Nazionale di calcio della Costa d'Avorio

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Bandiera della Costa d'Avorio Costa d'Avorio
Campione d'Africa in carica Campione d'Africa in carica
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Sport Calcio
Federazione FIF
Fédération Ivoirienne de Football
Confederazione CAF
Codice FIFA CIV
Soprannome Les Éléphants[1]
(Gli Elefanti)
Selezionatore Bandiera della Costa d'Avorio Emerse Faé (ad interim)
Record presenze Didier Zokora (123)
Capocannoniere Didier Drogba (65)
Ranking FIFA 49º (21 dicembre 2023)[2]
Esordio internazionale
Bandiera della Costa d'Avorio Costa d'Avorio 3 - 2 Dahomey Bandiera del Dahomey
Madagascar; 13 aprile 1960
Migliore vittoria
Bandiera della Costa d'Avorio Costa d'Avorio 11 - 0 Rep. Centrafricana Bandiera della Rep. Centrafricana
Abidjan, Costa d'Avorio; 27 dicembre 1961
Peggiore sconfitta
Bandiera della Costa d'Avorio Costa d'Avorio 2 - 6 Ghana Bandiera del Ghana
Costa d'Avorio; 2 maggio, 1971
Bandiera del Malawi Malawi 5 - 1 Costa d'Avorio Bandiera della Costa d'Avorio
Malawi; 6 luglio 1974
Bandiera della Nigeria Nigeria 4 - 0 Costa d'Avorio Bandiera della Costa d'Avorio
Lagos, Nigeria; 10 luglio 1977
Bandiera dell'Argentina Argentina 4 - 0 Costa d'Avorio Bandiera della Costa d'Avorio
Riad, Arabia Saudita; 16 ottobre 1992
Bandiera della Nigeria Nigeria 4 - 0 Costa d'Avorio Bandiera della Costa d'Avorio
Lagos, Nigeria; 10 luglio 1977
Bandiera della Costa d'Avorio Costa d'Avorio 0 - 4 Guinea Equatoriale Bandiera della Guinea Equatoriale
Abidjan, Costa d'Avorio; 22 gennaio 2024
Campionato del mondo
Partecipazioni 3 (esordio: 2006)
Miglior risultato Primo turno nel 2006, 2010, 2014
Coppa d'Africa
Partecipazioni 25 (esordio: 1965)
Miglior risultato Oro Campioni nel 1992, 2015, 2023
Confederations Cup
Partecipazioni 1 (esordio: 1992)
Miglior risultato Quarto posto nel 1992

La nazionale di calcio della Costa d'Avorio è la rappresentativa nazionale calcistica della Costa d'Avorio ed è posta sotto l'egida della Fédération Ivoirienne de Football. I suoi calciatori sono soprannominati Les Éléphants (gli elefanti).

È tra le nazionali africane storicamente più quotate. Nella sua bacheca figurano 3 Coppe d'Africa (1992, 2015 e 2023) e 3 Coppe CEDEAO. Alla fase finale della Coppa d'Africa conta venticinque partecipazioni: solo l'Egitto ha fatto meglio. Ha partecipato, inoltre, a tre fasi finali del campionato del mondo (2006, 2010 e 2014), uscendo sempre al primo turno.

Nella graduatoria FIFA, in vigore dall'agosto 1993, il miglior posizionamento raggiunto dalla Costa d'Avorio è stato il 12º posto nel febbraio 2013, mentre il peggiore è stato il 75º posto di marzo 2004. Occupa il 49º posto della graduatoria.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Esordi[modifica | modifica wikitesto]

La federcalcio ivoriana fu fondata nel 1960 e divenne membro della CAF nel 1961. Nel 1964 ottenne l'affiliazione alla FIFA.

La prima squadra nazionale della Costa d'Avorio esordì il 13 aprile 1960, tre mesi prima dell'indipendenza ufficiale del paese (7 agosto), in occasione dei Giochi dell'amicizia organizzati ad Antananarivo (Madagascar). Gli elefanti sconfissero la vicina rappresentativa del Dahomey, oggi noto come Benin, per 3-2. Nel 1961 la squadra giunse in finale ai Giochi dell'amicizia e fu sconfitta per 3-2 dalla nazionale francese dilettanti. In quel torneo, il 27 dicembre, la Costa d'Avorio fece registrare la più larga vittoria della sua storia, battendo per 11-0 la Rep. Centrafricana.

Anni 1960[modifica | modifica wikitesto]

La Costa d'Avorio si inserì bene nel panorama calcistico africano, potendo contare su un buon parco giocatori, ma i risultati non furono brillanti: gli Elefanti in trent'anni raggiunsero al massimo qualche semifinale in Coppa d'Africa. Più precisamente, raggiunsero due volte il terzo posto e una volta il quarto nel periodo tra il 1965 ed il 1970, entrando poi in un lungo periodo di crisi fino al 1986, quando tornarono sul podio.

Alla metà degli anni 1960 la Costa d'Avorio partecipò per la prima volta alle eliminatorie per la Coppa d'Africa e si qualificò per l'edizione del 1965 in Tunisia vincendo il girone di qualificazione con Liberia e Congo-Léopoldville. Nella fase finale batté per 3-0 il Congo-Léopoldville e fu sconfitta per 4-1 dal Ghana, la migliore squadra africana dell'epoca, finendo così seconda nel proprio girone. Nella finale di consolazione la selezione di Alphonse Bissouma Tapé sconfisse per 1-0 il Senegal, piazzandosi terza nel torneo. L'ivoriano Eustache Manglé fu capocannoniere della manifestazione (3 gol) ex aequo con due ghanesi.

Nel 1968, in Etiopia, gli ivoriani confermarono il terzo posto di tre anni prima, sconfitti nuovamente dal Ghana in semifinale (4-3) e vittoriosi (1-0) nella finalina con l'Etiopia.

Anni 1970[modifica | modifica wikitesto]

Fu ancora il Ghana, in semifinale (2-1), ad eliminare gli ivoriani nella Coppa d'Africa 1970 in Sudan. La Costa d'Avorio si piazzò poi quarta perdendo per 1-0 la finale di consolazione contro la Rep. Araba Unita (oggi Egitto). Laurent Pokou fu capocannoniere del torneo con ben 8 gol.

Malgrado i buoni risultati continentali, la federcalcio ivoriana non iscrisse la nazionale né alle eliminatorie per il campionato del mondo 1966 né a quelle per il campionato del mondo 1970. La Costa d'Avorio andò vicina a qualificarsi per il campionato del mondo 1974. Battute Sierra Leone e Tunisia, si arrese al Marocco nell'estate 1973.

