Angelo Schiavio

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Angelo Schiavio
Angelo Schiavio - 1925 - Bologna FC.jpg
Schiavio nel 1925 al Bologna
Nazionalità Italia Italia
Altezza 178 cm
Peso 69 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 1938 - giocatore
1958 - allenatore
Carriera
Giovanili
1919-1920 Bologna
Squadre di club1
1921-1922 Bianco e Blu.svg Fortitudo Bologna ? (?)
1922-1938 Bologna 348 (242)
Nazionale
1925-1934 Italia Italia 21 (15)
Carriera da allenatore
1933-1934 Bologna
1946 Bologna
1953-1958 Italia Italia Comm. tecnica
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Bronzo Amsterdam 1928
Julesrimet.gif Mondiali di calcio
Oro Italia 1934
Transparent.png Coppa Internazionale
Oro 1927-1930
Oro 1933-1935
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Angelo Schiavio (Bologna, 15 ottobre 1905Bologna, 17 settembre 1990[1][2]) è stato un calciatore e allenatore di calcio italiano, di ruolo attaccante. Campione mondiale con l'Italia nel 1934, dove fu anche vicecapocannoniere con 4 gol tra cui quello decisivo segnato nei tempi supplementari della finale contro la Cecoslovacchia.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

« Fu il palleggio sicuro di Schiavio ad agevolare la sua azione di centravanti di sfondamento. Camminava e correva ondeggiando lievemente, sì che l'avversario non sapeva più da che parte prenderlo. Lo scatto pronto, autoritario. L'azione potente e veloce. Aveva un dribbling stretto, secco, imperioso. Il suo tiro era una fucilata. »
(Centravanti, di Bruno Roghi, Emilio Violanti e Giuseppe Meazza, Milano, Sperling&Kupfer, 1955, p. 87)

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Fortitudo Bologna[modifica | modifica wikitesto]

Dopo gli inizi nel settore giovanile del Bologna, Schiavio giocò il campionato di Promozione 1921-1922 con la S.G. Fortitudo Bologna, la sezione calcio della gloriosa società polisportiva bolognese.

Bologna[modifica | modifica wikitesto]
Schiavio batte il portiere juventino Combi, sotto lo sguardo di Rosetta, nella trasferta torinese del 14 aprile 1929, valida per il girone B del campionato e terminata sull'1-1.

Nato da una famiglia di commercianti originaria di Gorla (piccola frazione affacciata sul Lago di Como fra i comuni di Veleso e Zelbio) Schiavio giocò in serie A solo con la maglia del Bologna in 16 stagioni da professionista. Esordì in maglia rossoblu il 28 gennaio 1923, contro la Juventus,[3] nel campionato di Prima Divisione 1922-1923. Prese il posto del forte e sfortunato Cesare Alberti,[4] andando a segno ben 6 volte in 11 partite. L'anno seguente, pur ancora molto giovane, contribuì a portare il Bologna alle finali di Lega Nord, perse contro il Genoa che diventò campione d'Italia. Schiavio si affermò definitivamente nel 1925, con il primo storico scudetto del Bologna, legato anche alle sfide infinite col Genoa nelle finali di Lega Nord, che comportò lo svolgimento di 5 partite, di cui addirittura tre di spareggio. Quell'anno Schiavio realizzò 15 reti, che a novembre gli valsero la convocazione in Nazionale. Attaccante di eccezionale classe e potenza, dotato di dribbling micidiale[5], Schiavio tenne una media realizzativa impressionante: nel campionato 1925-26 - il Bologna raggiunse ancora la finale di Lega Nord, persa in tre partite contro la Juventus - andò a segno 26 volte in 23 partite; nel 1928-29 (secondo scudetto del Bologna) segnò 29 reti in 29 partite. Con l'avvento del girone unico, Schiavio fu ancora protagonista con lo “squadrone che tremare il mondo fa”, com'era allora chiamato il Bologna, diventando capocannoniere nel 1931/32 con 25 reti insieme al fiorentino Petrone, e l'anno dopo arrivò secondo, con 28 reti, dietro Felice Borel, diciottenne rivelazione juventina che segnò il record di 29 gol in 28 gare.

La rivalità tra Schiavio e Monti

Schiavio e Luis Monti furono protagonisti di numerosi episodi negativi nel corso delle rispettive carriere: il primo duro contatto tra i due avvenne il 15 agosto 1929, a Buenos Aires, nel corso della tournée in Sud America del Bologna, il club di Schiavio. Nella gara Monti intervenne più volte sul centravanti felsineo e fu sfiorata la rissa in numerose occasioni.[6]
Il secondo fu il primo maggio 1932, nella gara di campionato tra il club rossoblu e la Juventus: al 44º minuto Monti colpì violentemente Schiavio, che fu trasportato a braccia fuori dal campo. Ci volle oltre mezz'ora per rianimarlo del tutto.[6][7] I due furono riappacificati anni dopo da Vittorio Pozzo.[6]

Nel 1932 e 1934, grazie ai suoi gol, il Bologna riuscì a vincere, prima e unica squadra italiana dell'epoca, la Coppa Mitropa, allora il massimo trofeo continentale per club. In campionato si rese ancora protagonista, conquistando col Bologna il terzo scudetto nel 1935/36 e il quarto nel 1936/37, sebbene avesse giocato solo 2 gare segnando 2 reti. Chiuse la carriera a 33 anni nel 1937/38 con poche altre gare. Nello stesso anno due sue reti valsero la conquista del Torneo Internazionale dell'Expo Universale di Parigi, manifestazione nella quale il Bologna in finale sconfisse gli inglesi del Chelsea per 4 a 1.

