Rivalità calcistica Juventus-Milan

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Collocazione di Torino e Milano, sede dei club rispettivamente di Juventus e Milan. Pur non essendo definito un derby, la sfida pone di fronte due società distanti geograficamente meno di 150 km.

«Juventus-Milan è la storia del calcio. Bandiere eterne, grandi campioni, sfide dal sapore unico.»

(Lega Nazionale Professionisti Serie A, 23 novembre 2015[1])

La rivalità calcistica Juventus-Milan è un antagonismo che si concretizza in modo manifesto nell'incontro di calcio tra le due squadre più titolate e con la maggior tradizione sportiva d'Italia, la Juventus e il Milan.[2] La sfida pone di fronte anche due tra i club con più sostenitori nonché col maggior fatturato e valore borsistico nel Paese.

Pur non essendo un derby nel senso stretto del termine, ma una «classica»,[3] in quanto rappresenta un incontro molto sentito dalle tifoserie di ambe le parti;[4] per quanto concerne il campionato di Serie A è stata molto spesso una partita tra squadre in lotta per le prime posizioni della classifica, a volte determinante per l'assegnazione dello scudetto.[5] Partita più disputata nella storia del campionato italiano di calcio (205 gare),[6] è il match più antico ancora oggi giocato, avendo avuto luogo il primo incontro ufficiale il 28 aprile 1901.

La sfida tra bianconeri e rossoneri è spesso vissuta, in modo analogo al derby d'Italia, come il riflesso della rivalità sociale e politica tra Torino e Milano, le più grandi città del Nord-Ovest d'Italia nonché, assieme a Genova, componenti del cosiddetto triangolo industriale, la regione socioeconomica che ebbe il maggior sviluppo sportivo nel Paese;[7] tra la metà degli anni 1980 e quella degli anni 2010 fu altresì vista come il dualismo tra i bianconeri Agnelli e il rossonero Silvio Berlusconi, gli esponenti delle due proprietà che ne hanno detenuto per più tempo la maggioranza societaria nonché di due tra le famiglie-simbolo della Prima e Seconda Repubblica italiana, rispettivamente.

Fu tra le prime partite di calcio trasmesse in diretta dalla televisione italiana (seppur in fase sperimentale),[8] ed è stata disputata 236 volte in incontri ufficiali,[9] divenendo anche protagonista di alcune finali, tra cui un record di cinque in Coppa Italia (1941-42, 1972-73, 1989-90, 2015-16 e 2017-18) e tre di Supercoppa italiana (2003, 2016 e 2018); in ambito internazionale Juventus-Milan è valsa nel 2003 l'assegnazione della UEFA Champions League:[10][11] tale finale rappresenta una delle sette tra squadre di una stessa nazione,[12] nonché l'unica giocatasi tra club italiani.[9][13]

Oltre ai numerosi incontri ufficiali, le due formazioni si sono ritrovate diverse volte contrapposte in manifestazioni di carattere amichevole o ufficioso: all'inizio del XX secolo in competizioni come la Medaglia del Re o la Palla d'Argento Henri Dapples, mentre a cavallo di II e III millennio principalmente in tornei prestagionali come il Trofeo Luigi Berlusconi o il Trofeo TIM.[9][14]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Milan-Juventus (8-1) del 14 gennaio 1912: nell'occasione, i bianconeri scesero in campo con un uomo in meno[15][16][17]

Il primo incontro tra le due formazioni, una gara amichevole che ebbe luogo a Milano il 22 aprile 1900, fu vinto dal Milan per 2-0. Il successivo 27 maggio si tenne la seconda partita della storia tra le due squadre, vinta nuovamente dai rossoneri che si aggiudicarono così la Medaglia del Re nella gara unica. Anche l'anno seguente la seconda delle tre consecutive competizioni del trofeo fu vinta dai milanesi (come del resto la terza), e in tale torneo sconfissero la Juventus per 4-0,[18] in semifinale[19] il 10 marzo.[9] La prima sfida di campionato si giocò invece il 28 aprile 1901, e il Milan ebbe nuovamente la meglio, stavolta per 3-2.[20] Sempre nello stesso anno, a dicembre una delle prime amichevoli tra rossoneri e bianconeri si concluse con il risultato di 7-0 per i Diavoli.[9] Nel 1906 la sfida con la Juve osservò un Milan vincente, a tavolino, del suo secondo scudetto dal momento che i bianconeri non si presentarono al decisivo spareggio in segno di protesta, giudicando il campo di gara scelto, quello della società lombarda Milanese, non abbastanza neutro.[19]

Un altro referto con molte reti lo si ottenne nel 1910, quando gli juventini vinsero per 5-3.[21] Da segnalare è anche il campionato 1911-12, quando i rossoneri sconfissero i bianconeri per 4-0 a Torino, e 8-1 in casa, col belga Van Hege autore di una cinquina.[19] Causa gli eventi della Grande Guerra, nella stagione 1915-16 i tornei regolari vennero sostituiti al Nord-Ovest da una speciale Coppa Federale che vide trionfare il Milan, di un punto, sulla coppia formata da Juve e Modena; nel girone finale rossoneri e bianconeri si spartirono due vittorie interne, un 3-2 a Milano e un 2-0 a Torino.

Un'uscita del portiere milanista Compiani nel match del 22 gennaio 1933

Con la fine delle ostilità al fronte, nel periodo interbellico si ebbero poi nuove goleade come nel 1924, un 5-3 casalingo per la Vecchia Signora entrata l'anno prima nell'orbita della famiglia Agnelli, nel 1925, un 6-0 ancora a Torino per i padroni di casa, e di nuovo nel 1927, quando i piemontesi s'imposero per 8-2.[21] Nella decade seguente trovarono posto ulteriori parziali di rilievo nel 1930-31, in uno Juventus-Milan conclusosi sul 3-3, nel 1933-34, quando la Juve del Quinquennio e del capocannoniere Borel II vinse 4-0, e infine nel 1936-37 in cui la partita di andata, giocata in Lombardia, finì con sette reti: fu 4-3 per la compagine sabauda.[22]

Nella Coppa Italia dell'edizione 1941-42 le due squadre si affrontarono in finale, e a prevalere furono i bianconeri: all'andata la partita finì 1-1, ma al ritorno la Juventus vinse a Torino con un 4-1 che vide protagonista il miglior marcatore di quell'edizione, l'albanese Lushta, autore di una tripletta;[23] per il Milano – nome allora adottato dalla squadra rossonera per questioni politiche – l'unico ad andare a segno fu Boffi[24] che a sua volta in campionato, per la terza volta in carriera, fu capocannoniere in maglia milanista.

