Nazionale di calcio di Trinidad e Tobago

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Trinidad e Tobago Trinidad e Tobago
Stemma
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione TTFA
Trinidad and Tobago Football Association
Confederazione CONCACAF
Codice FIFA TRI
Soprannome The Soca Warriors
Selezionatore Trinidad e Tobago Dennis Lawrence
Record presenze Angus Eve (117)
Capocannoniere Stern John (70)
Ranking FIFA 78° (6 luglio 2017)
Esordio internazionale
Flag of British Guiana (1875–1906).svg Guyana Britannica 1 - 4 Trinidad e Tobago Flag of Trinidad and Tobago 1889-1958.svg
Guyana Britannica; 21 luglio 1905
Migliore vittoria
Trinidad e Tobago Trinidad e Tobago 11 - 0 Aruba Aruba
Arima, Trinidad e Tobago; 4 giugno 1989
Peggiore sconfitta
Messico Messico 7 - 0 Trinidad e Tobago Trinidad e Tobago
Città del Messico, Messico; 8 ottobre 2000
Campionato del mondo
Partecipazioni 1 (esordio: 2006)
Miglior risultato Primo turno nel 2006
Campionato CONCACAF/Gold Cup
Partecipazioni 15 (esordio: 1967)
Miglior risultato Argento Secondo posto nel 1973

La nazionale di calcio di Trinidad e Tobago è la rappresentativa nazionale calcistica delle omonime isole caraibiche ed è posta sotto l'egida della Trinidad and Tobago Football Association. Fondata nel 1908, dal 1963 aderisce alla FIFA. Occupa la 78ª posizione della classifica mondiale FIFA[1].

La nazionale caraibica annovera nella sua storia una partecipazione al campionato mondiale di calcio, nell'edizione del 2006, alla quale si qualificarono sconfiggendo in uno spareggio il Bahrain. Al 2014 è la nazione più piccola (in termini di estensione territoriale e popolazione) ad aver mai preso parte alla fase finale della Coppa del Mondo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La nazionale di Trinidad e Tobago annovera nel suo palmarès otto Coppe dei Caraibi, un secondo posto al Campionato CONCACAF 1973 ed un terzo posto alla CONCACAF Gold Cup 2000.

La prima partecipazione alla fase di qualificazione del campionato mondiale di calcio risale al 1966; in seguito, la nazionale sfiorò l'accesso alla fase finale nelle edizioni 1974 (ove venne sopravanzata da Haiti) e 1990 (ove venne sconfitta in casa dagli Stati Uniti all'ultima giornata del girone di qualificazione).

La prima (e al 2016 unica) qualificazione alla fase finale della Coppa del Mondo arrivò nel 2005: nel mese di aprile, la Federazione calcistica di Trinidad e Tobago (a seguito di una sconfitta per 5-1 in casa del Guatemala e di un pareggio interno per 0-0 contro la Costa Rica) esonerò il commissario tecnico Bertille Saint Clair, sostituendolo con Leo Beenhakker. L'esperto tecnico olandese riuscì a rivitalizzare la selezione nazionale capitanata da Dwight Yorke, portandola a concludere il girone CONCACAF al quarto posto (alle spalle di Stati Uniti, Messico e Costa Rica, direttamente qualificate), che valse l'accesso allo spareggio qualificazione contro una nazionale asiatica, nella fattispecie il Bahrain. I caraibici, dopo avere pareggiato per 1-1 a Port of Spain, il 16 novembre 2005 sconfissero la selezione dell'emirato per 1-0 a Manama (goal di Dennis Lawrence all'inizio della seconda frazione di gioco).

L'impresa dei Soca warriors fu accolta trionfalmente in patria: la notte del 16 novembre una grande folla festante invase le strade principali della capitale Port of Spain e il 17 novembre il primo ministro in carica Patrick Manning tenne un discorso in parlamento, proclamando una festa nazionale per il giorno successivo.

Coppa del Mondo 2006[modifica | modifica wikitesto]

Trinidad e Tobago fu la quarta nazionale di calcio caraibica a qualificarsi alla fase finale di un campionato mondiale, dopo Cuba (che nel 1938 eliminò a sorpresa la Romania agli ottavi di finale prima di venir travolta 8-0 dalla Svezia ai quarti), Haiti (che nel 1974 rimediò tre sconfitte al primo turno contro Italia, Polonia e Argentina) e Giamaica (che nel 1998 rimediò due sconfitte nel girone contro Croazia e Argentina e una vittoria contro il Giappone).

