Nazionale di calcio della Costa d'Avorio

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Costa d'Avorio Costa d'Avorio
Stemma
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione FIF
Fédération Ivoirienne de Football
Confederazione CAF
Codice FIFA CIV
Soprannome Les Éléphants[1]
(Gli Elefanti)
Selezionatore Belgio Marc Wilmots
Record presenze Didier Zokora (123)
Capocannoniere Didier Drogba (65)
Stadio Stade Félix-Houphouët-Boigny
Ranking FIFA 47°[2] (9 febbraio 2017)
Esordio internazionale
Costa d'Avorio Costa d'Avorio 3 - 2 Dahomey Dahomey
Madagascar; 13 aprile 1960
Migliore vittoria
Costa d'Avorio Costa d'Avorio 11 - 0 Rep. Centrafricana Rep. Centrafricana
Abidjan, Costa d'Avorio; 27 dicembre 1961
Peggiore sconfitta
Costa d'Avorio Costa d'Avorio 2 - 6 Ghana Ghana
Costa d'Avorio; 2 maggio, 1971
Malawi Malawi 5 - 1 Costa d'Avorio Costa d'Avorio
Malawi; 6 luglio 1974
Nigeria Nigeria 4 - 0 Costa d'Avorio Costa d'Avorio
Lagos, Nigeria; 10 luglio 1977
Argentina Argentina 4 - 0 Costa d'Avorio Costa d'Avorio
Riyad, Arabia Saudita; 16 ottobre 1992
Campionato del mondo
Partecipazioni 3 (esordio: 2006)
Miglior risultato Primo turno nel 2006, 2010, 2014
Coppa d'Africa
Partecipazioni 22 (esordio: 1965)
Miglior risultato Oro Campioni nel 1992, 2015
Confederations Cup
Partecipazioni 1 (esordio: 1992)
Miglior risultato Quarto posto nel 1992

La nazionale di calcio della Costa d'Avorio, i cui componenti sono soprannominati Gli Elefanti, è la rappresentativa nazionale calcistica della Costa d'Avorio ed è posta sotto l'egida della Fédération Ivoirienne de Football.

È tra le nazionali africane storicamente più quotate. Nella sua bacheca figurano 2 Coppe d'Africa (1992 e 2015), vinte entrambe contro il Ghana ai tiri di rigore. Ha partecipato a tre fasi finali del campionato del mondo (2006, 2010 e 2014), uscendo sempre al primo turno.

Nella graduatoria FIFA in vigore da agosto 1993 il miglior posizionamento raggiunto è stato il 12º posto nel febbraio 2013, mentre il peggiore è stato il 75º posto di marzo 2004; attualmente occupa il 47º posto della graduatoria.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Esordi[modifica | modifica wikitesto]

La federcalcio ivoriana fu fondata nel 1960 e divenne membro della CAF nel 1961. Nel 1964 ottenne l'affiliazione alla FIFA.

La prima squadra nazionale della Costa d'Avorio esordì il 13 aprile 1960, tre mesi prima dell'indipendenza ufficiale del paese (7 agosto), in occasione dei Giochi dell'amicizia organizzati ad Antananarivo (Madagascar). Gli elefanti sconfissero la vicina rappresentativa del Dahomey, oggi noto come Benin, per 3-2. Nel 1961 la squadra giunse in finale ai Giochi dell'amicizia e fu sconfitta per 3-2 dalla nazionale francese dilettanti. In quel torneo, il 27 dicembre, la Costa d'Avorio fece registrare la più larga vittoria della sua storia, battendo per 11-0 la Rep. Centrafricana.

Anni 1960[modifica | modifica wikitesto]

La Costa d'Avorio si inserì bene nel panorama calcistico africano, potendo contare su un buon parco giocatori, ma i risultati non furono brillanti: gli Elefanti in trent'anni raggiunsero al massimo qualche semifinale in Coppa d'Africa. Più precisamente, raggiunsero due volte il terzo posto e una volta il quarto nel periodo tra il 1965 ed il 1970, entrando poi in un lungo periodo di crisi fino al 1986, quando tornarono sul podio.

Alla metà degli anni 1960 la Costa d'Avorio partecipò per la prima volta alle eliminatorie per la Coppa d'Africa e si qualificò per l'edizione del1965 in Tunisia vincendo il girone di qualificazione con Liberia e Congo-Léopoldville. Nella fase finale batté per 3-0 il Congo-Léopoldville e fu sconfitta per 4-1 dal Ghana, la migliore squadra africana dell'epoca, finendo così seconda nel proprio girone. Nella finale di consolazione la selezione di Alphonse Bissouma Tapé sconfisse per 1-0 il Senegal, piazzandosi terza nel torneo. L'ivoriano Eustache Manglé fu capocannoniere della manifestazione (3 gol) ex aequo con due ghanesi.

Nel 1968, in Etiopia, gli ivoriani confermarono il terzo posto di tre anni prima, sconfitti nuovamente dal Ghana in semifinale (4-3) e vittoriosi (1-0) nella finalina con l'Etiopia.