Coi rossoblu segnò 242 gol in 348 partite di campionato. È il primatista assoluto nel Bologna per reti segnate[5] e il quarto di tutti i tempi nella storia del campionato italiano, pre e post girone unico, dietro Silvio Piola, con 290 reti, Giuseppe Meazza, con 267 reti, e Francesco Totti, con 243 reti. La sua eccezionale media gol (0,69 a partita) è primato tra i calciatori italiani, eguagliato solamente da Luigi Cevenini tra i giocatori che hanno segnato almeno 100 reti in serie A, e seconda in assoluto dietro Gunnar Nordahl (0,77 a partita). Per numero di presenze è il nono giocatore tra i rossoblu di tutti i tempi, con 364 gare ufficiali.[8]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Schiavio in Nazionale

Esordì in azzurro nella partita allo stadio Appiani di Padova contro la Jugoslavia, il 4 novembre 1925. Nella sfida contro gli slavi, Schiavio realizzò le reti del 2-1 italiano[4]. Nonostante le prodezze in campionato, in nazionale non ebbe vita facile e il commissario unico Rangone spesso gli preferì il torinese oriundo Julio Libonatti, pur convocandolo per le Olimpiadi del 1928[4][6], durante le quali si distinse particolarmente. Memorabile la sua partita contro l'Uruguay di José Leandro Andrade. Nonostante non fosse sempre stato titolare fisso in Nazionale, Schiavio fu chiamato dal commissario unico Vittorio Pozzo a ricoprire il ruolo di centravanti alla Coppa del Mondo del 1934 in Italia, visto che Giuseppe Meazza sempre più spesso giocava da mezzala piuttosto che da centrattacco. Schiavio mise a segno tre reti negli ottavi contro gli Stati Uniti, superati per 7-1, e soprattutto realizzò lo storico gol del 2-1 nei supplementari della finale contro la Cecoslovacchia.[9] Terminò così la sua carriera azzurra: il suo quindicesimo gol in 21 partite gli era valso la Coppa del Mondo. In quella edizione giunse secondo in classifica marcatori dopo Oldřich Nejedlý che segnò 5 goal.[10] Riportò inoltre le vittorie del 1930 e 1935 nella Coppa Internazionale.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Bologna[modifica | modifica wikitesto]

Già allenatore-giocatore del Bologna nell'annata 1933-1934 - fece parte di una commissione tecnica composta dagli ex compagni di squadra Pietro Genovesi e Bernardo Perin, in sostituzione dell'esonerato Achille Gama -, abbandonato il calcio giocato non si allontanò del tutto dalla sua vecchia squadra, al punto che nel campionato della ripresa postbellica 1945-46 il presidente Renato Dall'Ara gli affidò, di nuovo in coppia con Pietro Genovesi, la guida tecnica del Bologna, in forte crisi. I modesti risultati ottenuti dalla squadra indussero però il presidente a revocare l'incarico ai due ex-campioni, prima della fine del campionato.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni cinquanta la FIGC decise di avvalersi dell'esperienza di Schiavio per la guida della Nazionale. Tra il 1953 e il 1958 quindi l'ex calciatore fu chiamato a far parte delle commissioni tecniche che guidarono la rappresentativa italiana in quegli anni: dapprima con Czeizler e Piola, poi con Marmo, Pasquale, Tentorio e Foni, infine in un'altra commissione allargata a Biancone.

Dopo il calcio[modifica | modifica wikitesto]

Terminata la lunga carriera nel mondo del calcio, Schiavio si dedicò a tempo pieno alla sua avviata azienda di abbigliamento, situata in pieno centro storico a Bologna[4]. È deceduto a Bologna nel 1990[2] ed è sepolto nel Cimitero Monumentale della Certosa di Bologna

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1922-1923 Italia Bologna 1D 11 6 11 6
1923-1924 1D 24 16 24 16
1924-1925 1D 27 15 27 15
1925-1926 1D 23 26 23 26
1926-1927 DN 25 15 25 15
1927-1928 DN 30 26 30 26
1928-1929 DN 29 29 29 29
1929-1930 A 15 7 15 7
1930-1931 A 21 16 21 16
1931-1932 A 30 25 CEC 3 1 33 26
1932-1933 A 33 28 33 28
1933-1934 A 19 9 CEC 6 4 25 13
1934-1935 A 27 13 27 13
1935-1936 A 26 9 CI 1 0 CEC 1 1 28 10
1936-1937 A 2 2 CEC 2 1 4 3
1937-1938 A 6 0 6 0
Totale Bologna 348[11] 242[12] 1 0 12 7 361[13] 249[14]