Al sorteggio dei gironi i Soca warriors furono inseriti in quarta fascia, finendo nel gruppo B insieme a Svezia, Paraguay e Inghilterra.

Trinidad e Tobago-Svezia[modifica | modifica wikitesto]

Flag of Trinidad and Tobago.svg
Coppa del Mondo FIFA 2006
10 giugno 2006 - Westfalenstadion, Dortmund

Trinidad e Tobago Trinidad e Tobago - Svezia Svezia

0 - 0

Trinidad e Tobago: Hislop; Gray, Sancho, Lawrence, John; Yorke (C); Edwards, Birchall, Theobald (66' Whitley), Samuel (52' Glen); John. Allenatore: Beenhakker.

Svezia: Shaaban; Alexandersson, Mellberg (C), Lučić, Edman; Wilhelmsson (78' Jonson), Linderoth (78' Källström), Svensson (62' Allbäck), Ljungberg; Ibrahimović, Larsson. Allenatore: Lagerbäck.

Arbitro: Singapore Shamsul Maidin

Marcatore: -

Spettatori: 62959

Nella partita d'esordio a Germania 2006, Trinidad e Tobago incontra la Svezia, che imposta la partita su ritmi lenti, forse confidando di risolvere facilmente il risultato a proprio favore. La prima occasione è per Zlatan Ibrahimović, che al 14' conclude con una rovesciata. Al 34' Trinidad e Tobago sfiora il goal con un tiro di Carlos Edwards parato da Rami Shaaban. Gli scandinavi si ripropongono in attacco attorno al 39', con un colpo di testa fuori misura di Larsson e due tiri di Christian Wilhelmsson e Ibrahimović, entrambi intercettati da Hislop.

In apertura di ripresa la squadra di Beenhakker rimane in dieci uomini per un fallo commesso dal già ammonito Avery John. Il CT caraibico decide allora di togliere il centrocampista Collin Samuel, sostituendolo con la punta Cornell Glen, che al 59' centra un palo. La Svezia prova ad alzare il ritmo, ma non risulta precisa in fase di finalizzazione. Hislop nel frattempo para altre due conclusioni di Ibrahimović e Marcus Allbäck, rispettivamente al 60' ed all'80'. All'83' Fredrik Ljungberg serve un buon assist ad Allbäck, che tuttavia manca la deviazione vincente.

Nel finale Lars Lagerbäck giunge a schierare 4 punte contemporaneamente, ma il risultato rimane fermo sullo 0-0 fino al termine della partita. Trinidad e Tobago conquista così il primo punto della sua storia nella fase finale di un Mondiale.

Inghilterra-Trinidad e Tobago[modifica | modifica wikitesto]

La seconda partita del girone oppone i Soca warriors all'Inghilterra. Il CT degli inglesi Sven-Göran Eriksson deve rinunciare a Gary Neville per un problema al polpaccio, ma ritrova Michael James Owen, anche se non al meglio della condizione. Beenhakker invece perde Marvin Andrews per infortunio. Le squadre si schierano rispettivamente con modulo 4-4-2 e 5-4-1.

Al 5' Owen non riesce a mettere in rete una palla malamente respinta da Hislop sul tiro di Frank Lampard. Al 15' Crouch con una spaccata devia un tiro verso la porta, ma Hislop intercetta. Trinidad e Tobago si difende con ordine e per gli inglesi è molto difficile trovare spazi. Al 35' ci prova Lampard, ma la mira è imprecisa. Al 38' Trinidad va in attacco con Stern John, che però non riesce ad approfittare di un'errata uscita di Paul Robinson. Al 42' Lampard sbaglia un goal quasi fatto, poi Crouch spara un tiro alto da posizione favorevole. Il primo tempo si chiude con un nuovo errore in uscita di Robinson, "tamponato" da John Terry, che salva la palla sulla linea di porta con una rovesciata. Nella ripresa l'Inghilterra prosegue ad attaccare: Owen sbaglia un colpo di testa e Eriksson decide di schierare Wayne Rooney, reduce dalla frattura del quarto metatarso di due mesi prima. Crouch ci riprova al 66' con un colpo di testa (che finisce fuori), mentre Lampard non tira con precisione. All'83' è David Beckham a servire un bel cross a Crouch, che di testa segna l'1-0. Trinidad tenta una reazione, ma al 91' Gerrard conclude con un sinistro dalla distanza, che si infila all'incrocio dei pali per il 2-0. Un minuto dopo anche Trinidad va in gol, ma il colpo di tacco di John è viziato da fuorigioco. La partita finisce 2-0: l'Inghilterra (che aveva battuto all'esordio il Paraguay) si qualifica agli ottavi di finale, ma la squadra di Leo Beenhakker esce dal campo tra gli applausi.