Anni 1970[modifica | modifica wikitesto]

Fu ancora il Ghana, in semifinale (2-1), ad eliminare gli ivoriani nella Coppa d'Africa 1970 in Sudan. La Costa d'Avorio si piazzò poi quarta perdendo per 1-0 la finale di consolazione contro la Repubblica Araba Unita (oggi Egitto). Laurent Pokou fu capocannoniere del torneo con ben 8 gol.

Malgrado i buoni risultati continentali, la federcalcio ivoriana non iscrisse la nazionale né alle eliminatorie per il campionato del mondo 1966 né a quelle per il campionato del mondo 1970. La Costa d'Avorio andò vicina a qualificarsi per il campionato del mondo 1974. Battute Sierra Leone e Tunisia, si arrese al Marocco nell'estate 1973.

Il 2 maggio 1971 gli elefanti subirono la più larga sconfitta della propria storia, perdendo per 6-2 contro il Ghana. Qualche mese dopo fallirono per la prima volta la qualificazione alla Coppa d'Africa. Nella Coppa d'Africa 1974 furono eliminati al primo turno, dopo due sconfitte contro Zambia (1-0) ed Egitto (2-0) inframmezzate dal pareggio contro l'Uganda (2-2).

Il 6 luglio 1974 la Costa d'Avorio perse per 5-1 contro il Malawi, sconfitta che rimane la più larga subita ad oggi dagli ivoriani.

La squadra non si qualificò per la Coppa d'Africa 1976, eliminata dal Rep. del Congo per la regola dei gol fuori casa, e durante le eliminatorie della Coppa d'Africa 1978, malgrado avesse eliminato l'Alto Volta (oggi Burkina Faso), fu squalificata prima del match con il Mali per aver schierato un calciatore che non poteva giocare. Fu battuta ed eliminata dalla Nigeria nelle qualificazioni al campionato del mondo 1978.

Anni 1980[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni 1980 si aprirono male. La Costa d'Avorio fu eliminata al primo turno della Coppa d'Africa 1980 (sconfitta contro l'Egitto, pareggi contro Nigeria e Tanzania) e non si iscrisse né alle eliminatorie per la Coppa d'Africa 1982 né a quelle per il campionato del mondo 1982.

Si piazzò terza nella Coppa dell'Africa occidentale del 1983 e del 1984. Nel 1983 e nel 1987 si aggiudicò la Coppa della Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale (CEDEAO), torneo in cui giunse seconda nel 1985.

Qualificata d'ufficio alla Coppa d'Africa 1984 in quanto paese organizzatore, fu eliminata al primo turno dopo due sconfitte contro Camerun ed Egitto. Nel Coppa d'Africa 1986 arrivò una medaglia di bronzo nell'edizione giocata in Egitto, con Abdoulaye Traoré tra i migliori marcatori del torneo.

La Costa d'Avorio fallì poi l'accesso al campionato del mondo 1986 e non superò il primo turno nella Coppa d'Africa 1988, eliminata ai tiri di rigore dall'Algeria.

Anni 1990[modifica | modifica wikitesto]

Didier Drogba, miglior marcatore della nazionale ivoriana

Non qualificatasi per il campionato del mondo 1990, fu estromessa al primo turno della Coppa d'Africa 1990 (3-1 contro l'Egitto, 0-3 contro l'Algeria, 0-1 contro la Nigeria). Terza nell'edizione del 1990 della Coppa della CEDEAO, vinse il trofeo nel 1991.

Nella Coppa d'Africa 1992 la nazionale ivoriana del CT Martial Yeo colse il primo trofeo della sua storia. Inserita in girone con i detentori del titolo, gli algerini, la Costa d'Avorio esordì proprio contro di loro, sconfiggendoli con un netto 3-0, mentre un successivo e tranquillo pareggio con il Congo garantì il passaggio del primo turno. Nella fase ad eliminazione diretta gli ivoriani si imposero sullo Zambia per 1-0 e ai rigori contro il favorito Camerun. Approdarono così per la prima volta in finale, dove l'avversario fu il Ghana di Abedi Pelé, battuto ai calci di rigore nella finale giocata allo Stadio dell'Amicizia di Dakar, in Senegal dopo un estenuante 11-10 dal dischetto. Il portiere Alain Gouaméné diventò l'eroe della finale, parando l'ultimo rigore ghanese[3].

Nell'ottobre 1992 gli elefanti furono invitati a partecipare alla prima edizione della Confederations Cup, conosciuta allora come Coppa re Fahd. I campioni d'Africa si inchinarono di fronte all'Argentina di Gabriel Batistuta (4-0), campione del Sud America, e agli Stati Uniti, campioni del Nord e Centro America (5-2)[4].

Persa la qualificazione al campionato del mondo 1994 per una differenza reti sfavorevole rispetto a quella della Nigeria, la Costa d'Avorio fu eliminata ancora dalla Nigeria nella semifinale della Coppa d'Africa 1994 in Tunisia e giunse terza battendo nella finale di consolazione il Mali (3-1).