Il 2 maggio 1971 gli elefanti subirono la più larga sconfitta della propria storia, perdendo per 6-2 contro il Ghana. Qualche mese dopo fallirono per la prima volta la qualificazione alla Coppa d'Africa. Nella Coppa d'Africa 1974 furono eliminati al primo turno, dopo due sconfitte contro Zambia (1-0) ed Egitto (2-0) inframmezzate dal pareggio contro l'Uganda (2-2).

Il 6 luglio 1974 la Costa d'Avorio perse per 5-1 contro il Malawi, sconfitta che ad oggi è una delle quattro peggiori subite dagli ivoriani.

La squadra non si qualificò per la Coppa d'Africa 1976, eliminata dal Rep. del Congo per la regola dei gol fuori casa, e durante le eliminatorie della Coppa d'Africa 1978, malgrado avesse eliminato l'Alto Volta (oggi Burkina Faso), fu squalificata prima del match con il Mali per aver schierato un calciatore che non poteva giocare. Fu battuta ed eliminata dalla Nigeria nelle qualificazioni al campionato del mondo 1978.

Anni 1980[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni 1980 si aprirono male. La Costa d'Avorio fu eliminata al primo turno della Coppa d'Africa 1980 (sconfitta contro l'Egitto, pareggi contro Nigeria e Tanzania) e non si iscrisse né alle eliminatorie per la Coppa d'Africa 1982 né a quelle per il campionato del mondo 1982.

Si piazzò terza nella Coppa dell'Africa occidentale del 1983 e del 1984. Nel 1983 e nel 1987 si aggiudicò la Coppa CEDEAO, torneo in cui giunse seconda nel 1985.

Qualificata d'ufficio alla Coppa d'Africa 1984 in quanto paese organizzatore, fu eliminata al primo turno dopo due sconfitte contro Camerun ed Egitto. Nella Coppa d'Africa 1986 arrivò una medaglia di bronzo nell'edizione giocata in Egitto, con Abdoulaye Traoré tra i migliori marcatori del torneo.

La Costa d'Avorio fallì poi l'accesso al campionato del mondo 1986 e non superò il primo turno nella Coppa d'Africa 1988, eliminata ai tiri di rigore dall'Algeria.

Anni 1990[modifica | modifica wikitesto]

Didier Drogba, miglior marcatore della nazionale ivoriana

Non qualificatasi per il campionato del mondo 1990, fu estromessa al primo turno della Coppa d'Africa 1990 (3-1 contro l'Egitto, 0-3 contro l'Algeria, 0-1 contro la Nigeria). Terza nell'edizione del 1990 della Coppa della CEDEAO, vinse il trofeo nel 1991.

Nella Coppa d'Africa 1992 la nazionale ivoriana del CT Martial Yeo si aggiudicò il primo trofeo della sua storia. Inserita in girone con i detentori del titolo, gli algerini, la Costa d'Avorio esordì proprio contro di loro, sconfiggendoli con un netto 3-0, mentre un successivo pareggio con il Congo garantì il passaggio del primo turno. Nella fase ad eliminazione diretta gli ivoriani si imposero dapprima sullo Zambia per 1-0 e poi ai tiri di rigore contro il favorito Camerun. Approdarono così per la prima volta in finale, dove l'avversario fu il Ghana di Abedi Pelé, battuto ai tiri di rigore nella finale giocata allo stadio dell'Amicizia di Dakar, in Senegal, dopo un estenuante 11-10 dal dischetto. Il portiere Alain Gouaméné diventò l'eroe della finale, parando l'ultimo rigore ghanese[3].

Nell'ottobre 1992 gli elefanti furono invitati a partecipare alla prima edizione della Confederations Cup, conosciuta allora come Coppa re Fahd. I campioni d'Africa furono sconfitti dall'Argentina di Gabriel Batistuta (4-0), campione del Sud America, e dagli Stati Uniti, campioni del Nord e Centro America (5-2)[4].

Persa la qualificazione al campionato del mondo 1994 per una differenza reti sfavorevole rispetto a quella della Nigeria, la Costa d'Avorio fu eliminata ancora dalla Nigeria nella semifinale della Coppa d'Africa 1994 in Tunisia e giunse terza in quest'ultimo torneo battendo nella finale di consolazione il Mali (3-1).

Nelle successive quattro edizioni della Coppa d'Africa la Costa d'Avorio ottenne come miglior risultato solo i quarti di finale (nel 1998, sconfitta contro l'Egitto ai rigori).

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni 2000 si aprirono con un'eliminazione al primo turno nella Coppa d'Africa 2000 e nella Coppa d'Africa 2002 e la mancata qualificazione al campionato del mondo 2002 (la Costa d'Avorio si piazzò seconda nel girone eliminatorio, a cinque lunghezze dalla Tunisia). La nazionale fu poi assente dalla Coppa d'Africa 2004 (seconda nel girone eliminatorio a tre lunghezze dal Sudafrica).

Quindici anni dopo il primo titolo continentale (1992) la Costa d'Avorio ricostruì una squadra competitiva attorno a talenti quali i fratelli Kolo e Yaya Touré, Didier Zokora, Didier Drogba. Vincitrice dei Jeux de la Francophonie 2005, la nazionale degli elefanti, guidata da Henri Michel, l'8 ottobre 2005 si qualificò per la prima volta nella sua storia alla fase finale di un mondiale, a spese di Camerun ed Egitto.

Nella Coppa d'Africa 2006 giocata in Egitto la Costa d'Avorio conquistò il secondo posto alle spalle dei padroni di casa, vincitori per 4-2 dopo i tiri di rigore nella finale del 10 febbraio 2006 disputata al Cairo. In precedenza aveva superati ai quarti di finale il Camerun (12-11 ai tiri di rigore) e in semifinale la Nigeria.

Bonaventure Kalou segna il rigore contro la Serbia ai mondiali del 2006.

Presente a Germania 2006, fu inserita nel cosiddetto gruppo della morte insieme ad Argentina, Paesi Bassi e Serbia e Montenegro. Perse la prima partita contro l'Albiceleste (2-1) e, con lo stesso risultato, la seconda, contro gli oranje. Vinse l'ultima gara del girone, contro la Serbia e Montenegro, con il punteggio di 3-2. Nonostante l'immediata eliminazione, l'esperienza degli ivoriani fu comunque positiva: la nazionale espresse un buon calcio e mise in difficoltà due grandi squadre come Argentina ed Olanda.

Nella Coppa d'Africa 2008 giocata in Ghana fu eliminata in semifinale dopo la sconfitta contro l'Egitto per 4-1, in una riedizione della finale di due anni prima.

