 2016.[18] Con la squadra raggiunge insieme per la prima volta gli ottavi di finale durante Euro 2016 battendo l'Italia il 22 giugno per 1-0,[19] dimostrandosi una delle migliori terze del torneo (arrivando dietro alla stessa Italia e al Belgio e davanti alla Svezia), ma il sogno finisce contro la Francia padrona di casa, che si impone per 2-1 sugli irlandesi.[20]

Per le qualificazioni ai Mondiali 2018 l'Irlanda si ritrova in un gruppo ostico con Serbia, Galles e Austria (oltre alle cenerentole Georgia e Moldavia);[21] i verdi riescono ad arrivare secondi avendo totalizzato 4 punti con Galles, Austria e Moldavia, 6 con la Georgia e 1 con la Serbia (unica squadra contro cui hanno perso), con un bilancio migliore in trasferta che in casa visto che fuori casa l'Irlanda ha totalizzato 11 dei suoi 19 punti,[22] ottenendo il secondo posto all'ultimo turno vincendo per 1-0 in trasferta contro il Galles il 9 ottobre 2017.[22][23] Tuttavia nello spareggio l'Irlanda (ancora una volta in seconda fascia) pareggia per 0-0 l'andata in trasferta contro la Danimarca,[24] ma al ritorno (dopo essere passata in vantaggio per 1-0 con goal di Shane Duffy) la squadra perde clamorosamente per 1-5 a Dublino.[25] Nonostante le critiche ricevute dopo la disfatta, non si è dimesso,[26] salvo poi rimandare la decisione di un anno al 21 novembre 2018 (in quell'occasione si era dimesso anche il suo vice Roy Keane) a seguito di una disastrosa Nations League in cui l'Irlanda era arrivata dietro a Galles e Danimarca con 2 punti totalizzati (entrambi ottenuti con 0-0 contro i danesi sia in trasferta che in casa) retrocedendo in Lega C.[27][28]

Nottingham Forest (2019-)[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 gennaio 2019 viene assunto come nuovo allenatore del Nottingham Forest in sostituzione del dimissionario Aitor Karanka,[29][30] andando ad allenare per la seconda volta (dopo il Norwich City) un club in cui ha militato da calciatore, che è stato importante per i successi del club tra gli anni '70 e '80.[30]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Nottingham Forest: 1977-1978
Nottingham Forest: 1977-1978, 1978-1979
Nottingham Forest: 1978

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Nottingham Forest: 1978-1979, 1979-1980
Nottingham Forest: 1979

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Wycombe: 1991, 1993
Leicester City: 1996-1997, 1999-2000
Celtic: 2000-2001, 2001-2002, 2003-2004
Celtic: 2000-2001
Celtic: 2000-2001, 2003-2004, 2004-2005

