Finale della UEFA Champions League 1995-1996

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Finale della UEFA Champions League 1995-1996
Juventus FC - Champions League 1995-96.jpg
I bianconeri sollevano il trofeo
Dettagli evento
Competizione UEFA Champions League 1995-1996
Data 22 maggio 1996
Città Roma
Impianto di gioco Stadio Olimpico
Spettatori 67 000
Risultato
Ajax
1
Juventus
1
2-4 dopo i rigori
Arbitro Spagna Manuel Díaz Vega
ed. successiva →     ← ed. precedente

La finale della 41ª edizione della Champions League è stata disputata mercoledì 22 maggio 1996 allo stadio Olimpico di Roma, tra gli italiani della Juventus e gli olandesi dell'Ajax.

Il cammino verso la finale[modifica | modifica wikitesto]

I due capitani di Juventus e Nantes, Vialli e Ferri, nel corso della semifinale di andata a Torino.

La Juventus di Marcello Lippi, che si riaffaccia alla competizione dopo nove anni, supera come prima classificata la fase a gironi, nella quale è stata inserita nel gruppo C insieme ai tedeschi del Borussia Dortmund, ai romeni della Steaua Bucarest e agli scozzesi dei Rangers.

Ai quarti i Bianconeri incontrano gli spagnoli del Real Madrid, ribaltando con il successo per 2-0 di Torino la sconfitta per 0-1 patita in precedenza a Madrid. In semifinale i piemontesi estromettono i francesi del Nantes, grazie alla vittoria per 2-0 al Delle Alpi e all'ininfluente sconfitta per 2-3 nel retour match della Beaujoire.

L'Ajax di Louis van Gaal, detentore del trofeo, guadagna il primo posto nella fase a gironi, nella quale è stata inserita nel gruppo D composto dal Real Madrid, dagli ungheresi del Ferencváros e dagli svizzeri del Grasshoppers.

Ai quarti gli olandesi superano il Borussia Dortmund con un risultato complessivo di 3-0. In semifinale i greci del Panathīnaïkos vengono eliminati grazie al 3-0 nella sfida di ritorno allo stadio Olimpico Spyros Louīs, dopo la sconfitta per 0-1 dell'andata all'Olympisch Stadion.

La partita[modifica | modifica wikitesto]

La formazione dell'Ajax scesa in campo nella finale di Roma

La Juventus, finalista di Coppa UEFA la stagione precedente, torna in finale di Coppa dei Campioni-Champions League per la quarta volta, a undici anni dalla sua precedente apparizione nonché, fin lì, unica affermazione: proprio quella sfida, oscurata dalla strage dell'Heysel, offre ai bianconeri il maggiore stimolo per provare finalmente a festeggiare una «vera» vittoria.[1]

Dall'altra parte l'Ajax, campione uscente, si affida a un gruppo che seppur rinnovato e a tratti ancora acerbo, nei mesi precedenti ha già dimostrato il proprio valore conquistando un quadruple, e che limitatamente alla Champions League vanta una grande invulnerabilità, con una sola sconfitta nei precedenti venti incontri.[1]

L'ajacide Litmanen realizza il gol del pareggio, sotto lo sguardo del compagno di squadra Bogarde e dello juventino Ravanelli.

L'avvio è appannaggio della Juventus, anche per via di una certa tensione che blocca alcuni giovani elementi dell'Ajax, portandoli in questa fase a commettere vari e ingenui errori.[1] La gara si sblocca al 13' quando il difensore biancorosso Frank de Boer si esibisce in un maldestro colpo di testa in ripiegamento, che permette all'attaccante juventino Fabrizio Ravanelli d'incunearsi lestamente tra lo stesso de Boer e il portiere Edwin van der Sar, e nonostante la posizione molto angolata e il tentativo di salvataggio di Sonny Silooy, d'insaccare in scivolata per il vantaggio bianconero.[1]

La rete subìta desta l'Ajax che si ricompone e inizia a spingere verso la metà campo avversaria, rendendosi pericoloso in particolar modo su palla inattiva:[1] dapprima, su azione di calcio d'angolo, Nwankwo Kanu costringe l'estremo difensore bianconero Angelo Peruzzi a un grande intervento che nega il pareggio agli olandesi;[1] un gol solo rimandato poiché al 41' la retroguardia juventina si lascia sorprendere da un calcio di punizione dal limite dell'area, con Peruzzi il quale può solo smanacciare una palla che ricade così tra i piedi del fantasista ajacide Jari Litmanen, autore del pari con un facile tap-in sottorete.[1]

Il portiere juventino Peruzzi, decisivo nel vittorioso epilogo ai rigori con due parate, viene festeggiato dal compagno di squadra Del Piero.

