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Nazionale di calcio della Serbia

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Serbia Serbia
FSS.png
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione FSS
Fudbalski savez Srbije Фудбалски савез Србије
Confederazione UEFA
Codice FIFA SRB
Soprannome Бели Орлови
(Aquile Bianche)
Selezionatore Serbia Mladen Krstajić
Record presenze Branislav Ivanović (105)
Capocannoniere Savo Milošević (37)
Ranking FIFA 36ª (16 agosto 2018)[1]
Esordio internazionale
Brasile Brasile 2 - 0 Jugoslavia Jugoslavia
Porto Alegre, Brasile; 23 dicembre 1994
Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro 1 - 2 Bulgaria Bulgaria
Kruševac, Serbia e Montenegro; 27 marzo 2003
Rep. Ceca Rep. Ceca 1 - 3 Serbia Serbia
Uherské Hradiště, Repubblica Ceca; 16 agosto 2006
Ultima partita
Jugoslavia Jugoslavia 2 - 2 Azerbaigian Azerbaigian
Podgorica, Jugoslavia; 12 febbraio 2003
Costa d'Avorio C. d'Avorio 3 - 2 Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro
Monaco di Baviera, Germania; 21 giugno 2006
Migliore vittoria
Azerbaigian Azerbaigian 1 - 6 Serbia Serbia
Baku, Azerbaigian; 17 ottobre 2007
Serbia Serbia 6 - 1 Bulgaria Bulgaria
Belgrado, Serbia; 19 novembre 2008
Serbia Serbia 5 - 0 Romania Romania
Belgrado, Serbia; 10 ottobre 2009
Serbia Serbia 6 - 1 Galles Galles
Novi Sad, Serbia; 11 settembre 2012
Peggiore sconfitta
Argentina Argentina 6 - 0 Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro
Gelsenkirchen, Germania; 16 giugno 2006
Campionato del mondo
Partecipazioni 2 (esordio: 2010)
Miglior risultato Primo turno nel 2010, 2018

La nazionale di calcio della Serbia (in serbo Фудбалска репрезентација Србије?, Fudbalska reprezentacija Srbije) è la rappresentativa calcistica nazionale della Serbia. È posta sotto l'egida della Fudbalski savez Srbije la Federazione calcistica serba (FSS). Disputa le gare interne più importanti allo Stadio Rajko Mitić, conosciuto anche come Marakana, allo Stadio Partizan di Belgrado o in alternativa allo Stadio Karađorđe di Novi Sad.

La nazionale serba trae le proprie origini dalla nazionale iugoslava, costituendosi dalla disciolta Federazione calcistica di Serbia e Montenegro e rappresentando la sola Serbia dal 28 giugno 2006. È considerata sia dalla UEFA che dalla FIFA come unica erede della Jugoslavia.

Occupa la 36ª posizione nel Ranking FIFA.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni della Jugoslavia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Nazionale di calcio della Jugoslavia.

Dal 1920 al 1992 la Serbia non aveva una propria rappresentativa nazionale perché durante quell'arco di tempo la Serbia ha fatto parte prima del Regno di Jugoslavia e poi della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia. Esisteva, quindi, soltanto la Nazionale di calcio della Jugoslavia che, come detto, rappresentò il Regno di Jugoslavia (1918-1945) e la Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (1945-1992). Tale Nazionale rappresentò, contemporaneamente, gli odierni stati di Slovenia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Serbia, Macedonia e Montenegro.

La nuova Jugoslavia[modifica | modifica wikitesto]

La nazionale Serba è nata nel 1992 con il nome di nazionale di calcio della Jugoslavia. Il nome era dovuto al fatto che in quel momento la nazionale Serba stava rappresentando lo Stato della Repubblica Federale di Jugoslavia e cioè gli odierni Stati della Serbia e del Montenegro. Non bisogna confondere, dunque, la nuova Nazionale con la Nazionale di calcio della Jugoslavia che rappresentò prima il Regno di Jugoslavia e poi la Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, e che fu attiva dal 1920 al 1992.

La nuova nazionale di calcio della Jugoslavia, sebbene fondata nel 1992, non disputò una gara ufficiale prima del 23 dicembre 1994, quando fu sconfitta in amichevole 2-0 dal Brasile. La Jugoslavia non poté giocare le qualificazioni al Campionato mondiale di calcio 1994 negli Stati Uniti a causa delle sanzioni internazionali applicate dalla FIFA, così come dalla UEFA per il Campionato europeo di calcio 1996 in Inghilterra, sanzioni dovute ai conflitti bellici nei Balcani. La nazionale Serba mantenne il nome di Jugoslavia fino al 2003 e con tale denominazione partecipò al Campionato mondiale di calcio 1998 e al Campionato europeo di calcio 2000.

La Jugoslavia esordisce nel Gruppo F del Campionato mondiale di calcio 1998 sconfiggendo l'Iran per 1-0, pareggiando poi con la Germania per 2-2 dopo essere stata in vantaggio 2-0 ed infine battendo 1-0 gli Stati Uniti accedendo agli ottavi, dove fu sconfitta dai Paesi Bassi 2-1 al 90° venendo così eliminata.

