Museo del Calcio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Museo del Calcio
Firenze, museo del calcio, ext., 01.JPG
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàFirenze
IndirizzoViale Aldo Palazzeschi 20
Coordinate43°46′39.96″N 11°18′09.98″E / 43.777768°N 11.302771°E43.777768; 11.302771
Caratteristiche
TipoCalcio
CollezioniTrofei e cimeli
Periodo storico collezioniXX-XXI secolo
Istituzione22 gennaio 2000
FondatoriFederico Sordillo
Apertura22 gennaio 2000
ProprietàFondazione Museo del Calcio
Sito web

Il Museo del Calcio è situato in viale Palazzeschi a Firenze, nel quartiere di Coverciano, in un edificio del Centro Tecnico Federale della FIGC.

Il museo, che fa capo alla Fondazione Museo del Calcio, raccoglie la storia presente e passata della Nazionale italiana di calcio e della FIGC.

Sono esposti numerosi cimeli della Nazionale italiana di calcio dal 1922 ad oggi (palloni, medaglie, scarpe, coppe, maglie, ecc.), oltre a un centro informativo digitale con archivio di fotografie e filmati.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Museo del Calcio fu idealizzato al momento della necessità di eseguire i lavori di ampliamento del Centro Tecnico Federale, in occasione di Italia 1990, su iniziativa di Fino Fini, Presidente della Fondazione. Dieci anni dopo, il 22 maggio 2000 venne inaugurato il museo, alla presenza dell'allora Ministro per i Beni Culturali Giovanna Melandri, e delle massime autorità federali e civili.[1]

La sede[modifica | modifica wikitesto]

Il museo trova sede nella ristrutturata casa coloniale chiamata Podere Gignoro. Il recupero dell'edificio avvenne mediante la ricostruzione fedele della volumetria rilevata e dedotta, con il mantenimento dei vuoti e dei pieni, della posizione delle finestre e degli accessi, delle arcate, pur se tutto è stato ottenuto mediante strutture edilizie attuali. Le strutture orizzontali furono ricostruite con gli stessi materiali tradizionalmente usati, con travi in legno, travicelli e mattoni. I lavori terminarono nel 1992. Attualmente è di nuovo visibile l'edificio di un tempo, articolato su un corpo centrale a tre piani, accompagnato da due ali con varie soluzioni di continuità dei tetti, il tutto affacciato sulla grande aia ripavimentata, al di sotto della quale si apre la nuova grande sala interrata per convegni e congressi.[2]

L'esposizione[modifica | modifica wikitesto]

Il percorso museale è articolato in sei sale:

  • Prima sala: sono raccolti i cimeli che raccontano la storia della Nazionale dai suoi esordi fino al Mondiale del 1982. Tra i cimeli esposti è presente la maglia con cui Silvio Piola ha esordito in nazionale il 24 marzo 1935 contro l'Austria e sulla quale la madre dell’attaccante azzurro ha cucito una dedica al figlio. Inoltre è esposta la maglia verde indossata da Celestino Celio in occasione della partita amichevole Italia-Argentina, disputata a Roma nel 1954.
  • Seconda sala: è dedicata alla storia della Nazionale italiana di calcio dal Mondiale del 1986 fino ai giorni nostri. In questa sala è presente la mascotte del Mondiale di Italia ’90, e la maglie di Franco Baresi e Alessandro Costacurta del Mondiale del 1994 disputatosi negli USA.
  • Terza sala: è dedicata alla Nazionale di calcio femminile, sono esposte le maglie di Rita Guarino, Carolina Morace, Alia Guagni ed i palloni dei Mondiali del 1999 e del 2019. Sulla parete sinistra invece è presente una collezione di palloni di tutte le epoche, dal 1930 fino al 2020. Sulla parete destra è possibile ripercorrere l'evoluzione del logo della Nazionale.
  • Quarta sala: è la sala dei trofei. Qui sono raccolte le coppe della nazionale maggiore maschile: le 4 vittorie ai Campionati del Mondo, gli Europei del 1968, la Coppa Internazionale del 1930 e la Coppa del Duce del 1934. Sono presenti inoltre i trofei degli Europei Under 21 conquistati dagli Azzurrini tra il 1992 e 1996. Nella sezione del 2006 è esposto il completo indossato dal capitano Fabio Cannavaro in occasione della finale di Berlino contro la Francia. Nella sezione dedicata all'Europeo del 1968 è presente la maglia numero 10 indossata da Giacinto Facchetti.
  • Quinta sala: è lo spazio dedicato a mostre temporanee. Al momento ospita la mostra dedicata alla vittoria della Nazionale italiana di calcio a Euro 2020.
  • Sesta sala: ospita la sala cinema, dove poter rivivere la storia della Nazionale grazie ad alcuni video emozionali.

La visita al museo dà la possibilità anche di visitare l'area dei campi del Centro Tecnico Federale di Coverciano, dove si allena la nazionale maggiore.

Mostre[modifica | modifica wikitesto]

La Fondazione Museo del Calcio ospita regolarmente, all'interno dei suoi spazi, mostre temporanee ed eventi culturali finalizzati alla promozione della cultura sportiva e alla valorizzazione del ricco patrimonio storico presente all'interno della Fondazione stessa. Oltre all'esposizione permanente, la Fondazione organizza periodicamente mostre itineranti su tutto il territorio nazionale, presso altri musei ed istituzioni pubbliche. Essa inoltre promuove e favorisce rapporti di collaborazione con altri Musei e centri culturali, italiani ed esteri, attraverso il prestito di cimeli e la fruizione di numerosi documenti conservati nel proprio archivio storico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Museo del Calcio FIGC - La Storia, su figc.it. URL consultato l'8 ottobre 2018.
  2. ^ Artplace - MUSEO DEL CALCIO, su artplace.io. URL consultato l'8 ottobre 2018.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]