Federico Giunti

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Federico Giunti
Federico Giunti, Perugia 1994-95.jpg
Giunti al Perugia nel 1994
Nazionalità Italia Italia
Altezza 179 cm
Peso 75 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Squadra Maceratese
Ritirato 2008 - giocatore
Carriera
Giovanili
1985-1987 Città di Castello
Squadre di club1
1987-1991 Città di Castello 60 (1)
1991-1997 Perugia 166 (24)
1997-1999 Parma 55 (6)
1999-2001 Milan 54 (1)
2001-2003 Brescia 27 (2)
2003-2004 Beşiktaş 40 (1)
2004-2005 Bologna 23 (2)
2005-2008 Chievo 37 (0)
2008 Treviso 10 (0)
Nazionale
1996 Italia Italia 1 (0)
Carriera da allenatore
2009-2010 Perugia Allievi Naz.
2010 Foligno Berretti
2010-2011 Foligno
2012-2013 Castel Rigone
2013-2015 Gualdo Casacastalda
2015 Foligno
2016- Maceratese
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 18 giugno 2016

Federico Giunti (Perugia, 6 agosto 1971) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista, tecnico della Maceratese.

A metà degli anni 1990 è stato protagonista, col Perugia, della scalata dalla Serie C1 alla A. Vanta da giocatore la vittoria di due titoli nazionali, con gli italiani del Milan (1999) e coi turchi del Beşiktaş (2003). In carriera ha totalizzato complessivamente 187 presenze e 9 reti in Serie A e 76 presenze e 12 reti in Serie B.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

A metà degli anni 1980 inizia a giocare a calcio alle giovanili del Città di Castello, con cui nel 1987 esordisce in prima squadra disputando quattro annate dilettantistiche, fino alla conquista del titolo regionale di Promozione nel 1991. Passa al Perugia e inserito in rosa. La prima stagione in Serie C1 fa 20 presenze. Il 1992-1993 totalizza 28 presenze, sigla 4 reti. L'annata 1993-1994 è quella dell'approdo in Serie B dei biancorossi, e Giunti contribuisce alla vittoria del campionato con 4 reti in 24 partite. La sua prima stagione in cadetteria è una delle migliori di tutta la sua carriera, con 7 marcature in 29 partite. L'anno successivo, i Grifoni trovano la promozione in Serie A: Giunti gioca quasi tutte le gare quell'anno (35 su 38), segnando 5 reti. Nella stagione 1996-1997, debutta in massima serie l'8 settembre 1996 in Perugia-Sampdoria 1-0.

Il Parma lo ingaggia per l'annata successiva. Coi Ducali Giunti non ha molto successo, con la stagione 1997-1998 caratterizzata da sole 13 presenze. A gennaio 1999 lo acquista il Milan; Giunti lascia Parma dopo aver giocato 2 gare nell'annata 1998-1999, essendo stato sempre in panchina. Tra gennaio e giugno scende in campo coi rossoneri 6 volte, e a fine stagione è campione d'Italia. Col Diavolo Giunti disputa altre due stagioni, entrambe con 24 presenze; sono 2 le reti totali in rossonero, la prima nel 1999 in Champions League al Galatasaray,[1] l'altra nel 2001 in campionato nel derby passato agli annali per il successo del Milan 6-0 sull'Inter.[2] Il calciatore paga in questo periodo il momento transitorio della squadra milanese. A luglio 2001 va al Brescia, insieme a Roberto Baggio e Josep Guardiola; le presenze stagionali sono 27 con 2 reti. Il rapporto coi lombardi s'incrina e a gennaio 2003 si trasferisce in Turchia al Beşiktaş. Giunti si laurea campione turco nello stesso anno, disputando 16 partite con 1 gol tra gennaio e giugno. Il ritorno in Italia è preceduto da un'altra stagione coi bianconeri di Istanbul, con 24 presenze.

