Giuseppe Bergomi

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Giuseppe Bergomi
Giuseppe bergomi.jpg
Nazionalità Italia Italia
Altezza 184[1] cm
Peso 74[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 1999 - giocatore
Carriera
Giovanili
Settalese Settalese
Inter
Squadre di club1
1979-1999 Inter 519 (23)
Nazionale
1981-1984
1982-1998
Italia Italia U-21
Italia Italia
7 (0)
81 (6)
Carriera da allenatore
2008 Inter Esordienti
2008-2009 Accademia Internazionale Accademia Internazionale Allievi
2009-2010 Monza Monza Allievi
2010-2011 Monza Monza Berretti
2011-2013 Atalanta Atalanta Berretti
2013-2014 Como Como Berretti
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Oro Spagna 1982
Bronzo Italia 1990
Transparent.png Europei di calcio Under-21
Bronzo 1984
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate all'11 gennaio 2008

Giuseppe Raffaele Bergomi, noto anche come Beppe (Milano, 22 dicembre 1963), è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore, tecnico della Berretti del Como[2] e opinionista per Sky Sport. Campione del mondo con la Nazionale italiana nel 1982[3].

Nel corso della sua carriera professionistica ha sempre militato nell'Inter, squadra della quale è stato capitano dal 1992 al 1999.[4][5] Per la squadra milanese è il secondo calciatore con più presenze, sia per quanto riguarda il campionato sia per le coppe europee, alle spalle di Javier Zanetti. Conta 81 presenze con la Nazionale italiana in cui ha militato dal 1982 al 1998 (1988-1991 come capitano), partecipando a ben quattro campionati del mondo (tra cui quello vinto nel 1982 e quello casalingo nel 1990) e a un campionato d'Europa.

Nel 2004 è stato incluso nella FIFA 100, lista dei 125 più grandi giocatori viventi, selezionata da Pelé e dalla FIFA in occasione delle celebrazioni per il centenario della federazione.[6] È il giocatore con più presenze (96) all'attivo in Coppa UEFA/Europa League.[7][8] Inoltre, a pari merito con Ray Clemence, Dino Baggio, Luigi Sartor, Andrés Palop, José Antonio Reyes e Beto detiene il primato di vittorie nella competizione (3).[9]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio della carriera, nonostante la giovane età (18 anni), fu soprannominato Lo Zio,[10] per l'aria matura, conferitagli anche dai baffi che portava.

È rimasto orfano del padre a 16 anni mentre era in ritiro a Lipsia con la Nazionale giovanile.[11]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Considerato da molti esperti uno dei migliori difensori nella storia del calcio italiano,[12][13][14] Bergomi era un difensore molto duttile, in grado di ricoprire al meglio quasi tutti i ruoli della retroguardia. Iniziò la carriera come libero, per poi affermarsi come terzino destro e stopper.[15]

Pur non disdegnando le proiezioni offensive (come testimoniano le 23 reti realizzate in Serie A), dava il meglio di sè come marcatore arcigno e tenace, al punto da alimentare scetticismi sulla sua capacità di adattarsi a schieramenti tattici che non prevedessero la marcatura a uomo.[16] Ciononostante, con l'arrivo di Roy Hodgson sulla panchina dell'Inter, Bergomi fu spesso schierato come terzino sinistro di una linea difensiva disposta a zona, dimostrando di potersi adeguare a qualsiasi modulo di gioco.[4][16]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Un giovane Bergomi (in piedi, primo da destra) nella "Primavera" dell'Inter, nell'annata 1979-80.

Dopo essere stato scartato per due volte dal Milan a causa di problemi[11], a 16 anni entra a far parte del settore giovanile dell'Inter. Nella stagione 1979-1980 fa il suo esordio assoluto con la prima squadra, il 30 gennaio 1980, durante la partita Inter-Juventus (0-0) in Coppa Italia[17][18]. Debutta in Serie A il 22 febbraio 1981 nella vittoria per 1-2 contro il Como e diventa il più giovane debuttante della storia dell'Inter (primato battuto da Massimo Pellegrini il 12 dicembre 1982)[19].