Nelle successive quattro edizioni della Coppa d'Africa la Costa d'Avorio ottenne come miglior risultato solo i quarti di finale (nel 1998, sconfitta contro l'Egitto ai rigori).

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni 2000 si aprirono con un'eliminazione al primo turno nella Coppa d'Africa 2000 e nella Coppa d'Africa 2002 e la mancata qualificazione al campionato del mondo 2002 (la Costa d'Avorio si piazzò seconda nel girone eliminatorio, a cinque lunghezze dalla Tunisia). La nazionale fu poi assente dalla Coppa d'Africa 2004 (seconda nel girone eliminatorio a tre lunghezze dal Sudafrica).

Quindici anni dopo il primo titolo continentale (1992) la Costa d'Avorio ricostruì una squadra competitiva attorno a talenti quali i fratelli Kolo e Yaya Touré, Didier Zokora, Didier Drogba. Vincitrice dei Jeux de la Francophonie 2005, la nazionale degli elefanti, guidata da Henri Michel, l'8 ottobre 2005 si qualificò per la prima volta nella sua storia alla fase finale di un mondiale, a spese di Camerun ed Egitto.

Nella Coppa d'Africa 2006 giocata in Egitto la Costa d'Avorio conquistò il secondo posto alle spalle dei padroni di casa, vincitori per 4-2 dopo i tiri di rigore nella finale del 10 febbraio 2006 disputata al Cairo. In precedenza aveva superati ai quarti di finale il Camerun (12-11 ai tiri di rigore) e in semifinale la Nigeria.

Bonaventure Kalou segna il rigore contro la Serbia ai mondiali del 2006.

Presente a Germania 2006, fu inserita nel cosiddetto gruppo della morte insieme ad Argentina, Paesi Bassi e Serbia e Montenegro. Perse la prima partita contro l'Albiceleste (2-1) e, con lo stesso risultato, la seconda, contro gli oranje. Vinse l'ultima gara del girone, contro la Serbia e Montenegro, con il punteggio di 3-2. Nonostante l'immediata eliminazione l'esperienza degli ivoriani fu comunque positiva: la nazionale espresse un buon calcio e mise in difficoltà due grandi squadre come Argentina ed Olanda.

Nella Coppa d'Africa 2008 giocata in Ghana fu eliminata in semifinale dopo la sconfitta contro l'Egitto per 4-1, in una riedizione della finale di due anni prima.

Il 10 ottobre 2009, con un turno d'anticipo, ottenne la qualificazione al mondiale 2010 in Sudafrica. In Sudafrica gli elefanti furoni inseriti nel girone con il Brasile, il Portogallo e la Corea del Nord.

A tre mesi dai mondiali, il 27 febbraio 2010, fu esonerato il CT Vahid Halilhodžić. Al suo posto fu chiamato Philippe Troussier, che tornò così alla guida della nazionale a distanza di 16 anni[5], ma fu allontanato dopo un solo mese per essere sostituito da Sven-Göran Eriksson.

In Sudafrica, dopo lo 0-0 all'esordio contro i lusitani[6] e la sconfitta coi brasiliani[7], gli africani batterono per 3-0 i nordcoreani[8], ma furono eliminati perché il Portogallo, pareggiando col Brasile, terminò il girone a 5 punti[9]. Tra l'altro la differenza reti nei confronti del Portogallo, che vantava un +7 dovuto alla goleada rifilata nel turno precedente proprio alla nazionale asiatica[10], sarebbe stata difficilmente sormontabile anche nel caso di sconfitta dei lusitani.

Nella Coppa d'Africa 2012 la Costa d'Avorio giunse in finale battendo Sudan, Burkina Faso e Angola nella fase a gironi e Guinea Equatoriale e Mali tra quarti di finale e semifinale. Nell'atto conclusivo perse ancora ai tiri di rigori, questa volta contro lo Zambia, senza avere mai subito una rete in sei partite.

Nelle eliminatorie della Coppa Africa 2013 riuscì a qualificarsi a discapito del Senegal battendolo per 4-2 in casa e per 3-0 fuori casa (quest'ultima partita fu vinta a tavolino, visto che sugli spalti i tifosi senegalesi diedero vita ad una vera e propria rivolta dopo la seconda rete di Drogba). Nella fase finale della competizione gli ivoriani si arresero ai quarti di finale contro la Nigeria, poi vincitrice del torneo.

Gervinho, autore di due gol ai Mondiali 2014.

Al mondiale di Brasile 2014 la Costa d'Avorio fu inserita nel gruppo C con Colombia, Grecia e Giappone. Non riuscì a superare il primo turno, classificandosi terza nel raggruppamento, dopo la vittoria contro i nipponici (2-1) e le sconfitte contro i cafeteros e gli ellenici (entrambe per 2-1).

Il trionfo degli Elefanti nella Coppa d'Africa 2015.

