Ligue 1

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Ligue 1
Ligue 1 Logo.svg
SportFootball pictogram.svg Calcio
PaeseFrancia Francia
Monaco Monaco
TitoloChampion de France de Ligue 1
(campione di Francia della Ligue 1)[1]
Cadenzaannuale
Aperturaagosto
Chiusuramaggio
Partecipanti20 squadre
FormulaGirone A/R asimmetrico
Retrocessione inDomino's Ligue 2
Sito Internetlfp.fr/ligue1/
Storia
Fondazione1932
DetentoreParis Saint-Germain
Record vittorieSaint-Étienne (10)
Edizione in corsoLigue 1 2019-2020
Champion de France Ligue 1.svg
Trofeo o riconoscimento

La Ligue 1, nota come Division 1 fino al 2002, è il massimo livello professionistico del campionato di calcio francese.

La squadra più titolata è il Saint-Étienne, che può vantare 10 vittorie dal 1932 ad oggi (l'ultima è però datata 1981). Per quanto riguarda le partecipazioni, l'Olympique Marsiglia è la squadra che ha disputato più edizioni (67). La più lunga striscia di vittorie consecutive spetta invece all'Olympique Lione, capace di trionfare per sette volte di fila tra il 2001 e il 2008.

La squadra campione in carica è il Paris Saint-Germain, che ha conquistato il titolo nella stagione 2018-2019.

La Ligue 1 occupa il 5º posto nel ranking UEFA per le competizioni di club.[2]

Formula[modifica | modifica wikitesto]

Vi partecipano venti squadre che si affrontano a turni nel girone di andata (disputato orientativamente tra agosto e dicembre) e ritorno (tra gennaio e maggio). Per ogni partita sono assegnati tre punti alla vincitrice dell'incontro (a partire dalla stagione 1994-95, dopo un anno di sperimentazione nella stagione 1988-89) e zero a quella sconfitta. In caso di pareggio è assegnato un punto a squadra. Dal campionato 1973-74 fino al 1975-76 fu adottata una regola nell'assegnazione dei punti che consisteva nell'aggiunta di un punto bonus ad una squadra che vincesse un incontro con più di tre gol di scarto.

La squadra che si classifica al primo posto viene insignita del titolo di Campione di Francia e, dal 2003, vince un trofeo chiamato Hexagoal[3]. Inoltre, la squadra campione, ha il diritto ad accedere alla Fase a gironi della UEFA Champions League, assieme alla seconda classificata. La terza classificata disputerà invece i preliminari della massima competizione continentale partendo dal terzo turno di qualificazione (Percorso Piazzate). La quarta, insieme alle vincitrici della Coppa di Francia e della Coppa di Lega, ha invece accesso alla UEFA Europa League (fino al 2009 chiamata Coppa UEFA), la vincitrice della Coppa di Francia partendo direttamente dalla Fase a gironi mentre la vincitrice della Coppa di Lega e la quarta classificata partendo dal terzo turno di qualificazione.

Le ultime tre squadre classificate retrocedono in Ligue 2. Dal 1965 al 1970 i club classificatisi al quarto e al quinto posto in Division 2 e quelli classificatisi al sedicesimo e diciassettesimo posto in Division 1 si affrontavano in un mini-torneo, al termine del quale le squadre classificatesi nelle prime due posizioni avrebbero guadagnato la promozione o la salvezza, mentre quelle piazzate negli ultimi due posti sarebbero retrocessi o avrebbero perso la promozione. Dal 1979 al 1993 furono reintrodotti i Play-Off promozione-salvezza, che vedevano però opposte la terz'ultima della Ligue 1 contro la terza classificata della Ligue 2, una formula poi riproposta in pianta stabile a partire dal 2017.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

L'era del calcio professionistico in Francia si aprì nel 1930, quando nel luglio dello stesso anno la federazione si pronunciò favorevole al professionalismo con 128 voti favorevoli, 20 contrari e 1 astenuto (il presidente della federazione Jules Rimet)[4]. La prima edizione della massima serie professionistica francese si disputò a partire dal 1932, e fu composta da due gironi da dieci squadre, le cui prime si sarebbero incontrate in una finale, decisiva per l'assegnazione del titolo. Il primo campionato fu vinto dall'Olympique Lillois, che ebbe la meglio in finale sul Cannes, qualificatosi in luogo dell'Antibes, squalificato a causa di uno scandalo di corruzione.

