Alessandro Del Piero

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Alessandro Del Piero
Alex Del Piero, Juventus 1993-94.jpg
Del Piero alla Juventus nella stagione 1993-1994
Nazionalità Italia Italia
Altezza 174[1] cm
Peso 74[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Attaccante
Squadra Flag of None.svg svincolato
Carriera
Giovanili
1981-1988 San Vendemiano San Vendemiano
1988-1993 Padova
1993-1994 Juventus
Squadre di club1
1991-1993 Padova 14 (1)
1993-2012 Juventus 513 (208)
2012-2014 Sydney FC 47 (24)[2]
2014 Delhi Dynamos 10 (1)
Nazionale
1991 Italia Italia U-17 3 (1)
1992-1993 Italia Italia U-18 14 (12)
1993-1996 Italia Italia U-21 12 (3)
1995-2008 Italia Italia 91 (27)
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Oro Germania 2006
UEFA European Cup.svg Europei di calcio
Argento Belgio-Paesi Bassi 2000
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 9 dicembre 2014

Alessandro Del Piero (Conegliano, 9 novembre 1974) è un calciatore italiano, di ruolo attaccante, svincolato. Campione del mondo con la Nazionale italiana nel 2006. Soprannominato Pinturicchio da Gianni Agnelli (sulla base dell'appellativo già assegnato a Roberto Baggio, Raffaello),[3] si è segnalato sin da giovane come uno dei maggiori talenti espressi dal calcio italiano[4] e come uno dei migliori giocatori della sua generazione.[5][6][7] Capitano della Juventus dal 2001 al 2012, ha segnato in tutte le competizioni a cui ha partecipato con la squadra, della quale detiene il primato assoluto di reti (290)[8] e di presenze (705).[9]

È secondo, dietro Silvio Piola (390), nella classifica dei migliori marcatori italiani di tutti i tempi con 346 gol segnati in carriera,[10][11] è stato inserito per tre anni consecutivi (1995-1996, 1996-1997, 1997-1998) nella squadra dell'anno secondo l'European Sports Media. L'Association of Football Statisticians, classificando i più grandi calciatori di sempre, lo ha incluso al 60º posto.[12][13]

Nel 2000 è risultato essere il calciatore più pagato del mondo tra stipendio e introiti pubblicitari.[14] Nel 1996 vince il Trofeo Bravo. Nel 2004 è stato incluso nella FIFA 100, una lista dei 125 più grandi giocatori viventi redatta da Pelé e dalla FIFA in occasione delle celebrazioni del centenario della Federazione internazionale, ed è risultato 49º nell'UEFA Golden Jubilee Poll, un sondaggio online condotto dalla UEFA per celebrare i migliori calciatori d'Europa dei cinquant'anni precedenti.[15] Inoltre è stato incluso sei volte tra i 50 candidati al Pallone d'oro, classificandosi quarto nel 1995[16] e nel 1996.[17] Con la Nazionale ha totalizzato 91 presenze e 27 reti, partecipando a tre Mondiali e quattro Europei, l'ultimo da capitano.

È stato il migliore calciatore italiano nel 1998 e nel 2008, nominato dall'AIC.[18] Nel 2007 lascia la sua impronta nella "Champions Promenade" vincendo il Golden Foot.[19] Ha conquistato quattro titoli di capocannoniere: in UEFA Champions League nel 1998 con 10 gol, in Coppa Italia nel 2006 con 5 gol, in Serie B nel 2007 con 20 gol e in Serie A nel 2008 con 21 gol.

Nel 2011 è risultato essere il secondo calciatore più popolare d'Europa secondo l'IFFHS, alle spalle di Francesco Totti.[20][21] Nel 2012, attraverso un sondaggio, è risultato lo sportivo più amato dagli italiani.[22]

Indice

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Del Piero nel 2013 a Sydney, con la moglie Sonia, alla serata degli ARIA Music Awards

Il giocatore passò l'infanzia nella frazione di Saccon di San Vendemiano. Ha un fratello più grande di nove anni, Stefano, che è il suo procuratore[23] e una sorella adottiva.[24] Ha conseguito il diploma di ragioneria.[25] Molto riservato riguardo alla sua vita sentimentale, il 12 giugno 2005 sposò in segreto Sonia, in una chiesetta sulla collina di Torino, in una cerimonia celebrata da don Luigi Ciotti;[26] la coppia ha tre figli.[27][28][29] Nel 2013 fonda, insieme a Patrick Dempsey, il team automobilistico Dempsey/Del Piero Racing, che esordisce nello stesso anno nella 24 Ore di Le Mans e nel campionato American Le Mans Series.[30] È amico dei musicisti Noel e Liam Gallagher, ex Oasis.[31] Del Piero compare per pochi secondi nel videoclip di Lord Don't Slow Me Down degli Oasis, immortalato mentre autografa una maglia della Juventus e la consegna a Noel. Il 28 novembre 2006, al Blue Note di Milano, Del Piero ha introdotto sul palco Noel e Gem Archer, protagonisti di una performance semiacustica.

Nel 2006, in occasione dei XX Giochi olimpici invernali fece da tedoforo portando la fiamma olimpica.[32] Nel 2007 è comparso insieme ad altri colleghi calciatori nel film L'allenatore nel pallone 2.[33] Nel 2014 partecipa a un episodio della serie australiana Bondi Rescue,[34] e nello stesso anno viene nominato Global Ambassador della Coppa d'Asia 2015. È inoltre opinionista televisivo per Sky Sport.[35]

Del Piero e l'avvocato Agnelli[modifica | modifica wikitesto]

Del Piero alla stagione d'esordio con la Juventus, 1993-1994, assieme a Roberto Baggio, rispettivamente Pinturicchio e Raffaello dai soprannomi per loro coniati da Gianni Agnelli. Nel corso negli anni novanta, i due daranno vita a un dualismo prima in bianconero e poi in Nazionale

Gianni Agnelli si dimostrò un suo ammiratore, affibbiandogli alcuni soprannomi: nell'agosto del 1995 lo chiamò Pinturicchio,[36][37] come il pittore rinascimentale, per differenziarlo da Roberto Baggio a cui aveva attribuito il soprannome di Raffaello, riferendosi alla bellezza del suo modo di giocare e dei suoi gol.[38] Successivamente lo ribattezzò Godot[39][40] perché impaziente, dopo il grave infortunio del 1998, di rivederlo in buona condizione e in gol.[41]

L'impegno sociale[modifica | modifica wikitesto]

La maglietta n. 10 della Juventus indossata da Del Piero il 29 maggio 1998 è stata venduta d un'asta di beneficenza e aggiudicata per 5 200 000 lire, devoluti alla "Fondazione Bambini in Emergenza" presieduta da Mino Damato: contribuirono alla realizzazione di una scuola e di una casa-famiglia per i bambini abbandonati e vittime dell'AIDS.[42] Nel 2006 ha promosso e sostenuto anche economicamente la ricerca sul cancro e, in segno di riconoscimento, nel novembre dello stesso anno ha ricevuto dal presidente della Repubblica Italiana e dall'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro il premio "Credere nella ricerca".[43]

Nel maggio del 2008 ha disputato un torneo di golf a scopo benefico organizzato dalla Fondazione Vialli e Mauro; sono stati raccolti più di 100 000 euro da devolvere a favore della ricerca contro la sclerosi laterale amiotrofica.[44] Il 7 e l'8 novembre dello stesso anno, è stato ambasciatore dell'iniziativa "Un gol per la ricerca",[45] nell'ambito della quale le partite di Serie A e B sono state dedicate sempre alla ricerca sul cancro.[46] Il 18 maggio 2009, grazie alla partita del cuore disputata allo stadio Olimpico di Torino tra la Nazionale Italiana Cantanti e la formazione Ale 10+, capitanata dallo stesso Del Piero, sono stati raccolti oltre 180 000 euro destinati a diversi progetti di solidarietà.[47]

Il 1º aprile 2011 ha lanciato il progetto "Ale10friendsforJapan" da lui ideato per aiutare gli abitanti del Giappone colpiti dalla tragedia dello tsunami, creando un sito web per la vendita di alcune t-shirt, il cui ricavato è stato destinato alla Croce Rossa giapponese;[48] l'iniziativa è terminata il 13 settembre dello stesso anno, con un ricavato pari a 303 880 dollari (circa 221 438 euro).[49] L'impegno per il Giappone prosegue il 21 luglio 2012, quando Del Piero si è recato a Kashima per una partita di beneficenza organizzata dalla J-League.[50]

Nell'aprile del 2014 ha partecipato alla campagna contro l'omofobia "If You Can Play, You Can Play" promossa dal comitato organizzativo del Mark Kendall Bingham Memorial Tournament di Sydney.[51] Il 2 giugno 2015 partecipa nuovamente alla Partita del cuore, allo Juventus Stadium di Torino, tra la Nazionale Cantanti e la selezione Campioni per la Ricerca, dove tra le file di questi ultimi segna una doppietta; la manifestazione ha raccolto la cifra di 1 800 000 euro destinati alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro e Telethon.[52]

Nei media[modifica | modifica wikitesto]

Del Piero alla presentazione di FIFA Football 2004 con Bruno Longhi (al centro) e Raul Cremona (a destra)

È fra i personaggi sportivi più ricercati dalle aziende che vogliono pubblicizzare il loro marchio.[53] È stato testimonial di marche come Adidas,[54] Suzuki,[55] Pepsi,[56] FIAT,[57] Bliss,[53] Cepu, Walt Disney e Upper Deck.[58] Dal 2003 è testimonial Uliveto; dall'anno successivo, assieme a Cristina Chiabotto prima e Laura Chiatti poi, prende parte a numerose pubblicità in gemellaggio con l'acqua minerale Rocchetta.[59]

Negli anni, Del Piero è stato testimonial di diversi videogiochi calcistici. Nel 2003 e nel 2006, rispettivamente, è comparso nelle copertine di FIFA Football 2004 e FIFA World Cup Germany 2006, entrambi prodotti dalla Electronic Arts. Inoltre, insieme a Lionel Messi, è comparso nella versione italiana di Pro Evolution Soccer 2010,[60][61] videogame sviluppato e pubblicato dalla Konami.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Attaccante prolifico,[62] dotato di un notevole bagaglio tecnico nonché spirito di sacrificio,[63] ha grande abilità nell'uno-due, nel dribbling e nell'effettuare assist per i compagni;[64][65] è inoltre considerato uno dei maggiori specialisti della sua generazione nei calci di punizione,[66] per i quali predilige «una distanza di venti metri dalla porta e un calcio diretto, senza farsi toccare il pallone da alcun compagno di squadra»,[67] e con i quali sovente trova l'incrocio dei pali scavalcando la barriera. Destro naturale, è in grado di calciare con entrambi i piedi;[68] è anche un ottimo rigorista.[69][70]

