Valentino Degani

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Valentino Degani
Degani.jpg
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Portiere
Ritirato 1940
Carriera
Squadre di club1
1924-1925 Inter 6 (-?)
1925-1926 Treviso 10 (-?)
1926-1938 Ambrosiana-Inter[1] 160 (-?)
1938-1940 Biellese[2] 40 (-?)
Nazionale
1929 Italia Italia B 2 (-?)
Carriera da allenatore
1942-1943Falck
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Bronzo Amsterdam 1928
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Valentino Degani (Badia Polesine, 14 febbraio 1905Bollate, 8 novembre 1974) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo portiere.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Crebbe calcisticamente nell'Inter, squadra con cui esordì nel Campionato Nazionale il 1º febbraio 1925 (Inter-Brescia 1-0). Legò il proprio nome a quello della socièta neroazzurra, con la quale giocò per oltre un decennio, con l'eccezione del campionato 1925-1926, passato in forza al Treviso.

Fu un portiere dalle grandi doti atletiche e dal notevole colpo d'occhio; per questo era soprannominato dai compagni Saltarello, ma per i tifosi interisti era Pantera. Capace di grandi parate, come di gravi errori, non gli mancava il coraggio: contro lo Sparta Praga in Coppa Europa, per fermare l'azione di un attaccante avversario, si ruppe un braccio.

Nel 1928, dal 23 luglio al 13 settembre, con il compagno di squadra Silvio Pietroboni, prestati dall'Internazionale, parteciparono alla tournée americana con il Brescia. Salpati dal porto di Genova sul transatlantico "Duilio", sbarcarono a New York dopo dieci giorni di tanquilla navigazione, la squadra disputò nove incontri, Valentino ne difese i pali in otto partite[3].

Nel 1929-30 risultò decisivo per la vittoria del terzo scudetto interista. Negli anni successivi fece da riserva prima a Carlo Ceresoli, poi a Giuseppe Peruchetti. Giocò la sua ultima partita in nerazzuro nel 1937, contro la Roma, in Coppa Italia.

Non giocò mai in Nazionale maggiore, ma fu schierato due volte con la selezione B, con la quale debuttò il 7 aprile 1929 nella vittoria in trasferta contro la Grecia per 4-1[4]; fece parte della spedizione italiana alle Olimpiadi di Amsterdam del 1928, che si conclusero con la vittoria della medaglia di bronzo da parte degli azzurri.

Riposa nel cimitero maggiore di Milano[5].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Ambrosiana: 1929-1930
Fanfulla: 1937-1938

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Amsterdam 1928

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Internazionale fino al 1928 ed Ambrosiana fino al 1932.
  2. ^ Elenco dei calciatori autorizzati a cambiare società nell'anno 1940-41, Il Littoriale, 27 agosto 1940, pag.2
  3. ^ Valgoglio.
  4. ^ Almanacco del calcio Panini 1979, pagina 456
  5. ^ Comune di Milano, App di ricerca defunti Not 2 4get.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Valgoglio, Il volo delle rondinelle, Edizioni del Moretto, 1986, pp. 30-37.
  • Marco Bencivenga, Ciro Corradini; Carlo Fontanelli, Tutto il Brescia - 1911-2007, tremila volte in campo, Geo Edizioni, 2007, p. 98.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Dario Marchetti (a cura di), Valentino Degani, su Enciclopediadelcalcio.it, 2011.