Vincenzo Montella

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Vincenzo Montella
Vincenzo Montella ICC 2016 (edited).jpg
Montella nel 2016
Nazionalità Italia Italia
Altezza 172 cm
Peso 70 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore
Ritirato 2 luglio 2009 - giocatore
Carriera
Giovanili
1986-1990Empoli
Squadre di club1
1990-1995Empoli51 (27)
1995-1996Genoa34 (21)
1996-1999Sampdoria83 (54)
1999-2007Roma180 (83)
2007Fulham10 (3)
2007-2008Sampdoria13 (4)
2008-2009Roma12 (0)
Nazionale
1999-2005Italia Italia20 (3)
Carriera da allenatore
2009-2011RomaGiovanissimi
2011Roma
2011-2012Catania
2012-2015Fiorentina
2015-2016Sampdoria
2016-2017Milan
2017-2018Siviglia
Palmarès
UEFA European Cup.svg Europei di calcio
Argento Belgio-Paesi Bassi 2000
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 28 aprile 2018

Vincenzo Montella (Pomigliano d'Arco, 18 giugno 1974) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Nella partita Lazio-Roma della stagione 2001-2002 ha segnato 4 gol, record per il derby della capitale. Ha segnato il maggior numero di doppiette consecutive in Serie A: quattro nella stagione 1996-1997, eguagliando il record di Ettore Puricelli, stabilito nel Bologna della stagione 1940-1941. Nella sua prima stagione in Serie A, nella stagione 1996-97, mette a segno 22 reti, miglior risultato di sempre per un esordiente.[1]

Con la maglia del Genoa ha vinto una Coppa Anglo-Italiana nel 1996. Nel 2001, accasatosi alla Roma, ha vinto uno scudetto e una Supercoppa italiana, mentre con la Nazionale italiana è stato vice campione d'Europa nel 2000. Con 141 gol in 288 incontri complessivi, si piazza al 32º posto nella classifica dei calciatori più prolifici della storia della Serie A. Il 22 luglio 2013 entra a far parte della hall of fame della Roma.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Vincenzo Montella nasce a Pomigliano d'Arco e cresce a Castello di Cisterna, entroterra napoletano, da papà operaio dell'Alfasud S.p.A. e mamma casalinga.

A 13 anni viene selezionato dall'Empoli e proprio nella città toscana incontra Rita Iannaccone, che diventa sua moglie e madre di suo figlio Alessio; la coppia si separa nel febbraio 2003. Ha convissuto e attualmente vive con Rachele Di Fiore, ex soubrette televisiva, sposata il 15 agosto 2010 a Las Vegas e da cui ha avuto due figli, Maddalena ed Emanuele.

Il suo soprannome quando giocava era Aeroplanino: dopo ogni gol, mimava, volteggiando a braccia tese, un aereo. Nel 2000, è stato tra i testimonial del videogioco FIFA 2000, dove compariva sulla copertina dell'edizione italiana con la maglia della Nazionale.[2]

Nel 2002 è apparso nel film Volesse il cielo!, di Vincenzo Salemme, durante la scena della partita di calcio tra poliziotti e detenuti. Insieme a lui, altri due calciatori napoletani professionisti come Fabio Cannavaro e Ciro Ferrara.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi con Empoli e Genoa[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto nella scuola calcio San Nicola di Castello di Cisterna, comune dell'entroterra napoletano,[3] nel 1986 approda nel vivaio dell'Empoli. Con la società toscana debutta in Serie C1 nella stagione 1990-1991, rimanendovi per cinque anni e giocando insieme e poi venendo allenato da Luciano Spalletti. Nella stagione 92-93 prima la frattura del perone e successivamente un'infezione virale gli fanno saltare metà stagione in corso e tutta quella dell'annata 93-94. Ritorna finalmente in campo nella stagione 94-95 dove mette a segno ben 17 reti. Nell'estate del 1995 passa in Serie B al Genoa, dove prende vita uno dei suoi tratti distintivi, l'aeroplanino al momento dell'esultanza. L'attaccante segna 21 gol nella sua unica stagione in rossoblù, ottenendo anche l'unico trofeo internazionale della sua carriera, alzando al cielo la Coppa Anglo-Italiana vinta a Wembley per 5-2 sul Port Vale; nell'occasione, suo il terzo gol in mezza rovesciata.