Del Piero batte un calcio d'angolo con la maglia del Sydney FC, nel 2013

Fantasista,[71] dal punto di vista tattico predilige agire da seconda punta, anche se è in grado di ricoprire diverse posizioni nel reparto avanzato.[72] In passato (in particolare in Nazionale, sotto la guida di Arrigo Sacchi) ha infatti interpretato anche il ruolo di ala sinistra;[73][74] ha inoltre agito talvolta da trequartista dietro le due punte, mettendo in mostra la sua visione di gioco e le sue qualità di impostazione, ma solo in casi particolari e controvoglia.[75] Il potenziamento muscolare seguito all'infortunio patito a Udine nel 1999 lo ha comunque limitato nell'estro e nella velocità di esecuzione.[76]

Il gol "alla Del Piero"[modifica | modifica wikitesto]

Un particolare tipo di gol, da lui realizzato molte volte in carriera con un tiro a effetto dal vertice sinistro dell'area di rigore verso l'incrocio dei pali più lontano, viene contrassegnato dalla stampa sportiva e dal pubblico come alla Del Piero:[77][78][79][80][81] tale definizione venne sdoganata fra il 1995 e il 1996, periodo nel quale l'allora emergente Del Piero andò a segno in svariate occasioni grazie a tali conclusioni, mettendosi definitivamente in mostra dapprima in Italia e poi in campo europeo.[82] Il termine è da allora universalmente usato per definire tutte le reti segnate, anche da altri giocatori, con questo gesto tecnico.[83][84]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi e Padova[modifica | modifica wikitesto]

Un giovane Del Piero al Padova nel 1992-1993, al debutto da professionista

Iniziò a tirare i primi calci al pallone nel campo parrocchiale di Saccon,[85][86] per poi giocare nella squadra del paese natale San Vendemiano dove, nonostante la giovane età, mise subito in luce la sua bravura, anche se la madre voleva che giocasse in porta, così da sudare di meno e non ammalarsi.[87] Il sacerdote del paese, che fungeva anche da presidente della squadra, parlò del giovane con alcuni dirigenti del Padova, inizialmente invano a causa delle perplessità dovute al fisico minuto ed esile del ragazzo.[88]

Nel 1992 venne acquistato dalla squadra patavina e inserito nella formazione Allievi. All'età di 17 anni, il 15 marzo 1992, esordì in Serie B sotto la guida di Mauro Sandreani[89], subentrando a Roberto Putelli in una gara contro il Messina, e il 22 novembre 1992 realizzò la sua prima rete con la maglia dei patavini, la prima da professionista, siglando il 5-0 finale ai danni della Ternana.[77][90]

Juventus[modifica | modifica wikitesto]

1993-1994: l'approdo in bianconero[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate del 1993, grazie a Giampiero Boniperti, venne acquistato dalla Juventus per cinque miliardi di lire – firmando il suo primo contratto da professionista[91] –, soddisfacendo così il desiderio del calciatore stesso di voler giocare nella squadra di cui è sempre stato tifoso.[87] Benché il tecnico Giovanni Trapattoni lo portò subito in ritiro con la prima squadra, venne in seguito inserito nella formazione Primavera allenata da Antonello Cuccureddu, partecipando con la squadra alla conquista del Torneo di Viareggio e dello scudetto di categoria nel 1994.[92]

Del Piero realizza il suo 1º gol in Serie A nonché in maglia bianconera, che valse il definitivo 4-0 in Juventus-Reggiana del 19 settembre 1993

Nel frattempo, esordì in Serie A il 12 settembre 1993, subentrando a Fabrizio Ravanelli al 74' di Foggia-Juventus, terminata poi 1-1; tre giorni dopo, nei trentaduesimi di finale della Coppa UEFA, debuttò come sostituto nelle competizioni europee nella sfida vinta 3-0 contro la Lokomotiv Mosca. A una settimana dall'esordio in campionato, realizzò il suo primo gol in bianconero, in Juventus-Reggiana, firmando il 4-0 finale.[93][94] Il 20 marzo 1994 mise a segno una tripletta nel 4-0 con cui la Juventus batté il Parma: da quel momento, Del Piero fu impiegato con maggiore continuità.[95]

Al termine di quella prima stagione in bianconero, in cui si divise tra le giovanili e la prima squadra, totalizzò 14 presenze tra campionato, Coppa Italia e Coppa UEFA, e realizzò 5 reti, tutte in massima serie.[95] Nell'estate del 1994 nella Juventus cambiarono intanto i vertici societari, con l'arrivo di Antonio Giraudo, Roberto Bettega e Luciano Moggi, i quali affidarono la squadra a Marcello Lippi.

1994-1995: il double nazionale e l'esordio in azzurro[modifica | modifica wikitesto]

Il 1994-1995 iniziò con un gol al Napoli in campionato, mentre il 4 dicembre siglò un gol che permise alla squadra di battere per 3-2 in rimonta la Fiorentina nei minuti finali.[96] Il 13 settembre realizzò il primo gol in Europa, nell'incontro di Coppa UEFA contro il CSKA Sofia terminato 3-2 per la formazione bulgara; il gol fu vano, ai fini del risultato – in quanto la giustizia sportiva europea annullò l'esito del campo causa la posizione irregolare del giocatore bulgaro Petăr Mihtarski, assegnando la vittoria per 3-0 a tavolino alla Juventus –, ma comunque conteggiato nelle statistiche UEFA.

Del Piero (a destra) mentre realizza il gol del 3-2 in Juventus-Fiorentina del 4 dicembre 1994, rimasto tra i più famosi della sua carriera[97]

Compreso il gol all'E. Francoforte in Coppa UEFA il 14 marzo, primo ufficiale in Europa per lui, in quella stagione totalizzò 10 gol in 50 partite disputate. Campione d'Italia e vincitore della Coppa Italia, debuttò anche in Nazionale nel marzo del 1995, realizzando il primo gol in azzurro pochi mesi dopo. In questa stagione, complice il serio infortunio in cui incappò il compagno di squadra Roberto Baggio sul finire del 1994, Del Piero ebbe modo di giocare per la prima volta con continuità in maglia bianconera, emergendo definitivamente ad alti livelli.[98]

1995-1996: Champions League e Supercoppa italiana[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 1995-1996 la Juventus decise di puntare su di lui e lasciò partire Roberto Baggio, non senza perplessità da parte dei tifosi e degli organi di stampa, riguardo al rischio di puntare tutto su un ventenne che aveva ancora molto da dimostrare.[99]

Il 13 settembre realizzò il primo gol in Champions League al Borussia Dortmund, con un tiro a giro sul secondo palo che diventerà la sua specialità.[100] Il 15 ottobre segna nella partita persa 2-1 contro il Milan.[101] Sette giorni dopo segna alla sua ex squadra, il Padova, siglando al 39' il primo gol di una partita che finisce 3-1 per la Juventus.[102] Decide la sfida contro la Fiorentina vinta 1-0 il 19 novembre giocata a Torino.[103] Il 2 marzo segna una doppietta ai danni del Padova, andando in rete prima al 26' e poi al 67', in una partita vinta 5-0 dai bianconeri. All'età di venti anni si ritrovò il n. 10 sulle spalle e guidò la Juventus al trionfo in Champions League mantenendo il 100% di presenze, segnando 5 gol nelle prime 5 partite: uno, il 13º e ultimo stagionale per lui, nella gara dei quarti di finale contro il Real Madrid del 20 marzo 1996, permise ai torinesi di accedere alle semifinali di Champions dove sfidarono il Nantes. All'andata la Juve vince al Delle Alpi il 3 aprile per 2-0, mentre nella gara di ritorno, pur perdendo 3-2, passa il turno.

Del Piero festeggia, la notte del 22 maggio 1996, la vittoria della seconda Champions League della Juventus

Il 22 maggio vince il trofeo nella finale a Roma contro l'Ajax, superando gli olandesi per 4-2 ai rigori dopo l'1-1 dei supplementari, grazie ai gol siglati da Fabrizio Ravanelli e Jari Litmanen.[104][105] Lo stesso anno vinse anche la sua prima Supercoppa italiana, confezionando l'assist per il gol-partita di Vialli contro il Parma. Concluse l'intera stagione avendo giocato in tutte le partite per le quali era a disposizione, vinse il Trofeo Bravo 1995-96, assegnato al miglior giocatore Under-21 d'Europa, e giunse quarto nella graduatoria del Pallone d'oro 1995 e 1996.

1996-1997: Serie A, Coppa Intercontinentale e Supercoppa europea[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996-1997, a novembre, con un suo gol aiutò la Juventus a conquistare con un turno di anticipo un posto nei quarti di Champions League grazie alla quarta vittoria nella fase a gironi, un 1-0 contro il Manchester Utd: fino ad allora nessuna squadra italiana aveva mai vinto sul campo dell'Old Trafford.[106] La sua popolarità all'estero crebbe anche grazie alla vittoria della Coppa Intercontinentale il 26 novembre 1996, contro i sudamericani del River Plate, in cui segnò la rete decisiva. Il 23 febbraio 1997, contro la Fiorentina, marcò il suo cinquantesimo gol ufficiale in carriera con la maglia bianconera.[107] Alzò la sua terza coppa internazionale in meno di un anno contro il Paris SG, mettendo a referto una doppietta e due assist nella doppia finale di Supercoppa europea; poi si procurò uno strappo muscolare semitendinoso alla coscia destra che lo tenne fermo due mesi.[108] Giocò la seconda finale di Champions League consecutiva entrando nel secondo tempo, mentre la Juventus perdeva 2-0 contro il Borussia Dortmund (Lippi aveva preferito tenerlo in panchina dopo il rientro da un infortunio):[109] subito dopo l'ingresso in campo segnò il suo 15º e ultimo gol stagionale, un colpo di tacco al volo, che non evitò la sconfitta ai bianconeri nella finale, persa per 3-1. A fine stagione vinse comunque il suo secondo campionato e fu il miglior marcatore della rosa.