Il secondo dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

Il portiere bianconero Viola ferma un'azione del rossonero Liedholm nella gara del 7 dicembre 1952

Con l'epilogo del secondo conflitto mondiale, dalla seconda metà degli anni 1940 l'incontro iniziò a diventare sempre più una sfida-scudetto. Nel 1947 la Juventus capolista, cadendo in casa per 2-1 con il Milan, perse anche la possibilità di vincere lo scudetto, che andò al Grande Torino con dieci punti di vantaggio, mentre i rossoneri si classificarono al quarto posto. Nella successiva stagione 1947-48, assieme alla Triestina, lombardi e piemontesi si piazzarono secondi a quota 49 punti, dietro al Torino capolista con 65. La sfida di andata finì 5-0 per il Milan, mentre i bianconeri del capocannoniere Boniperti vinsero in casa per 2-1 la gara di ritorno.[24] Nel 1949-50 a conquistare il titolo, dopo quindici anni, fu la Juve con 62 punti, cinque di vantaggio rispetto al Milan secondo classificato. Paradossalmente, se a ottobre la partita si concluse con una vittoria fuori casa dei torinesi, a febbraio il Milan s'impose largamente per 7-1, con a segno il trio offensivo Gre-No-Li: tripletta del miglior marcatore del torneo, Nordahl, e un gol a testa per Liedholm e Gren.[24] La partita tra bianconeri e rossoneri passò alla storia anche sul versante mediatico: nel quadro delle trasmissioni sperimentali della RAI (quelle ufficiali, anche sportive, ebbero inizio il 3 gennaio 1954)[25] l'incontro disputatosi allo stadio Comunale di Torino il 5 febbraio 1950 fu oggetto della prima diretta televisiva nazionale, per la voce di Carlo Bacarelli.[8][26]

Nella stagione seguente toccò alla formazione rossonera interrompere un ben più lungo digiuno, tornando allo scudetto dopo quarantaquattro anni, contro una Juventus terza in classifica dietro all'Inter.[24] Il redivivo Diavolo pareggiò 1-1 a Torino e vinse 2-0 in casa; Nordahl bissò il titolo di capocannoniere, affermazione che nel corso della decade rifarà sua anche nel 1953, 1954 e 1955, tutte coi colori rossoneri: lo svedese rimane ancora oggi l'unico ad aver svettato per cinque volte nella classifica marcatori della Serie A.

Un Milan-Juventus della stagione 1959-60

Seguì poi il campionato 1951-52 dove i bianconeri, grazie alle reti del capocannoniere Hansen, si piazzarono al primo posto con 60 punti, mentre i rossoneri furono secondi a sette lunghezze. Fu 1-1 a Milano e 3-1 a Torino per i padroni di casa.[24] Nel 1952-53 il tricolore andò al club nerazzurro, mentre Juve e Milan si piazzarono rispettivamente seconda e terzo a poca distanza. Fu un torneo che vide i rossoneri vincere a Torino per 3-0, e i bianconeri invece a Milano per 2-1.[24] Di nuovo, nel campionato successivo la Beneamata bissò il titolo, coi piemontesi distanziati di un solo punto e i milanisti, terzi in classifica, a sette lunghezze di distacco dalla vetta.[24] Nel 1955 lo scudetto finì sulle maglie del Milan, che il 2 gennaio si rese protagonista di un 4-3 a Torino a proprio favore, con la Juventus settima a fine stagione. 4-1 stavolta in casa, sempre per i rossoneri nuovamente campioni, fu invece il risultato del 31 marzo 1957 con gli juventini fermi al nono posto della graduatoria.[24] Il 16 novembre 1958 la sfida terminò con ben nove reti: i rossoneri vinsero 5-4 in casa dei bianconeri, che si classificarono quarti, mentre il titolo fu vinto proprio dal Milan.[24] Nel campionato 1959-60 lo scudetto fu appannaggio della Juventus di Sívori, miglior marcatore del torneo, col Milan invece al terzo posto. La gara di andata terminò 2-0 a Milano per i bianconeri, così come quella di ritorno 3-1.[24]

Gli anni 1960 e 1970[modifica | modifica wikitesto]

I due capitani Cesare Maldini (Milan) e Omar Sívori (Juventus) prima di una sfida della stagione 1962-63

Nel torneo 1960-61 l'ultima Juve del Trio Magico si confermò campione davanti al Milan, giunto al secondo posto. In quella stagione i rossoneri prevalsero tuttavia in entrambi i confronti: per 4-3 a Torino e per 3-1 a Milano.[27] Il 12 novembre 1961 i meneghini di Altafini, miglior marcatore a fine campionato, sconfissero i torinesi per 5-1 in casa e, in Piemonte, l'11 marzo 1962 per 4-2, in un torneo che osservò i milanisti infine campioni, e gli juventini dodicesimi.[27] Il titolo del 1962-63 lo vinse la Milano nerazzurra, con juventini e milanisti subito a seguire in classifica. Fu un campionato che vide i torinesi vincere in casa di misura, mentre al ritorno fu 0-0.[27] In quella stagione il Milan vinse peraltro la Coppa dei Campioni, primo successo di una squadra italiana nella massima competizione europea per club. Nel campionato 1963-64 la squadra meneghina si classificò a tre punti dalle due capoliste Bologna e Inter (lo scudetto andò poi ai felsinei tramite spareggio), mentre la Juventus al quarto. Le partite tra bianconeri e rossoneri si conclusero con un 2-2 a Milano e un 2-1 dei lombardi a Torino.[27] Nel 1964-65 i meneghini conclusero secondi, a tre punti dall'Inter di Herrera; la Juve, quarta, finì distante dieci punti dai rossoneri, consolandosi sollevando la Coppa Italia, battendo in finale proprio i nerazzurri. In campionato fu 2-2 a Torino e 1-0 in casa per il Milan.[27]

Nel 1967-68 il Milan di Rivera e del capocannoniere Prati vinse sia lo scudetto che la Coppa delle Coppe, mentre i bianconeri chiusero terzi. I match tra bianconeri e rossoneri si conclusero con uno 0-0 e un 2-1 per i rossoneri a Torino.[27] La Juve si piazzò terza e il Milan quarto nel 1969-70, stagione in cui a cucirsi sul petto lo scudetto fu il Cagliari. I piemontesi vinsero sia in trasferta (2-0) che in casa (3-0).

