Nazionale di calcio di Trinidad e Tobago

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Trinidad e Tobago Trinidad e Tobago
Trinidad and Tobago Football Association logo.png
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione TTFA
Trinidad and Tobago Football Association
Confederazione CONCACAF
Codice FIFA TRI
Soprannome The Soca Warriors
Selezionatore Trinidad e Tobago Dennis Lawrence
Record presenze Angus Eve (117)
Capocannoniere Stern John (70)
Ranking FIFA 102º (24 ottobre 2019)[1]
Esordio internazionale
Flag of British Guiana (1875–1906).svg Guyana britannica 1 - 4 Trinidad e Tobago Flag of Trinidad and Tobago (1889–1958).svg
Guyana britannica; 21 luglio 1905
Migliore vittoria
Trinidad e Tobago Trinidad e Tobago 11 - 0 Aruba Aruba
Arima, Trinidad e Tobago; 4 giugno 1989
Peggiore sconfitta
Messico Messico 7 - 0 Trinidad e Tobago Trinidad e Tobago
Città del Messico, Messico; 8 ottobre 2000
Campionato del mondo
Partecipazioni 1 (esordio: 2006)
Miglior risultato Primo turno nel 2006
Campionato CONCACAF/Gold Cup
Partecipazioni 16 (esordio: 1967)
Miglior risultato Argento Secondo posto nel 1973

La nazionale di calcio di Trinidad e Tobago è la rappresentativa nazionale calcistica delle omonime isole caraibiche ed è posta sotto l'egida della Trinidad and Tobago Football Association. Fondata nel 1908, dal 1963 aderisce alla FIFA.

La nazionale caraibica annovera nella sua storia una partecipazione al campionato mondiale di calcio, nell'edizione del 2006, alla quale si qualificò sconfiggendo in uno spareggio il Bahrain. È la rappresentativa della nazione più piccola in termini di estensione territoriale (e la seconda, dopo l'Islanda, per popolazione[2]) ad aver preso parte alla fase finale della Coppa del mondo.

Nella classifica mondiale della FIFA, istituita nell'agosto 1993, ha raggiunto quale miglior piazzamento il 25° posto nel giugno 2001, mentre il peggiore è il 106° posto dell'ottobre 2010. Occupa attualmente la 102ª posizione della graduatoria.[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La nazionale di Trinidad e Tobago annovera nel suo palmarès otto Coppe dei Caraibi, un secondo posto al Campionato CONCACAF 1973 ed un terzo posto alla CONCACAF Gold Cup 2000.

La prima partecipazione alla fase di qualificazione del campionato mondiale di calcio risale alle eliminatorie dell'edizione del 1966; in seguito, la nazionale sfiorò l'accesso alla fase finale nelle edizioni 1974 (nelle cui eliminatorie venne sopravanzata da Haiti) e 1990 (nelle cui qualificazioni fu sconfitta in casa dagli Stati Uniti all'ultima giornata del girone eliminatorio).

La prima e sinora unica qualificazione alla fase finale della Coppa del mondo della nazionale trinidadiana arrivò nel 2005: nel mese di aprile la Federazione calcistica di Trinidad e Tobago (a seguito di una sconfitta per 5-1 in casa del Guatemala e di un pareggio interno per 0-0 contro la Costa Rica) esonerò il commissario tecnico Bertille Saint Clair, sostituendolo con Leo Beenhakker. L'esperto tecnico olandese riuscì a rivitalizzare la selezione nazionale capitanata da Dwight Yorke, portandola a concludere il girone eliminatorio CONCACAF al quarto posto (alle spalle di Stati Uniti, Messico e Costa Rica, direttamente qualificate), che valse l'accesso allo spareggio qualificazione contro una nazionale asiatica, nella fattispecie il Bahrain. I caraibici, dopo avere pareggiato per 1-1 a Port of Spain, il 16 novembre 2005 sconfissero la selezione dell'emirato per 1-0 a Manama (goal di Dennis Lawrence all'inizio della seconda frazione di gioco).

