Football Club Internazionale Milano 2000-2001

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
F.C. Internazionale Milano S.p.A.
Stagione 2000-2001
Allenatore Italia Marcello Lippi
Italia Marco Tardelli[1]
All. in seconda Italia Narciso Pezzotti
Presidente Italia Massimo Moratti
Serie A 5º posto (in Coppa UEFA)
Champions League Terzo turno preliminare[2]
Coppa UEFA Ottavi di finale
Coppa Italia Quarti di finale
Supercoppa Italiana Finalista
Maggiori presenze Campionato: Blanc (33)
Totale: Blanc, Di Biagio (44)
Miglior marcatore Campionato: Vieri (18)
Totale: Vieri (19)
Maggior numero di spettatori 78 054 vs. Milan (11 maggio 2001)
Minor numero di spettatori 1 000 vs. Bologna (17 giugno 2001)
Media spettatori 55 582[3]¹
¹ considera le partite giocate in casa in campionato.

Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti il Football Club Internazionale Milano nelle competizioni ufficiali della stagione 2000-2001.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Durante l'estate 2000, Panucci e Baggio lasciarono l'Inter alla cui guida venne confermato Marcello Lippi.[4] Ceduto anche il portiere Peruzzi, ci furono gli arrivi di Ballotta, Cirillo[5], Keane[6], Hakan Şükür[7] e Vampeta.[8] La stagione partì tuttavia con i peggiori auspici: nel terzo turno preliminare della Champions League l'Helsingborg eliminò i nerazzurri, vincendo 1-0 in casa e pareggiando 0-0 a Milano (sul punteggio pesò l'errore dal dischetto di Recoba al 90').[9] La squadra fu ripescata in Coppa UEFA, dove esordì a settembre (in contemporanea alla Coppa Italia): in entrambe le competizioni avanzò, sconfiggendo rispettivamente Ruch Chorzów e Lecce.[10] In precedenza aveva conteso alla Lazio la Supercoppa nazionale, cedendo 4-3. L'ennesima sconfitta, che giunse contro la Reggina all'esordio in campionato, portò all'addio del tecnico.[11] Nelle interviste dopo la gara, Lippi si sfogò in diretta televisiva criticando lo scarso impegno dei suoi calciatori[12]: Moratti assegnò quindi l'incarico a Tardelli, fresco vincitore dell'Europeo Under-21 con gli azzurri.[13] Nonostante il cambio in panchina l'Inter proseguì con un ritmo discontinuo: nelle successive 5 giornate vinse per 2 volte, rimediando altrettante disfatte ed un pareggio.[14][15][16][17][18] Nei quarti di Coppa Italia subì invece un pesante 6-1 dal Parma, che portò di fatto all'uscita dal torneo. A dicembre, dopo aver raggiunto gli ottavi in Coppa UEFA[19], si ritrovò a 13 punti in campionato dalla Roma (con appena 10 giornate disputate).[20] Nell'ultima gara prima della sosta, giunse il primo successo in trasferta (sul campo dell'Atalanta).[21] Iniziato il 2001 con un doppio pareggio (nel derby e con i ducali), l'Inter fu nuovamente sconfitta dai biancocelesti a metà gennaio.[22] Il 3-0 esterno a Bologna[23] e l'1-1 casalingo con la Reggina (guadagnato solo grazie ad un rigore)[24] fecero da preludio all'Europa: contro il Deportivo Alavés l'Inter non andò oltre il pareggio, facendosi recuperare da 1-3 a 3-3. Lo 0-2 subìto 7 giorni dopo, nel ritorno, pose fine al cammino continentale: l'incontro fu anche sospeso per le proteste della tifoseria, con lancio di oggetti in campo.[25]

