Sergio Porrini

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Sergio Porrini
Sergio Porrini - 1989 - Milan.jpg
Porrini nelle giovanili del Milan nel 1989.
Nazionalità Italia Italia
Altezza 180 cm
Peso 73 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 2009 - giocatore
Carriera
Giovanili
1986-1989Milan
Squadre di club1
1989-1993Atalanta100 (3)
1993-1997Juventus87 (1)
1997-2001Rangers80 (6)
2001-2002Alessandria34 (0)
2003-2004Padova43 (0)
2004-2009Pizzighettone101 (0)
Nazionale
1993Italia Italia2 (0)
Carriera da allenatore
2009-2010PizzighettoneJuniores Naz.
2010-2011PergocremaBerretti
2011-2012Colognese
2012-2013Ponte San Pietro
2013-2015AtalantaAllievi Naz.A
2015AtalantaVice
2015-2016AtalantaColl. tecnico
2016-2017Crema
2018-2019Ciserano
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 17 marzo 2019

Sergio Porrini (Milano, 8 novembre 1968) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Ha ricoperto soprattutto il ruolo di terzino destro, e più raramente quello di difensore centrale.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Cresce nel vivaio del Milan, dove compie la trafila delle formazioni giovanili senza tuttavia arrivare a esordire in prima squadra.[1] Nel 1989 la società rossonera lo cede infatti all'Atalanta, dove milita per le successive quattro stagioni, e con cui nel 1993 fa il suo debutto in nazionale. Considerato in questa fase tra i più promettenti elementi italiani,[1][2] nell'estate dello stesso anno passa alla Juventus che, per assicurarselo, sborsa 11 miliardi di lire:[3] una cifra considerevole per l'epoca, se rapportata al ruolo, e che per il difensore finirà per essere, a posteriori, «zavorra e macigno» nel prosieguo di carriera.[4]

Porrini (in piedi, terzo da sinistra) alla Juventus nel 1995

A Torino colleziona infatti 87 presenze e 3 gol in quattro anni, senza tuttavia riuscire ad affermarsi stabilmente nell'undici base — «ha giocato molto ma senza partire mai titolare, senza la sicurezza di chi ce l'ha fatta» —, anche per la concorrenza di più quotati elementi;[4] in maglia bianconera contribuisce comunque alle vittorie di due scudetti nelle stagioni 1994-1995 e 1996-1997, della Coppa Italia 1994-1995 — dov'è protagonista nella doppia finale contro il Parma, segnando ai ducali sia nell'andata al Delle Alpi sia nel ritorno al Tardini[5] —, di due Supercoppe di Lega e, in ambito internazionale, ai trionfi del 1996 in Champions League, Coppa Intercontinentale e Supercoppa UEFA — in quest'ultimo caso, aprendo le marcature nella sfida di andata vinta in goleada 6-1 sul Paris Saint-Germain al Parco dei Principi.[6]

Desideroso di un'esperienza all'estero,[4] nel 1997 lascia l'Italia per la Scozia, accasandosi ai Rangers che lo acquistano per 8 miliardi di lire.[7] Rimane a Glasgow per quattro stagioni, vincendo tutte le competizioni nazionali, per poi tornare nei campionati italiani nel 2001.

Gioca quindi un anno nell'Alessandria e due nel Padova, prima di approdare nel 2004 al Pizzighettone, dove nel giugno 2009 conclude la propria carriera da calciatore.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Durante la sua militanza nell'Atalanta è stato convocato in nazionale dal commissario tecnico Arrigo Sacchi per tre partite di qualificazione al Mondiale 1994, scendendo in campo in due occasioni: dopo aver esordito il 24 marzo 1993 nel 6-1 contro Malta, nel mese successivo ha ottenuto la seconda e ultima presenza nel 2-0 sull'Estonia.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Dall'estate del 2009 ha iniziato la carriera di allenatore. Nella stagione 2009-2010 ha guidato la formazione Juniores Nazionali del Pizzighettone. Nell'agosto 2010 diventa il tecnico della formazione Berretti del Pergocrema, iscritta al campionato Berretti.

A fine stagione, segue il corso indetto dal settore tecnico della FIGC conseguendo la qualifica di Allenatore Professionista di Seconda Categoria-UEFA A.[8] Il 2 agosto 2011 ottiene la sua prima panchina in una prima squadra venendo nominato tecnico della Colognese, formazione militante in Serie D.[9] Il 27 novembre dello stesso anno si dimette dalla carica, anche a seguito delle controverse vicende societarie che coinvolgono il club bergamasco; richiamato dalla vecchia proprietà, torna in panchina a partire dal gennaio del 2012, per cercare di raggiungere la salvezza: la squadra risale dall'ultimo posto, ma non riesce a evitare i play-out poi persi contro il Seregno.

