Football Club Internazionale Milano 1979-1980

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F.C. Internazionale Milano S.p.A.
Inter 1979-1980 - Rosa completa.jpg
La rosa completa
Stagione 1979-1980
Allenatore Italia Eugenio Bersellini
All. in seconda Italia Armando Onesti
Presidente Italia Ivanoe Fraizzoli
Serie A 1º posto (in Coppa dei Campioni)
Coppa Italia Quarti di finale
Coppa UEFA Sedicesimi di finale
Maggiori presenze Campionato: Baresi (30)
Totale: Baresi e Marini (39)
Miglior marcatore Campionato: Altobelli (15)
Totale: Altobelli (22)

Questa pagina raccoglie i dati riguardanti il Football Club Internazionale Milano nelle competizioni ufficiali della stagione 1979-1980.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

L'allenatore nerazzurro Eugenio Bersellini

Grazie al nuovo corso tecnico, il dodicesimo scudetto non si fece attendere troppo.[1] A colmare un vuoto lungo nove anni di attesa fu soprattutto l'avvio folgorante di campionato, che spiazzò le altre favorite (il Perugia di Paolo Rossi, la Juventus e il Torino, oltre al Milan scudettato), destinate a uscire presto dalla lotta per il titolo.[1] L'Inter però non vinse per mancanza di avversari.[1] La squadra esibì valori importanti, che partono da una difesa altamente competitiva, con l'azzurro Bordon in porta, gli esterni Canuti, Giuseppe Baresi e il terzino-mediano Oriali, lo stopper Mozzini e il libero Bini: a parte il marcatore centrale, sono tutti prodotti del vivaio nerazzurro, così come il rincalzo Pancheri.[1] Il centrocampo era disposto a rombo con Caso davanti alla difesa, Marini a sinistra, Pasinato a destra, che fungeva quasi da ala grazie alle sue continue falcate e con Beccalossi alle spalle delle due punte, Spillo Altobelli, centravanti alto e sottile[1] e Muraro, soprannominato Jair Bianco,[2] ala sinistra cresciuta nel vivaio, così come il giovane rincalzo Ambu.[1] A volte, invece, era Marini a giocare davanti alla difesa con Caso e Pasinato sulle fasce.[3]

Dopo la prima giornata (7 pareggi e 6 gol in 8 gare) l'Inter si ritrovò già sola in testa;[1] tallonata nelle giornate successive dal neopromosso Cagliari; la squadra nerazzurra chiuse il girone d'andata, il 6 gennaio 1980, con tre punti di vantaggio sui cugini rossoneri.[1] E mentre sui campi si giocava un campionato tranquillo e sonnolento, la tensione sugli spalti tra le tifoserie era alle stelle, specialmente dopo la morte di Vincenzo Paparelli, tifoso laziale colpito e ucciso durante il derby del 28 ottobre da un razzo lanciato dalla curva romanista.[1] Il Milan iniziò male il girone di ritorno e l'Inter si lanciò verso il titolo: il 3 marzo si ritrovò in testa con otto punti sui cugini, sulla Juventus e sulla sorpresa Avellino, che cedette alla distanza, mentre faceva bella mostra di sé anche l'Ascoli.[1]

La festa a San Siro per la vittoria dello scudetto

Il 23 marzo, ventiquattresima giornata, scoppiò il caos: al termine di sette partite di Serie A e Serie B vennero arrestati quattordici tesserati, tra cui stelle come Enrico Albertosi e Bruno Giordano.[1] L'Inter vinse lo scudetto il 27 aprile, con due turni di anticipo, dopo una gloriosa cavalcata, rimanendo in testa solitaria per tutto il campionato fino dalla prima giornata: una cavalcata che passò dal titolo di campione di inverno al doppio successo nel derby (2-0 e 0-1) al clamoroso trionfo sulla Juventus per 4-0.[1] L'alloro nerazzurro venne definito scudetto dell'onestà, poiché nessun tesserato dell'Inter risultò coinvolto nello scandalo del calciscommesse[1]. Intanto le sentenze per il Totonero declassarono Lazio e Milan: i rossoneri finirono per la prima volta in Serie B.[1]

In Coppa UEFA la squadra fu eliminata nei sedicesimi dai tedeschi d'Occidente del Borussia Mönchengladbach.