Paraguay-Trinidad e Tobago[modifica | modifica wikitesto]

Per sperare nella qualificazione, Trinidad e Tobago deve battere il Paraguay e sperare che la Svezia venga sconfitta dall'Inghilterra. Leo Beenhakker, a sorpresa, rinuncia al portiere Hislop dando fiducia a Kelvin Jack.

Trinidad parte bene, ma la prima occasione è del Paraguay: Jack al 3' para un colpo di testa di Roque Santa Cruz. Immediata la replica dei caraibici, che vanno in attacco con Yorke, il cui tiro è respinto da Aldo Bobadilla. Il portiere paraguaiano si ripete al 15' sul calcio piazzato del medesimo attaccante. Nel momento di maggior pressione passa in vantaggio il Paraguay: sugli sviluppi di una punizione, Brent Sancho si inserisce sulla traiettoria di un colpo di testa di Santa Cruz e supera involontariamente il proprio portiere. Trinidad accusa il colpo e lascia campo ai sudamericani che sfiorano più volte il raddoppio e si vedono annullare anche un gol di Denis Caniza per un presunto fallo di mano di Édgar Barreto: l'arbitro Roberto Rosetti è indeciso sul da farsi e si fida della decisione del suo assistente. Al 35' è Nelson Haedo Valdez ad impegnare Jack, che si oppone col piede su un suo diagonale, ripetendosi poi sul colpo di testa di Valdez. Accanto a lui si mette in evidenza il terzino Densill Theobald, che respinge sulla linea di porta, in pieno recupero , la girata del ex-reggino Carlos Humberto Paredes. Nella ripresa i giocatori di Beenhakker rientrano in campo più propositivi, ma si rivelano imprecisi nel finalizzare. Il Paraguay, più pratico, si rende spesso pericoloso. Jack tuttavia è sempre attento e al 57' respinge un forte tiro di Paredes, che un minuto dopo sbaglia una deviazione di testa da distanza ravvicinata mettendo il pallone al lato. La pressione della squadra di Ruiz è sempre più costante, ma Jack continua ad opporsi: nel giro di un minuto, l'estremo difensore caraibico si oppone con i pugni alle conclusioni dalla distanza di Valdez e Barreto. Nel finale il ritmo che cala nettamente: il Paraguay continua ad andare alla ricerca del goal, ma Trinidad risponde ed inizia a gettarsi verso la porta di Bobadilla, che comunque non viene mai chiamato davvero in causa. Nei minuti conclusivi il Paraguay riesce infine a raddoppiare con Cuevas, servito da Santa Cruz, che beffa Jack con un diagonale preciso.

La gara si conclude sul 2-0 e Trinidad e Tobago viene eliminata, ma esce a testa alta da un girone difficile[2].

Dopo il Mondiale 2006[modifica | modifica wikitesto]

Qualificazioni alla Coppa del Mondo 2010[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Qualificazioni al campionato mondiale di calcio 2010 - CONCACAF.

Il cammino di Trinidad e Tobago verso il campionato mondiale di calcio 2010 inizia al secondo turno delle qualificazioni per la zona CONCACAF, nello specifico contro le Bermuda. Trinidad e Tobago perde la gara d'andata in casa per 1–2, per poi vincere il ritorno in trasferta per 2–0 ed accedere così al terzo turno. I Soca Warriors vengono inseriti nel gruppo 1, insieme a Stati Uniti, Guatemala e Cuba e concludono il girone al secondo posto, con 11 punti in 6 gare, qualificandosi al quarto e ultimo turno. Tale fase prevede un girone unico insieme a Costa Rica, El Salvador, Honduras, Messico e Stati Uniti. Trinidad e Tobago esordisce pareggiando 2–2 con El Salvador (dopo aver a lungo condotto la gara per 2–0) e 1–1 con l'Honduras, per poi inanellare tre sconfitte contro Stati Uniti, Costa Rica e Messico; i Soca Warriors si ritrovano quindi a fondo classifica, con 2 punti in 5 partite. Al sesto incontro riescono a battere El Salvador 1–0, ma successivamente perdono contro Honduras e Stati Uniti, vanificando le velleità di qualificazione alla fase finale.

