Classifica mondiale della FIFA

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FIFA World Rankings.png
Prime 25 posizioni della classifica FIFA
(aggiornata al 7 aprile 2016)
[1]
Pos Squadra Punti Confederazione
1 Argentina Argentina 1.532 CONMEBOL
2 Belgio Belgio 1.352 UEFA
3 Cile Cile 1.348 CONMEBOL
4 Colombia Colombia 1.337 CONMEBOL
5 Germania Germania 1.309 UEFA
6 Spagna Spagna 1.277 UEFA
7 Brasile Brasile 1.251 CONMEBOL
8 Portogallo Portogallo 1.184 UEFA
9 Uruguay Uruguay 1.158 CONMEBOL
10 Inghilterra Inghilterra 1.069 UEFA
11 Austria Austria 1.067 UEFA
12 Ecuador Ecuador 1.019 CONMEBOL
13 Turchia Turchia 983 UEFA
14 Svizzera Svizzera 974 UEFA
15 Italia Italia 959 UEFA
16 Messico Messico 934 CONCACAF
17 Paesi Bassi Paesi Bassi 931 UEFA
18 Ungheria Ungheria 925 UEFA
19 Romania Romania 922 UEFA
20 Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina 913 UEFA
21 Francia Francia 907 UEFA
22 Ucraina Ucraina 880 UEFA
23 Croazia Croazia 856 UEFA
24 Galles Galles 839 UEFA
25 Costa Rica Costa Rica 826 CONCACAF

La Classifica mondiale della FIFA o Ranking mondiale FIFA, chiamata ufficialmente per ragioni di sponsorizzazione FIFA/Coca-Cola Men's World Ranking, è un sistema di classificazione per Nazionali di calcio, stilato mensilmente dalla FIFA per rendere possibile paragoni oggettivi tra le forze relative delle squadre nazionali attive in campo internazionale. La classifica viene compilata attraverso un sistema a punti, i quali vengono calcolati in base ai risultati delle partite internazionali (comprese coppe e amichevoli) riconosciute dalla FIFA. Secondo il sistema attualmente in uso, i punteggi sono calcolati sui risultati conseguiti dalle squadre negli ultimi 4 anni, dando più peso a quelli più recenti e significativi per rifletterne meglio lo stato agonistico. Il sistema è stato modificato dopo la fine del campionato del mondo 2006, con la nuova versione del sistema di classificazione entrata in vigore il 12 luglio 2006. La modifica più significativa rispetto al vecchio metodo è stata la riduzione del periodo dei risultati considerati, che è sceso da 8 a 4 anni. Il cambiamento è stato apportato per contrastare le critiche, secondo le quali il ranking non rispecchiava fedelmente l'effettivo valore delle squadre nazionali.

Nel corso del tempo sono nate classifiche alternative, tra cui il World Football Elo Ratings (derivato dal sistema di classificazione Elo usato negli scacchi) e l'Unofficial Football World Championships (che classifica le squadre in base al numero di volte in cui una squadra ha difeso il titolo di campione UFWC, seguendo un metodo simile a quello utilizzato nel pugilato: chi sconfigge i campioni in una partita ufficiale, diventa a sua volta campione).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Capoliste del Ranking mondiale FIFA
Nazionale di calcio dell'Argentina Nazionale di calcio del Belgio Nazionale di calcio dell'Argentina Nazionale di calcio della Germania Nazionale di calcio della Spagna Nazionale di calcio dei Paesi Bassi Nazionale di calcio della Spagna Nazionale di calcio del Brasile Nazionale di calcio della Spagna Nazionale di calcio del Brasile Nazionale di calcio della Spagna Nazionale di calcio dell'Argentina Nazionale di calcio dell'Italia Nazionale di calcio del Brasile Nazionale di calcio dell'Italia Nazionale di calcio dell'Argentina Nazionale di calcio dell'Italia Nazionale di calcio del Brasile Nazionale di calcio della Francia Nazionale di calcio del Brasile Nazionale di calcio della Germania Nazionale di calcio del Brasile Nazionale di calcio della Germania Nazionale di calcio dell'Italia Nazionale di calcio del Brasile Nazionale di calcio della Germania

Nel dicembre 1992 la FIFA pubblicò per la prima volta, seppur in maniera informale, una classifica comparativa tra le Nazionali di calcio ad essa associate. Fu però soltanto a partire dall'agosto 1993, con la sponsorizzazione della Coca-Cola[2], che la lista assunse carattere ufficiale e venne aggiornata più frequentemente per essere pubblicata mensilmente[3]. Inizialmente il sistema di calcolo era piuttosto semplice: assegnava infatti 3 punti per ogni vittoria ed 1 punto per ogni pareggio.

