Rivalità calcistica Francia-Italia

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I due capitani di Francia e Italia, Trésor e Zoff, si salutano prima dell'amichevole di Napoli del 1978.

La rivalità calcistica Francia-Italia identifica tutti gli incontri tra le Nazionali di Francia e Italia, due fra le squadre più titolate in Europa e nel mondo, che hanno dato vita a una rivalità che si protrae da decenni.[1][2][3][4]

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Italia-Francia (1910).
Boniperti atterrato da Marche nell'amichevole di Genova del 1951

La rivalità tra Francia e Italia trova radici ben profonde e non solo legate al mondo del calcio. Sussiste da sempre tra i due paesi un rapporto di amore-odio contraddistinto dal rispetto e la stima reciproci, ma accompagnato spesso da scherno e competizione, a livello economico-commerciale ma anche culturale.[1][3][5] Anche per questo motivo le loro sfide sono molto sentite da giocatori, dirigenti, giornalisti e tifosi, tanto che alcuni hanno cominciato a chiamarle "derby d'Europa".[6][7][8]

I match giocati tra di loro fanno parte della storia dei tornei mondiali ed europei. In particolare, la finale del campionato d'Europa del 2000 giocata allo stadio di Rotterdam e la finale del campionato del mondo del 2006 giocata allo stadio di Berlino.[3] Inoltre è stata proprio la Francia la prima avversaria dell'Italia, in un'amichevole a Milano nel 1910; la gara si concluse 6-2 a favore dei futuri azzurri, all'epoca ancora vestiti di bianco.[3]

Altafini alle prese con un Bleus nell'amichevole di Firenze del 1962

L'Italia è di gran lunga avanti negli scontri diretti avendo battuto la Francia 18 volte in 37 partite (10 pareggi), mentre i transalpini ha trionfato in 9 occasioni. Entrambe le squadre si sono alternate nel dominio della scena, ma, dal 1978 a oggi, i Bleus hanno preso il sopravvento tanto che gli azzurri non sono riusciti a prevalere sui francesi per trent'anni, fino alla vittoria nella fase a gironi di Euro 2008 (i rigori vengono considerati come pareggi).[4]

Tornei ufficiali FIFA e UEFA[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del mondo 1938[modifica | modifica wikitesto]

La prima sfida tra le due nazionali in un torneo ufficiale è nel corso del campionato del mondo 1938 disputatosi proprio in terra francese. L'Italia campione in carica e la Francia padrona di casa si incontrano nei quarti di finale a Colombes, il 12 giugno 1938. Gli azzurri passano in vantaggio con Colaussi al 9° del primo tempo, ma i transalpini rispondono un minuto dopo con Heisserer. La doppietta di Piola nel secondo tempo condanna i padroni di casa e trascina gli azzurri in semifinale.

Tabellino[modifica | modifica wikitesto]

Colombes
12 giugno 1938, ore 17:00 UTC+1
Francia Francia 1 – 3
referto
Italia Italia Stade olympique Yves-du-Manoir (59 000 spett.)
Arbitro Belgio Baert

Coppa del mondo 1978[modifica | modifica wikitesto]

Un frangente della sfida di Mar del Plata al campionato del mondo 1978

Dopo quarant'anni esatti, le due nazionali si affrontano nella prima partita del proprio girone al campionato del mondo 1978. Si tratta dell'esordio mondiale del C.T. azzurro Bearzot. L'Italia si presenta al mondiale argentino con una squadra giovane e promettente che propone una formazione inedita, imperniata sull'asse portante del blocco-Juve.[9][10] Anche la Francia si presenta con giovani promettenti, molti dei quali però privi di esperienza internazionale.

Tuttavia, al fischio iniziale della sfida contro i transalpini, il 2 giugno allo stadio Mar del Plata, l'Italia si trova davanti a una Francia molto aggressiva che trova il gol del momentaneo 0-1 con Lacombe dopo soli 44 secondi. Gli azzurri provano a reagire e sfiorano il gol in più occasioni, ma ogni volta vengono ostacolati dalla difesa francese. Al 29', dopo un'azione molto confusa, Rossi firma il meritato pareggio per la formazione azzurra. Riportatisi in parità, gli azzurri riescono a controllare la controffensiva dei Bleus. Platini, giovane promessa del calcio francese, subisce la marcatura stretta di Tardelli e non riesce a rendersi pericoloso. All'inizio della ripresa, gli azzurri aggrediscono fin dal primo minuto e, al 54', segnano il gol del definitivo 2-1 con Zaccarelli.[4][11][12]

Questa vittoria darà inizio al ciclo di Bearzot sulla panchina azzurra che raggiungerà l'apice quattro anni dopo, nel 1982, con la vittoria dei Mondiali 1982 in Spagna. La Francia, dopo la sconfitta contro l'Italia, uscirà eliminata al primo turno. Da questa sconfitta, tuttavia, seguirà per i Blues un periodo di grandi soddisfazioni.

Tabellino[modifica | modifica wikitesto]

Mar del Plata
2 giugno 1978, ore 13:45 UTC-4
Italia Italia 2 – 1
referto
Francia Francia Estadio Mar del Plata (38 100 spett.)
Arbitro Romania Rainea

Coppa del mondo 1986[modifica | modifica wikitesto]

Francobollo paraguayano raffigurante la sfida tra Italia e Francia al campionato del mondo 1986.

