Association Sportive de Saint-Étienne Loire

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Saint-Étienne
Calcio Football pictogram.svg
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Les Verts
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
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Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
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Maglietta
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Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px HEX-008736 rectangle on White.svg Bianco, verde
Simboli Pantera Nera
Dati societari
Città Saint-Étienne
Nazione Francia Francia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of France.svg FFF
Campionato Ligue 1
Fondazione 1919
Presidente Francia Bernard Caïazzo
Allenatore Francia Claude Puel
Stadio Geoffroy-Guichard
(42 000 posti)
Sito web www.asse.fr
Palmarès
10 campionati francesi Coppe di FranciaCoppe di FranciaCoppe di FranciaCoppe di FranciaCoppe di FranciaCoppe di Francia Coppe di Lega francese Supercoppe di FranciaSupercoppe di FranciaSupercoppe di FranciaSupercoppe di FranciaSupercoppe di Francia
Titoli di Francia 10
Trofei nazionali 6 Coppe di Francia
1 Coppe di Lega francese
5 Supercoppa di Francia
2 Coppe Drago
Si invita a seguire il modello di voce

L'Association Sportive de Saint-Étienne Loire (abbreviato spesso in ASSE o Saint-Étienne), è una società calcistica francese, con sede nella città di Saint-Étienne.

Fondata nel 1919, gioca le partite casalinghe nello Stade Geoffroy-Guichard di Saint-Étienne. È la seconda squadra più titolata del calcio francese dopo il Paris Saint-Germain, avendo vinto dieci campionati, sei Coppe di Francia, una Coppa di Lega e cinque Supercoppe francesi. In ambito internazionale il miglior risultato è il raggiungimento della finale di Coppa dei Campioni nel 1975-1976, persa contro il Bayern Monaco.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nascita del club[modifica | modifica wikitesto]

Una fase di gioco della partita ASSE-OM del campionato 1938-39.

Fondato all'interno di una regione industriale e operaia, il Saint-Étienne trova le sue origini tra i lavoratori. Nasce più precisamente come sezione sportiva chiamata "Amicale des employés de la Société des magasins Casino" un'organizzazione creata nel 1912 dal "Groupe Casino", con sede a Saint-Étienne per accompagnare la sua politica del corporativismo sportivo. Questa sezione adottò il colore verde della catena dei negozi alimentari.

Qualche mese dopo la nascita della FFFA, la squadra, chiamata AS Casino, aprì la sua sezione calcistica nel luglio del 1919. il 29 marzo 1920, su iniziativa di Albert Jacquet, segretario generale dell'azienda, l'AS Casino venne rinominata "Amical Sporting Club", al fine di rispettare il regolamento adottato dalla federazione che vietava l'utilizzo di marche nei nomi delle squadre. Il club era riservato agli imipiegati del Casino, il centro d'allenamento si trovava su un terreno di proprietà dell'azienda.

Sette anni più tardi, su iniziativa di Pierre Guichard, figlio del fondatore Geoffroy Guichard, divenuto presidente, L'Amical Sporting Club venne fusa con le "Stade Forézien universitaire" all'interno dell'Association Sportive Stéphanoise (ASS), conservando sempre il colore verde.

Nel 1930 la federazione francese divenne professionista. Fu dunque necessario per l'ASS uno stadio proprio. Il fondatore dell'azienda comprò un vasto terreno che poi cedette al club. Venne così costruito lo Stadio Geoffroy Guichard. Ma il club non poté iscriversi al campionato francese del 1932-1933 perché non ancora sportivamente e amministrativamente pronta al passaggio nel professionismo.

Gli anni d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1955 l'ASSE vinse il suo primo trofeo, la Coppa Charles Drago, mentre conquistò il suo primo titolo nazionale nel 1956-1957; partecipò di conseguenza per la prima volta alla Coppa dei Campioni, ma perse contro il Rangers nel turno preliminare.

Nel 1961 divenne presidente del club Roger Rocher. L'anno seguente la squadra vinse la Coppa di Francia, ma paradossalmente venne retrocessa in Division 2. Sconfisse poi il Vitória Setúbal nel primo turno di Coppa delle Coppe alla quale comunque partecipò, e tornò immediatamente nella massima divisione; vinse poi, da neopromossa, il secondo titolo nazionale della sua storia, quello del 1964.