Sul fronte del campionato i nerazzurri continuarono a lottare per il quarto posto, tra evidenti alti e bassi.[26][27][28] In occasione della partita con l'Atalanta del 6 maggio, vinta per 3-0[29], i tifosi si resero protagonisti di un atto vandalico incediando uno scooter e lanciandolo sugli spalti.[30] Il gesto venne punito con la squalifica del campo per 2 turni, così che le ultime partite interne furono giocate al San Nicola di Bari.[30] Nel frattempo, l'anticipo della 30ª giornata riservò all'Inter la più pesante sconfitta nelle stracittadine: i rossoneri si imposero con il risultato di 6-0.[31] Sempre i rivali cittadini furono avversari per la qualificazione alla successiva Coppa UEFA[32], unico obiettivo rimasto alle meneghine al termine di un'annata incolore. Sconfiggendo di misura il Bologna all'ultima giornata l'Inter sorpassò in classifica il Milan[33] arrivando quinta con 2 punti di vantaggio (51 a 49).

Maglie e sponsor[modifica | modifica wikitesto]

Lo sponsor tecnico per la stagione 2000-2001 fu la Nike, mentre lo sponsor ufficiale fu Pirelli.

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1ª divisa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2ª divisa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
3ª divisa

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Area direttiva

  • Presidente: Massimo Moratti
  • Vice Presidente: Giuseppe Prisco
  • Amministratore delegato: Rinaldo Ghelfi
  • Direttore Generale: Luigi Predeval
  • Direttore amministrativo: Marco Meloni
  • Responsabile amministrativo: Paolo Pessina

Area organizzativa

  • Segretario generale: Luciano Cucchia
  • Team manager: Guido Susini

Area marketing

  • Direttore commerciale e marketing: Walter Bussolera

Area comunicazione

  • Responsabile area comunicazione: Gino Franchetti
  • Capo ufficio stampa: Sandro Sabatini (fino a gennaio 2001)
  • Ufficio Stampa: Giuseppe Sapienza
  • Direttore editoriale: Susanna Wermelinger

Area tecnica

Area sanitaria

  • Responsabile sanitario: Franco Combi[35]
  • Medici sociali: Alessandro Soldini e Fabio Forloni
  • Fisioterapisti: Silvano Cotti, Marco Morelli
  • Massaggiatori: Massimo Della Casa e Marco Della Casa

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

[36]

N. Ruolo Giocatore
1 Francia P Sébastien Frey
2 Colombia D Iván Córdoba
3 Italia D Fabio Macellari
4 Argentina D Javier Zanetti (C)
5 Francia D Laurent Blanc
6 Italia D Michele Serena
7 Irlanda A Robbie Keane[37]
7 Uruguay A Antonio Pacheco[38]
8 Serbia e Montenegro C Vladimir Jugović
9 Brasile A Ronaldo
18 Cile A Iván Zamorano[37]
10 Paesi Bassi C Clarence Seedorf
11 Italia C Andrea Pirlo[37]
11 Italia A Marco Ferrante[38]
12 Italia P Marco Varaldi[39]
13 Croazia D Dario Šimić
14 Italia C Luigi Di Biagio
15 Francia C Benoît Cauet
N. Ruolo Giocatore
16 Italia D Riccardo Fissore[37]
17 Italia C Nicola Beati
18 Francia C Stéphane Dalmat[38]
19 Italia A Anselmo Robbiati[37]
20 Uruguay A Álvaro Recoba
21 Italia D Matteo Ferrari
22 Italia P Marco Ballotta
23 Italia C Cristian Brocchi
24 Argentina C Sixto Peralta[37]
24 Slovacchia D Vratislav Greško[40]
25 Brasile C Vampeta[37]
27 Italia A Corrado Colombo[37]
30 Italia D Bruno Cirillo
31 Spagna C Francisco Farinós
32 Italia A Christian Vieri
36 Italia C Carlo Raffaele Trezzi
37 Algeria D Antar Yahia
54 Turchia A Hakan Şükür

Calciomercato[modifica | modifica wikitesto]

Sessione estiva (dall'1/7 al 31/8)[modifica | modifica wikitesto]