1997-1998: Supercoppa italiana, scudetto e miglior calciatore italiano[modifica | modifica wikitesto]

Giocò la stagione 1997-1998 ad alto livello, vincendo subito la Supercoppa italiana ed esordendo con una doppietta al Feyenoord in Champions League, con la quale eguagliò e superò le marcature di Paolo Rossi (fermo a 11 reti) in Champions League e avvicinando il record bianconero detenuto da Michel Platini.[110] Il 1º ottobre 1997, in trasferta, si rese autore di un gol alle spese del Manchester Utd, il quarto più veloce nella storia della Champions, segnato dopo 20 secondi e 12 centesimi;[111] la partita terminò 3-2 per gl'inglesi.[112] A fine anno fu uno dei sei giocatori della Juventus a essere nominato per il Pallone d'oro. Il 6 dicembre realizzò 2 gol nella partita vinta 2-1 contro la Lazio. Il 21 dicembre, con tre reti all'Empoli, raggiunse per la prima volta la doppia cifra per quanto riguarda i gol in Serie A.[113] Nella sfida di Torino contro il Milan del 28 marzo realizza una doppietta (4-1), il primo su rigore al 12', e di nuovo al 39'.[114] Il 1º aprile 1998, contro il Monaco, realizzò una tripletta che gli permise di superare Platini per numero di gol in Champions, diventando il capocannoniere bianconero in questa competizione.[115] Segnò 5 gol nella fase a gironi e altri 5 in quella a eliminazione diretta spianando la strada alla sua squadra verso la sesta finale della sua storia. Miglior marcatore della competizione, giocò ogni minuto della fase a eliminazione diretta che portò poi la Juventus a perdere 1-0 la finale contro il Real Madrid, da lui giocata in precarie condizioni fisiche a causa di un precedente infortunio.[116] Il 26 aprile segnò ai rivali dell'Inter il gol decisivo che valse lo scudetto. Chiuse la sua stagione avendo segnato 21 gol in campionato, 10 in Champions League e uno in Coppa Italia per un totale di 32 reti. Per la terza edizione consecutiva venne inserito nella Squadra dell'Anno ESM e fu premiato per le prestazioni del 1998 con un Oscar del calcio AIC come migliore calciatore italiano.[117]

1998-1999: l'infortunio[modifica | modifica wikitesto]

Il 1998-1999 cominciò con un gol alla Lazio nella Supercoppa italiana, che non bastò alla Juventus per vincere il trofeo, e proseguì con due reti in campionato contro Vicenza e Inter, battuta 1-0. Un giorno prima del suo compleanno, l'8 novembre 1998, al 92' della partita Udinese-Juventus, si infortunò gravemente al ginocchio sinistro,[118] riportando la lesione del legamento crociato anteriore e posteriore che lo costrinse all'intervento chirurgico negli Stati Uniti e a rimanere fermo per 9 mesi,[119] dopo aver giocato appena 8 partite. Il campionato ormai era compromesso, mentre il percorso in Champions terminerà in semifinale contro il Manchester Utd, capace di rimontare al Delle Alpi il doppio svantaggio firmato da Inzaghi. Ai bianconeri sfuggì anche la qualificazione diretta alla Coppa UEFA, ottenuta poi tramite la vittoria in Intertoto. La Juventus finì la stagione con l'abbandono del tecnico Lippi e il settimo posto in campionato. Intanto, il 29 giugno, dopo una lunga trattativa legata all'ingaggio e ai diritti di sfruttamento della sua immagine,[120][121] firmò il rinnovo del contratto con il club bianconero, con un adeguamento economico che portò il suo stipendio a 10 miliardi di lire all'anno, facendone al tempo il calciatore più pagato al mondo.[121][122]

1999-2000: il ritorno in campo[modifica | modifica wikitesto]

Tornato dall'infortunio, con Carlo Ancelotti in panchina, festeggiò il ritorno in campo con un gol e un assist per la Juve nel 5-1 ottenuto contro i russi del Rostov nella semifinale di ritorno della Coppa Intertoto.[123] Sono stati tutti suoi gli assist nella vittoria in finale della Juventus per un complessivo 4-2 tra andata e ritorno contro il Rennes che regalò per la prima volta alla squadra torinese la Coppa Intertoto,[124][125] facendone l'unica in Europa a vincere tutte le sei competizioni per club dell'UEFA.[126] Poi segnò ai ciprioti dell'Omonia in Coppa UEFA. Titolare in tutte e 34 le partite di campionato, durante la stagione non giocò agli stessi livelli a cui aveva abituato in passato per via della cosiddetta «legge della flessione» che colpisce i reduci dai grandi infortuni.[127] Riuscì a segnare 12 gol stagionali: 9 in campionato, di cui però 8 su rigore (100% di realizzazioni), intervallati da uno su azione in Coppa Italia alla Lazio, e creò oltre 20 assist, di cui 14 in Serie A (miglior assist-man del campionato[128]). L'allenatore Ancelotti fu spesso criticato per la sua insistenza nel far giocare il n. 10 bianconero, da molti giudicato un calciatore finito e incapace di tornare a giocare ad alti livelli.[129] Il 7 maggio 2000 segnò il suo unico gol su azione, di testa, in campionato al Parma,[130] nella penultima giornata; sembrava poter essere decisivo per la vittoria del torneo, ma lo scudetto, per la sconfitta della Juventus a Perugia all'ultima giornata e tra molte polemiche,[131] andò alla Lazio, in vantaggio di un solo punto rispetto ai piemontesi.

2000-2001: la ripresa[modifica | modifica wikitesto]

Inaugurò il suo 2000-2001 con un gol decisivo al Napoli il 30 settembre,[132] poi si fermò ancora, stavolta per problemi muscolari. Il 18 febbraio 2001, durante la partita Bari-Juventus, segnò un gol che lo portò a esultare con un pianto e una dedica al padre, venuto a mancare pochi giorni prima.[133] Questo episodio rappresentò un nuovo spartiacque nella sua carriera: giocò un positivo finale di stagione e da quel momento trovò nuovamente fiducia nei propri mezzi.[134] Con un colpo di testa vincente contro la Roma, il 6 maggio aprì le marcature, ma la squadra arrivò comunque al secondo posto.[135]

2001-2002: lo scudetto da capitano[modifica | modifica wikitesto]

Il ritorno di Marcello Lippi sulla panchina della Juventus fece lievitare ulteriormente il suo rendimento nella stagione 2001-2002, in cui mise a segno 21 reti. Promosso capitano della squadra, al debutto casalingo in campionato il 26 agosto i torinesi incontrarono il Venezia, superato dalla doppietta di David Trezeguet, promosso titolare, e da quella di Del Piero che, nel primo e secondo tempo, raggiunse e superò il traguardo dei 100 gol in maglia bianconera. La successiva doppietta nel derby al Torino non bastò alla Juventus per vincere: il Toro infatti rimontò 3 gol. Nella sua carriera, ha realizzato 4 reti nei derby. Il 31 ottobre 2001, nell'incontro di Champions League perso contro gli scozzesi del Celtic per 4-3, realizzando la rete dello 0-1 su punizione, segnò il 27º gol in campo europeo, superando il record di marcature nelle coppe europee con la casacca juventina precedentemente appartenuto a Roberto Bettega. Nell'ultima giornata di campionato, il 5 maggio 2002, grazie al passo falso dell'Inter che perse 4-2 in casa della Lazio, e alla vittoria della Juventus 2-0 a Udine, in cui Del Piero segnò e fece segnare un gol, vinse il suo quarto scudetto, primo da capitano, contribuendo con 16 realizzazioni e una buona somma di assist per il suo compagno di reparto. In quell'anno insieme a Trezeguet registrò il record come coppia d'attacco più prolifica d'Europa, 40 gol in due[136] (24 gol il franco-argentino, che gli valsero il primato nella classifica marcatori, insieme a Dario Hübner, e 16 suoi).

2002-2003: il campionato, Supercoppa italiana e la finale di Champions League[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò al meglio la stagione 2002-2003 con 10 gol nelle prime 7 partite della Juventus. Realizzò due gol decidendo la Supercoppa italiana in favore della sua squadra. Il 19 ottobre 2002, con un gol all'Inter, arrivò a quota 131 gol con la maglia bianconera, eguagliando Pietro Anastasi. Il 26 gennaio 2003, nella vittoria interna contro il Piacenza dedicò un gol all'avvocato Agnelli, venuto a mancare pochi giorni prima.[137] Nello scontro diretto con la principale rivale per la lotta scudetto, il Milan, ispirò i gol di Di Vaio e Thuram con cui la Juventus vinse 2-1 in casa. Nella partita Juventus-Brescia vinta 2-1, realizzò il suo 100º gol in Serie A.

Giocò una parte significativa della corsa che portò i bianconeri alla finale di Champions League, segnando 5 reti, l'ultima nella semifinale di ritorno contro il Real Madrid, in cui fornì anche l'assist a Trezeguet per il gol di apertura, in una partita poi finita 3-1 per i bianconeri che ribaltarono così la sconfitta subita all'andata per 2-1, eliminando i campioni in carica dalla competizione.[138] Dopo aver vinto il quinto scudetto, nella prima finale tutta italiana della storia,[138] la Juventus venne sconfitta ai rigori dal Milan. Finì la stagione come capocannoniere della Juventus in Serie A e Champions League (in coabitazione con Pavel Nedvěd).

2003-2004: Supercoppa italiana[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò la nuova stagione di Serie A come le due precedenti con una doppietta, quando la Juventus superò l'Empoli per 5-1 al Delle Alpi. A ottobre figurò per la settima volta in carriera tra i candidati per il Pallone d'oro. Con un gol aiutò la Juventus a conquistare la vittoria interna più ampia della sua storia in Champions League, quando i bianconeri sconfissero l'Olympiakos per 7-0. Il 18 dicembre, con il gol al Siena, arrivò a quota 150 reti realizzate con la maglia della Juventus e un mese dopo, ancora al club toscano, marcò la quarta tripletta in carriera. Vinse la Supercoppa italiana con la Juve per la quarta volta, dopo la vittoria ai rigori contro il Milan, e perse la finale di Coppa Italia, avendo realizzato un ininfluente gol in finale alla Lazio.