L'ottavo di finale del campionato del mondo 1986 mette di fronte Italia e Francia a quasi quattro anni dall'ultimo confronto (la vittoria in amichevole dei transalpini per 2-0 disputata a Parigi). L'Italia, dopo aver vinto i Mondiali di Spagna 1982, non riesce a qualificarsi al campionato d'Europa 1984 e comincia a stentare in molte amichevoli. Il C.T. Bearzot, riconoscente ai giocatori che gli avevano fatto vincere il titolo di campione del mondo in Spagna, continuava a convocarli pur essendo questi ultimi ormai al tramonto della loro carriera. La Francia, invece, ricca di forti individualità (su tutti l'astro nascente Michel Platini, vincitore di tre edizioni consecutive del Pallone d'oro), riesce a vincere gli Europei 1984 e si presenta al mondiale del 1986 come una della favorite. Dopo un cammino problematico, gli azzurri passano il turno e agli ottavi si ritrovano proprio contro i Blues.

Bearzot mette in campo una squadra secondo lui adatta ad annullare il gioco avversario e chiede a Baresi di marcare a uomo Platini. Ma già dal fischio d'inizio appare evidente che il piano tattico di Bearzot non funziona. Dopo soli quattordici minuti, l'Italia è già in svantaggio: tocco di Rocheteau per Platini, che entra in area e batte Galli in uscita. È 0-1 per la Francia. Nel primo tempo l'Italia prova di agguantare il risultato con Vierchowod, ma fallisce. Il secondo tempo è lo specchio del primo, con la Francia in netto vantaggio sulla formazione azzurra. All'inizio della ripresa, dopo alcune occasioni, la Francia trova il meritato 0-2 con Stopyra che, servito da Rochetau, fredda Galli sul primo palo con un tocco d'esterno. L'innesto di Vialli al posto del deludente Galderisi non cambia risultato. Al triplice fischio dell'arbitro è la Francia a passare il turno, mentre l'Italia campione del mondo è costretta a lasciare anzitempo il mondiale.[4][13]

Al termine della sfida, Bearzot ammise la superiorità della formazione francese e qualche tempo dopo si dimise dall'incarico di commissario tecnico. Per la Francia fu un grande successo, condito soprattutto dall'aver eliminato i campioni del mondo in carica da cui, a detta dell'allenatore dei Blues Michel, ci si aspettava senza dubbio qualcosa di meglio.[14]

Tabellino[modifica | modifica wikitesto]

Città del Messico
17 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Italia Italia 0 – 2
referto
Francia Francia Stadio Olimpico Universitario (70 000 spett.)
Arbitro Argentina Esposito

Torneo di Francia[modifica | modifica wikitesto]

Il francese Djorkaeff, tra i protagonisti delle sfide di fine XX secolo, qui in azione contro la difesa italiana nel 1994.

Negli anni 1990 la rivalità tra Francia e Italia si accende nuovamente. Mentre l'Italia vicecampione del mondo entra apertamente in crisi,[15] la Francia si affida alla guida tecnica del C.T. Aimé Jacquet che nel giro di quattro anni riesce a creare una squadra fortissima fondata sulla coalizione di giovani di talento. Spicca su tutti il nome di Zinédine Zidane, definito da molti addetti ai lavori l'erede di Platini.[16]

Nel 1997 le due nazionali si ritrovano ad affrontarsi nel Torneo di Francia, una competizione calcistica amichevole per Nazionali organizzata come un "banco di prova" in vista del campionato del mondo 1998, ospitati sempre nello Stato transalpino. La sfida si conclude 2-2, reti di Zidane e Djorkaeff per i francesi e Casiraghi e Del Piero per gli azzurri.[17]

Tabellino[modifica | modifica wikitesto]

Parigi
11 giugno 1997
Francia Francia 2 – 2 Italia Italia Parco dei Principi
Arbitro Spagna López Nieto

Coppa del mondo 1998[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1998, anno dei Mondiali francesi, la Francia si candida subito alla conquista del titolo di campione del mondo.[18] L'Italia guidata da Cesare Maldini, invece, si presenta alla competizione con una squadra altrettanto competitiva, ma con un Alessandro Del Piero, il giocatore italiano più atteso, in condizioni di forma precarie.[19][20] Con l'attaccante della Juventus non al meglio, Maldini decide di convocare Roberto Baggio: sarà lui il titolare finché Del Piero non si ristabilirà.[21]

Mentre la Francia vince il proprio girone con grande autorità, l'Italia fa fatica, ma passa il turno trascinata dall'esperienza di Baggio e dai gol di Vieri. Dopo la prima fase, Italia e Francia sono destinate a incontrarsi in un'eventuale quarto di finale. Così, dopo aver battuto rispettivamente Norvegia e Paraguay, Italia e Francia si sfidano allo stadio di Saint-Denis, il 3 luglio del 1998, davanti a 77.000 spettatori.