Maglie e sponsor[modifica | modifica wikitesto]

Lo sponsor tecnico per la stagione 1979-1980 fu la Puma.

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1ª divisa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2ª divisa

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

[4]

Area direttiva

Area organizzativa

  • Segretaria: Ileana Almonti

Area tecnica

Area sanitaria

  • Medici sociali: dott. Mario Benazzi e dott. Luigi Colombo
  • Massaggiatore: Giancarlo Della Casa

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

La formazione titolare vincitrice del 12º scudetto 1979-1980

[5]

N. Ruolo Giocatore
Italia P Ivano Bordon
Italia P Renato Cipollini
Italia D Graziano Bini (C)
Italia D Giuseppe Baresi
Italia D Nazzareno Canuti
Italia D Roberto Mozzini
Italia D Leonardo Occhipinti
Italia D Franco Pancheri
Italia D Giuseppe Bergomi[6]
N. Ruolo Giocatore
Italia C Gianpiero Marini
Italia C Evaristo Beccalossi
Italia C Gabriele Oriali
Italia C Giancarlo Pasinato
Italia C Domenico Caso
Italia A Alessandro Altobelli
Italia A Claudio Ambu
Italia A Carlo Muraro

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Serie A[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Serie A 1979-1980.

Girone di andata[modifica | modifica wikitesto]

Milano
16 settembre 1979
1ª giornata
Inter 2 – 0 Pescara San Siro

Udine
23 settembre 1979
2ª giornata
Udinese 1 – 1 Inter Stadio Friuli

Milano
30 settembre 1979
3ª giornata
Inter 2 – 1 Lazio San Siro

Bologna
7 ottobre 1979
4ª giornata
Bologna 1 – 2 Inter Stadio Renato Dall'Ara

Milano
14 ottobre 1979
5ª giornata
Inter 1 – 0 Napoli San Siro

Catanzaro
21 ottobre 1979
6ª giornata
Catanzaro 0 – 0 Inter Stadio Comunale

Milano
28 ottobre 1979
7ª giornata
Inter 2 – 0 Milan San Siro

Torino
4 novembre 1979
8ª giornata
Torino 0 – 0 Inter Stadio Comunale

Milano
11 novembre 1979
9ª giornata
Inter 4 – 0 Juventus San Siro

Avellino
25 novembre 1979
10ª giornata
Avellino 0 – 0 Inter Stadio Partenio

Cagliari
2 dicembre 1979
11ª giornata
Cagliari 1 – 1 Inter Stadio Sant'Elia

Milano
9 dicembre 1979
12ª giornata
Inter 3 – 2 Perugia San Siro

Roma
16 dicembre 1979
13ª giornata
Roma 1 – 0 Inter Stadio Olimpico

Milano
30 dicembre 1979
14ª giornata
Inter 0 – 0 Fiorentina San Siro

Ascoli Piceno
6 gennaio 1980
15ª giornata
Ascoli 1 – 1 Inter Stadio Cino e Lillo Del Duca

Girone di ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Pescara
13 gennaio 1980
16ª giornata
Pescara 0 – 2 Inter Stadio Adriatico