Il primo gol in Coppa Italia arriva il 6 settembre 1981 nel Derby di Milano, partita finita sul 2-2, proprio grazie al gol di Bergomi all'89' minuto[20][21]. Inizia il campionato 1981-82 dalla partita pareggiata fuori casa del 20 settembre 1981 per 0-0 contro il Catanzaro[22][23]. Il secondo gol della stagione arriva due settimane dopo, il 24 gennaio 1982 nel pareggio fuori casa per 2-2 contro l'Ascoli.[24][25][26]

«La prima volta che vidi Bergomi fu in sede, con lui c'erano sua madre e suo fratello, era un brutto momento perché da poco aveva perso il padre: lo volevo in prima squadra, ma lui insisteva per restare ancora con i compagni della Primavera. Per convincerlo gli dissi: "Ti farò marcare Bettega in Coppa Italia, vedi tu se è meglio questo o giocare con la Primavera": la buttai lì per vedere la sua reazione, ricordo che comunque fu dura convincerlo. Poi la prima in serie A, in quel "famoso" Inter-Como 2-1. Ero indeciso se far entrare lui o Pancheri, scelsi lui: fu la mia fortuna e anche la sua. Un ragazzo di 17 anni come lui, di quella specie, io non l'ho mai più allenato».[4]
Eugenio Bersellini, allenatore dell'Inter (1977-1982).

Segna il primo gol con la maglia neroazzurra il 10 gennaio 1982, dove apre le marcature al minuto 34, nel match contro il Bologna finito successivamente 2-1 per l'Inter.[27][28][29] La stagione 1982-83 inizia dalla partita vinta fuori casa per 1-2 contro il Verona.[30] Segna l'unico gol in questa stagione nella sfida contro il Verona, il 16 gennaio 1983, gol che regala all'Inter il pareggio per 1-1, all'80'.[31][32][33] Segna anche in Coppa Italia il 5 settembre 1982, nella vittoria fuori casa per 1-2 contro l'Udinese.[34] Il primo gol della stagione 1988-1989 lo segna contro la Lazio nella vittoria esterna per 1-3 il 4 giugno del 1989; in questa stagione collezionò 32 presenze e 1 gol in campionato[35].

Il campionato 1988-1989 è ricordato dagli sportivi come quello dell'Inter dei record 1988-89 (tuttora imbattuti): scudetto con 58 punti (primato con i due punti per vittoria), 26 vittorie, 6 pareggi, 2 sconfitte (di cui una a campionato già conquistato) e +7 di media inglese[36]. La squadra milanese, al tempo (1990-1991) allenata da Giovanni Trapattoni[37], non riesce però ad aprire un ciclo e l'avventura col tecnico di Cusano Milanino si conclude con la vittoria nella Coppa UEFA 1990-91[37][38][39]. Il successo verrà bissato nel 1993-94[40][41] e replicato ancora nel 1997-98[42][43].

Bergomi in maglia nerazzurra nel corso della stagione 1981-82

Nel 1992, dopo l'addio di Giuseppe Baresi, Bergomi diventa capitano dei nerazzurri.[44]

L'arrivo di Roy Hodgson sulla panchina neroazzurra nel 1995 segna un periodo di grandi cambiamenti per Bergomi. Il difensore lascia il ruolo di libero e Hodgson gli impone di calarsi nei panni di terzino sinistro, ruolo che il capitano dell'Inter accetta di buon grado.[4] È proprio in questo periodo che Giovanni Trapattoni, allenatore del Bayern Monaco, è alla ricerca di un libero e chiede a Bergomi di trasferirsi in Germania: «Quando ero al Bayern c'era la possibilità di portarlo a Monaco. Lui sarebbe venuto, gli offrivano un contratto pluriennale. Ma quando gli dissi che alla fine di quella stagione sarei tornato in Italia, rinunciò».[4] Nel 1997 Luigi Simoni arriva sulla panchina dell'Inter e mette Bergomi al centro del suo progetto tattico, riportando il difensore nel suo ruolo originario, quello di libero. Bergomi ripaga l'allenatore con prestazioni convincenti, tanto da guadagnarsi il ritorno in nazionale e una maglia per i Mondiali del 1998.[15][5]