Il 10 ottobre 2009, con un turno d'anticipo, ottenne la qualificazione al mondiale 2010 in Sudafrica. Ai mondiali, gli Elefanti furono inseriti nel girone con il Brasile, il Portogallo e la Corea del Nord, e finirono terzi.

Anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

A tre mesi dai mondiali, il 27 febbraio 2010, il CT Vahid Halilhodžić fu esonerato. Al suo posto fu chiamato il francese Philippe Troussier, che tornò così alla guida della nazionale a distanza di 16 anni[5], ma fu allontanato dopo un solo mese per essere sostituito da Sven-Göran Eriksson.

In Sudafrica, dopo lo 0-0 all'esordio contro i lusitani[6] e la sconfitta coi brasiliani[7], gli africani batterono per 3-0 i nordcoreani[8], ma furono eliminati perché il Portogallo, pareggiando col Brasile, terminò il girone a 5 punti[9]. Tra l'altro la migliore differenza reti del Portogallo, che vantava un +7 dovuto alla goleada rifilata nel turno precedente proprio alla nazionale asiatica[10], sarebbe stata difficilmente sormontabile dagli ivoriani, anche nel caso di sconfitta dei lusitani.

Passata nelle mani di François Zahoui dopo il mondiale sudafricano, nella Coppa d'Africa 2012 la Costa d'Avorio giunse in finale battendo Sudan, Burkina Faso e Angola nella fase a gironi e Guinea Equatoriale e Mali tra quarti di finale e semifinale. Nell'atto conclusivo perse ancora ai tiri di rigore, questa volta contro lo Zambia, senza avere mai subito una rete in sei partite.

Nel maggio 2012 la conduzione tecnica fu affidata a Sabri Lamouchi. Nelle eliminatorie della Coppa Africa 2013 la squadra riuscì a centrare la qualificazione alla fase finale del torneo a discapito del Senegal, battendolo per 4-2 in casa e per 3-0 fuori casa (quest'ultima partita fu vinta a tavolino, visto che sugli spalti i tifosi senegalesi diedero vita ad una vera e propria rivolta dopo la seconda rete di Drogba). Nella fase finale della competizione gli ivoriani si arresero ai quarti di finale contro la Nigeria, poi vincitrice del torneo.

Gervinho, autore di due gol ai Mondiali 2014.

Qualificatasi per il mondiale di Brasile 2014, la Costa d'Avorio fu inserita nel gruppo C con Colombia, Grecia e Giappone. Non riuscì a superare il primo turno, classificandosi terza nel raggruppamento, dopo la vittoria contro i nipponici (2-1) e le sconfitte contro i cafeteros e gli ellenici (entrambe per 2-1)[11].

Il trionfo degli Elefanti nella Coppa d'Africa 2015.

Passati sotto la guida di Hervé Renard, nel 2015 gli elefanti vinsero il loro secondo alloro continentale dopo quello conquistato nel 1992. Dopo aver chiuso in testa il girone, grazie ai due pareggi con il Mali e la Guinea e alla vittoria sul Camerun, gli ivoriani superarono l'Algeria ai quarti di finale con un netto 3-1, stesso risultato con cui batterono la RD del Congo in semifinale. La vittoria aprì alla squadra di Renard le porte della finale dell'8 febbraio all'Estadio de Bata, contro il Ghana. Durante i 90 minuti regolamentari e i 30 supplementari il risultato della gara rimase fermo sullo 0-0, costringendo così le due nazionali a sfidarsi ai rigori. Dopo aver iniziato nel peggiore dei modi andando sotto per 2-0, grazie all'eroe di giornata, il portiere Boubacar Barry, pervennero al pareggio, chiudendo la serie dei 5 tiri sul risultato di 3-3 e a vincere la coppa all'undicesimo rigore proprio grazie alla parata e alla seguente marcatura dello stesso Barry[12].

Il cammino nella Coppa d'Africa 2017 si concluse, per la Costa d'Avorio di Michel Dussuyer, clamorosamente già al primo turno, dopo due pareggi (0-0 contro il Togo e 2-2 contro la RD del Congo) e una sconfitta (1-0 contro il Marocco)[13]. Al termine del torneo il CT lasciò l'incarico.

Il belga Marc Wilmots, subentrato il 21 marzo 2017, non riuscì a condurre gli ivoriani alla fase finale del campionato del mondo 2018. Decisiva fu, nel novembre 2017, la sconfitta subita ad Abidjan nell'ultima gara del girone di qualificazione (0-2), contro il Marocco, che relegò gli ivoriani al secondo posto nel girone, a quattro lunghezze dai marocchini qualificati[14]. Qualche giorno dopo Wilmots si dimise[15].

Il 2 luglio 2018 si insediò panchina ivoriana il CT Ibrahim Kamara, sotto la cui guida la squadra si qualificò alla Coppa d'Africa 2019 grazie al secondo posto nel girone vinto dalla Guinea, davanti a Rep. Centrafricana e Ruanda. Nella fase finale, in Egitto, la squadra ottenne due vittorie, contro il Sudafrica (1-0) e Namibia (4-1), inframmezzate dalla sconfitta contro il Marocco (1-0), superando così il girone come seconda classificata. Agli ottavi di finale eliminò il Mali (1-0), per poi essere eliminata ai quarti dall'Algeria (1-1 (dts), 4-3 (dtr))[16].

Anni 2020[modifica | modifica wikitesto]

Qualificatisi alla Coppa d'Africa 2021 vincendo il girone eliminatorio, gli ivoriani, allenati dal novembre 2020 dal francese Patrice Beaumelle, vinsero anche il girone di prima fase ottenendo due vittorie, contro Guinea Equatoriale (1-0) e Algeria (3-1), inframmezzate dal pareggio contro la Sierra Leone (2-2), poi vennero eliminati dall'Egitto agli ottavi di finale (0-0 dopo i tempi supplementari e 5-4 ai tiri di rigore)[17].