Nel Gruppo C del Campionato europeo di calcio 2000 la Jugoslavia pareggia la prima gara 3-3 con la Slovenia rimontando tre reti, vince 1-0 con la Norvegia e perde 4-3 con la Spagna subendo prima il pari al 90° su rigore e poi la rete della sconfitta nei minuti finali di recupero, riuscendo comunque a passare il turno; ma ai quarti deve arrendersi al 6-1 dei Paesi Bassi.

Serbia e Montenegro[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002 il Parlamento federale di Belgrado raggiunse un accordo per una ristrutturazione della Federazione che attenuasse i legami fra Serbia e Montenegro: lo Stato si trasformò da federazione a confederazione. Il Parlamento decise di cambiare anche il nome dello Stato, che divenne Unione Statale di Serbia e Montenegro. Il cambiamento divenne esecutivo il 4 gennaio 2003 e così anche la Federazione calcistica cambiò il proprio nome in Federazione calcistica di Serbia e Montenegro e di conseguenza cambiò anche il nome della Nazionale, che divenne nazionale di calcio di Serbia e Montenegro. La Nazionale mantenne il nome di Serbia e Montenegro fino al 2006 e con tale denominazione partecipò ai Giochi Olimpici del 2004 ad Atene e al Campionato mondiale di calcio 2006.

Calcio di rigore della Costa d'Avorio, nella gara vinta 3-2 contro la Serbia ai Mondiali 2006.

Il 21 maggio 2006 il Montenegro ha approvato con un referendum l'indipendenza dalla Serbia, decretando così la fine della Unione Statale di Serbia e Montenegro; la divisione effettiva è avvenuta il 3 giugno dello stesso anno, con la cessazione dell'esistenza di Serbia e Montenegro e la creazione della Serbia e del Montenegro come unità statali distinte. Nonostante ciò Serbia e Montenegro decisero temporaneamente di costituire un'unica Nazionale tale da poter partecipare al Campionato mondiale di calcio 2006 in cui però fu eliminata al primo turno, prima perdendo 1-0 con i Paesi Bassi, poi subendo la sconfitta per 6-0 con l'Argentina ed infine facendosi rimontare tre reti (due su rigore) dalla Costa d'Avorio venendo sconfitta per 3-2.

Il cambiamento ufficiale ha avuto luogo il 28 giugno 2006, con la nascita della Nazionale di calcio del Montenegro come selezione autonoma. La Nazionale sin qui descritta assunse allora l'attuale denominazione, che è nazionale di calcio della Serbia e rappresenta la sola Serbia. La FIFA considera la nazionale serba come unica erede della nazionale di Serbia e Montenegro, in quanto nella Costituzione di Serbia e Montenegro era previsto che nel caso in cui il Montenegro avesse ottenuto l'indipendenza, solo la Serbia sarebbe stata considerata come l'unica erede della nazionale di Serbia e Montenegro.

La Serbia dal 2006 ai giorni nostri[modifica | modifica wikitesto]

La nazionale di calcio della Serbia ha esordito ufficialmente in campo internazionale il 18 agosto 2006 nell'incontro amichevole disputato a Uherské Hradiště e vinto 3-1 contro la Repubblica Ceca e ha debuttato nelle gare interne allo Stadion Crvena Zvezda di Belgrado, in un incontro valevole per le qualificazioni al Campionato europeo 2008 vinto 1-0 contro l'Azerbaijan. La nazionale Serba ha terminato al terzo posto nel girone di qualificazione ad Euro 2008, a tre punti dal Portogallo, e non si è qualificata per la fase finale. Nel torneo di qualificazione al Campionato mondiale di calcio 2010 la nazionale Serba, inserita nel Gruppo 7, ha perso 2-1 contro la Francia il 10 settembre 2008, ma si è poi qualificata vincendo il proprio girone con 22 punti e costringendo i transalpini (a quota 21 punti) allo spareggio.

Mondiali Sudafrica 2010[modifica | modifica wikitesto]

La Serbia schierata in campo, nella prima gara del girone dei Mondiali 2010.

Alle fasi finali dei Mondiali 2010 disputati in Sud Africa, i primi ai quali la nazionale Serba ha partecipato con il nuovo nome, la squadra allenata da Radomir Antić viene eliminata al primo turno: dopo essere rimasta in dieci uomini ed aver subito la sconfitta (1-0) su calcio di rigore all'esordio contro il Ghana, la Serbia batte con lo stesso punteggio la Germania, grazie anche al portiere Vladimir Stojković che para un altro rigore assegnato contro la squadra serba, ma nel terzo incontro la nazionale Serba viene sconfitta 2-1 dall'Australia e non può accedere al turno successivo.