Aggiornamento del 1999[modifica | modifica wikitesto]

Per via di questo approccio semplicistico, tuttavia, la FIFA capì in seguito che bisognava aggiungere anche dei fattori sul valore delle partite. Per rendere più equa ed obiettiva la comparazione, nel 1999 il sistema venne rivisitato, apportando le seguenti modifiche:

  • il punteggio fu scalato di un fattore di dieci;
  • il metodo di calcolo fu cambiato per tenere conto di vari fattori, tra cui:
    • il numero di gol fatti e subiti;
    • il fattore se una partita era giocata in casa o fuori casa;
    • l'importanza di una partita o di una competizione;
    • la forza della confederazione di cui una Nazionale faceva parte;
  • un numero fissato di punti non era più necessariamente assegnato per una vittoria o un pareggio;
  • vennero assegnati punti anche in caso di sconfitta

Inoltre vennero introdotti due premi speciali:

Le modifiche resero il sistema più complesso, ma migliorarono l'accuratezza dei punteggi.

Aggiornamento del 2006[modifica | modifica wikitesto]

La FIFA ha rinnovato il sistema di classificazione alla fine dei Mondiali 2006, vinti dall'Italia, tredicesima nella classifica di maggio e seconda alle spalle del Brasile nella classifica di luglio. Il periodo di valutazione delle squadre è stato ridotto da otto a quattro anni e le classifiche stilate sulla base di un metodo di calcolo più semplice. Non contano più i gol segnati e il vantaggio del fattore campo. Inoltre sono stati rivisti gli specifici metodi di calcolo, come ad esempio l'importanza attribuita in passato ai diversi tipi di partite. Il nuovo ranking ha debuttato il 12 luglio 2006.

Il mutamento è dovuto in gran parte alle continue critiche rivolte al precedente sistema. Molti esperti e appassionati di calcio hanno manifestato la loro disapprovazione verso un sistema che ritenevano impreciso, soprattutto se paragonato a quelli utilizzati in altri sport, e refrattario ai cambiamenti delle performance delle singole squadre. Gli ultimi piazzamenti, inaspettatamente molto alti, di alcune Nazionali raramente considerate di primissimo livello erano accolti con scetticismo e influenzavano negativamente la credibilità del sistema agli occhi di molti fan del calcio. Le deludenti partite disputate da alcune squadre piazzate nelle prime posizioni ma eliminate già alla prima fase del campionato del mondo 2006 fornirono un'ulteriore conferma alle critiche.

Storia del primo posto[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'introduzione del sistema, avvenuta nel 1993, fu la Germania, campione del mondo da tre anni, la prima nazionale a guidare la classifica. Durante tale periodo infatti la squadra tedesca dominava il calcio mondiale, in quanto nel decennio precedente aveva raggiunto tre finali consecutive della Coppa del mondo, perdendo quelle del 1982 e 1986 e vincendo nel 1990. Il cambio della prima posizione in classifica avvenne quasi subito con il Brasile che si portò in testa alla graduatoria durante le qualificazioni ai Mondiali 1994. In seguito la vetta della classifica fu occupata per un breve periodo dall'Italia, la quale raggiunse la prima posizione nella scia dell'ottimo girone di qualificazione ai Mondiali fino ad allora disputato; un mese più tardi fu di nuovo la Germania a tornare in testa.