2004-2005: lo scudetto revocato[modifica | modifica wikitesto]

Con un gol agli svedesi del Djurgården,[139] nei preliminari di Champions, iniziò il 2004-2005, mentre nella quarta giornata della fase a gironi, segnò l'unico gol della partita Bayern Monaco-Juventus, che valse la qualificazione agli ottavi.[140] Il 9 gennaio contro il Livorno andò in gol sbloccando la partita e raggiungendo Felice Borel, fermo a quota 163 reti con la Juventus.[141] La rete che segnò all'Atalanta, il 30 gennaio 2005, fu la 167ª in bianconero con cui raggiunse Omar Sívori.[142] In quella stagione il ruolo di titolare fisso nella Juventus venne messo in discussione dall'arrivo di Zlatan Ibrahimović e soprattutto dalle decisioni del nuovo allenatore Fabio Capello, che spesso lo relegò in panchina[143] e con il quale il giocatore non ebbe mai un rapporto ottimale dal punto di vista delle scelte tecniche.[144][145][146] In realtà, contrariamente alla susseguente stagione, in questa giocò spesso da titolare, venendo tuttavia frequentemente sostituito. Riuscì a segnare 14 gol in campionato, più una serie di assist per i compagni di squadra, come quello in rovesciata per il gol-vittoria di Trezeguet[147] a San Siro contro il Milan, scontro al vertice in Serie A.[148] Stando ai 3 gol in Champions League concluse la stagione con un computo totale di 17 reti segnate, il migliore al club. Nell'ultima di campionato il 29 maggio segnò al Cagliari il gol di apertura nella vittoria per 4-2, vincendo lo scudetto che sarà in seguito revocato.[149]

2005-2006: il caso Calciopoli[modifica | modifica wikitesto]

La stagione 2005-2006 cominciò bene per lui, che segnò due volte all'esordio in campionato con l'Ascoli. La rete al Livorno del 6 novembre fu la numero 178 in bianconero, con cui raggiunse Bettega. Con i gol al Club Bruges in Champions, al Treviso e con la doppietta al Rapid Vienna riuscì ad affiancare Giampiero Boniperti quale cannoniere storico della Juventus con 182 gol. Il 10 gennaio 2006, nel ritorno degli ottavi di finale di Coppa Italia, con i tre gol alla Fiorentina, quinta tripletta in carriera, superò il record di Boniperti e salì a quota 185 reti diventando il miglior cannoniere di sempre nella storia della Juventus.[150]

Maglia celebrativa delle 500 presenze di Del Piero con la Juventus, traguardo raggiunto nella stagione cadetta 2006-2007

Il 12 febbraio 2006, da sostituto di Ibrahimović segnò su punizione il gol-vittoria nel derby d'Italia consolidando la marcia della Juventus verso la conquista del titolo.[151] Chiuse il campionato con una rete alla Reggina e festeggiando un altro scudetto, che in seguito alla vicenda Calciopoli verrà assegnato dalla FIGC all'Inter terza classificata. Segnò 20 gol, dei quali 3 in Champions League, 5 in Coppa Italia, di cui vinse la classifica marcatori, e 12 in campionato giocando da titolare in sole 17 delle 38 partite totali dei bianconeri. Il posto in Nazionale restava in dubbio a causa delle buone prestazioni di altri attaccanti italiani,[152] ma ottenne ugualmente la convocazione per il Mondiale, dato che in quei due anni segnò 37 gol, vinse due campionati – poi annullati dalla giustizia sportiva – e con la maglia azzurra fornì prestazioni tali da convincere il CT Marcello Lippi a portarlo con sé in Germania.

2006-2007: la stagione nella serie cadetta[modifica | modifica wikitesto]

In seguito alla retrocessione in Serie B della Juventus, con 17 punti di penalizzazione,[153] decisa dalla sentenza relativa a Calciopoli, fu tra i pochi della rosa che non lasciò la società.[154] All'esordio stagionale ufficiale, il 23 agosto nel secondo turno di Coppa Italia, realizzò il gol decisivo per la vittoria 2-1 sul Cesena, dopo 10 secondi dal suo ingresso in campo.[155] Tredici anni dopo l'ultima esperienza con il Padova, il 9 settembre 2006 giocò contro il Rimini la sua prima partita in Serie B con la maglia della Juventus, che pareggiò 1-1. Sette giorni più tardi, sabato 16 settembre, scese in campo per la 500ª partita ufficiale tra i professionisti, di cui 486 con i bianconeri e 14 con i biancoscudati.

Del Piero in azione in Serie B contro il Rimini

In tale circostanza segnò il primo gol nel campionato cadetto con la maglia juventina che sancì la vittoria per 2-1 contro il Vicenza, prima vittoria del club torinese nel torneo, mentre il 28 ottobre segnò il suo duecentesimo gol in bianconero contro il Frosinone debuttante in Serie B, entrando definitivamente nella storia del club torinese.[156]

Il 20 gennaio 2007, nel corso di Juventus-Bari, toccò un traguardo che solo altri due calciatori del passato, Gaetano Scirea e Giuseppe Furino, erano riusciti a raggiungere, quello delle 500 presenze in gare competitive con la Juventus.[157] Chiuse il campionato con una doppietta all'Arezzo nella vittoria 1-5, con cui la Juventus ottenne con tre giornate di anticipo la matematica certezza del ritorno in Serie A.[158]

Alla fine del torneo i suoi gol in totale furono 20 e gli consentirono di vincere il titolo di capocannoniere del campionato.

2007-2008: il ritorno in A[modifica | modifica wikitesto]

Nel campionato 2007-2008 concesse il bis tra i cannonieri, stavolta in Serie A, iniziando la scalata della classifica marcatori con un gol al Cagliari alla seconda giornata di campionato. Il 3 settembre successivo venne premiato con il Golden Foot 2007, piazzandosi davanti a Roberto Carlos e David Beckham.[159]

Del Piero il 7 ottobre 2007, nella stagione del ritorno dei bianconeri in massima serie, nel corso della trasferta contro la Fiorentina (1-1)

Ormai bandiera della Juventus, il 25 novembre, segnò una doppietta al Palermo, battuto con un 5-0, e, il 15 dicembre, un'altra doppietta decisiva alla Lazio, squadra tra le sue vittime preferite con 12 gol, tanti quanti ne ha segnati al Parma e al Siena in carriera. Nel gennaio del 2008 i gol furono ben 5: contro Catania in campionato, Empoli e Inter in Coppa Italia, Livorno e ancora in coppa ai nerazzurri. Il 22 marzo, nel derby d'Italia finito 2-1 per i torinesi e valevole per la trentesima giornata di Serie A, eguagliò il record di Scirea raggiungendo le 552 presenze con la maglia bianconera;[160] il successivo 6 aprile, giocando la partita numero 553, segnò un'altra doppietta al Palermo, stavolta inutile ai fini del risultato che premiò 3-2 i siciliani, ma diventando nell'occasione il calciatore con più presenze nella storia della società torinese.[161] Il 12 aprile segnò un gol al Milan che sbloccò la partita poi vinta per 3-2, mentre otto giorni dopo segnò altri 3 gol sul campo dell'Atalanta. Sono otto le sue triplette in carriera: sei in campionato, tra Serie A e B, e due nelle coppe.

Prima dell'ultima partita di campionato, che vedeva la Juventus confrontarsi con la Sampdoria a Marassi il 17 maggio, annunciò di voler vincere il titolo di capocannoniere insieme al compagno di squadra Trezeguet, con cui era fermo a 19 realizzazioni.[162] Dopo aver aperto le marcature al 6' del primo tempo, al 15' subì un fallo per cui venne concesso un rigore che, fedele al suo proposito, lasciò battere al compagno di squadra il quale, trasformandolo, lo raggiunse in vetta alla classifica marcatori; successivamente però, dopo un'insistita azione personale, venne nuovamente atterrato in area al 68', guadagnò un nuovo penalty di cui si incaricò direttamente e la cui realizzazione gli valse la vetta solitaria della classifica marcatori.[163]

Nella stagione 2007-2008 portò la neopromossa Juventus a un inatteso terzo posto in classifica, terminando il campionato aggiudicandosi per la prima volta il primo posto nella classifica capicannonieri di Serie A, con 21 gol segnati; Del Piero diventò il secondo giocatore in Italia a essere riuscito per due anni consecutivi a vincere questa classifica dapprima in Serie B e poi in A (impresa riuscita prima solo a Paolo Rossi con la maglia del L.R. Vicenza nelle stagioni 1976-1977 e 1977-1978).

2008-2009: il ritorno in Champions League[modifica | modifica wikitesto]
« Certo che Del Piero non invecchia vera­mente mai. »
(Diego Armando Maradona dopo la storica doppietta di Del Piero in Real Madrid-Juventus del 5 novembre 2008[164])
Alex Del Piero durante l'amichevole dell'estate 2008 contro il Manchester Utd

Nella stagione 2008-2009, dopo oltre due anni di assenza, tornò a disputare la UEFA Champions League, passando attraverso la fase preliminare. Nella gara di andata del terzo turno, il 13 agosto 2008, all'Olimpico di Torino la Juventus affrontò gli slovacchi dell'Artmedia cui Del Piero realizzò il gol del raddoppio.[165]

Il 17 settembre, nel primo incontro della fase a gironi, segnò contro lo Zenit S. Pietroburgo un gol su punizione, da 38 metri di distanza, che decretò la vittoria dei bianconeri per 1-0,[166] mentre il 21 ottobre, nel terzo turno della prima fase a gironi, concluse una triangolazione con Amauri con una parabola a girare da fuori area, segnando il primo dei due gol che hanno decretato la sconfitta del Real Madrid.[167] Si ripeté nella gara di ritorno del 5 novembre al Santiago Bernabéu, realizzando entrambe le reti della vittoria della Juventus sui madrileni, diventando il primo giocatore di una squadra italiana a segnare una doppietta nello stadio spagnolo[168] e incantando il pubblico, che gli tributò una standing ovation al momento dell'uscita dal campo.[169][170]

Il 29 novembre in Juventus-Reggina, 14ª giornata del campionato di Serie A, segnò il 250º gol con la maglia bianconera, realizzando il rigore del definitivo 4-0.[171] Il 14 dicembre segnò il primo gol dal dischetto della stagione, nella partita vinta 3-2 contro il Milan. Secondo un sondaggio svolto verso la fine del 2008 dal TG1, è risultato il migliore atleta italiano dell'anno.[172] Chiuse il 2008, il suo anno più prolifico, con 28 gol realizzati di cui 20 in Serie A, che lo laurearono capocannoniere dell'anno solare.[173][174] Il 19 gennaio 2009 venne premiato dall'AIC con tre Oscar del calcio, in qualità di miglior calciatore italiano, miglior cannoniere dell'anno solare 2008 e calciatore più amato dal pubblico.[175]

Del Piero realizza il suo 250º gol in bianconero, trasformando il rigore del 4-0 finale in Juventus-Reggina del 29 novembre 2008

