Pedara

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Pedara
comune
Pedara – Stemma Pedara – Bandiera
Pedara – Veduta
Basilica di Santa Caterina
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Sicily.svg Sicilia
Città metropolitanaProvincia di Catania-Stemma.svg Catania
Amministrazione
SindacoAlfio Cristaudo dal 5-10-2020
Territorio
Coordinate37°37′N 15°04′E / 37.616667°N 15.066667°E37.616667; 15.066667 (Pedara)
Altitudine610 m s.l.m.
Superficie19,23 km²
Abitanti14 819[1] (30-11-2021)
Densità770,62 ab./km²
FrazioniTarderia, Salto del cane, Tremonti
Comuni confinantiMascalucia, Nicolosi, San Giovanni la Punta, Trecastagni, Tremestieri Etneo, Zafferana Etnea
Altre informazioni
Cod. postale95030
Prefisso095
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT087034
Cod. catastaleG402
TargaCT
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Nome abitantipedaresi
PatronoMaria Santissima Annunziata
Giorno festivo25 marzo seconda domenica di settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pedara
Pedara
Pedara – Mappa
Posizione del comune di Pedara nella città metropolitana di Catania
Sito istituzionale

Pedara (Pirara in siciliano[3]) è un comune italiano di 14 819 abitanti[1] della città metropolitana di Catania in Sicilia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Pedara si trova alle falde dell'Etna ed è situata fra i comuni di Trecastagni, Nicolosi, San Giovanni La Punta, Tremestieri Etneo e Zafferana Etnea in provincia di Catania.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Non esistono precise indicazioni etimologiche: le ipotesi più probabili ci conducono prima al nome di Epidauros, città greca del Peloponneso da cui, secoli fa, partì una colonia per la Sicilia; dopo al latino Apud Aram o Ad pedes arae, ossia "ai piedi dell'ara", con riferimenti a fatti mitologici relativi ai resti di una costruzione (un altare) esistente sull'Etna e consacrata a Giove Etneo che, per anni, fu simbolo del Comune. Ecco perché la strada principale del paese è denominata corso Ara di Giove. Un'altra origine ci riconduce alla presenza, un tempo, di molti alberi di pero nella parte bassa del paese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma e il gonfalone del comune di Pedara sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 21 gennaio 2009.[4]

«Stemma partito: il primo, interzato in fascia: a) di verde, al braccio destro armato di acciaio al naturale, uscente dal lembo destro dello scudo, la mano di carnagione afferrante la coda posta in palo della cometa di sette raggi, d'oro; b) di nero, alla croce di otto punte e patente, di argento; c) di rosso, al giglio di giardino reciso, gambuto di verde, fiorito di due, di argento; il secondo, di azzurro, al leone d'oro, coronato all'antica, dello stesso. Ornamenti esteriori da Comune.»

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose:

La maggior parte dei beni culturali presenti nella cittadina di Pedara sono stati ricostruiti dopo il terremoto in Val di noto dell'11 Gennaio 1693 che distrusse anche Pedara causando centinaia di vittime.