Nell'estate del 2004 va al Bologna. Coi felsinei ottiene 23 presenze segnando 2 reti. Ad agosto 2005 passa al Chievo, con cui raggiunge la qualificazione europea, giocando 28 gare nella stagione 2005-2006. Nel campionato 2006-2007 scende in campo 8 volte, tutte nella prima parte di stagione: Luigi Delneri, non appena tornato sulla panchina clivense, relega il giocatore ai margini della rosa. Giunti resta a Verona nella prima parte d'annata 2007-2008, in serie cadetta, ma anche il nuovo allenatore gialloblù, Giuseppe Iachini, non lo utilizza (1 presenza in campionato). Viste le poche possibilità di scendere in campo, a gennaio 2008 è ceduto in prestito al Treviso guidato da Giuseppe Pillon, con cui a fine stagione chiude la carriera agonistica.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996 ottiene la sua prima e unica convocazione in Nazionale dal commissario tecnico azzurro Arrigo Sacchi, scendendo in campo il 6 novembre in amichevole a Sarajevo contro la Bosnia ed Erzegovina.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

A settembre 2009 è nominato allenatore degli Allievi Nazionali del Perugia. A luglio 2010 assume la guida della formazione Berretti del Foligno; il 14 dicembre successivo è nominato allenatore in prima squadra dei Falchetti, da cui è esonerato il 20 aprile 2011 con la squadra relegata a un punto dall'ultimo posto. Il 5 luglio 2012 acquisisce a Coverciano il titolo di allenatore di Prima Categoria UEFA Pro, e il diritto di ricoprire il ruolo di tecnico in squadre di massima serie.[3]

Dal 24 ottobre seguente è nominato allenatore del Castel Rigone, in Serie D.[4] Coi lacustri inanella 18 risultati utili consecutivi che portano i biancoblù dai bassifondi alla testa della classifica; tuttavia il 25 marzo 2013, dopo la sconfitta col Bastia che fa scendere la squadra al terzo posto, è esonerato per divergenze con la società.[5] Dopo un periodo d'inattività, il 22 novembre dello stesso anno diventa allenatore del Gualdo Casacastalda, sempre nei dilettanti, subentrando all'esonerato Gianni Francioni;[6] rimane sulla panchina degli umbri per due stagioni, entrambe concluse a metà classifica. Il 18 giugno 2015 ritorna alla guida del Foligno, ancora in Serie D,[7] da cui viene tuttavia esonerato il 22 settembre seguente a causa del negativo avvio di stagione.[8] Il 18 giugno 2016 diviene l'allenatore della Maceratese, in Lega Pro.[9]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
6-11-1996 Sarajevo Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina 2 – 1 Italia Italia Amichevole -
Totale Presenze 1 Reti 0

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Perugia: 1993-1994 (girone B)
Milan: 1998-1999
Beşiktaş: 2002-2003
Chievo: 2007-2008
Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]
Città di Castello: 1990-1991

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Milan beffato nel finale, fuori anche dalla Coppa Uefa, su repubblica.it, 3 novembre 1999.
  2. ^ L'Inter crolla nel derby, il Milan passa sei volte, su repubblica.it, 11 maggio 2001.
  3. ^ Luca Esposito, Coverciano, Roby Baggio tra i nuovi allenatori, su tuttomercatoweb.com, 5 luglio 2012.
  4. ^ Maria Lopez, Castel Rigone, il nuovo allenatore è Federico Giunti, su notiziariocalcio.com, 24 ottobre 2012.
  5. ^ Clamoroso al Castel Rigone: Cucinelli sulla scia di Zamparini, ha esonerato anche Giunti, su umbria24.it, 25 marzo 2013.
  6. ^ Federico Giunti è il nuovo allenatore, su gualdocasacastalda.com, 22 novembre 2013.
  7. ^ Città di Foligno, primo passo: Giunti è il nuovo tecnico, su corrieredellumbria.corr.it, 18 giugno 2015.
  8. ^ Tommaso Maschio, Foligno, esonerato Giunti. Panchina a Battistini, su tuttomercatoweb.com, 22 settembre 2015.
  9. ^ Calciomercato Maceratese, Giunti: «Riparto da questa grande sfida», su corrieredellosport.it, 18 giugno 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]