Mauro Tassotti

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Mauro Tassotti
Mauro Tassotti Milan 1983-1984.jpg
Tassotti al Milan nella stagione 1983-1984
Nazionalità Italia Italia
Altezza 177[1] cm
Peso 72[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Squadra Ucraina Ucraina (Vice)
Ritirato 1997 - giocatore
Carriera
Giovanili
19??-1978 Lazio
Squadre di club1
1978-1980 Lazio 41 (0)
1980-1997 Milan 428 (8)[2]
Nazionale
1979-1982 Italia Italia U-21 9 (1)
1988 Italia Italia Olimpica 1 (0)
1992-1994 Italia Italia 7 (0)
Carriera da allenatore
1997-2001 Milan Primavera
2001 Milan [3]
2001-2014 Milan Vice
2014 Milan Ad interim
2014-2015 Milan Vice
2016- Ucraina Ucraina Vice
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Argento Stati Uniti 1994
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 16 gennaio 2014

Mauro Tassotti (Roma, 19 gennaio 1960) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore, vice allenatore di Andrij Ševčenko sulla panchina della Nazionale ucraina. Nel 1994 è stato vice-campione del mondo al Mondiale statunitense.

Da calciatore, insieme a Franco Baresi, Paolo Maldini e Alessandro Costacurta ha formato la difesa del Milan tra la fine degli anni ottanta e la metà degli anni novanta. Ha giocato nella squadra rossonera per 17 anni, dal 1980 al 1997, rimanendovi poi con ruoli di allenatore e dirigente fino al 2016; i 36 anni consecutivi da tesserato del Milan costituiscono un record assoluto nella storia della società.[4]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi anni di professionismo ebbe la fama di giocatore duro e irritabile.[5] Giunto al Milan come marcatore puro senza particolari qualità tecniche, fondamentale per la sua crescita calcistica fu l'insegnamento dell'allora coach rossonero Nils Liedholm: grazie agli allenamenti impostigli dallo svedese, Tassotti affinò le proprie doti, al punto da essere paragonato a Djalma Santos, il due volte campione del mondo brasiliano noto per le sue giocate di classe.[5] Pur rimanendo un forte difensore, nel Milan di Arrigo Sacchi, schierato a zona, si fece valere sulla fascia destra anche in fase di supporto dell'attacco.[6] I progressi compiuti nella seconda parte della carriera gli valsero nel 1992 il debutto in Nazionale all'età di 32 anni,[5] nonché la partecipazione al Mondiale 1994 con l'Italia.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Un giovane Tassotti (a destra) alla Lazio nel 1979, in contrasto sull'avellinese Pellegrini.

Esordì nella Lazio il 5 novembre 1978 a diciotto anni contro l'Ascoli. Nel suo primo campionato in massima serie disputò 14 partite e divenne titolare l'anno successivo.

Il 1º luglio 1980 passato al Milan in Serie B,[7] fu subito schierato titolare della squadra, della quale seguì le alterne fortune dei primi anni ottanta. Nel derby di andata della stagione 1981-1982, un suo intervento in gioco pericoloso su Oriali costò al giocatore nerrazzurro diversi punti di sutura al volto. L'episodio ebbe grande risalto e segnò negativamente la prima parte della carriera di Tassotti.[5]

Con l'arrivo di Arrigo Sacchi, la squadra proseguì con la collaudata difesa a zona già impostata da Nils Liedholm schierando Paolo Maldini a sinistra, Franco Baresi - affiancato prima da Filippo Galli e quindi da Alessandro Costacurta al centro - e Tassotti nel ruolo di terzino destro nonché vice capitano.

Il primo successo per Tassotti fu lo scudetto del 1988, seguito da due Coppe dei Campioni, quindi i tre titoli consecutivi fra il 1992 e il 1994 e la conquista della Champions League nel 1994, alzata da capitano per l'assenza in finale dello squalificato Franco Baresi.[8]

Tassotti (a sinistra) in azione al Milan nel 1991, alle prese con lo juventino Casiraghi.