Acquisti[41]
R. Nome da Modalità
P Sébastien Frey Verona fine prestito
P Marco Ballotta Lazio svincolato
D Fabio Macellari Cagliari svincolato
D Bruno Cirillo Reggina definitivo (14 miliardi £)
D Matteo Ferrari Bari fine prestito
D Michele Serena Parma riscatto (12 miliardi £)
D Vratislav Greško Bayer Leverkusen definitivo (14 miliardi £)
C Francisco Farinós Valencia definitivo (36 miliardi £)
C Andrea Pirlo Reggina fine prestito
C Cristian Brocchi Verona definitivo
C Vampeta Corinthians definitivo
A Robbie Keane Coventry City definitivo (31 miliardi £)
A Hakan Şükür Galatasaray definitivo
A Anselmo Robbiati Napoli definitivo
Cessioni[41]
R. Nome a Modalità
P Angelo Peruzzi Lazio definitivo
P Giorgio Frezzolini Chievo compartecipazione
P Fabrizio Ferron Verona definitivo
D Christian Panucci Monaco prestito
D Grigorios Georgatos Olympiakos prestito
D Cyril Domoraud Milan definitivo (ceduto a settembre)
D Salvatore Fresi Napoli prestito
D Francesco Colonnese Lazio definitivo
D Martín Rivas Málaga prestito
C Francesco Moriero Napoli definitivo
C Cristiano Zanetti Roma rinnovo compartecipazione
A Roberto Baggio Brescia definitivo
A Nicola Ventola Atalanta prestito
A Mohammed Kallon Vicenza compartecipazione
A Adrian Mutu Verona compartecipazione
A Corrado Colombo Torino compartecipazione (a ottobre)

Sessione invernale (dal 2/1 all'1/2)[modifica | modifica wikitesto]

Acquisti[41]
R. Nome da Modalità
C Stéphane Dalmat Paris SG compartecipazione
A Marco Ferrante Torino prestito
A Antonio Pacheco Peñarol definitivo
A Adriano San Paolo definitivo
Cessioni[41]
R. Nome a Modalità
C Vampeta Paris SG compartecipazione
A Anselmo Robbiati Perugia prestito
C Andrea Pirlo Brescia prestito
A Robbie Keane Leeds Utd prestito
A Iván Zamorano América definitivo

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Serie A[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Serie A 2000-2001.

Girone di andata[modifica | modifica wikitesto]

Reggio Calabria
1º ottobre 2000, ore 15:00 CEST
1ª giornata
Reggina 2 – 1
referto
Inter Stadio Oreste Granillo (26.555 spett.)
Arbitro Cesari (Genova)

Milano
14 ottobre 2000, ore 20:30 CEST
2ª giornata
Inter 3 – 1
referto
Napoli Stadio Giuseppe Meazza (62.655 spett.)
Arbitro Treossi (Forlì)

Udine
21 ottobre 2000, ore 15:00 CEST
3ª giornata
Udinese 3 – 0
referto
Inter Stadio Friuli (28.000 spett.)
Arbitro Racalbuto (Gallarate)

Milano
1º novembre 2000, ore 20:30 CET
4ª giornata
Inter 2 – 0
referto
Roma Stadio Giuseppe Meazza (70.121 spett.)
Arbitro Messina (Bergamo)

Verona
5 novembre 2000, ore 20:30 CET
5ª giornata
Verona 2 – 2
referto
Inter Stadio Marcantonio Bentegodi (26.174 spett.)
Arbitro Rodomonti (Teramo)

Milano
12 novembre 2000, ore 15:00 CET
6ª giornata
Inter 0 – 1
referto
Lecce Stadio Giuseppe Meazza (60.000 spett.)
Arbitro De Santis (Tivoli)

Milano
18 novembre 2000, ore 15:00 CET
7ª giornata
Inter 2 – 1
referto
Perugia Stadio Giuseppe Meazza (55.000 spett.)
Arbitro Rosetti (Torino)