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
4-11-1925 Padova Italia Italia 2 – 1 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole 2
18-4-1926 Zurigo Svizzera Svizzera 1 – 1 Italia Italia Amichevole -
9-5-1926 Milano Italia Italia 3 – 2 Svizzera Svizzera Amichevole 1
17-4-1927 Torino Italia Italia 3 – 1 Portogallo Portogallo Amichevole -
1-1-1928 Genova Italia Italia 3 – 2 Svizzera Svizzera Coppa Internazionale -
1-6-1928 Amsterdam Spagna Spagna 1 – 1 dts Italia Italia Olimpiadi 1928 -
4-6-1928 Amsterdam Spagna Spagna 1 – 7 Italia Italia Olimpiadi 1928 1
7-6-1928 Amsterdam Uruguay Uruguay 3 – 2 Italia Italia Olimpiadi 1928 -
9-6-1928 Amsterdam Egitto Egitto 3 – 11 Italia Italia Olimpiadi 1928 - Finale 3º-4º Posto 3 3º Posto
3-3-1929 Bologna Italia Italia 4 – 2 Cecoslovacchia Cecoslovacchia Coppa Internazionale -
7-4-1929 Vienna Austria Austria 3 – 0 Italia Italia Coppa Internazionale -
28-4-1929 Torino Italia Italia 1 – 2 Germania Germania Amichevole -
10-4-1932 Parigi Francia Francia 1 – 2 Italia Italia Amichevole -
1-1-1933 Bologna Italia Italia 3 – 1 Germania Germania Amichevole 1
2-4-1933 Ginevra Svizzera Svizzera 0 – 3 Italia Italia Coppa Internazionale 2
7-5-1933 Firenze Italia Italia 2 – 0 Cecoslovacchia Cecoslovacchia Coppa Internazionale 1
13-5-1933 Roma Italia Italia 1 – 1 Inghilterra Inghilterra Amichevole -
27-5-1934 Roma Italia Italia 7 – 1 Stati Uniti Stati Uniti Mondiali 1934 - Ottavi 3
31-5-1934 Firenze Italia Italia 1 – 1 dts Spagna Spagna Mondiali 1934 - Quarti -
3-6-1934 Milano Italia Italia 1 – 0 Austria Austria Mondiali 1934 - Semif. -
10-6-1934 Roma Italia Italia 2 – 1 dts Cecoslovacchia Cecoslovacchia Mondiali 1934 - Finale 1 1º Titolo Mondiale
Totale Presenze 21 Reti (18º posto) 15

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Bologna: 1924-1925, 1928-1929, 1935-1936, 1936-1937
Bologna: 1932, 1934
Bologna: 1937

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Amsterdam 1928
1927-1930, 1933-1935
Italia 1934

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1931-1932 (25 gol)
2012 (riconoscimento alla memoria)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Mio papà Schiavio, generoso e unico" La figlia ricorda il bomber dimenticato - Bologna - Repubblica.it
  2. ^ a b QUEL GOL A PLANICKA - Repubblica.it » Ricerca
  3. ^ Bologna batte Juventus (4-1), archiviolastampa.it. URL consultato l'8 aprile 2012.
  4. ^ a b c d Angelo Schiavio, il più grande
  5. ^ a b Bologna Football Club 1909 - Storia Giocatore
  6. ^ a b c d Carlo F. Chiesa, Il secolo azzurro, Bologna, Minerva, 2010.
  7. ^ Nelle alterne vicende di una grande partita i campioni d'Italia rimontano lo svantaggio e batterono il Bologna per 3-2, in Il Littoriale, 2 maggio 1932, p. 4. URL consultato il 16 agosto 2013.
  8. ^ i rossoblu di tutti i tempi, BolognaFc.it. URL consultato il 22 gennaio 2012.
  9. ^ (EN) Alex Murphy, 50 Most Important Goals, in The Times, 24 luglio 2007. URL consultato il 1º giugno 2012.
  10. ^ Alcune fonti riportano che Nejedlý segnò solo 4 goal in quel mondiale, quindi Schiavio sarebbe capocannoniere a pari merito con il cecoslovacco e con il tedesco Edmund Conen
  11. ^ 179 nei campionati a girone unico, a partire dal 1929-1930
  12. ^ 109 nei campionati a girone unico, a partire dal 1929-1930
  13. ^ 364 se si comprende il Torneo Internazionale dell'Expo Universale di Parigi del 1937.
  14. ^ 251 se si comprende il Torneo Internazionale dell'Expo Universale di Parigi del 1937.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]