L'impresa dei Soca warriors fu accolta trionfalmente in patria: la notte del 16 novembre una grande folla festante invase le strade principali della capitale Port of Spain e il 17 novembre il primo ministro in carica Patrick Manning tenne un discorso in parlamento, proclamando una festa nazionale per il giorno successivo.

Coppa del mondo 2006[modifica | modifica wikitesto]

Trinidad e Tobago fu la quarta nazionale di calcio caraibica a qualificarsi alla fase finale di un campionato mondiale, dopo Cuba (che nel 1938 eliminò a sorpresa la Romania agli ottavi di finale prima di essere travolta 8-0 dalla Svezia ai quarti), Haiti (che nel 1974 rimediò tre sconfitte al primo turno contro Italia, Polonia e Argentina) e Giamaica (che nel 1998 rimediò due sconfitte nel girone contro Croazia e Argentina e una vittoria contro il Giappone).

Al sorteggio dei gironi i Soca warriors furono inseriti in quarta fascia, finendo nel gruppo B insieme a Svezia, Paraguay e Inghilterra.

Trinidad e Tobago-Svezia[modifica | modifica wikitesto]

Flag of Trinidad and Tobago.svg
Coppa del Mondo FIFA 2006
10 giugno 2006 - Westfalenstadion, Dortmund

Trinidad e Tobago Trinidad e Tobago - Svezia Svezia

0 - 0

Trinidad e Tobago: Hislop; Gray, Sancho, Lawrence, John; Yorke (C); Edwards, Birchall, Theobald (66' Whitley), Samuel (52' Glen); John. Allenatore: Beenhakker.

Svezia: Shaaban; Alexandersson, Mellberg (C), Lučić, Edman; Wilhelmsson (78' Jonson), Linderoth (78' Källström), Svensson (62' Allbäck), Ljungberg; Ibrahimović, Larsson. Allenatore: Lagerbäck.

Arbitro: Singapore Shamsul Maidin

Marcatore: -

Spettatori: 62959

Nella partita d'esordio a Germania 2006, Trinidad e Tobago incontrò la Svezia, che impostò la partita su ritmi lenti, forse confidando di risolvere facilmente il risultato a proprio favore. La prima occasione fu per Zlatan Ibrahimović, che al 14' concluse con una rovesciata. Al 34' Trinidad e Tobago sfiorò il gol con un tiro di Carlos Edwards parato da Rami Shaaban. Gli scandinavi si riproposero in attacco attorno al 39', con un colpo di testa fuori misura di Larsson e due tiri di Christian Wilhelmsson e Ibrahimović, entrambi intercettati da Hislop.

In apertura di ripresa la squadra di Beenhakker rimase in dieci uomini per un fallo commesso dal già ammonito Avery John. Il CT caraibico decise allora di togliere il centrocampista Collin Samuel, sostituendolo con la punta Cornell Glen, che al 59' centra un palo. La Svezia prova ad alzare il ritmo, ma non risultò precisa in fase di finalizzazione. Hislop nel frattempo parò altre due conclusioni di Ibrahimović e Marcus Allbäck, rispettivamente al 60' ed all'80'. All'83' Fredrik Ljungberg servì un buon assist ad Allbäck, che tuttavia mancò la deviazione vincente.

Nel finale Lars Lagerbäck giunse a schierare quattro punte contemporaneamente, ma il risultato rimase fermo sullo 0-0 fino al termine della partita. Trinidad e Tobago guadagnò così il primo punto della propria storia nella fase finale di un campionato del mondo.

Inghilterra-Trinidad e Tobago[modifica | modifica wikitesto]

La seconda partita del girone oppone i Soca warriors all'Inghilterra. Il CT degli inglesi Sven-Göran Eriksson dovette rinunciare a Gary Neville per un problema al polpaccio, ma ritrovò Michael James Owen, anche se non al meglio della condizione. Beenhakker, invece, perse Marvin Andrews per infortunio. Le squadre si schierarono rispettivamente con modulo 4-4-2 e 5-4-1.