Nella Coppa d'Africa 2015 vinse il suo secondo titolo continentale dopo quello conquistato nel 1992. Dopo aver chiuso in testa il suo girone, grazie ai due pareggi con il Mali e la Guinea e alla vittoria sul Camerun gli elefanti superarono l'Algeria ai quarti di finale con un rotondo 3-1, stesso risultato con cui batterono i leopardi della Repubblica Democratica del Congo. La vittoria sulla nazionale centroafricana fece sì che l'8 febbraio all'Estadio de Bata gli ivoriani potessero affrontare in finale le stelle nere del Ghana. Durante i 90 minuti regolamentari e i 30 supplementari il risultato della gara rimase fermo sullo 0-0, costringendo così le due nazionali a sfidarsi ai rigori. Dopo aver iniziato nel peggiore dei modi andando sotto per 2-0, grazie all'eroe di giornata, il portiere Boubacar Barry, pervennero al pareggio, chiudendo la serie dei 5 tiri sul risultato di 3-3 e a vincere la coppa all'undicesimo rigore proprio grazie alla parata e alla seguente marcatura dello stesso Barry.

Il cammino in Coppa d'Africa 2017 si concluse, per la Costa d'Avorio di Michel Dussuyer, clamorosamente già al primo turno, dopo due pareggi (0-0 contro il Togo e 2-2 contro la RD del Congo) e una sconfitta (1-0 contro il Marocco). Al termine del torneo il CT lasciò l'incarico.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

La Costa d'Avorio in totale completo arancione, scelta cromatica divenuta divisa ufficiale dal 2006.

La Nazionale ivoriana gioca con i colori della bandiera nazionale: maglia arancione, calzoncini bianchi e calzettoni verdi. Le tonalità di arancione sono variate nel corso degli anni e spesso la squadra scende in campo anche in tenuta monocromatica, tanto da essere considerata ormai la divisa ufficiale degli Elefanti. La divisa da trasferta è solitamente bianca, ma non sono mancate tenute verdi in alcune stagioni oppure a strisce orizzontali bianco verdi, come quella disegnata per il Mondiale 2010.

Lo stemma adottato è stato per alcuni anni il medesimo della propria federcalcio, una mappa bianca del Paese bordata di arancione con al centro una testa stilizzata di un elefante in verde. Dal 2010 sulle maglie è riportato uno scudo verde bordato di arancione e bianco, con in alto la scritta «CÔTE D'IVOIRE» e all'interno un elefante bianco che tiene con la proboscide un pallone su cui è inscritto l'acronimo della federazione «FIF». L'animale, simbolo che dà il soprannome ai membri della Nazionale, è stato impresso come ombreggiatura sul lato basso delle divise del Mondiale 2006 ed è stato inserito anche sulla spalla di quelle utilizzate per le Coppe d'Africa 2012 e 2013.

Dal 2005 il fornitore tecnico della Costa d'Avorio è Puma, con la quale ha firmato un contratto valido fino al 2018.[11]

Divise storiche[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali 2006
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Puma
Coppa d'Africa 2008
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Puma
Mondiali 2010
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Puma
Coppa d'Africa 2012-2013
Casa Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Puma


Coppa d'Africa 2015
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Puma

Impianti e strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stade Félix Houphouët-Boigny, impianto casalingo della nazionale.

La Costa d'Avorio gioca le sue partite interne allo Stade Félix Houphouët-Boigny, soprannominato Le Félicia, un impianto sportivo polivalente ribattezzato nel 1964 in onore del primo presidente della repubblica ivoriana Félix Houphouët-Boigny. Situato nel quartiere di Le Plateau di Abidjan, la capitale ivoriana, ha una capacità di circa 45 000 spettatori. Lo stadio è condiviso con la squadra dell'ASEC Mimosas. Ha ospitato alcune partite della Coppa delle Nazioni Africane 1984, fra cui quelle del primo turno della nazionale di casa, contro il Camerun, nazionale vincitrice del torneo, l'Egitto, quarta classificata e il Togo.

Per i ritiri e le sessioni di allenamento gli Elefanti usufruiscono del centro tecnico federale situato a Bingerville, inaugurato nel 2010.[12]

Record[modifica | modifica wikitesto]

La Costa d'Avorio ha partecipato, vincendo, ai due confronti internazionali finiti ai rigori più lunghi della storia del calcio, precisamente nella Coppa d'Africa 1992 contro il Ghana, piegato dopo un estenuante 11-10, e nei quarti di finale della Coppa d'Africa 2006 contro il Camerun, che ha ceduto soltanto dopo ben 24 esecuzioni dal dischetto, con un risultato di 12-11. Allo stesso modo ha perso la finale del 2012 contro lo Zambia, 8-7 dopo 18 rigori di cui due sbagliati da Kolo Touré e Gervinho (oltre all'errore nei tempi regolamentari del capitano Drogba).

Record individuali[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 20 gennaio 2017.
Il grassetto indica giocatori ancora in attività in nazionale.