Sampdoria[modifica | modifica wikitesto]
Montella in azione alla Sampdoria nel 1996, marcato dallo juventino Dimas Teixeira.

Una volta riscattato dalla società empolese,[4] nell'estate del 1996 rimane a Genova cambiando tuttavia casacca, passando a vestire quella blucerchiata della Sampdoria che, acquistandolo per 8,5 miliardi di lire,[5] lo porta al debutto in Serie A. All'esordio in maglia blucerchiata, il 28 agosto 1996 nel derby di Coppa Italia proprio contro il Genoa, è autore di una doppietta. I primi gol in A arrivano il 21 settembre 1996, alla terza giornata, in Roma-Sampdoria, con il ventiduenne attaccante che mette a segno una doppietta che contribuisce alla vittoria contro la sua futura squadra. Dopo aver saltato sei partite per una pubalgia,[6] torna in campo all'undicesima giornata contro il Verona, per poi mettere a segno quattro doppiette consecutive – rispettivamente contro Inter, Vicenza, Udinese e Cagliari –, stabilendo un record per il calcio italiano in coabitazione con Ettore Puricelli. Alla prima stagione coi Doriani, Montella segna 22 gol in 28 partite, miglior risultato di sempre da parte di un esordiente italiano in massima serie, chiudendo secondo nella classifica cannonieri dietro all'atalantino Filippo Inzaghi.[6]

Nella stagione 1997-1998 Montella rimane sugli stessi livelli, siglando 20 gol in 33 partite, tra cui la tripletta del 21 dicembre 1997, la prima in Serie A, nel 6-3 contro il Napoli. Nonostante l'ottima annata e 42 gol in 61 gare in Serie A non riesce a far parte della rosa azzurra guidata da Cesare Maldini per i campionati del mondo in Francia.[6]

All'inizio della stagione 1998-1999 dopo sole due partite ed un gol alla prima di campionato contro l'Udinese, un infortunio alla caviglia tiene fermo il giocatore per 4 mesi. Montella torna in campo a gennaio, mettendo a segno altri 11 gol, tra cui le doppiette contro Fiorentina e Bologna alla trentaduesima e alla trentatreesima giornata, che non riescono però ad evitare la retrocessione della squadra ligure in Serie B.[7] Montella chiude la stagione con 12 gol segnati in 22 partite. L'ottima stagione gli vale l'esordio in nazionale.

Roma[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate 1999 la Roma lo acquista per 40 miliardi di lire.[8] Il 21 ottobre realizza contro il Göteborg in Coppa UEFA la sua prima doppietta in campo europeo[9]; nel campionato di Serie A va invece a segno per 18 volte, 2 delle quali nel derby del 21 novembre che i giallorossi vincono per 4-1.[10]

Spesso relegato in panchina dopo l'arrivo di Batistuta[11], trova comunque modo di farsi notare: nel marzo 2001, mette a segno importanti doppiette per le vittorie con Inter e Brescia.[12][13] È anche autore del gol che vale il pareggio contro la Juventus, nella partita del 6 maggio.[14] All'ultima giornata di campionato - in cui la Lupa si aggiudica lo scudetto - segna un gol contro il Parma, servendo poi l'assist all'argentino per il 3-1.[15] Appone la propria firma anche sulla Supercoppa italiana, realizzando la seconda delle tre reti con cui i capitolini sconfiggono la Fiorentina.[16] Il derby del 10 marzo 2002 lo vede assoluto protagonista, in quanto autore di 4 dei 6 gol complessivi (5-1 a favore della Roma).[17] Nella stagione 2004-05, malgrado i risultati nel complesso deludenti, l'attaccante risulta il miglior marcatore stagionale[18]; trovando minor spazio con Spalletti, nel gennaio 2007 è ceduto al Fulham.[19]

Fulham, ritorno alla Sampdoria e ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 gennaio 2007 passa in prestito al Fulham fino a fine stagione. Al debutto segna una doppietta in coppa; a fine stagione conta 10 presenze, con 3 gol.[20]

Il 12 luglio 2007 la Sampdoria, raggiunto l'accordo con la Roma, ingaggia in prestito Montella. All'esordio in campionato del 26 agosto 2007 segna un gol che permette ai blucerchiati di vincere 2-1 nella trasferta di Siena.

Terminato il prestito alla Sampdoria, nella stagione 2008-2009, a 34 anni, torna alla Roma. Totalizza 12 presenze in campionato, 2 in Champions League contro Cluj e Arsenal (contro cui segna uno dei rigori nella gara che sancisce l'eliminazione della Roma agli ottavi di finale) e 1 in Coppa Italia senza realizzare nessuna rete.

