Nazionale B di calcio dell'Italia

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Italia Italia B
Stemma
Uniformi di gara
Italy home kit 2008.svg Italy away kit 2008.svg
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione FIGC
Federazione Italiana Giuoco Calcio
Codice FIFA ITA
Soprannome Azzurri
Selezionatore Vacante
Esordio internazionale
Lussemburgo Lussemburgo 1 - 5 Italia B Italia
Esch-sur-Alzette, Lussemburgo; 17 aprile 1927
Migliore vittoria
Italia Italia B 12 - 0 Lussemburgo Lussemburgo
Como, Italia; 10 aprile 1932
Peggiore sconfitta
Bulgaria Bulgaria B 5 - 1 Italia B Italia
Sofia, Bulgaria; 7 novembre 1963

La Nazionale B di calcio dell'Italia è la seconda squadra della nazionale di calcio italiana che occasionalmente funge da supporto e sviluppo per la prima squadra. Nel tempo, la formazione ha affrontato le squadre di altre nazioni e giocato partite contro altre formazioni B delle rispettive nazionali. Fin dalla creazione della squadra nel 1927, sono state giocate 135 partite ufficiali.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

La squadra B nacque nel 1927, per dare la possibilità di testare altri giocatori, oltre quelli impegnati con la nazionale maggiore, seguendo l'esempio della nazionale francese; esordì ad Esch-sur-Alzette, il 17 aprile, battendo 5-1 la nazionale A del Lussemburgo, in contemporanea con una partita della nazionale A contro il Portogallo.[2][3] Il selezionatore della squadra fu Renzo De Vecchi. La squadra disponeva anche di elementi di una certa esperienza, come Cevenini III, autore della prima rete.[4] La seconda gara venne disputata, a una settimana di distanza, e vide prevalere la selezione italiana sull'Irlanda A, a Dublino.

L'anteguerra[modifica | modifica wikitesto]

Fino alla seconda guerra mondiale l'impiego di questa nazionale fu molto frequente, tanto da disputare, tra il 1929 e il 1939, ben 38 incontri, compresi i match disputati da selezioni interregionali, la prima delle quali venne giocata a Roma il 20 marzo 1932, quando una selezione del centro sud Italia affrontò l'Austria B. Il 10 aprile dello stesso anno, a Como, l'Italia B ottenne la sua più larga affermazione, battendo ancora il Lussemburgo A, per 12-0.

Il dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

L'incontro di Milano tra Italia B e Inghilterra B dell'11 maggio 1950

Il primo incontro, nel dopoguerra, riferibile a questa rappresentativa, fu una partita disputata a Locarno da una selezione del nord Italia, che batté per 4-1 la Svizzera B.

Nel maggio 1949 la nazionale B affrontò il Torneo dell'Amicizia (o Coppa del Mediterraneo) disputando tre match, ad Atene, rispettivamente contro Egitto A, Turchia A e Grecia A. La nazionale venne definita "cadetti".[5] Con tre vittorie, in altrettanti incontri, la nazionale B si aggiudicò il torneo.[6]

Un torneo simile venne riproposto tra il 1953 e il 1958, con un girone all'italiana che comprendeva Turchia A, Spagna B, Francia B e Grecia A. Il torneo venne vinto dagli iberici.[7]

La nascita dell'Under 23[modifica | modifica wikitesto]

L'ultimo match della nazionale B si disputò il 16 marzo 1966 nello stesso luogo, e contro lo stesso avversario, dell'esordio, ovvero ad Esch-sur-Alzette, contro il Lussemburgo A (gara vinta per 3-0 dagli azzurri).

Per delibera del Consiglio Federale della FIGC, infatti, dalla stagione 1967-68, la nazionale B venne sostituita a tutti gli effetti dalla Nazionale Under-23, al fine di disputare il neonato campionato europeo di categoria.[2]

La Sperimentale[modifica | modifica wikitesto]

Il primo gol della Germania Ovest B, nella sfida contro l'Italia B del 1979.