Il 10 marzo, nella partita di ritorno degli ottavi di Champions Juventus-Chelsea, segnò il gol del momentaneo 2-1 per i bianconeri, che verranno poi eliminati dalla competizione.[176] Inoltre siglò la sua 115ª presenza nelle coppe internazionali, 111ª se si contano le sole coppe europee, con la maglia della Juventus, entrambi record assoluti. Chiuse la stagione in Champions League con 5 gol[177] in 8 presenze (più uno realizzato nei preliminari). Il 10 maggio a San Siro contro il Milan nella partita terminata 1-1, entrò a 20 minuti dalla fine siglando così la sua seicentesima presenza con la maglia della Juventus, record assoluto.[178] Una settimana dopo, il 17 maggio, con 397 presenze in Serie A in maglia bianconera, eguagliò Scirea. Il 24 maggio nella partita vinta 0-3 contro il Siena, realizzò una doppietta e l'assist per Claudio Marchisio, arrivando così a quota 21 reti stagionali di cui: 8 su punizione, 9 su azione, 4 su rigore. Il 31 maggio gli venne consegnato all'Olimpico di Torino il Pallone d'argento come riconoscimento al calciatore più corretto del 2008-2009.[179]

2009-2010: le 400 partite in A e i 300 gol da professionista[modifica | modifica wikitesto]

Un infortunio muscolare alla coscia sinistra, rimediato in allenamento a metà agosto, lo costrinse a saltare le prime 6 partite stagionali. Debuttò in campionato il 27 settembre 2009 nei minuti finali di Juventus-Bologna (1-1) tagliando il traguardo di 400 apparizioni in Serie A.[180] Si infortunò di nuovo il 1º ottobre procurandosi in allenamento una distrazione muscolare di primo/secondo grado alla coscia sinistra, la stessa del precedente infortunio.[181] A metà stagione, a causa di questi infortuni, concluse il girone d'andata senza segnare alcuna rete (per la prima volta da quando milita nella squadra bianconera).[182]

Dopo diverse panchine tornò al gol agli ottavi di Coppa Italia col Napoli il 13 gennaio 2010, segnando una doppietta decisiva per il passaggio del turno.[183] Segnò da posizione defilata il primo gol stagionale in campionato nella sconfitta con la Roma all'Olimpico di Torino, il 23 gennaio.[184] Il 14 febbraio, nella vittoria per 3-2 sul Genoa, siglò una doppietta che valse la prima vittoria della gestione di Alberto Zaccheroni.[185] Il 14 marzo 2010 centrò i gol numero 300 e 301 della sua carriera nel pareggio casalingo per 3-3 contro il Siena. Finì la stagione come capocannoniere della squadra con 11 reti complessive.

2010-2011: la stagione della nuova era Agnelli[modifica | modifica wikitesto]
Del Piero, Chiellini (a sinistra) e Manninger (al centro) prima della sfida di Europa League del 1º dicembre 2010 contro il Lech Poznań

La stagione iniziò con una sequela di gol in Europa League: il primo nel ritorno del primo turno preliminare contro gl'irlandesi dello Shamrock Rovers, con una punizione da 33 metri,[186] un altro nel ritorno del secondo turno preliminare agli austriaci dello Sturm Graz, con un "gol alla Del Piero",[187] e il terzo con un sinistro da una distanza di 25 metri contro i polacchi del Lech Poznań.[188]

Il 30 ottobre, nella partita vinta 1-2 sul campo del Milan, realizzò il secondo gol della sua squadra scavalcando così Giampiero Boniperti quale marcatore juventino più prolifico della Serie A con 179 reti. Nella sfida esterna contro il Cagliari del 5 febbraio portò a 444 il numero di presenze in Serie A superando il record del club fissato da Boniperti.[189] Il 20 marzo 2011 segnò il gol del 2-1 contro il Brescia, partendo palla al piede da centrocampo e, dopo aver saltato un difensore, concludendo a giro nell'angolino basso. Concluse la stagione con 11 reti e 6 assist che lo resero il miglior marcatore stagionale della Juventus per la nona volta in carriera.

2011-2012: l'ultimo scudetto[modifica | modifica wikitesto]
Del Piero batte un angolo durante un'amichevole tra Guadalajara e Juventus, nell'estate del 2011

La stagione comincia con la scelta di Antonio Conte come nuovo tecnico della squadra (già suo capitano in squadra meno di dieci anni prima), e con l'esordio nel nuovo Juventus Stadium, grazie al quale Del Piero vanta il record di aver giocato e segnato in quattro degli impianti bianconeri. Questa sarà anche la sua ultima stagione da calciatore della Juventus.

Il 24 gennaio 2012 realizza la sua prima marcatura stagionale nel nuovo stadio nel 3-0 ai quarti di finale di Coppa Italia contro la Roma, siglando la seconda rete con un gol "alla Del Piero". Va a segno anche nella semifinale di ritorno a Torino contro il Milan firmando il gol dell'1-0 (finale 2-2), con la Juventus e il suo capitano che tornano così a giocarsi una finale di coppa otto anni dopo la sconfitta con la Lazio.[190] Il 25 marzo allo Juventus Stadium sigla il suo primo gol stagionale in campionato nel 2-0 sull'Inter.[191] L'11 aprile, dopo essere subentrato a Mirko Vučinić nei minuti finali della sfida contro la Lazio, festeggia la 700ª partita con la Juventus segnando su punizione il gol-vittoria (2-1).[192] Il 6 maggio 2012 conquista lo scudetto con la maglia bianconera, con una giornata d'anticipo, nella partita giocata a Trieste contro il Cagliari vinta per 2-0, favorevole anche la vittoria dell'Inter contro il Milan per 4-2.[193][194][195]

Striscione dedicato a Del Piero il 20 maggio 2012 per la finale di Coppa Italia, ultima partita disputata in maglia bianconera

Il 13 maggio 2012 disputa la sua ultima partita in campionato con la maglia della Juventus, contro l'Atalanta, segnando il 290º gol della sua carriera bianconera; il capitano bianconero esce dal campo al 57', acclamato dai tifosi in lacrime, dopo aver giocato la sua ultima partita a Torino con la casacca juventina.[196] Sette giorni dopo, nella finale di Coppa Italia, la Juventus scende in campo con un distintivo speciale sulla maglia per celebrare l'ultima partita in bianconero del suo n. 10.[197]

Il 30 giugno 2012 è il suo ultimo giorno di contratto con la Juventus; con la scadenza del contratto torna vacante il n. 10, detenuto ininterrottamente per diciassette anni da Del Piero, primo giocatore della squadra bianconera a indossare tale cifra dall'istituzione della numerazione fissa, risalente alla stagione 1995-1996.

Sydney FC[modifica | modifica wikitesto]

« Ho avuto la fortuna di vincere tutto nella mia carriera, e di chiudere vincendo con la squadra della mia vita: la Juventus. Cercavo qualcosa di nuovo, di diverso, che non avesse punti di contatto con il mio passato: un'esperienza davvero nuova. E l'ho trovata a Sydney. »
(Alessandro Del Piero, 5 settembre 2012[198])
Del Piero in azione con la maglia del Sydney FC nel febbraio 2013

Il 5 settembre 2012 annuncia la firma con il club australiano del Sydney FC.[199] Fa il suo esordio con la nuova squadra nella prima partita della A-League 2012-2013 contro il Well. Phoenix, rimediando una sconfitta per 2-0;[200] nelle successive due giornate realizza i primi due gol in Australia, uno su punizione contro il Newcastle Jets,[201] e un altro, su ribattuta del rigore appena paratogli, contro il Western Sydney. Il 28 ottobre celebra la sua 800ª partita da professionista, andando nuovamente in rete dal dischetto.[202] Il 16 novembre realizza la sua prima doppietta in terra australiana contro il Brisbane Roar, partita persa per 4-2.[203][204] Il 19 gennaio 2013, nella partita in casa contro il Wellington Phoenix, mette a segno la prima quaterna in carriera, servendo anche un assist, che regala la vittoria agli Sky Blues per 7-1.[205] Il 10 febbraio successivo, nella sfida interna contro il Brisbane Roar, mette a segno la rete dell'1-0 (finale 2-1), con la quale sale a quota 11 reti in campionato, diventando il miglior capocannoniere stagionale di sempre del Sydney FC.[206] Chiuderà la stagione con 14 reti all'attivo, con il Sydney al settimo posto in classifica e fuori dalle finals series.

Nella stagione successiva, Del Piero viene nominato capitano della squadra.[207] Esordisce in campionato l'11 ottobre 2013 contro il Newcastle Jets, siglando il primo gol con un'azione personale e servendo l'assist per il raddoppio a Joel Chianese. A seguito di un infortunio il Sydney FC subisce tre sconfitte consecutive fino a quando Del Piero, al rientro da titolare, segna la rete decisiva del 3-2 su rigore contro il Melbourne Victory in inferiorità numerica. Si ripete poi la settimana successiva con la rete del vantaggio ancora dal dischetto contro l'altra compagine della città, il Melbourne Heart, eguagliando Meazza al secondo posto nella classifica dei migliori marcatori italiani di tutti i tempi con 338 reti. Costretto a uscire di nuovo per infortunio nella gara successiva alla fine del primo tempo, gli Sky Blues vincono comunque per 2-0; salta anche la gara seguente contro i C.C. Mariners dove il Sydney FC questa volta viene sconfitto.

Del Piero in allenamento con gli Sky Blues nel 2014

Rientra in campo il 15 dicembre 2013 disputando solamente i primi 45' nuovamente contro i Melbourne Heart, che bastano a Del Piero per portare in vantaggio la sua squadra con un'azione personale che vale la vittoria finale 2-1. Dopo alcune prestazioni non brillanti, anche a causa di alcuni problemi fisici,[208] alla penultima gara di campionato segna una doppietta nel 4-1 contro il Wellington Phoenix prima di chiudere la regular season fornendo due assist nella vittoria per 2-1 sul Perth Glory, che garantisce al Sydney FC il quinto posto in classifica e l'accesso alle finals series.[209] Conclude la stagione con un bottino di 10 gol e 9 assist, dopo la sconfitta per 2-1 nei quarti di finale delle finals series contro il Melbourne Victory.[210] Il 28 febbraio la FFA annuncia che sarà il capitano della formazione A-League All Stars che il 10 agosto affronterà la Juventus.[211] Il 28 aprile afferma che non rinnoverà il suo contratto con il Sydney FC,[212] club con il quale ha giocato 48 partite e segnato 24 gol.