Qualificazioni Europei 2012[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 ottobre 2010 una frangia di tifosi serbi si sono resi protagonisti di un grave episodio di vandalismo. Allo Stadio Luigi Ferraris di Genova dove la Serbia stava per affrontare l'Italia in una gara di qualificazione agli Europei 2012, gli ultrà serbi hanno cominciato a scagliare fumogeni verso il terreno di gioco, rompendo una rete di protezione ed alcune vetrate. L'arbitro ha dapprima rinviato l'inizio della gara, mentre il capitano Dejan Stanković tentava di calmare i propri tifosi; quando sembrava che il settore ospiti si fosse calmato l'arbitro ha fischiato il calcio d'inizio, ma è stato costretto ad interrompere la partita dopo 6 minuti a causa di altri fumogeni lanciati in campo.[2] L'UEFA ha punito la Serbia con la sconfitta a tavolino per 3-0. Successivamente la nazionale Serba è arrivata terza nel girone, dietro all'Italia e all'Estonia, e non si è qualificata alle fasi finali del Campionato europeo di calcio 2012 in Polonia e Ucraina.

Qualificazioni Mondiali 2014[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 maggio 2012 Siniša Mihajlović[3] esordisce sulla panchina della Serbia nell'incontro amichevole disputato all'AFG Arena di San Gallo in Svizzera, perdendo 2-0 contro la Spagna. Alle qualificazioni per il Campionato mondiale di calcio 2014 la Serbia è inserita nel Gruppo A con Belgio, Croazia, Scozia, Galles e Macedonia FYR ed ha terminato il girone in terza posizione a 14 punti, dietro al Belgio (26) e alla Croazia (17), venendo eliminata dalle fasi finali del mondiale in Brasile dopo una concitata gara di ritorno contro i rivali della Croazia terminata 1-1.[4] Alla fine del 2013 Siniša Mihajlović lascerà la guida della nazionale Serba a cui subentrerà ad interim Ljubinko Drulović, ma a luglio 2014 la Federazione calcistica della Serbia (FSS) ha annunciato che l'olandese Dick Advocaat sarebbe diventato il nuovo commissario tecnico della Nazionale.

Qualificazioni Europei 2016[modifica | modifica wikitesto]

Alle qualificazioni per Euro 2016 la Serbia è nel Gruppo I con Portogallo, Danimarca, Armenia e Albania.[5] Nel secondo incontro delle qualificazioni al campionato europeo, il 14 ottobre 2014 la Serbia incontra l'Albania allo Stadion Partizana di Belgrado, ma dopo 41 minuti l'arbitro sospende la gara a seguito del volo sul terreno di gioco di un drone con una bandiera nazionalista albanese e dopo che questa veniva strappata dal difensore serbo Stefan Mitrović ne seguiva la reazione dei giocatori albanesi e un parapiglia generale con lancio di petardi, fumogeni e invasione di campo da parte della tifoseria serba, fino alla definitiva sospensione dell'incontro per motivi di sicurezza, mentre il risultato era ancora fermo sullo 0-0. Quando l'arbitro decide di far riprendere la gara i giocatori albanesi si rifiutano di rientrare in campo dove la Serbia è in attesa di riprendere il gioco.[6] La partita è stata segnalata alla Commissione Disciplinare dell'UEFA.[7] Il 24 ottobre 2014 l'UEFA accorda alla Serbia la vittoria 3-0 a tavolino sull'Albania, ma sanziona la Serbia con tre punti di penalizzazione nel girone del Gruppo I e due turni da disputare a porte chiuse, inoltre ad entrambe le federazioni è stata inflitta un'ammenda di 100 mila euro per i fatti avvenuti allo Stadion Partizana di Belgrado durante Serbia-Albania.[8][9] I successivi ricorsi delle due federazioni verranno respinti dalla Commissione d'Appello dell'UEFA,[10] finché, il 10 luglio 2015, il Tribunale Arbitrale dello Sport con sede a Losanna, ribalta la sentenza dell'UEFA del 24 ottobre 2014, penalizzando la Serbia di sei punti e accordando all'Albania la vittoria a tavolino per 3-0,[11] compromettendo di fatto la qualificazione al campionato europeo Francia 2016.

Intanto, dopo la sconfitta nel terzo incontro delle qualificazioni con la Danimarca allo Stadion Partizan di Belgrado, gara disputata a porte chiuse, il tecnico olandese Advocaat decide di presentare le sue dimissioni che vengono accettate dalla Federazione[12] e la nazionale Serba viene affidata all'allenatore dell'Under-21 Radovan Ćurčić, che già aveva allenato tra l'ottobre del 2011 e il maggio del 2012 la nazionale maggiore.[13] Dopo la mancata qualificazione al campionato europeo, a maggio del 2016 la selezione serba viene affidata a Slavoljub Muslin ex tecnico dello Standard Liegi, a cui spetterà il compito di condurre la nazionale Serba fino ai Mondiali 2018.[14]

Qualificazioni Mondiali 2018[modifica | modifica wikitesto]

