Agnelli (famiglia)

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La fondazione della FIAT. Il terzo da destra è Giovanni Agnelli senior.

La famiglia Agnelli è una famiglia di imprenditori italiani, celebre soprattutto per la fondazione e dirigenza della FIAT e il sodalizio con la Juventus dal 1923. Numerosi membri degli Agnelli hanno inoltre rivestito ruoli istituzionali: Giovanni Agnelli è stato senatore del Regno d'Italia, Gianni Agnelli venne nominato senatore a vita, Susanna Agnelli ha ricoperto il ruolo di ministro e Umberto Agnelli è stato anch'egli parlamentare.

La famiglia Agnelli è insieme con la Nasi tra i circa 100 soci della Giovanni Agnelli e C. S.a.p.az. .

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni Agnelli con il nipote Gianni nel 1940

Sino al 1998 la mancanza di studi sulle origini degli Agnelli e sull'esatta collocazione sociale del fondatore della Fiat ha consentito a vari storici di sbizzarrirsi nella formulazione di teorie contraddittorie e infondate. La stessa indisponibilità dell'archivio della famiglia (forse disperso dopo la morte del senatore Giovanni Agnelli, quando la palazzina che egli abitava a Torino, in Via Giacosa, fu trasformata in sede di uffici) ha agevolato i sostenitori delle tesi più fantasiose. Circa i luoghi d'origine, alcuni autori hanno indicato –citando solo alcune delle ipotesi fatte- Venezia, altri Mantova, altri ancora Napoli. Qualcuno addirittura ha fatto rimbalzare la famiglia, nel corso dei secoli, tra tutte queste città, per poi farla risalire a Chieri e approdare, finalmente, in Val Chisone. Con riferimento all'estrazione sociale e alla situazione economica di Giovanni Agnelli, anteriormente alla fondazione della Fiat, le opinioni sono più uniformi.

Nel 1998 un saggio pubblicato dal Centro Studi Piemontesi, di cui alcuni periodici e quotidiani nazionali hanno discretamente pubblicizzato le risultanze[1], ha ricondotto nell'alveo della realtà storica il percorso genealogico e biografico della famiglia, risalendo nel tempo sino al secolo XVI.

Gli Agnelli sono originari di Racconigi, dove giunsero, con ogni probabilità da Priero, nella prima metà del Settecento, impiantandovi alcune attività di coltivazione dei bachi da seta e filande. Un ramo abbracciò soprattutto le professioni liberali e diede nell'Ottocento medici e giuristi. Un altro ramo sviluppò invece soprattutto le attività imprenditoriali.

Il nucleo del patrimonio degli Agnelli è costituito dall'industria e marcatamente da quella automobilistica (Giovanni Agnelli fu tra i fondatori della FIAT), ma sono molti i settori (dall'editoria al calcio alla finanza) in cui ha delle partecipazioni. In particolare la famiglia controlla la Giovanni Agnelli e C. S.a.p.az. che a sua volta controlla la holding Exor.

Giuseppe Francesco Agnelli[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Giuseppe Francesco Agnelli.

In quest'ultimo ramo si colloca Giuseppe Francesco Agnelli, nato in Racconigi il 25 giugno 1789, il nonno del fondatore della Fiat, al quale spetta anche il ruolo di iniziatore di una sempre più evidente ascesa della famiglia. Poco dopo la Restaurazione egli, residente ormai nella capitale dello stato sabaudo, figura tra i banchieri torinesi (occorre precisare che a Torino col termine "banchiere" erano chiamati non soltanto coloro che si dedicavano alle operazioni e negoziazioni di cambio e di banca, ma anche coloro che si occupavano della negoziazione delle sete gregge, spesso finanziando il lavoro dei filatori ed occupandosi poi di smerciare il prodotto, tanto grezzo quanto lavorato, sia all'interno dello Stato sabaudo, sia sul mercato estero).

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni e Clara ebbero due figli, Edoardo e Caterina (Aniceta). Dal matrimonio di Edoardo e Virginia Bourbon del Monte sono nati Clara, Gianni, Susanna, Maria Sole, Cristiana, Giorgio e Umberto. Da Caterina (Aniceta), sposata con Carlo Nasi, deriva l'altro ramo, quello dei Nasi: Clara, Laura, Giovanni, Umberta ed Emanuele. Gli Agnelli sono imparentati anche con i Furstenberg e i von Hohenlohe.

Nello schema che segue è riportato l'albero genealogico della famiglia:

Giuseppe Francesco
*17891866
Maria Maggia
*? †?
Edoardo
*18311871
Aniceta Frisetti
*18461920
Giovanni
*18661945
Clara Boselli
*18691946
Caterina[2]
*18891928
Edoardo
*18921935
Virginia Bourbon del Monte
*18991945
Giovanni
*19212003
Marella Caracciolo di Castagneto
*1927
Clara[3]
*19202016
Susanna[4]
*19222009
I. Antonella Bechi Piaggio
*19381999
Umberto[5]
*19342004
II. Allegra Caracciolo di Castagneto
*1945
Maria Sole[6]
*1925
Giorgio
*19291965
Cristiana[7]
*1927
Margherita[8]
*1955
II. Alain Elkann
*1950
Edoardo
*19542000
Frances Avery Howe
*1965
Giovanni Alberto
*19641997
Andrea
*1975
Emma Winter
*1977
Anna
*1978
John
*1976
Lapo
*1977
Ginevra
*1979
Virginia Anna Asia
Baya
*2005
Giacomo Dai
*2011

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gustavo Mola di Nomaglio, Gli Agnelli. Storia e genealogia di una grande famiglia piemontese dal XVI secolo al 1866, Torino, 1998
  2. ^ Caterina (Aniceta) sposa Carlo Nasi (18771935). La coppia ha avuto 5 figli.
  3. ^ Clara sposa Tassilo von Fürstenberg (19031987). La coppia ha avuto 3 figli.
  4. ^ Susanna sposa Urbano Rattazzi (19182012). La coppia ha avuto 6 figli.
  5. ^ Umberto e Antonella Bechi Piaggio ebbero anche due gemelli (Alberto e Enrico), nati nel luglio 1962 e vissuti pochissimi giorni.
  6. ^ Maria Sole sposa Ranieri Campello della Spina (19081959). La coppia ha avuto 4 figli.
  7. ^ Cristina sposa Brando Brandolini d'Adda (19182005). La coppia ha avuto 4 figli
  8. ^ Margherita sposa, in prime nozze, Serge de Pahlen (1944). La coppia ha avuto 5 figli.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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