Le due squadre vanno all'intervallo sull'1-1, punteggio che rimane invariato anche nella seconda frazione di gioco, più avara di emozioni, e dove si segnala unicamente una nitida occasione per il capitano dei torinesi, Gianluca Vialli, il quale da posizione molto favorevole calcia sull'esterno della rete.[1]

La sfida si prolunga quindi ai tempi supplementari, risoltisi in un nulla di fatto, consegnando l'esito della finale ai tiri di rigore:[1] nella serie dal dischetto i calciatori juventini sono infallibili, mentre tra gli amsterdamiani risultano decisivi gli errori di Edgar Davids e Silooy, le cui conclusioni vengono entrambe respinte da Peruzzi; realizzando il suo tentativo, Vladimir Jugović consegna alla Juventus il suo secondo titolo nella competizione.[1]

Con questa vittoria, inoltre, Vialli entra nella ristretta cerchia dei giocatori vincitori di tutte e tre le competizioni confederali stagionali, diventando il primo tra gli attaccanti a farlo.[2]

Tabellino[modifica | modifica wikitesto]

Roma
22 maggio 1996, ore 20:30
Ajax1 – 1
(d.t.s.)
referto
JuventusStadio Olimpico (67 000 spett.)
Arbitro: Spagna Manuel Díaz Vega

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Ajax
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Juventus
P 1 Paesi Bassi Edwin van der Sar
D 2 Paesi Bassi Sonny Silooy
D 3 Paesi Bassi Danny Blind (C) Ammonizione al 83’ 83’
D 4 Paesi Bassi Frank de Boer Uscita al 69’ 69’
D 5 Paesi Bassi Winston Bogarde
C 6 Paesi Bassi Ronald de Boer Uscita al 91’ 91’
C 7 Nigeria Finidi George Ammonizione al 22’ 22’
C 8 Paesi Bassi Edgar Davids
A 9 Nigeria Nwankwo Kanu
A 10 Finlandia Jari Litmanen
A 11 Paesi Bassi Kiki Musampa Uscita al 46’ 46’
A disposizione:
P 12 Paesi Bassi Fred Grim
C 13 Paesi Bassi Arnold Scholten Ingresso al 69’ 69’
C 14 Paesi Bassi Dave van den Bergh
A 15 Paesi Bassi Patrick Kluivert Ingresso al 46’ 46’
C 16 Paesi Bassi Nordin Wooter Ammonizione al 92’ 92’ Ingresso al 91’ 91’
Allenatore:
Paesi Bassi Louis van Gaal
Ajax vs Juventus 1996-05-22.svg
P 1 Italia Angelo Peruzzi
DC 2 Italia Ciro Ferrara
TS 3 Italia Gianluca Pessotto
TD 4 Italia Moreno Torricelli Ammonizione al 102’ 102’
DC 5 Italia Pietro Vierchowod
CC 6 Portogallo Paulo Sousa Uscita al 57’ 57’
CC 7 Francia Didier Deschamps Ammonizione al 87’ 87’
CC 8 Italia Antonio Conte Uscita al 44’ 44’
AC 9 Italia Gianluca Vialli (C)
AS 10 Italia Alessandro Del Piero
AD 11 Italia Fabrizio Ravanelli Uscita al 77’ 77’
A disposizione:
P 12 Italia Michelangelo Rampulla
DC 13 Italia Sergio Porrini
CC 14 Jugoslavia Vladimir Jugović Ammonizione al 50’ 50’ Ingresso al 44’ 44’
CC 15 Italia Angelo Di Livio Ammonizione al 106’ 106’ Ingresso al 57’ 57’
AT 16 Italia Michele Padovano Ingresso al 77’ 77’
Allenatore:
Italia Marcello Lippi

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j La Juve piega l'Ajax dal dischetto, su it.uefa.com.
  2. ^ (EN) Hugo Pietra, Treble chance for Vítor Baía, su uefa.com, 21 maggio 2004.
    «If you win the Champions League you will become only the tenth player to have won all three major club trophies».

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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