Al 5' Owen non riuscì a mettere in rete una palla malamente respinta da Hislop sul tiro di Frank Lampard. Al 15' Crouch con una spaccata deviò un tiro verso la porta, ma Hislop intercettò. Trinidad e Tobago si difese con ordine e per gli inglesi fu molto difficile trovare spazi. Al 35' ci provò Lampard, ma la mira fu imprecisa. Al 38' Trinidad andò in attacco con Stern John, che però non riuscì ad approfittare di un'errata uscita di Paul Robinson. Al 42' Lampard sciupò un'ottima occasione da gol, poi Crouch tirò alto sulla traversa da posizione favorevole. Il primo tempo si chiuse con un nuovo errore in uscita di Robinson, "tamponato" da John Terry, che salvò la palla sulla linea di porta con una rovesciata. Nella ripresa l'Inghilterra proseguì ad attaccare: Owen mancò il bersagio su colpo di testa ed Eriksson decise di schierare Wayne Rooney, reduce dalla frattura del quarto metatarso di due mesi prima. Crouch ci riprovò al 66' con un colpo di testa (che finì a lato della porta), mentre Lampard non tirò con precisione. All'83' fu David Beckham a servire un bel cross a Crouch, che di testa segnò il gol dell'1-0. Trinidad tentò una reazione, ma al 91' Gerrard concluse con un sinistro dalla distanza, che si infilò all'incrocio dei pali per il 2-0. Un minuto dopo anche Trinidad andò in gol, ma il colpo di tacco di John era viziato da fuorigioco. La partita finì dunque 2-0: l'Inghilterra (che aveva battuto all'esordio il Paraguay) si qualificò agli ottavi di finale, ma la squadra di Leo Beenhakker uscì dal campo tra gli applausi.

Paraguay-Trinidad e Tobago[modifica | modifica wikitesto]

Per sperare nella qualificazione, Trinidad e Tobago si vide costretto a battere il Paraguay e sperare che la Svezia fosse sconfitta dall'Inghilterra. Leo Beenhakker, a sorpresa, rinunciò al portiere Hislop, dando fiducia a Kelvin Jack.

Trinidad partì bene, ma la prima occasione fu del Paraguay: Jack al 3' parò un colpo di testa di Roque Santa Cruz. Immediata la replica dei caraibici, che andarono in attacco con Yorke, il cui tiro fu respinto da Aldo Bobadilla. Il portiere paraguaiano si ripeté al 15' sul calcio piazzato del medesimo attaccante. Proprio nel momento di maggior pressione dei caraibici, passò in vantaggio il Paraguay: sugli sviluppi di una punizione, Brent Sancho si inserì sulla traiettoria di un colpo di testa di Santa Cruz e superò involontariamente il proprio portiere. Trinidad e Tobago accusò il colpo e lasciò campo ai sudamericani, che sfiorarono più volte il raddoppio, vedendosi annullare anche un gol di Denis Caniza per un presunto fallo di mano di Édgar Barreto: l'arbitro Roberto Rosetti fu indeciso sul da farsi e si fidò della decisione del proprio assistente. Al 35' fu Nelson Haedo Valdez ad impegnare Jack, che si oppose col piede su un suo diagonale, ripetendosi poi sul colpo di testa di Valdez. Accanto a lui si mise in evidenza il terzino Densill Theobald, che respinse sulla linea di porta, in pieno recupero, la girata di Carlos Humberto Paredes. Nella ripresa i giocatori di Beenhakker rientrarono in campo più propositivi, ma si rivelarono imprecisi nel finalizzare. Il Paraguay, più pratico, si rese spesso pericoloso. Jack, tuttavia, fu sempre attento e al 57' respinse un forte tiro di Paredes, che un minuto dopo sbagliò una deviazione di testa da distanza ravvicinata, mettendo il pallone al lato. La pressione della squadra di Ruiz fu sempre più costante, ma Jack continuò ad opporsi efficacemente: nel giro di un minuto, l'estremo difensore caraibico rispose con i pugni alle conclusioni dalla distanza di Valdez e Barreto. Nel finale il ritmo calò nettamente: il Paraguay continuò ad andare alla ricerca del gol, ma Trinidad rispose ed iniziò a gettarsi verso la porta di Bobadilla, che comunque non fu mai chiamato davvero in causa. Nei minuti conclusivi il Paraguay riuscì a raddoppiare con Cuevas, servito da Santa Cruz, che beffò Jack con un diagonale preciso.

