Federico Giunti

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Federico Giunti
Federico Giunti - 1996 - AC Perugia.jpg
Giunti al Perugia nel 1996
Nazionalità Italia Italia
Altezza 179 cm
Peso 75 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 2008 - giocatore
Carriera
Giovanili
1985-1987 Città di Castello
Squadre di club1
1987-1991 Città di Castello 60 (1)
1991-1997 Perugia 166 (24)
1997-1999 Parma 15 (0)
1999-2001 Milan 54 (1)
2001-2003 Brescia 27 (2)
2003-2004 Beşiktaş 40 (1)
2004-2005 Bologna 23 (2)
2005-2008 Chievo 37 (0)
2008 Treviso 10 (0)
Nazionale
1996 Italia Italia 1 (0)
Carriera da allenatore
2009-2010 Perugia Allievi Naz.
2010 Foligno Berretti
2010-2011 Foligno
2012-2013 Castel Rigone
2013-2015 Gualdo Casacastalda
2015 Foligno
2016-2017 Maceratese
2017 Perugia
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 25 ottobre 2017

Federico Giunti (Perugia, 6 agosto 1971) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.

Ha legato la sua attività agonistica principalmente a un club, il Perugia, con cui a metà degli anni 1990 è stato protagonista, fino a diventarne capitano, della scalata dalla Serie C1 alla A — e raggiungendo al contempo, sul piano personale, la maglia della nazionale.[1] Da giocatore vanta inoltre la vittoria di due titoli nazionali, con gli italiani del Milan (1998-1999) e coi turchi del Beşiktaş (2002-2003).[1]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Nato come un centrocampista dalle spiccate attitudini offensive,[2] in questa fase era impiegato principalmente «come quarto di centrocampo»;[3] in seguito è stato arretrato definitivamente a regista basso davanti alla difesa,[3] ruolo ricoperto per gran parte della carriera, dall'allenatore Giovanni Galeone durante la stagione 1995-1996 a Perugia.[1][2] Definito dallo stesso Galeone come un giocatore «un po' lunatico» agli esordi, per via di un certo vittimismo in campo, nel prosieguo della carriera ha saputo maturare divenendo, nelle parole di Carlo Mazzone, un elemento capace di unire «quantità e qualità, [...] carisma ed esperienza».[2]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

In panchina si è spesso affidato a moduli come il 4-3-3[1] o il 4-3-1-2,[4] basati su una difesa in linea e un centrocampo a tre elementi, in modo da poter poi mettere in atto il cosiddetto "rombo" in mezzo al campo;[1] al contrario, per quanto concerne il reparto d'attacco non è mai ricorso a schemi prestabiliti, adattandosi agli uomini a disposizione in rosa.[1]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

A metà degli anni 1980 inizia a giocare a calcio alle giovanili del Città di Castello, con cui nel 1987 esordisce in prima squadra disputando quattro annate dilettantistiche, fino alla conquista del titolo regionale di Promozione nel 1991. Passa quindi al Perugia, in Serie C1, con cui nella sua stagione di debutto totalizza 20 presenze, cresciute a 28 nell'annata 1992-1993 in cui realizza anche 4 reti. La stagione 1993-1994 è quella dell'approdo in Serie B dei biancorossi, e Giunti contribuisce alla vittoria del campionato con 4 reti in 24 partite. La sua prima stagione in cadetteria è tra le migliori della sua carriera, con 7 marcature in 29 partite. L'annata seguente, i Grifoni raggiungono la promozione in Serie A, categoria che mancava agli umbri da 15 anni: Giunti gioca quasi tutte le gare quell'anno (35 su 38), segnando 5 reti. Divenuto nel frattempo capitano dei biancorossi, debutta in massima categoria l'8 settembre 1996 nella vittoriosa sfida interna contro la Sampdoria (1-0).