Vicenza
26 novembre 2000, ore 15:00 CET
8ª giornata
Vicenza 0 – 0
referto
Inter Stadio Romeo Menti (14.000 spett.)
Arbitro Messina (Bergamo)

Milano
3 dicembre 2000, ore 20:30 CET
9ª giornata
Inter 2 – 2
referto
Juventus Stadio Giuseppe Meazza (75.377 spett.)
Arbitro Braschi (Prato)

Firenze
10 dicembre 2000, ore 20:30 CET
10ª giornata
Fiorentina 2 – 0
referto
Inter Stadio Artemio Franchi (30.000 spett.)
Arbitro Trentalange (Torino)

Milano
17 dicembre 2000, ore 15:00 CET
11ª giornata
Inter 0 – 0
referto
Brescia Stadio Giuseppe Meazza (40.000 spett.)
Arbitro Bertini (Arezzo)

Bergamo
23 dicembre 2000, ore 15:00 CET
12ª giornata
Atalanta 0 – 1
referto
Inter Stadio Atleti Azzurri d'Italia (34.000 spett.)
Arbitro Farina (Novi Ligure)

Milano
7 gennaio 2001, ore 20:30 CET
13ª giornata
Milan 2 – 2
referto
Inter Stadio Giuseppe Meazza (80.287 spett.)
Arbitro Rodomonti (Teramo)

Milano
14 gennaio 2001, ore 20:30 CET
14ª giornata
Inter 1 – 1
referto
Parma Stadio Giuseppe Meazza (49.274 spett.)
Arbitro De Santis (Tivoli)

Roma
20 gennaio 2001, ore 20:30 CET
15ª giornata
Lazio 2 – 0
referto
Inter Stadio Olimpico (52.512 spett.)
Arbitro Messina (Bergamo)

Milano
28 gennaio 2001, ore 15:00 CET
16ª giornata
Inter 1 – 0
referto
Bari Stadio Giuseppe Meazza (58.000 spett.)
Arbitro Rodomonti (Teramo)

Bologna
4 febbraio 2001, ore 15:00 CET
17ª giornata
Bologna 0 – 3
referto
Inter Stadio Renato Dall'Ara (32.000 spett.)
Arbitro Messina (Bergamo)

Girone di ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Milano
10 febbraio 2001, ore 20:30 CET
18ª giornata
Inter 1 – 1
referto
Reggina Stadio Giuseppe Meazza (52.068 spett.)
Arbitro Serena (Bassano del Grappa)

Napoli
18 febbraio 2001, ore 20:30 CET
19ª giornata
Napoli 1 – 0
referto
Inter Stadio San Paolo (50.000 spett.)
Arbitro Rodomonti (Teramo)

Milano
25 febbraio 2001, ore 15:00 CET
20ª giornata
Inter 2 – 1
referto
Udinese Stadio Giuseppe Meazza (40.000 spett.)
Arbitro Nucini (Bergamo)

Roma
4 marzo 2001, ore 20:30 CET
21ª giornata
Roma 3 – 2
referto
Inter Stadio Olimpico (66.212 spett.)
Arbitro Collina (Viareggio)

Milano
11 marzo 2001, ore 15:00 CET
22ª giornata
Inter 2 – 0
referto
Verona Stadio Giuseppe Meazza (56.000 spett.)
Arbitro Saccani (Mantova)

Lecce
18 marzo 2001, ore 15:00 CET
23ª giornata
Lecce 1 – 2
referto
Inter Stadio Via del Mare (28.337 spett.)
Arbitro Racalbuto (Gallarate)

Perugia
1º aprile 2001, ore 15:00 CEST
24ª giornata
Perugia 2 – 3
referto
Inter Stadio Renato Curi (15.000 spett.)
Arbitro Cesari (Genova)