La gara si concluse sul 2-0 e la nazionale di Trinidad e Tobago fu eliminata, uscendo, tuttavia, a testa alta da un girone difficile[3].

Dopo la Coppa del mondo 2006[modifica | modifica wikitesto]

Qualificazioni alla Coppa del mondo 2010[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Qualificazioni al campionato mondiale di calcio 2010 - CONCACAF.

Il cammino di Trinidad e Tobago verso il campionato mondiale di calcio 2010 inizia al secondo turno delle qualificazioni per la zona CONCACAF, nello specifico contro le Bermuda. Trinidad e Tobago perde la gara d'andata in casa per 1–2, per poi vincere il ritorno in trasferta per 2–0 ed accedere così al terzo turno. I Soca Warriors vengono inseriti nel gruppo 1, insieme a Stati Uniti, Guatemala e Cuba e concludono il girone al secondo posto, con 11 punti in 6 gare, qualificandosi al quarto e ultimo turno. Tale fase prevede un girone unico insieme a Costa Rica, El Salvador, Honduras, Messico e Stati Uniti. Trinidad e Tobago esordisce pareggiando 2–2 con El Salvador (dopo aver a lungo condotto la gara per 2–0) e 1–1 con l'Honduras, per poi inanellare tre sconfitte contro Stati Uniti, Costa Rica e Messico; i Soca Warriors si ritrovano quindi a fondo classifica, con 2 punti in 5 partite. Al sesto incontro riescono a battere El Salvador 1–0, ma successivamente perdono contro Honduras e Stati Uniti, vanificando le velleità di qualificazione alla fase finale.

Qualificazioni alla Coppa del mondo 2014[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Qualificazioni al campionato mondiale di calcio 2014 - CONCACAF.

La nazionale di Trinidad e Tobago iniziò l'avvicinamento al campionato mondiale di calcio 2014 al secondo turno delle qualificazioni per la zona CONCACAF, dove fu inserita in un girone con Guyana, Bermuda e Barbados. I Soca Warriors batterono in sequenza Bermuda (1-0) e Barbados (2-0); il 7 ottobre 2011, tuttavia, persero contro Bermuda per 2-1.[4] In seguito conseguirono una nuova vittoria contro le Barbados per 4-0 (con una tripletta di Lester Peltier).[5] Prima delle ultime due partite del girone, Trinidad e Tobago si trovò quindi al secondo posto, alle spalle della Guyana. Dato che solo la prima classificata avrebbe superato il "taglio", i Soca Warriors si videro obbligati a raccogliere almeno 4 punti nel doppio scontro diretto con la capolista. La gara d'andata si giocò in Guyana l'11 novembre 2011. I padroni di casa andarono due volte a rete, con Ricky Shakes e Leon Cort; Kenwyne Jones accorciò le distanze nel finale, fissando il risultato sul 2-1.[6] La sconfitta sancì l'eliminazione di Trinidad e Tobago dalle qualificazioni al mondiale 2014; il 12 gennaio 2012 il commissario tecnico Otto Pfister, ritenuto responsabile del peggior risultato in una qualificazione mondiale dal 1994, fu esonerato.[7]

Qualificazioni alla Coppa del mondo 2018[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Qualificazioni al campionato mondiale di calcio 2018 - CONCACAF.