Presenze
# Nome Periodo Presenze Gol
1 Didier Zokora 2000–2014 123 1
2 Kolo Touré 2000–2015 119 7
3 Didier Drogba 2002–2014 104 65
4 Siaka Tiéné 2000–2015 100 2
5 Yaya Touré 2004–2016 100 19
6 Salomon Kalou 2007– 92 28
7 Arthur Boka 2004– 87 1
8 Boubacar Barry 2000–2015 86 0
9 Gervinho 2007– 79 22
10 Emmanuel Eboué 2004–2013 76 3
Gol
# Nome Periodo Gol Presenze
1 Didier Drogba 2002–2014 65 104
2 Abdoulaye Traoré 1986–1996 29 49
3 Salomon Kalou 2007– 28 92
4 Joël Tiéhi 1987–1999 25 40
5 Ibrahima Bakayoko 1996–2002 22 40
6 Gervinho 2007– 22 79
7 Laurent Pokou 1967–1980 19 62
8 Yaya Touré 2004–2016 19 100
9 Aruna Dindane 2000–2010 18 62
10 Wilfried Bony 2010– 15 51

Commissari tecnici[modifica | modifica wikitesto]


Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Senegal 1992, Guinea Equatoriale 2015

Partecipazioni ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Flag of Côte d'Ivoire.svg
Mondiali
  • 1930 - Non iscritta
  • 1934 - Non iscritta
  • 1938 - Non iscritta
  • 1950 - Non iscritta
  • 1954 - Non iscritta
  • 1958 - Non iscritta
  • 1962 - Non iscritta
  • 1966 - Non iscritta
  • 1970 - Non iscritta
  • 1974 - Non qualificata
  • 1978 - Non qualificata
  • 1982 - Non iscritta
  • 1986 - Non qualificata
  • 1990 - Non qualificata
  • 1994 - Non qualificata
  • 1998 - Non qualificata
  • 2002 - Non qualificata
  • 2006 - Primo turno
  • 2010 - Primo turno
  • 2014 - Primo turno
Flag of Côte d'Ivoire.svg
Coppa d'Africa
Flag of Côte d'Ivoire.svg
Confederations Cup
  • 1992: Quarto posto[13]
  • 1995: Non qualificata
  • 1997: Non qualificata
  • 1999: Non qualificata
  • 2001: Non qualificata
  • 2003: Non qualificata
  • 2005: Non qualificata
  • 2009: Non qualificata
  • 2013: Non qualificata
  • 2017: Non qualificata


Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni

Statistiche dettagliate sui tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1930 Uruguay Uruguay Non iscritta - - - -
1934 Italia Italia Non iscritta - - - -
1938 Francia Francia Non iscritta - - - -
1950 Brasile Brasile Non iscritta - - - -
1954 Svizzera Svizzera Non iscritta - - - -
1958 Svezia Svezia Non iscritta - - - -
1962 Cile Cile Non iscritta - - - -
1966 Inghilterra Inghilterra Non iscritta - - - -
1970 Messico Messico Non iscritta - - - -
1974 bandiera Germania Ovest Non qualificata - - - -
1978 Argentina Argentina Non qualificata - - - -
1982 Spagna Spagna Non iscritta - - - -
1986 Messico Messico Non qualificata - - - -
1990 Italia Italia Non qualificata - - - -
1994 Stati Uniti Stati Uniti Non qualificata - - - -
1998 Francia Francia Non qualificata - - - -
2002 Giappone Giappone / Corea del Sud Corea del Sud Non qualificata - - - -
2006 Germania Germania Primo turno 1 0 2 5:6
2010 Sudafrica Sudafrica Primo turno 1 1 1 4:3
2014 Brasile Brasile Primo turno 1 0 2 4:5

Coppa d'Africa[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1957 Sudan Sudan Non partecipante - - - -
1959 Rep. Araba Unita Rep. Araba Unita Non partecipante - - - -
1962 Etiopia Etiopia Non partecipante - - - -
1963 Ghana Ghana Non partecipante - - - -
1965 Tunisia Tunisia Terzo posto 2 0 1 5:4
1968 Etiopia Etiopia Terzo posto 3 0 2 9:7
1970 Sudan Sudan Quarto posto 2 0 3 11:9
1972 Camerun Camerun Non qualificata - - - -
1974 Egitto Egitto Primo turno 0 1 2 2:5
1976 Etiopia Etiopia Non qualificata - - - -
1978 Ghana Ghana Squalificata - - - -
1980 Nigeria Nigeria Primo turno 0 2 1 2:3
1982 Libia Libia Non partecipante - - - -
1984 Costa d'Avorio Costa d'Avorio Primo turno 1 0 2 4:4
1986 Egitto Egitto Terzo posto 3 0 2 7:5
1988 Marocco Marocco Primo turno 0 3 0 2:2
1990 Algeria Algeria Primo turno 1 0 2 3:4
1992 Senegal Senegal Campione Coppa Africa.svg 5 0 0 7:1
1994 Tunisia Tunisia Terzo posto 3 0 2 11:5
1996 Sudafrica Sudafrica Primo turno 1 0 2 2:5
1998 Burkina Faso Burkina Faso Quarti di finale 2 1 1 10:6
2000 Ghana Ghana / Nigeria Nigeria Primo turno 1 1 1 3:4
2002 Mali Mali Primo turno 0 1 2 1:4
2004 Tunisia Tunisia Non qualificata - - - -
2006 Egitto Egitto Secondo posto 4 0 2 6:5
2008 Ghana Ghana Quarto posto 3 0 3 16:9
2010 Angola Angola Quarti di finale 1 1 1 5:4
2012 Gabon Gabon / Guinea Equatoriale Guinea Equatoriale Secondo posto 5 1 0 9:0
2013 Sudafrica Sudafrica Quarti di finale 2 1 1 8:5
2015 Guinea Equatoriale Guinea Equatoriale Campione Coppa Africa.svg 3 3 0 9:4
2017 Gabon Gabon Primo turno 0 2 1 2:3

