Finale della UEFA Champions League 2003-2004

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Finale della UEFA Champions League 2003-2004
2010-06-03 Arena AufSchalke 01.jpg
L'Arena aufSchalke teatro della finale
Dettagli evento
Competizione UEFA Champions League 2003-2004
Data 26 maggio 2004
Città Gelsenkirchen
Impianto di gioco Arena aufSchalke
Spettatori 53 053
Risultato
Monaco
0
Porto
3
Arbitro Danimarca Kim Milton Nielsen
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La finale della 49ª edizione di UEFA Champions League è stata disputata il 26 maggio 2004 all'Arena aufSchalke di Gelsenkirchen tra Monaco e Porto. All'incontro hanno assistito circa 53 000 spettatori. La partita, arbitrata dal danese Kim Milton Nielsen, ha visto la vittoria per 3-0 del club lusitano.

Il cammino verso la finale[modifica | modifica wikitesto]

Il Porto di José Mourinho è inserito nel gruppo F insieme agli spagnoli del Real Madrid, ai francesi dell'O. Marsiglia e ai serbomontenegrini del Partizan, superando il turno come secondo classificato, totalizzando 11 punti, alle spalle dei Blancos. Agli ottavi di finale il Porto affronta gli inglesi del Manchester Utd, vincendo l'andata al do Dragão per 2-1 e pareggiando 1-1 all'Old Trafford con un gol allo scadere di Costinha. Ai quarti i francesi dell'O. Lione perdono con un risultato aggregato di 4-2. In semifinale i portoghesi affrontano il Deportivo, che ha già eliminato Juventus e Milan. Dopo la partita d'andata a Porto terminata a reti inviolate, al Riazor di La Coruña il Porto si impone 1-0 con un gol su rigore di Derlei.

Il Monaco di Didier Deschamps è inserito nel gruppo C insieme agli spagnoli del Deportivo, ai greci dell'AEK Atene e agli olandesi del PSV, superando il turno come primo classificato totalizzando 11 punti. Alla 4ª giornata, con la vittoria per 8-3 sul Deportivo, il Monaco registra la vittoria con più gol nella storia della fase a gironi della Champions League.[1] Agli ottavi i vicecampioni di Francia affrontano i russi della Lokomotiv Mosca, perdendo la gara d'andata 2-1 e vincendo il ritorno 1-0, qualificandosi così al turno successivo grazie alla regola dei gol fuori casa. Ai quarti di finale i monegaschi pescano il temibile Real Madrid. L'andata al Bernabéu si conclude con il risultato di 4-2 per le Merengues, ma allo Stade Louis II la situazione si ribalta e il Monaco vince 3-1 con una doppietta di Ludovic Giuly e il gol dell'ex di Fernando Morientes; con un risultato aggregato di 5-5 il Monaco passa ancora una volta grazie ai gol fuori casa. In semifinale gli inglesi del Chelsea vengono sconfitti 3-1 in casa e allo Stamford Bridge il Monaco, pareggiando 2-2, può festeggiare la prima storica qualificazione in finale di Champions League.

La partita[modifica | modifica wikitesto]

Il match è inedito nei quasi 50 anni di storia della manifestazione e vede di fronte il Porto, campione della passata edizione della Coppa UEFA, e il Monaco, squadra più prolifica con 27 gol realizzati. L'inizio è di marca monegasca con Giuly appostato alle spalle di Morientes, che serve l'attaccante spagnolo nelle sue incursioni per vie centrali. La difesa dei campioni di Portogallo regge bene e Ricardo Carvalho è particolarmente in serata. Il Porto comincia a macinare gioco e, complice anche la scarsa prestazione delle ali francesi e l'infortunio di Giuly, passa in vantaggio al 39' con Carlos Alberto abile a sfruttare un rimpallo fortunoso in area.

Nella ripresa il Monaco alza ritmo e baricentro del gioco. Dall'altra parte Mourinho fa abbassare il ritmo ai suoi, che attendono gli avversari e ripartono in contropiede. Proprio con questa manovra arriva il gol del due a zero, firmato da Deco. Il Monaco si butta scriteriatamente in attacco e quattro minuti dopo, con un'azione fotocopia, il Porto chiude la partita col 3-0 di Dmitrij Aleničev.[2] Il Porto torna a vincere il massimo trofeo continentale dopo 17 anni dall'ultima volta ed eguaglia il record di vittorie del Benfica per quanto riguarda le compagini portoghesi.

Tabellino[modifica | modifica wikitesto]

Gelsenkirchen
26 maggio 2004, ore 20:45
Monaco 0 – 3
referto
Porto Arena aufSchalke (53 053 spett.)
Arbitro Danimarca Kim Milton Nielsen

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
AS Monaco
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Porto
Monaco (4-3-3)
POR 30 Italia Flavio Roma
DIF 4 Argentina Hugo Ibarra
DIF 27 Francia Julien Rodriguez
DIF 32 Francia Gaël Givet Uscita al 72’ 72’
DIF 3 Francia Patrice Evra
CEN 14 Francia Édouard Cissé Uscita al 64’ 64’
CEN 7 Argentina Lucas Bernardi
CEN 15 Grecia Akīs Zīkos
ATT 8 Francia Ludovic Giuly (C) Uscita al 23’ 23’
ATT 25 Francia Jérôme Rothen
ATT 10 Spagna Fernando Morientes
A disposizione:
POR 29 Senegal Tony Sylva
DIF 19 Francia Sébastien Squillaci Ingresso al 64’ 64’
MIF 6 Rep. Ceca Jaroslav Plašil
CEN 35 Norvegia Hassan El Fakiri
ATT 18 RD del Congo Shabani Nonda Ingresso al 72’ 72’
ATT 9 Croazia Dado Pršo Ingresso al 23’ 23’
ATT 24 Togo Emmanuel Adebayor
Allenatore:
Francia Didier Deschamps
AS Monaco vs Porto 2004-05-26.svg
Porto (4-3-1-2)
POR 99 Portogallo Vítor Baía
DIF 22 Portogallo Paulo Ferreira
DIF 2 Portogallo Jorge Costa (C) Ammonizione al 77’ 77’
DIF 4 Portogallo Ricardo Carvalho
DIF 8 Portogallo Nuno Valente Ammonizione al 29’ 29’
CEN 23 Portogallo Pedro Mendes
CEN 6 Portogallo Costinha
CEN 18 Portogallo Maniche
TRQ 10 Portogallo Deco Uscita al 85’ 85’
ATT 11 Brasile Derlei Uscita al 78’ 78’
ATT 19 Brasile Carlos Alberto Ammonizione al 40’ 40’ Uscita al 60’ 60’
A disposizione:
POR 1 Portogallo Nuno Espírito Santo
DIF 5 Portogallo Ricardo Costa
DIF 17 Portogallo José Bosingwa
CEN 3 Portogallo Pedro Emanuel Ingresso al 85’ 85’
CEN 15 Russia Dmitrij Aleničev Ingresso al 60’ 60’
ATT 9 Lituania Edgaras Jankauskas
ATT 77 Sudafrica Benni McCarthy Ingresso al 78’ 78’
Allenatore:
Portogallo José Mourinho

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ES) Alejandro Avilleira, El Deportivo sufre una humillante derrota en Mónaco, elmundo.es, 5 novembre 2003.
  2. ^ Nell'inedita finale con il Monaco nasce la leggenda di José Mourinho, su storiedicalcio.altervista.org. URL consultato il 29 giugno 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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