Tragedia di piazza San Carlo

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Tragedia di piazza San Carlo
Turin Piazza San Carlo Eglises Carlo Christina Statue Filiberto - panoramio.jpg
Piazza San Carlo
TipoDisastro dovuto alla fuga di persone
Data3 giugno 2017
22:15 circa
LuogoTorino
StatoItalia Italia
MotivazionePanico e calca generalizzata causati da spray al peperoncino utilizzato da rapinatori
Conseguenze
Morti2
Feriti1672

La tragedia di piazza San Carlo è un riferimento ai fatti avvenuti la sera del 3 giugno 2017, a Torino, nell'omonima piazza della città.

Vicenda[modifica | modifica wikitesto]

La sera del 3 giugno 2017, a Torino, in occasione della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid, fu installato in piazza San Carlo uno dei due maxischermi per permettere ai tifosi rimasti in città di seguire in diretta la partita che si disputava a Cardiff. Le indagini hanno appurato che durante lo svolgimento della partita, a seguito del comportamento di un gruppo di malviventi che utilizzavano spray urticante per aprirsi la strada dopo aver razziato oggetti di valore tra il pubblico, si è scatenato il panico.

I presenti, presi dal terrore, hanno creato, nel fuggire, una calca che ha provocato più di 1500 feriti e la morte di due donne: la prima dopo dodici giorni di agonia[1], la seconda, rimasta inizialmente tetraplegica, dopo diciotto mesi[2][3].

Aspetti critici[modifica | modifica wikitesto]

A seguito della tragedia sono stati osservati numerosi aspetti critici che possono aver contribuito al suo verificarsi[4]:

  • mancanza di coordinamento tra le forze di pubblica sicurezza presenti in piazza;
  • mancanza di un punto di soccorso prestabilito in caso di emergenza;
  • presenza incontrollata di venditori abusivi di bevande contenute in bottiglie di vetro, i cui cocci hanno contribuito all'aumento del numero dei feriti durante la fuga collettiva[5].

Reazioni[modifica | modifica wikitesto]

La vicenda ha suscitato un forte shock nell'opinione pubblica, innanzitutto poiché, a causa delle iniziali notizie confuse su quanto stesse accadendo, all'inizio si temeva che si trattasse di un vero attentato terroristico (non a caso circa un'ora dopo la tragedia avvenne un attentato sul London Bridge a Londra che causò la morte di 8 persone). Successivamente, appurato che le dimensioni della vicenda sono state amplificate dal panico e dalla psicosi di massa, sono sorte riflessioni sul clima di paura collettiva causato dai recenti attentati di matrice islamista in Europa[6].

Inoltre, l'opposizione comunale ha prontamente chiesto le dimissioni del sindaco Chiara Appendino a seguito della vicenda[7].

Il Codacons, invece, ha lanciato una class action affinché tutte le persone coinvolte per lesioni riportate nell'evento potessero tutelare i loro diritti e le responsabilità sull'accaduto venissero accertate[8].

Indagini[modifica | modifica wikitesto]

Le indagini sugli aspetti amministrativi e logistici[modifica | modifica wikitesto]

La Procura di Torino ha immediatamente avviato indagini per accertare le responsabilità di quanto avvenuto.

Il 6 novembre 2017 sono stati notificati venti avvisi di garanzia[9], tra i cui destinatari figuravano anche il questore di Torino e il sindaco della città. Le indagini vertevano sui reati di omicidio colposo, lesioni colpose e disastro colposo[10].

Questo filone di indagini sugli aspetti amministrativi e logistici dell'organizzazione è stato formalmente chiuso il 12 aprile 2018[11].

Il 22 giugno 2018, per il sindaco Chiara Appendino e altri 14 indagati è stato richiesto il rinvio a giudizio[12][13].

Le indagini su eventuali comportamenti dolosi[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ambito di un secondo filone di indagini, volte a stabilire eventuali comportamenti dolosi, il 13 aprile 2018 è stato arrestato un gruppo di italiani di origine maghrebina, ritenuto responsabile del panico diffusosi in piazza. Il gruppo, già resosi responsabile di simili reati, avrebbe spruzzato spray urticante allo scopo di rapina.[14] Uno degli arrestati ha confessato[15].

Il gruppo è stato individuato mediante intercettazioni telefoniche nel corso di un'altra indagine, nel corso delle quali è stata menzionata una collana d'oro sottratta durante la calca[16].

Il 17 maggio 2019, i ragazzi responsabili dello scatenarsi del panico a scopo di rapina sono stati condannati a 10 anni di carcere dal Tribunale di Torino per omicidio preterintenzionale.[17][18][19]

Conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 luglio 2017, a seguito della vicenda, il dicastero competente, presieduto da Marco Minniti, ha diffuso una direttiva riguardante Modelli organizzativi per garantire alti livelli di sicurezza in occasione di manifestazioni pubbliche[20].