La svolta arrivò nel 1967, quando la dirigenza ingaggiò come allenatore colui che aveva portato al successo lo Stade Reims, Albert Batteux. Militavano già in squadra il portiere Georges Carnus, il difensore Bernard Bosquier, i centrocampisti Robert Herbin e Aimé Jacquet, oltre agli attaccanti Hervé Revelli e Georges Bereta, ai quali si aggiunse l'allora sconosciuto Salif Keïta. Nei quattro anni successivi il Saint-Étienne vinse altrettanti campionati, ai quali si aggiunsero due Coppe di Francia (1967 e 1970) e tre Supercoppe nazionali; in Coppa dei Campioni, nell'edizione 1969-1970, sconfisse in rimonta l'esordiente Bayern Monaco di Sepp Maier, Franz Beckenbauer e Gerd Müller, mentre in quella successiva venne subito eliminato dal Cagliari di Gigi Riva.

Il Saint-Étienne della stagione 1975-1976, finalista di Coppa dei Campioni, qui schierato prima della vittoriosa semifinale di ritorno contro il PSV.

Questo primo periodo finì subito dopo, ma fu seguito da un altro: nel 1971 Carnus, Bosquier e Keita si trasferirono all'Olympique Marsiglia, e la panchina venne affidata a Herbin, che si è appena ritirato. In rosa c'erano già Gérard Farison, Jean-Michel Larqué, Dominique Bathenay, Christian Synaeghel e Christian Lopez, ai quali si aggiunsero Ivan Ćurković, Oswaldo Piazza e la giovane stella Dominique Rocheteau: la squadra vinse quindi due double, nel 1974 e nel 1975. Sicuramente da ricordare furono le due conseguenti partecipazione alla massima competizione continentale: nella prima i francesi eliminarono lo Sporting Lisbona di Hector Yazalde, l'Hajduk Spalato (che vinse l'andata per 4-1 e fu sconfitto solo nei tempi supplementari) e il Ruch Chorzów; in semifinale fu però il Bayern Monaco ad avere la meglio. La seconda partecipazione iniziò invece con le doppie vittorie contro KB e Rangers, mentre nei quarti il passaggio contro la Dinamo Kiev di Oleh Blochin, vittoriosa per 2-0 all'andata, si concretizzò anche stavolta ai supplementari. Dopo aver sconfitto anche il PSV i francesi arrivarono alla finale di Glasgow, dove incontrarono nuovamente i tedeschi, che vinsero 1-0 e conquistarono il loro terzo trofeo consecutivo. L'ASSE vinse comunque il nono titolo, e continuò la striscia con la vittoria della Coppa di Francia 1976-1977.

Quest'epoca di successi si chiuse col decimo titolo nazionale, vinto nel 1980-1981, quando c'erano in rosa anche Johnny Rep ed il giovane Michel Platini.

Il declino[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1982 uno scandalo finanziario condusse il Saint-Étienne verso un inesorabile declino delle prestazioni. Il presidente Rocher fu costretto a lasciare il club, passando inoltre molti mesi in carcere. In seguito il Saint-Étienne incorse in molte stagioni segnate da risultati oscillanti tra la metà della Division 1 e la Division 2. Nonostante le prestazioni della squadra fossero di gran lunga inferiori rispetto a quelle del passato, l'ASSE beneficiò sempre del supporto incondizionato dei propri tifosi.

Il club tornò iniziò il nuovo millennio con un inatteso sesto posto nel 1999-2000. I tifosi sperarono in un ritorno alle glorie del passato, grazie soprattutto ai centravanti brasiliani Alex e Aloisio, ma nel 2001 i due sudamericani e il portiere ucraino Levytsky furono sospesi per quattro mesi per aver usato passaporti falsi. Alla fine dello scandalo, al quale furono collegati anche alcuni dirigenti, furono sottratti sette punti in campionato ai bianco-verdi, che di fatto causò la retrocessione nella divisione inferiore.

La squadra vinse la Ligue 2 nel 2004, al momento l'ultimo campionato di seconda divisione, mentre l'anno seguente i bianco-verdi riuscirono a qualificarsi per la Coppa Intertoto grazie al sesto posto: dopo aver battuto il Neuchâtel Xamax i francesi non riuscirono però a superare il terzo turno in seguito alla sconfitta col CFR Cluj.