Il 2 luglio 2009 annuncia il suo ritiro dal calcio giocato[21] dopo aver segnato 237 reti in partite ufficiali, tra squadre di club e Nazionali.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Convocato dal commissario tecnico Dino Zoff, il 5 giugno 1999 fa il suo esordio in nazionale contro il Galles, subentrando ad inizio ripresa. L'anno seguente partecipa all'Europeo 2000, giocando integralmente la terza gara, quella con la Svezia, per poi entrare all'86' minuto della finale contro la Francia, risolta a favore dei transalpini con un golden goal di David Trezeguet al 103'.

Il 25 aprile 2001, durante la gestione di Giovanni Trapattoni, segna la sua prima rete in un'amichevole contro il Sudafrica,[22] mentre il 27 marzo dell'anno successivo realizza una doppietta contro l'Inghilterra.[23] Partecipa poi al Mondiale 2002, in cui colleziona una presenza contro il Messico nella fase a gironi, riuscendo a fornire un assist ad Alessandro Del Piero per il gol del pareggio, rete che risulterà decisiva ai fini del passaggio del turno.

Al termine del Mondiale prende parte ad alcune gare di qualificazione all'Europeo 2004, ma non viene convocato per la fase finale del torneo. Il 9 febbraio 2005, sotto la guida di Marcello Lippi, disputa l'ultima partita in nazionale, un'amichevole con la Russia.

In maglia azzurra conta 20 presenze e 3 reti.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Roma[modifica | modifica wikitesto]

Montella nel 2011, allenatore della prima squadra della Roma.

Il 2 luglio 2009 diventa l'allenatore della categoria Giovanissimi della Roma, firmando un triennale. Il 13 febbraio 2010 vince la prima edizione della Viareggio Junior Cup.[24]

Il 21 febbraio 2011, a 36 anni, viene scelto come allenatore della prima squadra in seguito alle dimissioni di Claudio Ranieri,[25] con un ingaggio di 500.000 euro; in caso di qualificazione alla successiva edizione della UEFA Champions League avrebbe guadagnato come premio il 10% del proprio stipendio.[26] Privo del patentino per allenare le prime squadre, e pertanto assistito da Aurelio Andreazzoli (già collaboratore di Luciano Spalletti quando quest'ultimo era l'allenatore dei giallorossi e ancora sotto contratto),[27] esordisce sulla panchina della Roma due giorni dopo nel recupero della partita contro il Bologna rinviata per neve il 30 gennaio e valida per la 22ª giornata, incontro vinto dai giallorossi per 1-0.[28] Il 13 marzo 2011, battendo la Lazio per 2-0, vince il suo primo derby da allenatore.[29] Dopo aver portato la squadra al sesto posto finale in campionato e in semifinale di Coppa Italia, la Roma decide di sostituirlo con Luis Enrique[30].

Catania[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 giugno 2011 diviene l'allenatore del Catania in Serie A[31]; ottenendo la salvezza a fine campionato. Il 19 aprile 2012 vince il premio di "Miglior Allenatore del Mese" di marzo.[32]

Dopo essere arrivato 11º in campionato con il nuovo record di punti, quota 48, il 4 giugno il Catania annuncia di aver trovato un accordo di massima per l'interruzione del rapporto con l'allenatore campano.[33]

Fiorentina[modifica | modifica wikitesto]

Montella sulla panchina della Fiorentina nel 2012

L'11 giugno 2012 diventa l'allenatore della Fiorentina.[34] La sua squadra apre la stagione con un vittoria di 2-1 sull'Udinese. A Firenze il tecnico plasma una squadra che ruota intorno ad un centrocampo molto tecnico formato da Aquilani, Pizarro e Borja Valero, integrato con i giovani attaccanti Ljajic e Jovetic. L'annata è molto positiva per la Fiorentina, che mette in mostra uno dei migliori collettivi della Serie A, e conclude la stagione al quarto posto mentre in Coppa Italia arriva fino ai quarti di finale venendo eliminato dalla Roma. Al termine del campionato, Montella viene insignito del Premio Nazionale Enzo Bearzot.[35] Il 28 maggio 2013 ad Amalfi gli viene assegnato il premio "Panchina giusta"[36] nel corso del meeting Football Leader organizzato dall'Assoallenatori.