Il successivo 12 giugno viene ufficializzato il suo ingaggio come allenatore del Ponte San Pietro, ancora nella massima categoria dilettantistica.[10] Il 10 dicembre 2012, intanto, inizia a frequentare a Coverciano il corso di abilitazione per il master di allenatori professionisti Prima Categoria-UEFA Pro.[11] Il 7 giugno 2013 prende la guida la formazione Allievi dell'Atalanta.[12] Il 4 marzo 2015 viene nominato vice della prima squadra orobica;[13] nella stagione 2015-2016 rimane nello staff della prima squadra nerazzurra come collaboratore tecnico.

Il 7 ottobre 2016 viene ingaggiato dal Crema come allenatore della prima squadra.[14] A fine stagione, grazie alla vittoria del campionato lombardo di Eccellenza conquista la promozione in Serie D, categoria da cui i nerobianchi mancavano da 22 anni.[15] Il 12 dicembre 2017 rassegna le dimissioni per motivi personali.[16] L'8 dicembre 2018 torna su una panchina di Serie D, subentrando a stagione in corso alla guida del Ciserano;[17] la sua permanenza nel club bergamasco dura tuttavia solo pochi mesi, dimettendosi il 17 marzo 2019.[18]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
24-3-1993 Palermo Italia Italia 6 – 1 Malta Malta Qual. Mondiali 1994 -
14-4-1993 Trieste Italia Italia 2 – 0 Estonia Estonia Qual. Mondiali 1994 - Uscita al 46’ 46’
Totale Presenze 2 Reti 0

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]
Crema: 2016-2017 (girone B lombardo)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Gianni Piva, "Sono gli altri ad illudersi", nemmeno l'Atalanta ci crede, in la Repubblica, 13 gennaio 1993.
  2. ^ Antonio Dipollina, I ragazzi di padre Alvaro, in la Repubblica, 9 febbraio 1993.
  3. ^ Panini, 1993-1994, p. 10
  4. ^ a b c Maurizio Crosetti, Porrini, l'altro calcio, "Il mio mondo così falso e ingiusto", in la Repubblica, 15 marzo 1997.
  5. ^ Porrini gol e la Coppa è più vicina, su juventus.com, 7 giugno 2014.
  6. ^ 1996: Juve a valanga a Parigi, su it.uefa.com.
  7. ^ Panini, 1997-1998, p. 10
  8. ^ Comunicato ufficiale n° 006-2011/2012 (PDF), Federazione Italiana Giuoco Calcio, 15 luglio 2011.
  9. ^ Claudio Gallaro, Sergio Porrini è il neo allenatore della Colognese, su tuttolegapro.com, 2 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 9 maggio 2016).
  10. ^ Matteo Bursi, L'ex Juve Porrini alla guida del Pontisola, su tuttomercatoweb.com, 12 giugno 2012.
  11. ^ Master Uefa a Coverciano: iscritti anche Stramaccioni e Inzaghi, su calciomercato.com, 5 dicembre 2012.
  12. ^ Pontisola, Porrini torna all'Atalanta: guiderà gli Allievi, su lombardiacalcio.it, 7 giugno 2013.
  13. ^ Simone Lorini, Atalanta, Porrini il vice di Reja. Febbrari e Biffi al suo fianco, su tuttomercatoweb.com, 4 marzo 2015.
  14. ^ Federico Feola, Sergio Porrini nuovo allenatore dell'Ac Crema. Sostituisce Francesco Montanini, su cremaonline.it, 7 ottobre 2016.
  15. ^ Promosso in serie D. Crema, una stagione da favola, su crema.laprovinciacr.it, 6 aprile 2017.
  16. ^ Salta la panchina dell'Ac Crema: Porrini ha consegnato le dimissioni, su cremaoggi.it, 12 dicembre 2017.
  17. ^ Matteo Bonfanti, Serie D, girone B. Porrini è il nuovo allenatore del Ciserano, su bergamoesport.it, 8 dicembre 2018.
  18. ^ Vincenzo Basso, Sergio Porrini lascia la panchina del Ciserano, su sprintesport.it, 17 marzo 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Elio Corbani, Pietro Serina, Cent'anni di Atalanta, vol. 2, Bergamo, Sesaab, 2007, ISBN 978-88-903088-0-2.
  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, vol. 10 (1993-1994), Milano, La Gazzetta dello Sport, 2012.
  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, vol. 14 (1997-1998), Milano, La Gazzetta dello Sport, 2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]