Campo sportivo Gianpiero Combi

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Campo sportivo Gianpiero Combi
Campo Combi
Campi Combi-Marchi-Caligaris
Torino - 1985 - Campi Combi-Marchi-Caligaris.jpg
Panoramica dei campi (1985)
Informazioni
StatoItalia Italia
UbicazioneVia Filadelfia, 88 I-10134 Torino
Inizio lavori1941
Inaugurazione1943
Demolizione2004
StrutturaRettangolare
CoperturaSulla tribuna del campo principale
Mat. del terrenotappeto erboso
Area totale30000 [1]
Proprietario
Uso e beneficiari
Allenamento
CalcioJuventus (giovanili, 1943-2003)
Capienza
Posti a sedere2 500
Mappa di localizzazione

Coordinate: 45°02′21.12″N 7°39′00″E / 45.0392°N 7.65°E45.0392; 7.65

Il campo sportivo Gianpiero Combi,[4] meglio noto come Campo Combi[5] e successivamente riportato anche come i Campi Combi-Marchi-Caligaris visti i settori in cui era suddiviso,[6][7] fu un centro sportivo sito in via Filadelfia, nel quartiere torinese di Santa Rita, nella zona sud della città.

Inaugurato nel 1943 come «Campo Sportivo Juventus»[8][9][10] e ribattezzato tredici anni più tardi alla memoria di Gianpiero Combi, portiere pluricampione d'Italia con la Juventus nonché campione del mondo con la nazionale italiana nel 1934,[11] l'area ebbe una dimensione di 30000 , capace di 2 500 posti.[1][12] Fu usata come impianto d'allenamento delle varie squadre appartenenti alla sezione calcistica dell'allora società polisportiva italiana Juventus, usufruttuaria dell'impianto per circa sessant'anni dal 1943 al 2003 oltreché proprietaria sino alla fine degli anni 1940, ospitando anche la nazionale militare italiana di calcio durante il decennio successivo[13] e quella maggiore durante le fasi di preparazione al campionato del mondo 1978 e al campionato d'Europa 1980.[14]

Abbandonato a seguito del trasferimento delle squadre giovanili della Juventus alla Sisport, nonché della riqualificazione urbanistica della zona in vista dei XX Giochi olimpici invernali, ospitati a Torino nel 2006, l'area è occupata dal 2011 dal Palazzo del Nuoto e da un parcheggio sotterraneo a uso della facoltà di economia e commercio dell'Università degli Studi di Torino.[15]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

«Il Combi era un respiro, il Filadelfia un palpito [...] Al Combi si parlava in scudetto, al Filadelfia in dialetto.»

(Roberto Beccantini, Sport Universitario, 2013.[16])

Nel 1941 la Juventus ottenne dal Comune di Torino la concessione per usufruttare una superficie di 30000 [1] sita di fronte alla curva Sud dello stadio Mussolini, in via Filadelfia, a ridosso dell'Istituto di Riposo della Vecchiaia e dei terreni del Circolo ricreativo del quotidiano La Stampa, quale campo per quegli allenamenti[17] fin lì svolti nei pressi della Piazza d'Armi torinese.[18] Dopo lavori di costruzione durati un biennio, la nuova struttura della sezione calcistica della Juventus, all'epoca parte del maggior complesso sportivo della città che si estendeva tra corso IV Novembre e corso Unione Sovietica, fu inaugurata nel 1943 dall'allora presidente del club Piero Dusio.

La Juventus esce dal campo al termine di un allenamento della stagione 1957-1958

La prima squadra della Juventus usò l'impianto per le sue attività dal 1943 al 1990,[19] anno in cui si trasferì al complesso Sisport di Orbassano.[18] Tuttavia, nel 1993, su proposta del CONI, la Juventus pensò di realizzare un nuovo campo nell'area del campo Combi e che sarebbe stato parte di un "villaggio dello sport" nell'area del vicino stadio Comunale.[20][21] Successivamente dal 1994 al 2003 gli allenamenti della prima squadra si tennero proprio al Comunale, in attesa dell'approvazione del progetto societario circa un centro d'allenamento di proprietà.[22] In quegli anni, la Juventus farà spesso ritorno al Combi, ma non in pianta stabile come nei 47 anni precedenti.[23]

