Julio Velasco

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Julio Velasco
Julio Velasco.jpg
Julio Velasco (2013)
Nazionalità Argentina Argentina
Pallavolo Volleyball (indoor) pictogram.svg
Ruolo Allenatore
Squadra Argentina Argentina
Carriera
Carriera da allenatore
1979-1982 Ferro Carril Oeste A1-M
1981-1983 Argentina Argentina vice
1983-1985 Rosso e Blu2.png VC Jesi A2-M
1985-1989 Pallavolo Modena A1-M
1989-1996 Italia Italia M
1997-1998 Italia Italia F
2001-2003 Rep. Ceca Rep. Ceca
2003-2004 Pallavolo Piacenza A1-M
2004-2006 Pallavolo Modena A1-M
2006-2008 Gabeca Montichiari A1-M
2008-2011 Spagna Spagna
2011-2014 Iran Iran
2014- Argentina Argentina
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Argento Atlanta 1996
Wikiproject Europe (small).svg Europei
Oro Svezia 1989
Oro Finlandia 1993
Oro Grecia 1995
Argento Germania 1991
Transparent.png World League
Oro Giappone 1990
Oro Italia 1991
Oro Italia 1992
Oro Italia 1994
Oro Brasile 1995
Argento Olanda 1996
Bronzo Brasile 1993
Gnome-emblem-web.svg Mondiali
Oro Brasile 1990
Oro Grecia 1994
Transparent.png Grand Champions Cup
Oro Giappone 1993
Transparent.png World Top Four
Oro Giappone 1994
Argento Giappone 1990
Transparent.png World Super Challenge
Oro Giappone 1996
Asia (orthographic projection).svg Campionati Asiatici
Oro Iran 2011
Oro Dubai 2013
Transparent.png Torneo di Maxi Volley Argentina
Oro Mar del Plata 2013
Statistiche aggiornate al 10 aprile 2010

Julio Velasco (La Plata, 9 febbraio 1952) è un allenatore di pallavolo e dirigente sportivo argentino, dal 2014 commissario tecnico della Nazionale argentina maschile.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È stato commissario tecnico della Nazionale italiana maschile dal 1989 al 1996, e della Nazionale italiana femminile dal 1997 al 1998.

È noto per aver ottenuto grandi successi con la Nazionale italiana maschile nei primi anni novanta con quella che è stata chiamata generazione di fenomeni.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

I primi contatti di Velasco con la pallavolo avvengono ai tempi del liceo e dell'università, quando gioca ed allena selezioni giovanili, ma la sua carriera vera e propria inizia nel Ferro Carril Oeste di Buenos Aires, dove vince quattro campionati argentini consecutivi tra il 1979 e il 1982. In quello stesso anno, come vice-allenatore della nazionale argentina, vince la medaglia di bronzo ai campionati mondiali, giocati in casa.

Nel 1983, scoperto da Giuseppe Cormio, giovane Direttore Sportivo, si trasferisce in Italia, per allenare la Latte Tre Valli Jesi in A2. Nel 1985 passa alla Pallavolo Modena. Qui incontra, ancora giovani, alcuni dei giocatori che segneranno la storia del volley nel decennio seguente: Luca Cantagalli, Lorenzo Bernardi e Andrea Lucchetta, cui si aggiungerà l'anno successivo il palleggiatore Fabio Vullo. Insieme al più esperto Franco Bertoli, formeranno l'ossatura di una squadra capace di riportare lo scudetto a Modena e di vincerlo per quattro stagioni consecutive, fino al 1989.