I francesi tornarono in una competizione europea maggiore dopo 26 anni, in seguito al quinto posto conseguito nel campionato 2007-2008: questo generò una grande soddisfazione nei tifosi bianco-verdi, ma il club venne eliminato negli ottavi della Coppa UEFA 2008-2009 dal Werder Brema poi finalista. Intanto però in campionato finirono al diciassettesimo posto, a soli tre punti dalla retrocessione, come nell'anno successivo. I tifosi, che vinsero le due prime edizioni del "Campionato francese delle tribune" (nel 2008 e nel 2009), premio che ricompensa i tifosi considerati i migliori dalla stampa, si spazientirono.

Dopo un “digiuno” durato 32 anni, il Saint-Étienne sono tornati a vincere un trofeo, la Coppa di Lega, battendo in finale il Rennes per 1-0 con la rete del brasiliano Brandão. Grazie a questo successo i bianco-verdi si sono guadagnati anche l'accesso ai preliminari di Europa League, dalla quale esce alla fase a gironi nell'edizione successiva, dopo essere stato inserito in un gruppo vinto dall'Inter. Quinto posto nel 2014-2015 e nuova partecipazione l'anno seguente: i francesi arrivano secondi in un gruppo vinto dalla Lazio, e vengono poi battuti nei sedicesimi dal Basilea. Infine, dopo due stagioni terminate a metà classifica, arriva il quarto posto nella Ligue 1 2018-2019.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Association Sportive de Saint-Étienne Loire
Green Arrow Up.svg Promosso in Division 1.

Campionato non disputato


Supercoppa di francia.svg Vince il Supercoppa di Francia (1º titolo).
Eliminato nel turno preliminare della Coppa dei Campioni.
Finalista in Coppa di Francia.

Red Arrow Down.svg Retrocesso in Division 2.
Coupe de France.svg Vince la Coppa di Francia (1º titolo).
Green Arrow Up.svg Promosso in Division 1.
Supercoppa di francia.svg Vince il Supercoppa di Francia (2º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa delle Coppe.
Eliminato nel turno preliminare della Coppa dei Campioni.
Supercoppa di francia.svg Vince il Supercoppa di Francia (3º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa dei Campioni.
Coupe de France.svg Vince la Coppa di Francia (2º titolo).
Supercoppa di francia.svg Vince il Supercoppa di Francia (4º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
Supercoppa di francia.svg Vince il Supercoppa di Francia (5º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa dei Campioni.
Coupe de France.svg Vince la Coppa di Francia (3º titolo).

Finalista in Supercoppa di Francia.
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Coupe de France.svg Vince la Coppa di Francia (4º titolo).
Coupe de France.svg Vince la Coppa di Francia (5º titolo).
Semifinalista nella Coppa dei Campioni.
Finalista nella Coppa dei Campioni.
Coupe de France.svg Vince la Coppa di Francia (6º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni.
Eliminato nel primo turno della Coppa delle Coppe.
Eliminato nei quarti della Coppa UEFA.

Eliminato nei quarti della Coppa UEFA.
Finalista in Coppa di Francia.
Eliminato nel turno preliminare della Coppa dei Campioni.
Finalista in Coppa di Francia.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Red Arrow Down.svg Retrocesso in Division 2.
Green Arrow Up.svg Promosso in Division 1.

Red Arrow Down.svg Retrocesso in Division 2.
Green Arrow Up.svg Promosso in Division 1.

Red Arrow Down.svg Retrocesso in Division 2.
Green Arrow Up.svg Promosso in Division 1.
Eliminato nel terzo turno della Coppa Intertoto.
Eliminato negli ottavi della Coppa UEFA.

Coupe de la Ligue.svg Vince la Coupe de la Ligue (1º titolo).
Eliminato negli spareggi di Europa League.
Eliminato nella fase a gironi di Europa League.
Eliminato nei sedicesimi di Europa League.
in Europa League.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stadio Geoffroy Guichard.

Il Saint-Étienne gioca le partite casalinghe nello Stadio Geoffroy Guichard, inaugurato nel 1931 e attualmente capace di contenere 41.965 spettatori. È stato utilizzato anche nel Campionato europeo di calcio 1984, nei Mondiali di calcio del '98, nella Confederations Cup 2003 e nel Campionato europeo di calcio 2016 che si sono disputati in Francia.

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'A.S. Saint-Étienne Loire

Di seguito è riportata la lista degli allenatori[1] che si sono succeduti alla guida del Saint-Étienne.