Nella stagione seguente perde la finale di Coppa Italia contro il Napoli, arriva fino agli ottavi di finale di Europa League venendo eliminato dalla Juventus e si piazza di nuovo 4º in campionato.

Nell'annata 2014-2015 viene eliminato nelle semifinali di Coppa Italia dalla Juventus e di Europa League dal Siviglia e in campionato arriva ancora al 4º posto. L'8 giugno 2015, con un comunicato sul proprio sito ufficiale, la Fiorentina lo esonera a causa del suo comportamento, dopo alcune dichiarazioni del tecnico contro la società a riguardo delle clausole contrattuali.[37]

Sampdoria[modifica | modifica wikitesto]

Liberatosi dal club viola senza il pagamento della clausola di rescissione da 5 milioni di euro,[38] il 15 novembre 2015, subentrando al posto dell'esonerato Walter Zenga, diventa il nuovo allenatore della Sampdoria.[39][40] Esordisce sulla panchina blucerchiata il 22 novembre 2015 nella partita persa 1-0 contro l'Udinese. Dopo le quattro sconfitte tra Serie A e Coppa Italia, trova i primi punti contro la Lazio il 14 dicembre (1-1) e la prima vittoria contro il Palermo il 20 dicembre (2-0). La stagione si rivela molto complicata per la Sampdoria guidata da Montella, che alla fine si salva e ottiene il 15º posto in classifica con 40 punti. le parti decidono quindi di interrompere il rapporto anticipatamente.

Milan[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 giugno 2016 il Milan annuncia l'ingaggio di Montella come nuovo allenatore rossonero, con decorrenza a partire dal 1º luglio seguente.[41] Alla prima di campionato il suo Milan registra un successo per 3-2 contro il Torino. Il 22 ottobre 2016, a San Siro, batte la Juventus per 1-0 con la rete del giovane Manuel Locatelli. Il 23 dicembre dello stesso anno, sempre contro la Juventus, vince a Doha la Supercoppa Italiana ai rigori. Per l'allenatore campano è il primo trofeo ed il ventinovesimo in 30 anni dell'era Berlusconi. A fine stagione conquista il sesto posto e si guadagna l'accesso ai preliminari di Europa League, riportando il Milan in Europa dopo 3 anni e mezzo di assenza. Il 26 settembre 2017 si separa dal suo storico preparatore atletico Emanuele Marra.[42]

Il 27 novembre, all'indomani del pareggio casalingo contro il Torino e con la squadra settima in classifica, viene esonerato dalla società e sostituto da Gennaro Gattuso.[43]

Siviglia[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 dicembre 2017 viene nominato nuovo allenatore del Siviglia.[44] Dopo la vittoria al debutto contro il Cádiz agli ottavi di Coppa del Re per 0-2, il 6 gennaio, alla prima di campionato, perde il derby casalingo contro il Betis per 3-5. Nonostante in campionato il suo Siviglia non vada alla grande, con un quarto posto che viene compromesso dalla sconfitta contro il diretto avversario Valencia, in Coppa del Re e in Champions League il cammino è da sogno: nella prima Montella porta il Siviglia in finale, dopo aver eliminato Cadice agli ottavi, Atletico Madrid ai quarti e Leganes in semifinale; nella seconda riesce nell'impresa di battere il Manchester United agli ottavi con un risultato complessivo di 2-1 (clamorosa vittoria ad Old Trafford dopo uno 0-0 a Siviglia), portando così il Siviglia per la seconda volta nella sua storia ai quarti di finale, (dopo il precedente della stagione 1957-58 in Coppa dei Campioni), venendo poi eliminato dal Bayern Monaco.

Viene esonerato il 28 aprile, dopo una serie di nove partite senza vittoria, con la sconfitta per 2-1 a Valencia contro il Levante (tra cui 5 sconfitte compresa la disfatta in finale di Coppa per 0-5 contro il Barcellona), con la squadra all’ottavo posto in campionato ed a rischio di mancata qualificazione alla prossima Europa League.[45] Al suo posto viene chiamato Joaquín Caparrós.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