Nel 2003 rientra nel campionato italiano, trascinando la Coprasystel Piacenza alla finale scudetto, persa contro la Sisley Treviso. Nel 2004 torna a Modena dopo quindici anni. Dopo due stagioni con risultati altalenanti, nel 2006 passa alla Acqua Paradiso Gabeca Montichiari dove concluderà la stagione al nono posto. Nella stagione 2007-2008 ha conquistato con la squadra bresciana i play-off scudetto, traguardo che alla società Gabeca mancava da 5 stagioni.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1989 passa ad allenare la nazionale italiana. Ottiene subito l'oro ai campionati europei, disputati in Svezia, il primo nella storia della pallavolo italiana. È solo il primo di una lunga striscia di successi. Fino al 1996, quando Velasco lascia la panchina azzurra, l'Italia colleziona 3 ori europei, 2 mondiali e 5 vittorie nella World League, oltre ad altri trofei minori. Artefici in campo di questi successi sono tra gli altri Andrea Zorzi, Andrea Giani, Paolo Tofoli, Pasquale Gravina, Marco Bracci, oltre ai già citati Bernardi, Cantagalli e Lucchetta. Questo straordinario gruppo di giocatori forma la cosiddetta generazione di fenomeni, e la nazionale italiana di quegli anni verrà in seguito premiata dalla FIVB come Squadra del secolo. Il talento dei giocatori che ha a disposizione non mette però in secondo piano la figura dell'allenatore, tanto che in quel periodo Velasco diviene noto anche al di fuori del mondo della pallavolo. Celebri alcune sue espressioni, come gli ”occhi della tigre”, per indicare lo sguardo grintoso che pretende dai suoi giocatori in campo. Solo un traguardo resta irraggiungibile per quella formazione: l'alloro olimpico.

Nel 199798 Velasco allena la nazionale italiana femminile. Da una sua idea prende vita il Club Italia, una squadra formata dalle giovani più promettenti selezionate dalla federazione, per permettere loro di allenarsi tutto l'anno senza lo stress legato alle competizioni con le proprie società. Nel Club Italia militeranno tra le altre Elisa Togut, Eleonora Lo Bianco, Anna Vania Mello e Simona Rinieri, campionesse del mondo nel 2002 in Germania.

Nel 2001 torna ad allenare una nazionale maschile, la nazionale ceca, senza però ottenere grossi risultati. Bisogna attendere il 2008 per un nuovo ciclo di esperienze con le squadre nazionali: dopo una parentesi con la nazionale maschile spagnola, presa in mano da campione europea in carica (aveva vinto l'Europeo in Russia nel 2007 con in panchina Andrea Anastasi), accetta la sfida di allenare la Nazionale iraniana e riesce nell'impresa di vincere per la prima volta nella storia della nazionale persiana il Campionato asiatico nel 2011 disputatosi in casa a Teheran per poi ripetersi nell'edizione successiva di Dubai nel 2013. Nella prima partecipazione alla World League nel 2013 ottiene discreti risultati tra cui una vittoria contro la "sua" Italia in casa degli Azzurri.

Nel febbraio del 2014 viene scelto come commissario tecnico della nazionale del suo paese, la Nazionale argentina, ruolo che non aveva mai ricoperto nella sua lunga carriera. Esordisce il 16 maggio a Lanus in amichevole contro la Tunisia vincendo per 3-0.

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Dirigente sportivo[modifica | modifica wikitesto]

S.S. Lazio e F.C. Internazionale[modifica | modifica wikitesto]

La popolarità di Velasco nel mondo dello sport è tale che il coach argentino viene chiamato dal finanziere romano Sergio Cragnotti, presidente della società calcistica romana della Lazio, a ricoprire la carica di direttore generale del club biancoceleste. Ricoprirà incarichi dirigenziali per un breve periodo anche nell'Inter di Massimo Moratti.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Ferro Carril Oeste - 1979, 1980, 1981, 1982

Pallavolo Modena - 1985-1986, 1986-1987, 1987-1988, 1988-1989

Pallavolo Modena - 1985-1986, 1987-1988, 1988-1989

Pallavolo Modena - 1985-1986

Masaguantas - Novembre 2013

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

1990, 1994

1989, 1993, 1995

1990, 1991, 1992, 1994, 1995

1995

1996

1993

1994

1996

Iran[modifica | modifica wikitesto]

2011

2013

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]