Il bianconero Altafini affrontato dal rossonero Schnellinger nella sfida del 18 febbraio 1973

Nel 1970-71 il Milan si classificò al secondo posto, la Juventus al quarto. I milanisti vinsero 2-0 all'andata fuori casa, mentre al ritorno fu 1-1. Nel 1971-72 i bianconeri conquistarono il loro quattordicesimo scudetto mentre i rossoneri, secondi in Serie A a un punto e alla pari con il Torino, si aggiudicarono la Coppa Italia. In campionato i piemontesi fecero loro la gara di andata vincendo 4-1 a San Siro, anche grazie a un gol di tacco di Bettega rimasto negli annali,[28] mentre nella gara di ritorno fu 1-1. Il copione si ripeté nel 1972-73 quando la Juventus vinse il secondo titolo nazionale consecutivo mentre il Milan, ancora secondo a un punto di distanza dagli scudettati, e con Rivera capocannoniere, bissò il successo nella coppa nazionale. Le sfide si conclusero entrambe con un 2-2. La stagione vide un Milan vincente pure in Europa, giacché si aggiudicò nuovamente la Coppa delle Coppe piazzando anche qui un suo giocatore, Chiarugi, quale miglior marcatore della manifestazione. Per quanto concerne la Coppa Italia vinta dai Diavoli, la finale fu giocata proprio contro la Juve, per la seconda volta nella storia dei club: l'incontro secco finì 1-1 (reti di Bettega e del rossonero Benetti), sicché si giunse ai supplementari e poi ai rigori dove prevalsero i milanesi, allenati dal paròn Rocco.[27][29] Nel 1975-76 lo scudetto andò al Torino, mentre juventini e milanisti si classificarono rispettivamente secondi e terzi. La Vecchia Signora vinse a Milano, mentre la gara di ritorno si risolse in un 1-1.[27]

Un contrasto tra le bandiere Rivera (Milan) e Furino (Juventus) durante l'incontro del 25 novembre 1973

Bianconeri primi e rossoneri quarti furono le posizioni del torneo 1977-78, con le sfide conclusesi sul risultato di 1-1 in Piemonte e sullo 0-0 in Lombardia. Nel 1978-79, dopo aver sfiorato più volte la vittoria nelle stagioni di inizio decennio, il Milan fu campione d'Italia per la decima volta conquistando a sua volta quella stella di cui i bianconeri si fregiavano già da due decenni; proprio la Juventus si classificò al terzo posto, cucendosi la coccarda della coppa nazionale. Fu 1-0 a Torino per i padroni di casa e 0-0 a Milano, per quanto concerne le sfide in campionato.[27]

Gli anni 1980 e 1990[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi anni 1980 il Milan, coinvolto nello scandalo del Totonero, cadde per due volte (nel 1980 per decisione della giustizia sportiva, mentre nel 1982 sul campo) in Serie B: ne conseguì un impoverimento tecnico della compagine meneghina, che per la maggior parte di questa decade non riuscì a competere ai vertici. Il divario andò a riassottigliarsi nella seconda metà del decennio, in coincidenza con l'approdo della società rossonera sotto l'egida di Silvio Berlusconi: uno scenario che, di fatto, rinfocolò l'ormai storica rivalità tra i due club.[30] Nel 1988-89 il Diavolo, allenato da Sacchi e con in campo Franco Baresi e il trio olandese Gullit-Rijkaard-van Basten, quest'ultimo goleador dell'edizione, si aggiudicò la Coppa dei Campioni; concluse inoltre al terzo posto il campionato davanti ai bianconeri, immediatamente dietro. A Torino fu 0-0, mentre a Milano la sfida si concluse con un 4-0 per i padroni di casa.

Franco Baresi (Milan) e Bonini (Juventus) nel corso della gara giocata a Torino nella stagione 1981-82

Nel 1989-90 il Milan del capocannoniere van Basten si piazzò secondo, con la Juventus ancora quarta: i torinesi guidati da Zoff, che stavano vivendo a loro volta una fase di appannamento in campionato, quell'anno gioirono in Coppa Italia battendo in finale proprio i rossoneri, nella terza finale della coppa nazionale tra le due compagini, grazie a un pareggio a reti bianche nell'andata a Torino e un 1-0 (gol di Galia) nel ritorno a Milano;[31] nell'occasione il libero e capitano dei lombardi, Baresi, si tolse la soddisfazione di vincere la classifica marcatori dell'edizione. In campionato le sfide si conclusero invece con due successi interni, un 3-2 per i rossoneri in Lombardia e un 3-0 per i bianconeri in Piemonte.[32] In quel 1990 Milan e Juve trionfarono inoltre in Europa, rispettivamente in Coppa dei Campioni e in Coppa UEFA, contribuendo a celebrare un anno storico per il calcio italiano che, anche grazie all'affermazione della Sampdoria in Coppa delle Coppe, vide le tre maggiori competizioni continentali appannaggio di squadre del Bel Paese.

Il milanista Gullit alle prese con la retroguardia juventina nell'incontro di campionato del 10 gennaio 1988

Nel 1991-92 i lombardi, anche grazie a van Basten nuovamente primo in classifica cannonieri, vinsero lo scudetto davanti ai piemontesi, secondi e distanziati di otto punti; entrambe le sfide si conclusero con un 1-1. In Coppa Italia le squadre si affrontarono in semifinale dove a prevalere furono i bianconeri (0-0 a Milano e 1-0 a Torino); fu questa l'unica sconfitta ufficiale dei rossoneri in quella stagione, che in campionato vinsero senza subire alcuna sconfitta. Il Milan fu nuovamente primo nel 1992-93, con la Juventus quarta a undici lunghezze. Fu 1-0 a Torino per i rossoneri, e 3-1 a Milano per i bianconeri. Nel 1993-94 i milanesi, ancora una volta primi, superarono la Juve seconda in classifica di tre punti; la positiva stagione dei rossoneri allenati da Capello venne completata dal trionfo in Champions League. In Serie A, le partite si conclusero con un 1-1 e un 1-0 fuori casa dei lombardi.[32]

Nel 1994-95 per il Milan fu quarto posto, mentre la Vecchia Signora ritornò dopo nove anni ad aggiudicarsi il campionato, assieme a una Coppa Italia che vide Ravanelli capocannoniere. I bianconeri vinsero entrambe le sfide: 1-0 a Torino e 2-0 a Milano. La situazione si ribaltò nella stagione successiva, con il Milan che si laureò campione d'Italia con le reti di Simone e del Pallone d'oro Weah, nonché col contributo di Roberto Baggio giunto in estate proprio dai rivali bianconeri di Lippi che, da par loro, grazie ai gol del tridente Ravanelli-Vialli-Del Piero si piazzarono al secondo posto, a otto punti di distanza, ma trionfarono in Champions League. In campionato, i rossoneri vinsero 2-1 in casa e pareggiarono in Piemonte.[32] Il 6 aprile 1997, la sfida di Milano terminò con un netto 6-1 in favore della Juventus[33] che vinse lo scudetto, mentre per i meneghini si trattò in un'annata infelice chiusa all'undicesimo posto.[32][34] Anche l'incontro di campionato del 28 marzo 1998 finì a favore dei torinesi ancora campioni d'Italia, con un 4-1 casalingo ai danni dei deludenti lombardi,[21] decimi a fine torneo.