Qualificazioni alla Coppa del Mondo 2014[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Qualificazioni al campionato mondiale di calcio 2014 - CONCACAF.

La nazionale di Trinidad e Tobago inizia l'avvicinamento al campionato mondiale di calcio 2014 al secondo turno delle qualificazioni per la zona CONCACAF, venendo inserita in un girone con Guyana, Bermuda e Barbados. I Soca Warriors battono in sequenza Bermuda (1–0) e Barbados (2–0); il 7 ottobre 2011, tuttavia, perdono contro Bermuda per 2–1.[3] In seguito conseguono una nuova vittoria contro le Barbados per 4–0 (con una tripletta di Lester Peltier).[4] Prima delle ultime due partite del girone, Trinidad e Tobago si trova quindi al secondo posto, alle spalle della Guyana. Dato che solo il primo classificato supererà il "taglio", i Soca Warriors devono raccogliere almeno 4 punti nel doppio scontro diretto con la capolista. La gara d'andata si gioca in Guyana l'11 novembre 2011. I padroni di casa vanno due volte a rete, con Ricky Shakes e Leon Cort; Kenwyne Jones accorcia le distanze nel finale, fissando il risultato sul 2-1.[5] La sconfitta sancisce l'eliminazione di Trinidad e Tobago dalle qualificazioni al mondiale 2014; il 12 gennaio 2012 il commissario tecnico Otto Pfister, ritenuto responsabile del peggior risultato in una qualificazione mondiale dal 1994, viene esonerato.[6]

Partecipazioni ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Campionato del mondo
Edizione Risultato
1930 Non partecipante
1934 Non partecipante
1938 Non partecipante
1950 Non partecipante
1954 Non partecipante
1958 Non partecipante
1962 Non partecipante
1966 Non qualificata
1970 Non qualificata
1974 Non qualificata
1978 Non qualificata
1982 Non qualificata
1986 Non qualificata
1990 Non qualificata
1994 Non qualificata
1998 Non qualificata
2002 Non qualificata
2006 Primo turno
2010 Non qualificata
2014 Non qualificata
2018 Non qualificata
CONCACAF Gold Cup
Edizione Risultato
1991 1º turno
1993 Non qualificata
1996 1º turno
1998 1º turno
2000 Bronzen medaille.svg
2002 1º turno
2003 Non qualificata
2005 1º turno
2007 1º turno
2009 Non qualificata
2011 Non qualificata
2013 Quarti di finale
2015 Quarti di finale
Giochi olimpici[7]
Edizione Risultato
Confederations Cup
Edizione Risultato
1992 Non invitata
1995 Non invitata
1997 Non qualificata
1999 Non qualificata
2001 Non qualificata
2003 Non qualificata
2005 Non qualificata
2009 Non qualificata
2013 Non qualificata
2017 Non qualificata


Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni


Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni continentali

Competizioni regionali

Competizioni minori

Record giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Nota: l'asterisco indica i giocatori ancora attivi in Nazionale.
Nota: il doppio asterisco indica i giocatori ancora in attività ma ritiratisi dalla Nazionale.
Record presenze
# Giocatore Periodo Pres. Reti
1 Angus Eve 1994-2005 117 34
2 Stern John** 1995-2011 115 70
3 Marvin Andrews** 1996-2009 102 10
4 Densill Theobald* 2002- 97 2
5 Dennis Lawrence 2000-2010 89 5
6 Carlos Edwards* 1999- 88 4
7 Russell Latapy 1988-2009 81 29
8 Clayton Ince 1997-2011 79 0
9 Dwight Yorke 1989-2009 74 19
10 Arnold Dwarika 1993-2009 73 28
Record reti
# Giocatore Periodo Reti Pres. Reti/pr.
1 Stern John** 1995-2011 70 115 0,61
2 Angus Eve 1994-2005 34 117 0,29
3 Russell Latapy 1988- 29 81 0,36
4 Arnold Dwarika 1993-2009 28 73 0,38
5 Cornell Glen* 2002- 23 68 0,34
6 Leonson Lewis 1988-1996 22 36 0,61
6 Nigel Pierre** 1999-2005 22 58 0,38
8 Dwight Yorke 1989-2009 19 74 0,26
9 Devorn Jorsling* 2007- 17 40 0,43
10 Steve David 1972-1976 15 16 0,94
Per approfondire vai a Trinidad e Tobago - Record Giocatori Internazionali.

