Vincenzo Montella

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Vincenzo Montella
Vincenzo Montella ICC 2016 (edited).jpg
Montella alla guida del Milan nel 2016
Nazionalità Italia Italia
Altezza 172 cm
Peso 70 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Squadra Milan
Ritirato 2 luglio 2009 - giocatore
Carriera
Giovanili
1986-1990 Empoli
Squadre di club1
1990-1995 Empoli 51 (27)
1995-1996 Genoa 34 (21)
1996-1999 Sampdoria 83 (54)
1999-2007 Roma 180 (83)
2007 Fulham 10 (3)
2007-2008 Sampdoria 13 (4)
2008-2009 Roma 12 (0)
Nazionale
1999-2005 Italia Italia 20 (3)
Carriera da allenatore
2009-2011 Roma Giovanissimi
2011 Roma
2011-2012 Catania
2012-2015 Fiorentina
2015-2016 Sampdoria
2016- Milan
Palmarès
UEFA European Cup.svg Europei di calcio
Argento Belgio-Paesi Bassi 2000
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 7 giugno 2011

Vincenzo Montella (Pomigliano d'Arco, 18 giugno 1974) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante, tecnico del Milan.

Nella partita Lazio-Roma della stagione 2001-2002 ha segnato 4 gol, record per il derby della capitale. Ha segnato il maggior numero di doppiette consecutive in Serie A: quattro nel 1996-1997 (come Ettore Puricelli del Bologna nella stagione 1940-1941). Nella sua prima stagione in Serie A, nella stagione 96-97, mette a segno 22 reti, miglior risultato di sempre per un esordiente.[1] Con la maglia del Genoa ha vinto una Coppa Anglo-Italiana nel 1996. Nel 2001, accasatosi alla Roma, ha vinto uno scudetto e una Supercoppa italiana.

Con la Nazionale italiana è stato vice campione d'Europa nel 2000 e convocato per il Mondiale nel 2002.

Con 141 gol in 288 incontri complessivi, si piazza al 32º posto nella classifica dei calciatori più prolifici della storia della Serie A. Il 22 luglio 2013 entra a far parte della hall of fame della Roma.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Attaccante rapido con un grande fiuto del gol,[2] alternava gol di rapina da vero bomber[3][4] a prodezze balistiche degne dei migliori fantasisti.[5] Possedeva un gran sinistro e nonostante l'altezza sapeva segnare anche di testa.[2] La sua carriera però è stata inficiata da numerosi infortuni che ne hanno in parte condizionato il rendimento.[6]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Vincenzo Montella nasce a Pomigliano d'Arco e cresce nella confinante Castello di Cisterna, un comune dell'entroterra napoletano, figlio di un operaio e di una casalinga.

A 13 anni viene selezionato dall'Empoli e proprio nella città toscana incontrerà Rita Iannaccone sua futura sposa e madre di suo figlio Alessio dalla quale si separerà nel Febbraio del 2003. Attualmente vive con Rachele di Fiore, ex soubrette televisiva, sposata il 15 agosto 2010 a Las Vegas nella Cappella di Elvis da cui ha avuto due figli Maddalena e Emanuele.

Vincenzo ha assunto un simpatico nomignolo, "Aeroplanino"; dopo ogni gol, mimava, volteggiando a braccia tese, un aereo. Nel 2000, Vincenzo è tra i testimonial del videogioco FIFA 2000, dove compare sulla copertina dell'edizione italiana con la maglia della Nazionale.[7]

Nel 2002 compare in Volesse il cielo!, film di Vincenzo Salemme, durante la scena della partita di calcio tra poliziotti e detenuti. Insieme a lui, altri due calciatori napoletani professionisti Fabio Cannavaro e Ciro Ferrara.

Il 12 febbraio 2013 è tra i cosiddetti "proclamatori" del Festival di Sanremo, condotto da Fabio Fazio, per proclamare Maria Nazionale.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi con Empoli e Genoa[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto nella scuola calcio San Nicola di Castello di Cisterna,[8] nel 1986 approda nel vivaio dell'Empoli. Con la società toscana debutta in Serie C1 nella stagione 1990-1991, rimanendovi per cinque anni e giocando insieme e poi venendo allenato da Luciano Spalletti. Nella stagione 92-93 prima la frattura del perone e successivamente un'infezione virale gli fanno saltare metà stagione in corso e tutta quella dell'annata 93-94. Ritorna finalmente in campo nella stagione 94-95 dove mette a segno ben 17 reti. Nell'estate del 1995 passa in Serie B al Genoa, dove prende vita uno dei suoi tratti distintivi, l'aeroplanino al momento dell'esultanza. L'attaccante segna 21 gol nella sua unica stagione in rossoblù, ottenendo anche l'unico trofeo internazionale della sua carriera, alzando al cielo la Coppa Anglo-Italiana vinta a Wembley per 5-2 sul Port Vale. Suo il terzo gol in mezza rovesciata.