Gli attaccanti Ravanelli e Vialli (Juventus) marcati da Desailly (Milan) nella sfida del 30 ottobre 1994

Dopo alcuni anni, nel 1999-2000 le due compagini si classificarono nuovamente entrambe tra le prime posizioni in Serie A. Lo scudetto andò alla Lazio che lottò per gran parte della stagione contro i bianconeri, superati all'ultima giornata di un solo punto, mentre il Milan di Zaccheroni, detentore del tricolore e con Ševčenko primo nella classifica marcatori, terminò al terzo posto distanziato di undici lunghezze dalla capolista. Coi meneghini di quella stagione, i torinesi vinsero 3-1 in casa e caddero poi 2-0 in trasferta.[32]

Gli anni 2000 e 2010[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2001-02 fu la Juventus a vincere lo scudetto all'ultimo turno davanti a Roma e Inter, anche grazie ai gol del capocannoniere Trezeguet, mentre i rossoneri conclusero quarti. Le partite terminarono 1-1 a Milano e 1-0 a Torino per i bianconeri.[35] Nel 2002-03 il Milan vinse Champions League e Coppa Italia, piazzandosi terzo in campionato, mentre i torinesi si aggiudicarono lo scudetto; le partite di campionato di quella stagione terminarono entrambe con il risultato di 2-1 a favore dei padroni di casa. Il 2003 si rivelò un anno da ricordare per il calcio italiano in ambito internazionale:[10][11] dopo aver eliminato l'Inter in semifinale per la regola dei gol fuori casa, il Milan trionfò in Champions League battendo la Juventus ai tiri di rigore, nella prima e fin qui unica finale della massima competizione europea a porre di fronte due club italiani.[35]

All'inizio della stagione 2003-04, le precedenti vittorie maturate in campionato dalla Vecchia Signora e in Coppa Italia dai Diavoli posero nuovamente di fronte le due squadre, stavolta in Supercoppa italiana: in una sfida decisa ancora dai tiri dal dischetto, a prevalere fu la Juventus dopo che la partita si era conclusa sull'1-1 ai supplementari, per via delle reti del rossonero Pirlo e del bianconero Trezeguet.[36] In campionato, il Milan guidato da Ancelotti e con Ševčenko di nuovo capocannoniere, si aggiudicò lo scudetto mentre la Juventus si posizionò al terzo posto. Le gare terminarono 1-1 a Milano e 3-1 per il Milan a Torino.[35]

Un duello tra Gattuso (Milan) e Davids (Juventus) nel corso della finale di Champions League 2002-03

Nel 2004-05 la Juventus si piazzò al primo posto (titolo che le verrà tuttavia revocato nel 2006) davanti al Milan, in un'annata che vide le due rivali battagliare sino alla fine per il tricolore. Le sfide si conclusero con uno 0-0 a Torino e un 1-0 a Milano per i bianconeri: proprio nello scontro diretto dell'8 maggio 2005, una Juventus corsara vinse di misura grazie a Trezeguet.[34][35] Nel 2005-06 juventini e milanisti finirono nuovamente primi e secondi, tuttavia entrambi subirono le decisioni della giustizia sportiva a seguito di Calciopoli: i piemontesi vennero declassati all'ultimo posto e retrocessi in serie cadetta, mentre i lombardi furono penalizzati di 30 punti, sanzione che precluse loro la possibilità di fregiarsi di un titolo finito all'Inter terza classificata. In quella stagione i rossoneri s'imposero in casa per 3-1, mentre a Torino la gara si risolse a reti bianche.[35] Nel 2008-09 i bianconeri si classificarono secondi, davanti al Milan terzo. Entrambe le squadre conclusero a quota 74 punti, ma la Juventus trasse vantaggio dai risultati maturati negli scontri diretti: vittoria 4-2 a Torino,[21] e pareggio 1-1 a Milano.[35]

Nel 2011-12 il Milan di Allegri detentore del campionato non riuscì a ripetersi, nonostante i gol del capocannoniere Ibrahimović, concludendo secondo dietro la Juventus di Conte, cui a fine torneo pagò quattro punti di distacco.[35] Lo scontro diretto allo Stadium di Torino si concluse con un 2-0 bianconero, mentre in quello di Milano le squadre impattarono sull'1-1:[37] quest'ultimo un risultato che alimentò pesanti schermaglie tra le due fazioni, protrattesi per il resto del campionato,[38] poiché macchiato da vari errori arbitrali, come i gol regolari non validati dapprima al milanista Muntari e in seguito allo juventino Matri.[N 1] Anche nel 2012-13 la sfida tra torinesi e meneghini fu un confronto tra squadre in lotta per le prime posizioni in classifica; i piemontesi tornarono a vincere il titolo, mentre i lombardi si classificarono terzi. In quella stagione entrambe le squadre vinsero in casa col punteggio di 1-0.[35]

Da qui in avanti il Milan andò incontro a un ridimensionamento tecnico ed economico, in coincidenza col tramonto della trentennale era Berlusconi, che non gli permise di rimanere ai vertici;[40][41] al contrario della Juventus che, passata nel frattempo nelle mani proprio dell'ex tecnico rossonero Allegri, nello stesso periodo instaurerà un vittorioso ciclo che riscriverà vari record del calcio italiano.