Delhi Dynamos[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 agosto 2014 firma un contratto di una stagione con la neonata franchigia indiana del Delhi Dynamos che milita nel nuovo campionato dell'Indian Super League.[213][214] Segna il suo primo e unico gol con gli arancioneri il 9 dicembre, su calcio di punizione, per il momentaneo 1-2 della sua squadra contro il Chennaiyin.[215] Termina il campionato al quinto posto, non raggiungendo la fase play-off, con all'attivo 10 presenze.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nazionali giovanili[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1991 partecipò con l'Italia Under-17 al mondiale di categoria, realizzando una rete. Tra il 1992 e il 1993 giocò 14 partite con l'Italia Under-18, segnando 12 reti. Nel 1992 partecipa con la medesima selezione al torneo dedicato a Paolo Valenti dove esordisce il 12 aprile a Forlì, contro la Norvegia finita 2-0 per gl'italiani. Due giorni dopo contro la Grecia segna il suo primo gol in maglia azzurra. Dopo aver battuto la Spagna in semifinale segna nella finale di Ravenna il 19 aprile. Il 15 settembre realizza la sua prima doppietta, nella partita del Torneo 4 Nazioni Juniores vinta 4-0 contro il Belgio. A ottobre partecipa all'Europeo Under-18 dove debutta contro la Polonia, realizzando una tripletta nel successo italiano 5-1. L'Italia esce poi all'ultima partita del girone eliminatorio contro l'Ungheria (2-0 all'andata per l'Ungheria, 1-0 per l'Italia al ritorno).

Il 20 gennaio 1993 esordì nell'Italia Under-21 di Cesare Maldini nell'amichevole vinta 1-0 contro la Romania. Nel 1994 partecipò alle qualificazioni all'europeo di categoria, giocando anche la gara di ritorno dei quarti di finale contro la Cecoslovacchia in cui realizzò il primo gol con gli azzurrini. Giocò anche alcune partite di qualificazione al successivo europeo di categoria, disputando entrambe le gare dei quarti di finale contro il Portogallo.

In totale vestì in 12 occasioni la maglia dell'Under-21 realizzando 3 reti, quella succitata contro la Cecoslovacchia e altre due il 21 febbraio 1996, in amichevole, contro l'Ungheria.

Nazionale maggiore[modifica | modifica wikitesto]

Il capitolo Nazionale maggiore è probabilmente quello più controverso nella carriera di Del Piero. A suo merito va il fatto di aver vestito 91 volte la maglia segnando 27 reti, quarto marcatore di sempre, a pari merito con Roberto Baggio. Non è tuttavia mai riuscito a spiccare nei campionati mondiali ed europei dove, in sette tornei differenti, ha marcato soltanto tre reti (due delle quali nei tre tornei mondiali, e una in quattro tornei europei).[216][217][218]

Il suo esordio nella Nazionale maggiore avvenne sotto la guida di Arrigo Sacchi a 20 anni, il 25 marzo 1995 contro l'Estonia 4-1, mentre il primo gol fu segnato il 15 novembre seguente, contro la Lituania 4-0. Il 10 settembre 2008, nella gara contro la Georgia e valida per le qualificazioni al campionato mondiale di calcio 2010, ha disputato il suo ultimo incontro con la maglia azzurra.

1996-2000[modifica | modifica wikitesto]
Del Piero assieme a Francesco Totti durante la finale di Euro 2000

Il commissario tecnico di Fusignano lo convocò per il campionato d'Europa 1996 in Inghilterra, a cui partecipò con il n. 14. Nella breve avventura degli azzurri, conclusasi al primo turno, fu impiegato solamente nella gara inaugurale, giocata l'11 giugno contro la Russia, come esterno di centrocampo, uscendo alla fine del primo tempo per far posto a Roberto Donadoni.[219]

L'anno successivo fece parte della selezione del nuovo CT Cesare Maldini che giocò il Torneo di Francia, competizione amichevole svoltasi dal 3 all'11 giugno e organizzata dalla federazione francese come banco di prova del mondiale che si sarebbe tenuto l'anno dopo, partecipandovi con il n. 20. Oltre a Italia e Francia, Brasile e Inghilterra erano le altre due squadre che si affrontarono nel torneo. Delle tre gare previste, giocò contro i brasiliani nella seconda giornata, realizzando una doppietta nel 3-3 finale, e contro i francesi nella terza, siglando al 90' il gol del definitivo 2-2. Queste tre marcature gli permisero di laurearsi capocannoniere della competizione, che fu vinta dalla Nazionale inglese.

Venne quindi convocato, ancora da Maldini, per il succitato campionato del mondo 1998 tenutosi in Francia, dopo una positiva stagione con la Juventus terminata con 21 reti in campionato e 10 in Champions League, per cui scelse il n. 10. L'infortunio muscolare che patì pochi giorni prima dell'inizio della competizione mondiale, nella finale di Champions contro il Real Madrid, lo fece arrivare in condizioni di forma precarie, sicché il CT favorì Roberto Baggio per la prima partita degli azzurri contro il Cile. Esordì il 17 giugno 1998 a Montpellier entrando dalla panchina al 65', al posto di Baggio, nella seconda partita del girone contro il Camerun, vinta 3-0 grazie al gol di Luigi Di Biagio e alla doppietta di Christian Vieri.[220][221] Nell'ultima partita del girone contro l'Austria, vinta 2-1, serve l'assist per il gol di Vieri su calcio di punizione; nel secondo tempo si consuma di nuovo la "staffetta" ed esce al posto del Divin Codino.[222] Dopo essersi qualificata agli ottavi, il 27 giugno l'Italia batte la Norvegia 1-0; Del Piero parte di nuovo titolare al fianco di Vieri e viene sostituito da Enrico Chiesa al 77'.[223] L'Italia in seguito è eliminata ai quarti nella partita persa contro la Francia ai rigori, dopo lo 0-0 dei tempi supplementari, incontro disputatosi il 3 luglio. In questa occasione Del Piero è criticato per i suoi "movimenti incerti" e viene sostituito ancora una volta da Baggio nella ripresa.[216]

Fu poi scelto dal nuovo commissario tecnico Dino Zoff per il campionato d'Europa 2000 in Belgio e Paesi Bassi, a cui partecipò ancora con il n. 10 sulle spalle, nonostante fosse da poco rientrato da un infortunio. Debuttò l'11 giugno nella prima gara del Gruppo B, la vittoria dell'Italia sulla Turchia 2-1, subentrando a 15' dal termine a Stefano Fiore.[224] Nell'ultima partita del girone contro la Svezia scese in campo dal primo minuto, fornendo l'assist a Di Biagio per il momentaneo 1-0 e realizzando all'88' il gol del definitivo 2-1, con un tiro che si infilò all'incrocio dei pali della porta di Magnus Hedman.[225] Nella finale persa contro la Francia subentrò a Fiore al 53', due minuti prima che l'Italia passasse in vantaggio. Successivamente fallì il gol del raddoppio al 59' quando, liberato da Francesco Totti, calciò a lato davanti a Fabien Barthez, nonché il possibile golden goal al 9' del primo tempo supplementare.[217]

2002-2008[modifica | modifica wikitesto]

Due anni dopo venne convocato dal nuovo CT Giovanni Trapattoni per il campionato del mondo 2002 giocato in Corea del Sud e Giappone, il secondo Mondiale per il giocatore, dove scelse per la prima volta quella maglia n. 7 che lo accompagnerà poi in azzurro in tutte le competizioni successive. Anche durante questa edizione visse la staffetta con l'altro fantasista della squadra, Totti. Nella terza partita, giocata il 13 giugno contro il Messico, entrò al posto del romanista a 12' dal termine, segnando all'85' il gol del definitivo 1-1[226] (dedicato alla memoria del padre scomparso da poco) che mise al sicuro per l'Italia la qualificazione agli ottavi. Terminò il suo secondo Mondiale con 89' giocati in 3 gare e una rete, la prima in questo tipo di competizione.

Del Piero festeggia negli spogliatoi dell'Olympiastadion di Berlino, assieme al ministro Giovanna Melandri e al presidente Giorgio Napolitano, dopo la vittoria italiana al Mondiale 2006

In sei partite delle qualificazioni al campionato europeo di calcio 2004 andò a segno cinque volte, venendo poi convocato da Trapattoni per il campionato d'Europa 2004 organizzato in Portogallo. Partì titolare in tutte le tre gare del gruppo C. Nella decisiva sfida contro la Bulgaria indossò la fascia di capitano e rimase in campo per l'intera durata della gara supportando, insieme ad Antonio Cassano, prima Bernardo Corradi e poi Christian Vieri. L'Italia riuscì a vincere 2-1, ma il pareggio 2-2 tra Svezia e Danimarca la condannò all'eliminazione.[227]

Nel 2006 è Marcello Lippi, il tecnico che lo aveva lanciato nella Juventus, a essere il CT della Nazionale. Venne dunque convocato per il campionato del mondo 2006 in Germania, la terza rassegna iridata per Del Piero il quale vive di nuovo il dualismo con Totti. Entrò a partita in corso nelle prime due sfide contro Ghana[228] e Stati Uniti,[229] giocando da titolare solo contro l'Australia.[230] Disputò la semifinale contro la Germania il 4 luglio, entrando negli ultimi minuti dei supplementari e risultando decisivo: prima batte il calcio d'angolo da cui parte l'azione dell'1-0 di Fabio Grosso, e poi realizza al 120' il gol del definitivo 2-0, finalizzando il contropiede lanciato da Fabio Cannavaro e Alberto Gilardino, con un tiro all'incrocio dei pali che sarebbe stato il suo ultimo gol in azzurro.[231] Il 9 luglio all'Olympiastadion di Berlino, nella finale contro la Francia, dopo essere entrato a pochi minuti dalla fine dei tempi regolamentari finiti 1-1 per i gol di Zinedine Zidane e Marco Materazzi, segnò il quarto dei cinque rigori che assegnarono all'Italia il quarto titolo mondiale.[232][233]

Il 19 settembre del 2007, dopo il pareggio 0-0 a San Siro contro la Francia nelle qualificazioni al campionato europeo di calcio 2008, da tempo insoddisfatto per il modo in cui viene impiegato, chiede pubblicamente di non essere più convocato se non per giocare come attaccante e non spostato sulla fascia, come invece viene impiegato dal nuovo CT Roberto Donadoni (pur sapendo che ciò potrebbe significare l'addio alla maglia azzurra,[234] che di fatto avviene, in quanto non viene più chiamato per le restanti gare di qualificazione). Tuttavia, la buona stagione disputata nella Juventus, suggellata dalla vittoria nella classifica marcatori della Serie A, lo porta a essere comunque tra i selezionati per il campionato d'Europa 2008 in Austria e Svizzera;[235] a causa dell'infortunio di Cannavaro eredita i gradi di capitano della Nazionale azzurra,[236] che uscirà dalla competizione ai quarti di finale (ai rigori), contro i futuri campioni della Spagna.