Milano
8 aprile 2001, ore 20:30 CEST
25ª giornata
Inter 1 – 1
referto
Vicenza Stadio Giuseppe Meazza (50.082 spett.)
Arbitro Treossi (Forlì)

Torino
14 aprile 2001, ore 20:30 CEST
26ª giornata
Juventus 3 – 1
referto
Inter Stadio delle Alpi (40.000 spett.)
Arbitro Cesari (Genova)

Milano
21 aprile 2001, ore 20:30 CEST
27ª giornata
Inter 4 – 2
referto
Fiorentina Stadio Giuseppe Meazza (51.662 spett.)
Arbitro Trentalange (Torino)

Brescia
29 aprile 2001, ore 15:00 CEST
28ª giornata
Brescia 1 – 0
referto
Inter Stadio Mario Rigamonti (26.000 spett.)
Arbitro De Santis (Tivoli)

Milano
6 maggio 2001, ore 15:00 CEST
29ª giornata
Inter 3 – 0
referto
Atalanta Stadio Giuseppe Meazza (52.000 spett.)
Arbitro Cesari (Genova)

Milano
11 maggio 2001, ore 20:30 CEST
30ª giornata
Inter 0 – 6
referto
Milan Stadio Giuseppe Meazza (78.054 spett.)
Arbitro Collina (Viareggio)

Parma
19 maggio 2001, ore 20:30 CEST
31ª giornata
Parma 3 – 1
referto
Inter Stadio Ennio Tardini (20.407 spett.)
Arbitro Trentalange (Torino)

Bari
27 maggio 2001, ore 20:30 CEST
32ª giornata
Inter 1 – 1
referto
Lazio Stadio San Nicola (12.917 spett.)
Arbitro Collina (Viareggio)

Bari
10 giugno 2001, ore 15:00 CEST
33ª giornata
Bari 1 – 2
referto
Inter Stadio San Nicola (9.510 spett.)
Arbitro Borriello (Mantova)

Bari
17 giugno 2001, ore 15:00 CEST
34ª giornata
Inter 2 – 1
referto
Bologna Stadio San Nicola (1.000 spett.)
Arbitro Paparesta (Bari)

UEFA Champions League[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: UEFA Champions League 2000-2001.

Terzo turno preliminare[modifica | modifica wikitesto]

Helsingborg
9 agosto 2000, ore 21:00 CEST
Andata
Helsingborg 1 – 0 Inter Olympia
Arbitro Serbia Arsic

Milano
23 agosto 2000, ore 21:00 CEST
Ritorno
Inter 0 – 0 Helsingborg Stadio Giuseppe Meazza
Arbitro Slovacchia Hrinak

Coppa UEFA[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Coppa UEFA 2000-2001.

Primo turno[modifica | modifica wikitesto]

Chorzów
14 settembre 2000, ore 20:30 CEST
Andata
Ruch Chorzów 0 – 3
referto
Inter Stadion Ruchu Chorzów (13.000 spett.)
Arbitro Paesi Bassi Luinge

Milano
28 settembre 2000, ore 20:30 CEST
Ritorno
Inter 4 – 1
referto
Ruch Chorzów Stadio Giuseppe Meazza
Arbitro Paesi Bassi Tokat

Secondo turno[modifica | modifica wikitesto]

Milano
26 ottobre 2000, ore 20:30 CEST
Andata
Inter 0 – 0
referto
Vitesse Stadio Giuseppe Meazza (9.093 spett.)
Arbitro Polonia Granat

Arnhem
9 novembre 2000, ore 20:30 CET
Ritorno
Vitesse 1 – 1
referto
Inter Gelredome (27.500 spett.)
Arbitro Scozia Mccurry

Sedicesimi di finale[modifica | modifica wikitesto]

Berlino
21 novembre 2000, ore 20:30 CET
Andata
Hertha Berlino 0 – 0
referto
Inter Olympiastadion
Arbitro Inghilterra Durkin

