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Finale della Coppa dei Campioni 1990-1991

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Voce principale: Coppa dei Campioni 1990-1991.
Finale della Coppa dei Campioni 1990-1991
Il portiere e capitano della Stella Rossa, Stevan Stojanović, protagonista della finale con le sue parate, solleva il trofeo.
Informazioni generali
Sport Calcio
CompetizioneCoppa dei Campioni 1990-91
Data29 maggio 1991
CittàBari
ImpiantoSan Nicola
Spettatori51 587[1]
Dettagli dell'incontro
Stella Rossa Olympique Marsiglia
0
(5)
0
(3)
(dopo i tiri di rigore)
ArbitroItalia (bandiera) Tullio Lanese
Successione
 Finale della Coppa dei Campioni 1989-1990 Finale della Coppa dei Campioni 1991-1992 

La finale della 36ª edizione di Coppa dei Campioni è stata disputata il 29 maggio 1991 al San Nicola di Bari tra Stella Rossa e Olympique Marsiglia.[2] All'incontro hanno assistito circa 52 000 spettatori. La partita, arbitrata dall'italiano Tullio Lanese, ha visto la vittoria per 5-3, ai tiri di rigore, del club jugoslavo.

Squadre Partecipazioni precedenti

(il grassetto indica la vittoria)

Jugoslavia (bandiera) Stella Rossa Nessuna
Francia (bandiera) Olympique Marsiglia Nessuna

Il cammino verso la finale

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La Stella Rossa di Ljupko Petrović esordì contro gli svizzeri del Grasshopper che sconfissero con un risultato aggregato di 5-2. Agli ottavi di finale gli scozzesi dei Rangers furono sconfitti all'andata 3-0 e di fatto l'1-1 di Glasgow fu una formalità. Ai quarti la Stella Rossa affrontò i tedeschi orientali della Dinamo Dresda, sconfiggendoli all'andata 3-0 mentre al ritorno la partita fu sospesa al 78º minuto a causa di intemperanze dei tifosi tedeschi sul risultato di 2-1 per la Stella Rossa. Fu inflitta la sconfitta a tavolino ai tedeschi[3] e la Stella Rossa raggiunse la semifinale dove affrontò i tedeschi del Bayern Monaco. La partita d'andata all'Olympiastadion fu vinto dagli jugoslavi per 2-1 e la semifinale di ritorno in un Marakana tutto esaurito finì 2-2, così dopo 25 anni una squadra jugoslava tornò di nuovo in finale di Coppa Campioni.

L'Olympique Marsiglia di Raymond Goethals iniziò il cammino europeo contro gli albanesi della Dinamo Tirana, che sconfissero 5-1 a Marsiglia per poi pareggiare a reti inviolate nel ritorno in Albania. Agli ottavi i polacchi del Lech Poznań vinsero la gara d'andata per 3-1, per poi essere surclassati da un tennistico 6-1 al Vélodrome. Ai quarti di finale i campioni in carica del Milan furono superati a causa della sconfitta a tavolino comminata ai rossoneri che all'87º minuto, sul risultato di 1-0 per l'Olympique Marsiglia, si rifiutarono di continuare a giocare in seguito allo spegnimento di uno dei riflettori dello stadio.[4] In semifinale i sovietici dello Spartak Mosca persero sia all'andata che al ritorno, rispettivamente coi risultati di 3-1 e 2-1.

Di Meco, Jugović Šabanadžović e Abedi Pelé nel corso della finale.

Al San Nicola di Bari va in scena per la prima volta una finale di Coppa dei Campioni in una città italiana diversa da Milano e Roma.[5] A darsi battaglia c'è da una parte la Stella Rossa, ispirata da campioni come Dejan Savićević e Robert Prosinečki, e dall'altra l'Olympique Marsiglia di Jean-Pierre Papin, che avrebbe vinto il Pallone d'oro.[6]

Nonostante le premesse, a farla da padrona è soprattutto la noia, con entrambe le compagini che giocano senza scoprirsi e con l'idea di giocarsela ai rigori. Infatti la gara termina sullo 0-0 dopo i tempi supplementari e, dopo la parata di Stevan Stojanović sul tentativo di Manuel Amoros, la sfida dal dischetto è in discesa per la Stella Rossa, che grazie all'ultimo tiro di Darko Pančev sale sul tetto d'Europa per la prima volta nella sua storia.