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 2004

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f (EN) In Profile: Martin O'Neill, su Sports Mole. URL consultato il 15 gennaio 2019.
  2. ^ (EN) FOOTBALL: O'Neill's sudden resignation stuns Norwich, in The Independent. URL consultato il 23 novembre 2018.
  3. ^ (EN) Barry Glendenning, Juventus 3 - 2 Celtic, su the Guardian, 18 settembre 2001. URL consultato il 23 novembre 2018.
  4. ^ Conor Stroud, Here's what happened to Martin O'Neill's Aston Villa signings, in birminghammail, 14 dicembre 2017. URL consultato il 23 novembre 2018.
  5. ^ (DE) UEFA.com, O'Neill lascia l'Aston Villa, su UEFA.com. URL consultato il 23 novembre 2018.
  6. ^ (EN) Man Utd 0-1 Aston Villa, 12 dicembre 2009. URL consultato il 23 novembre 2018.
  7. ^ (EN) Kevin McCarra, Premier League: Aston Villa 2-0 Chelsea, su the Guardian, 3 settembre 2007. URL consultato il 23 novembre 2018.
  8. ^ ANCELOTTI GUADAGNA PIÙ DI MOURINHO sportmediaset.it, 27 novembre 2012
  9. ^ (EN) Louise Taylor, Martin O'Neill ready to fulfil his destiny at boyhood club Sunderland, su the Guardian, 10 dicembre 2011. URL consultato il 23 novembre 2018.
  10. ^ Inghilterra, Di Canio allenerà il Sunderland. E il dirigente laburista del club si dimette - Repubblica.it, in La Repubblica. URL consultato il 23 novembre 2018.
  11. ^ (EN) Paul Fennessy, Martin O'Neill and the fate of 9 other former Ireland managers, su The42. URL consultato il 2 maggio 2019.
  12. ^ (EN) Martin O'Neill and Roy Keane: Republic of Ireland appoint duo, 5 novembre 2013. URL consultato il 2 maggio 2019.
  13. ^ Euro 2016: Germania pari in casa, è ancora sbornia post-Mondiale - Calcio, in ANSA.it, 14 ottobre 2014. URL consultato il 23 novembre 2018.
  14. ^ LIVE Irlanda - Germania - Qualificazioni Euro 2016 - 8 ottobre 2015, in Eurosport, 8 ottobre 2015. URL consultato il 23 novembre 2018.
  15. ^ a b Euro 2016: Qualified teams, play-off seedings, format, draw, in Eurosport, 14 ottobre 2015. URL consultato il 23 novembre 2018.
  16. ^ Euro 2016, playoff: sorteggio con brivido, c'è Svezia-Danimarca, in Il Sole 24 ORE. URL consultato il 23 novembre 2018.
  17. ^ (EN) Euro 2016 play-off first leg: Bosnia Herzegovina 1-1 Rep of Ireland, in BBC Sport, 13 novembre 2015. URL consultato il 23 novembre 2018.
  18. ^ Euro 2016, spareggi: Irlanda-Bosnia 2-0: doppietta di Walters, festa a Dublino. URL consultato il 23 novembre 2018.
  19. ^ Euro 2016, Italia-Irlanda 0-1: decide Brady, anche i verdi agli ottavi, in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 23 novembre 2018.
  20. ^ Euro 2016, la Francia supera in rimonta l'Irlanda e vola ai quarti, in Fox Sports, 26 giugno 2016. URL consultato il 23 novembre 2018.
  21. ^ (EN) It seems that Wales, Serbia and Austria were even happier with Ireland's World Cup group | SportsJOE.ie, in SportsJOE.ie. URL consultato il 23 novembre 2018.
  22. ^ a b Qualificazioni Mondiali (Europa) - Panoramica giornata 16/17. URL consultato il 23 novembre 2018.
  23. ^ (EN) Jeremy Wilson e J. J. Bull, Wales 0 Ireland 1: James McClean breaks Welsh hearts as Republic reach play-offs, in The Telegraph, 9 ottobre 2017. URL consultato il 23 novembre 2018.
  24. ^ Sky Sport, Eriksen non basta, Danimarca-Irlanda finisce 0-0. URL consultato il 23 novembre 2018.
  25. ^ Irlanda-Danimarca 1-5, Eriksen show con una tripletta: danesi al Mondiale, in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 23 novembre 2018.
  26. ^ (EN) Republic of Ireland midfielder James McClean hits back at media criticism of Martin O'Neill | SportsJOE.ie, in SportsJOE.ie. URL consultato il 23 novembre 2018.
  27. ^ Irlanda, Martin O'Neill rassegna le dimissioni dal ruolo di ct, su www.calciomercato.it. URL consultato il 23 novembre 2018.
  28. ^ Nazionali: O’Neill lascia l’Irlanda, le favole di Euro 2016 non ci sono più, in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 23 novembre 2018.
  29. ^ UFFICIALE: Nottingham Forest, Martin O'Neill è il nuovo allenatore - TUTTOmercatoWEB.com, su www.tuttomercatoweb.com. URL consultato il 15 gennaio 2019.
  30. ^ a b Nottingham Forest, l'ex bandiera O'Neill è il nuovo allenatore, su ITA Sport Press, 15 gennaio 2019. URL consultato il 15 gennaio 2019.

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