Caso Catania

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Calcio Catania.

L'espressione Caso Catania, di origine giornalistica, ha indicato più vicende giudiziarie dell'omonima società calcistica.

Il caso Catania 1953[modifica | modifica wikitesto]

Nel campionato di B 1952-53, il Catania si classificò al 3º posto dietro le promosse Genoa e Legnano. La società siciliana sporse però un ricorso alla Lega Nazionale Professionisti, chiedendo la vittoria a tavolino dell'incontro con il Padova: la gara (disputata il 24 maggio 1953) si era chiusa sul risultato di 1-0 per i veneti, ma la tifoseria locale aveva operato un lancio di oggetti in campo ferendo l'assistente arbitrale.[1] La richiesta fu accolta dalla Lega, ma in seguito la CAF annullò il verdetto: la FIGC, tramite il Consiglio Federale, istituì una nuova commissione la quale riabilitò il verdetto iniziale.

Il risultato a tavolino aggiunse 2 punti alla classifica degli etnei, che raggiunsero così il Legnano in 2ª posizione: si rese necessario, in piena estate, uno spareggio per assegnare la promozione in A.[2]

Firenze
28 luglio 1953, ore 17:00 CEST
Serie B - Spareggio
Legnano4 – 1
referto
CataniaStadio Artemio Franchi
Arbitro:  Massai (Pisa)

Il caso Catania 2003[modifica | modifica wikitesto]

Nel campionato di B 2002-03, la società fu protagonista di un nuovo scandalo. La vicenda ebbe inizio nell'aprile 2003 quando, nella partita Catania-Siena, i bianconeri schierarono lo squalificato Luigi Martinelli.[3] Il presidente Gaucci presentò ricorso alla CAF: la sentenza di 1º grado fu contraria, mentre risultò favorevole quella di 2º (il grado definitivo per la giustizia sportiva). Il Catania ottenne la vittoria a tavolino, con 2 punti in più in classifica (la gara era finita 1-1 sul campo).[4] La graduatoria del campionato, tenendo conto del fatto, lasciò Napoli e Venezia a giocare lo spareggio per evitare la C1.[5]

I veneti, tuttavia, protestarono per motivi analoghi: nella sfida con i siciliani, questi avevano - a loro volta - schierato un calciatore squalificato (Grieco). Essi furono così sanzionati con il 2-0 sub iudice, per una sconfitta che avrebbe decretato la discesa in C1.[6][7] I successivi ricorsi presentati al TAR, da parte anche di altre società, accesero le polemiche per l'intera estate.[7][8] I turni preliminari di Coppa Italia e l'inizio del campionato 2003-04 slittarono, finché la FIGC dispose il blocco delle retrocessioni: oltre al Catania anche Salernitana e Genoa furono ripescate, creando un torneo di 24 partecipanti. L'unica esclusa rispetto al 2002-03 fu il Cosenza, fallito e sostituito dalla Fiorentina (vincitrice del torneo di C2).[9]

La situazione generò, di fatto, una stagione provvisoria che sfocerà nella riforma dei campionati nel 2004.[9] Nell'autunno 2003, il CDS confermò de iure la ragione di Franco Carraro (all'epoca presidente della FIGC): la sconfitta a tavolino con il Venezia sarebbe stata legittima, comportando la retrocessione etnea.[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Corriere dello Sport, 11 luglio 1953. Archiviato il 23 giugno 2015 in Internet Archive.
  2. ^ A forza di rinvii e polemiche si è giunti all'incontro, in La Stampa, 28 luglio 1953, p. 5.
  3. ^ Antonio Fraschilla, Siena adesso rischia un punto "Martinelli non doveva giocare", in Firenze - la Repubblica (Siena), 18 aprile 2003, p. 9.
  4. ^ Il Tar accoglie il ricorso il Catania ha due punti in più, su repubblica.it, Catania, 5 giugno 2003.
  5. ^ Jacopo Manfredi, Serie B, finale ai veleni promosse anche Ancona e Lecce, su repubblica.it, Roma, 7 giugno 2003.
  6. ^ Corrado Zunino, Tribunale rimette il Catania in B, su repubblica.it, 27 giugno 2003.
  7. ^ a b Il Catania resta in B ma è caos, su repubblica.it, Roma, 2 luglio 2003.
  8. ^ La Disciplinare aveva detto no, su gazzetta.it, 16 luglio 2003.
  9. ^ a b Serie B a 24 squadre C'è anche la Fiorentina, su repubblica.it, Milano, 20 agosto 2003.
  10. ^ Gianni Bondini, Petrucci e Carraro blindano la giustizia sportiva, in La Gazzetta dello Sport (Roma), 23 ottobre 2003.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carmelo Gennaro e Luigi Prestinenza, Dal fondo un traversone. Sessant'anni di Catania Calcio, 2ª edizione, A&B Editori, 2005, p. 180, ISBN 9788877280145.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]