Ciò nonostante, nella seconda metà degli anni 2010 le due rivali battagliarono ancora per dei trofei: nel 2016 si ritrovarono di fronte dapprima, e per la quarta volta nella storia, in finale di Coppa Italia dove a prevalere nella sfida in gara unica furono i torinesi, grazie all'1-0 di Morata che ai tempi supplementari condannò gli uomini di Brocchi,[42] e pochi mesi dopo nella loro seconda contrapposizione in Supercoppa di Lega, stavolta vinta dal Milan passato nel frattempo nelle mani di Montella, che superò la Juventus per 4-3 ai tiri di rigore (dopo l'1-1 maturato nei 120' con i gol di Chiellini e Bonaventura);[43] nel 2018 la finale della coppa nazionale mise in scena per la quinta volta nella sua storia il dualismo biancorossonero, con l'undici di Allegri che stavolta superò nettamente 4-0 gli uomini di Gattuso (doppietta di Benatia, gol di Douglas Costa e autorete di Kalinić);[44] simile copione si ripeté nella Supercoppa italiana 2018 quando un gol di Cristiano Ronaldo determinò la vittoria ancora una volta dei piemontesi.[45]

Nella stagione 2019-20, la semifinale di Coppa Italia fece sì che i due club si ritrovassero in uno scontro tra andata e ritorno a eliminazione diretta: a prevalere fu la Juventus, dopo due pareggi, per via della regola dei gol fuori casa;[46] in particolare, il retour match di Torino del 12 giugno assunse un particolare significato extracalcistico, essendo stato il primo evento sportivo giocato in Italia dopo lo stop forzato causato dalla pandemia di COVID-19.[47]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Bilancio complessivo[modifica | modifica wikitesto]

Dati aggiornati al 19 settembre 2021.[18]

Gare Vittorie
Juventus
Pareggi Vittorie
Milan
Gol
Juventus
Gol
Milan
Scudetto.svg Campionato 205 80 64 61 299 274
Coccarda Coppa Italia.svg Coppa Italia 27 11 9 7[48] 34 28
Super coppa italiana.svg Supercoppa italiana 3 1 2 0 3 2
Coppacampioni.png UEFA Champions League 1 0 1 0[49] 0 0
Totale - Gare ufficiali 236 92 76 68 336 304
+ altri trofei e gare amichevoli[50] 63 21 11 31 99 122
Totale 299 113 87 99 435 426

Record[modifica | modifica wikitesto]

Dati inerenti agli incontri ufficiali, aggiornati al 19 settembre 2021.

  • Miglior vittoria della Juventus: Juventus-Milan 8-2 (1926-1927); Juventus-Milan 6-0 (1925-1926).
  • Miglior vittoria del Milan: Milan-Juventus 8-1 (1911-1912).
  • Partita con più reti: Juventus-Milan 8-2 (1926-1927).
  • Pareggio con più reti: Juventus-Milan 3-3 (1930-1931); Milan-Juventus 3-3 (1946-1947).
  • Risultato più ricorrente: 1-1 (in 38 occasioni).
  • Miglior vittoria della Juventus fuori casa: Milan-Juventus 1-6 (1996-1997).
  • Miglior vittoria del Milan fuori casa: Juventus-Milan 1-7 (1949-1950).
  • La Juventus è la squadra ad aver battuto più volte il Milan nella Serie A, compresi i campionati pre e post girone unico (80),[51] in Coppa Italia (11) e nel complesso delle competizioni ufficiali (92).[52]
  • Il Milan è la squadra che ha battuto più volte la Juventus nella Serie A, compresi i campionati pre e post girone unico (61).[53]

Finali ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Nelle finali di trofei ufficiali (compresi i tornei da un solo incontro), le due squadre hanno finora fatto registrare i seguenti risultati:[54]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è riportato l'elenco dei risultati negli incontri ufficiali tra Juventus e Milan. Dati aggiornati al 19 settembre 2021.[55]