Confederations Cup[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1992 Arabia Saudita Arabia Saudita Quarto posto 0 0 2 2:9
1995 Arabia Saudita Arabia Saudita Non qualificata - - - -
1997 Arabia Saudita Arabia Saudita Non qualificata - - - -
1999 Messico Messico Non qualificata - - - -
2001 Corea del Sud Corea del Sud / Giappone Giappone Non qualificata - - - -
2003 Francia Francia Non qualificata - - - -
2005 Germania Germania Non qualificata - - - -
2009 Sudafrica Sudafrica Non qualificata - - - -
2013 Brasile Brasile Non qualificata - - - -
2017 Russia Russia Non qualificata - - - -

Tutte le rose[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo FIFA 2006
Tizié, 2 Akalé, 3 Boka, 4 K. Touré, 5 Zokora, 6 Kouassi, 7 Faé, 8 Kalou, 9 A. Koné, 10 Yapi Yapo, 11 Drogba, 12 Méïté, 13 Zoro, 14 B. Koné, 15 Dindane, 16 Gnanhouan, 17 Domoraud, 18 Keïta, 19 Y. Touré, 20 Demel, 21 Eboué, 22 Romaric, 23 Barry, CT: Michel
Coppa del Mondo FIFA 2010
Barry, 2 Angoua, 3 Boka, 4 K. Touré, 5 Zokora, 6 Gohouri, 7 Doumbia, 8 Kalou, 9 Tioté, 10 Gervinho, 11 Drogba, 12 Gosso, 13 Romaric, 14 Koné, 15 Dindane, 16 Zogbo, 17 Tiéné, 18 Keïta, 19 Y. Touré, 20 Demel, 21 Eboué, 22 Bamba, 23 Yeboah, CT: Eriksson
Coppa del Mondo FIFA 2014
Barry, 2 Viera, 3 Boka, 4 K. Touré, 5 Zokora, 6 Bolly, 7 Akpa-Akpro, 8 Kalou, 9 Tioté, 10 Gervinho, 11 Drogba, 12 Bony, 13 Ya Konan, 14 Diomandé, 15 Gradel, 16 Gbohouo, 17 Aurier, 18 Djakpa, 19 Y. Touré, 20 Die, 21 Sio, 22 Bamba, 23 Sayouba, CT: Lamouchi

Coppa d'Africa[modifica | modifica wikitesto]

Coppa d'Africa 1990
Gouaméné, D Aka Kouamé, D Diaby, D Hobou, D Lignon, D Lué, D Tiero, C Amani, C Ben Salah, C Fofana, C Gadji-Celi, C Maguy, C Miézan, A Kassi-Kouadio, A Traoré, A Yohoua, CT: Ognjanović