La sua ultima partita disputata è Inter-Bologna 3-1 il 23 maggio 1999, nell'ultima giornata di campionato[45]. Bergomi si ritira nel 1999 quando il nuovo allenatore Marcello Lippi gli comunica che non rientra nei suoi piani[46]. Con l'Inter, Bergomi ha giocato in tutto 756 partite (28 reti), di cui 519 in Serie A (23 reti), 117 nelle coppe europee e 119 in Coppa Italia (5 reti) e 1 nella Supercoppa Italiana[47][48]. Nella classifica dei giocatori con maggiori presenze con la maglia dell'Inter, Bergomi è secondo, preceduto solo dall'argentino Javier Zanetti, precedendo Giacinto Facchetti, Sandro Mazzola e Beppe Baresi.

Bergomi alza al cielo la seconda Coppa UEFA dell'Inter, vinta nel 1994.

Nel 2012, in un'intervista a I signori del calcio su Sky, ha dichiarato che deve tanto agli allenatori Arcadio Venturi, Enzo Bearzot, Eugenio Bersellini e Giovanni Trapattoni, che Gianpiero Marini e Carlo Muraro lo aiutarono tantissimo da giovane, che è cresciuto con Riccardo Ferri e che i più forti con cui abbia mai giocato sono stati Ronaldo e Lothar Matthäus. Inoltre ha svelato così il retroscena del suo addio all'Inter: «Era il primo anno di Lippi e Moratti mi disse che gli lasciava carta bianca. Per Lippi non rientravo nei piani, ma dissi al presidente che io non volevo il posto fisso e che avrei potuto dare una mano a Marcello nello spogliatoio. Alla fine le strade si separarono con mio immenso dispiacere: scelse Lippi, anche se penso che l'ultima parola in un club poi spetti sempre al presidente. Tornare? È molto complicato. Io non ho mai chiesto nulla, mi accontenterei anche di allenare i pulcini... L'unico che ha provato a riportarmi all'Inter è stato Facchetti, ma per motivi diversi non se ne fece nulla. Per questo lo ringrazierò per sempre»[49].

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

« Se Spagna '82 è stata l'apice della felicità e Italia '90 il picco della delusione, i mondiali francesi sono stati una dolce, dolcissima rivincita. Poi, d’accordo, ho giocato pure quelli di Messico '86, ma lì la squadra era logora, bisognosa di sangue giovane e il buon Bearzot aveva terminato la sua scorta di miracoli. »
(Giuseppe Bergomi[5])
Zenga abbraccia Bergomi dopo l'amichevole contro la Grecia in cui il difensore realizzò i suoi primi gol in maglia azzurra.

Esordisce in Nazionale a 18 anni, il 14 aprile 1982, nella partita amichevole contro la Germania Est disputata a Lipsia[50], gara che lo rende il più giovane esordiente della storia della Nazionale[51]. Il commissario tecnico Bearzot lo convoca quindi per il Mondiale 1982[52], dove viene impiegato per la prima volta nella sfida contro il Brasile, subentrando alla fine del primo tempo all'infortunato Collovati.[53] Con il compito di marcare in maniera asfissiante Serginho, Bergomi gioca un'ottima partita, macchiata solo dalla sfortunata deviazione che favorisce la rete di Falcão per il secondo momentaneo pareggio verdeoro, e contribuisce in maniera decisiva allo storico successo degli azzurri.[54] Nella semifinale contro la Polonia non avrebbe dovuto giocare: «"Schierano una sola punta, a questo giro vai in panchina", il pensiero di Bearzot. Solo che poco dopo arriva Zoff e gli fa cambiare idea. Dino aveva male a una gamba e non se la sentiva di rinviare lungo. In pratica gli serviva un difensore in più per far ripartire il gioco e quindi toccava nuovamente a me».[5] Quando Antognoni dimostra di non potercela fare per la finale, Bearzot decide di schierare nuovamente titolare Bergomi contro la Germania Ovest.[5] Nel corso della finale, vinta dagli azzurri per 3-1, il diciottenne milanese annulla completamente l'attaccante tedesco Karl-Heinz Rummenigge[5] ed è protagonista dell'azione del gol di Tardelli per il momentaneo 2-0 italiano.[55]. Al triplice fischio dell'arbitro Coelho, Bergomi diventa Campione del mondo, diventando il secondo giocatore più giovane a fregiarsi di questo titolo dopo Pelé (che lo conquistò a 17 anni e 244 giorni).[4]

Dopo la vittoria del Mondiale, Bergomi diventa titolare fisso e prende parte anche al Mondiale 1986.[56][57][58] Complice una squadra logora, contraddistinta da molti giocatori a fine carriera[5], la Nazionale di Bearzot non convince e viene eliminata negli ottavi dalla Francia.