Nella stagione successiva fu introdotto il campionato a girone unico, costituito da quattordici squadre, divenute sedici dopo un anno. Le protagoniste di quegli anni furono il Sochaux e il Sète, con due titoli a testa. Un titolo a testa invece per l'Olympique Marsiglia e il RC Paris.

Il dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

I due campionati successivi alla chiusura delle ostilità videro imporsi due squadre nate dalla fusione di cinque club: nella stagione 1945-46 si affermò infatti il Lilla (originato dalla fusione tra il Fives e l'Olympique Lillois), mentre il campionato seguente vide la vittoria finale del Roubaix-Tourcoing, risultato della fusione di tre club calcistici tra cui l'Excelsior Roubaix e il Racing Club de Roubaix. La stagione 1947-48 vide invece il secondo trionfo dell'Olympique Marsiglia, che vinse in volata sul Lilla e lo Stade Reims. Quest'ultima squadra si riscattò prontamente vincendo il suo primo titolo nella stagione seguente. Dopo un campionato in cui vide affermarsi per la prima volta il Bordeaux, nelle stagioni 1950-51 e 1951-52 si impose il Nizza.

L'era dello Stade de Reims[modifica | modifica wikitesto]

Nei campionati del decennio successivo al dopoguerra si impose lo Stade de Reims, vincendo cinque titoli in dieci anni (l'ultimo nella stagione 1961-62, grazie alla migliore media gol contro il RC Paris) e acquisendo una certa notorietà anche all'estero, raggiungendo la finale nella prima edizione della Coppa dei Campioni, ripetendo poi il risultato nell'edizione 1958-59. In quel decennio si affermarono inoltre il Lilla (vincitore della stagione 1953-54), il Nizza (che vinse due titoli nel 1955-56 e nel 1958-59), il Saint-Étienne e il Monaco, entrambe alla loro prima vittoria in campionato.

Nantes contro Saint-Étienne[modifica | modifica wikitesto]

Vincendo il campionato 1963-64, il Saint-Étienne inaugurò un ventennio che vide il dualismo dei Verts contro il Nantes. La rivalità fu particolarmente accesa negli anni sessanta, che videro i canarini affermarsi per due volte consecutive (nella stagione 1964-65, la seconda della squadra in massima serie, e 1965-66), prima che i Verts rispondessero con quattro vittorie di fila dal 1966-67, fino al 1969-70. Gli anni settanta si aprirono invece con due titoli consecutivi da parte dell'Olympique Marsiglia, trascinato dai gol di Josip Skoblar (44 gol in 38 gare nella stagione 1970-71, davanti a Salif Keïta del Saint-Étienne, con 42). Il Nantes tornò alla vittoria nella stagione 1972-73, ma nelle tre stagioni successive fu di nuovo il Saint-Étienne ad imporsi. Dopo un altro campionato vinto dal Nantes, nella stagione 1976-77, ci fu un periodo interlocutorio in cui si affermarono due outsider, come il Monaco (trascinato dai gol di Delio Onnis, capocannoniere assoluto della Ligue 1 con 299 centri), allora neopromosso, e la matricola Strasburgo. La rivalità tra Nantes e Saint-Étienne tornò nelle quattro stagioni seguenti, che videro i canarini trionfare due volte (1979-80 e 1982-83) e i Verts una (1980-81). Durante il campionato 1981-82, vinto dal Monaco, emerse uno scandalo finanziario in cui fu coinvolto il presidente del Saint-Étienne Roger Rocher: ciò si tradusse in un calo delle prestazioni dei Verts che posero di fatto fine, con la retrocessione della squadra nel 1983-84, all'era della rivalità contro il Nantes.