Bari
29 maggio 1991, ore 20:15
Stella Rossa0  0
(d.t.s.)
referto
Olympique MarsigliaStadio San Nicola (51 587 spett.)
Arbitro: Italia (bandiera) Tullio Lanese

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Stella Rossa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Olympique Marsiglia
Stella Rossa
P1Jugoslavia (bandiera) Stevan Stojanović
C2Jugoslavia (bandiera) Vladimir Jugović
D3Jugoslavia (bandiera) Slobodan MarovićAmmonizione al 61’ 61’
D4Jugoslavia (bandiera) Refik Šabanadžović
D5Romania (bandiera) Miodrag Belodedici
D6Jugoslavia (bandiera) Ilija Najdoski
C7Jugoslavia (bandiera) Robert Prosinečki
C8Jugoslavia (bandiera) Siniša MihajlovićAmmonizione al 40’ 40’
A9Jugoslavia (bandiera) Darko Pančev
C10Jugoslavia (bandiera) Dejan SavićevićUscita al 84’ 84’
A11Jugoslavia (bandiera) Dragiša BinićAmmonizione al 40’ 40’
Sostituzioni:
P12Jugoslavia (bandiera) Milić Jovanović
C13Jugoslavia (bandiera) Ivica Momčilović
D14Jugoslavia (bandiera) Rade Tošić
C15Jugoslavia (bandiera) Vlada StošićIngresso al 84’ 84’
A16Jugoslavia (bandiera) Vladan Lukić
Allenatore
Jugoslavia (bandiera) Ljupko Petrović
Olympique Marsiglia
P1Francia (bandiera) Pascal Olmeta
D2Francia (bandiera) Manuel Amoros
D3Francia (bandiera) Éric Di MecoUscita al 112’ 112’
D4Francia (bandiera) Basile BoliAmmonizione al 28’ 28’
D5Brasile (bandiera) Carlos Mozer
C6Francia (bandiera) Bruno Germain
D7Francia (bandiera) Bernard Casoni
C8Inghilterra (bandiera) Chris Waddle
A9Francia (bandiera) Jean-Pierre Papin
C10Ghana (bandiera) Abedi Pelé
C11Francia (bandiera) Laurent FournierUscita al 75’ 75’
Sostituzioni:
C12Jugoslavia (bandiera) Dragan StojkovićIngresso al 112’ 112’
C13Francia (bandiera) Philippe VercruysseIngresso al 75’ 75’
C14Francia (bandiera) Jean Tigana
D15Francia (bandiera) Éric Mura
P16Francia (bandiera) Alain Casanova
Allenatore:
Belgio (bandiera) Raymond Goethals
  1. I campioni della UEFA Champions League, su it.uefa.com.
  2. Trent'anni fa si giocò una finale speciale, su Il Post, 29 maggio 2021. URL consultato il 29 maggio 2021.
  3. Giuseppe Zotti, C'era una volta la Jugoslavia. Quando la Stella Rossa dominò l'Europa, su zonacesarini.net. URL consultato il 27 ottobre 2016.
  4. Storie di calcio: Olympique Marsiglia-Milan 3-0 (a tavolino), su rossonerosemper.com, 7 maggio 2010.
  5. UEFA Champions League 1990/91 - Storia, su it.uefa.com, it.uefa.com. URL consultato il 27 ottobre 2016.
  6. Jean Pierre Papin, JPP il Papinnades – Pallone d'Oro 1991, su sportreview.it. URL consultato il 27 ottobre 2016.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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