Football Club Internazionale Milano 1971-1972

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
F.C. Internazionale Milano S.p.A.
Inter 1971-72.jpg
Rosa dell'Inter per la stagione 1971-1972
Stagione 1971-1972
AllenatoreItalia Giovanni Invernizzi
PresidenteItalia Ivanoe Fraizzoli
Serie A5º posto (in Coppa UEFA)
Coppa ItaliaSecondo turno
Coppa dei CampioniFinalista
Maggiori presenzeCampionato: Corso (29)
Miglior marcatoreCampionato: Boninsegna (22)
Totale: Boninsegna (34)

Questa pagina raccoglie i dati riguardanti il Football Club Internazionale Milano nelle competizioni ufficiali della stagione 1971-1972.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

L'Inter tornò in Coppa dei Campioni dopo cinque anni di assenza con una squadra un po' logora, che aveva dato tutto nella rimonta Scudetto dell'anno precedente. Superato facilmente il primo turno contro l'AEK Atene (4-1; 2-3), i nerazzurri incrociarono il Borussia Mönchengladbach negli ottavi. L'andata in Germania passò alla storia come la "partita della lattina". Al 29', con il Borussia in vantaggio per 2-1, Roberto Boninsegna stramazzò al suolo colpito da un oggetto. I nerazzurri, a stento trattenuti dal tecnico Invernizzi, assediarono l'arbitro olandese Jef Dorpmans chiedendo la sospensione dell'incontro. I tedeschi a loro volta aggredirono gli italiani e si formarono diversi capannelli al centro del campo.

Bellugi in marcatura su Keizer nella finale della Coppa dei Campioni persa a Rotterdam contro l'Ajax

Nel parapiglia generale il talento del Borussia Günter Netzer vide la lattina a terra e la lanciò verso un poliziotto che immediatamente la fece sparire sotto il cappotto. Si accorse di tutto Sandro Mazzola, che tentò in tutti i modi di farsela restituire dall'agente, trovando solo la ferma opposizione di quest'ultimo. A questo punto il capitano interista notò due tifosi italiani oltre le recinzioni e che uno dei due stava bevendo proprio da una lattina di Coca-Cola. Si precipitò verso di loro, si fece passare la lattina e la consegnò all'arbitro fingendo che fosse il corpo del reato. Nel frattempo Boninsegna non sembrava essere in grado di riprendersi e il medico dell'Inter ne ordinò la sostituzione.[1] L'autore del misfatto venne subito arrestato: si trattava di Manfred Kristein, un autista di 29 anni piuttosto alticcio. A fine partita, conclusasi 7-1 per i tedeschi, puntuale scattò il reclamo della società milanese, che chiese la responsabilità oggettiva del Borussia. Alla commissione disciplinare dell'UEFA l'avvocato Peppino Prisco disse in sintesi:

« La partita non s’è svolta regolarmente dopo l’uscita di Boninsegna, colpito alla testa da una lattina. Il danno poteva essere molto più grave di quanto è stato. L'Inter ne è rimasta così frastornata che ha finito per perdere 7-1. Ma in quel momento il punteggio era di 1-1. Ci sono quindi tutti gli estremi per cancellare quella gara.[2] »

In una intervista nel suo studio di via Podgora nell'autunno del 1979, confessò di aver utilizzato a suo favore la clamorosa sconfitta per 7-1. Sarebbe stato diverso, in altre parole, se i tedeschi avessero vinto “solo” per 3-1. Il vicepresidente nerazzurro voleva il 2-0 a tavolino ma si accontentò della ripetizione del match. Il ritorno a San Siro si giocò il 3 novembre 1971 e venne vinto per 4-2 dall'Inter.[3] La ripetizione dell'incontro di andata si disputò a Berlino il 1º dicembre 1971. L'Inter si barricò in difesa e grazie soprattutto alle prodezze del giovane portiere Ivano Bordon (che parò anche un rigore a Sieloff) riuscì a difendere lo 0-0 e si qualificò per i quarti di finale[4] dove sconfisse lo Standard Liegi coi risultati di 1-0 a Milano e 2-1 in Belgio.

In semifinale sconfisse il Celtic Glasgow ai rigori mentre in finale incontrò il temutissimo Ajax della stella Johan Cruijff e dell'allenatore rumeno Stefan Kovács. Gli olandesi infatti si dimostrarono superiori, soprattutto nel secondo tempo grazie alla prestazione maiuscola di Cruijff che realizzò la doppietta che regalò la coppa agli olandesi. In campionato l'Inter fu abbastanza discontinua e arrivò quinta, a pari merito con la Fiorentina, trascinata dai gol di Boninsegna ancora capocannoniere con 22 marcature.

Maglie[modifica | modifica wikitesto]

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1ª divisa

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

[5]

Area direttiva

Area tecnica

Area sanitaria:

  • Medico sociale: Angelo Quarenghi[6]
  • Massaggiatore: Giancarlo Della Casa

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
Italia P Ivano Bordon
Italia P Lido Vieri
Italia D Mauro Bellugi
Italia D Tarcisio Burgnich
Italia D Graziano Bini
Italia D Bernardino Fabbian
Italia D Giacinto Facchetti
Italia D Mario Giubertoni
Italia C Evert Skoglund
Italia C Gianfranco Bedin
N. Ruolo Giocatore
Italia C Mario Bertini
Italia C Mario Corso
Italia C Mario Frustalupi
Italia C Sandro Mazzola (I)
Italia C Gabriele Oriali
Italia A Roberto Boninsegna
Brasile A Jair da Costa
Italia A Roberto Dioni
Italia A Sergio Pellizzaro
Italia A Gian Piero Ghio

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Campionato[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Serie A 1971-1972.