Il successo del Brasile nel lungo raggruppamento di qualificazione sudamericano riportò la squadra brasiliana al primo posto per un breve periodo. Durante i Mondiali 1994 in cima alla classifica era invece ritornata la Germania, che fu scalzata alla fine della competizione dallo stesso Brasile, neo-vincitore del suo quarto titolo mondiale. Il dominio del Brasile sarebbe durato quasi incontrastato per i successivi 7 anni. Il nuovo cambiamento in testa alla graduatoria si registrò nel 2001, quando la Francia, che aveva vinto nei cinque anni precedenti un Mondiale (sconfiggendo in finale proprio il Brasile per 3-0) e un Europeo, superò nella classifica il Brasile, diventando la Nazionale più forte del mondo secondo il ranking. Nel 2002 il Brasile conquistò la Coppa del mondo di Giappone e Corea del Sud e arrivò nuovamente in cima al ranking.

Un lustro più tardi, nel febbraio 2007, l'Italia tornò a comandare la graduatoria, forte della vittoria ai Mondiali 2006. Nella classifica di marzo 2007 il primo posto è stato occupato dall'Argentina, che, scavalcata l'Italia, si è portata in testa alla graduatoria della FIFA per la prima volta nella sua storia. Gli azzurri sono tornati a condurre la classifica da aprile a luglio, mese in cui sono scesi al terzo posto a beneficio del Brasile e dell'Argentina, battuta per 3-0 dai brasiliani nella finale della Copa América 2007.

Nel settembre 2007 l'Italia è tornata in testa alla classifica; il mese successivo è stata l'Argentina a ritornare per la seconda volta nella sua storia al primo posto, grazie alle vittorie ottenute nel girone CONMEBOL di qualificazione ai Mondiali di calcio Sudafrica 2010.

La vittoria al campionato d'Europa 2008 ha proiettato la Spagna per la prima volta al comando della classifica. Dalla vittoria del Brasile nella Confederations Cup 2009 a quella della Spagna nel mondiale campionato del mondo 2010, c'è stato un continuo alternarsi in testa da parte di queste due Nazionali, fino al luglio 2010, quando la Spagna ha vinto i Mondiali 2010.

Il predominio della Spagna è stato temporaneamente interrotto dai Paesi Bassi il 24 agosto 2011, salvo poi lasciare di nuovo il comando alla Spagna il 21 settembre 2011.

Dopo la fine del Campionato del Mondo di Brasile 2014, la Germania, grazie alla vittoria, è balzata in testa alla classifica, posizione che non occupava dal 1994, conservandola fino a luglio 2015 e cedendo lo scettro all'Argentina (che si riprende il primo posto dopo 7 anni). Il primato dell'Albiceleste viene meno nel novembre 2015, quando il Belgio diventa per la prima volta in assoluto capolista del ranking, salvo però recuperarlo 5 mesi più tardi.

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Le classifiche stilate mensilmente sono oggetto di notevole discussione. Soprattutto nel caso del sistema in vigore dal 1999 al 2006, che si basava sulle prestazioni delle squadre in un periodo di 8 anni, squadre che avevano conseguito successi nel passato ma poi decadute erano poco sensatamente classificate in posizioni di vertice. Infatti le classifiche erano piuttosto lente per rispondere significativamente ai cambiamenti di merito. Un'ulteriore critica mossa al Ranking FIFA era che le migliori Nazionali di confederazioni di livello non eccelso risultassero evidentemente sopravvalutate. Emblematici, a tal proposito, furono i casi del Messico e degli Stati Uniti che, essendo affiliate alla CONCACAF, raramente hanno modo di confrontarsi in partite ufficiali con formazioni di alto profilo.

Metodo attuale di calcolo[modifica | modifica wikitesto]

Il nuovo metodo di calcolo, introdotto nel luglio 2006, fu concordato a Lipsia il 7 dicembre 2005 da un comitato FIFA. Tra i cambiamenti apportati ci sono l'eliminazione dal computo complessivo dei fattori del gioco in casa o fuori casa e del numero di gol, oltre alla semplificazione di vari aspetti del sistema e alla riduzione del periodo di riferimento per i risultati da 8 a 4 anni. Tra i risultati conseguiti negli ultimi 4 anni, viene però data maggiore importanza a quelli più recenti, grazie ad un sistema di pesi (vedi paragrafo). I fattori usati nel calcolo sono:[4]

  • Risultato della partita (M)
  • Importanza della partita (I)
  • Forza dell'avversario (T)
  • Forza della confederazione di appartenenza (C)