Coppa d'Africa 1992
Doumbia, P Gouaméné, P Konaté, D Aka Kouamé, D Dao, D Hobou, D Lignon, D Ouattara, D Lué, D Abouo, D Diaby, C Ben Salah, C Gadji-Celi, C Kassi-Kouadio, C Maguy, C Otokoré, C Sié, A Fofana, A Tiéhi, A A. Traoré, A M. Traoré, A Yago, CT: Yeo
Coppa d'Africa 1994
Gouaméné, P Konaté, P Macaire, D Abouo, D Aka Kouamé, D Dao, D Fallet, D Gbahou, D Hobou, C C. Amani, C Badra, C Komara, C Guel, C Koné, C Maguy, C Sié, A Y. Amani, A Bassole, A Beugré Yago, A Ouattara, A Tiéhi, A Traoré, CT: Kasperczak
Coppa d'Africa 1996
Diarra, P Gouaméné, P Macaire, D Aka Kouamé, D Akassou, D Dao, D Domoraud, D Gneto, D Kamara, D Kouassi, D Lué, C Badra, C Clofie, C Dié, C Guel, C Koné, C Sié, A Bakayoko, A Bassole, A Tiéhi, A A. Traoré, A M. Traoré, CT: Pleimelding
Coppa d'Africa 1998
Gouaméné, 2 Diomandé, 3 Zéré, 4 Diabaté, 5 Akassou, 6 Dao, 7 Tiéhi, 8 Angan, 9 Kalou, 10 Traoré, 11 Koné, 12 Konaté, 13 Badra, 14 Guel, 15 Dibo, 16 Diarra, 17 Domoraud, 18 Ouattara, 19 Kouassi, 20 Bakayoko, 21 Sié, 22 Lassissi, CT: Nouzaret
Coppa d'Africa 2000
Gouaméné, 2 Dao, 3 Zéré, 4 Diabaté, 5 Akassou, 6 Tébily, 7 Koné, 8 Angan, 9 Kouassi, 10 Bakayoko, 11 Diallo, 12 Dié, 13 Badra, 14 Guel, 15 Kalou, 16 Diarra, 17 Domoraud, 18 Dago, 19 Abouo, 20 Zoko, 21 Sié, 22 Tizié, CT: Martin
Coppa d'Africa 2002
Konaté, 2 Touré, 3 Coulibaly, 4 Diabaté, 5 Akassou, 6 Bl. Kouassi, 7 Guel, 8 Koné, 9 Traoré, 10 Bakayoko, 11 Kante, 12 Keïta, 13 Badra, 14 Dindane, 15 Kalou, 16 Barry, 17 Yapi Yapo, 18 Djire, 19 Zokora, 20 Tiéné, 21 Zoko, 22 Be. Kouassi, CT: Bamba
Coppa d'Africa 2006
Tizié, 2 Akalé, 3 Boka, 4 K. Touré, 5 Zokora, 6 Kouassi, 7 Kalou, 9 A. Koné, 10 Yapi Yapo, 11 Drogba, 12 Méïté, 13 Zoro, 14 B. Koné, 15 Dindane, 16 Gnanhouan, 17 Domoraud, 18 Tiéné, 19 Y. Touré, 20 Demel, 21 Eboué, 22 Romaric, 23 Barry, CT: Michel
Coppa d'Africa 2008
Barry, 2 Djakpa, 3 Boka, 4 K. Touré, 5 Zokora, 6 Gohouri, 7 Faé, 8 Kalou, 9 A. Koné, 10 Gervinho, 11 Drogba, 12 Méïté, 13 Romaric, 14 B. Koné, 15 Dindane, 16 Loboué, 17 Tiéné, 18 Keïta, 19 Y. Touré, 20 Sanogo, 21 Eboué, 22 Zoro, 23 T. Koné, CT: Gili
Coppa d'Africa 2010
Barry, 2 Angoua, 3 Boka, 4 K. Touré, 5 Zokora, 6 Y. Touré, 7 Faé, 8 Kalou, 9 Tioté, 10 Gervinho, 11 Drogba, 12 Méïté, 13 Gosso, 14 B. Koné, 15 Dindane, 16 Zogbo, 17 Tiéné, 18 Keïta, 19 E. Koné, 20 Demel, 21 Eboué, 22 Bamba, 23 Angban, CT: Halilhodžić
Coppa d'Africa 2012
Barry, 2 Angoua, 3 Boka, 4 K. Touré, 5 Zokora, 6 Gosso, 7 Doumbia, 8 Kalou, 9 Tioté, 10 Gervinho, 11 Drogba, 12 Bony, 13 Ya Konan, 14 Coulibaly, 15 Gradel, 16 Yeboah, 17 Tiéné, 18 Keïta, 19 Y. Touré, 20 Lolo, 21 Eboué, 22 Bamba, 23 Gnanhouan, CT: Zahoui
Coppa d'Africa 2013
Barry, 2 Koné, 3 Boka, 4 K. Touré, 5 Zokora, 6 Romaric, 7 Razak, 8 Kalou, 9 Tioté, 10 Gervinho, 11 Drogba, 12 Bony, 13 Ya Konan, 14 I. Traoré, 15 Gradel, 16 Yeboah, 17 Tiéné, 18 L. Traoré, 19 Y. Touré, 20 Lolo, 21 Eboué, 22 Bamba, 23 Sangaré, CT: Lamouchi
Coppa d'Africa 2015
Barry, 2 Viera, 3 Assalé, 4 K. Touré, 5 Tiéné, 6 Doukouré, 7 Doumbia, 8 Kalou, 9 Tioté, 10 Gervinho, 11 Tallo, 12 Bony, 13 Akpa-Akpro, 14 Diomandé, 15 Gradel, 16 Gbohouo, 17 Aurier, 18 Traoré, 19 Y. Touré, 20 Die, 21 Eric, 22 Kanon, 23 Sayouba, CT: Renard
Coppa d'Africa 2017
Sayouba, 2 Pépé, 3 N'Guessan, 4 Koné, 5 Kanon, 6 Seri, 7 Angban, 8 Kalou, 9 Zaha, 10 Doukouré, 11 Kessié, 12 Bony, 13 Sio, 14 Kodjia, 15 Gradel, 16 Gbohouo, 17 Aurier, 18 Traoré, 19 Deli, 20 Die, 21 Bailly, 22 Bagayoko, 23 Sangaré, CT: Dussuyer


Confederations Cup[modifica | modifica wikitesto]

Coppa re Fahd 1992
Gouaméné, 2 Aka Kouamé, 3 Hobou, 4 Koné, 5 Lué, 6 Diaby, 7 Gadji-Celi, 8 Ben Salah, 10 Traoré, 12 Lignon, 14 Kassi-Kouadio, 16 Konaté, 17 Maguy, 18 Beugré Yago, 19 Abouo, 20 Bede, 21 Sié, 22 Dao, CT: Yeo