A partire dalla stagione 1976-1977, a seguito della soppressione del campionato europeo Under 23, e sua trasformazione in un campionato riservato all'Under 21, la FIGC decise, con delibera federale, di sostituire l'Under 23 con la nazionale "Sperimentale".[2]

Già nel febbraio del 1976 venne riproposta la nazionale B, a dieci anni di distanza dall'ultimo match. Venne disputato un incontro, a Essen, contro la Germania Ovest B, vinto dagli azzurri per 1-0, con gol di Paolo Pulici; la selezione era guidata da Azeglio Vicini. La definizione della nazionale però non è univoca, tanto che gli organi di stampa la definirono come Under 23 (Vicini era selezionatore dell'Under 23), pur in presenza di convocati esperti, come Giacinto Facchetti.[8]

Fino al 1979 vennero disputati altri 7 incontri; l'ultimo, ancora contro la Germania Ovest B, si tenne a Genova, il 19 dicembre 1979. La partita terminò 1-2, per gli ospiti: il gol azzurro venne siglato da Alessandro Altobelli.[9]

La Sperimentale venne convocata ancora una volta, per un'amichevole, contro l'Olanda B, da disputarsi l'8 gennaio 1986, ancora a Genova. La pioggia però non consentì di svolgere il match; si tentò di posticipare la gara al giorno seguente[10] ma, a causa della neve che ricoprì nella notte il terreno dello Stadio Luigi Ferraris, la gara venne definitivamente cancellata.[11] Venne proposto agli avversari di effettuare il match la settimana successiva, ma senza trovare un accordo. Anche la richiesta di una seconda gara della nazionale sperimentale, proposta dal selezionatore, Enzo Bearzot, non ebbe seguito, a causa dell'affollamento del calendario.[11]

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche generali e record[modifica | modifica wikitesto]

Giocate Vinte Pareggiate Perse Gol fatti Gol subiti
Totale 135 74 28 33 264 142

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Almanacco Illustrato del Calcio 2005, p. 736
  2. ^ a b c Almanacco Illustrato del Calcio 2005, p. 733
  3. ^ Vittorio Pozzo, I due odierni cimenti degli "azzurri" (PDF), in La Stampa, 17 aprile 1927, p. 5. URL consultato il 24 aprile 2017.
  4. ^ Squadra Nazionale B batte Lussemburgo 5-1 (PDF), in La Stampa, 18 aprile 1927, p. 2. URL consultato il 24 aprile 2017.
  5. ^ Inizio difficile per i cadetti ad Atene (PDF), in Stampa Sera, 20 maggio 1949, p. 4. URL consultato il 25 aprile 2017.
  6. ^ Elogi della stampa greca ai calciatori azzurri della B (PDF), in Stampa Sera, 26 maggio 1949, p. 4. URL consultato il 25 aprile 2017.
  7. ^ Una squadra inedita dell'Egitto a Pescara (PDF), in La Stampa, 12 maggio 1957, p. 8. URL consultato il 25 aprile 2017.
  8. ^ Bruno Bernardi, Essen, vince la Nazionale targata To (PDF), in La Stampa, 26 febbraio 1976, p. 21. URL consultato il 24 aprile 2017.
  9. ^ Bruno Bernardi, Genova contesta la Sperimentale (PDF), in La Stampa, 20 dicembre 1979, p. 21. URL consultato il 24 aprile 2017.
  10. ^ Carlo Coscia, A Genova vince la pioggia (PDF), in La Stampa, 9 gennaio 1986, p. 22. URL consultato il 24 aprile 2017.
  11. ^ a b Carlo Coscia, Bearzot deluso per Vialli e Baldieri (PDF), in La Stampa, 10 gennaio 1986, p. 24. URL consultato il 24 aprile 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Almanacco Illustrato del Calcio 2005, Panini, 2004.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]