La formula per il calcolo dei punti ottenuti da una squadra in un dato incontro è la seguente:[4]

P = M \times I \times T \times C

Risultato della partita[modifica | modifica wikitesto]

Nel metodo precedente veniva applicato un sistema complicato per l'assegnazione dei punti in base a quanto era forte l'avversario o a quanto era largo il margine di sconfitta, consentendo alle squadre più deboli di guadagnare punti quando affrontavano avversari più forti. Con il nuovo sistema, l'assegnazione dei punti ricavata dal risultato della partita è diventato più semplice: 3 punti per la vittoria, 1 per il pareggio e 0 per la sconfitta; nel caso in cui la partita viene decisa attraverso i tiri di rigore, la squadra vincente ottiene 2 punti, mentre quella perdente ne riceve 1.[4]

Risultato Punti
Vittoria (non ai rigori) 3
Vittoria (ai rigori) 2
Pareggio 1
Sconfitta (ai rigori) 1
Sconfitta (non ai rigori) 0

Importanza della partita[modifica | modifica wikitesto]

Ogni partita ricopre una diversa importanza per le squadre, e la FIFA ha cercato di rispettare questo fattore impiegando un sistema pesato, nel quale le partite più significative sono quelle giocate nella fase finale del campionato mondiale di calcio, mentre quelle meno significative sono le amichevoli.

Nella tabella sottostante sono riportati i moltiplicatori di importanza della partita, a seconda del tipo di incontro disputato.[4]

Tipo di partita Moltiplicatore
Amichevole x 1
Qualificazione alla Coppa del Mondo FIFA o ad un campionato continentale x 2,5
Fase finale di un campionato continentale o della Confederations Cup x 3
Fase finale della Coppa del Mondo FIFA x 4

Forza dell'avversario[modifica | modifica wikitesto]

Il nuovo sistema utilizza un fattore di forza dell'avversario basato sulla posizione occupata in classifica dalle squadre. Il sistema precedente calcolava, invece, tale fattore in base alla differenza punti in classifica tra le squadre.

La formula impiegata è la seguente:[4]

Moltiplicatore\ forza\ avversario\ = (200\ -\ posizione\ in\ classifica\ avversario) / 100

Vi sono però due eccezioni:

  • se l'avversario è classificato al 1º posto, gli viene assegnato un moltiplicatore pari a 2;
  • se l'avversario è classificato al 150º posto (o al di sotto di tale posizione), gli viene assegnato un moltiplicatore minimo pari a 0,5.

Esempio 1: se l'avversario si trova attualmente all'8º posto, il suo moltiplicatore di forza vale: (200-8)/100=1,92

Esempio 2: se l'avversario si trova attualmente al 125º posto, il suo moltiplicatore di forza vale: (200-125)/100=0,75

Esempio 3: se l'avversario si trova attualmente al 188º posto, essendo al di sotto della posizione numero 150, il suo moltiplicatore di forza è quello minimo, ossia 0,5.

Nel conteggio del moltiplicatore, la posizione viene ricavata dal ranking mondiale FIFA più recente al momento in cui viene disputato l'incontro.

Forza della confederazione di appartenenza[modifica | modifica wikitesto]

Nel calcolo complessivo, unitamente al moltiplicatore di forza dell'avversario, la FIFA prende in considerazione anche la forza relativa della confederazione di cui fa parte una Nazionale. Ad ogni confederazione viene assegnato un valore compreso tra 0,85 ed 1, ricavato a partire dalle prestazioni che hanno ottenuto nelle ultime tre edizioni di Coppa del Mondo FIFA. I valori attuali sono i seguenti:[4]

Confederazione Dopo il Mondiale 2014 Dopo il Mondiale 2010 Dopo il Mondiale 2006 Prima e durante il Mondiale 2006
UEFA (Europa) 0,99 1 1 1
CONMEBOL (Sud America) 1 1 0,98 0,99
CONCACAF (Nord e Centro America) 0,85 0,88 0,85 0,88
AFC (Asia) 0,85 0,85 0,85 0,85
CAF (Africa) 0,85 0,86 0,85 0,85
OFC (Oceania) 0,85 0,85 0,85 0,85

