Andrea Guerra (calciatore)

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Andrea Guerra
Nazionalità Italia Italia
Altezza 179 cm
Peso 72 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 2009 - giocatore
Carriera
Giovanili
1990-1991 Verona
Squadre di club1
1991-1992 Verona 2 (0)
1992-1993 Salernitana 28 (0)
1993-1994 Verona 33 (1)
1994-2001 Chievo 157 (1)
2001-2002 Palermo 33 (0)
2002-2003 Venezia 21 (0)
2004-2006 Südtirol 64 (0)
2006-2007 Monza ? (?)
2007-2008 Merano ? (?)
2008-2009 Bolzano ? (?)
Carriera da allenatore
2009-2011 Südtirol allievi naz.
2011-2012 Südtirol (vice)
2012 Pescara (vice)
2013 Spezia (vice)
2015-2016 Südtirol (vice)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Andrea Guerra (Bolzano, 4 settembre 1972) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la sua carriera nell'Hellas Verona (con il quale debutta in Serie A a 19 anni nel 1991). La stagione successiva gioca nella Salernitana, prima di fare ritorno all'Hellas Verona; ma gran parte della sua carriera si sviluppa dall'altra parte dell'Adige nel Chievo. Bandiera del club scaligero, veste la casacca gialloblu per sette stagioni, conquistando la storica promozione in Serie A con mister Luigi Delneri; la stagione successiva vestì la maglia del Palermo.

Gioca un biennio nella seconda squadra della sua città natale, il Südtirol e nella stagione 2006-2007 approda al Monza.

Ritorna poi per una stagione al Merano, per passare, nell'estate del 2008 in Serie D al Bolzano,[1] ma venne messo fuori rosa già nel successivo novembre.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bolzano Ingaggiati nove giocatori, it.eurosport.yahoo.com, 25 giugno 2008. URL consultato il 22 febbraio 2009.
  2. ^ Tre giocatori fuori rosa, fcbolzano96.it, 12 novembre 2008. URL consultato il 22 febbraio 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Massimo Perrone (a cura di), Il libro del calcio italiano 1999/2000, Roma, Il Corriere dello Sport, 1999, p. 68.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]