Sampdoria[modifica | modifica wikitesto]

Una volta riscattato dalla società empolese,[9] nell'estate del 1996 rimane a Genova cambiando tuttavia casacca, passando a vestire quella blucerchiata della Sampdoria che, acquistandolo per 8,5 miliardi di lire,[10] lo porta al debutto in Serie A. All'esordio in maglia blucerchiata il 28 agosto 1996 nel derby di coppa Italia proprio contro il Genoa è autore di una doppietta. I primi gol in A arrivano il 21 settembre 1996, alla terza giornata, in Roma-Sampdoria, con il ventiduenne attaccante che mette a segno una doppietta che contribuisce alla vittoria contro la sua futura squadra. A causa di una fastidiosa pubalgia riscontrata dopo la partita giocata in casa contro il Napoli alla quarta giornata, è costretto a saltare le successive sei gare di campionato.[11]

Ritorna in campo all'undicesima giornata contro il Verona dove mette a segno il gol del momentaneo 1-0. Nelle successive giornate di campionato mette a segno quattro doppiette consecutive rispettivamente contro Inter, Vicenza, Udinese e Cagliari stabilendo un record per il calcio italiano in coabitazione con Ettore Puricelli. Alla prima stagione coi Doriani, Montella segna 22 gol in 28 partite, miglior risultato di sempre da parte di un esordiente italiano in massima serie, chiudendo secondo nella classifica cannonieri dietro all'atalantino Filippo Inzaghi.[11]

Nella stagione 97/98 Montella rimane sugli stessi livelli, siglando 20 gol in 33 partite di cui alcuni spettacolari come quello messo a segno a Gigi Buffon l'11 gennaio 1998 con un tiro da oltre 30 metri nella gara vinta contro il Parma per 5-2. Il 21 dicembre del 1997 mette a segno la sua prima tripletta in Serie A nel 6-3 contro il Napoli. Nonostante l'ottima annata e 42 gol in 61 gare in Serie A non riesce a far parte della rosa azzurra guidata da Cesare Maldini per i campionati del mondo in Francia.[11]

All'inizio della stagione 98/99 dopo sole due partite ed un gol alla prima di campionato contro l'Udinese, un infortunio alla caviglia tiene fermo il giocatore per 4 mesi. Montella torna in campo a gennaio siglando il suo primo gol dopo l'infortunio il 21 febbraio contro il Piacenza alla ventiduesima giornata, su calcio di rigore. Nelle successive dodici giornate di campionato mette a segno altri 10 gol tra cui le doppiette contro Fiorentina e Bologna alla trentaduesima e alla trentatresima giornata che non riescono però ad evitare la retrocessione della squadra ligure in Serie B.[12] Montella chiude la stagione con 12 gol segnati in 22 partite. Il 5 giugno 1999 fa il suo esordio in nazionale contro il Galles subentrando ad inizio ripresa.

Roma[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate del 1999 viene ceduto alla Roma guidata da Fabio Capello, per 40 miliardi di lire.[13] La prima rete in maglia giallorossa arriva il 26 settembre in casa contro il Perugia. Il 21 ottobre realizza la sua prima doppietta europea in Coppa UEFA contro il Goteborg. Il 21 novembre mette a segno una doppietta insieme al compagno di squadra Marco Delvecchio nel derby vinto dalla Roma contro la Lazio per 4-1. Il 6 gennaio del 2000 sigla la sua prima tripletta romana nel 3-1 contro il Bari di Antonio Cassano. Si ripete alla ventiduesima giornata contro la Fiorentina mettendo a segno un'altra tripletta. Il 26 marzo segna ancora nel derby vinto dalla Lazio per 2-1. Alla prima stagione giallorossa mette a segno 18 gol in 31 partite di campionato.