Nel novembre 2021 la Costa d'Avorio fallì la qualificazione al campionato del mondo 2022, a causa della sconfitta all'ultima giornata delle qualificazioni contro il Camerun, che così ottenne un posto nella rassegna.[18]

Nel maggio 2022 si insediò sulla panchina della nazionale ivoriana il CT francese Jean-Louis Gasset, con cui la Costa d'Avorio si presentò da padrona di casa alla Coppa d'Africa 2023, tenutasi nel gennaio dell'anno dop. Dopo la vittoria per 2-0 nella partita inaugurale contro la Guinea-Bissau, la squadra perse 1-0 contro la Nigeria e per 4-0 contro la Guinea Equatoriale, chiudendo il girone al terzo posto con 3 punti. Il piazzamento parve segnare una precoce quanto bruciante eliminazione al primo turno, ma avendo le due peggiori terze (Ghana e Zambia) terminato i loro gironi con soli 2 punti, la vittoria contro la Guinea-Bissau bastò ai padroni di casa per rientrare nel lotto delle quattro migliori terze classificate e, quindi, superare il turno. All'esonerato Gasset subentrò ad interim Emerse Faé, sotto la cui guida la squadra eliminò agli ottavi di finale i campioni in carica del Senegal (1-1 dopo i tempi supplementari, 5-4 ai tiri di rigore), ai quarti il Mali (2-1 dopo i tempi supplementari) e in semifinale la RD del Congo (1-0), approdando alla finale, dove ritrovò la Nigeria. Il successo in rimonta per 2-1 ottenuto allo stadio olimpico Alassane Ouattara di Abidjan consentì agli elefanti di conseguire il terzo alloro continentale.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

La Costa d'Avorio in totale completo arancione, scelta cromatica divenuta divisa ufficiale dal 2006.

La nazionale ivoriana gioca con i colori della bandiera nazionale: maglia arancione, calzoncini bianchi e calzettoni verdi. Le tonalità di arancione sono variate nel corso degli anni e spesso la squadra scende in campo anche in tenuta monocromatica, tanto da essere considerata ormai la divisa ufficiale degli Elefanti. La divisa da trasferta è solitamente bianca, ma non sono mancate tenute verdi in alcune stagioni oppure a strisce orizzontali bianco verdi, come quella disegnata per il campionato del mondo 2010.

Lo stemma adottato è stato per alcuni anni il medesimo della federcalcio ivoriana, una mappa bianca del paese bordata di arancione, con al centro una testa stilizzata di un elefante in verde. Dal 2010 sulle maglie è riportato uno scudo verde bordato di arancione e bianco, con in alto la scritta «CÔTE D'IVOIRE» e all'interno un elefante bianco che tiene con la proboscide un pallone su cui è inscritto l'acronimo della federazione, «FIF». L'animale, simbolo che dà il soprannome ai membri della nazionale, è stato impresso come ombreggiatura sul lato basso delle divise del campionato del mondo 2006 ed è stato disegnato anche sulla spalla di quelle utilizzate per le Coppe d'Africa 2012 e 2013.

Dal 2005 il fornitore tecnico della Costa d'Avorio è Puma, con la quale la federazione ha firmato un contratto valido fino al 2018.[19]

Divise storiche[modifica | modifica wikitesto]

Coppa d'Africa 1992
Casa Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
adidas
Coppa re Fahd 1992
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Ennerre
Mondiali 2006
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Puma
Coppa d'Africa 2008
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Puma


Mondiali 2010
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Puma
Coppa d'Africa 2012-2013
Casa Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Puma
2014-2015
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Puma
Coppa d'Africa 2017
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Puma


Coppa d'Africa 2019
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Puma
Coppa d'Africa 2021[20]
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Puma

Impianti e strutture[modifica | modifica wikitesto]

Lo stadio Félix Houphouët-Boigny, impianto casalingo della nazionale.

La Costa d'Avorio gioca le partite interne allo stadio Félix Houphouët-Boigny, soprannominato Le Félicia, un impianto sportivo polivalente intitolato nel 1964 al primo presidente della repubblica ivoriana, Félix Houphouët-Boigny. Situato nel quartiere Le Plateau di Abidjan, la capitale ivoriana, ha una capacità di circa 45 000 spettatori. Lo stadio è condiviso con la squadra dell'ASEC Mimosas. Ha ospitato alcune partite della Coppa d'Africa 1984, fra cui quelle del primo turno della nazionale di casa, contro il Camerun, nazionale vincitrice del torneo, l'Egitto, quarto classificato, e il Togo.

Per i ritiri e le sessioni di allenamento, la nazionale usufruisce del centro tecnico federale situato a Bingerville, inaugurato nel 2010.[21]

Record di squadra[modifica | modifica wikitesto]

La Costa d'Avorio ha partecipato, vincendo, ai due confronti internazionali finiti con la serie di tiri di rigore più lunghe della storia del calcio, precisamente alla Coppa d'Africa 1992 contro il Ghana, piegato dopo un estenuante 11-10, e nei quarti di finale della Coppa d'Africa 2006 contro il Camerun, che cadde solo dopo ben 24 esecuzioni dal dischetto, con il risultato di 12-11. Allo stesso modo la Costa d'Avorio perse la finale della Coppa d'Africa 2012 contro lo Zambia, per 8-7 dopo 18 rigori, di cui due sbagliati da Kolo Touré e Gervinho (oltre all'errore dal dischetto, nei tempi regolamentari, del capitano Didier Drogba).

Commissari tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Senegal 1992, Guinea Equatoriale 2015, Costa d'Avorio 2023
Costa d'Avorio 1983, Liberia 1987, Costa d'Avorio 1991

Partecipazioni ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Campionato del mondo
Edizione Risultato
1930 Non iscritta
1934 Non iscritta
1938 Non iscritta
1950 Non iscritta
1954 Non iscritta
1958 Non iscritta
1962 Non iscritta
1966 Non iscritta
1970 Non iscritta
1974 Non qualificata
1978 Non qualificata
1982 Non iscritta
1986 Non qualificata
1990 Non qualificata
1994 Non qualificata
1998 Non qualificata
2002 Non qualificata
2006 Primo turno
2010 Primo turno
2014 Primo turno
2018 Non qualificata
2022 Non qualificata
Coppa d'Africa
Edizione Risultato
1957 Non partecipante
1959 Non partecipante
1962 Non partecipante
1963 Non partecipante
1965 Terzo posto
1968 Terzo posto
1970 Quarto posto
1972 Non qualificata
1974 Primo turno
1976 Non qualificata
1978 Squalificata
1980 Primo turno
1982 Non partecipante
1984 Primo turno
1986 Terzo posto
1988 Primo turno
1990 Primo turno
1992 Campione
1994 Terzo posto
1996 Primo turno
1998 Quarti di finale
2000 Primo turno
2002 Primo turno
2004 Non qualificata
2006 Secondo posto
2008 Quarto posto
2010 Quarti di finale
2012 Secondo posto
2013 Quarti di finale
2015 Campione
2017 Primo turno
2019 Quarti di finale
2021 Ottavi di finale
2023 Campione
Campionato delle nazioni africane
Edizione Risultato
2009 Primo turno
2011 Primo turno
2014 Non qualificata
2016 Terzo posto
2018 Primo turno
2020 Non qualificata
Giochi olimpici[22]
Edizione Risultato
Confederations Cup
Edizione Risultato
1992 Quarto posto
1995 Non qualificata
1997 Non qualificata
1999 Non qualificata
2001 Non qualificata
2003 Non qualificata
2005 Non qualificata
2009 Non qualificata
2013 Non qualificata
2017 Non qualificata


Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni


Coppa WAFU
  • 2002 - Cancellata
  • 2010 - Non partecipante
  • 2011 - Ritirata
  • 2013 - Non partecipante
  • 2017 - Secondo turno
  • 2019 - Semifinali

Statistiche dettagliate sui tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1930 Bandiera dell'Uruguay Uruguay Non iscritta - - - -
1934 Bandiera dell'Italia Italia Non iscritta - - - -
1938 Bandiera della Francia Francia Non iscritta - - - -
1950 Bandiera del Brasile Brasile Non iscritta - - - -
1954 Bandiera della Svizzera Svizzera Non iscritta - - - -
1958 Bandiera della Svezia Svezia Non iscritta - - - -
1962 Bandiera del Cile Cile Non iscritta - - - -
1966 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Non iscritta - - - -
1970 Bandiera del Messico Messico Non iscritta - - - -
1974 bandiera Germania Ovest Non qualificata - - - -
1978 Bandiera dell'Argentina Argentina Non qualificata - - - -
1982 Bandiera della Spagna Spagna Non iscritta - - - -
1986 Bandiera del Messico Messico Non qualificata - - - -
1990 Bandiera dell'Italia Italia Non qualificata - - - -
1994 Bandiera degli Stati Uniti Stati Uniti Non qualificata - - - -
1998 Bandiera della Francia Francia Non qualificata - - - -
2002 Bandiera del Giappone Giappone / Bandiera della Corea del Sud Corea del Sud Non qualificata - - - -
2006 Bandiera della Germania Germania Primo turno 1 0 2 5:6
2010 Bandiera del Sudafrica Sudafrica Primo turno 1 1 1 4:3
2014 Bandiera del Brasile Brasile Primo turno 1 0 2 4:5
2018 Bandiera della Russia Russia Non qualificata - - - -
2022 Bandiera del Qatar Qatar Non qualificata - - - -

Coppa d'Africa[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1957 Bandiera del Sudan Sudan Non partecipante - - - -
1959 Bandiera della Rep. Araba Unita Rep. Araba Unita Non partecipante - - - -
1962 Bandiera dell'Etiopia Impero d'Etiopia Non partecipante - - - -
1963 Bandiera del Ghana Ghana Non partecipante - - - -
1965 Bandiera della Tunisia Tunisia Terzo posto 2 0 1 5:4
1968 Bandiera dell'Etiopia Impero d'Etiopia Terzo posto 3 0 2 9:7
1970 Bandiera del Sudan Sudan Quarto posto 2 0 3 11:9
1972 Bandiera del Camerun Camerun Non qualificata - - - -
1974 Bandiera dell'Egitto Egitto Primo turno 0 1 2 2:5
1976 Bandiera dell'Etiopia Etiopia Non qualificata - - - -
1978 Bandiera del Ghana Ghana Squalificata - - - -
1980 Bandiera della Nigeria Nigeria Primo turno 0 2 1 2:3
1982 Bandiera della Libia Libia Non partecipante - - - -
1984 Bandiera della Costa d'Avorio Costa d'Avorio Primo turno 1 0 2 4:4
1986 Bandiera dell'Egitto Egitto Terzo posto 3 0 2 7:5
1988 Bandiera del Marocco Marocco Primo turno 0 3 0 2:2
1990 Bandiera dell'Algeria Algeria Primo turno 1 0 2 3:4
1992 Bandiera del Senegal Senegal Campione 5 0 0 7:1
1994 Bandiera della Tunisia Tunisia Terzo posto 3 0 2 11:5
1996 Bandiera del Sudafrica Sudafrica Primo turno 1 0 2 2:5
1998 Bandiera del Burkina Faso Burkina Faso Quarti di finale 2 1 1 10:6
2000 Bandiera del Ghana Ghana / Bandiera della Nigeria Nigeria Primo turno 1 1 1 3:4
2002 Bandiera del Mali Mali Primo turno 0 1 2 1:4
2004 Bandiera della Tunisia Tunisia Non qualificata - - - -
2006 Bandiera dell'Egitto Egitto Secondo posto 4 0 2 6:5
2008 Bandiera del Ghana Ghana Quarto posto 3 0 3 16:9
2010 Bandiera dell'Angola Angola Quarti di finale 1 1 1 5:4
2012 Bandiera del Gabon Gabon / Bandiera della Guinea Equatoriale Guinea Equatoriale Secondo posto 5 1 0 9:0
2013 Bandiera del Sudafrica Sudafrica Quarti di finale 2 1 1 8:5
2015 Bandiera della Guinea Equatoriale Guinea Equatoriale Campione 3 3 0 9:4
2017 Bandiera del Gabon Gabon Primo turno 0 2 1 2:3
2019 Bandiera dell'Egitto Egitto Quarti di finale 2 1 1 7:3
2021 Bandiera del Camerun Camerun Ottavi di finale 2 2 0 6:3
2023 Bandiera della Costa d'Avorio Costa d'Avorio Campione 4 1 2 8:8

Confederations Cup[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1992 Bandiera dell'Arabia Saudita Arabia Saudita Quarto posto 0 0 2 2:9
1995 Bandiera dell'Arabia Saudita Arabia Saudita Non qualificata - - - -
1997 Bandiera dell'Arabia Saudita Arabia Saudita Non qualificata - - - -
1999 Bandiera del Messico Messico Non qualificata - - - -
2001 Bandiera della Corea del Sud Corea del Sud / Bandiera del Giappone Giappone Non qualificata - - - -
2003 Bandiera della Francia Francia Non qualificata - - - -
2005 Bandiera della Germania Germania Non qualificata - - - -
2009 Bandiera del Sudafrica Sudafrica Non qualificata - - - -
2013 Bandiera del Brasile Brasile Non qualificata - - - -
2017 Bandiera della Russia Russia Non qualificata - - - -