Giunti in azione con la fascia di capitano dei grifoni nel campionato di Serie A 1996-1997

Il campionato 1996-1997 si conclude con la retrocessione del Perugia in Serie B, ma le prestazioni offerte da Giunti attirano l'attenzione del Parma al tempo ai vertici, sicché nell'estate seguente il giocatore si trasferisce in Emilia. L'esperienza coi Ducali non è tuttavia proficua, con l'annata 1997-1998 caratterizzata da sole 13 presenze. Dopo aver giocato appena 2 gare nella stagione seguente, nella sessione invernale di mercato passa quindi al Milan; tra gennaio e giugno 1999 scende in campo coi rossoneri 6 volte, e a fine stagione può fregiarsi del titolo di campione d'Italia. Col Diavolo Giunti disputa altre due stagioni, entrambe con 24 presenze; sono 2 le reti totali in rossonero, la prima nel 1999 in Champions League al Galatasaray,[5] e l'altra nel 2001 in campionato, nel derby meneghino passato agli annali per il largo successo del Milan (6-0) sull'Inter.[6] Il calciatore paga in questo periodo il momento transitorio della squadra rossonera.

A luglio 2001 si accasa al Brescia di Roberto Baggio; le presenze stagionali sono 27 con 2 reti. Nella stagione seguente il rapporto coi lombardi, e in particolare con l'allenatore Carlo Mazzone, s'incrina anche per via della concorrenza nel ruolo col più titolato neoacquisto Josep Guardiola,[2] sicché nel calciomercato invernale si trasferisce in Turchia al Beşiktaş; Giunti si laurea campione turco nello stesso anno, totalizzando 16 partite e 1 gol tra gennaio e giugno 2003. Il ritorno in Italia è preceduto da un'altra stagione coi Bianconeri di Istanbul, con 24 presenze.

Nell'estate 2004 si accasa al Bologna;[2] rinsaldato il rapporto col tecnico Mazzone, in maglia felsinea ottiene 23 presenze segnando 2 reti. Ad agosto 2005 passa al Chievo, con cui raggiunge la qualificazione europea, giocando 28 gare nella stagione 2005-2006. Nel campionato 2006-2007 scende in campo 8 volte, tutte nella prima parte di stagione: Luigi Delneri, non appena tornato sulla panchina clivense, relega il giocatore ai margini della rosa. Giunti resta a Verona nella prima parte d'annata 2007-2008, in serie cadetta, ma anche il nuovo allenatore gialloblù, Giuseppe Iachini, non lo utilizza concedendogli appena 1 presenza in campionato. Viste le poche possibilità di scendere in campo, a gennaio 2008 è ceduto in prestito al Treviso di Giuseppe Pillon, con cui a fine stagione chiude la carriera agonistica.

Ha totalizzato complessivamente 187 presenze e 9 reti in Serie A, e 76 presenze e 12 reti in Serie B.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996 ottiene la sua prima e unica convocazione in nazionale da parte del commissario tecnico azzurro Arrigo Sacchi, scendendo in campo il 6 novembre in amichevole a Sarajevo contro la Bosnia ed Erzegovina.[1]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

A settembre 2009 è nominato allenatore degli Allievi Nazionali del Perugia. A luglio 2010 assume la guida della formazione Berretti del Foligno; il 14 dicembre successivo è nominato allenatore in prima squadra dei Falchetti, da cui è esonerato il 20 aprile 2011 con la squadra relegata a un punto dall'ultimo posto. Il 5 luglio 2012 acquisisce a Coverciano il titolo di allenatore di Prima Categoria UEFA Pro, e il diritto di ricoprire il ruolo di tecnico in squadre di massima serie.[7]

Dal 24 ottobre seguente è nominato allenatore del Castel Rigone, in Serie D.[8] Coi lacustri inanella 18 risultati utili consecutivi che portano i biancoblù dai bassifondi alla testa della classifica; tuttavia il 25 marzo 2013, dopo la sconfitta col Bastia che fa scendere la squadra al terzo posto, è esonerato per divergenze con la società.[9] Il 22 novembre dello stesso anno diventa allenatore del Gualdo Casacastalda, in Serie D, subentrando all'esonerato Gianni Francioni;[10] rimane sulla panchina degli umbri per due stagioni, entrambe concluse a metà classifica.