In totale, tra club e nazionale, ha messo a segno 233 goal in 491 partite, con una media di 0,47 reti a partita.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1990-1991 Italia Empoli C1 1 0 CI - - - - - - - - 1 0
1991-1992 C1 7 4 CI - - - - - - - - 7 4
1992-1993 C1 13 6 CI - - - - - - - - 13 6
1993-1994 C1 - - CI - - - - - - - - - -
1994-1995 C1 30 17 CI - - - - - - - - 30 17
Totale Empoli 51 27 - - - - - - 51 27
1995-1996 Italia Genoa B 34 21 CI 1 2 - - - CAI 5 5 40 28
1996-1997 Italia Sampdoria A 28 22 CI 2 2 - - - - - - 30 24
1997-1998 A 33 20 CI 4 1 CU 2 - - - - 39 21
1998-1999 A 22 12 CI 1 1 Int 6 3 - - - 29 16
1999-2000 Italia Roma A 31 18 CI - - CU 7 3 - - - 38 21
2000-2001 A 28 13 CI 2 2 CU 7 4 - - - 37 19
2001-2002 A 19 13 CI - - UCL 6 1 SI 1 1 26 15
2002-2003 A 29 9 CI 5 2 UCL 11 - - - - 45 11
2003-2004 A 11 5 CI - - CU 3 - - - - 14 5
2004-2005 A 37 21 CI 6 1 UCL 3 1 - - - 46 23
2005-2006 A 13 1 CI - - CU 3 1 - - - 16 2
2006-gen. 2007 A 12 3 CI 3 3 - - - SI - - 15 6
gen.-giu. 2007 Inghilterra Fulham PL 10 3 FACup+CdL 2+0 3+0 - - - - - - 12 6
2007-2008 Italia Sampdoria A 13 4 CI - - Int+CU 1+4 0+1 - - - 18 5
Totale Sampdoria 96 58 7 4 13 4 116 66
2008-2009 Italia Roma A 12 0 CI 1 0 UCL 2 0 - - - 15 0
Totale Roma 192 83 17 8 42 11 1 1 252 103
Totale carriera 385 192 27 17 53 15 6 6 471 230

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
5-6-1999 Bologna Italia Italia 4 – 0 Galles Galles Qual. Euro 2000 - Ingresso al 46’ 46’
13-11-1999 Lecce Italia Italia 1 – 3 Belgio Belgio Amichevole - Ingresso al 68’ 68’
23-2-2000 Palermo Italia Italia 1 – 0 Svezia Svezia Amichevole - Uscita al 45’ 45’
3-6-2000 Oslo Norvegia Norvegia 1 – 0 Italia Italia Amichevole - Ingresso al 76’ 76’
19-6-2000 Eindhoven Italia Italia 2 – 1 Svezia Svezia Euro 2000 - 1º turno -
2-7-2000 Rotterdam Francia Francia 2 – 1 gg Italia Italia Euro 2000 - Finale - Ingresso al 86’ 86’
11-10-2000 Ancona Italia Italia 2 – 0 Georgia Georgia Qual. Mondiali 2002 - Ingresso al 83’ 83’
24-3-2001 Bucarest Romania Romania 0 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 2002 - Ingresso al 86’ 86’
28-3-2001 Trieste Italia Italia 4 – 0 Lituania Lituania Qual. Mondiali 2002 - Ingresso al 69’ 69’
25-4-2001 Perugia Italia Italia 1 – 0 Sudafrica Sudafrica Amichevole 1
2-6-2001 Tbilisi Georgia Georgia 1 – 2 Italia Italia Qual. Mondiali 2002 - Ingresso al 79’ 79’
27-3-2002 Leeds Inghilterra Inghilterra 1 – 2 Italia Italia Amichevole 2 Ingresso al 46’ 46’
17-4-2002 Milano Italia Italia 1 – 1 Uruguay Uruguay Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
18-5-2002 Praga Rep. Ceca Rep. Ceca 1 – 0 Italia Italia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
13-6-2002 Ōita Messico Messico 1 – 1 Italia Italia Mondiali 2002 - 1º turno - Ingresso al 56’ 56’
7-9-2002 Baku Azerbaigian Azerbaigian 0 – 2 Italia Italia Qual. Euro 2004 - Ingresso al 58’ 58’
12-10-2002 Napoli Italia Italia 1 – 1 Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro Qual. Euro 2004 - Ingresso al 46’ 46’
16-10-2002 Cardiff Galles Galles 2 – 1 Italia Italia Qual. Euro 2004 - Uscita al 70’ 70’
17-11-2004 Messina Italia Italia 1 – 0 Finlandia Finlandia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
9-2-2005 Cagliari Italia Italia 2 – 0 Russia Russia Amichevole - Uscita al 46’ 46’
Totale Presenze 20 Reti 3

