Corno da caccia

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando lo strumento musicale venatorio, vedi Tromba da caccia.
Corno da caccia
Cordechasse.png
Informazioni generali
Origine Francia
Classificazione 423.121
Aerofoni a bocchino
Famiglia Corni
Uso
Musica barocca
Musica galante e classica
Musica europea dell'Ottocento
Musica contemporanea
Genealogia
 Antecedenti
Corno Naturale

Il corno da caccia è un aerofono a bocchino, usato originariamente in ambito venatorio e successivamente passato in ambito orchestrale e bandistico militare. Lo strumento è alla base del corno moderno.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il corno da caccia è molto simile alla tromba da caccia, dalla quale differisce ad ogni modo per avere un suono modulabile tramite un apposito pistone (nella tromba da caccia il suono è invece modulabile unicamente tramite le labbra sul bocchino), precursore dei pistoni dei moderni corni da orchestra. Altra differenza rispetto alla tromba da caccia è che il corno è accordato in Mi bemolle.

Quando dalla fine del XVII secolo iniziò a delinearsi l'uso concreto della tromba da caccia nelle battute con mute di cani, il corno da caccia venne sempre più relegato all'ambito della musica militare, in particolare nelle fanfare dei battaglioni dei cacciatori, affiancando le trombe d'ordinanza.

Araldica[modifica | modifica wikitesto]

Il termine è utilizzato anche in araldica con la rappresentazione di un corno naturale a mezzaluna con una corda per tenerlo appeso. Esso simboleggia solitamente diritti venatori su un particolare territorio o abilità venatoria. Talvolta è rappresentato nella forma completa di un cerchio e per questo può essere confuso con il corno postale, che viene invece utilizzato per simboleggiare diritti postali.

Posizione araldica ordinaria[modifica | modifica wikitesto]

È rappresentato, di norma, posto in fascia, curvo e con la campana rivolta a destra (imboccatura a sinistra). Il cordone di sospensione è intrecciato in croce di sant'Andrea.

Attributi araldici[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luigi Volpicella, Dizionario del linguaggio araldico italiano, a cura di Girolamo Marcello del Majno, presentazioni di Luigi Michelini di San Martino et al., disegni dell'autore, Udine, Paolo Gaspari, 2008 [concluso negli anni 1940], pp. 117-118, ISBN 88-7541-123-9, SBN IT\ICCU\MIL\0767647.

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