Derby di Verona

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I giocatori di Chievo e Verona discutono a gioco fermo durante il primo derby veronese della storia, disputatosi il 10 dicembre 1994.

Il derby di Verona è la partita di calcio che mette di fronte le due principali squadre della città veneta, il Chievo e il Verona. È conosciuto anche come derby della Scala, in relazione alla famiglia scaligera che governò sulla città dal 1262 al 1387, o come derby dell'Arena, in riferimento all'anfiteatro romano simbolo della città.

Verona è la quinta città italiana dopo Milano, Torino, Roma e Genova a vantare un derby nella massima serie, oltre che la prima e a tutt'oggi l'unica, nel panorama calcistico maschile italiano, a non essere un capoluogo di regione.

Il primo derby tra Chievo e Verona si disputò il 10 dicembre 1994 e terminò con il punteggio di 1-1; il più recente è del 20 febbraio 2016, 26ª giornata di Serie A 2015-2016, terminato 3-1 per l'Hellas.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo confronto tra le due compagini scaligere si giocò la sera del 10 dicembre 1994 di fronte a 30 000 spettatori, in occasione della 14ª giornata d'andata del campionato di Serie B e terminò 1-1. Al vantaggio su rigore del Verona, siglato da Fabrizio Fermanelli, rispose il Chievo con Riccardo Gori. Nella sfida di ritorno, giocata il 7 maggio 1995, i clivensi si imposero per 3-1 grazie alle reti di Michele Cossato, Fabian Valtolina e Andrea Giordano, che resero vano il temporaneo gol del 2-1 dello scaligero Fabrizio Cammarata. Gli allenatori delle due compagini erano Bortolo Mutti per l'Hellas e Alberto Malesani per il Chievo.

Lo Stadio Marcantonio Bentegodi, teatro di tutte le stracittadine veronesi finora disputate.

Nel campionato successivo, nuovamente in Serie B, il Verona si impose in entrambi i confronti: la sfida d'andata ebbe luogo il 26 novembre 1995 e vide gli scaligeri prevalere 2-1 grazie alle reti di Cammarata e Zanini, la partita di ritorno si giocò il 28 aprile 1996 e vide i mastini trionfare 1-0 grazie alla segnatura di Totò De Vitis. L'Hellas, che al termine di quel campionato guadagnò la promozione in Serie A, era allenato da Attilio Perotti, mentre sulla panchina dei clivensi sedeva ancora Malesani.

La terza coppia di derby scaligeri ebbe luogo nel corso del campionato di Serie B 1997-1998 e vide una vittoria per parte: l'11 ottobre 1997 l'Hellas di Luigi Cagni si impose nettamente per 4-0 grazie alle reti di Colucci, Aglietti, Corini e Giandebiaggi. Al ritorno, il 15 marzo 1998, il Chievo di Silvio Baldini ebbe la meglio vincendo 2-0 con le reti di Federico Cossato e Andrea Zanchetta.

Nel campionato 1998-1999 le due squadre si incontrarono per l'ultima volta in serie cadetta. Il 20 dicembre 1998 Hellas e Chievo, rispettivamente agli ordini di Cesare Prandelli e di Lorenzo Balestro, conclusero l'incontro a reti inviolate, mentre nel ritorno del 16 maggio 1999, la squadra della Diga si impose per 2-0 grazie alle reti di Lombardini e Passoni.

La sera del 18 novembre 2001 andò in scena allo stadio Bentegodi di Verona, per l'11ª giornata di campionato, la prima stracittadina scaligera giocata in Serie A: Verona divenne così la quintà città italiana, dopo Milano, Torino, Roma e Genova ad ospitare una stracittadina nel massimo campionato italiano.[1] Fu il giorno in cui la profezia dei mussi volanti trovava realizzazione e fu una partita carica di tensione e di notevole interesse mediatico,[2] che si risolse con la vittoria in rimonta dell'Hellas festeggiata animatamente dall'allora tecnico scaligero Malesani.[3] Nella sfida di ritorno, disputatasi il 24 marzo 2002, il Chievo si prese però la rivincita battendo i rivali per 2-1, ribaltando il gol iniziale di Mutu grazie alla doppietta di Federico Cossato.

Nella stagione 2013-2014, dopo la promozione dell'Hellas, torna a disputarsi il derby in Serie A. Nel campionato successivo il derby di ritorno, giocato il 10 maggio 2015, è il primo in Serie A a concludersi con un pareggio. Le due formazioni non si sono, finora, mai incontrate in Coppa Italia.