Si ritirò dall'attività di calciatore all'età di 37 anni, nel 1997, giocando la sua ultima partita di campionato il 1º giugno a San Siro contro il Cagliari, nell'inedito ruolo di centrocampista centrale[9].

In totale Tassotti ha giocato 404 partite in Serie A e 65 in Serie B, 428 partite con la maglia del Milan in campionato. In diciassette stagioni complessive con la maglia rossonera, Tassotti ha segnato 10 gol: 8 in campionato, uno in Coppa Italia e uno in Coppa dei Campioni (questo il suo ultimo gol, segnato il 30 settembre 1992 in trasferta contro l'Olimpia Lubiana).

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

La convocazione in Nazionale maggiore, dopo varie presenze nella compagine Under-21 e Olimpica, giunge il 14 ottobre 1992, a 32 anni, contro la Svizzera: Tassotti è all'epoca il più vecchio esordiente nella storia della Nazionale[10], record poi battuto nel 2014 da Emiliano Moretti. Sempre contro gli elvetici, il 3 giugno 1994, Sacchi schiera l'intera difesa che era stata quella del suo Milan, così come il 18 giugno successivo ai Mondiali statunitensi. L'avventura mondiale di Tassotti, così come la sua carriera in Nazionale (7 presenze in totale), si chiude ai quarti di finale dopo la vittoria dell'Italia per 2-1 contro la Spagna; a seguito di una gomitata a Luis Enrique in piena area di rigore nei minuti di recupero della partita, non vista dall'arbitro ma rilevata dalla prova TV, gli viene per questo motivo inflitta una squalifica di otto turni.[11][12][13].

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Tassotti al Milan nel 2012, vice del tecnico Massimiliano Allegri.

Inizia la carriera di allenatore nel settore giovanile del Milan: dal 1997 al 2001 è il tecnico della Primavera, con la quale vince due volte il Torneo di Viareggio. Il 14 marzo 2001 subentra ad Alberto Zaccheroni alla guida della prima squadra, fino al termine della stagione, in coppia con Cesare Maldini, facente figura di direttore tecnico.[14] Dal 5 novembre è il vice di Carlo Ancelotti per otto stagioni. In quegli anni il Milan vince due Champions League, due Supercoppe UEFA, un Mondiale per club, un campionato, una Coppa Italia e una Supercoppa italiana.

Copre la stessa carica nella stagione 2009-2010 al fianco dell'allenatore brasiliano Leonardo.[15] Dopo l'addio di quest'ultimo alla panchina, diventa unico responsabile tecnico della prima squadra per le amichevoli di fine stagione in una tournée negli USA e in Canada.[16]

La stagione seguente è ancora vice allenatore del Milan con il nuovo tecnico Massimiliano Allegri, vincendo lo scudetto.[17] Rimane assistente di Allegri fino all'esonero di quest'ultimo, il 13 gennaio 2014, dopo la sconfitta con il Sassuolo; conseguentemente gli viene affidata temporaneamente la guida della squadra.[18] Il 15 gennaio guida il Milan negli ottavi di finale di Coppa Italia contro lo Spezia, vincendo la partita per 3-1.[19] Dal giorno seguente, con l'arrivo di Clarence Seedorf, torna a ricoprire il ruolo di vice allenatore, in cui è stato riconfermato anche a seguito dell'arrivo di Filippo Inzaghi alla guida della squadra. Il 16 giugno 2015, con la nomina di Siniša Mihajlović, non è più il vice allenatore del Milan.[20]

