Giorgio Perinetti

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Giorgio Perinetti (Roma, 17 gennaio 1951) è un dirigente sportivo italiano, dal 2015 direttore sportivo del Venezia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Sposato con Daniela Logiudice, ha due figlie: Chiara ed Emanuela.

Il 30 novembre 2012 la procura di Cremona chiede una proroga di sei mesi per lui e altri 32 degli indagati per il calcioscommesse iscritti nel registro nel maggio scorso.[1]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

A 21 anni, nel 1972, entra a far parte dello staff dirigenziale della Roma, dapprima in qualità di responsabile del settore giovanile, quindi di direttore sportivo. Nel 1988 si trasferisce al Napoli insieme a Luciano Moggi; è lui a comunicare a Maradona la prima squalifica per l'uso di cocaina, nel 1991.[2]

Rimane nel club partenopeo fino al 1993, quindi passa al Palermo.[3] Lasciata la società in cui ha avuto una delle esperienze migliori,[4] nel 1995 è nuovamente alla Roma e nel 1998 si ricongiunge con Moggi alla Juventus, dove resta due anni ricoprendo l'incarico di responsabile del settore giovanile bianconero. Nel 2000, dopo un mese al Como, passa nuovamente al Palermo, chiamato dal presidente Franco Sensi che già lo aveva avuto in giallorosso.[3] Conquista un'altra promozione in Serie B e una salvezza l'anno successivo, quindi nel 2002, dopo alcuni mesi ancora alla Roma, torna al Napoli come direttore sportivo. Il 1 giugno 2004 prima del fallimento della società partenopea si dimette.

Dopo si trasferisce al Siena, in Serie A, con la squadra che centra tre salvezze consecutive. Nel 2007 passa al Bari, che contribuisce a riportare in Serie A nel 2009 e ad una salvezza l'anno seguente con il decimo posto in classifica.

Il 7 maggio 2010 il presidente del Siena Massimo Mezzaroma annuncia che dalla stagione 2010-2011 Perinetti tornerà ad essere il direttore sportivo della società toscana.[5] La conferma dell'addio arriva proprio da Perinetti, ringraziando Bari con una nota sul suo blog.[6] L'annuncio ufficiale della società biancorossa, che comunica la fine del rapporto di lavoro, arriva il 10 maggio.[7] Due giorni dopo viene presentato ufficialmente dal club toscano.[8]

Il 23 aprile 2012 il Palermo di Maurizio Zamparini annuncia ufficialmente il suo arrivo a partire dalla stagione 2012-2013 come vicepresidente esecutivo, qualora dovesse liberarsi dal Siena.[9] Il 16 maggio seguente rescinde consensualmente il contratto con la società in scadenza nel 2013,[10] mentre il 7 giugno viene annunciato come nuovo Direttore Generale dell'Area Sportiva,[11] carica che sotto la gestione di Zamparini non era mai stata di nessuno.[12] A seguito dell'arrivo di Pietro Lo Monaco come amministratore delegato dei rosanero, Perinetti lascia l'incarico rinunciando a due dei tre anni di contratto complessivi,[13] definendo questa «la decisione più triste della mia vita».[14] Nel febbraio 2013, a seguito delle dimissioni di Lo Monaco, viene richiamato da Zamparini in seno alla società rosanero,[15] presenziando alla conferenza stampa di presentazione del tecnico Alberto Malesani che ha sostituito l'esonerato Gian Piero Gasperini.[16] Il suo ingresso ufficiale nel consiglio di amministrazione società avviene il 20 febbraio.[17] Il 2 luglio seguente rinnova per un altro anno il contratto col Palermo, diventando il Responsabile dell'Area Tecnica;[18] la società si riserva il diritto d'opzione per il rinnovo del contratto di un ulteriore anno.[19] A fine stagione il Palermo ottiene la promozione in Serie A con cinque giornate d'anticipo e Perinetti vince il premio come miglior direttore sportivo della Serie B durante il "Gran Galà Top 11 Serie B".[20] All'indomani della chiusura del campionato del Palermo è stato annunciato che il suo contratto in scadenza il 30 giugno 2014 non sarà rinnovato,[21] pertanto l'opzione viene fatta scadere.[19]

Nel luglio 2015 viene ingaggiato dal nuovo Venezia come direttore sportivo [22] portando la squadra dapprima in Lega Pro, quindi in Serie B.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]