L'Italia è subito in difficoltà contro i francesi. Infatti, già all'inizio del primo tempo, Pagliuca deve subito opporsi con bravura a due tiri di Zidane e Petit. Il reparto difensivo fatica (Pessotto non riesce a marcare a uomo Zidane), così come quello d'attacco (Del Piero e Vieri non si rendono pericolosi sotto porta). Insoddisfatto dalla prestazione di Del Piero, criticato per i suoi "movimenti incerti" a fine gara, Maldini lo sostituisce con Baggio. Con l'ingresso del Divin Codino aumentano le occasioni da gol per l'Italia e i pericoli per la difesa francese. Nei tempi supplementari, dopo lo 0-0 dei regolamentari, proprio Baggio, lanciato da Albertini, sfiora il golden goal, calciando in corsa al volo un pallone che sfila di pochissimo dal palo destro della porta di Barthez.

Nell'epilogo dei calci di rigore, l'Italia viene eliminata per 3-4, complici gli errori di Albertini e Di Biagio (il cui rigore si stampò sulla traversa). Dopo 12 anni, la Francia, si qualifica per le semifinali della Coppa del mondo, mentre l'Italia viene eliminata ai rigori per la terza edizione consecutiva.[4][22][23] Il 12 luglio i transalpini conquisteranno il loro primo titolo mondiale,[24] mentre dieci giorni più tardi Maldini verrà esonerato dall'incarico di C.T. e sostituito da Dino Zoff.[25]

Tabellino[modifica | modifica wikitesto]

Saint-Denis
3 luglio 1998, ore 16:30 UTC+1
Italia Italia 0 – 0
(d.t.s.)
referto
Francia Francia Stade de France (77 000 spett.)
Arbitro Scozia Dallas

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
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Manica destra
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Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Italia
Manica sinistra
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Maglietta
Maglietta
Manica destra
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Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Francia
P 12 Gianluca Pagliuca
D 2 Giuseppe Bergomi Ammonizione al 28’ 28’
D 4 Fabio Cannavaro
D 5 Alessandro Costacurta Ammonizione al 113’ 113’
D 3 Paolo Maldini (c)
C 11 Dino Baggio Uscita al 52’ 52’
C 14 Luigi Di Biagio
C 17 Francesco Moriero
C 7 Gianluca Pessotto Uscita al 90’ 90’
A 10 Alessandro Del Piero Ammonizione al 26’ 26’ Uscita al 67’ 67’
A 21 Christian Vieri
Sostituzioni:
C 9 Demetrio Albertini Ingresso al 52’ 52’
A 18 Roberto Baggio Ingresso al 67’ 67’
C 15 Angelo Di Livio Ingresso al 90’ 90’
CT:
Cesare Maldini
Italy-France 1998-07-03.svg
P 16 Fabien Barthez
B 15 Lilian Thuram
B 5 Laurent Blanc
B 8 Marcel Desailly
B 3 Bixente Lizarazu
C 7 Didier Deschamps (c) Ammonizione al 62’ 62’
C 19 Christian Karembeu Uscita al 65’ 65’
C 17 Emmanuel Petit
C 10 Zinedine Zidane
A 6 Youri Djorkaeff
A 9 Stéphane Guivarc'h Ammonizione al 53’ 53’ Uscita al 65’ 65’
Sostituzioni:
A 12 Thierry Henry Ingresso al 65’ 65’
A 20 David Trezeguet Ingresso al 65’ 65’
CT:
Aimé Jacquet

Europeo 2000[modifica | modifica wikitesto]

Francia e Italia si rincontrano nella finale del campionato d'Europa 2000, la sera del 2 luglio, allo stadio di Rotterdam. Sono i molti i reduci dalla sfida del 1998, ma ora con più esperienza. Mentre la Francia si affida a Zidane, l'Italia può contare stavolta sul talento di Francesco Totti.[26][27]

Francia e Italia in campo per la finale del campionato europeo di calcio 2000.

Proprio il capitano della Roma, dopo meno di un minuto, serve una palla pericolosa per Delvecchio che mette paura al portiere francese Barthez. Seguono due occasioni per Totti e ancora per Delvecchio. La Francia si accende dopo un quarto d'ora e ritrova i suoi riferimenti. Zidane guadagna metri preziosi per dare sfogo al talento, ma nel corso dell'intera sfida non riuscirà mai ad essere decisivo poiché chiuso perfettamente dalla difesa e dal centrocampo azzurro. La ripresa inizia con gli azzurri in affanno. Zoff toglie Fiore e fa entrare Del Piero. Totti arretra così a fare il trequartista e questo crea scompiglio nella difesa francese. Dopo due minuti dall'ingresso di Del Piero, Totti libera di tacco Pessotto che crossa al centro dell'area di rigore avversaria per Delvecchio. L'attaccante della Roma non sbaglia e porta in vantaggio gli azzurri. Dopo pochi minuti l'Italia ha la possibilità di raddoppiare con Del Piero che, servito perfettamente da Totti, calcia però poco fuori alla sinistra di Barthez.

