Felice Borel

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Felice Borel
Felice Borel II.jpg
Nome Felice Placido Borel
Nazionalità Italia Italia
Altezza 166 cm
Peso 55 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 1949 - giocatore
1967 - allenatore
Carriera
Giovanili
19??-19?? Torino
Squadre di club1
1932-1941 Juventus 205 (119)
1941-1942 Torino 25 (7)
1942-1946 Juventus 75 (24)
1946-1948 Alessandria 1 (0)
1948-1949 Napoli 1 (0)
Nazionale
1933-1934 Italia Italia 3 (1)
Carriera da allenatore
1942-1946 Juventus
1946-1948 Alessandria
1948-1949 Napoli
1954-1956 Fossanese
1958-1959 Catania D.T.
1966-1967 Ternana
Palmarès
Julesrimet.gif Mondiali di calcio
Oro Italia 1934
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Felice Placido Borel (Nizza, 5 aprile 1914Torino, 21 gennaio 1993[1]) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo attaccante. Campione del mondo con la nazionale italiana nel 1934.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Soprannominato Farfallino[2], era il fratello minore di Aldo Giuseppe e, per distinguerlo, negli almanacchi calcistici viene segnalato come Borel II. Era figlio di commercianti di Nizza Marittima[3] e aveva frequentato il liceo classico.[4]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Esordì diciottenne nella Juventus del Quinquennio d'oro: alla prima stagione in Serie A fu capocannoniere con 29 reti in 28 presenze, stabilendo un record di media-gol durato per quasi settant'anni anni (superato, ma con un numero minore di reti e partite disputate, solo da Christian Vieri nella stagione 2002-2003). L'anno successivo, nel campionato 1933-1934 si ripeté con 32 reti in 34 partite.

Borel in azione con la maglia della Juventus

Dopo il titolo di campione del mondo arrivato nel 1934 con la maglia azzurra, l'anno dopo conquistò quello italiano per la terza volta consecutiva. Sembrò a questo punto destinato a diventare uno dei migliori attaccanti del calcio italiano di tutti i tempi, ma presto la sua stella divenne meno brillante anche a causa di un ginocchio destro malandato: da qui in avanti, la sua carriera fu danneggiata da ripetuti infortuni.[1]

Nella seconda metà degli anni 1930 giocò sempre meno e segnò poco in maglia bianconera, come anche il fratello Aldo Giuseppe con cui disputò tre campionati, tanto da passare ai concittadini del Torino per la stagione 1941-1942. Anche se rimase in granata solo un anno, la sua utilità si rivelò fondamentale, non tanto da giocatore ma da "tecnico": grazie anche al suo apporto Ferruccio Novo, presidente dei granata, decise di abbracciare un nuovo "credo" calcistico d'invenzione britannica, passando dal "metodo" al "sistema"; si rivelò un passaggio fondamentale nella nascita del Grande Torino.

Nel campionato 1942-1943 tornò alla casa madre, disputando con la Juventus una discreta stagione nel 1945-1946. Con la maglia bianconera, in totale, giocò 308 partite (230 in A, 22 nel Campionato Alta Italia 1944, 28 nella Divisione Nazionale 1945-1946, 11 in Coppa Italia e 17 in Coppa Europa) segnando 164 reti (125 in A, 5 nel Campionato Alta Italia, 12 nella Divisione Nazionale, 10 in Coppa Italia e 12 in Coppa Europa.

Chiuse la sua carriera agonistica prima all'Alessandria e infine nel Napoli, in Serie B. In totale segnò in Serie A 132 reti, rimanendo come uno dei più giovani bomber di sempre.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 ottobre 1933 fu chiamato dal commissario unico Vittorio Pozzo in nazionale, a vestire la maglia n. 9 di Angelo Schiavio. Nella partita contro l'Ungheria segnò il gol della vittoria.

Convocato per il campionato del mondo 1934 organizzato in Italia, dovette svolgere il ruolo di comprimario rispetto al più affermato Schiavio, destinato a dare la vittoria ai padroni di casa. Venne chiamato tuttavia in causa, comportandosi egregiamente, nella ripetizione dei quarti di finale contro la Spagna.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Come allenatore-giocatore diresse la Juventus, per conto della quale scoprì Giampiero Boniperti,[5] l'Alessandria e il Napoli; allenò poi la Fossanese in quarta serie.[6] Da direttore tecnico affiancò Carmelo Di Bella sulla panchina del Catania nel campionato cadetto del 1958-1959. Ha inoltre guidato la Ternana, subentrando in corsa a Cesare Nay durante il campionato di Serie C della stagione 1966-1967.[7][8] Allenò anche in Canada.[9]