Questa direttiva elenca una serie di linee guida riguardanti tipologie di rischi nei casi di manifestazioni pubbliche con concorso di folla quali: capienza massima dell'area in cui si svolge la manifestazione, regolamentazione degli accessi, procedure di evacuazione, accessibilità per i mezzi di soccorso.

Il 14 maggio 2019 la città di Torino ha deciso di ricordare le vittime della tragedia con l'apposizione di una targa commemorativa nell'omonima piazza della città.[21]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cede una ringhiera in piazza San Carlo a Torino: panico fra i tifosi, mille feriti. Sei sono gravi, in LaStampa.it. URL consultato il 6 novembre 2017.
  2. ^ Morta donna ferita in piazza San Carlo - Ultima Ora, su Agenzia ANSA, 25 gennaio 2019. URL consultato il 25 gennaio 2019.
  3. ^ Torino, muore la donna rimasta tetraplegica travolta dalla folla in piazza San Carlo. La figlia: "E' stata dura", in repubblica.it, 25 gennaio 2019.
  4. ^ Piazza San Carlo, le ragioni di un disastro annunciato - Askanews, in Askanews, 6 giugno 2017. URL consultato il 6 novembre 2017.
  5. ^ Redazione CronacaQui, PIAZZA SAN CARLO. E' polemica su bottiglie di vetro e alcolici abusivi. Il Comune: "Nessuna ordinanza come nel 2015" - CronacaQUI, in CronacaQUI, 4 giugno 2017. URL consultato il 6 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 4 giugno 2017).
  6. ^ Mia figlia Erika uccisa dalla psicosi dell'Isis, in LaStampa.it. URL consultato il 6 novembre 2017.
  7. ^ Redazione Rete 7, FATTI DI PIAZZA SAN CARLO: OPPOSIZIONE CHIEDE DIMISSIONI APPENDINO - Benvenuti su Rete 7, in Benvenuti su Rete 7, 18 settembre 2017. URL consultato il 6 novembre 2017.
  8. ^ Panico e feriti in Piazza San Carlo, il Codacons lancia class action per risarcimenti - Codacons, in Codacons, 6 giugno 2017. URL consultato il 6 novembre 2017.
  9. ^ Quotidiano Piemontese, Incidenti di piazza San Carlo, ecco i 20 indagati - Quotidiano Piemontese, in Quotidiano Piemontese, 7 novembre 2017. URL consultato il 7 novembre 2017.
  10. ^ Torino, caos di Piazza San Carlo: indagati Appendino e questore, in ilGiornale.it. URL consultato il 6 novembre 2017.
  11. ^ Torino, chiuse le indagini sul disastro di piazza San Carlo: pronte le richieste di rinvio a giudizio, in Repubblica.it, 12 aprile 2018. URL consultato il 13 aprile 2018.
  12. ^ Piazza San Carlo, Chiara Appendino rinviata a giudizio, in Il Sole 24 ORE. URL consultato il 27 giugno 2018.
  13. ^ QuotidianoNet, Piazza San Carlo, chiesto rinvio a giudizio per Chiara Appendino - QuotidianoNet, in QuotidianoNet, 22 giugno 2018. URL consultato il 27 giugno 2018.
  14. ^ Lingotto, show alle Ogr e Parco Dora: dopo Piazza San Carlo il branco ha colpito per mesi la città. Poi i blitz in tutta Europa, in LaStampa.it. URL consultato il 15 aprile 2018.
  15. ^ Il disastro di piazza San Carlo per una rapina con lo spray urticante, in LaStampa.it. URL consultato il 15 aprile 2018.
  16. ^ Giovanni Falconieri e Simona Lorenzetti, Torino, 8 fermi per il panico in piazza San Carlo: «Spray urticante per fare rapine», in Corriere della Sera. URL consultato il 13 aprile 2018.
  17. ^ Condannati a 10 anni i ragazzi che scatenarono il panico in piazza San Carlo durante la finale di Champions, su Quotidiano Piemontese, 17 maggio 2019. URL consultato il 17 maggio 2019.
  18. ^ Piazza San Carlo, condannati a 10 anni i quattro ragazzi della banda dello spray, su ilmessaggeroit, 17 maggio 2019. URL consultato il 17 maggio 2019.
  19. ^ Piazza San Carlo: 4 condanne per omicidio preterintezionale a banda spray - Piemonte, su Agenzia ANSA, 17 maggio 2019. URL consultato il 17 maggio 2019.
  20. ^ Direttiva sulle manifestazioni pubbliche | Ministero dell'Interno, su www.interno.gov.it. URL consultato il 13 aprile 2018.
  21. ^ Torino, targa per vittime Piazza S.Carlo - Cronaca, su Agenzia ANSA, 14 maggio 2019. URL consultato il 17 maggio 2019.