I francesi si rianimano nel finale e assalgono Toldo e la porta azzurra. Il portiere della Fiorentina riesce a salvare più volte il risultato, ma ad un minuto dalla fine accade l'imprevedibile. Su un rinvio di Barthez dalla tre quarti difensiva, nato da una punizione decretata dall'arbitro Anders Frisk, Wiltord riceve un assist sporcato da Cannavaro e tira di potenza verso la porta di azzurra. La palla passa sotto le gambe di Nesta e viene sfiorata appena da Toldo prima di finire in rete. È 1-1 e si va ai tempi supplementari. Entrambe le squadre sembrano poter vincere la partita, ma l'Italia è più scossa dei francesi, sia mentalmente che fisicamente, e i rigori della semifinale contro i Paesi Bassi iniziano a sentirsi nelle gambe. Così, un'altra occasione sprecata da Del Piero, i francesi trovano il raddoppio con Trezeguet al 103' del secondo tempo supplementare. Il suo è il golden goal che vale alla Francia il secondo titolo di Campione d'Europa dopo quello vinto nel 1984 a Parigi.[4][28][29][30]

Due giorni dopo la finale, il C.T. degli azzurri Dino Zoff si dimette dall'incarico di C.T., infastidito da alcune dichiarazioni fatte dall'allora leader dell'opposizione Silvio Berlusconi che aveva criticato fortemente alcune sue scelte tattiche.[31] Zoff chiude dunque la sua carriera sulla panchina azzurra con una sconfitta contro i Blues, terzo allenatore dopo Bearzot nel 1986 e Maldini nel 1998.

Tabellino[modifica | modifica wikitesto]

Rotterdam
2 luglio 2000, ore 20:00 UTC+1
Francia Francia 2 – 1
(d.t.s.)
referto
Italia Italia De Kuip (50 000 spett.)
Arbitro Svezia Frisk

Manica sinistra
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Maglietta
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Manica destra
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Pantaloncini
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Calzettoni
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Francia
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Italia
FRA-ITA 2000-07-02.svg
Italia Italia
P 12 Francesco Toldo
D 5 Fabio Cannavaro Ammonizione al 42’ 42’
D 13 Alessandro Nesta
D 15 Mark Iuliano
D 3 Paolo Maldini (C)
D 11 Gianluca Pessotto
C 4 Demetrio Albertini
C 14 Luigi Di Biagio Ammonizione al 31’ 31’ Uscita al 66’ 66’
C 18 Stefano Fiore Uscita al 53’ 53’
A 20 Francesco Totti Ammonizione al 90’ 90’
A 21 Marco Delvecchio Uscita al 86’ 86’
Sostituzioni:
A 10 Alessandro Del Piero Ingresso al 53’ 53’
C 16 Massimo Ambrosini Ingresso al 66’ 66’
A 19 Vincenzo Montella Ingresso al 86’ 86’
CT:
Italia Dino Zoff

Coppa del Mondo 2006[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Finale del campionato mondiale di calcio 2006.

Dopo la sfida del 2000, Italia e Francia attraversano un periodo difficile. Date tra le favorite per la vittoria del Campionato mondiale di calcio 2002,[32] entrambe vengono eliminate in maniera clamorosa: gli azzurri vengono sconfitti negli ottavi dalla Corea del Sud padrone di casa, mentre i transalpini escono addirittura al primo turno della competizione. Neanche agli Europei 2004 le due squadre riescono ad approdare sul podio. Nel 2006, così, le due nazionali iniziano un'opera di radicale cambiamento sia della rosa che della gestione tecnica. Marcello Lippi viene chiamato a guidare gli azzurri, mentre a Raymond Domenech viene affidata la panchina dei Blues.

L'Italia può contare su un gruppo che annovera alcuni campioni presenti nelle due sfide del '98 e del 2000 e si qualifica facilmente al Mondiale del 2006 in programma in Germania.[33] La Francia, invece, attraversa un difficile periodo di transizione a causa dell'addio di alcuni giocatori veterani (Zidane e Thuram su tutti). Tuttavia, dopo le fatiche della Francia alle qualificazioni mondiali, entrambi gli ex-campioni del mondo decidono di ritornare in nazionale su richiesta di Domenech.[34][35] Con l'aiuto dei suoi giocatori più rappresentativi, la Francia riesce a qualificarsi ai mondiali.

Entrambe le nazionali si presentano al mondiale tedesco non da favorite, ma comunque in grado di mettere in difficoltà qualsiasi avversario ostico. Dopo un cammino più brillante rispetto a quello della fase a gironi, le due nazionali approdano in finale. La sfida si svolge la sera del 9 luglio 2006, allo stadio di Berlino. La Francia passa in vantaggio con un gol del capitano Zidane al 7º minuto su calcio di rigore. L'Italia reagisce pareggiando con Materazzi al 19° sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Pirlo. Dopo un primo tempo alla pari, la seconda frazione di gioco vede gli azzurri in evidente calo. I Blues ne approfittando e iniziano ad aggredire la difesa italiana, ma senza particolare successo. Dopo le prime sostituzioni, però, è l'Italia a rendersi pericola. Al 61', Toni realizza di testa un gol sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma l'arbitro annulla per fuorigioco. La partita si protrae oltre i supplementari e in questo frangente di gioco che Zidane viene espulso dall'arbitro Horacio Elizondo, su indicazione del quarto ufficiale di gara[36], per aver colpito intenzionalmente Materazzi con una testata, chiudendo di fatto nel peggiore di modi la sua carriera da calciatore.[37]