Tutte le rose[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo FIFA 2006
Tizié, 2 Akalé, 3 Boka, 4 K. Touré, 5 Zokora, 6 Kouassi, 7 Faé, 8 Kalou, 9 A. Koné, 10 Yapi Yapo, 11 Drogba, 12 Méïté, 13 Zoro, 14 B. Koné, 15 Dindane, 16 Gnanhouan, 17 Domoraud, 18 Keïta, 19 Y. Touré, 20 Demel, 21 Eboué, 22 Romaric, 23 Barry, CT: Michel
Coppa del Mondo FIFA 2010
Barry, 2 Angoua, 3 Boka, 4 K. Touré, 5 Zokora, 6 Gohouri, 7 Doumbia, 8 Kalou, 9 Tioté, 10 Gervinho, 11 Drogba, 12 Gosso, 13 Romaric, 14 Koné, 15 Dindane, 16 Zogbo, 17 Tiéné, 18 Keïta, 19 Y. Touré, 20 Demel, 21 Eboué, 22 Bamba, 23 Yeboah, CT: Eriksson
Coppa del Mondo FIFA 2014
Barry, 2 Viera, 3 Boka, 4 K. Touré, 5 Zokora, 6 Bolly, 7 Akpa-Akpro, 8 Kalou, 9 Tioté, 10 Gervinho, 11 Drogba, 12 Bony, 13 Ya Konan, 14 Diomandé, 15 Gradel, 16 Gbohouo, 17 Aurier, 18 Djakpa, 19 Y. Touré, 20 Die, 21 Sio, 22 Bamba, 23 Sayouba, CT: Lamouchi

Coppa d'Africa[modifica | modifica wikitesto]

Coppa d'Africa 1988
Gbolié, P Gouméné, D Diaby, D Diecket, D Hobou, D Kouamé, D Lago, D Ruffin, D Zahui, C Ben Salah, C Gadji-Celi, C Fofana, C Maguy, C Miézan, C Otokoré, C Zahoui, A Gba, A Traoré, A Yao, CT: Yeo
Coppa d'Africa 1990
Gouaméné, D Aka Kouamé, D Diaby, D Hobou, D Lignon, D Lué, D Tiero, C Amani, C Ben Salah, C Fofana, C Gadji-Celi, C Maguy, C Miézan, A Kassi-Kouadio, A Traoré, A Yohoua, CT: Ognjanović


Coppa d'Africa 1992
Doumbia, P Gouaméné, P Konaté, D Aka Kouamé, D Dao, D Hobou, D Lignon, D Ouattara, D Lué, D Abouo, D Diaby, C Ben Salah, C Gadji-Celi, C Kassi-Kouadio, C Maguy, C Otokoré, C Sié, A Fofana, A Tiéhi, A A. Traoré, A M. Traoré, A Yago, CT: Yeo
Coppa d'Africa 1994
Gouaméné, P Konaté, P Macaire, D Abouo, D Aka Kouamé, D Dao, D Fallet, D Gbahou, D Hobou, C C. Amani, C Badra, C Komara, C Guel, C Clofie, C Maguy, C Sié, A Y. Amani, A Bassole, A Yago, A Ouattara, A Tiéhi, A Traoré, CT: Kasperczak
Coppa d'Africa 1996
Diarra, P Gouaméné, P Macaire, D Aka Kouamé, D Akassou, D Dao, D Domoraud, D Gneto, D Kamara, D Kouassi, D Lué, C Badra, C Clofie, C Dié, C Guel, C Koné, C Sié, A Bakayoko, A Bassole, A Tiéhi, A A. Traoré, A M. Traoré, CT: Pleimelding
Coppa d'Africa 1998
Gouaméné, 2 Diomandé, 3 Zéré, 4 Diabaté, 5 Akassou, 6 Dao, 7 Tiéhi, 8 Angan, 9 Kalou, 10 Traoré, 11 Koné, 12 Konaté, 13 Badra, 14 Guel, 15 Dibo, 16 Diarra, 17 Domoraud, 18 Ouattara, 19 Kouassi, 20 Bakayoko, 21 Sié, 22 Lassissi, CT: Nouzaret
Coppa d'Africa 2000
Gouaméné, 2 Dao, 3 Zéré, 4 Diabaté, 5 Akassou, 6 Tébily, 7 Koné, 8 Angan, 9 Kouassi, 10 Bakayoko, 11 Diallo, 12 Dié, 13 Badra, 14 Guel, 15 Kalou, 16 Diarra, 17 Domoraud, 18 Dago, 19 Abouo, 20 Zoko, 21 Sié, 22 Tizié, CT: Martin
Coppa d'Africa 2002
Konaté, 2 Touré, 3 Coulibaly, 4 Diabaté, 5 Akassou, 6 Bl. Kouassi, 7 Guel, 8 Koné, 9 Traoré, 10 Bakayoko, 11 Kante, 12 Keïta, 13 Badra, 14 Dindane, 15 Kalou, 16 Barry, 17 Yapi Yapo, 18 Djire, 19 Zokora, 20 Tiéné, 21 Zoko, 22 Be. Kouassi, CT: Bamba
Coppa d'Africa 2006
Tizié, 2 Akalé, 3 Boka, 4 K. Touré, 5 Zokora, 6 Kouassi, 7 Kalou, 9 A. Koné, 10 Yapi Yapo, 11 Drogba, 12 Méïté, 13 Zoro, 14 B. Koné, 15 Dindane, 16 Gnanhouan, 17 Domoraud, 18 Tiéné, 19 Y. Touré, 20 Demel, 21 Eboué, 22 Romaric, 23 Barry, CT: Michel
Coppa d'Africa 2008
Barry, 2 Djakpa, 3 Boka, 4 K. Touré, 5 Zokora, 6 Gohouri, 7 Faé, 8 Kalou, 9 A. Koné, 10 Gervinho, 11 Drogba, 12 Méïté, 13 Romaric, 14 B. Koné, 15 Dindane, 16 Loboué, 17 Tiéné, 18 Keïta, 19 Y. Touré, 20 Sanogo, 21 Eboué, 22 Zoro, 23 T. Koné, CT: Gili
Coppa d'Africa 2010
Barry, 2 Angoua, 3 Boka, 4 K. Touré, 5 Zokora, 6 Y. Touré, 7 Faé, 8 Kalou, 9 Tioté, 10 Gervinho, 11 Drogba, 12 Méïté, 13 Gosso, 14 B. Koné, 15 Dindane, 16 Zogbo, 17 Tiéné, 18 Keïta, 19 E. Koné, 20 Demel, 21 Eboué, 22 Bamba, 23 Angban, CT: Halilhodžić
Coppa d'Africa 2012
Barry, 2 Angoua, 3 Boka, 4 K. Touré, 5 Zokora, 6 Gosso, 7 Doumbia, 8 Kalou, 9 Tioté, 10 Gervinho, 11 Drogba, 12 Bony, 13 Ya Konan, 14 Coulibaly, 15 Gradel, 16 Yeboah, 17 Tiéné, 18 Keïta, 19 Y. Touré, 20 Lolo, 21 Eboué, 22 Bamba, 23 Gnanhouan, CT: Zahoui
Coppa d'Africa 2013
Barry, 2 Koné, 3 Boka, 4 K. Touré, 5 Zokora, 6 Romaric, 7 Razak, 8 Kalou, 9 Tioté, 10 Gervinho, 11 Drogba, 12 Bony, 13 Ya Konan, 14 I. Traoré, 15 Gradel, 16 Yeboah, 17 Tiéné, 18 L. Traoré, 19 Y. Touré, 20 Lolo, 21 Eboué, 22 Bamba, 23 Sangaré, CT: Lamouchi
Coppa d'Africa 2015
Barry, 2 Viera, 3 Assalé, 4 K. Touré, 5 Tiéné, 6 Doukouré, 7 Doumbia, 8 Kalou, 9 Tioté, 10 Gervinho, 11 Tallo, 12 Bony, 13 Akpa-Akpro, 14 Diomandé, 15 Gradel, 16 Gbohouo, 17 Aurier, 18 Traoré, 19 Y. Touré, 20 Die, 21 Eric, 22 Kanon, 23 Sayouba, CT: Renard
Coppa d'Africa 2017
Sayouba, 2 Pépé, 3 N'Guessan, 4 Koné, 5 Kanon, 6 Seri, 7 Angban, 8 Kalou, 9 Zaha, 10 Doukouré, 11 Kessié, 12 Bony, 13 Sio, 14 Kodjia, 15 Gradel, 16 Gbohouo, 17 Aurier, 18 Traoré, 19 Deli, 20 Die, 21 Bailly, 22 Bagayoko, 23 Sangaré, CT: Dussuyer