Ha disputato il suo ultimo incontro con la maglia azzurra il 10 settembre 2008, nella gara contro la Georgia valida per le qualificazioni al campionato mondiale di calcio 2010.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 9 dicembre 2014.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1991-1992 Italia Padova B 4 0 CI 0 0 - - - - - - 4 0
1992-1993 B 10 1 CI 0 0 - - - - - - 10 1
Totale Padova 14 1 0 0 - - - - 14 1
1993-1994 Italia Juventus A 11 5 CI 1 0 CU 2 0 - - - 14 5
1994-1995 A 29 8 CI 10 1 CU 11 2[8] - - - 50 11
1995-1996 A 29 6 CI 2 1 UCL 11 6 SI 1 0 43 13
1996-1997 A 22 8 CI 4 0 UCL 6 4 SU+CInt 2+1 2+1 35 15
1997-1998 A 32 21 CI 4 1 UCL 10 10 SI 1 0 47 32
1998-1999 A 8 2 CI 1 0 UCL 4 0 SI 1 1 14 3
1999-2000 A 34 9 CI 2 1 Int+CU 3+6 1+1 - - - 45 12
2000-2001 A 25 9 CI 2 0 UCL 6 0 - - - 33 9
2001-2002 A 32 16 CI 4 1 UCL 10 4 - - - 46 21
2002-2003 A 24 16 CI 0 0 UCL 13 5 SI 1 2 38 23
2003-2004 A 22 8 CI 4 3 UCL 4 3 SI 1 0 31 14
2004-2005 A 30 14 CI 1 0 UCL 10[237] 3 - - - 41 17
2005-2006 A 33 12 CI 4 5 UCL 7 3 SI 1 0 45 20
2006-2007 B 35 20 CI 2 3 - - - - - - 37 23
2007-2008 A 37 21 CI 4 3 - - - - - - 41 24
2008-2009 A 31 13 CI 3 2 UCL 9[238] 6 - - - 43 21
2009-2010 A 23 9 CI 1 2 UCL+UEL 2+3 0 - - - 29 11
2010-2011 A 33 8 CI 2 0 UEL 10[239] 3 - - - 45 11
2011-2012 A 23 3 CI 5 2 - - - - - - 28 5
Totale Juventus 513 208 56 25 127 51 9 6 705 290
2012-2013 Australia Sydney FC AL 24 14 - - - - - - - - - 24 14
2013-2014 AL 23+1[240] 10+0 - - - - - - - - - 24 10
Totale Sydney FC 47+1 24 - - - - - - 48 24
2014 India Delhi Dynamos ISL 10 1 - - - - - - - - - 10 1
Totale carriera 584+1 234 56 25 127 51 9 6 777 316

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Vanta 91 presenze in Nazionale, di cui 7 da capitano. Ha segnato 27 reti: 8 nelle qualificazioni agli Europei, 6 nelle qualificazioni ai Mondiali, 7 in amichevole, 3 nel Torneo di Francia, 2 ai Mondiali e una agli Europei, ed è il capocannoniere in attività della Nazionale. Vanta 3 gol in 12 presenze nell'Italia U-21 e 13 reti in 17 presenze nelle Nazionali U-18 e U-17.

