Unione Sportiva Città di Palermo 1999-2000

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U.S. Città di Palermo
Stagione 1999-2000
AllenatoreItalia Massimo Morgia, poi
Italia Giuliano Sonzogni
All. in secondaItalia Alessandro Madocci, poi
non conosciuta ?
PresidenteItalia Giovanni Ferrara, poi
Italia Sergio D'Antoni
Serie C16º posto nel girone B
Coppa ItaliaPrima fase
Coppa Italia Serie CSedicesimi di finale
Maggiori presenzeCampionato: Montalbano (32)
Miglior marcatoreCampionato: Lugnan (6)

Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti l'Unione Sportiva Città di Palermo nelle competizioni ufficiali della stagione 1999-2000.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale stemma del Palermo adottato il 20 giugno 2000

La stagione inizia senza Roberto Biffi, che giocò per undici anni dal 1988 al 1999 e che era divenuto il capitano dei rosanero diventando, di fatto, il calciatore che può vantare il maggior numero di presenze nella storia del club siciliano. Biffi aveva quindi lasciato la società al termine del torneo precedente di Serie C1, dopo che il Palermo sfiorò la promozione in Serie B e disputò i play-off persi col Savoia.

L'evento principale dell’annata 1999-2000 è il passaggio delle quote societarie dall'imprenditore locale Giovanni Ferrara a Franco Sensi, all'epoca presidente della Roma. In un primo momento, a manifestare l'intento di rilevare la società rosanero era stato a febbraio Flavio Briatore, che avrebbe goduto dell'appoggio tecnico-organizzativo di Juventus e Milan.[1] Per evitare che il Palermo entrasse nelle orbite bianconera e rossonera, i presidenti della Lazio, della Fiorentina, del Perugia e della Roma (ovvero, rispettivamente, Sergio Cragnotti, Vittorio Cecchi Gori, Luciano Gaucci e appunto Sensi), formarono una società col compito di rilevare la proprietà della squadra. Alla fine però, viste le esitazioni dei suoi compagni d'affari, fu il solo Sensi a completare l'acquisto, il 3 marzo 2000.[2] Come vicepresidente era stato scelto Giuseppe D'Antoni, fratello di Sergio diventato presidente.[3] Il rinnovo della proprietà comportò anche, qualche giornata più tardi, il cambiamento della guida tecnica in panchina, con l'avvicendamento da Massimo Morgia a Giuliano Sonzogni. Il 20 giugno successivo venne inoltre modificato il logo societario, realizzato dallo studio grafico di Ferruccio Barbera, figlio del presidente del Palermo nel decennio 1970-1980 Renzo Barbera.[4][5][6]

Intanto, sotto il profilo sportivo il club lottò a lungo per un posto nei play-off promozione, mancato soltanto per peggiore differenza reti rispetto all'Arezzo - dell'esordiente e del futuro allenatore in rosanero Serse Cosmi - e, soprattutto, dopo aver perso contro la Nocerina per 1-0 alla penultima giornata: a nulla è valso il 3-0 sulla Fidelis Andria la partita successiva. A seguito di questo, tre giorni dopo, un gruppo di tifosi sfoga la propria rabbia facendo irruzione negli spogliatoi e riuscendo a colpire alcuni giocatori, con scritte sui muri e lancio di uova che fanno da corollario in un intero allenamento.[7] La squadra, tuttavia, ha avuto la miglior difesa del campionato con 23 reti subite. Luca Puccinelli è stato infortunato per tutto il girone d'andata.[8]

In Coppa Italia la compagine venne eliminata nella prima fase a gironi, dove il neoacquisto Giacomo Lorenzini segnò 5 gol, laureandosi capocannoniere dei rosanero nella stessa competizione.

Nella Coppa Italia di Serie C la squadra è esentata dalla prima fase a gironi, poiché aveva perso i playoff della scorsa stagione di Serie C1 ed era impegnata nel frattempo alla disputa della Coppa Italia maggiore, entrando quindi in gioco nella fase ad eliminazione diretta, dritto ai sedicesimi di finale, dove però è già eliminata a opera del Catania.

Maglie e sponsor[modifica | modifica wikitesto]

La maglia era rosanero.[9]

Lo sponsor ufficiale, invece, diventa Telepiù.