Dal 3 luglio seguente ricopre un ruolo da osservatore, in particolare seguendo da vicino lo sviluppo dei giovani rossoneri che andranno a giocare in prestito.[21][22] Il 12 luglio 2016 rescinde consensualmente il contratto in scadenza nel 2017 lasciando così il Milan dopo 36 anni [23] per seguire come allenatore in seconda l'ex milanista Andriy Shevchenko sulla panchina della Nazionale ucraina.[24]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Sua moglie Antonella Peraboni, sposata nel maggio 1986, è morta il 13 febbraio 1997 per un tumore all'età di 32 anni. L'allenatore ha da lei due figli, Niccolò e Lucrezia.[25]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppa Italia Coppe europee Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1977-1978 Italia Lazio A 0 0 CI 0 0 CU 0 0 CPKR 0 0 0 0
1978-1979 A 14 0 CI 1 0 - - - - - - 15 0
1979-1980 A 27 0 CI 5 0 - - - - - - 32 0
Totale Lazio 41 0 6 0 0 0 0 0 47 0
1980-1981 Italia Milan[26] B 33 0 CI 3 0 - - - - - - 36 0
1981-1982 A 24 0 CI 4 0 CM 5 0 - - - 33 0
1982-1983 B 32 0 CI 9 1 - - - - - - 41 1
1983-1984 A 30 1 CI 7 0 - - - - - - 37 1
1984-1985 A 24 1 CI 10 0 - - - - - - 34 1
1985-1986 A 28 0 CI 6 0 CU 6 0 TE 2 0 42 0
1986-1987 A 24+1[27] 1+0 CI 4 0 - - - - - - 29 1
1987-1988 A 28 0 CI 7 0 CU 4 0 - - - 39 0
1988-1989 A 30 2 CI 3 0 CC 9 0 SI 1 0 43 2
1989-1990 A 29 3 CI 2 0 CC 7 0 SU+CInt 2+1 0 41 3
1990-1991 A 28 0 CI 2 0 CC 4 0 SU+CInt 2+1 0 37 0
1991-1992 A 33 0 CI 5 0 - - - - - - 38 0
1992-1993 A 27 0 CI 5 0 UCL 9 1 SI 1 0 42 1
1993-1994 A 21 0 CI 1 0 UCL 9 0 SI+SU+CInt 1+1+1 0 34 0
1994-1995 A 12 0 CI 4 0 UCL 5 0 SI+SU+CInt 1+2+1 0 25 0
1995-1996 A 15 0 CI 2 0 CU 3 0 - - - 20 0
1996-1997 A 10 0 CI 1 0 UCL 1 0 SI 0 0 12 0
Totale Milan 428+1 8+0 75 1 62 1 17 0 583 10
Totale carriera 469+1 8+0 81 1 62 1 17 0 630 10

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
14-10-1992 Cagliari Italia Italia 2 – 2 Svizzera Svizzera Qual. Mondiali 1994 -
24-2-1993 Oporto Portogallo Portogallo 1 – 3 Italia Italia Qual. Mondiali 1994 -
27-5-1994 Parma Italia Italia 2 – 0 Finlandia Finlandia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
3-6-1994 Roma Italia Italia 1 – 0 Svizzera Svizzera Amichevole - Uscita al 45’ 45’
11-6-1994 New Haven Italia Italia 1 – 0 Costa Rica Costa Rica Amichevole -
18-6-1994 New York Italia Italia 0 – 1 Irlanda Irlanda Mondiali 1994 - 1º turno -
9-7-1994 Boston Italia Italia 2 – 1 Spagna Spagna Mondiali 1994 - Quarti -
Totale Presenze 7 Reti 0

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Tassotti, assieme a Fabio Capello e Adriano Galliani, con la Champions League 1993-1994 vinta dal Milan.