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
25-3-1995 Salerno Italia Italia 4 – 1 Estonia Estonia Qual. Euro 1996 - Uscita al 69’ 69’
19-6-1995 Losanna Svizzera Svizzera 0 – 1 Italia Italia Centenario Fed. Svizzera - Ingresso al 71’ 71’
21-6-1995 Zurigo Italia Italia 0 – 2 Germania Germania Centenario Fed. Svizzera - Ingresso al 46’ 46’
6-9-1995 Udine Italia Italia 1 – 0 Slovenia Slovenia Qual. Euro 1996 - Uscita al 46’ 46’
8-10-1995 Spalato Croazia Croazia 1 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1996 - Uscita al 86’ 86’
11-11-1995 Bari Italia Italia 3 – 1 Ucraina Ucraina Qual. Euro 1996 - Uscita al 86’ 86’
15-11-1995 Reggio nell'Emilia Italia Italia 4 – 0 Lituania Lituania Qual. Euro 1996 1[241]
24-1-1996 Terni Italia Italia 3 – 0 Galles Galles Amichevole 1 Uscita al 73’ 73’
29-5-1996 Cremona Italia Italia 2 – 2 Belgio Belgio Amichevole 1 Uscita al 65’ 65’
1-6-1996 Budapest Ungheria Ungheria 0 – 2 Italia Italia Amichevole - Uscita al 64’ 64’
11-6-1996 Liverpool Russia Russia 1 – 2 Italia Italia Euro 1996 - 1º turno - Uscita al 46’ 46’
22-1-1997 Palermo Italia Italia 2 – 0 Irlanda del Nord Irlanda del Nord Amichevole 1[241] Ingresso al 62’ 62’
8-6-1997 Lione Italia Italia 3 – 3 Brasile Brasile Torneo di Francia 2
11-6-1997 Parigi Italia Italia 2 – 2 Francia Francia Torneo di Francia 1
11-10-1997 Roma Italia Italia 0 – 0 Inghilterra Inghilterra Qual. Mondiali 1998 - Ingresso al 64’ 64’
29-10-1997 Mosca Russia Russia 1 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 1998 - Ingresso al 60’ 60’
15-11-1997 Napoli Italia Italia 1 – 0 Russia Russia Qual. Mondiali 1998 - Ingresso al 77’ 77’
28-1-1998 Catania Italia Italia 3 – 0 Slovacchia Slovacchia Amichevole 1
22-4-1998 Parma Italia Italia 3 – 1 Paraguay Paraguay Amichevole - Uscita al 72’ 72’
17-6-1998 Montpellier Italia Italia 3 – 0 Camerun Camerun Mondiali 1998 - 1º turno - Ingresso al 65’ 65’
23-6-1998 Saint-Denis Italia Italia 2 – 1 Austria Austria Mondiali 1998 - 1º turno - Uscita al 73’ 73’
27-6-1998 Marsiglia Italia Italia 1 – 0 Norvegia Norvegia Mondiali 1998 - Ottavi - Uscita al 78’ 78’
3-7-1998 Saint-Denis Italia Italia 0 – 0 dts
(3-4 dcr)
Francia Francia Mondiali 1998 - Quarti - Ammonizione al 26’ 26’ - Uscita al 67’ 67’
5-9-1998 Liverpool Galles Galles 0 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2000 - Uscita al 75’ 75’
10-10-1998 Udine Italia Italia 2 – 0 Svizzera Svizzera Qual. Euro 2000 2 Uscita al 70’ 70’
9-10-1999 Minsk Bielorussia Bielorussia 0 – 0 Italia Italia Qual. Euro 2000 - Ingresso al 82’ 82’
13-11-1999 Lecce Italia Italia 1 – 3 Belgio Belgio Amichevole -
23-2-2000 Palermo Italia Italia 1 – 0 Svezia Svezia Amichevole 1 Ingresso al 46’ 46’
29-3-2000 Barcellona Spagna Spagna 2 – 0 Italia Italia Amichevole - Uscita al 46’ 46’
3-6-2000 Oslo Norvegia Norvegia 1 – 0 Italia Italia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
11-6-2000 Arnhem Turchia Turchia 1 – 2 Italia Italia Euro 2000 - 1º turno - Ingresso al 75’ 75’
14-6-2000 Bruxelles Italia Italia 2 – 0 Belgio Belgio Euro 2000 - 1º turno - Ingresso al 64’ 64’
19-6-2000 Eindhoven Italia Italia 2 – 1 Svezia Svezia Euro 2000 - 1º turno 1
24-6-2000 Bruxelles Italia Italia 2 – 0 Romania Romania Euro 2000 - Quarti - Ingresso al 75’ 75’
29-6-2000 Amsterdam Italia Italia 0 – 0 dts
(3-1 dcr)
Paesi Bassi Paesi Bassi Euro 2000 - Semif. -
2-7-2000 Rotterdam Francia Francia 2 – 1 gg Italia Italia Euro 2000 - Finale - Ingresso al 53’ 53’
2º Posto
3-9-2000 Budapest Ungheria Ungheria 2 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 2002 - Uscita al 72’ 72’
7-10-2000 Milano Italia Italia 3 – 0 Romania Romania Qual. Mondiali 2002 - Ingresso al 81’ 81’
11-10-2000 Ancona Italia Italia 2 – 0 Georgia Georgia Qual. Mondiali 2002 2
15-11-2000 Torino Italia Italia 1 – 0 Inghilterra Inghilterra Amichevole - Ingresso al 72’ 72’
24-3-2001 Bucarest Romania Romania 0 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 2002 -
28-3-2001 Trieste Italia Italia 4 – 0 Lituania Lituania Qual. Mondiali 2002 2 Uscita al 82’ 82’
2-6-2001 Tbilisi Georgia Georgia 1 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 2002 - Uscita al 58’ 58’
1-9-2001 Kaunas Lituania Lituania 0 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 2002 - Uscita al 60’ 60’
6-10-2001 Parma Italia Italia 1 – 0 Ungheria Ungheria Qual. Mondiali 2002 1 Uscita al 58’ 58’
7-11-2001 Saitama Giappone Giappone 1 – 1 Italia Italia Amichevole - Uscita al 59’ 59’
13-2-2002 Catania Italia Italia 1 – 0 Stati Uniti Stati Uniti Amichevole 1 Ingresso al 46’ 46’
17-4-2002 Milano Italia Italia 1 – 1 Uruguay Uruguay Amichevole - Uscita al 46’ 46’
18-5-2002 Praga Rep. Ceca Rep. Ceca 1 – 0 Italia Italia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
3-6-2002 Sapporo Italia Italia 2 – 0 Ecuador Ecuador Mondiali 2002 - 1º turno - Ingresso al 74’ 74’
13-6-2002 Ōita Italia Italia 1 – 1 Messico Messico Mondiali 2002 - 1º turno 1 Ingresso al 78’ 78’
18-6-2002 Daejeon Italia Italia 1 – 2 gg Corea del Sud Corea del Sud Mondiali 2002 - Ottavi - Uscita al 61’ 61’
21-8-2002 Trieste Italia Italia 0 – 1 Slovenia Slovenia Amichevole - Uscita al 46’ 46’
7-9-2002 Baku Azerbaigian Azerbaigian 0 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2004 1
12-10-2002 Napoli Italia Italia 1 – 1 Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro Qual. Euro 2004 1
16-10-2002 Cardiff Galles Galles 2 – 1 Italia Italia Qual. Euro 2004 1
20-11-2002 Pescara Italia Italia 1 – 1 Turchia Turchia Amichevole - Uscita al 65’ 65’
11-6-2003 Helsinki Finlandia Finlandia 0 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2004 1
20-8-2003 Stoccarda Germania Germania 0 – 1 Italia Italia Amichevole - Uscita al 55’ 55’
6-9-2003 Milano Italia Italia 4 – 0 Galles Galles Qual. Euro 2004 1
10-9-2003 Belgrado Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro 1 – 1 Italia Italia Qual. Euro 2004 - Ammonizione al 83’ 83’
18-2-2004 Palermo Italia Italia 2 – 2 Rep. Ceca Rep. Ceca Amichevole - cap. - Uscita al 64’ 64’
30-5-2004 Radès Tunisia Tunisia 0 – 4 Italia Italia Amichevole - Uscita al 72’ 72’
14-6-2004 Guimarães Danimarca Danimarca 0 – 0 Italia Italia Euro 2004 - 1º turno - Uscita al 64’ 64’
18-6-2004 Porto Italia Italia 1 – 1 Svezia Svezia Euro 2004 - 1º turno - Uscita al 82’ 82’
22-6-2004 Guimarães Italia Italia 2 – 1 Bulgaria Bulgaria Euro 2004 - 1º turno - cap.
8-9-2004 Chișinău Moldavia Moldavia 0 – 1 Italia Italia Qual. Mondiali 2006 1 cap.
17-8-2005 Dublino Irlanda Irlanda 1 – 2 Italia Italia Amichevole - Uscita al 46’ 46’
12-10-2005 Lecce Italia Italia 2 – 1 Moldavia Moldavia Qual. Mondiali 2006 - cap. - Ammonizione al 1’ 1’
12-11-2005 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 3 Italia Italia Amichevole -
16-11-2005 Lancy Italia Italia 1 – 1 Costa d'Avorio Costa d'Avorio Amichevole - cap. - Uscita al 46’ 46’
1-3-2006 Firenze Italia Italia 4 – 1 Germania Germania Amichevole 1 Uscita al 80’ 80’
31-5-2006 Lancy Svizzera Svizzera 1 – 1 Italia Italia Amichevole - Uscita al 46’ 46’
2-6-2006 Losanna Italia Italia 0 – 0 Ucraina Ucraina Amichevole - Uscita al 59’ 59’
12-6-2006 Hannover Italia Italia 2 – 0 Ghana Ghana Mondiali 2006 - 1º turno - Ingresso al 82’ 82’
17-6-2006 Kaiserslautern Italia Italia 1 – 1 Stati Uniti Stati Uniti Mondiali 2006 - 1º turno - Ingresso al 54’ 54’
26-6-2006 Kaiserslautern Italia Italia 1 – 0 Australia Australia Mondiali 2006 - Ottavi - Uscita al 75’ 75’
4-7-2006 Dortmund Germania Germania 0 – 2 dts Italia Italia Mondiali 2006 - Semif. 1 Ingresso al 104’ 104’
9-7-2006 Berlino Italia Italia 1 – 1 dts
(5-3 dcr)
Francia Francia Mondiali 2006 - Finale - Ingresso al 86’ 86’
4º titolo mondiale
7-10-2006 Roma Italia Italia 2 – 0 Ucraina Ucraina Qual. Euro 2008 - Uscita al 62’ 62’
28-3-2007 Bari Italia Italia 2 – 0 Scozia Scozia Qual. Euro 2008 - Ingresso al 66’ 66’
2-6-2007 Tórshavn Fær Øer Fær Øer 1 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2008 -
6-6-2007 Kaunas Lituania Lituania 0 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2008 - Ingresso al 74’ 74’
22-8-2007 Budapest Ungheria Ungheria 3 – 1 Italia Italia Amichevole - Uscita al 46’ 46’
8-9-2007 Milano Italia Italia 0 – 0 Francia Francia Qual. Euro 2008 - Uscita al 83’ 83’
30-5-2008 Firenze Italia Italia 3 – 1 Belgio Belgio Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
9-6-2008 Berna Paesi Bassi Paesi Bassi 3 – 0 Italia Italia Euro 2008 - 1º turno - Ingresso al 64’ 64’
13-6-2008 Zurigo Italia Italia 1 – 1 Romania Romania Euro 2008 - 1º turno - cap. - Uscita al 77’ 77’
22-6-2008 Vienna Spagna Spagna 0 – 0
(4-2 dcr)
Italia Italia Euro 2008 - Quarti - Ingresso al 108’ 108’
20-8-2008 Nizza Italia Italia 2 – 2 Austria Austria Amichevole - cap. - Uscita al 74’ 74’
10-9-2008 Udine Italia Italia 2 – 0 Georgia Georgia Qual. Mondiali 2010 - Ingresso al 56’ 56’
Totale Presenze (9º posto) 91 Reti (4º posto) 27
Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia Under-21
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
20-1-1993 Latina Italia Under-21 Italia 1 – 0 Romania Romania Under-21 Amichevole - Ingresso al 80’ 80’
22-12-1993 Livorno Italia Under-21 Italia 0 – 0 Israele Israele Under-21 Amichevole - Ingresso al 11’ 11’
23-3-1994 České Budějovice Cecoslovacchia Under-21 Cecoslovacchia 1 – 0 Italia Italia Under-21 Europeo Under-21 1994 - Quarti -
4-5-1994 Västervik Svezia Under-21 Svezia 1 – 0 Italia Italia Under-21 Amichevole -
8-9-1994 Nova Gorica Slovenia Under-21 Slovenia 1 – 1 Italia Italia Under-21 Qual. Europeo Under-21 1996 -
6-10-1994 Tallinn Estonia Under-21 Estonia 1 – 4 Italia Italia Under-21 Qual. Europeo Under-21 1996 -
16-11-1994 Caltanissetta Italia Under-21 Italia 2 – 1 Croazia Croazia Under-21 Qual. Europeo Under-21 1996 1 Ammonizione
29-3-1995 Kiev Ucraina Under-21 Ucraina 2 – 1 Italia Italia Under-21 Qual. Europeo Under-21 1996 -
27-4-1995 Kaunas Lituania Under-21 Lituania 0 – 2 Italia Italia Under-21 Qual. Europeo Under-21 1996 - Uscita al 52’ 52’
21-2-1996 Perugia Italia Under-21 Italia 4 – 0 Ungheria Ungheria Under-21 Amichevole 2 Uscita al 63’ 63’
13-3-1996 Lisbona Portogallo Under-21 Portogallo 1 – 0 Italia Italia Under-21 Europeo Under-21 1996 - Quarti - Ammonizione
27-3-1996 Palermo Italia Under-21 Italia 2 – 0 Portogallo Portogallo Under-21 Europeo Under-21 1996 - Quarti - Uscita al 79’ 79’
Totale Presenze 12 Reti 3

Record[modifica | modifica wikitesto]

Juventus[modifica | modifica wikitesto]

  • Presenze ufficiali: 705
  • Marcature ufficiali: 290[8][242]
  • Presenze nei campionati italiani: 513
  • Marcature nei campionati italiani: 208
  • Presenze in Serie A: 478
  • Marcature in Serie A: 188
  • Marcature in Serie B: 20
  • Presenze nelle competizioni UEFA per club: 130
  • Marcature nelle competizioni UEFA per club: 54
  • Giocatore con più stagioni nella Juventus: 19
  • Giocatore con più stagioni da capitano della Juventus: 11
  • Marcature in una singola edizione della UEFA Champions League: 10

Individuali[modifica | modifica wikitesto]

  • 1º nella classifica dei giocatori italiani in attività ad aver segnato più gol in carriera (346).
  • 1º nella classifica dei marcatori della Supercoppa italiana, con 3 reti in sei finali disputate, al pari di Andriy Shevchenko, Samuel Eto'o e Carlos Tévez.
  • 1º nella classifica dei giocatori italiani ad aver segnato più punizioni in partite ufficiali (52 di cui 42 con la Juventus, 6 con la Nazionale, 3 con il Sydney FC e 1 con il Delhi Dynamos).
  • 1º nella classifica dei giocatori italiani ad aver segnato più punizioni con una squadra di club (46 di cui 42 nella Juventus, 3 con il Sydney FC e 1 con il Delhi Dynamos).
  • 1º nella speciale classifica dei giocatori che hanno militato in Serie A ad aver segnato più calci di punizione in carriera con squadre di club con 46 gol.[243]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

Migliore calciatore italiano: 1998, 2008
Calciatore più amato: 2001, 2008[247]
Migliore cannoniere: 2008
Premio alla carriera: 2011
1995-1996, 1996-1997, 1997-1998
1997 (3 gol)
1997-1998 (10 gol)
2005-2006 (5 gol)
2006-2007 (20 gol)
2007-2008 (21 gol)

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 12 luglio 2000. Di iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana.[249]
Collare d'oro al Merito Sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Collare d'oro al Merito Sportivo
— Roma, 23 ottobre 2006.[250]
Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 12 dicembre 2006. Di iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana.[251]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Alessandro Del Piero, Footballaustralia.com. URL consultato il 2 novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 30 dicembre 2012).
  2. ^ 48 (24) se si considerano le partite disputate nelle finals series per l'assegnazione della A-League.
  3. ^ Stefano Agresti, Auguri Del Piero, così diventò Pinturicchio, in Corriere dello Sport, 8 novembre 2014. URL consultato il 30 novembre 2015.
  4. ^ Profilo su Bestinsoccer.com, bestinsoccer.com. URL consultato il 18 luglio 2010.
  5. ^ Sandro Veronesi, ALE CAPITANO, LA SCELTA GIUSTA, La Gazzetta dello Sport, 13 giugno 2008. URL consultato l'11 novembre 2015.
  6. ^ Fabio Disingrini, Del Piero allenatore: storia e fallimenti dei grandi numeri 10 in panchina, Eurosport, 17 giugno 2015. URL consultato l'11 novembre 2015.
  7. ^ Dalla A alla Zico, i grandi numeri 10 del calcio internazionale, Sky Sport, 10 ottobre 2010. URL consultato l'11 novembre 2015.
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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