A seguito dell'acquisto di Gabriel Batistuta (con cui ci fu polemica per l'assegnazione del numero 9, appartenente a Montella ma fortemente voluto da Batistuta), per tutto il girone d'andata Montella colleziona panchine e sostituzioni, poiché Capello preferisce il tandem Batistuta-Delvecchio. Nel girone di ritorno Montella, anche a causa dell'infortunio al ginocchio di Gabriel Batistuta trova più spazio. Il 25 febbraio sblocca il risultato contro il Vicenza con un gran tipo da fuori. Si ripete nelle due giornate successive siglando due doppiette, una nel 3-2 in casa contro l'Inter e una contro il Brescia. Il 6 maggio contro la Juventus, rivale per la lotta allo scudetto, sigla il gol pareggio all'ultimo minuto. Nella giornata successiva segna la rete decisiva nella vittoria in casa contro l'Atalanta per 1-0.[14]

Segna ancora il 27 maggio contro il Milan, gol del pareggio con un fantastico pallonetto. Il 10 giugno durante la partita in casa del Napoli è protagonista di una lite con Fabio Capello. Montella già nervoso per l'ennesima panchina, va su tutte le furie quando l'allenatore lo fa entrare solo a dieci minuti dalla fine. Il 17 giugno segna il secondo gol e propizia il terzo con un assist per Gabriel Batistuta nel 3-1 con il quale la Roma batte il Parma e conquista matematicamente il suo terzo scudetto. Vincenzo Montella conclude il campionato con 13 reti in 28 incontri risultando fondamentale per la vittoria del tricolore.

La stagione 2001/2002 parte bene per Montella che vince con la Roma la Supercoppa italiana battendo il finale la Fiorentina per 3-0. Suo il secondo gol.

Il 24 febbraio ritornato da un grave infortunio al ginocchio segna il suo primo gol della stagione nella vittoria contro il Perugia per 1-0. Il 3 marzo decide il derby di ritorno con 4 gol, con cui la Roma sconfigge la Lazio per 5-1. Record di gol in un derby in una singola partita. Il 17 marzo segna due reti contro l'Atalanta e il 25 marzo, contro il Barcellona, il secondo gol contribuendo così alla vittoria finale per 3-0. Il 28 aprile mette a segno una tripletta contro il Chievo Verona nella partita vinta per 5-0. Nonostante un gran girone di ritorno dove segna gol a raffica non riesce con la sua Roma a confermarsi campione d'Italia. Conclude la stagione con 13 reti in sole 19 partite.

Nella stagione 2004-2005 ha segnato 24 gol fra campionato e coppe, ottenendo poi un rinnovo contrattuale fino al 2010.

Fulham, il ritorno alla Sampdoria e il finale di carriera[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 gennaio 2007 passa in prestito al Fulham fino a fine stagione. Al debutto segna una doppietta in coppa; a fine stagione conta 10 presenze, con 3 gol.[15]

Il 12 luglio 2007 la Sampdoria, raggiunto l'accordo con la Roma, ingaggia in prestito Montella che ritorna così alla squadra di inizio carriera. All'esordio in campionato del 26 agosto 2007 segna un gol che permette ai blucerchiati di vincere 2-1 nella trasferta di Siena. Il 17 maggio 2008 segna il suo ultimo gol in blucerchiato e in Serie A, nella partita Sampdoria-Juventus (3-3).

Terminato il prestito alla Sampdoria, nella stagione 2008-2009, a 34 anni, torna alla Roma. Totalizza 12 presenze in campionato, 2 in Champions League contro Cluj e Arsenal (contro cui segna uno dei rigori nella gara che sancisce l'eliminazione della Roma agli ottavi di finale) e 1 in Coppa Italia senza realizzare nessuna rete.

Il 2 luglio 2009 annuncia il suo ritiro dal calcio giocato[16] dopo aver segnato 237 reti in partite ufficiali, tra squadre di club e Nazionali.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Conta 20 presenze in Nazionale azzurra, con la partecipazione all'Europeo 2000 e al Mondiale 2002.

Durante il campionato europeo gioca integralmente la terza gara, quella con la Svezia, per poi entrare all'86' minuto della finale contro la Francia, risolta a favore dei transalpini con un golden gol di David Trezeguet al 103'.

Al campionato mondiale colleziona una sola presenza, contro il Messico nella fase a gironi, riuscendo a fornire un assist ad Alessandro Del Piero per il gol del pareggio, rete che risulterà decisiva ai fini del passaggio del turno.