Statistiche dei derby[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche generali[modifica | modifica wikitesto]

Totale di gare giocate Vittorie Chievo Pareggi Vittorie Hellas Reti Chievo Reti Hellas
Serie A 8 3 2 3 10 11
Serie B 8 3 2 3 9 9
Coppa Italia 0 - - - - -
Totale gare ufficiali 16 6 4 6 19 20
Altri incontri 0 - - - - -
Totale 16 6 4 6 19 20

Classifica marcatori[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore Squadra Serie A Serie B Totale
Luca Toni Verona 3 0 3
Federico Cossato Chievo 2 1 3
Alberto Paloschi Chievo 2 0 2
Sergio Pellissier Chievo 2 0 2
Eugenio Corini Verona
Chievo
1 1 2
Fabrizio Cammarata Verona 0 2 2
Michele Cossato Chievo 0 2 2

Classifica presenze calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Eugenio Corini, centrocampista che ha giocato e segnato nel derby scaligero sia per l'Hellas sia per il Chievo.
Calciatore Presenze
Italia Lorenzo D'Anna 9 (Chievo)
Italia Maurizio D'Angelo 7 (Chievo)
Italia Alessandro Manetti 6 (Verona)
Grecia Vaggelīs Moras 6 (Verona)
Italia Dario Dainelli 5 (1 Verona, 4 Chievo)
Italia Luca Toni 5 Verona
Italia Antonio De Vitis 5 Verona
Italia Eugenio Corini 5 (2 Verona, 3 Chievo)
Italia Michele Cossato 5 (4 Chievo, 1 Verona)
Italia Enrico Franchi 5 (Chievo)
Italia Andrea Guerra 5 (Chievo)

Classifica presenze allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Alberto Malesani, il tecnico con più panchine nel derby veronese, avendo guidato entrambe le formazioni.
Allenatore Presenze
Italia Alberto Malesani 6 (4 Chievo, 2 Verona)
Italia Andrea Mandorlini 5 (Verona)
Italia Rolando Maran 4 (Chievo)
Italia Luigi Delneri 3 (2 Chievo, 1 Verona)
Italia Bortolo Mutti 2 (Verona)
Italia Attilio Perotti 2 (Verona)
Italia Silvio Baldini 2 (Chievo)
Italia Luigi Cagni 2 (Verona)
Italia Lorenzo Balestro 2 (Chievo)
Italia Cesare Prandelli 2 (Verona)
Italia Eugenio Corini 2 (Chievo)

Calciatori che hanno giocato per entrambe le squadre[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito la lista, in ordine alfabetico, dei calciatori che hanno militato sia nel Chievo che nell'Hellas.

Risultati e marcatori[modifica | modifica wikitesto]

Sono qui riportati tutti i derby disputati fra le due squadre veronesi dalla stagione 1994-95 ad oggi.

Stagione Data Partita Marcatori Competizione Riassunto
1994-95 10/12/1994 Verona - Chievo 1-1 52' Fermanelli (rig.) (V), 75' Gori (C) Serie B [6]
07/05/1995 Chievo - Verona 3-1 19' Cossato M. (C), 63' Valtolina (C), 73' Cammarata (V), 90' Giordano (C) Serie B [7]
1995-96 26/11/1995 Chievo - Verona 1-2 53' Cammarata (V), 58' Zanini (V), 61' Cossato M. (C) Serie B [8]
28/04/1996 Verona - Chievo 1-0 78' De Vitis Serie B [9]
1997-98 11/10/1997 Verona - Chievo 4-0 1' Colucci, 26' Aglietti, 40' Corini, 86' Giandebiaggi Serie B [10]
14/03/1998 Chievo - Verona 2-0 65' Cossato F., 86' Zanchetta Serie B [11]
1998-99 20/12/1998 Verona - Chievo 0-0 Serie B [12]
16/05/1999 Chievo - Verona 2-0 42' Lombardini, 46' Passoni Serie B [13]
2001-02 18/11/2001 Verona - Chievo 3-2 33' Luciano (C), 37' Corini (rig.) (C), 40' Oddo (rig.) (V), 70' Lanna (aut.) (C), 73' Camoranesi (V) Serie A [14]
24/03/2002 Chievo - Verona 2-1 13' Mutu (V), 44', 74' Cossato F. (C) Serie A [15]
2013-14 23/11/2013 Verona - Chievo 0-1 92' Lazarević Serie A [16]
05/04/2014 Chievo - Verona 0-1 65' Toni Serie A [17]
2014-15 21/12/2014 Verona - Chievo 0-1 81' Paloschi Serie A [18]
10/05/2015 Chievo - Verona 2-2 9' Paloschi (C), 20' Gómez (V), 26' Toni (V), 40' Pellissier (rig.) (C) Serie A [19]
2015-16 03/10/2015 Chievo - Verona 1-1 70' Pisano (V), 83' Castro (C) Serie A [20]
20/02/2016 Verona - Chievo 3-1 29' Toni (V), 57' Pazzini (V), 71' Pellissier (rig.) (C), 95' Ioniță (V) Serie A [21]