Dopo il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Fu anche giornalista aiutando vari colleghi nelle interviste,[5] osservatore, dirigente (fu direttore tecnico del Cenisia, la terza squadra di Torino[10]) e general manager con Umberto Agnelli;[9] spinse per la creazione di una scuola calcio a Finale Ligure, la città dove visse per lungo tempo e dove fu sepolto, scuola che prese il suo nome. Morì nel gennaio del 1993, ultimo superstite della nazionale campione del mondo nel 1934;[11] ai suoi funerali, svolti prima a Torino e poi anche a Finale Ligure, assistettero parecchie persone, tra cui le squadre di Juventus e Torino nonché la formazione locale di Finale Ligure.[12]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Club Campionato Coppe nazionali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1932-1933 Italia Juventus A 28 29 - - - CEC 4 1 32 30
1933-1934 A 34 32[13] - - - CEC 6 5 40 37
1934-1935 A 29 14[14] - - - CEC 7 6 36 20
1935-1936 A 8 5[15] CI - - - - - 8 5
1936-1937 A 26 17 CI 2 1 - - - 28 18
1937-1938 A 14[16] 7 CI 3 4 CEC - - 17 11
1938-1939 A 19 1 CI 1 - - - - 20 1
1939-1940 A 17 6 CI 3 2 - - - 20 8
1940-1941 A 30 8 CI 2 2 - - - 32 10
1941-1942 Italia Torino A 25 7 CI 1 0 - - - 26 7
1942-1943 Italia Juventus A 25[17] 7[18] CI - - - - - 25 7
1944 CAI 22 5 - - - - - - 22 5
1945-46 DN 28[19] 12[20] - - - - - - 28 12
Totale Juventus 280 142 11 9 17 12 308 164
1946-1947 Italia Alessandria A 1 0 - - - - - - 1 0
1947-1948 A - - - - - - - - - -
1948-1949 Italia Napoli B 1 0 - - - - - - 1 0
Totale carriera 307 149 12 9 17 12 336 171

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
22-11-1933 Budapest Ungheria Ungheria 0 – 1 Italia Italia Coppa Internazionale 1
3-12-1933 Firenze Italia Italia 5 – 2 Svizzera Svizzera Coppa Internazionale -
1-6-1934 Firenze Italia Italia 1 – 0 Spagna Spagna Mondiali 1934 - Quarti -
Totale Presenze 3 Reti 1

Record[modifica | modifica wikitesto]

  • Calciatore più giovane ad aver vinto la classifica marcatori della Serie A.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Juventus: 1932-1933, 1933-1934, 1934-1935
Juventus: 1937-1938

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Italia 1934

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1932-1933 (29 gol), 1933-1934 (31 gol)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Enciclopedia dello Sport, Calcio, p. 632.
  2. ^ Marco Sappino, Dizionario del calcio italiano, vol. 1, Baldini & Castoldi, novembre 2000, p. 96.
  3. ^ Marco Sappino, Dizionario biografico enciclopedico di un secolo del calcio italiano, vol. 2, Milano, Baldini&Castoldi, 2000, ISBN 88-8089-862-0.
  4. ^ La Stampa, 25 aprile 1990, p. 20
  5. ^ a b La Stampa, 23 febbraio 1993, p. 34
  6. ^ Con Cenisia-Casale oggi a Torino si alza il sipario sulla IV Serie, in Stampa Sera, 25 settembre 1954, p. 4.
  7. ^ Gli allenatori Databaserossoverde.it
  8. ^ Armadori Giorgio, Armadori Christian (2001). Tra storia e leggenda - Almanacco illustrato della Ternana dalle origini al 2000. Ternana Calcio. ISBN 88-434-0859-3
  9. ^ a b La Stampa, 19 agosto 1982, p. 17
  10. ^ Stampa Sera, 21 maggio 1954, p. 5
  11. ^ Roberto Perrone, Se n'è andato Farfallino Borel, l'ultimo dei ragazzi del '34, in Corriere della Sera, 23 febbraio 1993, p. 34.
  12. ^ La Stampa, 25 febbraio 1993, p. 42
  13. ^ 33 secondo Enciclopediadelcalcio.it, cfr. Myjuve.it.
  14. ^ 13 secondo Enciclopediadelcalcio.it, cfr. Myjuve.it.
  15. ^ 4 secondo Enciclopediadelcalcio.it, cfr. Myjuve.it.
  16. ^ 15 secondo Enciclopediadelcalcio.it, cfr. Myjuve.it.
  17. ^ 14 secondo Enciclopediadelcalcio.it, cfr. Myjuve.it.
  18. ^ 3 secondo Enciclopediadelcalcio.it, cfr. Myjuve.it.
  19. ^ 27 secondo Enciclopediadelcalcio.it, cfr. Myjuve.it.
  20. ^ 10 secondo Enciclopediadelcalcio.it, cfr. Myjuve.it.

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