Le qualificazioni al campionato del mondo 2018 videro Trinidad e Tobago partire dal quarto turno delle eliminatorie CONCACAF. Grazie al secondo posto nel girone vinto dagli Stati Uniti, ottenuto lasciandosi alle spalle Guatemala e Saint Vincent e Grenadine, i trinidadiani ebbero accesso al quinto turno, il cosiddetto "esagonale" (girone da sei squadre). Qui si piazzarono ultimi, con 2 vittorie e 8 sconfitte in 10 partite, non riuscendo a qualificarsi a Russia 2018, ma, già eliminati, riuscirono a vincere all'ultima giornata contro gli Stati Uniti, sancendo così anche l'eliminazione della nazionale a stelle e strisce dalla rassegna mondiale.

Partecipazioni ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Campionato del mondo
Edizione Risultato
1930 Non partecipante
1934 Non partecipante
1938 Non partecipante
1950 Non partecipante
1954 Non partecipante
1958 Non partecipante
1962 Non partecipante
1966 Non qualificata
1970 Non qualificata
1974 Non qualificata
1978 Non qualificata
1982 Non qualificata
1986 Non qualificata
1990 Non qualificata
1994 Non qualificata
1998 Non qualificata
2002 Non qualificata
2006 Primo turno
2010 Non qualificata
2014 Non qualificata
2018 Non qualificata
CONCACAF Gold Cup
Edizione Risultato
1991 Primo turno
1993 Non qualificata
1996 Primo turno
1998 Primo turno
2000 Bronzen medaille.svg
2002 Primo turno
2003 Non qualificata
2005 Primo turno
2007 Primo turno
2009 Non qualificata
2011 Non qualificata
2013 Quarti di finale
2015 Quarti di finale
2017 Non qualificata
2019 Primo turno
Giochi olimpici[8]
Edizione Risultato
Confederations Cup
Edizione Risultato
1992 Non invitata
1995 Non invitata
1997 Non qualificata
1999 Non qualificata
2001 Non qualificata
2003 Non qualificata
2005 Non qualificata
2009 Non qualificata
2013 Non qualificata
2017 Non qualificata


Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni


Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni continentali

Competizioni regionali

Competizioni minori

Record giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Nota: l'asterisco indica i giocatori ancora attivi in Nazionale.
Nota: il doppio asterisco indica i giocatori ancora in attività ma ritiratisi dalla Nazionale.
Record presenze
# Giocatore Periodo Pres. Reti
1 Angus Eve 1994-2005 117 34
2 Stern John** 1995-2011 115 70
3 Marvin Andrews** 1996-2009 102 10
4 Densill Theobald* 2002- 97 2
5 Carlos Edwards** 1999-2017 92 4
6 Dennis Lawrence 2000-2010 89 5
7 Russell Latapy 1988-2009 81 29
8 Clayton Ince 1997-2011 79 0
9 Dwight Yorke 1989-2009 74 19
10 Arnold Dwarika 1993-2009 73 28
Record reti
# Giocatore Periodo Reti Pres. Reti/pr.
1 Stern John** 1995-2011 70 115 0,61
2 Angus Eve 1994-2005 34 117 0,29
3 Russell Latapy 1988-2009 29 81 0,36
4 Arnold Dwarika 1993-2009 28 73 0,38
5 Cornell Glen* 2002- 23 68 0,34
6 Leonson Lewis 1988-1996 22 36 0,61
6 Nigel Pierre** 1999-2005 22 58 0,38
8 Dwight Yorke 1989-2009 19 74 0,26
9 Devorn Jorsling* 2007- 17 40 0,43
10 Steve David 1972-1976 15 16 0,94
Per approfondire vai a Trinidad e Tobago - Record Giocatori Internazionali.