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Stefano Bozzi, Verona derby top dogs, bbc.co.uk, 19 novembre 2001.
  2. ^ Maurizio Crosetti, Verona-Chievo, in campo il primo derby senza divisioni, repubblica.it, 16 novembre 2001.
  3. ^ Andrea Sorrentino, L'ultrà Malesani esplode "Non sono di plastica, repubblica.it, 19 novembre 2001.
  4. ^ a b c In rosa ma mai sceso in campo con il Chievo.
  5. ^ In rosa ma mai sceso in campo con il Verona.
  6. ^ Il primo derby veronese della storia vede partire meglio il Verona, il quale sfiora il vantaggio con un tiro-cross di Lamacchi che colpisce il palo. Dal limite Lunini sfiora l'incrocio e poi ancora Ficcadenti sfiora il vantaggio scaligero, mentre il Chievo gioca in velocità e di rimessa ma fatica a rendersi pericoloso. Nella ripresa la spinta di Franchi su Fermanelli viene giudicata irregolare dall'arbitro Cesari, che assegna il rigore: lo stesso Fermanelli spiazza Zanin dal dischetto. I clivensi alzano il ritmo e trovano il pareggio con il subentrato Gori, lasciato troppo solo in area su cross di Curti.
  7. ^ Il derby di ritorno vede trionfare il Chievo di Malesani: nel primo tempo segna di testa Cossato, che sarà poi costretto a lasciare il campo per infortunio. Al suo posto entra Valtolina, che a metà del secondo tempo segna il raddoppio con una splendida azione personale. Gli scaligeri, che recriminano per un netto fallo di mano di Franchi in area giudicato involontario dall'arbitro, faticano più del previsto e riescono a riaprire la contesa ad un quarto d'ora dalla fine grazie alla rete di Cammarata, ma in pieno recupero il Chievo trova la terza segnatura in contropiede.
  8. ^ Il derby d'andata vede l'Hellas partire con i favori del pronostico, soprattutto grazie alla superiorità del proprio reparto mediano rispetto a quello clivense. Dopo un primo tempo avaro d'emozioni, nella ripresa gli scaligeri segnano due volte nel primo quarto d'ora, prima con Cammarata su cross di Vanoli e poi con Zanini su assist di Ficcadenti dopo un brutto errore di D'Angelo. Il doppio svantaggio scuote il Chievo, che accorcia le distanze con Cossato dopo la punizione di Moretto. I clivensi sfiorano il pareggio con D'Anna, sulla cui deviazione di corpo salva Baroni sulla linea, ma nel recupero l'Hellas, rimasto in inferiorità numerica a causa dell'infortunio di Di Vaio, si rende pericoloso con Manetti che si vede negare la gioia del gol da Moretto. Il fischio finale sancisce la vittoria del Verona.
  9. ^ I gialloblù di Perotti sono in zona promozione mentre il Chievo di Malesani non è ancora salvo. In entrambe le frazioni partono meglio gli scaligeri, che però non riescono mai a trovare il guizzo vincente. A causa dell'espulsione di Guerra il Chievo gioca buona parte della ripresa in inferiorità numerica, ma è solo sugli sviluppi di un cross di Marangon che il Verona passa: il portiere clivense Borghetto sbaglia l'uscita e De Vitis insacca per la gioia della Curva Sud. La doppietta nei derby addolcirà ancora di più la promozione dell'Hellas al termine della stagione.
  10. ^ Netta affermazione dell'Hellas, che ottiene la vittoria con il maggior scarto nella storia del derby. La partita si mette subito bene per il Verona, che passa dopo neanche sessanta secondi grazie alla papera di Gianello su tiro-cross di Colucci; il Chievo prova a reagire, ma gli scaligeri prima raddoppiano in contropiede grazie al piatto destro di Aglietti e poi chiudono la pratica grazie alla splendida punizione di Corini. Nel finale Giandebiaggi scarta D'Anna in area e serve il poker veronese. Per il Chievo, che gioca parte della ripresa con un uomo in meno per via dell'espulsione di Zanchetta, non arriva neppure la soddisfazione del gol della bandiera.