Il 18 giugno 2015 ritorna alla guida del Foligno, ancora in Serie D,[11] da cui viene tuttavia esonerato il 22 settembre seguente a causa del negativo avvio di stagione.[12] Il 18 giugno 2016 diviene l'allenatore della Maceratese, in Lega Pro,[13] dove nonostante una difficile situazione societaria, riesce a traghettare i marchigiani alla salvezza.[3] Il 23 giugno 2017 torna a Perugia come tecnico della prima squadra.[14]. Dopo un ottimo avvio di stagione la squadra accusa un periodo di crisi dove colleziona cinque sconfitte consecutive, l'ultima in casa col Cesena per 0-3 che costa l'esonero di Giunti il 24 ottobre 2017.[15]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
6-11-1996 Sarajevo Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina 2 – 1 Italia Italia Amichevole -
Totale Presenze 1 Reti 0

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale  % Vittorie Piazzamento
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P  %
2010-2011 Italia Foligno 1D 3 0 1 2 CI-LP 1 0 1 0 - - - - - - - - - - 4 0 2 2 0,00 Esonerato
2012-2013 Italia Castel Rigone D 20 14 4 2 CI-D 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 22 15 4 3 68,18 Esonerato
2013-2014 Italia Gualdo Casacastalda D 34 10 13 11 CI-D 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 36 11 13 12 30,55 10°
2014-2015 D 34 14 7 13 CI-D 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 36 15 7 14 41,66 12°
Totale Gualdo Casacastalda 68 24 20 24 4 2 0 2 72 26 20 26 36,11
2015-2016 Italia Foligno D 6 1 2 3 CI-D 1 0 1 0 - - - - - - - - - - 7 1 3 3 14,28 Esonerato
Totale Foligno 9 1 3 5 1 0 1 0 10 1 4 5 10,00
2016-2017 Italia Maceratese LP 38 12 14 12 CI+CI-LP 2+2 0+1 1+0 1+1 - - - - - - - - - - 42 13 15 14 30,95 15°
ago.-ott. 2017 Italia Perugia B 11 4 1 6 CI 2 2 0 0 - - - - - - - - - - 13 6 1 6 46,15
Totale carriera 146 55 42 49 14 6 3 5 160 61 45 54 38,12

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Perugia: 1993-1994 (girone B)
Milan: 1998-1999
Beşiktaş: 2002-2003
Chievo: 2007-2008
Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]
Città di Castello: 1990-1991

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Monia Bracciali, #FGCON Giunti: "Punto su Bacca. Il mio rapporto di odio-amore con Gaucci", fantagazzetta.com, 14 aprile 2016.
  2. ^ a b c d e Simone Monari, Giunti classe e mestiere, garantisce Mazzone, in la Repubblica, 24 luglio 2004.
  3. ^ a b c Giovanni Giacchi, Giunti: Fui vicinissimo al Grifo. Le punizioni di Gaucci e l'incrocio con il Gale..., umbriatv.com.
  4. ^ Nicolò Brillo, Luca Quarta: "Giunti? Scelta molto buona", sportperugia.it, 24 giugno 2017.
  5. ^ Il Milan beffato nel finale, fuori anche dalla Coppa Uefa, repubblica.it, 3 novembre 1999.
  6. ^ L'Inter crolla nel derby, il Milan passa sei volte, repubblica.it, 11 maggio 2001.
  7. ^ Luca Esposito, Coverciano, Roby Baggio tra i nuovi allenatori, tuttomercatoweb.com, 5 luglio 2012.
  8. ^ Maria Lopez, Castel Rigone, il nuovo allenatore è Federico Giunti, notiziariocalcio.com, 24 ottobre 2012.
  9. ^ Clamoroso al Castel Rigone: Cucinelli sulla scia di Zamparini, ha esonerato anche Giunti, umbria24.it, 25 marzo 2013.
  10. ^ Federico Giunti è il nuovo allenatore, gualdocasacastalda.com, 22 novembre 2013.
  11. ^ Città di Foligno, primo passo: Giunti è il nuovo tecnico, corrieredellumbria.corr.it, 18 giugno 2015.
  12. ^ Tommaso Maschio, Foligno, esonerato Giunti. Panchina a Battistini, tuttomercatoweb.com, 22 settembre 2015.
  13. ^ Calciomercato Maceratese, Giunti: «Riparto da questa grande sfida», corrieredellosport.it, 18 giugno 2016.
  14. ^ Dal 1 luglio Giunti sarà il tecnico del Perugia, acperugiacalcio.it, 23 giugno 2017.
  15. ^ Giunti sollevato dall'incarico, Breda nuovo allenatore, su perugiacalcio.com, 26 ottobre 2017.

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