Tutte le rose[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo FIFA 2006
Hislop, 2 Cox, 3 A. John, 4 Andrews, 5 Sancho, 6 Lawrence, 7 Birchall, 8 Gray, 9 Whitley, 10 Latapy, 11 Edwards, 12 Samuel, 13 Glen, 14 S. John, 15 Jones, 16 Wise, 17 Charles, 18 Theobald, 19 Yorke, 20 Scotland, 21 Jack, 22 Ince, 23 Wolfe, CT: Beenhakker

Gold Cup[modifica | modifica wikitesto]

CONCACAF Gold Cup 1991
Maurice, 2 Elliot-Allen, 3 Solomon, 4 Morris, 5 Faustin, 6 Simmons, 7 Charles, 8 Latapy, 9 Lewis, 10 P. Jones, 11 Thomas, 12 Jamerson, 13 K. Jones, 14 Lee, 15 Clarke, CT: Vidale
CONCACAF Gold Cup 1996
McCommie, P Russell, D Demmin, D Elcock, D Francis, D Garcia, D Julien, D Theodore, D Thomas, C Andrews, C Dwarika, C Faustin, C Latapy, C Nakhid, C Rougier, C St. Louis, A Eve, A Wise, A Yorke, CT: Vraneš
CONCACAF Gold Cup 1998
Russell, 2 A. John, 3 Julien, 4 M. Andrews, 5 Rougier, 6 David, 7 Marcelle, 8 Mason, 9 Prosper, 10 L. Andrews, 11 Nixon, 12 Nakhid, 13 Elcock, 14 S. John, 15 Glasgow, 16 Hutchinson, 17 Saunders, 18 Ince, 19 Shawn David, CT: St. Clair
CONCACAF Gold Cup 2000
Hislop, 2 King, 3 Cox, 4 Andrews, 5 Mauge, 6 David, 7 Wise, 8 Eve, 9 Dwarika, 10 Latapy, 11 Nixon, 12 Nakhid, 13 Elcock, 14 Trotman, 15 Mason, 16 Rahim, 17 Rougier, 19 Yorke, 21 Ince, CT: St. Clair
CONCACAF Gold Cup 2002
Hislop, 3 Saunders, 4 Andrews, 5 Sancho, 6 A. John, 7 Gray, 8 Eve, 9 Dwarika, 10 Carrington, 11 Rahim, 12 Samuel, 13 Elcock, 14 S. John, 15 Mason, 16 Thomas, 17 Whitley, 18 Pierre, 22 Ince, CT: Simões
CONCACAF Gold Cup 2005
Hislop, 2 Charles, 3 A. John, 4 Andrews, 5 Sancho, 6 Lawrence, 7 Birchall, 8 Eve, 9 Whitley, 10 Scotland, 11 Edwards, 12 Rahim, 13 Glen, 14 S. John, 15 Jones, 16 Pierre, 18 Theobald, 19 Spann, 20 Samuel, 21 Jack, 22 Williams, 23 Wolffe, 24 Gray, CT: Beenhakker
CONCACAF Gold Cup 2007
D. Williams, 2 Aguillera, 3 Wolffe, 4 Jack, 5 Thomas, 6 Nickcolson, 7 Noel, 8 Baptiste, 9 McFarlane, 11 Toussaint, 12 Glasgow, 13 Baptiste, 14 Roberts, 15 Pacheco, 16 Spann, 17 Power, 18 Theobald, 19 Daniel, 20 Noreiga, 21 J. Williams, 22 Phillip, 23 Jagdeosingh, CT: Rijsbergen
CONCACAF Gold Cup 2013
Phillip, 3 J. Jones, 5 Mitchell, 6 Cyrus, 7 Birchall, 8 Hyland, 9 K. Jones, 10 Molino, 11 Edwards, 12 Roberts, 13 Glen, 14 Boucaud, 16 Carter, 17 Hoyte, 18 Theobald, 19 Daniel, 20 Power, 21 Williams, 22 John, 23 Gay, 25 David, 26 Gonzales, 27 George, 32 Abu Bakr, CT: Hart
CONCACAF Gold Cup 2015
Phillip, 2 David, 3 J. Jones, 4 Bateau, 5 Cyrus, 6 Abu Bakr, 7 Glenn, 8 Hyland, 9 K. Jones, 10 Plaza, 11 Guerra, 12 Corbin, 13 Cato, 14 Boucaud, 15 James, 16 Winchester, 17 M. Williams, 18 Marshall, 19 George, 20 Cummings, 21 J. Williams, 22 Foncette, 23 Peltier, CT: Hart
CONCACAF Gold Cup 2019
Phillip, 2 David, 3 J. Jones, 4 Hackshaw, 5 Cyrus, 6 Muckette, 7 Cato, 8 Hyland, 9 Winchester, 10 Molino, 11 García, 12 Mitchell, 13 Lewis, 14 Humphrey, 15 Gonzales, 16 A. Jones, 17 M. Williams, 18 Peltier, 19 George, 20 J. Williams, 21 Ranjitsingh, 22 Foncette, 23 Paul, CT: Lawrence

