Stefano Ayroldi

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Stefano Ayroldi
Informazioni personali
Arbitro di Football pictogram.svg Calcio
Professione Guardia di Finanza
Altezza 188 cm
Attività nazionale
Anni Campionato Ruolo
1995-2000
2000-2010
2010-2011
Serie C1 e C2
Serie A e B
Serie A
Arbitro
Assistente
Assistente
Attività internazionale
2006-2010 UEFA e FIFA Assistente
Esordio Albania - Lituania 1 - 2
1º marzo 2006

Stefano Ayroldi (Bari, 25 aprile 1967) è un ex arbitro di calcio ed ex assistente arbitrale di calcio italiano.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Appartenente alla sezione AIA di Molfetta, è stato arbitro in C.A.N. C dal 1995 fino al 2000, quando viene inserito nell'organico della Commissione Arbitri Nazionale cambiando il suo ruolo in assistente arbitrale. Il debutto in Serie A avviene un anno più tardi. Si è trovato frequentemente in terna con i colleghi Roberto Rosetti e Paolo Calcagno e tutti e tre sono stati selezionati dalla FIFA in vista dei Mondiali di calcio 2010 in Sudafrica. Il fratello Nicola Ayroldi è stato arbitro di Serie A per dieci anni.

Internazionale dal 2006, nel maggio 2009 viene designato insieme ai suoi colleghi abituali per la finale della Coppa dell'Emiro del Qatar (Vinta per 2 a 1 dall'Al-Rayyan sull'Al-Gharafa).[1] Pochi mesi dopo, a ottobre viene convocato per il Campionato mondiale di calcio Under-20 in Egitto. Nel dicembre 2009 giunge la convocazione per assistere Rosetti in occasione della Coppa del mondo per club FIFA 2009, negli Emirati Arabi Uniti. Vanta anche due presenze da assistente di Rosetti nelle semifinali di UEFA Champions League (nel 2009 e nel 2010).

A livello nazionale, Ayroldi è stato impegnato, tra le altre, nelle finali di Coppa Italia del 2009 tra Lazio - Sampdoria (diretta da Roberto Rosetti) ed in quella di ritorno del 2006 tra Inter - Roma (diretta da Domenico Messina).

Al termine della stagione 2010/2011, vanta 155 presenze in Serie A, tra cui numerose "classiche" del campionato italiano, come una Juventus-Inter, un derby di Milano, due derby di Roma, un Milan-Juventus, quattro Juventus-Roma, un Milan-Roma, due derby di Genova e gli spareggi-promozione della Serie B 2005-2006 (Torino-Mantova) e della Serie B 2008-2009 (Livorno-Brescia).

Ha fatto molto discutere l'atteggiamento tenuto alla fine della partita Fiorentina-Inter, del 10 aprile 2010: dopo il fischio finale Ayroldi, assistente durante la partita, è stato visto esultare a pugni chiusi urlando "e andiamo, andiamo...".[2] La cosa non è sfuggita all'allenatore dell'Inter Mourinho, che ha chiesto invano spiegazioni ad Ayroldi. In seguito, la FIGC ha fatto sapere che "si è trattato di un gesto di soddisfazione degli arbitri per una partita diretta ottimamente".[3]

Altro episodio controverso è quello accaduto ai mondiali 2010 in Sudafrica: l'assistente barese non segnala un netto fuorigioco dell'argentino Carlos Tévez, il quale segnerà il gol dell'1-0 nell'ottavo di finale Argentina-Messico (3-1 risultato finale). A causa di questo errore la FIFA escluderà la terna italiana dal prosieguo dei mondiali.[2]

Il 3 luglio 2010, con la scissione della C.A.N. A-B in C.A.N. A e C.A.N. B, viene inserito nell'organico della C.A.N. A.

Il 22 settembre 2010 è al centro di nuove polemiche a seguito dei presunti errori della gara Brescia-Roma.[2][4]

Il 31 dicembre 2010 l'AIA lo ritira dalle liste internazionali.

Il 30 giugno 2011 viene dismesso dalla C.A.N. A per raggiunti limiti di permanenza nel ruolo.

In seguito è componente del Settore Tecnico Nazionale, mentre il figlio Giovanni è inquadrato tra gli arbitri nazionali a disposizione della Commissione Arbitri Nazionale C (CAN C).[5]

Nel 2013 si candida al Senato della Repubblica col partito Fratelli d'Italia - Centrodestra Nazionale, guidato da Ignazio La Russa, nella circoscrizione per la Puglia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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