Coppa d'Africa 2019
Eliezer, 2 Coulibaly, 3 Doumbia, 4 Gbamin, 5 Kanon, 6 Traoré, 7 Angban, 8 Kessié, 9 Zaha, 10 Seri, 11 Cornet, 12 Bony, 13 Assalé, 14 Kodjia, 15 Gradel, 16 Gbohouo, 17 Aurier, 18 I. Sangaré, 19 Pépé, 20 Die, 21 Comara, 22 Bagayoko, 23 B. A. Sangaré, CT: Kamara


Coppa d'Africa 2021
Eliezer, 2 Konaté, 3 Konan, 4 Seri, 5 Kanon, 6 Ouattara, 7 Kossounou, 8 Kessié, 9 Zaha, 10 Kouassi, 11 Cornet, 12 Maïga, 13 Boga, 14 Deli, 15 Gradel, 16 Gbohouo, 17 Aurier, 18 I. Sangaré, 19 Pépé, 20 Die, 21 Bailly, 22 Haller, 23 B. Sangaré, 24 Kouamé, 25 Traorè, 26 Cissé, 27 Akpa-Akpro, 28 Boli, 29 Edan, CT: Beaumelle
Coppa d'Africa 2023
Y. Fofana, 2 Diomande, 3 Konan, 4 Seri, 5 Singo, 6 S. Fofana, 7 Kossounou, 8 Kessié, 9 Bamba, 10 Konaté, 11 Krasso, 12 Boly, 13 Boga, 14 Diakité, 15 Gradel, 16 Ayayi, 17 Aurier, 18 Sangaré, 19 Pépé, 20 Kouamé, 21 N'Dicka, 22 Haller, 23 Sangaré, 24 Adingra, 25 Doumbia, 26 Diallo, 27 Lazare, CT: Gasset, poi Faé

Confederations Cup[modifica | modifica wikitesto]

Coppa re Fahd 1992
Gouaméné, 2 Aka Kouamé, 3 Hobou, 4 Koné, 5 Lué, 6 Diaby, 7 Gadji-Celi, 8 Ben Salah, 10 Traoré, 12 Lignon, 14 Kassi-Kouadio, 16 Konaté, 17 Maguy, 18 Beugré Yago, 19 Abouo, 20 Bede, 21 Sié, 22 Dao, CT: Yeo

Giochi olimpici[modifica | modifica wikitesto]

NOTA: per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Rosa attuale[modifica | modifica wikitesto]

Lista dei giocatori convocati per la Coppa delle nazioni africane 2023, che si disputerà fra il 13 gennaio e l'11 febbraio 2024 e la gara preparatoria contro la Sierra Leone del 6 gennaio.

Statistiche aggiornate al termine del loro percorso nel torneo, da cui sono usciti vincitori.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
P Badra Ali Sangaré 30 maggio 1986 (37 anni) 31 0 Bandiera del Sudafrica Sekhukhune United
P Yahia Fofana 21 agosto 2000 (23 anni) 13 0 Bandiera della Francia Angers
P Charles Folly Ayayi 29 dicembre 1990 (33 anni) 8 0 Bandiera della Costa d'Avorio ASEC Mimosas
D Serge Aurier 24 dicembre 1992 (31 anni) 93 4 Bandiera dell'Inghilterra Nottingham Forest
D Ghislain Konan 27 dicembre 1995 (28 anni) 39 0 Bandiera dell'Arabia Saudita Al-Nassr
D Odilon Kossounou 4 gennaio 2001 (23 anni) 22 0 Bandiera della Germania Bayer Leverkusen
D Willy Boly 3 febbraio 1991 (33 anni) 20 1 Bandiera dell'Inghilterra Nottingham Forest
D Wilfried Singo 25 dicembre 2000 (23 anni) 19 0 Bandiera della Francia Monaco
D Evan N'Dicka 20 agosto 1999 (24 anni) 14 0 Bandiera dell'Italia Roma
D Ousmane Diomande 4 dicembre 2003 (20 anni) 7 1 Bandiera del Portogallo Sporting Lisbona
D Ismaël Diallo 29 gennaio 1997 (27 anni) 0 0 Bandiera della Croazia Hajduk Spalato
C Max Gradel 30 novembre 1987 (36 anni) 112 17 Bandiera della Turchia Sivasspor
C Franck Kessié 19 dicembre 1996 (27 anni) 77 11 Bandiera della Spagna Barcellona
C Jean Seri 19 luglio 1991 (32 anni) 54 4 Bandiera dell'Inghilterra Hull City
C Ibrahim Sangaré 2 dicembre 1997 (26 anni) 43 11 Bandiera dell'Inghilterra Nottingham Forest
C Seko Fofana 7 maggio 1995 (28 anni) 20 6 Bandiera dell'Arabia Saudita Al-Nassr
C Jérémie Boga 3 gennaio 1997 (27 anni) 19 2 Bandiera della Francia Nizza
C Oumar Diakité 20 dicembre 2003 (20 anni) 11 1 Bandiera della Francia Stade Reims
C Simon Adingra 1º gennaio 2002 (22 anni) 10 2 Bandiera dell'Inghilterra Brighton
C Jonathan Bamba 26 marzo 1996 (27 anni) 9 1 Bandiera della Spagna Celta Vigo
C Jean Thierry Lazare 7 marzo 1998 (25 anni) 3 1 Bandiera del Belgio Union Saint-Gilloise
C Idrissa Doumbia 14 aprile 1998 (25 anni) 2 0 Bandiera del Qatar Al-Ahli Doha
A Nicolas Pépé 29 maggio 1995 (28 anni) 43 10 Bandiera della Turchia Trabzonspor
A Christian Kouamé 6 dicembre 1997 (26 anni) 30 3 Bandiera dell'Italia Fiorentina
A Sébastien Haller 22 giugno 1994 (29 anni) 26 10 Bandiera della Germania Borussia Dortmund
A Jean-Philippe Krasso 17 luglio 1997 (26 anni) 16 4 Bandiera della Francia Saint-Étienne
A Karim Konaté 21 marzo 2004 (19 anni) 15 2 Bandiera dell'Austria Salisburgo

