Vratislav Greško

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vratislav Greško
Vratislav Gresko.jpg
Nazionalità Slovacchia Slovacchia
Altezza 183 cm
Peso 72 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Difensore
Ritirato 2015 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1995-1997 Dukla B.B. 8 (0)
1997-1999 Inter Bratislava 51 (5)
1999-2000 Bayer Leverkusen 15 (0)
2000-2002 Inter 41 (0)
2002-2003 Parma 5 (0)
2003-2006 Blackburn 40 (2)
2006-2007 Norimberga 15 (1)
2007-2009 Bayer Leverkusen 21 (0)
2011-2015 Podbrezová 95 (7)
Nazionale
2000-2007 Slovacchia Slovacchia 34 (2)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 21 marzo 2009

Vratislav Greško (Tajov, 24 luglio 1977) è un ex calciatore e impresario teatrale slovacco, di ruolo difensore.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carriera in club[modifica | modifica wikitesto]

Dopo i primi anni di carriera in patria con il Dukla B.B. e l'Inter Bratislava, Greško passò al Bayer Leverkusen nella stagione 1999-2000. A ottobre 2000 fu acquistato per 14 miliardi di lire dall'Inter[1], da tempo alla ricerca di un terzino sinistro[2], con un contratto quinquennale[1]. Greško giocò tuttavia solo due stagioni a Milano con prestazioni altalenanti[1]; fu considerato il maggiore responsabile della sconfitta contro la Lazio nell'ultima giornata del campionato 2001-02 disputatasi il 5 maggio 2002 a Roma, per avere permesso all'attaccante laziale Karel Poborský, a causa di un suo retropassaggio errato al portiere Toldo[2], di realizzare il goal del temporaneo 2-2 (la partita terminò 4-2 per la squadra romana) e, per effetto di tale sconfitta, di aver lasciato via libera alla vittoria del ventiseiesimo scudetto della Juventus, nel frattempo vittoriosa 2-0 a Udine.

In quella stessa sessione di calciomercato fu ceduto al Parma in cui rimase sei mesi con cinque incontri[2], ragion per cui a gennaio 2003 fu girato in prestito in Inghilterra al Blackburn che nella stagione successiva lo rilevò a titolo definitivo.

A dicembre 2004 subì un infortunio ai legamenti del crociato a causa del quale fu indisponibile per il resto della stagione. Dopo altre 3 sporadiche partite con il Blackburn nella stagione successiva e la scadenza del contratto con il club inglese, nell'estate del 2006 fu ingaggiato dal Norimberga[3] con cui vinse la Coppa di Germania; nel 2007-08 fu ancora al Bayer Leverkusen, in cui rimase fino al 2009 a fine contratto.

Tornato in patria, dopo due anni di inattività[4] si impegnò con il Podbrezová appena promosso in 1. Liga, la seconda divisione nazionale[4]; quello fu il suo ultimo club, perché dopo quattro stagioni, in cui giunse anche una promozione in prima divisione nel 2014[5], si ritirò a giugno 2015[5] per dedicarsi all'organizzazione teatrale, attività che aveva iniziato a intraprendere nel corso degli ultimi anni di carriera in Slovacchia: è infatti proprietario e gestore di un teatro nella città dove è cresciuto, Banská Bystrica[5].

Attività internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Vratislav Greško vanta 34 presenze per la Slovacchia con due goal, il primo dei quali marcato il 14 maggio 2002, all'epoca della militanza nell'Inter, in un'amichevole a Bratislava contro l'Uzbekistan[6] e l'ultimo due anni più tardi, il 18 agosto 2004 contro il Lussemburgo nel gruppo 3 di qualificazioni europee al mondiale di calcio 2006[7]. L'esordio internazionale di Greško fu a Bratislava l'11 ottobre 2000 contro la Svezia in un incontro di qualificazione al mondiale 2002 e terminato 0-0; l'ultima presenza fu a Trnava il 12 settembre 2007, una vittoria 5-2 sul Galles nel gruppo D di qualificazione al campionato europeo 2008.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Fabio Monti, L'Inter ai ripari: preso Gresko, in Corriere della Sera, 28 ottobre 2000, p. 45. URL consultato il 22 agosto 2017 (archiviato dall'url originale il ).
  2. ^ a b c Alessandro Ruta, La triste storia dello sciagurato Gresko, in la Gazzetta dello Sport, 14 maggio 2008. URL consultato l'11 settembre 2009.
  3. ^ Gresko riparte da Norimberga, in la Gazzetta dello Sport, 1º febbraio 2007. URL consultato il 22 agosto 2017.
  4. ^ a b (SK) Greško bude hrať v Podbrezovaj, opäť našiel motiváciu (Greško giocherà a Podbrezová, ha ritrovato le motivazioni), in Športky, 18 marzo 2011. URL consultato il 2 marzo 2013 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
  5. ^ a b c Dario Falcini, Inter, Gresko "scorda" il 5 maggio: «Basta calcio, mi dedico al teatro», in la Gazzetta dello Sport, 14 luglio 2015. URL consultato il 22 agosto 2017.
  6. ^ Greško in nazionale contro l'Uzbekistan: un gol e una traversa, su inter.it, Football Club Internazionale Milano, 15 maggio 2002. URL consultato il 22 agosto 2017 (archiviato dall'url originale il 22 agosto 2017).
  7. ^ Mondiali di calcio 2006 - qualificazioni UEFA, su rai.it, Rai. URL consultato il 22 agosto 2017 (archiviato dall'url originale il 22 agosto 2017).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]