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 27 aprile 2018.[46]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazz.
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
feb.-giu. 2011 Italia Roma A 13 7 3 3 CI 2 0 1 1 UCL 1 0 0 1 - - - - - 16 7 4 5 43,75 Sub., 6°
2011-2012 Italia Catania A 38 11 15 12 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 40 12 15 13 30,00 11°
2012-2013 Italia Fiorentina A 38 21 7 10 CI 4 3 0 1 - - - - - - - - - - 42 24 7 11 57,14
2013-2014 A 38 19 8 11 CI 5 3 0 2 UEL 12 7 3 2 - - - - - 55 29 11 15 52,73
2014-2015 A 38 18 10 10 CI 4 3 0 1 UEL 14 7 4 3 - - - - - 56 28 14 14 50,00
Totale Fiorentina 114 58 25 31 13 9 0 4 26 14 7 5 153 81 32 40 52,94
nov. 2015-2016 Italia Sampdoria A 26 6 6 14 CI 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 27 6 6 15 22,22 Sub., 15°
2016-2017 Italia Milan A 38 18 9 11 CI 2 1 0 1 - - - - - SI 1 0 1 0 41 19 10 12 46,34
lug.-nov. 2017 A 14 6 2 6 CI 0 0 0 0 UEL 9 7 2 0 - - - - - 23 13 4 6 56,52 Esonerato
Totale Milan 52 24 11 17 2 1 0 1 9 7 2 0 1 0 1 0 64 32 14 18 50,00
dic. 2017-apr. 2018 Spagna Siviglia PD 17 5 4 8 CR 7 5 1 1 UCL 4 1 2 1 - - - - - 28 11 7 10 39,29 Sub. - Esonerato
Totale carriera 260 111 64 85 27 16 2 9 40 22 11 7 1 0 1 0 328 149 78 101 45,43

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 12 luglio 2000. Di iniziativa del Presidente della repubblica.[47]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'aeroplanino goleador, su swiftbrains24.wordpress.com. URL consultato il 25 febbraio 2016.
  2. ^ RaiSport - 27 giugno 2001 - Giochi: Fifa 2002 & Totti
  3. ^ A Napoli la fabbrica dei talenti - Il Mattino 21/09/2008 Archiviato il 11 marzo 2011 in Internet Archive.
  4. ^ RaiSport - 27 giugno 2001 - Giochi: Fifa 2002 & Totti
  5. ^ A Napoli la fabbrica dei talenti - Il Mattino 21/09/2008 Archiviato il 11 marzo 2011 in Internet Archive.
  6. ^ a b c Montella, la carriera di un uomo di calcio, su ilsecoloxix.it.
  7. ^ Gianluca Minchiotti, Derby, doppio ex Montella: 'Dal Genoa alla Samp, senza pentimenti', in calciomercato.com.
  8. ^ Gaetano Imparato, Montella non ha dubbi "Totti come Mancini", in La Gazzetta dello Sport, 15 luglio 1999.
  9. ^ Mattia Chiusano, Montella, la Roma torna a volare, in la Repubblica, 22 ottobre 1999, p. 58.
  10. ^ Mattia Chiusano, Il grande colpo di Capello, in la Repubblica, 22 novembre 1999, p. 48.
  11. ^ Giorgio Lo Giudice, Batistuta fa sognare la Roma, in La Gazzetta dello Sport, 9 luglio 2000.
  12. ^ Ruggiero Palombo, Valerio Piccioni, Gaetano Imparato, Lello Garinei, Luca Curino e Andrea Elefante, Bumb bum Montella fa disperare l'Inter, in La Gazzetta dello Sport, 5 marzo 2001.
  13. ^ Mattia Chiusano, Montella fa il fenomeno Sette vittorie: Roma record, in la Repubblica, 12 marzo 2001, p. 42.
  14. ^ Montella e Nakata rimontano la Juve, su repubblica.it, 6 maggio 2001.
  15. ^ Roma, show all'Olimpico per la festa scudetto, su repubblica.it, 17 giugno 2001.
  16. ^ SupeRoma Supercoppa, su www2.raisport.rai.it, 19 agosto 2001.
  17. ^ Ruggiero Palombo, Montellissima Roma!, in La Gazzetta dello Sport, 11 marzo 2002.
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