Il sorteggio per le qualificazioni al campionato mondiale Russia 2018, inserisce la Serbia nel Gruppo D in un girone che comprende Galles, Austria, Irlanda, Moldavia e Georgia. La prima partita del girone vede i serbi fronteggiare l'Irlanda, terminando il match con il risultato di 2-2. Dopodiché seguono due vittorie importanti per la squadra guidata da Slavoljub Muslin, rispettivamente contro Moldavia (0-3) e Austria (3-2). Nella difficile trasferta di Cardiff i serbi riescono a strappare un pareggio grazie ad un'incornata del solito Mitrović; contro la Georgia portano a casa tre punti grazie al risultato di 1-3. La gara successiva può essere decisiva per i Serbi in vista del Mondiale, dopo ben 8 anni di assenza dai grandi tornei: la squadra di Muslin però riesce ad ottenere solo un pareggio contro il Galles. La Serbia non ha difficoltà a battere la Moldavia e resta solitaria in vetta nel girone. Con una rete di Kolarov nel match giocato in Irlanda, la Serbia conquista un successo fondamentale per le sorti del Gruppo D. Il 9 ottobre 2017, la Serbia conquista la qualificazione a Russia 2018, grazie alla vittoria a Belgrado per 1-0 contro la Georgia, con un gol di Aleksandar Prijović, nonostante la sconfitta rimediata in Austria quattro giorni prima.

Il 29 ottobre viene esonerato il ct Muslin; il suo incarico viene preso da Mladen Krstajic.[15]

Mondiali Russia 2018[modifica | modifica wikitesto]

La Serbia ai Mondiali 2018.

La Serbia, inserita nel Gruppo E con Brasile, Svizzera e Costa Rica, disputa il suo primo incontro il 17 giugno 2018 a Samara, contro la Costa Rica, e nella ripresa sblocca il risultato grazie ad un pregevole calcio di punizione del capitano Kolarov, che consente alla Serbia di vincere per 1-0. Nel secondo incontro, tenutosi il 22 giugno a Kaliningrad contro la Svizzera, si porta subito in vantaggio con una rete di Mitrović, ma nel secondo tempo gli elvetici ribaltano il risultato e la Serbia perde 2-1. A causa di un rigore non assegnato alla Serbia ed al non utilizzo del VAR, la federcalcio serba ha presentato un reclamo alla FIFA per denunciare l'arbitraggio ritenuto scorretto.[16] Nell'ultimo incontro la Serbia affronta il Brasile il 27 giugno a Mosca, ma viene sconfitta per 2-0, non riuscendo quindi a superare la fase a gruppi.

Nations League 2018-2019[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima edizione della UEFA Nations League, la Serbia fa parte del Gruppo 4 della Lega C con la Romania, il Montenegro e la Lituania.

Partecipazioni ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 1992 la Serbia non aveva una propria nazionale in quanto lo stato serbo era inglobato nella Jugoslavia. Esisteva, quindi, un'unica nazionale che rappresentava tutta la Jugoslavia.

Campionato del mondo
Edizione Risultato
1994 Non partecipante[17]
1998 Ottavi di finale
2002 Non qualificata
2006 Primo turno
2010 Primo turno
2014 Non qualificata
2018 Primo turno
Campionato europeo
Edizione Risultato
1996 Non partecipante[18]
2000 Quarti di finale
2004 Non qualificata
2008 Non qualificata
2012 Non qualificata
2016 Non qualificata
Giochi olimpici[19]
Edizione Risultato
Confederations Cup
Edizione Risultato
1995 Non invitata
1997 Non qualificata
1999 Non qualificata
2001 Non qualificata
2003 Non qualificata
2005 Non qualificata
2009 Non qualificata
2013 Non qualificata
2017 Non qualificata


Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni


Statistiche dettagliate sui tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1994 Stati Uniti Stati Uniti Non partecipante[17] - - - -
1998 Francia Francia Ottavi di finale 2 1 1 5:4
2002 Corea del Sud Corea del Sud / Giappone Giappone Non qualificata - - - -
2006 Germania Germania Primo turno 0 0 3 2:10
2010 Sudafrica Sudafrica Primo turno 1 0 2 2:3
2014 Brasile Brasile Non qualificata - - - -
2018 Russia Russia Primo turno 1 0 2 2:4

Europei[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1996 Inghilterra Inghilterra Non partecipante[18] - - - -
2000 Belgio Belgio / Paesi Bassi Paesi Bassi Quarti di finale 1 1 2 8:13
2004 Portogallo Portogallo Non qualificata - - - -
2008 Austria Austria / Svizzera Svizzera Non qualificata - - - -
2012 Polonia Polonia / Ucraina Ucraina Non qualificata - - - -
2016 Francia Francia Non qualificata - - - -

Confronti con le altre Nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Questi sono i saldi della Serbia nei confronti delle Nazionali con cui è stato disputato almeno 1 incontro a partire dal 2006.

Saldo generale[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornato al 27 giugno 2018.