Con Azeglio Vicini in panchina, Bergomi realizza i suoi primi gol in maglia azzurra, la doppietta nell'amichevole a Bologna contro la Grecia.[4] Sotto la gestione di Vicini segna i suoi unici 6 gol in maglia azzurra e diventa capitano della squadra sia in occasione dell'Europeo 1988[59] che del Mondiale 1990 giocato in casa,[60] conclusosi amaramente per l'Italia con la sconfitta ai rigori contro l'Argentina: «A livello sportivo, il Mondiale 1990 resta una ferita aperta: eravamo fortissimi e avessimo giocato a Roma, saremmo andati in finale. Sono convinto che poi avremmo vinto anche contro la Germania, peccato. Non me ne vogliano gli amici napoletani, ma Maradona fu bravissimo e al San Paolo trovammo un clima particolare: applausi, ma anche fischi perché quell'Italia di Vicini era soprattutto formata da interisti e milanisti».[49]

Bergomi, capitano dell'Italia, e Maradona, capitano dell'Argentina, durante la semifinale del Mondiale del 1990 che sancì l'eliminazione degli azzurri.

Nel 1991 arrivò sulla panchina della Nazionale Arrigo Sacchi, profeta della difesa a zona.[61][62] Il nuovo commissario tecnico non prese mai in considerazione Bergomi,[16] che saltò così i Mondiali del '94: il suo rapporto con la maglia azzurra sembrò chiuso.

Tuttavia, a seguito delle ottime prestazioni offerte nella stagione 1997-98, tornò in Nazionale in una partita amichevole contro la Svezia,[63] e fu convocato dal CT Cesare Maldini per il Mondiale 1998, a 34 anni. Fece il suo esordio nel torneo alla terza partita del girone, sostituendo Alessandro Nesta gravemente infortunato,[53] e giocò da titolare gli ottavi di finale contro la Norvegia[64] e i quarti di finale contro la Francia, che eliminò l'Italia ai tiri di rigore,[65] in quella che fu l'ultima delle sue 81 presenze in azzurro.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 2008 è diventato l'allenatore degli esordienti dell'Inter[66]. Nel 2008-2009 allena l'Accademia Internazionale, con la quale vince anche il Campionato Allievi Dilettanti[67]. Nel corso della stagione 2009-2010 allena gli Allievi del Monza[68] e nella stagione 2010-2011 i Berretti.[69]

Il 7 luglio 2011 assume la guida tecnica della squadra Berretti dell'Atalanta[70]; con gli orobici arriva fino alla finale del campionato perdendo con l'Inter di Sergio Zanetti, sia la gara d'andata per 3-0, che quella di ritorno per 3-4. Nella stagione 2012-2013 vince il Campionato Berretti con l'Atalanta battendo in finale proprio l'Inter con un risultato complessivo di 4-2 (1-0 per i milanesi all'andata e 4-1 esterno dell'Atalanta nella partita di ritorno). Il 25 luglio 2013 assume la guida tecnica della Berretti del Como[71]. Mantiene l'incarico sino al 10 luglio 2014[72].