Squadra[modifica | modifica wikitesto]

Giocatori convocati per le amichevoli contro l'Argentina del 4 giugno 2014 e contro l'Iran dell'8 giugno 2014.
I dati su goal e presenze individuali sono aggiornati all'8 giugno 2013.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
Portieri
P Jan-Michael Williams 26 ottobre 1984 (33 anni) 59 0 Trinidad e Tobago Central
P Marvin Phillip 1º agosto 1984 (33 anni) 43 0 Trinidad e Tobago Point Fortin Civic
Difensori
D Carlos Edwards 24 ottobre 1978 (39 anni) 88 4 Inghilterra Millwall
D Carlyle Mitchell 8 agosto 1987 (30 anni) 25 0 Canada Van. Whitecaps
D Radanfah Abu Bakr 12 febbraio 1987 (30 anni) 18 1 Lituania Kruoja
D Curtis Gonzales 26 gennaio 1989 (28 anni) 13 0 Trinidad e Tobago Defence Force
D Justin Hoyte 20 novembre 1984 (33 anni) 12 0 Inghilterra Millwall
D Sheldon Bateau 29 gennaio 1991 (26 anni) 7 0 Belgio Malines
D Yohance Marshall 22 gennaio 1986 (31 anni) 7 0 Trinidad e Tobago Central
D Gavin Hoyte 6 giugno 1990 (27 anni) 1 0 Inghilterra Dag & Red
Centrocampisti
C Densill Theobald 27 giugno 1982 (35 anni) 97 2 Trinidad e Tobago Caledonia AIA
C Khaleem Hyland 5 giugno 1989 (28 anni) 39 3 Belgio Genk
C Joevin Jones 3 agosto 1991 (26 anni) 35 0 Trinidad e Tobago W Connection
C Ataullah Guerra 14 novembre 1987 (30 anni) 27 4 Trinidad e Tobago Central
C Kevin Molino 17 giugno 1990 (27 anni) 22 5 Stati Uniti Orlando City
C Andre Boucaud 10 ottobre 1984 (33 anni) 17 1 svincolato
C Kevan George 30 gennaio 1990 (27 anni) 7 0 Stati Uniti Columbus Crew
C Marcus Joseph 29 aprile 1991 (26 anni) 6 0 Trinidad e Tobago Point Fortin Civic
Attaccanti
A Kenwyne Jones (C) 5 ottobre 1984 (33 anni) 63 13 Galles Cardiff City
A Lester Peltier 13 settembre 1988 (29 anni) 24 5 Slovacchia Slovan Bratislava
A Willis Plaza 3 agosto 1987 (30 anni) 12 5 Trinidad e Tobago Central
A Rundell Winchester 16 dicembre 1993 (24 anni) 4 0 Trinidad e Tobago Central
A Trevin Caesar 26 aprile 1989 (28 anni) 2 0 Trinidad e Tobago NE Stars

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo FIFA 2006
Hislop, 2 Cox, 3 A. John, 4 Andrews, 5 Sancho, 6 Lawrence, 7 Birchall, 8 Gray, 9 Whitley, 10 Latapy, 11 Edwards, 12 Samuel, 13 Glen, 14 S. John, 15 Jones, 16 Wise, 17 Charles, 18 Theobald, 19 Yorke, 20 Scotland, 21 Jack, 22 Ince, 23 Wolfe, CT: Beenhakker

Gold Cup[modifica | modifica wikitesto]