Il moltiplicatore usato nel calcolo è la media tra i valori delle confederazioni delle due squadre:[4]

Moltiplicatore\ forza\ confed.\ = \frac{valore\ confed.\ squadra\ \mathit{1}\ +\ valore\ confed.\ squadra\ \mathit{2}\ }{2}

Peso delle partite più recenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel calcolo vengono considerati gli incontri disputati negli ultimi 4 anni (ossia 48 mesi), ma c'è un peso aggiuntivo per dare più enfasi a quelli disputati più recentemente. Il valore di tale peso è calcolato nella maniera seguente:[4]

Data della partita Peso
Negli ultimi 12 mesi x 1 (100%)
Da 12 a 24 mesi fa x 0,5 (50%)
Da 24 a 36 mesi fa x 0,3 (30%)
Da 36 a 48 mesi fa x 0,2 (20%)

Un caso notevole è dato dalla Nazionale di calcio di São Tomé e Príncipe, che nel dicembre 2007 fu eliminata dal ranking poiché non aveva giocato nessuna partita nell'arco degli ultimi quattro anni. Per lo stesso motivo, la Nazionale di calcio della Papua Nuova Guinea non venne inserita nelle classifiche di luglio ed agosto del 2011.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno la FIFA conferisce due premi speciali a seconda delle prestazioni delle Nazionali all'interno del ranking.

Team of the Year[modifica | modifica wikitesto]

Il premio Team of the Year viene assegnato alla Nazionale che ha ottenuto il punteggio più alto, dato però dalla somma dei migliori 7 risultati ottenuti durante l'anno. La tabella sottostante mostra il podio di questa graduatoria speciale per ogni anno.

Nel 2013 la Spagna occupava la prima posizione seguita, esattamente come l'anno precedente, da Germania e Argentina.[5] Nel 2014, invece, è la Nazionale tedesca a salire sul gradino più alto del podio, seguita da Argentina e Colombia.[6]

Anno Primo posto Secondo posto Terzo posto
1993 Germania Germania Italia Italia Brasile Brasile
1994 Brasile Brasile Spagna Spagna Svezia Svezia
1995 Brasile Brasile Germania Germania Italia Italia
1996 Brasile Brasile Germania Germania Francia Francia
1997 Brasile Brasile Germania Germania Rep. Ceca Rep. Ceca
1998 Brasile Brasile Francia Francia Germania Germania
1999 Brasile Brasile Rep. Ceca Rep. Ceca Francia Francia
2000 Brasile Brasile Francia Francia Argentina Argentina
2001 Francia Francia Argentina Argentina Brasile Brasile
2002 Brasile Brasile Francia Francia Spagna Spagna
2003 Brasile Brasile Francia Francia Spagna Spagna
2004 Brasile Brasile Francia Francia Argentina Argentina
2005 Brasile Brasile Rep. Ceca Rep. Ceca Paesi Bassi Paesi Bassi
2006 Brasile Brasile Italia Italia Argentina Argentina
2007 Argentina Argentina Brasile Brasile Italia Italia
2008 Spagna Spagna Germania Germania Paesi Bassi Paesi Bassi
2009 Spagna Spagna Brasile Brasile Paesi Bassi Paesi Bassi
2010 Spagna Spagna Paesi Bassi Paesi Bassi Germania Germania
2011 Spagna Spagna Paesi Bassi Paesi Bassi Germania Germania
2012 Spagna Spagna Germania Germania Argentina Argentina
2013 Spagna Spagna Germania Germania Argentina Argentina
2014 Germania Germania Argentina Argentina Colombia Colombia
2015 Belgio Belgio Argentina Argentina Spagna Spagna

Best Mover of the Year[modifica | modifica wikitesto]

Il premio Best Mover of the Year venne assegnato dal 1993 al 2006 alle squadre che realizzarono il migliore progresso in cima alla classifica nel corso dell'anno. Non era detto, però, che il premio venisse vinto semplicemente dalla squadra che aveva scalato il maggior numero di posizioni in classifica: veniva, infatti, impiegato un sistema particolare che teneva conto anche di come era stato compiuto tale progresso. La formula impiegata per il calcolo era il prodotto tra il numero di punti in classifica della squadra alla fine dell'anno (z) e il numero di punti guadagnati durante l'anno (y). La squadra che otteneva il prodotto più alto vinceva il premio.