  11. ^ La prima grande occasione è per il Chievo, con Melis che serve Cossato il cui tiro viene ribattuto da Gonnella. Dopo due conclusioni senza troppe pretese rispettivamente da parte di Ghirardello e Melosi, nel recupero del primo tempo Baroni viene espulso e Cagni è costretto a coprirsi. Nel secondo tempo il Chievo gioca meglio, mette in difficoltà l'Hellas e trova il gol con Cossato, bravo a deviare in rete la palla di Cerbone. Gli scaligeri vanno alla ricerca del pareggio, ma a quattro minuti dalla fine Zanchetta riscatta la brutta prova dell'andata e chiude la partita su azione di contropiede.
  12. ^ Partita che vede l'Hellas subito in attacco con il Chievo che pensa soprattutto a chiudersi e ripartire. Al 22' Falsini entra scomposto su Zanchetta in area di rigore: dal dischetto si presenta lo stesso Zanchetta, che però calcia male favorendo l'intervento di Battistini. Nella ripresa entra Cossato al posto di Cerbone, ma a metà del secondo tempo Giusti viene espulso costringendo i clivensi a chiudersi ancora di più in difesa. Nonostante i tentativi da parte del Verona, il risultato non si sblocca e per la prima volta il derby d'andata finisce senza gol.
  13. ^ L'avvio del match di ritorno, equilibrato e combattuto, vive su veloci ribaltamenti di fronte sui quali i rispettivi portieri si fanno trovare pronti. L'equilibrio viene rotto sul finire della prima frazione: Marazzina scarica su Franceschini che serve un pallone perfetto per Lombardini, che è bravo a trovare l'angolo giusto di testa. All'inizio della ripresa il Chievo raddoppia con Passoni e si procura per ben due volte la massima punizione, ma Battistini è bravo a respingere entrambe le esecuzioni di De Cesare. I clivensi vincono il derby ma il Verona, nonostante la sconfitta, non compromette la corsa promozione.
  14. ^ La partita, preceduta dall'esecuzione dell'Inno di Mameli su richiesta dell'allora sindaco Michela Sironi Mariotti, vede passare in vantaggio intorno alla mezz'ora i clivensi grazie al pregevole pallonetto di Eriberto; pochi minuti dopo l'ex Corini raddoppia realizzando un rigore decretato per fallo di mano in area da parte di Šerić. A cinque minuti dall'intervallo Oddo accorcia le distanze trasformando un altro rigore assegnato dall'arbitro Trentalange per fallo di Lupatelli su Adrian Mutu. Nel secondo tempo Marazzina viene espulso per un brutto fallo a centrocampo, poi a metà della ripresa l'Hellas pareggia grazie all'autorete di Lanna e solo tre minuti dopo Camoranesi firma la rete del successo deviando in rete l'assist di Salvetti. Malesani, al termine della partita, sfoga tutta la tensione correndo e festeggiando teatralmente sotto la Curva Sud.
  15. ^ La squadra della Diga si prende la rivincita e come all'andata è un successo ottenuto in rimonta. Al vantaggio iniziale del rumeno Mutu risponde due volte Cossato, che regala la vittoria ai suoi. Interessante rilevare che in quest'ultima partita giocano entrambi i fratelli Cossato: Federico, autore della doppietta, in campo per i clivensi, mentre Michele, ex del Chievo, entra nella ripresa tra le file dell'Hellas.
  16. ^ Il Chievo vince all'ultimo respiro la stracittadina veronese con il primo gol in A dello sloveno Lazarević. Partita povera di emozioni, che nel primo tempo vede un gol annullato a Frey, che su cross di Dramé aveva trovato la deviazione vincente. Lo stesso Frey è poi protagonista di un episodio dubbio nella sua area di rigore, toccando con il braccio un pallone che sta per andare sul fondo. Nella ripresa, prima della rete decisiva, si segnala una grande occasione per Radovanović, che ruba il tempo alla difesa e calcia ma trova attento Rafael nonostante una deviazione.