Stagione Competizione Data Squadra in casa Risultato Squadra in trasferta N
1901 Campionato Italiano di Football 28 aprile 1901 Juventus
2 – 3
Milan 1
1903 Campionato Italiano di Football 22 marzo 1903 Milan
0 – 2
Juventus 2
1904 Prima Categoria 13 marzo 1904 Milan
1 – 1
Juventus 3
20 marzo 1904 Milan
0 – 3
Juventus 4
1906 Prima Categoria 11 marzo 1906 Juventus
2 – 1
Milan 5
22 aprile 1906 Milan
1 – 0
Juventus 6
29 aprile 1906 Juventus
0 – 0
Milan 7
5 maggio 1906 Milan
2 – 0
Juventus 8
1909–10 Prima Categoria 16 gennaio 1910 Juventus
5 – 3
Milan 9
23 gennaio 1910 Milan
0 – 1
Juventus 10
1910–11 Prima Categoria 29 gennaio 1911 Juventus
0 – 2
Milan 11
23 aprile 1911 Milan
3 – 0
Juventus 12
1911–12 Prima Categoria 29 ottobre 1911 Juventus
0 – 4
Milan 13
14 gennaio 1912 Milan
8 – 1
Juventus 14
1913–14 Prima Categoria 1º novembre 1913 Milan
3 – 1
Juventus 15
25 gennaio 1914 Juventus
2 – 1
Milan 16
1921–22 Prima Categoria 16 ottobre 1921 Milan
1 – 3
Juventus 17
9 aprile 1922 Juventus
0 – 0
Milan 18
1922–23 Prima Divisione 7 gennaio 1923 Juventus
2 – 2
Milan 19
22 aprile 1923 Milan
0 – 0
Juventus 20
1924–25 Prima Divisione 26 ottobre 1924 Juventus
5 – 3
Milan 21
22 febbraio 1925 Milan
0 – 0
Juventus 22
1925–26 Prima Divisione 25 ottobre 1925 Juventus
6 – 0
Milan 23
28 marzo 1926 Milan
1 – 2
Juventus 24
1926–27 Divisione Nazionale 15 maggio 1927 Milan
0 – 2
Juventus 25
10 luglio 1927 Juventus
8 – 2
Milan 26
1927–28 Divisione Nazionale 11 marzo 1928 Juventus
0 – 1
Milan 27
24 giugno 1928 Milan
3 – 1
Juventus 28
1929–30 Serie A 8 dicembre 1929 Juventus
3 – 1
Milan 29
4 maggio 1930 Milan
1 – 1
Juventus 30
1930–31 Serie A 5 ottobre 1930 Milan
0 – 3
Juventus 31
15 febbraio 1931 Juventus
3 – 3
Milan 32
1931–32 Serie A 11 ottobre 1931 Juventus
2 – 0
Milan 33
28 febbraio 1932 Milan
0 – 0
Juventus 34
1932–33 Serie A 22 gennaio 1933 Milan
1 – 1
Juventus 35
11 giugno 1933 Juventus
3 – 0
Milan 36
1933–34 Serie A 10 dicembre 1933 Milan
3 – 1
Juventus 37
22 aprile 1934 Juventus
4 – 0
Milan 38
1934–35 Serie A 20 gennaio 1934 Juventus
1 – 0
Milan 39
19 maggio 1935 Milan
3 – 0
Juventus 40
1935–36 Serie A 22 dicembre 1935 Juventus
3 – 1
Milan 41
19 aprile 1936 Milan
2 – 1
Juventus 42
1936–37 Serie A 27 dicembre 1936 Milan
3 – 4
Juventus 43
2 maggio 1937 Juventus
2 – 0
Milan 44
1937–38 Serie A 9 gennaio 1938 Juventus
2 – 0
Milan 45
24 aprile 1938 Milan
1 – 1
Juventus 46
1938–39 Serie A 1º gennaio 1939 Juventus
2 – 2
Milan 47
23 aprile 1939 Milan
0 – 0
Juventus 48
1939–40 Serie A 5 novembre 1939 Juventus
2 – 2
Milan 49
17 marzo 1940 Milan
1 – 2
Juventus 50
1940–41 Serie A 12 gennaio 1941 Milan
2 – 2
Juventus 51
27 aprile 1941 Juventus
1 – 2
Milan 52
1941–42 Serie A 16 novembre 1941 Juventus
3 – 2
Milan 53
8 marzo 1942 Milan
1 – 1
Juventus 54
Coppa Italia 21 giugno 1942 Milan
1 – 1
Juventus 55
28 giugno 1942 Juventus
4 – 1
Milan 56
1942–43 Serie A 4 ottobre 1942 Juventus
1 – 1
Milan 57
17 gennaio 1943 Milan
2 – 0
Juventus 58
1945–46 Divisione Nazionale 21 ottobre 1945 Milan
1 – 1
Juventus 59
30 gennaio 1946 Juventus
2 – 2
Milan 60
26 maggio 1946 Milan
1 – 1
Juventus 61
14 luglio 1946 Juventus
3 – 1
Milan 62
1946–47 Serie A 6 ottobre 1946 Milan
3 – 3
Juventus 63
2 marzo 1947 Juventus
1 – 2
Milan 64
1947–48 Serie A 7 dicembre 1947 Milan
5 – 0
Juventus 65
6 maggio 1948 Juventus
2 – 1
Milan 66
1948–49 Serie A 28 novembre 1948 Milan
1 – 1
Juventus 67
10 aprile 1949 Juventus
1 – 1
Milan 68
1949–50 Serie A 2 ottobre 1949 Milan
0 – 1
Juventus 69
5 febbraio 1950 Juventus
1 – 7
Milan 70
1950–51 Serie A 22 ottobre 1950 Juventus
1 – 1
Milan 71
4 marzo 1951 Milan
2 – 0
Juventus 72
1951–52 Serie A 16 dicembre 1951 Milan
1 – 1
Juventus 73
4 maggio 1952 Juventus
3 – 1
Milan 74
1952–53 Serie A 7 dicembre 1952 Juventus
0 – 3
Milan 75
12 aprile 1953 Milan
1 – 2
Juventus 76
1953–54 Serie A 20 dicembre 1953 Milan
1 – 0
Juventus 77
2 maggio 1954 Juventus
1 – 0
Milan 78
1954–55 Serie A 2 gennaio 1955 Juventus
3 – 4
Milan 79
15 maggio 1955 Milan
3 – 1
Juventus 80
1955–56 Serie A 26 dicembre 1955 Milan
3 – 1
Juventus 81
6 maggio 1956 Juventus
0 – 0
Milan 82
1956–57 Serie A 25 novembre 1956 Juventus
0 – 1
Milan 83
31 marzo 1957 Milan
4 – 1
Juventus 84
1957–58 Serie A 20 ottobre 1957 Milan
1 – 1
Juventus 85
9 marzo 1958 Juventus
1 – 0
Milan 86
1958–59 Serie A 16 novembre 1958 Juventus
4 – 5
Milan 87
29 marzo 1959 Milan
1 – 1
Juventus 88
1959–60 Serie A 10 gennaio 1960 Milan
0 – 2
Juventus 89
15 maggio 1960 Juventus
3 – 1
Milan 90
1960–61 Serie A 6 novembre 1960 Juventus
3 – 4
Milan 91
12 marzo 1961 Milan
3 – 1
Juventus 92
1961–62 Serie A 12 novembre 1961 Milan
5 – 1
Juventus 93
11 marzo 1962 Juventus
2 – 4
Milan 94
1962–63 Serie A 18 novembre 1962 Juventus
1 – 0
Milan 95
31 marzo 1963 Milan
0 – 0
Juventus 96
1963–64 Serie A 24 novembre 1963 Milan
2 – 2
Juventus 97
5 aprile 1964 Juventus
1 – 2
Milan 98
1964–65 Serie A 13 dicembre 1964 Juventus
2 – 2
Milan 99
25 aprile 1965 Milan
1 – 0
Juventus 100
1965–66 Serie A 19 dicembre 1965 Milan
2 – 1
Juventus 101
24 aprile 1966 Juventus
3 – 0
Milan 102
1966–67 Serie A 24 dicembre 1966 Juventus
1 – 1
Milan 103
30 aprile 1967 Milan
3 – 1
Juventus 104
Coppa Italia 7 giugno 1967 Juventus
1 – 21
Milan 105
1967–68 Serie A 29 ottobre 1967 Milan
0 – 0
Juventus 106
24 febbraio 1968 Juventus
1 – 2
Milan 107
1968–69 Serie A 8 dicembre 1968 Juventus
0 – 1
Milan 108
13 aprile 1969 Milan
1 – 0
Juventus 109
1969–70 Serie A 7 dicembre 1969 Milan
0 – 2
Juventus 110
29 marzo 1970 Juventus
3 – 0
Milan 111
1970–71 Serie A 25 ottobre 1970 Juventus
0 – 2
Milan 112
28 febbraio 1971 Milan
1 – 1
Juventus 113
1971–72 Serie A 31 ottobre 1971 Milan
1 – 4
Juventus 114
20 febbraio 1972 Juventus
1 – 1
Milan 115
Coppa Italia 11 giugno 1972 Juventus
0 – 1
Milan 116
1º luglio 1972 Milan
3 – 2
Juventus 117
1972–73 Serie A 29 ottobre 1972 Juventus
2 – 2
Milan 118
18 febbraio 1973 Milan
2 – 2
Juventus 119
Coppa Italia 1º luglio 1973 Juventus
1 – 12
Milan 120
1973–74 Serie A 25 novembre 1973 Milan
2 – 2
Juventus 121
17 marzo 1974 Juventus
2 – 0
Milan 122
1974–75 Serie A 13 ottobre 1974 Juventus
2 – 1
Milan 123
9 febbraio 1975 Milan
0 – 2
Juventus 124
Coppa Italia 12 giugno 1975 Milan
1 – 0
Juventus 125
22 giugno 1975 Juventus
2 – 1
Milan 126
1975–76 Serie A 16 novembre 1975 Milan
0 – 1
Juventus 127
14 marzo 1976 Juventus
1 – 1
Milan 128
1976–77 Serie A 7 novembre 1976 Milan
2 – 3
Juventus 129
13 marzo 1977 Juventus
2 – 1
Milan 130
1977–78 Serie A 25 settembre 1977 Juventus
1 – 1
Milan 131
12 febbraio 1978 Milan
0 – 0
Juventus 132
Coppa Italia 17 maggio 1978 Juventus
0 – 3
Milan 133
4 giugno 1978 Milan
4 – 2
Juventus 134
1978–79 Serie A 5 novembre 1978 Juventus
1 – 0
Milan 135
11 marzo 1979 Milan
0 – 0
Juventus 136
1979–80 Serie A 7 ottobre 1979 Milan
2 – 1
Juventus 137
3 febbraio 1980 Juventus
2 – 1
Milan 138
1981–82 Serie A 4 ottobre 1981 Milan
0 – 1
Juventus 139
14 febbraio 1982 Juventus
3 – 2
Milan 140
1982–83 Coppa Italia 1º settembre 1982 Juventus
2 – 1
Milan 141
1983–84 Serie A 9 ottobre 1983 Juventus
2 – 1
Milan 142
19 febbraio 1984 Milan
0 – 3
Juventus 143
1984–85 Serie A 7 ottobre 1984 Juventus
1 – 1
Milan 144
17 febbraio 1985 Milan
3 – 2
Juventus 145
Coppa Italia 12 giugno 1985 Milan
0 – 0
Juventus 146
19 giugno 1985 Juventus
0 – 1
Milan 147
1985–86 Serie A 15 dicembre 1985 Milan
0 – 0
Juventus 148
20 aprile 1986 Juventus
1 – 0
Milan 149
1986–87 Serie A 5 ottobre 1986 Juventus
0 – 0
Milan 150
22 febbraio 1987 Milan
1 – 1
Juventus 151
1987–88 Serie A 10 ottobre 1988 Juventus
0 – 1
Milan 152
8 maggio 1988 Milan
0 – 0
Juventus 153
1988–89 Serie A 30 ottobre 1988 Juventus
0 – 0
Milan 154
12 marzo 1989 Milan
4 – 0
Juventus 155
1989–90 Serie A 5 novembre 1989 Milan
3 – 2
Juventus 156
Coppa Italia 28 febbraio 1990 Juventus
0 – 0
Milan 157
Serie A 11 marzo 1990 Juventus
3 – 0
Milan 158
Coppa Italia 25 aprile 1990 Milan
0 – 1
Juventus 159
1990–91 Serie A 30 dicembre 1990 Milan
2 – 0
Juventus 160
5 maggio 1991 Juventus
0 – 3
Milan 161
1991–92 Serie A 15 settembre 1991 Juventus
1 – 1
Milan 162
9 febbraio 1992 Milan
1 – 1
Juventus 163
Coppa Italia 31 marzo 1992 Milan
0 – 0
Juventus 164
14 aprile 1992 Juventus
1 – 0
Milan 165
1992–93 Serie A 29 novembre 1992 Juventus
0 – 1
Milan 166
17 aprile 1993 Milan
1 – 3
Juventus 167
1993–94 Serie A 24 ottobre 1993 Milan
1 – 1
Juventus 168
6 marzo 1994 Juventus
0 – 1
Milan 169
1994–95 Serie A 30 ottobre 1994 Juventus
1 – 0
Milan 170
1º aprile 1995 Milan
0 – 2
Juventus 171
1995–96 Serie A 15 ottobre 1995 Milan
2 – 1
Juventus 172
25 febbraio 1996 Juventus
1 – 1
Milan 173
1996–97 Serie A 17 novembre 1996 Juventus
0 – 0
Milan 174
6 aprile 1997 Milan
1 – 6
Juventus 175
1997–98 Serie A 30 novembre 1997 Milan
1 – 1
Juventus 176
28 marzo 1998 Juventus
4 – 1
Milan 177
1998–99 Serie A 6 gennaio 1999 Milan
1 – 1
Juventus 178
9 maggio 1999 Juventus
0 – 2
Milan 179
1999–2000 Serie A 21 novembre 1999 Juventus
3 – 1
Milan 180
24 marzo 2000 Milan
2 – 0
Juventus 181
2000–01 Serie A 22 ottobre 2000 Milan
2 – 2
Juventus 182
25 febbraio 2001 Juventus
3 – 0
Milan 183
2001–02 Serie A 9 dicembre 2001 Milan
1 – 1
Juventus 184
Coppa Italia 23 gennaio 2002 Milan
1 – 2
Juventus 185
6 febbraio 2002 Juventus
1 – 1
Milan 186
Serie A 14 aprile 2002 Juventus
1 – 0
Milan 187
2002–03 Serie A 10 novembre 2002 Juventus
2 – 1
Milan 188
22 marzo 2003 Milan
2 – 1
Juventus 189
Champions League 28 maggio 2003 Juventus
0 – 03
Milan 190
2003–04 Supercoppa italiana 3 agosto 2003 Juventus
1 – 14
Milan 191
Serie A 1º novembre 2003 Milan
1 – 1
Juventus 192
14 marzo 2004 Juventus
1 – 3
Milan 193
2004–05 Serie A 18 dicembre 2004 Juventus
0 – 0
Milan 194
8 maggio 2005 Milan
0 – 1
Juventus 195
2005–06 Serie A 30 ottobre 2005 Milan
3 – 1
Juventus 196
12 marzo 2006 Juventus
0 – 0
Milan 197
2007–08 Serie A 1º dicembre 2007 Milan
0 – 0
Juventus 198
12 aprile 2008 Juventus
3 – 2
Milan 199
2008–09 Serie A 12 dicembre 2008 Juventus
4 – 2
Milan 200
10 maggio 2009 Milan
1 – 1
Juventus 201
2009–10 Serie A 10 gennaio 2010 Juventus
0 – 3
Milan 202
15 maggio 2010 Milan
3 – 0
Juventus 203
2010–11 Serie A 30 ottobre 2010 Milan
1 – 2
Juventus 204
5 marzo 2011 Juventus
0 – 1
Milan 205
2011–12 Serie A 2 ottobre 2011 Juventus
2 – 0
Milan 206
Coppa Italia 8 febbraio 2012 Milan
1 – 2
Juventus 207
Serie A 25 febbraio 2012 Milan
1 – 1
Juventus 208
Coppa Italia 20 marzo 2012 Juventus
2 – 25
Milan 209
2012–13 Serie A 25 novembre 2012 Milan
1 – 0
Juventus 210
Coppa Italia 9 gennaio 2013 Juventus
2 – 16
Milan 211
Serie A 21 aprile 2013 Juventus
1 – 0
Milan 212
2013–14 Serie A 6 ottobre 2013 Juventus
3 – 2
Milan 213
5 febbraio 2014 Milan
0 – 2
Juventus 214
2014–15 Serie A 20 settembre 2014 Milan
0 – 1
Juventus 215
7 febbraio 2015 Juventus
3 – 1
Milan 216
2015–16 Serie A 21 novembre 2015 Juventus
1 – 0
Milan 217
9 aprile 2016 Milan
1 – 2
Juventus 218
Coppa Italia 21 maggio 2016 Juventus
1 – 07
Milan 219
2016–17 Serie A 22 ottobre 2016 Milan
1 – 0
Juventus 220
Supercoppa italiana 23 dicembre 2016 Juventus
1 – 18
Milan 221
Coppa Italia 25 gennaio 2017 Juventus
2 – 1
Milan 222
Serie A 10 marzo 2017 Juventus
2 – 1
Milan 223
2017–18 Serie A 28 ottobre 2017 Milan
0 – 2
Juventus 224
31 marzo 2018 Juventus
3 – 1
Milan 225
Coppa Italia 9 maggio 2018 Juventus
4 – 0
Milan 226
2018–19 Serie A 11 novembre 2018 Milan
0 – 2
Juventus 227
Supercoppa italiana 16 gennaio 2019 Juventus
1 – 0
Milan 228
Serie A 6 aprile 2019 Juventus
2 – 1
Milan 229
2019–20 Serie A 10 novembre 2019 Juventus
1 – 0
Milan 230
Coppa Italia 13 febbraio 2020 Milan
1 – 1
Juventus 231
12 giugno 2020 Juventus
0 – 0
Milan 232
Serie A 7 luglio 2020 Milan
4 – 2
Juventus 233
2020–21 Serie A 6 gennaio 2021 Milan
1 – 3
Juventus 234
9 maggio 2021 Juventus
0 – 3
Milan 235
2021–22 Serie A 19 settembre 2021 Juventus
1 – 1
Milan 236
23 gennaio 2022 Milan Juventus 237