Nazionale G. V. Pa. Pe. RF RS DR Ultima vittoria Ultimo pareggio Ultima sconfitta
Belgio Belgio 4 2 0 2 5 7 -2 22 agosto 2007 7 giugno 2013
Azerbaigian Azerbaigian 3 3 0 0 11 2 +9 7 giugno 2015
Polonia Polonia 5 0 3 2 3 3 0 2 giugno 2010 23 marzo 2016
Armenia Armenia 5 3 2 0 8 1 +7 4 settembre 2015 11 ottobre 2014
Portogallo Portogallo 4 0 2 2 4 6 -2 12 settembre 2007 11 ottobre 2015
Macedonia Macedonia 3 1 1 1 6 3 +3 15 ottobre 2013 6 febbraio 2008 16 ottobre 2012
Irlanda Irlanda 5 2 3 0 6 4 +2 5 settembre 2017 5 settembre 2016
Russia Russia 4 0 2 2 3 5 -2 5 giugno 2016 10 agosto 2011
Fær Øer Fær Øer 4 4 0 0 10 1 +9 6 settembre 2011
Francia Francia 5 0 2 3 4 8 -4 31 maggio 2014 7 settembre 2015
Cipro Cipro 4 3 1 0 7 2 +5 25 maggio 2016 29 febbraio 2012
Irlanda del Nord Irlanda del Nord 3 3 0 0 4 1 +3 2 settembre 2011
Rep. Ceca Rep. Ceca 2 1 0 1 4 5 -1 18 agosto 2006 13 novembre 2015
Norvegia Norvegia 1 0 1 0 1 1 0 15 novembre 2006
Kazakistan Kazakistan 2 1 0 1 2 2 0 24 novembre 2007 24 marzo 2007
Finlandia Finlandia 2 1 1 0 2 0 +2 2 giugno 2007 8 settembre 2007
Ucraina Ucraina 2 0 0 2 0 4 -4 15 novembre 2016
Germania Germania 2 1 0 1 2 2 0 18 giugno 2010 31 marzo 2008
Lituania Lituania 3 2 0 1 6 2 +4 7 settembre 2018 14 ottobre 2009
Austria Austria 4 3 0 1 9 6 +3 9 ottobre 2016 6 ottobre 2017
Bulgaria Bulgaria 2 2 0 0 7 1 +6 17 novembre 2010
Romania Romania 2 2 0 0 8 2 +6 10 ottobre 2009
Svezia Svezia 2 1 0 1 3 2 +1 1º aprile 2009 5 giugno 2012
Sudafrica Sudafrica 1 1 0 0 3 1 +2 12 agosto 2009
Corea del Sud Corea del Sud 3 1 1 1 3 3 0 18 novembre 2009 14 novembre 2017 3 giugno 2011
Algeria Algeria 1 1 0 0 3 0 +3 3 marzo 2010
Giappone Giappone 2 2 0 0 5 0 +5 11 ottobre 2013
Nuova Zelanda Nuova Zelanda 1 0 0 1 0 1 -1 29 maggio 2010
Camerun Camerun 1 1 0 0 4 3 +1 5 giugno 2010
Ghana Ghana 1 0 0 1 0 1 -1 13 giugno 2010
Australia Australia 1 0 0 1 1 2 -1 23 giugno 2010
Grecia Grecia 2 1 0 1 2 1 +1 18 novembre 2014 8 ottobre 2010
Slovenia Slovenia 2 0 1 1 1 2 -1 7 settembre 2010 11 ottobre 2011
Estonia Estonia 3 1 1 1 3 4 -1 29 marzo 2016 29 marzo 2011 11 ottobre 2011
Italia Italia 2 0 1 1 tav 1 4 -3 7 ottobre 2011 12 ottobre 2010
Israele Israele 2 2 0 0 5 1 +4 31 maggio 2016
Messico Messico 1 0 0 1 0 2 -2 11 novembre 2011
Honduras Honduras 1 0 0 1 0 2 -2 15 novembre 2011
Spagna Spagna 1 0 0 1 0 2 -2 26 maggio 2012
Scozia Scozia 2 1 1 0 2 0 +2 26 marzo 2013 8 settembre 2012
Galles Galles 4 2 2 0 11 3 +8 10 settembre 2013 11 giugno 2017
Cile Cile 2 1 0 1 3 2 +1 14 novembre 2012 4 giugno 2018
Croazia Croazia 2 0 1 1 1 3 -2 6 settembre 2013 22 marzo 2013
Colombia Colombia 1 0 0 1 0 1 -1 14 agosto 2013
Giamaica Giamaica 1 1 0 0 2 1 +1 26 maggio 2014
Panama Panama 1 0 1 0 1 1 0 31 maggio 2014
Brasile Brasile 2 0 0 2 0 3 -3 27 giugno 2018
Albania Albania 2 1 0 1 tav 2 3 -1 8 ottobre 2015 14 ottobre 2014
Danimarca Danimarca 2 0 0 2 1 5 -4 13 giugno 2015
Moldavia Moldavia 2 2 0 0 6 0 +6 2 settembre 2017
Stati Uniti Stati Uniti 1 0 1 0 0 0 0 29 gennaio 2017
Georgia Georgia 2 2 0 0 4 1 +3 9 ottobre 2017
Cina Cina 1 1 0 0 2 0 +2 10 novembre 2017
Marocco Marocco 1 0 0 1 1 2 -1 23 marzo 2018
Nigeria Nigeria 1 1 0 0 2 0 +2 27 marzo 2018
Bolivia Bolivia 1 1 0 0 5 1 +4 9 giugno 2018
Costa Rica Costa Rica 1 1 0 0 1 0 +1 17 giugno 2018
Svizzera Svizzera 1 0 0 1 1 2 -1 22 giugno 2018