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

Lazio: 1978-1979

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Milan: 1980-1981, 1982-1983
Milan: 1987-1988, 1991-1992, 1992-1993, 1993-1994, 1995-1996
Milan: 1988, 1992, 1993, 1994

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Milan: 1981-1982
Milan: 1988-1989, 1989-1990, 1993-1994
Milan: 1989, 1990, 1994
Milan: 1989, 1990

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

Milan: 1999, 2001

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Panini, 1987-1988, p. 41.
  2. ^ 429 (8) se si conta lo spareggio per la Coppa UEFA Milan-Sampdoria (1-0 a Torino il 23 maggio 1987).
  3. ^ Al fianco del direttore tecnico Cesare Maldini.
  4. ^ Tassotti lascia il Milan: addio all'ultima bandiera. Andrà con Sheva in Ucraina, gazzetta.it. URL consultato il 12 luglio 2016.
  5. ^ a b c d Nonno Tassotti al ballo del debuttante, in l'Unità, 9 ottobre 1992. URL consultato il 17 settembre 2015.
  6. ^ Panini, 2005, p. 555.
  7. ^ La Roma <stringe> per Zico Sanguin e Nardin alla Lazio, in l'Unità, 1º luglio 1980.
  8. ^ Alberto Costa, Tassotti e il fallimento delle italiane. «Colpa del campionato partito tardi», in Corriere della Sera, 23 maggio 2001. URL consultato il 21 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il ).
  9. ^ Archivio Gazzetta dello Sport
  10. ^ Fantagazzetta
  11. ^ Luca Valdiserri, Carlo Grandini e Roberto Perrone, Caso Tassotti, un intrigo anti Italia, in Corriere della Sera, 13 luglio 1994. URL consultato il 21 maggio 2010.
  12. ^ Luca Valdiserri, Carlo Grandini e Roberto Perrone, Caso Tassotti, un intrigo anti Italia, in Corriere della Sera, 13 luglio 1994. URL consultato il 21 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il ).
  13. ^ Maurizio Galdi, Rivera, calcio alla moviola, in La Gazzetta dello Sport, 19 settembre 2004. URL consultato il 21 maggio 2010.
  14. ^ Esonerato Zaccheroni: Maldini-Tassotti per il Milan, tuttomercatoweb.com, 14 marzo 2001.
  15. ^ Milan: ecco lo staff di Leonardo, tuttomercatoweb.com, 25 maggio 2009.
  16. ^ E adesso, l'America, acmilan.com, 19 maggio 2010. URL consultato il 21 maggio 2010.
  17. ^ Milan, Tassotti accetta il ruolo di vice Allegri, tuttomercatoweb.com, 7 giugno 2010.
  18. ^ La decisione del Milan, acmilan.com, 13 gennaio 2014. URL consultato il 13 gennaio 2014.
  19. ^ Coppa Italia: Milan-Spezia 3-1, Robinho gol, poi si sbloccano Pazzini e Honda, gazzetta.it, 15 gennaio 2014. URL consultato il 16 gennaio 2014.
  20. ^ Il Tasso lascia il Milan: una vita al servizio del Diavolo, sport.sky.it, 5 giugno 2015.
  21. ^ Milan, Tassotti ha firmato per due anni: farà l'osservatore, tuttomercatoweb.com, 3 luglio 2015.
  22. ^ MN - Tassotti, ecco le sue nuove mansioni all'interno del Milan, tuttomercatoweb.com, 3 luglio 2015.
  23. ^ Il saluto a Tassotti e Maldera, acmilan.com, 12 luglio 2016.
  24. ^ Milan, Tassotti rescinde: lascia dopo 37 anni, sportmediaset.mediaset.it, 12 luglio 2016.
  25. ^ È morta Antonella, la moglie di Tassotti. Aveva fatto diventare Mauro un milanese, in La Gazzetta dello Sport, 17 febbraio 1997. URL consultato il 21 marzo 2011.
  26. ^ Mauro Tassotti, magliarossonera.it. URL consultato il 16 febbraio 2010.
  27. ^ Spareggio per l'accesso alla Coppa UEFA.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Almanacco illustrato del calcio 2005, Modena, Panini, 2004.
  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 4 (1987-1988), Modena, Panini, 28 maggio 2012.

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