Milano
7 dicembre 2000, ore 20:30 CET
Ritorno
Inter 2 – 1
referto
Hertha Berlino Stadio Giuseppe Meazza (12.693 spett.)
Arbitro Portogallo Batista

Ottavi di finale[modifica | modifica wikitesto]

Vitoria
15 febbraio 2001, ore 20:30 CET
Andata
Alavés 3 – 3
referto
Inter Stadio Mendizorrotza (17.307 spett.)
Arbitro Lussemburgo Hamer

Milano
22 febbraio 2001, ore 20:30 CET
Ritorno
Inter 0 – 2
referto
Alavés Stadio Giuseppe Meazza (9.845 spett.)
Arbitro Inghilterra Barber

Coppa Italia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Coppa Italia 2000-2001.
Milano
18 settembre 2000, ore 20:30 CEST
Ottavi di finale - Andata
Inter 1 – 1 Lecce Stadio Giuseppe Meazza (5.413 spett.)
Arbitro Cassarà (Palermo)

Lecce
24 settembre 2000, ore 20:30 CEST
Ottavi di finale - Ritorno
Lecce 1 – 3 Inter Stadio Via del Mare
Arbitro Rosetti (Torino)

Parma
29 novembre 2000, ore 20:30 CET
Quarti di finale - Andata
Parma 6 – 1 Inter Stadio Ennio Tardini
Arbitro Trentalange (Torino)

Milano
14 dicembre 2000, ore 20:30 CET
Quarti di finale - Ritorno
Inter 0 – 0 Parma Stadio Giuseppe Meazza
Arbitro Zaltron (Bassano del Grappa)

Supercoppa italiana[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Supercoppa italiana 2000.
Roma
8 settembre 2000, ore 21:00 CEST
Lazio 4 – 3 Inter Stadio Olimpico (65.000 spett.)
Arbitro Farina (Novi Ligure)

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 17 giugno 2001.

Competizione Punti In casa In trasferta Totale Gf Gs DR
G V N P G V N P G V N P
Scudetto.svg Serie A 51 17 9 6 2 17 5 3 9 34 14 9 11 47 47 0
Coccarda Coppa Italia.svg Coppa Italia - 2 0 2 0 2 1 0 1 4 1 2 1 5 8 −3
Coppacampioni.png Champions League - 1 0 1 0 1 0 0 1 2 0 1 1 0 1 −1
Coppauefa.png Coppa UEFA - 4 2 1 1 4 1 2 1 8 3 4 1 13 8 +5
Supercoppaitaliana.png Supercoppa italiana - - - - - 1 0 0 1 1 0 0 1 3 4 −1
Totale - 24 11 10 3 25 7 5 13 49 18 15 16 68 68 0

Marcatori[modifica | modifica wikitesto]