Giochi olimpici[modifica | modifica wikitesto]

NOTA: per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Rosa attuale[modifica | modifica wikitesto]

Lista dei convocati per la Coppa delle Nazioni Africane 2017.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Gol Squadra
1 P Mandé Sayouba 15 giugno 1993 (23 anni) 4 -? Norvegia Stabæk
2 A Nicolas Pépé 29 maggio 1995 (21 anni) 1 0 Francia Angers
3 C Serge N'Guessan 31 luglio 1994 (22 anni) 13 1 Francia Nancy
4 D Lamine Koné 1º febbraio 1989 (28 anni) 4 0 Inghilterra Sunderland
5 D Wilfried Kanon 6 luglio 1993 (23 anni) 8 0 Paesi Bassi ADO Den Haag
6 C Jean Seri 19 luglio 1991 (25 anni) 9 1 Francia Nizza
7 C Victorien Angban 29 settembre 1996 (20 anni) 5 0 Spagna Granada
8 A Salomon Kalou 5 agosto 1985 (31 anni) 83 28 Germania Hertha Berlino
9 A Wilfried Zaha 10 novembre 1992 (24 anni) 0 0 Inghilterra Crystal Palace
10 C Cheick Doukouré 11 settembre 1992 (24 anni) 1 0 Francia Metz
11 C Franck Kessié 19 dicembre 1996 (20 anni) 11 0 Italia Atalanta
12 A Wilfried Bony 10 dicembre 1988 (28 anni) 42 13 Inghilterra Stoke City
13 A Giovanni Sio 31 marzo 1989 (28 anni) 17 2 Francia Rennes
14 A Jonathan Kodjia 22 ottobre 1989 (27 anni) 6 3 Inghilterra Aston Villa
15 C Max Gradel 30 novembre 1987 (29 anni) 43 9 Inghilterra Bournemouth
16 P Sylvain Gbohouo 29 ottobre 1988 (28 anni) 10 -? RD del Congo TP Mazembe
17 D Serge Aurier 24 dicembre 1992 (24 anni) 24 0 Francia PSG
18 D Adama Traoré 3 febbraio 1990 (27 anni) 1 0 Svizzera Basilea
19 C Simon Deli 27 ottobre 1991 (25 anni) 3 0 Rep. Ceca Slavia Praga
20 C Serey Die Captain sports.svg 7 novembre 1984 (32 anni) 31 0 Svizzera Basilea
21 D Eric Bertrand Bailly 12 aprile 1994 (23 anni) 15 0 Inghilterra Manchester Utd
22 D Mamadou Bagayoko 31 dicembre 1989 (27 anni) 0 0 Belgio Sint-Truiden
23 P Badra Ali Sangaré 30 maggio 1986 (30 anni) 1 0 Costa d'Avorio Séwé Sports

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mondiali 2010 - I soprannomi delle squadre del Mondiale, it.eurosport.yahoo.com, 21 giugno 2010. URL consultato il 18 dicembre 2011.
  2. ^ a b (EN) The FIFA/Coca-Cola World Ranking - Ranking Table, FIFA.com.
  3. ^ (FR) La légende de la CAN - 18ème édition : les Éléphanteaux devenus grands, Radio France internationale, 12 gennaio 2006. URL consultato il 10 febbraio 2015.
  4. ^ (EN) Saudi Arabia 1992: Argentina get the ball rolling, FIFA.com. URL consultato il 10 febbraio 2015.
  5. ^ Costa d'Avorio: Troussier nuovo ct, ansa.it, 10 marzo 2010. URL consultato il 15 giugno 2014.
  6. ^ Risultato Costa d'Avorio-Portogallo, it.eurosport.yahoo.com. URL consultato il 18 dicembre 2011.
  7. ^ Risultato Brasile-Costa d'Avorio, it.eurosport.yahoo.com. URL consultato il 18 dicembre 2011.
  8. ^ Mondiali 2010: Corea del Sud-Costa d'Avorio, FIFA.com, 25 giugno 2010. URL consultato il 18 dicembre 2011.
  9. ^ Classifiche gironi Mondiali 2010, calcioalpallone.com. URL consultato il 18 dicembre 2011.
  10. ^ Risultato Portogallo-Corea del Nord Mondiali 2010, it.eurosport.yahoo.com. URL consultato il 18 dicembre 2011.
  11. ^ Puma sponsor tecnico della Costa d’Avorio, rinnovato il contratto per 4 anni, passionemaglie.it, 7 novembre 2014. URL consultato il 3 febbraio 2015.
  12. ^ (FR) Sports - FIF / Centre technique national à Bingerville - Les travaux ont coûté 369 millions FCFA, abidjan.net, 10 maggio 2010. URL consultato il 10 febbraio 2015.
  13. ^ Qualificata come vincitrice della Coppa delle Nazioni Africane 1992.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]