Rosa attuale[modifica | modifica wikitesto]

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
21 P Glenroy Samuel 5 aprile 1990 (29 anni) 1 -?
22 P Adrian Foncette 10 ottobre 1988 (31 anni) 15 -?
2 D Aubrey David 11 ottobre 1990 (29 anni) 50 1
4 D Sheldon Bateau 29 gennaio 1991 (28 anni) 40 3
6 D Keston Julien 26 ottobre 1998 (21 anni) 3 0
16 D Alvin Jones 9 luglio 1994 (25 anni) 23 1
17 D Mekeil Williams 24 luglio 1990 (29 anni) 27 1
5 C Ross Russell 9 settembre 1992 (27 anni) 3 0
7 C Dre Fortune 3 luglio 1996 (23 anni) 1 0
8 C Aaron Lester 29 gennaio 1993 (26 anni) 2 0
9 C Marcus Joseph 29 aprile 1991 (28 anni) 15 1
10 C Ataullah Guerra 14 novembre 1987 (32 anni) 44 6
11 C Levi García 20 novembre 1997 (22 anni) 26 2
13 C Duane Muckette 1º luglio 1995 (24 anni) 4 0
15 C Neveal Hackshaw 21 settembre 1995 (24 anni) 13 0
18 C Aikim Andrews 20 giugno 1996 (23 anni) 6 1
19 C Kevan George 30 gennaio 1990 (29 anni) 50 0
23 C Leston Paul 11 marzo 1990 (29 anni) 29 0
14 A Daniel Carr 30 novembre 1993 (26 anni) 3 0
20 A Akeem Garcia 11 settembre 1996 (23 anni) 3 0

Commissari tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Stephen Hart, commissario tecnico della nazionale trinidadiana dal 2013 al 2016.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Men's Ranking, su fifa.com.
  2. ^ La più piccola nazione a essersi mai qualificata ai Mondiali di calcio, su ilpost.it.
  3. ^ Dichiarazione di Dwight Yorke dopo la sconfitta [collegamento interrotto], su calciatori.com.
  4. ^ Match Report: Bermuda – Trinidad and Tobago, 2:1 (0:0)
  5. ^ Match Report: Trinidad and Tobago – Barbados, 4:0 (1:0)
  6. ^ Match Report: Guyana – Trinidad and Tobago, 2:1 (1:0)
  7. ^ Corneal appointed TTFF Technical Director, Otto Pfister axed
  8. ^ Come da regolamento FIFA vengono considerate le sole edizioni comprese tra il 1908 ed il 1948 in quanto sono le uniche ad essere state disputate dalle Nazionali maggiori. Per maggiori informazioni si invita a visionare questa pagina.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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