19 gol

15 gol

6 gol

5 gol

3 gol

2 gol

1 gol

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Subentrato alla 2ª giornata.
  2. ^ Eliminata e ripescata in Coppa UEFA.
  3. ^ Stadiapostcards
  4. ^ Gianni Piva, Baggio, addio e veleno contro Lippi, in la Repubblica, 24 maggio 2000.
  5. ^ Bruno Bartolozzi e Luca Curino, L' Inter si difende con Cirillo, in La Gazzetta dello Sport, 29 giugno 2000.
  6. ^ L'ultimo colpo dell'Inter Preso Robbie Keane, su repubblica.it, 28 luglio 2000.
  7. ^ Gianni Piva, Inter, Keana-Sukur la strana coppia, in la Repubblica, 9 agosto 2000.
  8. ^ L'Inter prende Vampeta Milan, odissea Riquel, su repubblica.it, 16 agosto 2000.
  9. ^ Delusione Inter, addio Champions, su repubblica.it, 23 agosto 2000.
  10. ^ Inter, Lazio e Parma passano ai quarti, su repubblica.it, 24 settembre 2000.
  11. ^ L'Inter subito in crisi Ko a Reggio Calabria, su repubblica.it, 1 ottobre 2000.
  12. ^ Lo sfogo di Lippi, Rai Sport, 1 ottobre 2000
  13. ^ Marco Tardelli allenerà l'Inter, su repubblica.it, 7 ottobre 2000.
  14. ^ È già l'Inter di Tardelli Napoli ko a San Siro, su repubblica.it, 14 ottobre 2000.
  15. ^ Alberto Cerruti, Tardelli, questa è l' Inter, in La Gazzetta dello Sport, 22 ottobre 2000.
  16. ^ Lodovico Maradei, L' Inter fa piccola la Roma, in La Gazzetta dello Sport, 2 novembre 2000.
  17. ^ L'Inter ritrova Vieri ma soffre a Verona, su repubblica.it, 5 novembre 2000.
  18. ^ Il Lecce passa a San Siro l'Inter torna a terra, su repubblica.it, 12 novembre 2000.
  19. ^ Inter, ancora col cuore Sukur stende i berlinesi, su repubblica.it, 7 dicembre 2000.
  20. ^ Chiesa e Rui Costa stendono l'Inter, su repubblica.it, 10 dicembre 2000.
  21. ^ Paolo Condò, Super Atalanta L' Inter la beffa, in La Gazzetta dello Sport, 24 dicembre 2000.
  22. ^ AA.VV., La Lazio decolla L' Inter precipita, in La Gazzetta dello Sport, 21 gennaio 2001.
  23. ^ A Bologna risorge l'Inter Vieri apre la festa, su repubblica.it, 4 febbraio 2001.
  24. ^ AA.VV., La Reggina fa arrossire l' Inter, in La Gazzetta dello Sport, 11 febbraio 2001.
  25. ^ L'Inter perde anche la Coppa protesta ultras, match sospeso, su repubblica.it, 22 febbraio 2001.
  26. ^ Paolo Condò e Luca Curino, Recoba-show, l' Inter gongola, in La Gazzetta dello Sport, 19 marzo 2001.
  27. ^ Paolo Condò, Vieri, un leone a Perugia, in La Gazzetta dello Sport, 2 aprile 2001.
  28. ^ La locomitva Juve va ora la Roma è più vicina, su repubblica.it, 14 aprile 2001.
  29. ^ Super Vieri «stende» l'Atalanta Doppietta del bomber, poi il terzo gol di Recoba chiude il conto Un motorino bruciato e gettato sugli spalti dagli ultras nerazzurri, in La Nuova Sardegna, 7 maggio 2001.
  30. ^ a b Lancio dello scooter due turni all'Inter, su repubblica.it, 17 maggio 2001.
  31. ^ L'Inter crolla nel derby il Milan passa sei volte, su repubblica.it, 11 maggio 2001.
  32. ^ AA.VV., Inter, almeno c' è l' Uefa, in La Gazzetta dello Sport, 11 giugno 2001.
  33. ^ L'Inter chiude in bellezza una stagione da dimenticare, su repubblica.it, 17 giugno 2001.
  34. ^ L'Inter ha un asso in più: Velasco, in Corriere della Sera, 30 maggio 2000, p. 44. URL consultato il 10 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il ).
  35. ^ Presentato il medico sociale Combi, in inter.it, 11 luglio 2000. URL consultato il 16 maggio 2014.
  36. ^ Panini, 22-23-24-25
  37. ^ a b c d e f g h Ceduto nella sessione invernale del calciomercato.
  38. ^ a b c Acquistato durante la sessione invernale del calciomercato.
  39. ^ Aggregato alla prima squadra dalla formazione Primavera.
  40. ^ Acquistato a ottobre.
  41. ^ a b c d Acquisti e cessioni dell'Inter 2000/01, storiainter.com. URL consultato il 18 novembre 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Calciatori 2000-01, Modena-Milano, Panini-L'Unità.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]