Per questa stagione lo sponsor tecnico è Kronos.

Organigramma societario[9][modifica | modifica wikitesto]

Area direttiva

  • Azionista di maggioranza: nessuno, poi Franco Sensi
  • Presidente: Giovanni Ferrara, poi Sergio D'Antoni
  • Vice Presidente: Giovanni Vizzini, Giuseppe D'Antoni
  • Addetto stampa: Franco Scaturro, poi nessuno
  • Segretario: Salvatore Francoforte, poi nessuno

Area tecnica

  • Direttore Sportivo: Antonio Schio, poi Giorgio Perinetti
  • Team manager: Giovanni Pecoraro, poi nessuno
  • Capo osservatori: Gaetano Troja, poi nessuno
  • Dirigente accompagnatore legale: Avv. Giuseppe Conti
  • Responsabile settore giovanile: nessuno, poi Rosario Argento
  • Allenatore: Massimo Morgia, poi Giuliano Sonzogni
  • Allenatore in seconda: Alessandro Madocci, poi ???
  • Preparatore dei portieri: Emilio Zangara, poi ???
  • Magazzinieri: Paolo Minnone, Marcello Gariffo, Pasquale Castellana

Area sanitaria

  • Medico sociale: dr. Roberto Matracia
  • Preparatore atletico: prof. Vincenzo Teresa
  • Fisioterapista: Cosimo Cannas
  • Massaggiatori: Rosario Panci, Enrico Virtuoso

Area comunicazione

  • Addetto stampa: Franco Scaturro

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
Italia P Sebastiano Luca Aprile
Italia P Giuseppe La Spisa
Italia P Vincenzo Sicignano
Germania D Giuseppe Antonaccio
Italia D Alessandro Cicchetti[10]
Italia D Simone Fortini
Italia D Giuseppe Gioeli[11]
Italia D Giovanni Ignoffo[11]
Italia D Andrea Lisuzzo
Italia D Vincenzo Montalbano
Italia D Armando Perna[12]
Italia D Mirko Taccola[10]
Italia C Antonino Barraco[12]
Italia C Vincenzo Bevo[10]
Italia C Davide Bombardini
Italia C Luigi Bugiardini[13]
Italia C Maurizio Ciaramitaro
Italia C Girolamo D'Alessandro
Italia C Andrea Fattizzo[11]
Italia C Filippo Furiani
N. Ruolo Giocatore
Italia C Riccardo Illario[10]
Italia C Valerio Leto
Italia C Pasquale Logiudice[11]
Italia C Giovanni Martusciello[10]
Italia C Cristiano Mortari
Italia C Giorgio Olivari
Italia C Carmine Passalacqua[11]
Italia C Pasquale Suppa
Italia A Fabio Algeri
Italia A Pietro Clemente
Italia A Andrea D'Amblè[12]
Italia A Alessandro Frau
Italia A Pietro Davide Dell'Orzo
Italia A Firmino Elia[10]
Italia A Giacomo Lorenzini[11]
Italia A Luca Lugnan
Italia A Gaetano Mancino
Italia A Mattia Mastrolilli[10]
Italia A Luca Puccinelli
Italia A Giovanni Sorce[13]

Calciomercato[modifica | modifica wikitesto]

Sessione estiva[modifica | modifica wikitesto]

Acquisti
R. Nome da Modalità
A Luca Lugnan Catania
Cessioni
R. Nome a Modalità
D Armando Perna Udinese
A Andrea D'Amblè Acireale

Sessione invernale[modifica | modifica wikitesto]

Acquisti
R. Nome da Modalità
D Alessandro Cicchetti Catanzaro
D Mirko Taccola PAOK
C Vincenzo Bevo Catanzaro
C Riccardo Illario Livorno
C Giovanni Martusciello Genoa
A Firmino Elia Crotone
A Mattia Mastrolilli Chievo
Cessioni
R. Nome a Modalità
D Giuseppe Gioeli Pergocrema
D Giovanni Ignoffo Marsala
C Andrea Fattizzo Lanciano
C Pasquale Logiudice Catanzaro
C Carmine Passalacqua Nardò
A Giacomo Lorenzini Crotone

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Serie C1[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Serie C1 1999-2000.

