Caso Catania

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Caso Catania è l'espressione con cui si identifica un accadimento giudiziario del 2003 concernente l'omonima società calcistica.

Avvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Nella primavera 2003, con gli etnei iscritti al corrente campionato di Serie B, il presidente Riccardo Gaucci avanzò ricorso relativamente all'omologazione del risultato di una gara con il Siena, disputata il 12 aprile e conclusasi 1-1[1]: oggetto del contenzioso fu lo schieramento da parte dei toscani di Luigi Martinelli[2], il quale, la settimana precedente, era sceso in campo nella Primavera malgrado una squalifica ricevuta nel torneo cadetto[3]. Sostenendo il mancato rispetto della sanzione da parte del giocatore, la società siciliana richiese la vittoria a tavolino[4]: la Commissione Disciplinare respinse in prima istanza il ricorso[5], con il successivo appello della Corte Federale che condannò tuttavia i bianconeri alla sconfitta sub iudice, accogliendo l'esposto dei catanesi[6]. Lo stesso ente annullò poi la sentenza a fine maggio, dopo i ricorsi presentati da otto società della Serie B, riconfermando l'esito del campo[7].

Il club rossoazzurro si rivolse quindi al TAR[8][9], circostanza configuratasi quale violazione della clausola compromissoria stante il pronunciamento della giustizia ordinaria in tema sportivo[10]. In attesa della sentenza[11], lo scenario agonistico registrò la retrocessione degli etnei in C1 per effetto del piazzamento al quartultimo posto[12]: una decisione favorevole del TAR avrebbe invece comportato la salvezza, relegando Venezia e Napoli all'eventuale spareggio[13].

Vicenda giudiziaria[modifica | modifica wikitesto]

A rendere ancor più incerto il quadro emerse poi un illecito — peraltro analogo a quello contestato — compiuto dal Catania, con la presenza dello squalificato Vito Grieco durante la sfida con i lagunari del 17 maggio (conclusasi per 2-0 in favore degli etnei).[14] In seguito alla nomina di un commissario ad acta (Giuliano Urbani) per pronunciarsi in merito[15], iniziò a profilarsi la possibilità di un ripescaggio in serie cadetta[16]: con la teorica retrocessione nuovamente sancita dal TAR di Salerno – tramite la vittoria assegnata a tavolino ai neroverdi per il summenzionato caso –[17][18] lo stesso ente campano prospettò la contestuale riammissione dei locali granata, a loro volta retrocessi sul campo.[19]

La vicenda s'intrecciò poi con un caso di fideiussioni irregolari presentate dal Napoli[20] — la cui esclusione avrebbe agevolato il ritorno dei catanesi in B —[21] e la procedura di fallimento pendente su un Cosenza ugualmente condannato alla C1 dai fatti agonistici.[22] Nell'agosto 2003 la FIGC deliberò quindi l'annullamento delle retrocessioni[23], con la conseguenza di un torneo a 24 partecipanti[24]: la circostanza incontrò il disappunto delle società, rifiutatesi di scendere in campo nella prima fase di Coppa Italia.[25] Nell'organico del campionato 2003-04 figurarono quindi i ripescati granata e catanesi, nonché un Genoa che beneficiò a sua volta della riammissione[24]: a rilevare i cosentini, il cui fallimento venne dichiarato di lì a poco[26], fu una Fiorentina reduce dalla vittoria della C2 e ulteriormente promossa.[24] Gli stravolgimenti occorsi a causa dell'aggiustamento si riverberarono anche sulle categorie minori.[27]

Conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

La protesta delle formazioni si estese anche al campionato, con la mancata disputa dei primi due turni.[28][29] Nel settembre 2003 la FIGC fu dunque costretta in corso d'opera ad una riforma, volta a scongiurare conseguenze sull'intero impianto calcistico[30]: a partire dalla stagione 2004-05 venne disposto l'ampliamento dei quadri di Serie A ad un lotto di 20 squadre, con la B destinata ad accogliere invece 22 compagini.[30] Ai fini di tale stabilizzazione, i criteri di ricambio previdero 5 promozioni in massima serie a fronte di 3 retrocessioni dirette[30]: a determinare l'ultima squadra sarebbe concorso uno spareggio, le cui protagoniste furono la quartultima di A e la sesta classificata in B.[30]