Girone di andata[modifica | modifica wikitesto]

Milano
3 ottobre 1971
1ª giornata
Inter 2 – 0 Atalanta Stadio San Siro
Arbitro Gialluisi (Barletta)

Catanzaro
17 ottobre 1971
2ª giornata
Catanzaro 0 – 2 Inter Stadio Nicola Ceravolo
Arbitro Monti (Ancona)

Milano
24 ottobre 1971
3ª giornata
Inter 4 – 1 Verona Stadio San Siro
Arbitro Pieroni (Roma)

Roma
31 ottobre 1971
4ª giornata
Roma 3 – 1 Inter Stadio Olimpico
Arbitro Angonese (Mestre)

Milano
7 novembre 1971
5ª giornata
Inter 2 – 0 Torino Stadio San Siro
Arbitro Giunti (Arezzo)

Napoli
14 novembre 1971
6ª giornata
Napoli 0 – 0 Inter Stadio San Paolo
Arbitro Lattanzi (Roma)

Girone di ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Coppa dei Campioni[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Coppa dei Campioni 1971-1972.

Sedicesimi di finale[modifica | modifica wikitesto]

Milano
15 settembre 1971, ore 21:00 (CEST)
Andata
Inter 4 – 1
referto
AEK Atene San Siro
Arbitro Belgio Loraux

Atene
29 settembre 1971, ore 21:00 (CEST)
Ritorno
AEK Atene 3 – 2
referto
Inter Stadio Nikos Goumas
Arbitro URSS Bähramov

Ottavi di finale[modifica | modifica wikitesto]

Mönchengladbach
20 ottobre 1971, ore 21:00 CEST
Borussia M'gladbach 7 – 1[7] Inter Bökelbergstadion
Arbitro Paesi Bassi Dorpmans

Milano
3 novembre 1971, ore 21:15 CET
Andata
Inter 4 – 2
referto
Borussia M'gladbach San Siro (60.000 spett.)
Arbitro Svizzera Scheurer

Berlino
1º dicembre 1971, ore 20:15 CET
Ritorno
Borussia M'gladbach 0 – 0
referto
Inter Olympiastadion (86.000 spett.)
Arbitro Inghilterra Taylor

Quarti di finale[modifica | modifica wikitesto]

Milano
8 marzo 1972, ore 21:15 CET
Andata
Inter 1 – 0
referto
Standard Liegi San Siro
Arbitro Serbia Gugulovic

Liegi
22 marzo 1972, ore 22:00 CET
Ritorno
Standard Liegi 2 – 1
referto
Inter Stade Maurice Dufrasne
Arbitro Francia Hauss

Semifinale[modifica | modifica wikitesto]

Milano
5 aprile 1972, ore 21:00 CEST
Andata
Inter 0 – 0
referto
Celtic San Siro
Arbitro Austria Linemayr

Glasgow
19 aprile 1972, ore 21:00 CEST
Ritorno
Celtic 0 – 0
(d.t.s.)
referto
Inter Celtic Park
Arbitro Germania Glöckner

Finale[modifica | modifica wikitesto]

Rotterdam
31 maggio 1972, ore 20:30 CEST
Ajax 2 – 0
referto
Inter Feijenoord Stadion (61.354 spett.)
Arbitro Francia Héliès

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 1º luglio 1972.

Competizione Punti In casa In trasferta Totale Gf Gs DR QR
G V N P G V N P G V N P
Scudetto.svg Serie A 36 15 8 6 1 15 5 4 6 30 13 10 7 49 28 +21 1,75
Coccarda Coppa Italia.svg Coppa Italia 10 5 3 1 1 5 1 1 3 10 4 2 4 16 8 +8 2
Coppacampioni.png Coppa Campioni - 4 3 1 0 5[8] 0 2 3 9 3 3 3 12 10 +2 1,2
Totale - 24 14 8 2 25 6 7 12 49 20 15 14 77 46 +31 1,67

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ TORfabrik, su torfabrik.de. URL consultato il 28-06-2008.
  2. ^ 1970-1979: Una lattina per alleata, in la Repubblica. URL consultato il 14 dicembre 2009.
  3. ^ Fussballdaten, su fussballdaten.de. URL consultato il 28-06-2008.
  4. ^ Luca Curino, Berlino 1971, quando Bordon parò il «caso lattina», in La Gazzetta dello Sport, 21 novembre 2000.
  5. ^ Panini, 12
  6. ^ È morto Quarenghi, primo medico sociale, in la Repubblica, 18 luglio 1992, p. 37.
  7. ^ Vedi: Partita della lattina
  8. ^ Inclusa la finale, giocata in campo neutro.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Calciatori 1971-72, Modena-Milano, Panini-L'Unità, 1994.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]