Ha realizzato 3 reti, tutte in amichevoli e decisive per la vittoria: una contro il Sudafrica[17] e una doppietta all'Inghilterra.[18]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Roma[modifica | modifica wikitesto]

Montella nel 2011, allenatore della prima squadra della Roma.

Dall'estate del 2009 diventa l'allenatore della categoria Giovanissimi della Roma, con cui nel febbraio 2010 vince la prima edizione della Viareggio Junior Cup.[19]

Il 21 febbraio 2011, a 36 anni, viene scelto come allenatore della prima squadra in seguito alle dimissioni di Claudio Ranieri,[20] con un ingaggio di 500.000 euro; in caso di qualificazione alla successiva edizione della UEFA Champions League avrebbe guadagnato come premio il 10% del proprio stipendio.[21] Privo del patentino per allenare le prime squadre, e pertanto assistito da Aurelio Andreazzoli (già collaboratore di Luciano Spalletti quando quest'ultimo era l'allenatore dei giallorossi e ancora sotto contratto),[22] esordisce sulla panchina della Roma due giorni dopo nel recupero della partita contro il Bologna rinviata per neve il 30 gennaio e valida per la 22ª giornata, incontro vinto dai giallorossi per 1-0.[23] Il 13 marzo 2011, battendo la Lazio per 2-0, vince il suo primo derby da allenatore.[24] Dopo aver portato la squadra al sesto posto finale in campionato e in semifinale di Coppa Italia, la Roma decide di sostituirlo con Luis Enrique[25].

Catania[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 giugno 2011 diviene l'allenatore del Catania in Serie A[26]; ottenendo la salvezza a fine campionato. Il 19 aprile 2012 vince il premio di "Miglior Allenatore del Mese" di marzo.[27]

Dopo essere arrivato 11º in campionato con il nuovo record di punti, quota 48, il 4 giugno il Catania annuncia di aver trovato un accordo di massima per l'interruzione del rapporto con l'allenatore campano.[28]

Fiorentina[modifica | modifica wikitesto]

L'11 giugno 2012 diventa l'allenatore della Fiorentina, firmando un contratto biennale con opzione per la stagione successiva.[29] La sua squadra apre la stagione con un vittoria di 2-1 sull'Udinese. A Firenze il tecnico plasma una squadra che ruota intorno ad un centrocampo molto tecnico formato da Aquilani, Pizarro e Borja Valero, integrato con i giovani attaccanti Ljajic e Jovetic. L'annata è molto positiva per la Fiorentina, che mette in mostra uno dei migliori collettivi della Serie A, e conclude la stagione al quarto posto mentre in Coppa Italia arriva fino ai quarti di finale venendo eliminato dalla Roma. Al termine del campionato, Montella viene insignito del Premio Nazionale Enzo Bearzot.[30] Il 28 maggio 2013 ad Amalfi gli viene assegnato il premio "Panchina giusta"[31] nel corso del meeting Football Leader organizzato dall'Assoallenatori. Il 20 agosto 2013 rinnova il contratto con la squadra viola[32] fino al 30 giugno 2017.[33]

Montella tecnico della Fiorentina nel 2012

Nella stagione seguente perde la finale di Coppa Italia contro il Napoli, arriva fino agli ottavi di finale di Europa League venendo eliminato dalla Juventus e si piazza di nuovo 4º in campionato.

Nell'annata 2014-2015 viene eliminato nelle semifinali di Coppa Italia dalla Juventus e di Europa League dal Siviglia e in campionato arriva ancora al 4º posto. L'8 giugno 2015, con un comunicato sul proprio sito ufficiale, la Fiorentina lo esonera a causa del suo comportamento, dopo alcune dichiarazioni del tecnico contro la società a riguardo delle clausole contrattuali.[34]

Sampdoria[modifica | modifica wikitesto]