Dominio girondino (1983-1987)[modifica | modifica wikitesto]

Nelle quattro stagioni a cavallo dei vittoriosi Europei casalinghi, seguenti all'era del dualismo tra Nantes e Saint-Étienne, fu protagonista il Bordeaux, vincitore di tre titoli in quattro anni (1983-84, 1984-85 e 1986-87), con un'unica interruzione nella stagione 1985-86, in cui la vittoria andò per la prima volta al Paris Saint-Germain.

La parabola dell'Olympique Marsiglia (1988-1993)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Caso Valenciennes-Olympique Marsiglia.

Dopo una stagione che vide affermarsi agevolmente il Monaco, nel campionato 1988-1989 (durante il quale fu adottata, in via sperimentale, l'assegnazione dei tre punti per vittoria) iniziò il ciclo dell'Olympique Marsiglia del presidente Bernard Tapie, che prese le redini della squadra nel 1986.

L'Olympique Marsiglia, guidato da fuoriclasse del calibro di Jean-Pierre Papin, prolifico centravanti insignito del Pallone d'oro nel 1991 e laureatosi capocannoniere della Ligue 1 per ben cinque volte consecutive, Éric Cantona, estroso attaccante genio e sregolatezza, Chris Waddle, ala inglese dotata di un dribbling funambolico e Dragan Stojković, trequartista jugoslavo particolarmente abile nel dribbling e dotato di un'eccellente visione di gioco, affermò la propria egemonia conquistando quattro titoli consecutivi fino alla stagione 1991-1992 e si confermò campione di Francia anche nella stagione successiva, che vide la squadra ottenere il double affermandosi nella nuova Champions League. A pochi giorni dalla finale europea emerse tuttavia uno scandalo di corruzione il cui movente era quello di far vincere al Marsiglia la partita antecedente la finale (decisiva per l'assegnazione del titolo) senza spendere troppe energie. Questo scandalo di corruzione ebbe come effetto la revoca del titolo all'Olympique Marsiglia, ed ebbe strascichi anche nella stagione successiva (vinta dal Paris Saint-Germain), al termine della quale l'OM fu retrocesso d'ufficio in Division 2 a causa di un procedimento giudiziario che individuò l'organizzatore dell'illecito in Bernard Tapie.

Risultati variabili (1993-2001)[modifica | modifica wikitesto]

Le conseguenze relative al Caso VA-OM alterarono gli equilibri del campionato, cosicché nelle successive sette edizioni si affermarono diverse squadre rimaste in penombra negli anni precedenti. Dopo la vittoria del Paris Saint-Germain, le protagoniste di quelle edizioni furono il Nantes (vincitore dell'edizione 1994-1995, la prima in cui vennero assegnati definitivamente i tre punti a vittoria), il Monaco (che vinse agevolmente nelle stagioni 1996-1997 e 1999-2000) ed il Bordeaux (protagonista di un vivace testa a testa con un redivivo Olympique Marsiglia nella stagione 1998-1999). Ci furono le prime affermazioni anche per l'Auxerre (1995-1996) e per il Lens (che vinse il campionato 1997-1998 dopo un'accesa lotta al vertice contro il Metz, che uscì sconfitto a causa di una peggior differenza reti).

