Matteo Gianello

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Matteo Gianello
Matteo Gianello - SSC Neapel (2).jpg
Nazionalità Italia Italia
Altezza 189 cm
Peso 84 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Portiere
Ritirato 18 dicembre 2012
Carriera
Giovanili
Chievo
Squadre di club1
1993-1994Chievo0 (0)
1994-1995 Sampdoria0 (0)
1995-2000Chievo69 (-73)
2000-2002Siena55 (-77)
2002-2003 Verona1 (-1)
2003-2004Siena0 (0)
2004 Lodigiani15 (-14)
2004Siena0 (0)
2004-2011 Napoli45 (-46)[1]
2011 Sarego3 (-9)
2012Villafranca4 (-9)
Palmarès
Gold medal mediterranean.svg Giochi del Mediterraneo
Oro Bari 1997
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 3 maggio 2012

Matteo Gianello (Bovolone, 7 maggio 1976) è un ex calciatore italiano, di ruolo portiere.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Inizi[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la sua carriera nel ChievoVerona, in Serie C1 nella stagione 1993-94, dove non gioca, ma i compagni ottengono la promozione, per poi essere ceduto l'anno successivo in prestito alla Sampdoria, in Serie A. L'esordio in un campionato professionistico è nella stagione 1995-96, ancora al ChievoVerona, in Serie B. Gioca quattro partite subendo un gol. L'anno successivo Gianello diventa il primo portiere dei clivensi, giocando tutti gli incontri e subendo in media un gol a partita. Gli anni successivi segnano il declino del giocatore: solo dodici presenze nel 1997-98, nove nel 1998-99, otto nel 1999-2000, e il rapporto partite giocate-gol subiti è costantemente negativo, tanto che Gianello lascia i veneti per il Siena, in Serie B.

Siena e Verona[modifica | modifica wikitesto]

Nel Siena è titolare nella prima stagione, osservando solo da spettatore la cavalcata che porta i suoi ex-compagni in Serie A. Dopo un altro anno al Siena (21 presenze, 35 gol subiti) dove perde il posto a vantaggio dell'argentino Cejas giunto nel mercato di gennaio del 2002, Gianello viene ceduto al Verona, sempre in B, dove è secondo di Gianluca Pegolo e gioca una sola partita, subendo un gol.

Lodigiani e Siena[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una parentesi alla Lodigiani in serie C2, in cui gioca 15 partite con 14 reti subite tra gennaio e giugno 2004, Gianello torna al Siena, in Serie A ma, non rientrando più nei piani della società toscana, viene ceduto a titolo definitivo al Napoli Soccer nel settembre 2004.

I sette anni al Napoli: dalla C all'Europa[modifica | modifica wikitesto]

Contribuisce all'arrivo del Napoli ai play-off di Serie C1, dapprima come riserva di Emanuele Belardi, poi come titolare. Ma con l'arrivo di Iezzo nell'anno successivo, Gianello perde il posto da titolare e riesce a giocare solo 2 incontri. L'anno dopo il Napoli è in Serie B e Gianello viene impiegato da Reja come riserva. Tra i cadetti il portiere di Verona ha giocato quattro partite.

In occasione di Empoli-Napoli del 23 settembre 2007 (0-0), Gianello esordisce in Serie A. Nel mese di gennaio 2008, complice un intervento chirurgico al quale Iezzo è stato costretto a sottoporsi, diventa, in attesa del rientro del collega di reparto, il portiere titolare del Napoli. In seguito ha prolungato il contratto con il Napoli fino al 2011. Il 2 ottobre 2008 esordisce in campo internazionale in Benfica-Napoli (2-0). Durante la partita di Serie A del 28 gennaio 2009 Fiorentina-Napoli (2-1), Gianello parte titolare a causa degli infortuni di Iezzo e Navarro; nei primi minuti di gioco s'infortuna e viene sostituito per una distrazione muscolare, che gli causa 4 settimane di stop.[2] Nel maggio 2009 viene premiato dal CONI per il fair play dimostrato nell'arco di una carriera "contraddistinta dalla correttezza e dall'impeccabile professionalità".[3] In questi anni colleziona complessivamente 22 presenze in Serie A.

Nelle ultime due stagioni in maglia azzurra (2009-2010 e 2010-2011) ricopre il ruolo di terzo portiere dietro Morgan De Sanctis e Gennaro Iezzo e non colleziona presenze in prima squadra. Il 30 giugno 2011, scaduto il contratto con il Napoli, lascia il club partenopeo dopo sette anni di militanza.[4][5]

Sarego e Villafranca[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre 2011 viene ingaggiato dal sodalizio vicentino dell'M.M. Sarego, in Serie D esordendo il 13 novembre 2011 in Montebelluna-Sarego 1-0.[6] Dopo tre partite con i "tigrotti" del MM Sarego, Matteo Gianello viene svincolato il 15 dicembre 2011.

Il 4 marzo 2012 viene ingaggiato dal Villafranca, squadra veneta militante in Serie D. Dopo 4 presenze e 9 gol subiti lascia la squadra per motivi personali.[7]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Ha fatto parte della rosa dell'Under-23 italiana vincitrice dei Giochi del Mediterraneo nel 1997, senza scendere mai in campo.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

1997

Calcioscommesse[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012, nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse, viene iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Napoli insieme ai fratelli Federico, Michele Cossato e a Silvio Giusti. Secondo le sue stesse rivelazioni, fu protagonista di un tentativo di combine per la partita Sampdoria-Napoli (1-0) del 16 maggio 2010. Il verbale di interrogatorio presso la Procura partenopea di Gianello così recita: «Ricordo che Giusti mi prospettò la possibilità di ricompensare i compagni che avessero aderito alla richiesta [di rendere maggiormente sicuro il risultato della partita a favore della Sampdoria] con somme di denaro. Mi rivolsi a Paolo Cannavaro e a Grava e a nessun altro. Cannavaro e Grava diedero immediatamente e con estrema decisione una risposta negativa».[8]

Il 30 maggio viene archiviato insieme a Silvio Giusti per: Napoli-Parma del 10 aprile 2010; Lecce-Napoli dell'8 maggio 2011; Brescia-Catania dell'8 maggio 2011; Napoli-Inter del 15 maggio 2011; Catania-Roma del 15 maggio 2011 e Palermo-Chievo del 22 maggio 2011.[9]

Il 26 ottobre Cannavaro e Grava vengono deferiti per omessa denuncia.[10]

Il 10 dicembre la Commissione Disciplinare della FIGC respinge il patteggiamento dell'ex portiere del Napoli e così il PM Stefano Palazzi per lui chiede 3 anni e 3 mesi di squalifica[11][12], confermati dalla Commissione Disciplinare che, inoltre, commina due punti di penalizzazione al Napoli e 6 mesi di qualifica per Cannavaro e Grava.[13]

Il 17 gennaio 2013 la Corte di Giustizia Federale derubrica l'accusa da illecito sportivo a slealtà sportiva e riduce la squalifica a 1 anno e 9 mesi, prosciogliendo nel contempo sia il Napoli che i suoi due tesserati.[14]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]