Antonio De Vitis

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo calciatore italiano nato nel 1926, vedi Antonio De Vitis (calciatore 1926).
Antonio De Vitis
Antonio De Vitis - Piacenza FC 1991-92.jpg
De Vitis al Piacenza nel 1991
Nazionalità Italia Italia
Altezza 177 cm
Peso 74 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 1999 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1982-1983 Napoli 1 (0)
1983-1984 Campania 27 (7)
1984-1985 Palermo 24 (8)
1985-1986 Salernitana 25 (16)
1986-1988 Taranto 71 (28)[1]
1988-1991 Udinese 74 (20)
1991-1995 Piacenza 120 (49)
1995-1999 Verona 107 (38)
Carriera da allenatore
????-2003 Piacenza Allievi
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Antonio De Vitis, detto Totò[2] (Lecce, 16 maggio 1964), è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Suo figlio Alessandro è anch'egli calciatore[2].

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Centravanti[3], era un uomo d'area, rapido e opportunista[3][4], specialista nei gol con taglio sul primo palo[2]; era abile nel gioco aereo[4].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto nel Napoli, esordisce in Serie A a 18 anni il 12 dicembre 1982 nel pareggio interno contro il Genoa. A partire dalla stagione successiva inizia la gavetta trasferendosi alla Campania, in Serie C1.

De Vitis al Taranto nel 1987

Nel 1984 passa al Palermo con cui conquista la promozione in Serie B segnando 7 reti in 19 partite, tra cui quella decisiva contro il Messina[5]. Nella stagione successiva viene ceduto ad ottobre (dopo 5 presenze e un gol) alla Salernitana, in Serie C1, dove riesce a trovare la continuità di rendimento necessaria a mettere insieme un bottino di 16 reti. L'anno successivo approda al Taranto: in Puglia contribuisce con 19 reti complessive alla salvezza ottenuta nel 1987, dopo gli spareggi con Lazio e Campobasso[6][7]. Nel campionato 1987-1988 le reti sono 10, e De Vitis indossa la fascia di capitano degli ionici, con cui ottiene la salvezza[8].

Nel 1988 viene ingaggiato dall'Udinese, con cui ottiene la promozione in Serie A mettendo a segno 15 gol. La stagione successiva trova meno spazio nell'undici titolare in quanto chiuso dalla coppia Balbo-Branca. Nella primavera del 1990 rimane vittima di un grave infortunio al ginocchio[9][10], che pregiudica buona parte del campionato di Serie B 1990-1991, in cui realizza una rete in 19 partite.

Nel 1991 si trasferisce al Piacenza, neopromosso in Serie B, fortemente voluto dal direttore sportivo Gianpietro Marchetti[11]. In Emilia ritrova il posto da titolare e la vena realizzativa degli anni di Taranto: mette a segno 17 reti nel campionato 1991-1992, concluso con la salvezza della squadra di Cagni[12]. Nella stagione successiva le reti salgono a 19, indossando la fascia di capitano e diventando uomo-simbolo della formazione piacentina, promossa per la prima volta in Serie A[13]. Rimane in forza ai biancorossi fino al 1995, conquistando una nuova promozione nella massima serie nel 1995, giocando in attacco con Gianpietro Piovani e Filippo Inzaghi[14] e collezionando in tutto 49 reti in 120 partite.

De Vitis al Verona mentre festeggia il gol nel derby del 28 aprile 1996

Nel 1995 approda all'Hellas Verona per 400 milioni di lire[15]: con gli scaligeri ottiene la sua quarta promozione nella massima serie, realizzando 13 reti tra cui quella decisiva per la promozione, nel derby contro il Chievo Verona[16]. Riconfermato per il campionato di Serie A (con Cagni in panchina), disputa la sua ultima stagione nella massima serie, la migliore in termini realizzativi (6 reti in 25 partite), con la squadra che subisce la retrocessione in Serie B. Conclude la carriera con altre due stagioni nella serie cadetta, contribuendo ad una nuova promozione nel campionato 1998-1999 sotto la guida di Cesare Prandelli.

In tutta la carriera ha totalizzato 63 presenze con 11 reti in Serie A e 315 gettoni conditi da 125 gol in Serie B.

Allenatore e dirigente[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il ritiro ritorna al Piacenza, dapprima come allenatore degli Allievi[17] e poi entrando nello staff dirigenziale all'indomani della retrocessione in Serie B del 2003. Affianca e successivamente sostituisce Fulvio Collovati nel ruolo di direttore sportivo degli emiliani[18], prima di trasferirsi alla Fiorentina nel 2005, con la qualifica di osservatore[18][19]. Lascia l'incarico sei anni dopo, nel 2011[17].

È stato opinionista televisivo a TeleArena[2]. Dopo l'esperienza a Firenze si accasa al Parma calcio fino al 2015 sempre come osservatore e uomo di fiducia di Francesco Palmieri responsabile del settore giovanile crociato. Dopo il fallimento del Parma calcio, nel Giugno del 2015 segue sempre Francesco Palmieri nel Sassuolo calcio in qualità di responsabile degli osservatori del club nero verde

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Palermo: 1984-1985 (girone B)
Piacenza: 1994-1995
Verona: 1998-1999

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 73 (29) se si comprendono gli spareggi nel campionato di Serie B 1986-1987
  2. ^ a b c d Luca Mantovani, I consigli di Totò: «Tranquillo Hellas, puoi arrivare in alto», in L'Arena, 14 ottobre 2011. URL consultato il 13 giugno 2013.
  3. ^ a b M.Sappino, Dizionario del calcio italiano, ed. Baldini&Castoldi, pag.191
  4. ^ a b DE VITIS PICCOLO GOL, La Repubblica, 3 marzo 1987, pag.48
  5. ^ IL TRISTE QUINDICENNIO '80 - '95 Ballor.net
  6. ^ Taranto Calcio 1986-1987 Xoomer.virgilio.it
  7. ^ ANCORA UN GOL DI DE VITIS IL TARANTO È QUASI SALVO La Repubblica, 28 giugno 1987, pag.31
  8. ^ Taranto Calcio 1987-1988 Xoomer.virgilio.it
  9. ^ L'ASCOLI È QUASI IN B, CHI LO ACCOMPAGNA? La Repubblica, 14 marzo 1990, pag.25
  10. ^ Stagione 1991-1992 Storiapiacenza1919.it
  11. ^ Marchetti: «Tredici anni d'oro: questa società deve risorgere», Libertà, 7 marzo 2012
  12. ^ Rosa 1991-1992 Storiapiacenza1919.it
  13. ^ Stagione 1992-1993 Storiapiacenza1919.it
  14. ^ Rosa 1994-1995 Storiapiacenza1919.it
  15. ^ LA BOTTEGA DI CAGNI 'PICCOLI, NON PIU' NAIF' La Repubblica, 10 agosto 1995, pag.42
  16. ^ ACROBAZIA DE VITIS La Repubblica, 29 aprile 1996, pag.40
  17. ^ a b Mi ritorni in mente: Totò De Vitis Tuttolegapro.com
  18. ^ a b Hellas, De Vitis: "Il Verona arriverà in alto" Tuttohellasverona.it
  19. ^ Fiorentina, colpo a sorpresa: Anthony Reveillere Tuttomercatoweb.com

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]