1 Risultato dopo i tempi supplementari.
2 Risultato dopo i tempi supplementari, con vittoria del Milan per 5-2 dopo i tiri di rigore.
3 Risultato dopo i tempi supplementari, con vittoria del Milan per 3-2 dopo i tiri di rigore.
4 Risultato dopo i tempi supplementari, con vittoria della Juventus per 5-3 dopo i tiri di rigore.
5 Risultato dopo i tempi supplementari.
6 Risultato dopo i tempi supplementari.
7 Risultato dopo i tempi supplementari.
8 Risultato dopo i tempi supplementari, con vittoria del Milan per 4-3 dopo i tiri di rigore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Esplicative[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lo scontro diretto del 25 febbraio 2012 a Milano fu segnato da un arbitraggio negativo di Paolo Tagliavento, riuscito «nella difficile impresa di scontentare un po' tutti»;[39] tra i vari, più di tutti emersero due episodi che lasciarono recriminazioni sia sulla sponda milanista sia su quella juventina.[39] Nel primo tempo e sull'1-0 per il Milan, Muntari segnò una rete apparsa regolare e che sarebbe potuta valere il raddoppio rossonero, ma che non venne assegnata: fu un caso di gol fantasma,[37][39] su cui i tesserati milanisti posero accento pubblicamente e a più riprese per il resto di quel campionato, in quanto a loro dire decisivo nella corsa scudetto poiché il raddoppio avrebbe potuto cambiare volto al resto della gara;[38] tesi sempre respinta da parte juventina, anche a fronte del ritardo in classifica da loro accumulato nelle settimane seguenti la sfida di San Siro.[38] Nel secondo tempo, poco prima del definitivo 1-1 della Juventus, l'arbitro negò un primo pareggio ai bianconeri non convalidando un gol di Matri per un fuorigioco poi rivelatosi inesistente.[37][39]