Al termine dei 120 minuti il risultato è ancora fermo sull'1-1 e, per la seconda volta nella storia, l'assegnazione della Coppa del Mondo è decisa ai tiri di rigore. Gli italiani non sbagliano nessuno dei cinque rigori decisivi, mentre per la Francia è decisivo l'errore dal dischetto di Trezeguet, proprio lo stesso giocatore che aveva punito gli azzurri nella finale di Euro 2000. Il calcio di rigore di Grosso incorona gli azzurri campioni del mondo per la quarta volta nella loro storia.[4][38][39]

Tabellino[modifica | modifica wikitesto]

Berlin
9 luglio 2006, ore 20:00 UTC+2
Italia Italia 1 – 1
(d.t.s.)
referto
Francia Francia Olympiastadion Berlin (69 000 spett.)
Arbitro Argentina Elizondo

Manica sinistra
Maglietta
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Italia
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Calzettoni
Calzettoni
Francia
Italia Italia(4-4-1-1)
P 1 Gianluigi Buffon
DD 19 Gianluca Zambrotta Ammonizione al 5’ 5’
DC 5 Fabio Cannavaro (C)
DC 23 Marco Materazzi
DS 3 Fabio Grosso
CDIF 8 Gennaro Gattuso
CDIF 21 Andrea Pirlo
CD 16 Mauro Germán Camoranesi Uscita al 86’ 86’
CS 20 Simone Perrotta Uscita al 61’ 61’
AI 10 Francesco Totti Uscita al 61’ 61’
AC 9 Luca Toni
Sostituzioni:
CDIF 4 Daniele De Rossi Ingresso al 61’ 61’
AD 15 Vincenzo Iaquinta Ingresso al 61’ 61’
AS 7 Alessandro Del Piero Ingresso al 86’ 86’
CT:
Italia Marcello Lippi
Italy-France line-up.svg
Francia Francia(4-2-3-1)
P 16 Fabien Barthez
DD 19 Willy Sagnol Ammonizione al 12’ 12’
DC 15 Lilian Thuram
DC 5 William Gallas
DS 3 Éric Abidal
CDIF 4 Patrick Vieira Uscita al 56’ 56’
CDIF 6 Claude Makélélé
CD 22 Franck Ribéry Uscita al 100’ 100’
COFF 10 Zinédine Zidane (C) Red card.svg 110'
CS 7 Florent Malouda Ammonizione al 111’ 111’
AC 12 Thierry Henry Uscita al 107’ 107’
Sostituzioni:
CDIF 18 Alou Diarra Ammonizione al 76’ 76’ Ingresso al 56’ 56’
AC 20 David Trezeguet Ingresso al 100’ 100’
CD 11 Sylvain Wiltord Ingresso al 107’ 107’
CT:
Francia Raymond Domenech

Europeo 2008[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 gennaio 2006, cioè alcuni mesi prima la finale dei Mondiali in Germania, Italia e Francia vengono inserite nello stesso girone di qualificazioni al campionato europeo di calcio 2008.[40] Il 6 settembre, due mesi dopo l'ultimo confronto, le due nazionali si ritrovano faccia a faccia a Parigi per la seconda gara di qualificazione. Gli azzurri sono campioni del mondo in carica, ma sono solo l'ombra della squadra scesa in campo a Berlino a luglio. A Saint Denis, infatti, i Blues di Domenech battono l'Italia per 3-1 (doppietta di Govou e Henry per i francesi e Gilardino per gli italiani). Roberto Donadoni, chiamato in causa dopo le dimissioni di Lippi, non viene risparmiato dalla critica che mette in discussione la sua permanenza sulla panchina azzurra.[41][42]

Il 10 agosto 2007, alcuni giorni prima della partita di ritorno a Milano, Domenech concede un'intervista al quotidiano Le Parisien in cui lancia accuse pesanti e precise all'Italia:

« A Milano avremo ottantamila persone addosso: è in situazioni come queste che si vedono i grandi giocatori. Piuttosto, la mia preoccupazione è l'arbitro. Ma con gli italiani è un'abitudine.[43] »

In merito a queste dichiarazioni è intervenuto il team manager degli azzurri Gigi Riva che ha risposto alle offese del C.T. francese:

« È patetico. Lui è uno che lavora molto di cervello, sa che Italia-Francia è un incontro delicato e quindi provoca: ci sta provando. Perché non le disse allora, quelle cose sull'arbitro? Mi sa che è preoccupato per la partita e vuole condizionare l'arbitraggio. Che cosa triste.[43] »

L'UEFA ha immediatamente squalificato Domenech, impedendogli dunque di sedersi sulla panchina dei Blues in occasione del match di ritorno contro gli azzurri[44], conclusosi 0-0.[45] Il risultato, seppur deludente a livello sportivo, permette ai francesi di mantenere il primato nel girone di qualificazione e impedendo la rimonta degli azzurri. Tuttavia, la squadra di Donadoni riesce a completare un filotto di 4 vittorie consecutive, che le permettono di superare i transalpini in classifica e così di concretizzare la qualificazione a Euro 2008[46] (per la Francia è decisiva la sconfitta contro la Scozia e il pareggio contro l'Ucraina).