Logo AS Saint-Étienne.svg
Allenatori

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'A.S. Saint-Étienne Loire

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati e ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Campionati nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Dalla stagione 1933-1934 alla 2019-2020 il club ha ottenuto le seguenti partecipazioni ai campionati nazionali:

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Division 1 / Ligue 1 68 1938-1939 2019-2020 68
Division 2 / Ligue 2 14 1933-1934 2003-2004 14

Tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Alla stagione 2018-2019 il club ha ottenuto le seguenti partecipazioni ai tornei internazionali[2]:

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione
Coppa dei Campioni/UEFA Champions League 10 1957-1958 1981-1982
Coppa delle Coppe 2 1962-1963 1977-1978
Coppa UEFA/UEFA Europa League 9 1971-1972 2019-2020
Coppa Intertoto 1 2005

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Il giocatore con più presenze nelle competizioni europee è Christian Lopez a quota 43, mentre il miglior marcatore è Johnny Rep con 12 gol[2].

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

A livello internazionale la miglior vittoria è per 7-0, ottenuto in due occasioni, in entrambe le gare del primo turno della Coppa UEFA 1980-1981 disputate contro il KuPS; la peggior sconfitta è invece un 4-0, subito anche stavolta in due occasioni: contro il Bohemians Praga nel secondo turno della Coppa UEFA 1982-1983 e contro la Celtic nel primo turno della Coppa dei Campioni 1968-1969[2].

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

La tifoseria dell'ASSE in trasferta a Parigi nel 2008

I tifosi del Saint-Étienne (Magic Fans 1991) sono gemellati con quelli del Cesena e del Brescia (Brescia 1911). Inoltre, i tifosi verdi sono spesso considerati tra i più numerosi di Francia. La rivalità più sentita è invece quella con l'Olympique Lione, che dà vita al Derby del Rodano: le città di Saint-Étienne e di Lione distano solo 60 Km e si trovano nella stessa regione. Storicamente esistono rivalità anche con l'Olympique Marsiglia e col Nantes.

I Magic Fans 1991 occupano il Kop Nord, i Green Angels 1992 il Kop Sud.

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa 2019-2020[modifica | modifica wikitesto]

Rosa, numerazione e ruoli tratti dal sito web ufficiale della società.[3]

N. Ruolo Giocatore
1 Francia P Théo Vermot
2 Francia D Harold Moukoudi
4 Francia D William Saliba
6 Francia C Yann M'Vila
7 Algeria C Ryad Boudebouz
8 Francia C Mahdi Camara
9 Francia A Loïs Diony
10 Tunisia A Wahbi Khazri
11 Brasile D Gabriel Silva
13 Perù D Miguel Trauco
14 Francia A Franck Honorat
16 Francia P Stéphane Ruffier
17 Costa d'Avorio C Jean-Eudes Aholou
18 Francia A Arnaud Nordin
N. Ruolo Giocatore
19 Francia D Alpha Sissoko
20 Gabon C Denis Bouanga
21 Francia A Romain Hamouma
22 Francia A Kévin Monnet-Paquet
23 Spagna D Sergi Palencia
24 Francia D Loïc Perrin (capitano)
25 Senegal C Assane Dioussé
26 Francia D Mathieu Debuchy
27 Slovenia A Robert Berič
28 Francia C Zaydou Youssouf
29 Francia C Yohan Cabaye
30 Francia P Jessy Moulin
40 Svizzera D Léo Lacroix

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

AS-Saint-Etienne.png
Staff dell'area tecnica
  • Francia Ghislain Printant - Allenatore
  • Francia Julien Sablé - Allenatore in seconda
  • Francia Laurent Huard - Allenatore in seconda
  • Francia Fabrice Grange - Preparatore dei portieri
  • Francia Thierry Cotte - Preparatore atletico
  • Francia Sébastien Sangnier - Preparatore atletico
  • Francia César Arghirudis - Collaboratore tecnico

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ AS Saint-Étienne » Storia Allenatore, in calcio.com. URL consultato il 24 giugno 2019.
  2. ^ a b c AS Saint-Étienne, in www.uefa.com. URL consultato il 24 giugno 2019.
  3. ^ Effectif professionnel actuel Archiviato il 26 giugno 2016 in Internet Archive., asse.fr

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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