Il campo Combi subì quindi una profonda ristrutturazione a opera del club torinese,[24] che ora ospitava gli allenamenti delle squadre giovanili bianconere, nonché, fino al 2003, gli incontri validi per i rispettivi campionati nazionali di categoria. Nel mese di gennaio dello stesso anno, le attività di tutte le formazioni juventine si trasferirono alla Sisport[25] in vista della programmata riqualificazione del complesso urbanistico per i XX Giochi olimpici invernali del 2006 – di cui il campo Combi inizialmente faceva parte,[1] ma alla fine escluso dal comitato organizzatore dell'evento a causa di errori di progettazione e quindi abbandonato.[4] Nel 2001, intanto, lo storico campo sportivo di via Filadelfia venne abbandonato anche dalla squadra Primavera.[26]

Il comune lo abbatté nel 2004[27] dividendo l'area in due settori: uno destinato al Palazzo del Nuoto, opera dell'architetto Arata Isozaki inaugurata nel 2011,[6] e l'altro ad autorimessa, a uso sia della facoltà di economia e commercio dell'Università di Torino che del rinnovato stadio Olimpico, quest'ultimo per delibera dell'Unione delle Federazioni Calcistiche Europee (UEFA).[28]

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Vista area della struttura originaria (all'estrema sinistra della foto) negli anni 1940

La struttura dell'area fu ispirata dall'architettura degli impianti sportivi inglesi degli anni 1940,[29] comprendendo tra l'altro:

  • un campo di gioco per la squadra professionistica di 105 × 70 m. intitolato postumo, nel 1956, a Gianpiero Combi, portiere cresciuto nel vivaio juventino; ulteriormente, l'intera area urbanistica sarebbe divenuta nota con tale nome.[18] Ritenuto il campo principale della struttura, era dotato anche di una tribuna in legno aperta al pubblico, con una capienza di 2 500 spettatori,[12][30] sita sul lato ovest;[18]
  • un campo di gioco di 94 × 55 m. intitolato ai fratelli Pio e Guido Marchi, giocatori cresciuti nel settore giovanile del club nella seconda metà degli anni 1910.[31] Esso veniva usato anche dalle squadre ospiti come terreno di rifinitura, nel giorno precedente gli incontri sportivi in programma allo stadio Mussolini;[32]
  • un campo di gioco di 94 × 55 m. intitolato postumo, nel 1973,[33] a Umberto Caligaris, terzino sinistro bianconero durante gli anni 1930, a disposizione di tutte le squadre del settore giovanile del club;[29]
  • un capanno per gli attrezzi.[18]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Urban Center Metropolitano, Residenze universitarie – nuove proposte: Ex Combi, p. 48.
  2. ^ Attraverso la Compagnia Industriale Sportiva Italia.
  3. ^ Derby Toro Juve per il campo di allenamento, in Corriere della Sera, 14 ottobre 1993, p. 40. URL consultato il 9 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2016).
  4. ^ a b Elenco e caratteristiche generali delle aree oggetto della sponsorizzazione (2002), p. 4.
  5. ^ Deliberazione del Consiglio comunale (2002).
  6. ^ a b Concorso di progettazione per l'intervento nell'area del Comunale (2002).
  7. ^ Città di Torino: Comunicato Stampa (2003).
  8. ^ P. Soria (a cura di);, Quartiere S. Rita: Tram e sport, p. 6.
  9. ^ Campi di calcio a Torino, in Stampa Sera, 10 maggio 1991, p. 17. URL consultato il 10 gennaio 2014 (archiviato il 1º febbraio 2014).
  10. ^ Smentite le voci su Muccinelli e Boniperti, in Nuova Stampa Sera, 15 aprile 1954, p. 4. URL consultato il 6 gennaio 2014 (archiviato il 1º febbraio 2014).
  11. ^ Iniziative juventine in memoria di Combi, in La Nuova Stampa, 9 settembre 1956, p. 4. URL consultato il 2 gennaio 2014 (archiviato il 22 giugno 2020).
  12. ^ a b Settore giovanile: le parole e i fatti, 16 giugno 2008. URL consultato il 13 gennaio 2014 (archiviato il 3 febbraio 2014).
  13. ^ Ettore Berra, Delude la Nazionale militare di calcio nell'allenamento sul campo Juventus, in La Stampa, 12 novembre 1959, p. 8. URL consultato il 3 luglio 2015 (archiviato il 5 luglio 2015).
  14. ^ Anche Patrizio Sala fra i convocati, in l'Unità, 11 ottobre 1977, p. 14. URL consultato il 16 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2014).
  15. ^ Andrea Costa, Calcio: Juve Primavera al Combi (PDF), in Il Giornale del Piemonte, 15 ottobre 2003, p. 2. URL consultato il 9 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2014).
  16. ^ Beccantini, pp. 14-15.
  17. ^ In corso IV Novembre impianti sportivi in via di realizzazione per le nuove attività della Juventus, in La Stampa, 11 marzo 1941, p. 4. URL consultato il 19 novembre 2011 (archiviato il 15 giugno 2018).
  18. ^ a b c d e Marco Ansaldo, Da Piazza d'Armi a Orbassano, in La Stampa, 28 giugno 1995, p. 34. URL consultato il 6 gennaio 2014 (archiviato il 12 agosto 2017).
  19. ^ Piero Abrate, Allenamenti tra il Combi e Orbassano, in La Stampa, 26 settembre 1990, p. 7. URL consultato il 27 dicembre 2013 (archiviato il 1º febbraio 2014).
  20. ^ Luciano Borghesan, Villaggio dello sport nel vecchio Comunale, in La Stampa, 16 aprile 1993, p. 39. URL consultato il 26 aprile 2018 (archiviato il 26 aprile 2018).
  21. ^ La Juventus e il Coni al Comunale, in La Stampa, 25 aprile 1993, p. 40. URL consultato il 24 luglio 2018 (archiviato il 24 luglio 2018).
  22. ^ Fabio Vergnano, Addio allo stadio degli scudetti. La Juve abbandona il Comunale, in La Stampa, 28 dicembre 2002, p. 31. URL consultato il 27 dicembre 2013 (archiviato il 31 dicembre 2016).
  23. ^ Li allenerà Sorrentino, in La Stampa, 26 maggio 1990, p. 17. URL consultato il 10 febbraio 2018 (archiviato l'11 febbraio 2018).
  24. ^ Gian Paolo Ormezzano, Il Toro chiede il Combi, in La Stampa, 14 ottobre 1993, p. 44. URL consultato il 6 gennaio 2014 (archiviato il 1º febbraio 2014).
  25. ^ La nuova casa dei bianconeri, in La Stampa, 8 gennaio 2003, p. 29. URL consultato il 9 gennaio 2014 (archiviato il 12 agosto 2017).
  26. ^ Juve e Toro cercano il tris, in La Stampa, 20 ottobre 2001, p. 60. URL consultato il 10 febbraio 2018 (archiviato l'11 febbraio 2018).
  27. ^ Bilancio sociale 2004, p. 40.
  28. ^ Deliberazione della Giunta Comunale (2011).
  29. ^ a b Maurizio Ternavasio, Il campo Combi, solo più un ricordo, in La Stampa, 10 settembre 2009. URL consultato il 27 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 26 ottobre 2013).
  30. ^ Giancarlo Emanuel, La Juve (baby) ha trovato un vero goleador, in Stampa Sera, 24 novembre 1980, p. 7. URL consultato il 6 gennaio 2014 (archiviato il 1º febbraio 2014).
  31. ^ Tavella, Ossola, p. 114.
  32. ^ Meglio il Filadelfia alla coabitazione, in Stampa Sera, 30 settembre 1989, p. 18. URL consultato il 14 gennaio 2014 (archiviato il 1º febbraio 2014).
  33. ^ Collaudo Anastasi, in Stampa Sera, 13 novembre 1973, p. 11. URL consultato il 14 gennaio 2014 (archiviato il 1º febbraio 2014).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Sappino (a cura di), Dizionario biografico enciclopedico di un secolo del calcio italiano, vol. 2, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2000, ISBN 88-8089-862-0.
  • Renato Tavella, Franco Ossola, Il Romanzo della Grande Juventus, Roma, Newton & Compton, 2003 [1997], ISBN 88-8289-900-4.

Pubblicazioni varie[modifica | modifica wikitesto]

Risorse informative in rete[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]