L'era dell'Olympique Lione (2001-2008)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la vittoria del Nantes nel campionato 2000-2001, la stagione 2001-2002 (l'ultima del torneo sotto la denominazione di Division 1) vide l'inizio del dominio dell'Olympique Lione, vincitore delle successive sette edizioni del torneo. Dopo aver vinto i primi tre campionati sul filo di lana (il primo ai danni del Lens, superato all'ultima giornata nello scontro diretto; il secondo in seguito ad un testa a testa con il Monaco; il terzo davanti al rientrante Paris Saint-Germain), il Lione vinse i tre campionati successivi in scioltezza (+12 sul Lille nella stagione 2004-2005, +15 sul Bordeaux nella stagione 2005-2006 e +17 sull'Olympique Marsiglia nella stagione 2006-2007). L'OL si confermò campione di Francia anche nella stagione 2007-2008, sconfiggendo la concorrenza del Bordeaux, rimasto in corsa fino all'ultima giornata.

Nuovi equilibri (2008-2012)[modifica | modifica wikitesto]

L'egemonia dell'Olympique Lione terminò nella stagione 2008-2009, quando all'ultima giornata il Bordeaux andò a conquistare il titolo, a 10 anni di distanza dall'ultima volta. L'anno dopo (2009-2010) vide invece la vittoria dell'Olympique Marsiglia di Didier Deschamps, che tornò sul trono di Francia 18 anni dopo l'ultimo successo. Nel 2011 a festeggiare fu il Lille di Rudi Garcia, dopo un periodo di 57 anni senza vincere il trofeo. La stagione 2011-2012 vide invece combattere per il titolo il Paris Saint-Germain, tornato competitivo dopo l'acquisto della squadra da parte di una cordata araba, e la sorpresa Montpellier: alla fine ad avere la meglio fu la squadra allenata da Renè Girard, che scrisse il suo nome nell'albo d'oro del campionato francese per la prima volta nella storia.

Il dominio del PSG e la parentesi Monaco (2012-2019)[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate del 2012 il proprietario del Paris Saint-Germain ha effettuato una campagna acquisti faraonica, puntando soprattutto sul mercato della Serie A: a Parigi sono infatti sbarcati l'ala argentina Ezequiel Lavezzi, preso dal Napoli per 30 milioni di euro, il difensore brasiliano Thiago Silva e l'attaccante svedese Zlatan Ibrahimović, entrambi prelevati dal Milan per un totale complessivo di 60 milioni di euro, ed il giovane centrocampista italiano Marco Verratti, proveniente dal Pescara. La squadra della capitale, allenata da Carlo Ancelotti, è tornata a vincere il campionato dopo 19 anni dall'ultimo successo ed è quindi diventata la sesta squadra diversa a vincere la Ligue 1 nelle ultime sei edizioni. I parigini, grazie alle ingenti somme di denaro immesse dal fondo emiro per le varie sessioni di calciomercato e al conseguente arrivo di campioni del calibro di Edinson Cavani, prolifico centravanti uruguayano, Marquinhos, elegante difensore brasiliano, considerato dagli addetti ai lavori come l'erede di Thiago Silva e Ángel Di María, talentuoso esterno mancino argentino, si sono poi ripetuti anche nelle tre stagioni successive (2013-2014, 2014-2015, 2015-2016), dove hanno esercitato un incontrastato dominio, interrotto momentaneamente nella stagione 2016-2017 dall'inaspettata ascesa del Monaco. Nonostante godessero dei favori del pronostico, i capitolini hanno ceduto lo scettro di miglior squadra francese al club di proprietà dell'oligarca russo Dmitrij Rybolovlev. Il club del principato, guidato dall'allenatore portoghese Leonardo Jardim, dai gol del centravanti colombiano Radamel Falcao, dalle prodezze del giovanissimo fuoriclasse Kylian Mbappé e dal talento delle ali Bernardo Silva e Thomas Lemar, a cui si è aggiunta la solidità difensiva garantita dalla coppia di centrali composta dal brasiliano Jemerson e dal possente polacco Kamil Glik e dai frangiflutti Tiémoué Bakayoko e Fabinho, è riuscito ad interrompere un'egemonia apparentemente inoppugnabile. Ai capitolini non sono bastati i gol di Cavani e le prodezze del nuovo acquisto del mercato invernale, Julian Draxler, poliedrico centrocampista tedesco, per conquistare il quinto campionato consecutivo. Alla fine del torneo i monegaschi hanno distaccato il PSG di 8 punti. Dopo aver abdicato a favore del Monaco, il PSG si è ripreso lo scettro di miglior squadra di Francia nei campionati Ligue 1 2017-2018 e Ligue 1 2018-2019. Il ritorno prepotente dei parigini è dovuto sia alla più dispendiosa campagna acquisti mai realizzata in una sessione di calciomercato, effettuata nel 2017: 400 milioni di euro per assicurarsi due fuoriclasse assoluti, come l'attaccante brasiliano Neymar, prelevato per l'astronomica cifra di 222 milioni di euro dal Barcellona, il più costoso affare della storia del calcio e il giovane bomber della nazionale francese Mbappé, strappato al Monaco per 190 milioni di euro, sia ai sacrifici effettuati dal patron del Monaco Rybolovlev, costretto a cedere alcuni dei pilastri dell'ultimo campionato, come Bernardo Silva, Bakayoko, Benjamin Mendy e lo stesso Mbappé. Il rafforzamento esponenziale nel reparto offensivo del Paris e il contemporaneo indebolimento della principale concorrente hanno fatto sì che entrambi i campionati fossero conquistati con largo anticipo.