  • Basilica di santa Caterina (chiesa madre di Pedara) (quartiere piazza) elevata basilica minore pontificia da Papa Giovanni Paolo II il 16 aprile 1996.
  • Santuario mariano arcidiocesano Maria SS Annunziata (quartiere Maria Santissima annunziata o chianu annunziata) nel 1971 viene elevato santuario mariano arcidiocesano.
  • Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio Abate (quartiere sant'antonio) seconda parrocchia del centro storico dal 1943.
  • Chiesa parrocchiale di Maria Santissima immacolata (contrada tremestieri-pedara) divenne parrocchia nei primi anni 90.
  • Chiesa di San Biagio (quartiere San Biagio o custera).
  • Chiesa della Madonna delle grazie.
  • Chiesa della Madonna della stella.
  • Chiesa di San Vito (quartiere San Vito).
  • Chiesa Santa Maria di Tremonti (contrada tremonti).
  • Regina dei santi martiri Alfio Filadelfo e Cirino chiesetta di campagna situata tra (contrada Tarderia/Cozzarelle e eremo Santa Emilia) a confine con il territorio di Trecastagni (CT)
  • Altarino edicola votiva Maria Santissima Annunziata.
  • Cappella votiva Madonna delle lacrime situata sul monte troina.
  • Oratorio Salesiano di San Giuseppe.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Sono presenti tre scuole per l'infanzia, tre scuole primarie, una scuola media di primo grado e una succursale dell'Alberghiero di Nicolosi all'interno dei locali dell'istituto salesiano di San Giuseppe.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Domus caritatis di Giuseppina Faro. Casa natale di Giuseppina Faro, serva di dio pedarese, sita in via Filadelfo Faro.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Durante la stagione estiva è luogo di villeggiatura per il clima più fresco rispetto a Catania dovuto alla quota altimetrica. Nella parte più a nord si trova l'antico borgo rurale della Tarderia, immerso in un'ampia estensione di castagneti con flora montana ed essenze arboree alpine. Da Pedara si raggiunge facilmente l'Etna (circa 15 km). Lungo la strada provinciale per l'Etna la fossa del Salto del Cane, un antico cratere spento con area attrezzata (Punto Base per l'Escursionismo del Parco dell'Etna).

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
13 novembre 1987 27 maggio 1989 Carmelo Fallica Democrazia Cristiana Sindaco [6]
3 luglio 1989 23 giugno 1993 Nunzio Rapisarda Democrazia Cristiana Sindaco [6]
6 dicembre 1993 1º dicembre 1997 Rosario Pulvirenti Democrazia Cristiana Sindaco [6]
1º dicembre 1997 28 maggio 2002 Rosario Pulvirenti centro Sindaco [6]
28 maggio 2002 1º giugno 2004 Giuseppe Pappalardo lista civica Sindaco [6]
17 maggio 2005 1º giugno 2010 Anthony Emanuele Barbagallo centro-destra Sindaco [6]
1º giugno 2010 3 giugno 2015 Anthony Emanuele Barbagallo lista civica Sindaco [6]
3 giugno 2015 8 ottobre 2020 Antonio Fallica lista civica Sindaco [6]
8 ottobre 2020 in carica Alfio Cristaudo lista civica Sindaco [6]

Il comune di Pedara fa parte della regione agraria n.7 (Colline litoranee di Acireale)[7].

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Nella cittadina sono stati girati diversi film.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio è lo Sporting Pedara, che disputa le proprie partite allo stadio comunale. L'altra squadra di cittadina è il Pedara calcio, che milita nel girone F siciliano di Seconda Categoria. I colori sociali sono il nero e il verde e gioca le sue partite allo stadio comunale di Tremestieri Etneo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Bilancio demografico anno 2021 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 478, ISBN 88-11-30500-4.
  4. ^ Pedara (Catania) D.P.R. 21.01.2009 concessione di stemma e gonfalone, su presidenza.governo.it. URL consultato il 12 dicembre 2021.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ a b c d e f g h i http://amministratori.interno.it/
  7. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008, su gurs.regione.sicilia.it. URL consultato il 5 luglio 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Etna Cooperativa, Etna Sud - Ambiente, storia, tradizioni, Tringale Editore, 1990.
  • Salvo De Luca, I Salesiani di don Bosco a Pedara, Ed. Comune di Pedara, Pedara, 1998.
  • Salvo De Luca, Pedara fata dell'Etna, Ed. Comune di Pedara, Pedara, 1999.
  • Nino Papaldo, Le bizzocche del mio paese, Ed. Comune di Pedara.
  • Salvo De Luca (a cura di), La basilica di S. Caterina a Pedara, Storia, arte, architettura, tradizione religiosa, I protagonisti e gli eventi, Edizioni Centro Storico, Pedara, 2005.
  • Domenico Rizzo, Memorie di gioventù, Edizioni Centro Storico, Pedara, 2006.
  • K. Sciberras, S. De Luca, L. Petralia, Mattia Preti ripete sé stesso, L'attività di bottega del «cavaliere calabrese», Edizioni Centro Storico, Pedara, 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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