Bibliografiche[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Juventus-Milan, su facebook.com, Lega Nazionale Professionisti Serie A, 23 novembre 2015.
  2. ^ Juventus-Milan è la sfida dei grandi numeri: le due squadre più titolate d'Italia, ma anche quelle più ricche... dietro di loro il baratro, su goal.com, 6 ottobre 2013. URL consultato il 19 novembre 2014 (archiviato il 2 marzo 2015).
  3. ^ Aldo Serena, Juventus-Milan/Serena: classica dal grande fascino, è partita da tripla, su ilsussidiario.net, 2 ottobre 2011. URL consultato il 19 novembre 2014 (archiviato il 29 dicembre 2014).
  4. ^ Corrado Sannucci, Juve e Milan, la sfida infinita: storia di rivalità e di campioni, in la Repubblica, 15 maggio 2003. URL consultato il 27 febbraio 2018 (archiviato il 6 gennaio 2010).
  5. ^ Milan-Juve, in campo la storia, su acmilan.com, 22 novembre 2012. URL consultato il 19 novembre 2014 (archiviato il 28 novembre 2012).
  6. ^ In due edizioni la sfida si è risolta con uno spareggio decisivo a Milano, nel 1904 e nel 1906, con una vittoria per parte.
  7. ^ Peccato, capitale, su it.uefa.com, Union des Associations Européennes de Football, 6 gennaio 2014. URL consultato il 20 aprile 2016 (archiviato il 13 maggio 2016).
  8. ^ a b Pino Frisoli, La TV per Sport, Pescara, Tracce, 2007, p. 16, ISBN 88-7433-392-7.
  9. ^ a b c d e (EN) Roberto Di Maggio, Juventus v Milan, su rsssf.com, 26 settembre 2014. URL consultato il 19 novembre 2014 (archiviato il 30 dicembre 2014).
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