Tutte le rose[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo FIFA 1998
Kralj, 2 Mirković, 3 Đorović, 4 Jokanović, 5 Đukić, 6 Brnović, 7 Jugović, 8 Savićević, 9 Mijatović, 10 Stojković, 11 Mihajlović, 12 Leković, 13 Komljenović, 14 Saveljić, 15 Drulović, 16 Petrović, 17 Milošević, 18 Govedarica, 19 Stević, 20 Stanković, 21 Ognjenović, 22 Kovačević, CT: Santrač
Coppa del Mondo FIFA 2006
Jevrić, 2 Ergić, 3 Dragutinović, 4 Duljaj, 5 Vidić, 6 Gavrančić, 7 Koroman, 8 Kežman, 9 Milošević, 10 Stanković, 11 P. Đorđević, 12 Kovačević, 13 Basta, 14 N. Đorđević, 15 Dudić, 16 D. Petković, 17 Nađ, 18 Vukić, 19 Žigić, 20 Krstajić, 21 Ljuboja, 22 Ilić, 23 Stojković, CT: I. Petković
Coppa del Mondo FIFA 2010
Stojković, 2 Rukavina, 3 Kolarov, 4 Kačar, 5 Vidić, 6 Ivanović, 7 Tošić, 8 Lazović, 9 Pantelić, 10 Stanković, 11 Milijaš, 12 Isailović, 13 Luković, 14 Jovanović, 15 Žigić, 16 Obradović, 17 Krasić, 18 Ninković, 19 Petrović, 20 Subotić, 21 Mrđa, 22 Kuzmanović, 23 Đuričić, CT: Antić
Coppa del Mondo FIFA 2018
Stojković, 2 Rukavina, 3 Tošić, 4 Milivojević, 5 Spajić, 6 Ivanović, 7 Živković, 8 Prijović, 9 Mitrović, 10 Tadić, 11 Kolarov, 12 Rajković, 13 Veljković, 14 Rodić, 15 Milenković, 16 Grujić, 17 Kostić, 18 Radonjić, 19 Jović, 20 Milinković-Savić, 21 Matić, 22 Ljajić, 23 Dmitrović, CT: Krstajić

Europei[modifica | modifica wikitesto]

Campionato d'Europa UEFA 2000
Korać, 2 Dudić, 3 Đorović, 4 Jokanović, 5 Đukić, 6 D. Stanković, 7 Jugović, 8 Mijatović, 9 Milošević, 10 Stojković, 11 Mihajlović, 12 Cicović, 13 Komljenović, 14 Saveljić, 15 Bunjevčević, 16 Govedarica, 17 Drulović, 18 Kovačević, 19 J. Stanković, 20 Kežman, 21 Nađ, 22 Kralj, CT: Boškov

Giochi olimpici[modifica | modifica wikitesto]

NOTA: per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Rosa attuale[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei giocatori convocati per la UEFA Nations League. Aggiornate all'8 settembre 2018

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
23 P Nikola Vasiljevic 24 giugno 1996 (22 anni) 0 0 Serbia Radnik Hadžići
12 P Predrag Rajković 31 ottobre 1995 (23 anni) 8 -7 Israele Maccabi Tel Aviv
1 P Marko Dmitrović 24 gennaio 1992 (26 anni) 4 -5 Spagna Eibar
2 D Antonio Rukavina 26 gennaio 1984 (34 anni) 51 0 Afghanistan Astana
4 D Nikola Milenkovic 12 ottobre 1997 (21 anni) 6 0 Italia Fiorentina
5 D Uroš Spajić 13 febbraio 1993 (25 anni) 6 0 Russia Krasnodar
15 D Jagos Vukovic 22 febbraio 1984 (34 anni) 8 0 Grecia Olympiakos
11 D Aleksandar Kolarov Captain sports.svg 10 novembre 1985 (33 anni) 81 11 Italia Roma
13 D Miloš Veljković 26 settembre 1995 (23 anni) 5 0 Germania Werder Brema
3 D Milan Rodić 2 aprile 1991 (27 anni) 1 0 Serbia Stella Rossa
21 C Nemanja Matic 1º agosto 1988 (30 anni) 45 2 Inghilterra Manchester Utd
20 C Sergej Milinkovic-Savic 27 febbraio 1995 (23 anni) 8 0 Italia Lazio
7 C Andrija Živković 11 luglio 1996 (22 anni) 12 0 Portogallo Benfica
10 C Dušan Tadić 20 novembre 1988 (29 anni) 58 14 Paesi Bassi Ajax
17 C Filip Kostic 1º novembre 1992 (26 anni) 28 2 Germania Eintracht Francoforte
16 C Nenad Krsticic 3 luglio 1990 (28 anni) 4 0 Russia Stella Rossa
22 C Adem Ljajic 29 settembre 1991 (27 anni) 33 6 Turchia Beşiktaş
14 C Sasa Lukic 13 agosto 1996 (22 anni) 2 0 Italia Torino
6 C Nemanja Maksimovic 26 gennaio 1995 (23 anni) 7 0 Spagna Getafe
18 A Nemanja Radonjic 15 maggio 1996 (22 anni) 6 0 Francia O. Marsiglia
8 A Aleksandar Prijović 21 aprile 1990 (28 anni) 11 1 Grecia PAOK
9 A Aleksandar Mitrović 16 settembre 1994 (24 anni) 42 19 Inghilterra Fulham

Record individuali[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate 27 giugno 2018.