Per prevenire ulteriori controversie in tal senso, nell'ottobre 2003 un consiglio nazionale congiunto tra FIGC e CONI ridefinì la procedura relativa ai ricorsi[31]: a potersi pronunciare in primo luogo divennero le federazioni coi successivi gradi di giudizio appannaggio di CONI e TAR del Lazio, riservando al Consiglio di Stato l'ultima istanza.[31]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il papocchio della B a 24 squadre, su calcioromantico.com. URL consultato il 23 maggio 2018.
  2. ^ Catania-Siena 1-1, su repubblica.it, 13 aprile 2003.
  3. ^ Guzman fermato per due turni, in La Gazzetta dello Sport, 2 aprile 2003.
  4. ^ Antonio Fraschilla, Siena adesso rischia un punto, in la Repubblica, 18 aprile 2003, p. 9.
  5. ^ Siena, il punto è salvo: confermato l'1-1 di Catania, in la Repubblica, 25 aprile 2003, p. 11.
  6. ^ Marco Azzi, La Caf dà ragione al Catania: ora è a 37 punti, in la Repubblica, 29 aprile 2003, p. 7.
  7. ^ Serie B: al Catania due punti in meno, in la Repubblica, 23 maggio 2003, p. 58.
  8. ^ Il Catania deve attendere ma Petrucci lo bacchetta, in la Repubblica, 4 giugno 2003, p. 12.
  9. ^ Il Tar accoglie il ricorso, il Catania ha due punti in più, su repubblica.it, 5 giugno 2003.
  10. ^ Gianluca Moresco e Massimo Norrito, Due punti stravolgono la B, in la Repubblica, 6 giugno 2003, p. 50.
  11. ^ Jacopo Manfredi, Serie B, finale ai veleni: promosse anche Ancona e Lecce, su repubblica.it, 7 giugno 2003.
  12. ^ Gaetano Imparato, Catania, l'ora della C1, in La Gazzetta dello Sport, 8 giugno 2003.
  13. ^ Ipotesi lontana: lo spareggio, in la Repubblica, 8 giugno 2003, p. 10.
  14. ^ Gessi Adamoli, Preziosi continua la lotta, in la Repubblica, 9 giugno 2003, p. 6.
  15. ^ Fulvio Bianchi, Un commissario speciale per ridare la B al Catania, in la Repubblica, 13 giugno 2003, p. 56.
  16. ^ Stop al ricorso della Figc, in la Repubblica, 18 giugno 2003, p. 48.
  17. ^ Fulvio Bianchi, Serie B sempre più nel caos: Catania in C, Salernitana in B, su repubblica.it, 16 luglio 2003.
  18. ^ Fulvio Bianchi, Caso Catania, è caos totale, su repubblica.it, 17 luglio 2003.
  19. ^ Fulvio Bianchi, Dal Tar uno stop alla Salernitana in B, su repubblica.it, 24 luglio 2003.
  20. ^ Roma, Napoli e Spal nei guai: a rischio l'iscrizione ai campionati, su repubblica.it, 4 agosto 2003.
  21. ^ Il Tar: «Catania in B al posto del Napoli», su corriere.it, 14 agosto 2003.
  22. ^ Massimo Novelli, Il Toro contro la B a 24, in la Repubblica, 20 agosto 2003, p. 8.
  23. ^ B a 24 squadre, sfida finale, su gazzetta.it, 20 agosto 2003.
  24. ^ a b c Serie B a 24 squadre, c'è anche la Fiorentina, su repubblica.it, 20 agosto 2003.
  25. ^ Coppa Italia senza partite, Amato: "Il calcio è marcio", su repubblica.it, 24 agosto 2003.
  26. ^ Corrado Zunino, Cancellato il Cosenza, in la Repubblica, 28 agosto 2003, p. 50.
  27. ^ Piero Serantoni, Carraro: amnistia per i ribelli, in La Stampa, 12 settembre 2003, p. 31.
  28. ^ Serie B, partenza nel caos, su repubblica.it, 7 settembre 2003.
  29. ^ Gianni Piva, La rivolta in Serie B, in la Repubblica, 9 settembre 2003, p. 48.
  30. ^ a b c d Comunicato ufficiale n. 73/a (PDF), su figc.it, 11 settembre 2003, p. 5.
  31. ^ a b Gianni Bondini, Petrucci e Carraro blindano la giustizia sportiva, in La Gazzetta dello Sport, 23 ottobre 2003, p. 25.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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