Record individuali[modifica | modifica wikitesto]

Dati aggiornati all'11 febbraio 2024.


I calciatori in grassetto sono ancora attivi con la nazionale.

Classifica presenze
Pos. Giocatore Presenze Reti Periodo
1 Didier Zokora 123 1 2000-2014
2 Kolo Touré 120 7 2000-2015
3 Max Gradel 112 17 2011-
4 Didier Drogba 105 65 2002-2014
5 Yaya Touré 102 19 2004-2015
6 Siaka Tiené 100 2 2000-2015
7 Salomon Kalou 96 27 2007-2017
8 Serge Aurier 93 4 2013-
9 Gervinho 88 23 2007-2021
Abdoulaye Traoré 50 1984-1996
Classifica reti
Pos. Giocatore Reti Presenze Periodo
1 Didier Drogba 65 105 2002-2014
2 Abdoulaye Traoré 50 88 1984-1996
3 Salomon Kalou 27 93 2007-2017
4 Joël Tiéhi Djohan 25 40 1987-1999
5 Gervinho 23 88 2007-2021
6 Ibrahima Bakayoko 22 40 1996-2002
7 Yaya Touré 19 102 2004-2015
Laurent Pokou 62 1967-1980
9 Aruna Dindane 18 62 2000-2010
10 Max Gradel 17 112 2011-
Wilfried Bony 59 2010-2021

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mondiali 2010 - I soprannomi delle squadre del Mondiale, su it.eurosport.yahoo.com, 21 giugno 2010. URL consultato il 18 dicembre 2011.
  2. ^ a b (EN) Men's Ranking, su fifa.com. URL consultato il 21 dicembre 2023.
  3. ^ (FR) La légende de la CAN - 18ème édition : les Éléphanteaux devenus grands, su www1.rfi.fr, Radio France internationale, 12 gennaio 2006. URL consultato il 10 febbraio 2015.
  4. ^ (EN) Saudi Arabia 1992: Argentina get the ball rolling, su fifa.com. URL consultato il 10 febbraio 2015 (archiviato dall'url originale il 5 settembre 2015).
  5. ^ Costa d'Avorio: Troussier nuovo ct, su ansa.it, 10 marzo 2010. URL consultato il 15 giugno 2014.
  6. ^ Risultato Costa d'Avorio-Portogallo, su it.eurosport.yahoo.com. URL consultato il 18 dicembre 2011.
  7. ^ Risultato Brasile-Costa d'Avorio, su it.eurosport.yahoo.com. URL consultato il 18 dicembre 2011.
  8. ^ Mondiali 2010: Corea del Sud-Costa d'Avorio, su fifa.com, 25 giugno 2010. URL consultato il 18 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 15 giugno 2010).
  9. ^ Classifiche gironi Mondiali 2010, su calcioalpallone.com. URL consultato il 18 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 26 novembre 2011).
  10. ^ Risultato Portogallo-Corea del Nord Mondiali 2010, su it.eurosport.yahoo.com. URL consultato il 18 dicembre 2011.
  11. ^ Mondiali, La Grecia vola agli ottavi. Eliminata la Costa d'Avorio, in Tuttosport, 25 giugno 2014. URL consultato il 30 gennaio 2022.
  12. ^ Coppa d'Africa: ai rigori trionfa la Costa d'Avorio, Ghana beffato, in Il Sole 24 Ore, 8 febbraio 2015. URL consultato il 30 gennaio 2022.
  13. ^ Costa d’Avorio eliminata, oggi Egitto-Ghana, in Sky Sport, 25 gennaio 2017. URL consultato il 30 gennaio 2022.
  14. ^ http://www.corrieredellosport.it/news/calcio/mondiali-2018/2017/11/11-33767136/costa_davorio_ko_il_marocco_ai_mondiali_decisivo_anche_benatia/
  15. ^ https://www.rtbf.be/sport/football/coupedumonde/detail_marc-wilmots-n-est-plus-entraineur-de-la-cote-d-ivoire?id=9763229
  16. ^ Coppa Africa, i risultati dei quarti: Algeria e Tunisia in semifinale, in Sky Sport, 11 luglio 2019. URL consultato il 30 gennaio 2022.
  17. ^ M. Lignelli, La Guinea Equatoriale elimina il Mali. Salah (ai rigori) porta l'Egitto ai quarti, in La Gazzetta dello Sport, 26 gennaio 2022. URL consultato il 30 gennaio 2022.
  18. ^ (EN) Cameroon dump Ivory Coast out of World Cup qualifiers, Tunisia progress, su goal.com, 16 novembre 2021.
  19. ^ Puma sponsor tecnico della Costa d’Avorio, rinnovato il contratto per 4 anni, su passionemaglie.it, 7 novembre 2014. URL consultato il 3 febbraio 2015.
  20. ^ (EN) Ivory Coast 2020-2021 Home & Away Kits Released, su footyheadlines.com, 5 ottobre 2020. URL consultato il 30 gennaio 2022.
  21. ^ (FR) Sports - FIF / Centre technique national à Bingerville - Les travaux ont coûté 369 millions FCFA, su news.abidjan.net, abidjan.net, 10 maggio 2010. URL consultato il 10 febbraio 2015.
  22. ^ Come da regolamento FIFA vengono considerate le sole edizioni comprese tra il 1908 ed il 1948 in quanto sono le uniche ad essere state disputate dalle Nazionali maggiori. Per maggiori informazioni si invita a visionare questa pagina.

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