Liberatosi dal club viola senza il pagamento della clausola di rescissione da 5 milioni di euro,[35] il 15 novembre 2015, subentrando al posto dell'esonerato Walter Zenga, diventa il nuovo allenatore della Sampdoria, firmando con la sua ex squadra un contratto valido fino al 30 giugno 2018 con uno stipendio da 800.000 euro per il primo anno e 1,4 milioni di euro per gli altri due più bonus (150.000 euro per il piazzamento in Europa League, 300.000 in Champions League e 300.000 per la vittoria della Coppa Italia) e con una clausola di rescissione da 1,5 milioni di euro. Il suo staff è composto da: Daniele Russo (vice), Nicola Caccia e Riccardo Manno (collaboratori), Emanuele Marra (preparatore atletico), Cristian Savoia e Simone Montanaro (match analyst), Andrea Sardini (prep. portieri) e Massimo Catalano (recupero infortuni).[36][37] Il giorno seguente viene presentato alla stampa[38] e dirige il suo primo allenamento.[39] Esordisce sulla panchina blucerchiata il 22 novembre 2015 nella partita persa 1-0 contro l'Udinese. Dopo le quattro sconfitte tra Serie A e Coppa Italia, trova i primi punti contro la Lazio il 14 dicembre (1-1) e la prima vittoria contro il Palermo il 20 dicembre (2-0). La stagione si rivela molto complicata per la Sampdoria guidata da Montella, che alla fine si salva e ottiene il 15º posto in classifica con 40 punti.

Milan[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 giugno 2016 il Milan annuncia l'ingaggio di Montella come nuovo allenatore rossonero, con decorrenza a partire dal 1º luglio seguente; il primo mister campano della storia del club[40] firma un contratto biennale, con scadenza al 30 giugno 2018.[41] Alla prima di campionato il suo Milan registra un successo per 3-2 contro il Torino.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1990-1991 Italia Empoli C1 1 0 CI - - - - - - - - 1 0
1991-1992 C1 7 4 CI - - - - - - - - 7 4
1992-1993 C1 13 6 CI - - - - - - - - 13 6
1993-1994 C1 - - CI - - - - - - - - - -
1994-1995 C1 30 17 CI - - - - - - - - 30 17
Totale Empoli 51 27 - - - - - - 51 27
1995-1996 Italia Genoa B 34 21 CI 1 2 - - - CAI 5 5 40 28
1996-1997 Italia Sampdoria A 28 22 CI 2 2 - - - - - - 30 24
1997-1998 A 33 20 CI 4 1 CU 2 - - - - 39 21
1998-1999 A 22 12 CI 1 1 Int 6 3 - - - 29 16
1999-2000 Italia Roma A 31 18 CI - - CU 7 3 - - - 38 21
2000-2001 A 28 13 CI 2 2 CU 7 4 - - - 37 19
2001-2002 A 19 13 CI - - UCL 6 1 SI 1 1 26 15
2002-2003 A 29 9 CI 5 2 UCL 11 - - - - 45 11
2003-2004 A 11 5 CI - - CU 3 - - - - 14 5
2004-2005 A 37 21 CI 6 1 UCL 3 1 - - - 46 23
2005-2006 A 13 1 CI - - CU 3 1 - - - 16 2
2006-gen. 2007 A 12 3 CI 3 3 - - - SI - - 15 6
gen.-giu. 2007 Inghilterra Fulham PL 10 3 FACup+CdL 2+0 3+0 - - - - - - 12 6
2007-2008 Italia Sampdoria A 13 4 CI - - Int+CU 1+4 0+1 - - - 18 5
Totale Sampdoria 96 58 7 4 13 4 116 66
2008-2009 Italia Roma A 12 0 CI 1 0 UCL 2 0 - - - 15 0
Totale Roma 192 83 17 8 42 11 1 1 252 103
Totale carriera 385 192 27 17 53 15 6 6 471 230