Edizioni ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Anno Primo posto Secondo posto Terzo posto
1993 Colombia Colombia Portogallo Portogallo Marocco Marocco
1994 Croazia Croazia Brasile Brasile Uzbekistan Uzbekistan
1995 Giamaica Giamaica Trinidad e Tobago Trinidad e Tobago Rep. Ceca Rep. Ceca
1996 Sudafrica Sudafrica Paraguay Paraguay Canada Canada
1997 Serbia Serbia Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina Iran Iran
1998 Croazia Croazia Francia Francia Argentina Argentina
1999 Slovenia Slovenia Cuba Cuba Uzbekistan Uzbekistan
2000 Nigeria Nigeria Honduras Honduras Camerun Camerun
2001 Costa Rica Costa Rica Australia Australia Honduras Honduras
2002 Senegal Senegal Galles Galles Brasile Brasile
2003 Bahrein Bahrein Oman Oman Turkmenistan Turkmenistan
2004 Cina Cina Uzbekistan Uzbekistan Costa d'Avorio Costa d'Avorio
2005 Ghana Ghana Etiopia Etiopia Svizzera Svizzera
2006 Italia Italia Francia Francia Germania Germania

A partire dal 2007, il riconoscimento ufficiale non è stato più assegnato, ma la FIFA ha continuato informalmente a pubblicare classifiche annuali di best mover. Il metodo precedente di calcolo, inoltre, è stato abbandonato, ed è stato adottato come criterio la differenza di punti guadagnati tra l'anno precedente e quello corrente.[7]

Edizioni non ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Anno Primo posto Secondo posto Terzo posto
2007[7] Mozambico Mozambico Norvegia Norvegia Nuova Caledonia Nuova Caledonia
2008[8] Spagna Spagna Montenegro Montenegro Russia Russia
2009 Brasile Brasile Algeria Algeria Slovenia Slovenia
2010 Paesi Bassi Paesi Bassi Montenegro Montenegro Botswana Botswana
2011 Galles Galles Sierra Leone Sierra Leone Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina
2012 Colombia Colombia Ecuador Ecuador Mali Mali
2013[9] Ucraina Ucraina Armenia Armenia Stati Uniti Stati Uniti
2014[10] Germania Germania Slovacchia Slovacchia Belgio Belgio
2015[11] Turchia Turchia Ungheria Ungheria Nicaragua Nicaragua

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Classifica mondiale della FIFA, su FIFA.com. URL consultato il 7 aprile 2016.
  2. ^ (EN) Frequently asked questions about the FIFA/Coca-Cola World Ranking (PDF), su FIFA.com. URL consultato il 25 novembre 2011.
  3. ^ (EN) FIFA/Coca-Cola World Ranking Procedure, su FIFA.com. URL consultato il 25 novembre 2011.
  4. ^ a b c d e f g h (EN) Calculation of Points - FIFA/Coca-Cola World Ranking (PDF), su FIFA.com. URL consultato il 25 novembre 2011.
  5. ^ (EN) Spain on top, Ukraine highest climber, su FIFA.com, 19 dicembre 2013. URL consultato il 19 dicembre 2013.
  6. ^ (EN) Germany conquer 2014, Belgium, Slovakia impress, su FIFA.com, 18 dicembre 2014. URL consultato il 24 dicembre 2014.
  7. ^ a b (EN) Best Mover of the Year 2007 (PDF), su FIFA.com. URL consultato il 12 giugno 2010.
  8. ^ (EN) Spain's lead goes on – and on, su FIFA.com, 17 dicembre 2008. URL consultato il 12 giugno 2010.
  9. ^ Spain on top, Ukraine highest climber, in fifa.com, 19 dicembre 2013. URL consultato il 19 dicembre 2013.
  10. ^ Germany conquer 2014, Belgium, Slovakia impress, in fifa.com, 18 dicembre 2014. URL consultato il 18 dicembre 2014.
  11. ^ Belgium and Turkey claim awards, Hungary return, in fifa.com, 3 dicembre 2015. URL consultato il 30 marzo 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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