Il 2 dicembre 2007 l'urna di Lucerna intreccia ancora una volta il cammino di Italia e Francia. Le due nazionali vengono pescate in un girone di ferro insieme a Paesi Bassi e Romania.[47] Dopo due giornate, entrambe le nazionali sono reduci da una sconfitta contro gli olandesi e un pareggio contro i rumeni. La gara tra italiani e francesi diventa dunque decisiva per il passaggio al turno successivo, sperando contemporaneamente che l'incontro tra Olanda e Romania non termini con la vittoria dei secondi.

L'Italia tiene in pugno la partita sin dal primo minuto, trovandosi di fronte ad una Francia priva di Ribéry già dall'ottavo minuto per infortunio. Al 24', Toni, liberato da solo davanti a Coupet, viene travolto da Abidal al centro dell'area: rigore netto, accompagnato dall'espulsione del francese per fallo da ultimo uomo. Sul dischetto si presenta Andrea Pirlo che non sbaglia, spiazzando Coupet e portando in vantaggio gli azzurri. Nei minuti finali del primo tempo, gli azzurri costruiscono l'ennesima occasione per il raddoppio: palo di Grosso su punizione dai 28 metri. Nel secondo tempo, gli azzurri trovano il raddoppio con De Rossi, la cui punizione viene deviata da Henry. A tre minuti dalla fine, l'Olanda batte la Romania (vincendo in questo modo il raggruppamento) e l'Italia, con la conseguente vittoria sulla Francia, passa il turno come seconda. Era dai Mondiali 1978 che gli azzurri non battevano i Blues nei novanta minuti regolamentari.[4][48]

Tabellino[modifica | modifica wikitesto]

Zurigo
17 giugno 2008, ore 20:45 UTC+2
Francia Francia 0 – 2
referto
Italia Italia Letzigrund Stadion
Arbitro Slovacchia Michel'

Lista degli incontri[modifica | modifica wikitesto]

Numero Data Città Paese Risultato Competizione Vincitore
1 15 maggio 1910 Milano bandiera Italia 6-2 Amichevole Italia Italia
2 9 aprile 1911 Saint-Ouen Francia Francia 2-2 Amichevole pareggio
3 15 maggio 1911 Milano bandiera Italia 6-2 Amichevole Italia Italia
4 17 marzo 1912 Torino bandiera Italia 3-4 Amichevole Francia Francia
5 12 gennaio 1913 Saint-Ouen Francia Francia 1-0 Amichevole Francia Francia
6 29 marzo 1914 Torino bandiera Italia 2-0 Amichevole Italia Italia
7 18 gennaio 1920 Milano bandiera Italia 9-4 Amichevole Italia Italia
8 29 agosto 1920 Anversa Belgio Belgio 3-1 Giochi olimpici 1920 Francia Francia
9 20 febbraio 1921 Marsiglia Francia Francia 1-2 Amichevole Italia Italia
10 22 marzo 1925 Torino bandiera Italia 7-0 Amichevole Italia Italia
11 24 aprile 1927 Parigi Francia Francia 3-3 Amichevole pareggio
12 29 maggio 1928 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 4-3 Giochi olimpici 1928 Italia Italia
13 25 gennaio 1931 Bologna bandiera Italia 5-0 Amichevole Italia Italia
14 10 marzo 1932 Parigi Francia Francia 1-2 Amichevole Italia Italia
15 17 febbraio 1935 Roma bandiera Italia 2-1 Amichevole Italia Italia
16 15 dicembre 1937 Parigi Francia Francia 0-0 Amichevole pareggio
17 12 giugno 1938 Parigi Francia Francia 1-3 Mondiali 1938 - Ottavi Italia Italia
18 4 dicembre 1938 Napoli bandiera Italia 1-0 Amichevole Italia Italia
19 4 aprile 1948 Parigi Francia Francia 1-3 Amichevole Italia Italia
20 3 giugno 1951 Genova Italia Italia 4-1 Amichevole Italia Italia
21 11 aprile 1954 Parigi Francia Francia 1-3 Amichevole Italia Italia
22 15 febbraio 1956 Bologna Italia Italia 2-0 Amichevole Italia Italia
23 9 novembre 1958 Parigi Francia Francia 2-2 Amichevole pareggio
24 5 marzo 1962 Firenze Italia Italia 2-1 Amichevole Italia Italia
25 19 marzo 1966 Parigi Francia Francia 0-0 Amichevole pareggio
26 8 febbraio 1978 Napoli Italia Italia 2-2 Amichevole pareggio
27 2 giugno 1978 Mar del Plata Argentina Argentina 2-1 Mondiali 1978 - Primo Turno Italia Italia
28 23 febbraio 1982 Parigi Francia Francia 2-0 Amichevole Francia Francia
29 17 giugno 1986 Città del Messico Messico Messico 2-0 Mondiali 1986 - Ottavi Francia Francia
30 11 giugno 1997 Parigi Francia Francia 2-2 Torneo di Francia pareggio
31 3 luglio 1998 Parigi Francia Francia 0-0 dts (3-4 dcr) Mondiali 1998 - Quarti pareggio (Francia Francia)
32 2 luglio 2000 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 2-1 gg Euro 2000 - Finale Francia Francia
33 9 luglio 2006 Berlino Germania Germania 1-1 dts (5-3 dcr) Mondiali 2006 - Finale pareggio (Italia Italia)
34 6 settembre 2006 Parigi Francia Francia 3-1 Qual. Euro 2008 Francia Francia
35 8 settembre 2007 Milano Italia Italia 0-0 Qual. Euro 2008 pareggio
36 17 giugno 2008 Zurigo Svizzera Svizzera 0-2 Euro 2008 - Primo turno Italia Italia
37 14 novembre 2012 Parma Italia Italia 1-2 Amichevole Francia Francia
38 1º settembre 2016 Bari Italia Italia 1-3 Amichevole Francia Francia