Girone di andata[modifica | modifica wikitesto]

Palermo
5 settembre 1999, ore 16:00
1ª giornata
Palermo1 – 1BeneventoStadio La Favorita

Ascoli Piceno
12 settembre 1999, ore 16:00
2ª giornata
Ascoli0 – 1PalermoStadio Cino e Lillo Del Duca

Palermo
19 settembre 1999, ore 16:00
3ª giornata
Palermo0 – 0GiulianovaStadio La Favorita

Roma
26 settembre 1999, ore 16:00
4ª giornata
Lodigiani1 – 0PalermoStadio Flaminio

Palermo
3 ottobre 1999, ore 15:30
5ª giornata
Palermo3 – 1GualdoStadio La Favorita

Catania
10 ottobre 1999, ore 15:30
6ª giornata
Atletico Catania0 – 1PalermoStadio Cibali

Palermo
17 ottobre 1999, ore 15:30
7ª giornata
Palermo0 – 0Juve StabiaStadio La Favorita

Marsala
24 ottobre 1999, ore 15:30
8ª giornata
Marsala0 – 0PalermoStadio Municipale

Palermo
7 novembre 1999, ore 14:30
9ª giornata
Palermo2 – 0AvellinoStadio La Favorita

Arezzo
14 novembre 1999, ore 14:30
10ª giornata
Arezzo2 – 0PalermoStadio Città di Arezzo

Palermo
21 novembre 1999, ore 14:30
11ª giornata
Palermo0 – 1CrotoneStadio La Favorita

Castel di Sangro
28 novembre 1999, ore 14:30
12ª giornata
Castel di Sangro1 – 2PalermoStadio Teofilo Patini

Palermo
5 dicembre 1999, ore 14:30
13ª giornata
Palermo1 – 1CataniaStadio La Favorita

Palermo
12 dicembre 1999, ore 14:30
14ª giornata
Palermo1 – 0AnconaStadio La Favorita

Viterbo
19 dicembre 1999, ore 14:30
15ª giornata
Viterbese1 – 1PalermoStadio Enrico Rocchi

Palermo
23 dicembre 1999, ore 14:30
16ª giornata
Palermo1 – 0NocerinaStadio La Favorita

Andria
6 gennaio 2000, ore 14:30
17ª giornata
Fidelis Andria0 – 0PalermoStadio Degli Ulivi

Girone di ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Benevento
9 gennaio 2000, ore 14:30
18ª giornata
Benevento1 – 2PalermoStadio Santa Colomba

Palermo
16 gennaio 2000, ore 14:30
19ª giornata
Palermo0 – 1AscoliStadio La Favorita

Giulianova
23 gennaio 2000, ore 14:30
20ª giornata
Giulianova4 – 0PalermoStadio Rubens Fadini

Palermo
30 gennaio 2000, ore 14:30
21ª giornata
Palermo1 – 1LodigianiStadio La Favorita

Gualdo Tadino
6 febbraio 2000, ore 14:30
22ª giornata
Gualdo0 – 0PalermoStadio Carlo Angelo Luzi

Palermo
13 febbraio 2000, ore 15:00
23ª giornata
Palermo1 – 0Atletico CataniaStadio La Favorita

Castellammare di Stabia
27 febbraio 2000, ore 15:00
24ª giornata
Juve Stabia2 – 1PalermoStadio Romeo Menti

Palermo
5 marzo 2000, ore 15:00
25ª giornata
Palermo3 – 1MarsalaStadio La Favorita

Avellino
12 marzo 2000, ore 15:00
26ª giornata
Avellino0 – 0PalermoStadio Partenio

Palermo
19 marzo 2000, ore 15:00
27ª giornata
Palermo2 – 0ArezzoStadio La Favorita

Crotone
2 aprile 2000, ore 16:00
28ª giornata
Crotone1 – 0PalermoStadio Ezio Scida

Palermo
9 aprile 2000, ore 16:00
29ª giornata
Palermo0 – 0Castel di SangroStadio La Favorita