CONCACAF Gold Cup 1991
Maurice, 2 Elliot-Allen, 3 Solomon, 4 Morris, 5 Faustin, 6 Simmons, 7 Charles, 8 Latapy, 9 Lewis, 10 P. Jones, 11 Thomas, 12 Jamerson, 13 K. Jones, 14 Lee, 15 Clarke, CT: Vidale
CONCACAF Gold Cup 1996
McCommie, P Russell, D Demmin, D Elcock, D Francis, D Garcia, D Julien, D Theodore, D Thomas, C Andrews, C Dwarika, C Faustin, C Latapy, C Nakhid, C Rougier, C St. Louis, A Eve, A Wise, A Yorke, CT: Vraneš
CONCACAF Gold Cup 1998
Russell, 2 A. John, 3 Julien, 4 M. Andrews, 5 Rougier, 6 David, 7 Marcelle, 8 Mason, 9 Prosper, 10 L. Andrews, 11 Nixon, 12 Nakhid, 13 Elcock, 14 S. John, 15 Glasgow, 16 Hutchinson, 17 Saunders, 18 Ince, 19 Shawn David, CT: St. Clair
CONCACAF Gold Cup 2000
Hislop, 2 King, 3 Cox, 4 Andrews, 5 Mauge, 6 David, 7 Wise, 8 Eve, 9 Dwarika, 10 Latapy, 11 Nixon, 12 Nakhid, 13 Elcock, 14 Thomas, 15 Mason, 16 Rahim, 17 Rougier, 19 Yorke, 21 Ince, CT: St. Clair
CONCACAF Gold Cup 2002
Hislop, 3 Saunders, 4 Andrews, 5 Sancho, 6 A. John, 7 Gray, 8 Eve, 9 Dwarika, 10 Carrington, 11 Rahim, 12 Samuel, 13 Elcock, 14 S. John, 15 Mason, 16 Thomas, 17 Whitley, 18 Pierre, 22 Ince, CT: Simões
CONCACAF Gold Cup 2005
Hislop, 2 Charles, 3 A. John, 4 Andrews, 5 Sancho, 6 Lawrence, 7 Birchall, 8 Eve, 9 Whitley, 10 Scotland, 11 Edwards, 12 Rahim, 13 Glen, 14 S. John, 15 Jones, 16 Pierre, 18 Theobald, 19 Spann, 20 Samuel, 21 Jack, 22 Williams, 23 Wolffe, 24 Gray, CT: Beenhakker
CONCACAF Gold Cup 2007
D. Williams, 2 Aguillera, 3 Wolffe, 4 Jack, 5 Thomas, 6 Nickcolson, 7 Noel, 8 Baptiste, 9 McFarlane, 11 Toussaint, 12 Glasgow, 13 Baptiste, 14 Roberts, 15 Pacheco, 16 Spann, 17 Power, 18 Theobald, 19 Daniel, 20 Noreiga, 21 J. Williams, 22 Phillip, 23 Jagdeosingh, CT: Rijsbergen
CONCACAF Gold Cup 2013
Phillip, 3 J. Jones, 5 Mitchell, 6 Cyrus, 7 Birchall, 8 Hyland, 9 K. Jones, 10 Molino, 11 Edwards, 12 Roberts, 13 Glen, 14 Boucaud, 16 Carter, 17 Hoyte, 18 Theobald, 19 Daniel, 20 Power, 21 Williams, 22 John, 23 Gay, 25 David, 26 Gonzales, 27 George, 32 Abu Bakr, CT: Hart
CONCACAF Gold Cup 2015
Phillip, 2 David, 3 J. Jones, 4 Bateau, 5 Cyrus, 6 Abu Bakr, 7 Glenn, 8 Hyland, 9 K. Jones, 10 Plaza, 11 Guerra, 12 Corbin, 13 Cato, 14 Boucaud, 15 James, 16 Winchester, 17 M. Williams, 18 Marshall, 19 George, 20 Cummings, 21 J. Williams, 22 Foncette, 23 Peltier, CT: Hart

Commissari tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Stephen Hart, commissario tecnico della nazionale trinidadiana dal 2013 al 2016.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) The FIFA/Coca-Cola World Ranking - Ranking Table, FIFA.com.
  2. ^ Dichiarazione di Dwight Yorke dopo la sconfitta
  3. ^ Match Report: Bermuda – Trinidad and Tobago, 2:1 (0:0)
  4. ^ Match Report: Trinidad and Tobago – Barbados, 4:0 (1:0)
  5. ^ Match Report: Guyana – Trinidad and Tobago, 2:1 (1:0)
  6. ^ Corneal appointed TTFF Technical Director, Otto Pfister axed
  7. ^ Come da regolamento FIFA vengono considerate le sole edizioni comprese tra il 1908 ed il 1948 in quanto sono le uniche ad essere state disputate dalle Nazionali maggiori. Per maggiori informazioni si invita a visionare questa pagina.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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