Nota: l'asterisco indica i giocatori ancora attivi in Nazionale.
Record presenze
# Giocatore Periodo Pres. Reti
1 Branislav Ivanović* 2005-oggi 105 13
2 Dejan Stanković 1998-2013 103 15
3 Savo Milošević 1994-2008 102 37
4 Dragan Stojković 1983-2001 84 15
5 Vladimir Stojković* 2006-oggi 84 0
6 Aleksandar Kolarov* 2008-oggi 81 11
7 Zoran Tošić* 2007-oggi 76 11
8 Predrag Mijatović 1990-2003 73 26
9 Slaviša Jokanović 1991-2002 64 10
10 Siniša Mihajlović 1991-2003 63 10
Record reti
# Giocatore Periodo Reti Pres. Reti/pr.
1 Savo Milošević 1994-2008 37 102 0,36
2 Predrag Mijatović 1990-2003 26 73 0,36
3 Aleksandar Mitrović* 2013-oggi 22 45 0,49
4 Nikola Žigić 2004-2011 20 57 0,35
5 Dejan Savićević 1986-1999 19 56 0,34
6 Mateja Kežman 2000-2006 17 49 0,35
7 Dejan Stanković 1998-2013 15 103 0,15
8 Dušan Tadić* 2008-oggi 13 58 0,22
9 Branislav Ivanović* 2005-oggi 13 105 0,12
10 Aleksandar Kolarov* 2008-oggi 11 81 0,14

Commissari tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Commissario tecnico Periodo Gare V P S % V % P % S Annotazioni
Jugoslavia Slobodan Santrač 1994-1998 43 26 10 7 60,46 23,25 16,28 Ottavi di finale al Mondiale 1998
Jugoslavia Milan Živadinović 1998-1999 6 3 2 1 50,00 33,33 16,66
Jugoslavia Vujadin Boškov 1999-2000 15 6 5 4 40,00 33,33 26,66 Quarti di finale a Euro 2000
Jugoslavia Ilija Petković 2000-2001 4 2 1 1 50,00 25,00 25,00
Jugoslavia Milovan Đorić 2001 3 0 2 1 00,00 66,66 33,33
Jugoslavia Dejan Savićević Jugoslavia Vujadin Boškov Jugoslavia Ivan Ćurković 2001 8 4 2 2 50,00 25,00 25,00
Jugoslavia Dejan Savićević 2001-2003 17 4 3 10 23,53 17,65 58,82
Serbia e Montenegro Ilija Petković 2003-2006 30 11 10 9 36,66 33,33 30,00 Primo turno al Mondiale 2006
Spagna Javier Clemente 2006-2007 16 7 7 2 43,75 43,75 12,50
Serbia Miroslav Đukić 2007-2008 5 0 2 3 00,00 40,00 60,00
Serbia Radomir Antić 2008-2010 28 17 3 8 60,71 10,71 28,57 Primo turno al Mondiale 2010
Serbia Vladimir Petrović 2010-2011 13 5 3 5 38,46 23,08 38,46
Serbia Radovan Ćurčić 2011-2012 5 2 1 2 40,00 20,00 40,00
Serbia Siniša Mihajlović 2012-2013 19 7 4 8 36,84 21,05 42,10
Serbia Ljubinko Drulović 2014 4 2 1 1 50,00 25,00 25,00
Paesi Bassi *** Advocaat 2014 4 1 2 1 25,00 50,00 25,00
Serbia Radovan Ćurčić 2014-2016 11 5 0 6 45,45 00,00 54,54
Serbia Slavoljub Muslin 2016-2017 14 8 5 2 53.33 33.33 13.33 Qualificazione al Mondiale 2018
Serbia Mladen Krstajić 2017 9 4 1 4 44.44 11.11 44.44 Primo turno al Mondiale 2018

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma aggiornato al 4 giugno 2018.[20]

FSS.png
Staff dell'area tecnica
  • Allenatore: Serbia Mladen Krstajić
  • Collaboratore tecnico: Serbia Ljubiša Ranković
  • Collaboratore tecnico: Serbia Milan Obradović
  • Collaboratore tecnico: Serbia Milan Rastavac
  • Preparatore portieri: Serbia Nemanja Jovšić
  • Preparatore atletico: Serbia Marko Stojanović
  • Preparatore tecnico: Serbia Nemanja Milinčić
  • Direttore medico: Serbia Miodrag Mladenović
  • Fisioterapista: Serbia Slobodan Branković
  • Fisioterapista: Serbia Zoran Vujić
  • Fisioterapista: Serbia Viktor Vujošević
  • Fisioterapista: Serbia Dejan Bogdanović