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Nelle tabelle è illustrata la storia degli incontri ufficiali disputati dalle due nazionale. Il bilancio finale delle 37 sfide vede 18 vittorie dell'Italia, 10 pareggi e 9 vittorie della Francia. I quarti di finale del Campionato mondiale di calcio 1998 e la finale del Campionato mondiale di calcio 2006, finite ai rigori, sono considerate pareggi.

Totale gare
disputate
Vittorie
dell'Italia
Pareggi Vittorie
della Francia
Reti
dell'Italia
Reti
della Francia
Campionati mondiali 5 2 2[49] 1 5 5
Campionati europei 2 1 0 1 3 2[50]
Qualificazioni campionati europei 2 0 1 1 1 3
Giochi Olimpici 2 0 0 2 4 7
Torneo di Francia 1 0 1 0 2 2
Amichevoli 25 15 6 4 65 34
Totale 37 18 10 9 80 49

Dati aggiornati al 14 novembre 2012.

Cannonieri[modifica | modifica wikitesto]

Eugène Maës e Giuseppe Meazza sono a pari merito i marcatori assoluti delle sfide tra Francia e Italia (5 gol).

Di seguito è riportato l'elenco dei principali cannonieri in tutte le gare ufficiali disputate tra le due nazionali:

5 reti

4 reti

3 reti

2 reti

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b CI RISIAMO: ITALIA-FRANCIA Un’accesa rivalità che parte da lontano, federtennis.it, 30 maggio 2014. URL consultato il 24 febbraio 2015.
  2. ^ Storia recente di Italia-Francia, fantagazzetta.com, 14 novembre 2012. URL consultato il 24 febbraio 2015.
  3. ^ a b c d Aldo Cazzullo, Italia-Francia Le antiche ossessioni le rivalità profonde e più amore che odio, in Corriere della Sera, 7 luglio 2006, p. 57. (archiviato dall'url originale il 24 febbraio 2015).
  4. ^ a b c d e f g h Italia e Francia di nuovo contro dopo 4 anni: storia di una grande rivalità, today.it, 12 novembre 2012. URL consultato il 24 febbraio 2015.
  5. ^ Gattuso: "Italia - Francia grande rivalità", calcionews24.com, 12 novembre 2012. URL consultato il 24 febbraio 2015.
  6. ^ EURO 2008, Italia-Francia derby d'Europa, firenzeviola.it, 17 giugno 2008.
  7. ^ Domenech punta già l'Italia "E' il mio piccolo derby", gazzetta.it, 14 giugno 2008. URL consultato il 24 febbraio 2015.
  8. ^ ITALIA-FRANCIA: AMICHEVOLE SÌ, MA AMICI MAI, www.gqitalia.it, 14 novembre 2012. URL consultato il 24 febbraio 2015.
  9. ^ Roberto Beccantini, Addio Bearzot, il ct mundial che non cercava gli applausi, La Stampa, 22 dicembre 2010. URL consultato il 20 giugno 2015.
  10. ^ Luca Curino, Una Ital-Juve da record. A ottobre in 9 con Amauri, in La Gazzetta dello Sport, 2 settembre 2009. URL consultato il 21 giugno 2015.
  11. ^ 1978: così nacque l'Italia "Mundial" di Bearzot, storiedicalcio.org. URL consultato il 20 marzo 2015.
  12. ^ Francesca Fanelli, 1978, L'Italia di Bearzot debutta al mondiale argentino, Corriere dello Sport. URL consultato il 20 marzo 2015.
  13. ^ POVERO BEARZOT, repubblica.it, 18 giugno 1986. URL consultato il 19 giugno 2015.
  14. ^ BEARZOT: 'E' SOLO COLPA MIA', repubblica.it, 18 giugno 1986. URL consultato il 19 giugno 2015.
  15. ^ MATARRESE E SACCHI CONDANNATI AI FISCHI, La Repubblica, 12 novembre 1994. URL consultato il 18 giugno 2015.
  16. ^ Scintille Zidane-Totti Si accende Roma-Juve, in repubblica.it, 21 dicembre 2000. URL consultato il 18 giugno 2015.
  17. ^ Giancarlo Padovan, Fabio Monti e Franco Melli, Italia e Francia si dividono la sfida fantasia, in Corriere della Sera, 12 giugno 1997, p. 42. (archiviato dall'url originale il 18 giugno 2015).
  18. ^ Notiziario del mondiale, in rai.it, 2 giugno 1998. URL consultato il 22 giugno 2015.
  19. ^ Giancarlo Padovan, Del Piero, il Mondiale si allontana, in Corriere della Sera, 23 maggio 1998, p. 43. (archiviato dall'url originale il 22 giugno 2015).
  20. ^ I 22 di Cesare, in rai.it, 21 maggio 1998. URL consultato il 22 giugno 2015.