Milano
20 gennaio 1980
17ª giornata
Inter 2 – 1 Udinese San Siro

Roma
27 gennaio 1980
18ª giornata
Lazio 0 – 0 Inter Stadio Olimpico

Milano
3 febbraio 1980
19ª giornata
Inter 0 – 0 Bologna San Siro

Napoli
10 febbraio 1980
20ª giornata
Napoli 3 – 4 Inter Stadio San Paolo

Milano
24 febbraio 1980
21ª giornata
Inter 3 – 1 Catanzaro San Siro

Milano
2 marzo 1980
22ª giornata
Milan 0 – 1 Inter Stadio Giuseppe Meazza

Milano
9 marzo 1980
23ª giornata
Inter 1 – 1 Torino Stadio Giuseppe Meazza

Torino
23 marzo 1980
24ª giornata
Juventus 2 – 0 Inter Stadio Comunale

Milano
30 marzo 1980
25ª giornata
Inter 3 – 0 Avellino Stadio Giuseppe Meazza

Milano
5 aprile 1980
26ª giornata
Inter 3 – 3 Cagliari Stadio Giuseppe Meazza

Perugia
13 aprile 1980
27ª giornata
Perugia 0 – 0 Inter Stadio Renato Curi

Milano
27 aprile 1980
28ª giornata
Inter 2 – 2 Roma Stadio Giuseppe Meazza

Firenze
4 maggio 1980
29ª giornata
Fiorentina 0 – 2 Inter Stadio Comunale

Milano
11 maggio 1980
30ª giornata
Inter 2 – 4 Ascoli Stadio Giuseppe Meazza

Coppa Italia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Coppa Italia 1979-1980.

Primo turno[modifica | modifica wikitesto]

Bologna
29 agosto 1979
1ª giornata
Bologna 1 – 3 Inter Stadio Renato Dall'Ara

Piacenza
2 settembre 1979
2ª giornata
Inter 3 – 0 SPAL Stadio Galleana

Como
5 settembre 1979
3ª giornata
Inter 3 – 1 Sambenedettese Stadio Giuseppe Sinigaglia

Bergamo
9 settembre 1979
4ª giornata
Atalanta 0 – 2 Inter Stadio Atleti Azzurri d'Italia

Quarti di finale[modifica | modifica wikitesto]

Milano
28 novembre 1979
Andata
Inter 1 – 2 Juventus San Siro

Torino
30 gennaio 1980
Ritorno
Juventus 0 – 0 Inter Stadio Comunale

Coppa UEFA[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Coppa UEFA 1979-1980.

Trentaduesimi di finale[modifica | modifica wikitesto]

Milano
19 settembre 1979
Andata
Inter 3 – 0 Real Sociedad San Siro (60.000 spett.)
Arbitro Portogallo Garrido

San Sebastián
3 ottobre 1979
Ritorno
Real Sociedad 2 – 0 Inter Stadio Atotxa
Arbitro Inghilterra Partridge

Sedicesimi di finale[modifica | modifica wikitesto]

Mönchengladbach
24 ottobre 1979
Andata
Borussia M'gladbach 1 – 1 Inter Bökelbergstadion (38.000 spett.)
Arbitro Francia Wurtz

Milano
7 novembre 1979
Ritorno
Inter 2 – 3
(d.t.s.)
Borussia M'gladbach San Siro
Arbitro Ungheria Palotai

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate all'11 maggio 1980.

Competizione Punti In casa In trasferta Totale Gf Gs DR
G V N P G V N P G V N P
Scudetto.svg Serie A 41 15 9 5 1 15 5 8 2 30 14 13 3 44 25 +19
Coccarda Coppa Italia.svg Coppa Italia - 3 2 0 1 3 2 1 0 6 4 1 1 12 4 +8
Coppauefa.png Coppa UEFA - 2 1 0 1 2 0 1 1 4 1 1 2 6 6 0
Totale - 20 12 5 3 20 7 10 3 40 19 15 6 62 35 +27

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n 1979/80: INTER - Dopo 9 anni Fraizzoli riagguanta lo scudetto, Milan e Lazio in B per il calcioscommesse, storiedicalcio.altervista.org.
  2. ^ Turrini, p. 59.
  3. ^ Bersellini: "Io punto su Cesare. E su Jo-Jo, Corriere Fiorentino.
  4. ^ Panini, 14
  5. ^ Panini, 14-15
  6. ^ Aggregato alla prima squadra dalla formazione Primavera.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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