Commentatore televisivo[modifica | modifica wikitesto]

Subito dopo aver terminato la sua carriera agonistica è diventato commentatore tecnico, spesso al fianco della prima voce Fabio Caressa, e opinionista, dapprima per TELE+ e poi, dal 2003, per Sky Sport.[73] Il suo commento dei Mondiali 2006 è diventato un piccolo cult metropolitano nel periodo subito successivo al Mondiale, grazie alla diffusione via internet degli spezzoni di telecronaca dei momenti più emozionanti delle partite, come semifinale e finale.[74]. Ha anche partecipato al commento, con Fabio Caressa, dei videogiochi manageriali di calcio FIFA 10, 2010 FIFA World Cup, FIFA 11, FIFA 12, FIFA 13 e FIFA 14.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppa Italia Coppe europee Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1979-1980 Italia Inter A - - CI 1 0 - - - - - - 1 0
1980-1981 A 12 0 CI - - CC 4 0 - - - 16 0
1981-1982 A 24 2 CI 10 2 CU 4 0 - - - 38 4
1982-1983 A 28 1 CI 9 1 CdC 6 0 - - - 43 2
1983-1984 A 25 0 CI 5 0 CU 5 0 - - - 35 0
1984-1985 A 29 2 CI 9 0 CU 10 0 - - - 48 2
1985-1986 A 30 5 CI 6 0 CU 10 0 - - - 46 5
1986-1987 A 28 2 CI 9 0 CU 8 0 - - - 45 2
1987-1988 A 28 1 CI 9 0 CU 5 0 - - - 42 1
1988-1989 A 32 1 CI 8 0 CU 6 0 - - - 46 1
1989-1990 A 33 2 CI 4 0 CC 2 0 SI 1 0 40 2
1990-1991 A 30 3 CI 4 1 CU 12 0 - - - 46 4
1991-1992 A 29 0 CI 6 0 CU 2 0 - - - 37 0
1992-1993 A 31 2 CI 6 0 - - - - - - 37 2
1993-1994 A 31 0 CI 4 0 CU 12 0 - - - 47 0
1994-1995 A 32 1 CI 7 1 CU 2 0 - - - 41 2
1995-1996 A 27 0 CI 5 0 CU 1 0 - - - 33 0
1996-1997 A 19 0 CI 7 0 CU 10 0 - - - 36 0
1997-1998 A 28 0 CI 5 0 CU 9 0 - - - 42 0
1998-1999 A 23 1 CI 5 0 UCL 9 0 - - - 37 1
Totale 519 23 119 5 117 0 1 0 756 28