Le squadre[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Statistiche della Ligue 1.

Di seguito viene riportato il numero di campionati alle quali hanno partecipato le varie squadre, aggiornato all'edizione 2019-2020[5], l'ottantaduesima.

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Stagione 2019-2020

Squadra Città Stadio Capienza
Amiens Amiens Amiens Stade de la Licorne 12.097
Angers Angers Angers Stade Raymond Kopa 17.835
Bordeaux Bordeaux Bordeaux Matmut Atlantique 42.115
Brest Brest Brest Stade Francis-Le-Blé 15.097
Dijon Dijon Digione Stade Gaston Gérard 18.376
Lille Lilla Villeneuve-d'Ascq Stade Pierre-Mauroy 50.157
Lyon Lione Décines-Charpieu Groupama Stadium 59.186
Marseille Marsiglia Marsiglia Orange Vélodrome 67.394
Monaco Monaco Monaco Monaco Stade Louis II 18.523
Metz Metz Metz Stade Saint-Symphorien 26.700
Montpellier Montpellier Montpellier Stade de la Mosson 32.939
Nantes Nantes Nantes Stade de la Beaujoire 37.473
Nice Nizza Nizza Allianz Riviera 35.624
Nîmes Nîmes Nîmes Stade des Costières 18.482
Paris Saint-Germain Paris Saint-Germain Parigi Parc des Princes 48.583
Reims Reims Reims Stade Auguste Delaune 21.684
Rennes Rennes Rennes Roazhon Park 29.778
Saint-Étienne Saint-Étienne Saint-Étienne Stade Geoffroy-Guichard 41.965
Strasbourg Strasburgo Strasburgo Stade de la Meinau 29.230
Toulouse Tolosa Tolosa Stadium Municipal 33.150

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Albo d'oro del campionato francese di calcio.

Classifica titoli[modifica | modifica wikitesto]