  21. ^ Maldini sceglie Baggio, ma Alex vuole il posto, in repubblica.it, 15 giugno 1998. URL consultato il 22 giugno 2015.
  22. ^ Francia avanti, ancora rigori stregati, storiedicalcio.altervista.org. URL consultato il 24 febbraio 2015.
  23. ^ Goffredo Buccini e Alberto Costa, Di Biagio, l'ultima vittima della maledizione del dischetto, in Corriere della Sera, 4 luglio 1998, p. 3. (archiviato dall'url originale il 10 luglio 2012).
  24. ^ Francia-Brasile 3-0, fifa.com, 12 luglio 1998. URL consultato il 18 giugno 2015.
  25. ^ Esonerato il ct, adesso tocca a Zoff, in repubblica.it, 22 luglio 1998. URL consultato il 18 giugno 2015.
  26. ^ Stefano Boldrini, «O vinco oppure lascio la Roma», in Corriere della Sera, 23 luglio 2000, p. 35. (archiviato dall'url originale il 19 giugno 2015).
  27. ^ Calcio, Europei; Totti: sarò io la stella, in repubblica.it, 2 giugno 2000. URL consultato il 19 giugno 2015.
  28. ^ Una sconfitta crudele, in UEFA.com. URL consultato il 24 febbraio 2015.
  29. ^ Storia degli Europei: 2000, Francia Italia e il golden gol, in Rivista Sportiva, 8 maggio 2012. URL consultato il 24 febbraio 2015.
  30. ^ La beffa più amara K.o. al golden gol, in repubblica.it, 2 luglio 2000. URL consultato il 18 giugno 2015.
  31. ^ Zoff lascia la Nazionale dopo l'attacco di Berlusconi, in repubblica.it, 4 luglio 2000. URL consultato il 18 giugno 2015.
  32. ^ Intervista al Mondiale "L'Italia perderà in finale", in repubblica.it, 31 maggio 2002. URL consultato il 20 giugno 2015.
  33. ^ Italia qualificata al Mondiale 2006, in tgcom24.mediaset.it, 9 ottobre 2005. URL consultato il 18 giugno 2015.
  34. ^ Thuram: obiettivo Germania, in uefa.com, 6 settembre 2005. URL consultato il 18 giugno 2015.
  35. ^ Zidane torna in nazionale, in uefa.com, 3 agosto 2005. URL consultato il 18 giugno 2015.
  36. ^ L'arbitro Elizondo: "Non vidi testata di Zidane", AGI.it, 29 maggio 2010. URL consultato il 24 febbraio 2015.
  37. ^ Zidane, carriera chiusa con una testata, in Corriere della Sera, 7 settembre 2006. URL consultato il 19 giugno 2015.
  38. ^ Livia Taglioli, Finale: Italia-Francia ai rigori, Gazzetta dello Sport, 9 luglio 2006. URL consultato il 24 febbraio 2015.
  39. ^ Gaetano De Stefano, Ci incoronano i rigori, Gazzetta dello Sport, 9 luglio 2006. URL consultato il 24 febbraio 2015.
  40. ^ Calcio, sorteggi Europei 2008 L'Italia trova Francia e Ucraina, in La Repubblica, 27 gennaio 2006. URL consultato il 22 giugno 2015.
  41. ^ Donadoni, lezione francese Cassano e Semioli deludono, in La Repubblica, 6 settembre 2006. URL consultato il 22 giugno 2015.
  42. ^ Italia sconfitta a Parigi, in uefa.com, 7 settembre 2005. URL consultato il 19 giugno 2015.
  43. ^ a b Domenech accende Italia-Francia "Truccate le partite, temo l'arbitro", in La Repubblica, 10 agosto 2007. URL consultato il 22 giugno 2015.
  44. ^ Le parole costano care a Raymond Domenech Squalificato per un turno, salterà Italia-Francia, in La Repubblica, 27 agosto 2007. URL consultato il 22 giugno 2015.
  45. ^ Gaetano De Stefano, Italia e Francia si annullano A San Siro vince la tensione, Gazzetta dello Sport, 8 settembre 2007. URL consultato il 19 giugno 2015.
  46. ^ Gaetano De Stefano, L'Italia vola agli Europei! Panucci, gol qualificazione, Gazzetta dello Sport, 17 novembre 2007. URL consultato il 22 giugno 2015.
  47. ^ Gaetano De Stefano, Girone di ferro a Euro 2008 Italia con Francia e Olanda!, Gazzetta dello Sport, 2 dicembre 2007. URL consultato il 22 giugno 2015.
  48. ^ Italia, la notte perfetta Nei quarti c'è la Spagna, gazzetta.it, 17 giugno 2008. URL consultato il 24 febbraio 2015.
  49. ^ I calci di rigore del 1998 e del 2006 valgono come pareggi.
  50. ^ La rete di Trezeguet nel 2000 è un golden gol.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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