  17. ^ Il Chievo, in zona retrocessione, necessita di punti salvezza per continuare a sperare, l'Hellas invece, dopo una striscia di quattro sconfitte di fila, è tornato a vincere nella sfida prima del derby giocata contro il Genoa. A regalare la vittoria agli scaligeri ci pensa Toni, bravo ad approfittare di un rimpallo su Dainelli per insaccare alle spalle di Agazzi autore in precedenza di una grande parata sullo stesso Toni. L'attaccante emiliano decide il derby superando Gianni Bui e Domenico Penzo come miglior marcatore stagionale di sempre in Serie A per l'Hellas. Da segnalare la traversa colpita Hallfreðsson nel primo tempo con un tiro da lontano.
  18. ^ Entrambe le formazioni si trovano nella zona bassa della classifica, 17 punti per l'Hellas e 13 per il Chievo. Vincendo, l'Hellas ha l'opportunità di posizionarsi in una situazione più tranquilla di metà graduatoria, mentre il Chievo necessita di punti per uscire dalla zona retrocessione. Il derby viene deciso da una rete di Alberto Paloschi nei minuti finali di gioco. Questo è il terzo derby da tecnico dell'Hellas per Andrea Mandorlini, che supera così una lunga schiera di allenatori fermi a due perché impegnati nel derby in una sola stagione.
  19. ^ Anche se le due squadre sono già matematicamente salve, la gara di ritorno si gioca con intensità e ritmi alti. Parte subito forte il Chievo, che si porta in vantaggio dopo meno di dieci minuti grazie al gol messo a segno da Paloschi, che colpisce di testa una palla vagante. Lo svantaggio non scompone il Verona, che reagisce e pareggia dieci minuti dopo con Gómez che, di testa, corregge in porta una punizione di Hallfreðsson. Il Chievo accusa il pareggio e Toni completa la parziale rimonta, colpendo al volo in spaccata un cross arrivato ancora una volta da una palla inattiva. Prima della fine del primo tempo però il Chievo riesce ad agguantare il pari, sfruttando un calcio di rigore procurato e trasformato dal capitano Pellissier. Nel secondo tempo, complice il caldo, le due squadre calano d'intensità e, anche se il pallino del gioco è nelle mani del Chievo, sono pochi i tentativi in porta. La partita finisce così 2-2, il primo pareggio nei derby in Serie A.
  20. ^ Il derby, valido per l'anticipo serale della 7ª giornata di Serie A, termina 1-1. Dopo un primo tempo molto teso e avaro di emozioni, fatta eccezione per l'occasione di Helander e un tiro dalla distanza di Rigoni deviato in angolo da Rafael, entrambe le reti arrivano nella ripresa. A venti minuti dalla fine l'Hellas si porta in vantaggio con un gol segnato da Pisano. Immediata la reazione del Chievo, che trova il pareggio a sei minuti dal termine con un colpo di testa di Castro. Nel finale si esalta Rafael, che nega il gol del vantaggio nuovamente a Rigoni.
  21. ^ La partita, disputatasi alla 26ª giornata, vede il Verona prevalere 3-1. La gara è comandata dagli uomini di Delneri, ex tecnico clivense oggi sulla panchina scaligera, che passano in vantaggio al 29° con un gol segnato da Toni in ribattuta, dopo che lo stesso attaccante aveva fallito un rigore: con questa rete l'attaccante raggiunge Federico Cossato in testa alla classifica marcatori nel derby veronese, a quota 3 gol; l'Hellas trova il raddoppio con Pazzini al 57°, la cui conclusione verso la porta viene involontariamente deviata da Cacciatore in fondo alla rete. La gara viene riaperta da Pellissier a meno di venti minuti dalla fine, il quale trasforma un rigore assegnato a favore dei clivensi per fallo di Moras su Inglese, il quale nella circostanza rimedia anche il secondo cartellino giallo e quindi l'espulsione. Gli uomini di Maran rimangono poi a loro volta in dieci uomini dopo l'espulsione di Spolli. Un gol siglato dal Artur Ionita nei minuti di recupero, la cui conclusione da fuori area supera Bizzarri e si insacca all'incrocio, chiude la partita.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]