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
14-4-1982 Lipsia Germania Est Germania Est 1 – 0 Italia Italia Amichevole - Ingresso al 61’ 61’
5-7-1982 Barcellona Italia Italia 3 – 2 Brasile Brasile Mondiali 1982 - 2º Turno -
8-7-1982 Barcellona Italia Italia 2 – 0 Polonia Polonia Mondiali 1982 - 2º Turno -
11-7-1982 Madrid Italia Italia 3 – 1 Germania Ovest Germania Ovest Mondiali 1982 - Finale - 3º Titolo Mondiale
27-10-1982 Roma Italia Italia 0 – 1 Svizzera Svizzera Amichevole -
13-11-1982 Milano Italia Italia 2 – 2 Cecoslovacchia Cecoslovacchia Qual. Euro 1984 -
5-10-1983 Bari Italia Italia 3 – 0 Grecia Grecia Amichevole -
15-10-1983 Napoli Italia Italia 0 – 3 Svezia Svezia Qual. Euro 1984 -
16-11-1983 Praga Cecoslovacchia Cecoslovacchia 2 – 0 Italia Italia Qual. Euro 1984 -
22-12-1983 Perugia Italia Italia 3 – 1 Cipro Cipro Qual. Euro 1984 -
4-2-1984 Roma Italia Italia 5 – 0 Messico Messico Amichevole -
3-3-1984 Istanbul Turchia Turchia 1 – 2 Italia Italia Amichevole -
7-4-1984 Verona Italia Italia 1 – 1 Cecoslovacchia Cecoslovacchia Amichevole -
22-5-1984 Zurigo Germania Ovest Germania Ovest 1 – 0 Italia Italia Amichevole -
26-5-1984 Toronto Canada Canada 0 – 2 Italia Italia Amichevole -
30-5-1984 New York Stati Uniti Stati Uniti 0 – 0 Italia Italia Amichevole -
26-9-1984 Milano Italia Italia 1 – 0 Svezia Svezia Amichevole -
3-11-1984 Losanna Svizzera Svizzera 1 – 1 Italia Italia Amichevole -
8-12-1984 Pescara Italia Italia 2 – 0 Polonia Polonia Amichevole -
5-2-1985 Dublino Irlanda Irlanda 1 – 2 Italia Italia Amichevole -
13-3-1985 Atene Grecia Grecia 0 – 0 Italia Italia Amichevole -
3-4-1985 Ascoli Piceno Italia Italia 2 – 0 Portogallo Portogallo Amichevole -
2-6-1985 Città del Messico Messico Messico 1 – 1 Italia Italia Amichevole -
6-6-1985 Città del Messico Italia Italia 2 – 1 Inghilterra Inghilterra Amichevole -
25-9-1985 Lecce Italia Italia 1 – 2 Norvegia Norvegia Amichevole -
16-11-1985 Chorzów Polonia Polonia 1 – 0 Italia Italia Amichevole -
5-2-1986 Avellino Italia Italia 1 – 2 Germania Ovest Germania Ovest Amichevole -
11-5-1986 Napoli Italia Italia 2 – 0 Cina Cina Amichevole -
31-5-1986 Città del Messico Italia Italia 1 – 1 Bulgaria Bulgaria Mondiali 1986 - 1º turno -
5-6-1986 Puebla Italia Italia 1 – 1 Argentina Argentina Mondiali 1986 - 1º turno -
17-6-1986 Città del Messico Francia Francia 2 – 0 Italia Italia Mondiali 1986 - Ottavi -
8-10-1986 Bologna Italia Italia 2 – 0 Grecia Grecia Amichevole 2
15-11-1986 Milano Italia Italia 3 – 2 Svizzera Svizzera Qual. Euro 1988 -
6-12-1986 La Valletta Malta Malta 0 – 2 Italia Italia Qual. Euro 1988 -
24-1-1987 Bergamo Italia Italia 5 – 0 Malta Malta Qual. Euro 1988 1
14-2-1987 Lisbona Portogallo Portogallo 0 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1988 -
18-4-1987 Colonia Germania Ovest Germania Ovest 0 – 0 Italia Italia Amichevole -
28-5-1987 Oslo Norvegia Norvegia 0 – 0 Italia Italia Amichevole -
3-6-1987 Stoccolma Svezia Svezia 1 – 0 Italia Italia Qual. Euro 1988 -
23-9-1987 Pisa Italia Italia 1 – 0 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole -
14-11-1987 Napoli Italia Italia 2 – 1 Svezia Svezia Qual. Euro 1988 -
5-12-1987 Milano Italia Italia 3 – 0 Portogallo Portogallo Qual. Euro 1988 -
20-2-1988 Bari Italia Italia 4 – 1 URSS URSS Amichevole 1 cap.
31-3-1988 Spalato Jugoslavia Jugoslavia 1 – 1 Italia Italia Amichevole - cap.
27-4-1988 Lussemburgo Lussemburgo Lussemburgo 0 – 3 Italia Italia Amichevole 1 cap.
4-6-1988 Brescia Italia Italia 0 – 1 Galles Galles Amichevole - cap.
10-6-1988 Düsseldorf Germania Ovest Germania Ovest 1 – 1 Italia Italia Euro 1988 - 1º turno - cap.
14-6-1988 Francoforte Italia Italia 1 – 0 Spagna Spagna Euro 1988 - 1º turno - cap.
17-6-1988 Colonia Italia Italia 2 – 0 Danimarca Danimarca Euro 1988 - 1º turno - cap.
22-6-1988 Stoccarda URSS URSS 2 – 0 Italia Italia Euro 1988 - Semifinale - cap.
19-10-1988 Pescara Italia Italia 2 – 1 Norvegia Norvegia Amichevole - cap.