Divise storiche[modifica | modifica wikitesto]

A luglio 2014 è stato siglato un contratto fino al 2016 con il brand britannico Umbro che a partire da settembre 2014 è il nuovo sponsor tecnico della nazionale di calcio della Serbia, che ha concluso il pluriennale rapporto con Nike. La squadra ha debuttato con le nuove divise a Belgrado il 7 settembre 2014, nella gara amichevole con la Francia.[21] Nel 2018, dopo la qualificazione al campionato mondiale in Russia, la nazionale di calcio della Serbia ha stipulato un contratto a lungo termine con il brand tedesco Puma.[22]

Jugoslavia[modifica | modifica wikitesto]

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1930 WC
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1950-1962
Manica sinistra
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Maglietta
Maglietta
Manica destra
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Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1974 WC
Manica sinistra
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Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1982 WC
Manica sinistra
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Maglietta
Maglietta
Manica destra
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Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1984 Euro
Manica sinistra
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Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1990 WC

FR Jugoslavia / Serbia e Montenegro[modifica | modifica wikitesto]

Manica sinistra
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Maglietta
Maglietta
Manica destra
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Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1998 WC
Manica sinistra
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Maglietta
Maglietta
Manica destra
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Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2000 Euro
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2006 WC

Serbia[modifica | modifica wikitesto]

Manica sinistra
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Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2006-2008
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2008-2010
Manica sinistra
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Maglietta
Maglietta
Manica destra
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Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2010 WC
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2012-2014
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2014–2016
Manica sinistra
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Maglietta
Maglietta
Manica destra
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Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2016–2017
Manica sinistra
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Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
2018 WC

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Men's Ranking, su fifa.com, 16 agosto 2018.
  2. ^ 12.10.2010 Italy - Serbia (Group C) Euro 2012 Qualification, su youtube.com. URL consultato il 15 giugno 2014.
  3. ^ TAJNI RUČAK: Mihajlović ponovo selektor Srbije!, su kurir-info.rs. URL consultato il 19 giugno 2014.
  4. ^ Serbia 1-1 Croatia (06.09.2013) HD Goals and match highlights, su youtube.com. URL consultato il 15 giugno 2014.
  5. ^ UEFA EURO 2016 QUALIFYING COMPETITION, su fss.rs. URL consultato il 21 giugno 2014.
  6. ^ Sospesa Serbia-Albania, rissa e invasione di campo, su corrieredellosport.it. URL consultato il 14 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 19 ottobre 2014).
  7. ^ Serbia-Albania sospesa, su it.uefa.com. URL consultato il 15 ottobre 2014.
  8. ^ Serbia-Albania, sentenza Uefa: tutti sconfitti, su gazzetta.it. URL consultato il 24 ottobre 2014.
  9. ^ Disciplinary decision on Serbia-Albania match, su uefa.com. URL consultato il 24 ottobre 2014.
  10. ^ Uefa respinge appelli Serbia e Albania, su tuttomercatoweb.com. URL consultato il 18 dicembre 2014.
  11. ^ Serbia-Albania 0-3 a tavolino: il Tas ribalta il verdetto, su it.eurosport.com. URL consultato il 10 luglio 2015.
  12. ^ Serbia, Advocaat si dimette, su tuttomercatoweb.com. URL consultato il 15 novembre 2014.
  13. ^ Radovan Ćurčić nuovo Ct della Serbia, su it.uefa.com. URL consultato il 18 dicembre 2014.
  14. ^ sportnotizie24.it, http://www.sportnotizie24.it/news/mondiale/62655/serbia-ufficiale-slavoljub-muslin-e-il-nuovo-commissario-tecnico-6-maggio-2016. URL consultato il 6 maggio 2016.
  15. ^ Serbia, ct Muslin lascia guida nazionale, su ansa.it. URL consultato il 30 ottobre 2017.
  16. ^ Serbia-Svizzera, polemica per l'esultanza dei 'kosovari' Xhaka e Shaqiri, su lapresse.it. URL consultato il 25 giugno 2018.
  17. ^ a b Sospesa per sanzioni UEFA e FIFA
  18. ^ a b Non iscritta alle qualificazioni per decisione dell'UEFA
  19. ^ Come da regolamento FIFA vengono considerate le sole edizioni comprese tra il 1908 ed il 1948 in quanto sono le uniche ad essere state disputate dalle Nazionali maggiori. Per maggiori informazioni si invita a visionare questa pagina.
  20. ^ National Team Techhnical Staff, su fss.rs. URL consultato il 30 marzo 2017.
  21. ^ Diamanti nei Balcani, la Serbia annuncia il passaggio a Umbro, su passionemaglie.it. URL consultato il 4 luglio 2014.
  22. ^ La Serbia ai Mondiali 2018 insieme al nuovo sponsor tecnico PUMA, su soccerstyle24.it. URL consultato il 25 marzo 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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