Catania
16 aprile 2000, ore 16:00
30ª giornata
Catania0 – 0PalermoStadio Cibali

Ancona
22 aprile 2000, ore 16:00
31ª giornata
Ancona2 – 2PalermoStadio Del Conero

Palermo
30 aprile 2000, ore 16:00
32ª giornata
Palermo1 – 0ViterbeseStadio La Favorita

Nocera Inferiore
7 maggio 2000, ore 16:00
33ª giornata
Nocerina1 – 0PalermoStadio San Francesco d'Assisi

Palermo
14 maggio 2000, ore 16:00
34ª giornata
Palermo3 – 0Fidelis AndriaStadio La Favorita

Coppa Italia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Coppa Italia 1999-2000.
Palermo
15 agosto 1999
Prima fase - 1ª giornata
Palermo2 – 3CesenaStadio La Favorita

Genova
18 agosto 1999
Prima fase - 2ª giornata
Sampdoria4 – 1PalermoStadio Luigi Ferraris

Torre Annunziata
22 agosto 1999
Prima fase - 3ª giornata
Savoia2 – 2PalermoStadio Alfredo Giraud

Palermo
25 agosto 1999
Prima fase - 4ª giornata
Palermo3 – 1SavoiaStadio La Favorita

Cesena
1º settembre 1999
Prima fase - 5ª giornata
Cesena1 – 1PalermoStadio Dino Manuzzi

Palermo
15 settembre 1999
Prima fase - 6ª giornata
Palermo1 – 3SampdoriaStadio La Favorita

Coppa Italia Serie C[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Coppa Italia Serie C 1999-2000.
Palermo
13 ottobre 1999, ore 15:30
Sedicesimi di finale - Andata
Palermo2 – 2CataniaStadio La Favorita

Catania
27 ottobre 1999, ore 15:30
Sedicesimi di finale - Ritorno
Catania0 – 0PalermoStadio Cibali

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Competizione Punti In casa In trasferta Totale DR
G V N P Gf Gs G V N P Gf Gs G V N P Gf Gs
Scudetto.svg Serie C1 52 17 9 6 2 20 7 17 4 7 6 10 16 34 13 13 8 30 23 +7
Coccarda Coppa Italia.svg Coppa Italia 3 1 0 2 6 7 3 0 2 1 4 7 6 1 2 3 10 14 -4
Coccarda Coppa Italia LegaPro.svg Coppa Italia Serie C 1 0 1 0 2 2 1 0 1 0 0 0 2 0 2 0 2 2 0
Totale 21 10 7 4 28 16 21 4 10 7 14 23 42 14 17 11 42 39 +3

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Miliardi, tv e nomi forti Palermo dalla C al potere, Repubblica.it, 4 marzo 2000. URL consultato il 14 ottobre 2018.
  2. ^ AA.VV., Il Palermo - Una storia di cento anni, Palermo, Corrado Rappa editore, 2001, pp. 199-200.
  3. ^ Giuseppe Bagnati; Vito Maggio; Vincenzo Prestigiacomo, Il Palermo racconta: storie, confessioni e leggende rosanero, Palermo, Grafill, giugno 2004, p. 49, ISBN 88-8207-144-8.
  4. ^ Stemmi, rosanerouniverse.it. URL consultato il 1º febbraio 2019.
  5. ^ Giornale di Sicilia:"Palermo, uno stemma tra i più belli al mondo, ilovepalermocalcio.it, 25 agosto 2016. URL consultato il 29 gennaio 2019.
  6. ^ Cenni di storia del Palermo, Palermocalcio.org. URL consultato il 1º luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 3 novembre 2013).
  7. ^ Il Palermo alla riscossa, Repubblica.it, 31 dicembre 2000. URL consultato il 30 agosto 2018.
  8. ^ Luigi Tripisciano, Album rosanero, Palermo, Flaccovio Editore, giugno 2004, p.78, ISBN 88-7804-260-9.
  9. ^ a b Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 16 (1999-2000), Panini, 20 agosto 2012, p. 136.
  10. ^ a b c d e f g Acquistato durante la sessione invernale di calciomercato
  11. ^ a b c d e f Ceduto durante la sessione invernale di calciomercato
  12. ^ a b c Ceduto a stagione iniziata
  13. ^ a b Ceduto a stagione iniziata.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]