16-11-1988 Roma Italia Italia 1 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole - cap.
22-12-1988 Perugia Italia Italia 2 – 0 Scozia Scozia Amichevole - cap.
22-2-1989 Pisa Italia Italia 1 – 0 Danimarca Danimarca Amichevole 1 cap.
25-3-1989 Vienna Austria Austria 0 – 1 Italia Italia Amichevole - cap.
29-3-1989 Sibiu Romania Romania 1 – 0 Italia Italia Amichevole - cap.
22-4-1989 Verona Italia Italia 1 – 1 Uruguay Uruguay Amichevole - cap.
26-4-1989 Taranto Italia Italia 4 – 0 Ungheria Ungheria Amichevole - cap.
20-9-1989 Cesena Italia Italia 4 – 0 Bulgaria Bulgaria Amichevole - cap.
14-10-1989 Bologna Italia Italia 0 – 1 Brasile Brasile Amichevole - cap.
11-11-1989 Vicenza Italia Italia 1 – 0 Algeria Algeria Amichevole - cap.
15-11-1989 Londra Inghilterra Inghilterra 0 – 0 Italia Italia Amichevole - cap.
21-12-1989 Cagliari Italia Italia 0 – 0 Argentina Argentina Amichevole - cap.
21-2-1990 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 0 – 0 Italia Italia Amichevole - cap.
31-3-1990 Basilea Svizzera Svizzera 0 – 1 Italia Italia Amichevole - cap.
9-6-1990 Roma Italia Italia 1 – 0 Austria Austria Mondiali 1990 - 1º turno - cap.
14-6-1990 Roma Italia Italia 1 – 0 Stati Uniti Stati Uniti Mondiali 1990 - 1º turno - cap.
19-6-1990 Roma Italia Italia 2 – 0 Cecoslovacchia Cecoslovacchia Mondiali 1990 - 1º turno - cap.
25-6-1990 Roma Italia Italia 2 – 0 Uruguay Uruguay Mondiali 1990 - Ottavi - cap.
30-6-1990 Roma Italia Italia 1 – 0 Irlanda Irlanda Mondiali 1990 - Quarti - cap.
3-7-1990 Napoli Argentina Argentina 1 – 1 dts Italia Italia Mondiali 1990 - Semifinale - cap.
7-7-1990 Bari Italia Italia 2 – 1 Inghilterra Inghilterra Mondiali 1990 - Finale 3º posto - cap.
26-9-1990 Palermo Italia Italia 1 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole - cap.
17-10-1990 Budapest Ungheria Ungheria 1 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1992 - cap.
22-12-1990 Limassol Cipro Cipro 0 – 4 Italia Italia Qual. Euro 1992 - cap.
5-6-1991 Oslo Norvegia Norvegia 2 – 1 Italia Italia Qual. Euro 1992 -
12-6-1991 Malmö Italia Italia 2 – 0 dts Danimarca Danimarca Scania Cup -
2-6-1998 Göteborg Svezia Svezia 1 – 0 Italia Italia Amichevole -
23-6-1998 Saint-Denis Italia Italia 2 – 1 Austria Austria Mondiali 1998 - 1º turno -
27-6-1998 Marsiglia Italia Italia 1 – 0 Norvegia Norvegia Mondiali 1998 - Ottavi -
3-7-1998 Parigi Italia Italia 0 – 0 dts
(3-4 dcr)
Francia Francia Mondiali 1998 - Quarti -
Totale Presenze (10º posto) 81 Reti 6

Record[modifica | modifica wikitesto]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Inter:1979-1980, 1988-1989
Inter: 1981-1982
Inter: 1989
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Inter: 1990-1991, 1993-1994, 1997-1998

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Spagna 1982

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Accademia Internazionale: 2008-2009
Atalanta: 2012-2013

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 30 settembre 1991. Di iniziativa del Presidente della Repubblica[77].

Note[modifica | modifica wikitesto]

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  3. ^ L'Italia vince i Mondiali del 1982, Fifa.com. URL consultato il 20 novembre 2011.
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  11. ^ a b Cuore Bergomi: "Brucia lo Scudetto '98. Amo l'Inter, Facchetti provò...", Tuttomercatoweb.com, 8 febbraio 2012. URL consultato l'8 febbraio 2012.
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  72. ^ Como: è Boscolo il tecnico per la Berretti del dopo-Bergomi.
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  74. ^ Fabio Caressa e Beppe Bergomi, telecronisti di Sky, hanno vinto il loro Mondiale, teledicoio.blogosfere.it. URL consultato il 15 dicembre 2011.
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  77. ^ Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Giuseppe Bergomi, quirinale.it. URL consultato il 1º aprile 2008.

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