Club Titoli Anni
Saint-Étienne 10 1956-1957, 1963-1964, 1966-1967, 1967-1968, 1968-1969, 1969-1970, 1973-1974, 1974-1975, 1975-1976, 1980-1981
Olympique Marsiglia 9 1936-1937, 1947-1948, 1970-1971, 1971-1972, 1988-1989, 1989-1990, 1990-1991, 1991-1992, 2009-2010
Paris Saint-Germain 8 1985-1986, 1993-1994, 2012-2013, 2013-2014, 2014-2015, 2015-2016, 2017-2018, 2018-2019
Monaco 8 1960-1961, 1962-1963, 1977-1978, 1981-1982, 1987-1988, 1996-1997, 1999-2000, 2016-2017
Nantes 8 1964-1965, 1965-1966, 1972-1973, 1976-1977, 1979-1980, 1982-1983, 1994-1995, 2000-2001
Olympique Lione 7 2001-2002, 2002-2003, 2003-2004, 2004-2005, 2005-2006, 2006-2007, 2007-2008
Bordeaux 6 1949-1950, 1983-1984, 1984-1985, 1986-1987, 1998-1999, 2008-2009
Stade Reims 6 1948-1949, 1952-1953, 1954-1955, 1957-1958, 1959-1960, 1961-1962
Nizza 4 1950-1951, 1951-1952, 1955-1956, 1958-1959
Lilla[7] 3 1945-1946, 1953-1954, 2010-2011
Sète 2 1933-1934, 1938-1939
Sochaux 2 1934-1935, 1937-1938
Montpellier 1 2011-2012
Lens 1 1997-1998
Auxerre 1 1995-1996
Strasburgo 1 1978-1979
Roubaix-Tourcoing 1 1946-1947
RC Parigi 1 1935-1936
O. Lillois[8] 1 1932-1933

Record[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Statistiche della Ligue 1.

Club[modifica | modifica wikitesto]

Individuali[modifica | modifica wikitesto]

Cannonieri[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Capocannonieri della Ligue 1 e Classifica dei marcatori della Ligue 1.

Primi dieci giocatori con il maggior numero di reti segnate in Division 1/Ligue 1.[9]

  1. Argentina Italia Delio Onnis (299)
  2. Francia Bernard Lacombe (255)
  3. Francia Hervé Revelli (216)
  4. Francia Roger Courtois (210)
  5. Francia Thadée Cisowski (206)
  6. Francia Roger Piantoni (203)
  7. Francia Ungheria Joseph Ujlaki (189)
  8. Francia Fleury Di Nallo (187)
  9. Argentina Carlos Bianchi (179)
  10. Svezia Gunnar Andersson (179)

Presenze[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Classifica di presenze in Ligue 1.

Primi dieci giocatori con il maggior numero di presenze in Division 1/Ligue 1.[10]

  1. Francia Mickaël Landreau (606)
  2. Francia Jean-Luc Ettori (602)
  3. Francia Dominique Dropsy (596)
  4. Francia Dominique Baratelli (593)
  5. Francia Alain Giresse (587)
  6. Francia Sylvain Kastendeuch (578)
  7. Francia Patrick Battiston (558)
  8. Francia Jacques Novi (545)
  9. Francia Roger Marche (543)
  10. Francia Henri Michel (533)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Dispositions relatives aux Championnats de France de Ligue 1 et de Ligue 2 (PDF), in Ligue de Football Professionnel, Fédération Française de Football, p. 115. URL consultato il 4 maggio 2015.
  2. ^ Ranking UEFA competizioni per club, su it.uefa.com.
  3. ^ France Football, N. 2978 bis, 9 maggio 2003, pag. 23
  4. ^ Gabriel Hanot, Naissance, enfance, adolescence et maturité du football professionnel en France, pag. 18 in Gilles Gauthey, Le football professionnel français, tomo 1, Paris, 1961
  5. ^ (FR) BILAN DES CLUBS EN LIGUE 1 CONFORAMA, in lfp.fr. URL consultato il 1º agosto 2019.
  6. ^ Titolo revocato all'Olympique Marsiglia e in seguito non più assegnato a causa dello scandalo VA-OM.
  7. ^ Fondata nel 1944 dalla fusione di Olympique Lillois e SC Fives
  8. ^ Fusa nel 1944 con SC Fives dando origine al Lilla
  9. ^ Buteurs +100 buts Ligue 1 - pari-et-gagne.com
  10. ^ Joueurs +400 matches Ligue 1 - pari-et-gagne.com

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Calcio Portale Calcio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di calcio