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
5-6-1999 Bologna Italia Italia 4 – 0 Galles Galles Qual. Euro 2000 - Ingresso al 46’ 46’
13-11-1999 Lecce Italia Italia 1 – 3 Belgio Belgio Amichevole - Ingresso al 68’ 68’
23-2-2000 Palermo Italia Italia 1 – 0 Svezia Svezia Amichevole - Uscita al 45’ 45’
3-6-2000 Oslo Norvegia Norvegia 1 – 0 Italia Italia Amichevole - Ingresso al 76’ 76’
19-6-2000 Eindhoven Italia Italia 2 – 1 Svezia Svezia Euro 2000 - 1º turno -
2-7-2000 Rotterdam Francia Francia 2 – 1 gg Italia Italia Euro 2000 - Finale - Ingresso al 86’ 86’
11-10-2000 Ancona Italia Italia 2 – 0 Georgia Georgia Qual. Mondiali 2002 - Ingresso al 83’ 83’
24-3-2001 Bucarest Romania Romania 0 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 2002 - Ingresso al 86’ 86’
28-3-2001 Trieste Italia Italia 4 – 0 Lituania Lituania Qual. Mondiali 2002 - Ingresso al 69’ 69’
25-4-2001 Perugia Italia Italia 1 – 0 Sudafrica Sudafrica Amichevole 1
2-6-2001 Tbilisi Georgia Georgia 1 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 2002 - Ingresso al 79’ 79’
27-3-2002 Leeds Inghilterra Inghilterra 1 – 2 Italia Italia Amichevole 2 Ingresso al 46’ 46’
17-4-2002 Milano Italia Italia 1 – 1 Uruguay Uruguay Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
18-5-2002 Praga Rep. Ceca Rep. Ceca 1 – 0 Italia Italia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
13-6-2002 Ōita Messico Messico 1 – 1 Italia Italia Mondiali 2002 - 1º turno - Ingresso al 56’ 56’
7-9-2002 Baku Azerbaigian Azerbaigian 0 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2004 - Ingresso al 58’ 58’
12-10-2002 Napoli Italia Italia 1 – 1 Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro Qual. Euro 2004 - Ingresso al 46’ 46’
16-10-2002 Cardiff Galles Galles 2 – 1 Italia Italia Qual. Euro 2004 - Uscita al 70’ 70’
17-11-2004 Messina Italia Italia 1 – 0 Finlandia Finlandia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
9-2-2005 Cagliari Italia Italia 2 – 0 Russia Russia Amichevole - Uscita al 46’ 46’
Totale Presenze 20 Reti 3

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 21 agosto 2016.[42]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale  % Vittorie Piazzamento
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P  %
2010-2011 Italia Roma A 13 7 3 3 CI 2 0 1 1 UCL 1 0 0 1 - - - - - 16 7 4 5 43,75 Sub.- 6°
2011-2012 Italia Catania A 38 11 15 12 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 40 12 15 13 30,00 11°
2012-2013 Italia Fiorentina A 38 21 7 10 CI 4 3 0 1 - - - - - - - - - - 42 24 7 11 57,14
2013-2014 A 38 19 8 11 CI 5 3 0 2 UEL 12 7 3 2 - - - - - 55 29 11 15 52,73
2014-2015 A 38 18 10 10 CI 4 3 0 1 UEL 14 7 4 3 - - - - - 56 28 14 14 50,00
Totale Fiorentina 114 58 25 31 13 9 0 4 26 14 7 5 - - - - 153 81 32 40 52,94
2015-2016 Italia Sampdoria A 26 6 6 14 CI 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 27 6 6 15 22,22 Sub.- 15°
2016-2017 Italia Milan A 1 1 0 0 CI 0 0 0 0 - - - - - SI 0 0 0 - 1 1 0 0 100,00&
Totale carriera 192 83 49 60 18 10 1 7 27 14 7 6 0 0 0 237 107 57 73 45,15

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Roma: 2000-2001
Roma: 2001
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Genoa: 1995-1996

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

2013

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 12 luglio 2000. Di iniziativa del Presidente della repubblica.[43]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'aeroplanino goleador, swiftbrains24.wordpress.com. URL consultato il 25 febbraio 2016.
  2. ^ a b M. Ghini: "Montella era un giocatore sublime", sampdorianews.net.
  3. ^ La Supersfida dei Bomber: Raul Vs. Montella, chiamarsibomber.com.
  4. ^ Montella e Inzaghi, quando il bomber diventa mister., sportellate.it.
  5. ^ Montella Roma - Milan 1 -1 (2001), youtube.com.
  6. ^ Infortunio Montella:|Indosserà un tutore, calciomercato.com.
  7. ^ RaiSport - 27 giugno 2001 - Giochi: Fifa 2002 & Totti
  8. ^ A Napoli la fabbrica dei talenti - Il Mattino 21/09/2008
  9. ^ RaiSport - 27 giugno 2001 - Giochi: Fifa 2002 & Totti
  10. ^ A Napoli la fabbrica dei talenti - Il Mattino 21/09/2008
  11. ^ a b c Montella, la carriera di un uomo di calcio, ilsecoloxix.it.
  12. ^ Gianluca Minchiotti, Derby, doppio ex Montella: 'Dal Genoa alla Samp, senza pentimenti', in calciomercato.com.
  13. ^ Fiorentina alla romana, laroma24.it. URL consultato il 26 febbraio 2016.
  14. ^ Montella Vincenzo, tuttocalciatori.net.
  15. ^ La Roma ufficializza la cessione di Montella in prestito al Fulham
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